Fiume che cammina - Pubblicato da melanie inside

0
  • Piazza SS. Filippo e Giacomo 1, Predazzo, TN
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

Dopo la prima tappa espositiva nello storico Palazzo delle Albere a Trento (10.06.2017 - 29.10.2017) la mostra “Fiume che cammina” abiterà gli spazi del Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo, dal 26 gennaio al 17 giugno 2018. Una mostra fotografica e poetica di Alberto Pattini, composta di pannelli fotografici con liriche autografe dell'autore. L’esposizione propone scatti che ripercorrono la vita di giovani e veterani pastori mòcheni e i luoghi attraversati con il loro gregge: dalle montagne della catena del Lagorai in Valle dei Mòcheni - Trentino, fino ai pascoli di Altino e Jesolo sul mare Adriatico veneto e viceversa. La mostra a Predazzo si arricchisce di scatti inediti della transumanza in Val di Fiemme, Passo Rolle e Valsugana.

Frutto di un lavoro di osservazione e ripresa di un gregge di animali condotti da giovani e veterani pastori, in spostamento dalle montagne della catena dei Lagorai – Trentino fino ai pascoli di Altino e Jesolo sul mare Adriatico veneto e viceversa, lungo il percorso millenario della transumanza sul quale i Romani costruirono la strada Claudia Augusta Altinate.
L’esposizione ripercorre il viaggio mediante immagini fotografiche e liriche, cercando di trasmettere in versi e immagini le emozioni che si provano a contatto diretto con la Natura. La transumanza è un lungo vagabondare senza meta in cerca di libertà e di pace, un’immersione tra vette aguzze e paesaggi selvaggi, ascoltando il fragore delle fragili cattedrali di cristallo ed ammirando cieli blu cobalto tra foreste vergini, acque incredibilmente cristalline di laghi incantevoli, pascoli fioriti e fragorose cascate. Un’esperienza sensoriale attraverso uno dei paesaggi più selvaggi del pianeta dove una natura rigogliosa risveglia l'anima di chi la contempla in silenzio e con gran rispetto.

Contatti :

  • Location : Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo
  • Indirizzo : Piazza SS. Filippo e Giacomo 1, Predazzo, TN
  • Sito Web : www.muse.it

Date e orari evento :

L'evento si tiene dal 26 Gen 2018 al 17 Giu 2018

Note sugli orari :

Ma-Do h. 10:00-12:30; 16:00-19:00

Potrebbe interessarti anche :

