Giardini e parchi sono spazi verdi, concepiti ad hoc e destinati al relax, che incarnano il nostro rapporto con la natura. La loro progettazione, conservazione e utilizzo dipendono dal modo in cui le persone interpretano tale rapporto.
Nel corso dei secoli, queste strutture hanno assunto molteplici forme, che possono essere ricostruite attraverso progetti, vedute, libri e fotografie. Attingendo al suo ricco patrimonio, nel 2023, la Biblioteca Nazionale Austriaca di Vienna ha allestito su questo tema una mostra, che viene qui integrata con contenuti relativi alla tradizione meranese.
“Paradisi modellati” narra la trasformazione subita dall’arte dei giardini nel corso dei secoli: dagli spazi verdi caratterizzati da un impianto rigoroso nel Rinascimento, ai sontuosi parchi barocchi, fino al giardino paesaggistico inglese. Nel XX e XXI secolo, l’architettura del paesaggio si apre a nuove tematiche.
Un ruolo centrale è riservato a Merano. Già nel XIX secolo, la città avvia una pianificazione consapevole delle aree verdi pubbliche e private, mentre il nascente turismo termale si sviluppa come una forza trainante per l’evoluzione dei giardini e del paesaggio urbano.
Questo percorso culmina nel 2001 con l’apertura dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, che quest’anno festeggiano 25 anni di una storia di successo.
La mostra è il frutto della collaborazione tra i Giardini di Castel Trauttmansdorff, il Museo provinciale del turismo dell’Alto Adige – Touriseum e il team curatoriale di Vienna.
A cura di: Lucrezia Cippitelli, Simone Frangi
A conclusione del secondo anno del programma di ricerca curatoriale The Invention of Europe. A Tricontinental Narrative, dedicato ai rapporti tra Europa e Abya Yala (le Americhe in chiave decoloniale), Merano Arte presenta la prima retrospettiva italiana dedicata all’artista cubano René Francisco (Holguín, 1960 – vive e lavora a Madrid).
Figura centrale dell’arte contemporanea cubana e internazionale, René Francisco esplora le relazioni tra arte, società e pedagogia. La sua ricerca prende forma negli anni Novanta, in un periodo cruciale per Cuba, segnato tanto da una profonda crisi economica legata al crollo dell’Unione Sovietica quanto da un’intensa vitalità culturale, alimentata dall’emergere della Biennale dell’Avana e dai nuovi scambi tra le scene artistiche del Sud Globale.
La mostra Cómplice, articolata su tutti e tre i piani della Kunsthaus, ripercorre il percorso dell’artista coprendo un arco produttivo di oltre quarant’anni e proponendo installazioni su larga scala, film, disegni, pittura e progetti pedagogici.
Al centro dell’esposizione è proposta l’idea di complicità, ovvero quel sentimento di profonda intesa emotiva che caratterizza alcune delle relazioni sociali che Francisco ha vissuto nei suoi anni di attività artistica: la pedagogia, la collaborazione, la partecipazione, l’amicizia, la politica.
In occasione della mostra, l’artista realizzerà un nuovo progetto partecipativo a Merano e collaborerà con il Festival Sonora per una serata musicale legata ai temi dell’esposizione.
Showroom Unikatops: aperto il sabato dalle 9.00 alle 12.00, per tutti gli altri giorni su prenotazione.
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