Hubert Kostner - disuguale - Pubblicato da Galleria Alessandro Casciaro

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Informazioni evento

La galleria Alessandro Casciaro è lieta di presentare la quinta mostra personale di Hubert Kostner, ? (disuguale).

Dopo gli studi di scultura all’Accademia delle Belle Arti di Monaco di Baviera, Hubert Kostner, che vive e lavora a Castelrotto, a partire dalle sue prime apparizioni nel mondo dell‘arte verso la fine degli anni 1990 si dedica alla trasformazione e transcodificazione di oggetti e percezioni di tutti i giorni tramite lo spostamento del contesto. In tal modo, nel quadro di riferimento dell’arte egli rende possibile un cambiamento della prospettiva e quindi un più ampio quadro di interpretazioni. A questo scopo preleva spesso materiali e oggetti di consumo quotidiano estranei all’arte dal suo ambiente culturale, come per esempio un rivestimento di sci, una corda d’arrampicata oppure un bastone trovato per strada. Nell’attuale mostra Hubert Kostner si dedica alla distinzione e al potenziale di conflitto tra "naturale" e "artificiale", tra ciò che esiste senza l’intervento dell’uomo e ciò che l’uomo ha creato. Non è la stessa cosa. "?", disuguale, è intitolata la sua ormai ventunesima mostra personale. Nelle due sale principali, Hubert Kostner contrappone materiali di tutti i giorni, allestiti in modo installativo: alla cera d’api "naturale" la plastica "artificiale" di bottiglie per bevande. Nel contesto dell’arte essi diventano "quadri di cera" e "sculture di plastica". Mentre la cera d’api rappresenta la natura pura, la plastica è ormai diventata uno dei peggiori nemici dell’ambiente, anche perché come imballaggio frena il naturale processo di decomposizione dei materiali organici e da parte sua non è biodegradabile. Entrambi i materiali, la cera come la plastica, sono facilmente plasmabili sotto l’effetto del calore. A questo punto lo scultore diventa creatore di plastiche, capace di ricavare da entrambe le cose, dall’"artificiale" come dal "naturale", qualità estetiche, lasciando agire il materiale stesso. Anche se il processo di modellazione viene gestito dall’artista, non è tuttavia del tutto controllabile. La cera sfiorisce quando indurisce, i colori che variano dal verde-arancio al bianco-azzurro delle bottiglie da 1,5 litri d’uso commerciale perdono la loro intensità. I lavori esposti sono stati realizzati tutti tra il 2017 e il 2020 e portano coerentemente avanti il concetto di Hubert Kostner di un confronto critico, mai però moraleggiante, con la nostra realtà di vita, seguendo la strategia scultorea della "deformazione".

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Contatti :

Date e orari evento :

L'evento si tiene dal 07 Feb 2020 al 10 Mar 2020

Note sugli orari :

lun-ven·Mo-Fr: 10:00-12:30, 15:00-19:00, Sa: 10:00-12:30

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La sua creazione artistica trae ispirazione non solo dagli studi artistici ma anche dalla filosofia, dalla cosmologia e dalla spiritualità. Da tempo si occupa dell’interpretazione del paesaggio e della cartografia, del corpo e dell’impronta umana nel paesaggio, nonché del concetto di animale e della trasformazione in esso. Il suo tema principale è la scoperta come processo, la ricerca dell’orientamento umano nello spazio e nel tempo reali. Collabora con Miroslava Hájek dal 2008. www.kasalova.eu Miroslava Hájek (*1947, Brno) è una storica dell'arte e curatrice ceca che si focalizza sull'arte moderna e contemporanea. Vive in Italia dal 1969, dove ha fondato la galleria "UXA". Attraverso il suo lavoro in Italia, promuove l'arte contemporanea mondiale (Bruno Munari, Franco Vaccari, Gianni Colombo, Jean Tinguely, Joseph Beuys), ma soprattutto artisti cechi (Jiří Kolář, Milan Knížák, Václav Boštík, Dalibor Chatrný, Adriena Šimotová, Běla Kolářová). www.munariarchive.org
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