  • L'evento si tiene dal 17 Ott 2026 al 06 Giu 2027
    Cosa succederebbe se, nelle aule dove si discute il futuro del pianeta, non fossero solo gli esseri umani ad avere voce, ma tutte le forme di vita che lo abitano? Come cambierebbero le nostre leggi se la voce di un albero, quella di un pesce della barriera corallina o di una pianta del deserto avesse lo stesso peso di quella di un capo di governo? MUSE Agorà si trasforma in un’assemblea plenaria dove le specie diventano delegate degli ambienti che abitano. Nel Parlamento della Biodiversità piante, animali, funghi e microrganismi prendono la parola per portare all’attenzione dell’assemblea le proprie istanze, soluzioni e proposte per conservare la vitalità degli ecosistemi di cui fanno parte e proporre modi diversi di abitare il pianeta.
  • L'evento si tiene dal 10 Ott 2026 al 06 Giu 2027
    Nata dalla sinergia tra MUSE e Mart, la mostra Water Flow esplora il tema dell’acqua attraverso il dialogo tra arte e scienza. Inserita nel programma S+T+ARTS Aqua Motion, l’esposizione riflette sui sistemi naturali, la gestione delle risorse e il rapporto tra umanità e ambiente. Partendo da dati scientifici, i lavori di artiste e artisti creano un legame osmotico con l’acqua e dialogano con una selezione di opere moderne e contemporanee provenienti dal patrimonio del Mart e da importanti collezioni pubbliche e private. Articolato sui due piani del Palazzo, il percorso espositivo propone uno sguardo trasversale sul rapporto tra arte, natura e conoscenza, mostrando come artiste e artisti di tempi diversi abbiano interpretato e rappresentato il rapporto delle comunità umane con l’acqua.
  • L'evento si tiene dal 24 Ott 2026 al 14 Feb 2027
    Il Mart dedica una grande mostra a uno tra i maggiori protagonisti della fotografia italiana, Gianni Berengo Gardin (1930-2025) indagando uno degli aspetti centrali della sua poetica: la vocazione architettonica e l'incessante e appassionato lavoro di documentazione svolto nei cantieri dei grandi progetti realizzati dai suoi amici architetti, primo fra tutti Renzo Piano. Il titolo rimanda alle parole di Stefano Boeri, che definì le fotografie di Berengo: "classiche perché si sottraggono alle mode. Hanno la grazia di qualcosa che sembra esserci sempre stato. Sono, semplicemente, mondi da abitare". Il progetto insiste sullo sguardo da "urbanista" con cui Berengo Gardin ha osservato il mondo, cogliendo la disposizione geometrica dei luoghi, i volumi dei paesaggi, i giochi di pieni di vuoti che costituiscono gli spazi del vivere quotidiano, l’osmosi tra paesaggio esterno e intimo. Da un lato le costruzioni volumetriche del paesaggio e delle strutture che lo costituiscono; dall’altro il "fattore umano", le persone che quello stesso ambiente abitano, conoscono, percorrono. I mondi da abitare, sono quindi visioni urbanistiche precise, e insieme poetiche e sognanti, degli spazi costruiti, che accolgono e, nel contempo, vengono vissuti. In mostra piazze, case, strade, portici dialogano con i cantieri, tra distruzione e ricostruzione. Le fotografie dedicate al lavoro, coi i suoi gesti, il movimento, la presenza umana, si contrappongono a quelle più astratte che catturano muri, soglie, luoghi; riflessi, moltiplicazioni e compenetrazioni. Nella differenza di soggetto, emerge la coerenza stilistica, l’interpretazione originale e riconoscibile che caratterizza l’estetica raffinata di Berengo Gardin. Il percorso espositivo si articola in nove sezioni e 120 immagini provenienti dall’Archivio di famiglia, che ripercorrono la produzione dell’autore dagli anni Cinquanta al 2013. La mostra si apre con una sezione dedicata a Venezia, città nella quale Berengo Gardin cresce, si forma, comincia a misurarsi con la fotografia, per chiudersi nello stesso luogo, con il suo celebre reportage sulle grandi navi. A testimoniare la profonda amicizia che ha segnato l’intera carriera di Gianni Berengo Gardin e Renzo Piano, in mostra è presente un video inedito dello stesso Piano che ricorda il rapporto, personale e professionale, con il fotografo. Al centro del percorso espositivo le parole di Piano si alterneranno alla proiezione del film biografico di Daniele Cini Il ragazzo con la Leica (2021). Completano questi speciali approfondimenti alcune gigantografie dell’autore nel suo studio milanese e due fotografie che raffigurano la piazza e il foyer del Mart. Riscoperti nel suo archivio grazie alle ricerche della figlia Susanna, queste immagini inedite non sono legate a una committenza ufficiale, ma realizzate per passione personale durante una vacanza. Berengo Gardin era infatti solito trascorrere dei lunghi soggiorni estivi nelle valli dolomitiche insieme alla moglie Caterina Stiffoni. Il catalogo La mostra è completata dall’omonimo catalogo edito da Contrasto. Un progetto che esplora la triangolazione tra composizione dell’immagine, interesse per l’architettura e indagine degli spazi di vita, con l’intento di suggerire, in modo fluido e osmotico, punti di vista e sentieri paralleli per far emergere i diversi Mondi da abitare. Credits A cura di Micol Forti, Gabriele Lorenzoni, Alessandra Mauro

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..