Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi
Informazioni evento
Esposizione di acquarelli del noto artista sudtirolese Reinhard Ploner, insegnante di materie pittoriche presso i corsi del Centro Studi e Ricerche “A. Palladio” di Merano.
Il linguaggio artistico di Esther Stocker si fonda sul bianco e nero, con sfumature di grigio. I suoi strumenti espressivi sono le griglie, che l’artista concepisce come un sistema aperto e modulare, dotato di innumerevoli possibilità compositive. Deviazioni all’interno della struttura reticolare – per lo più minimi slittamenti – generano una sottile permutazione visiva e un disordine che mette l’immagine in movimento, senza mai abbandonare la geometria. La griglia non viene infranta, ma destabilizzata dall’interno attraverso spostamenti e sovrapposizioni, creando una tensione visiva percepibile: uno spazio di transizione e di interstizio.
Nella mostra allestita nel mastio Esther Stocker presenta, accanto ad altri lavori, un’installazione a grandezza naturale concepita appositamente per lo spazio: Atlas. Atlante, il titano della mitologia greca che osò contendere il potere agli dei dell’Olimpo e fu punito da Zeus con la condanna a sostenere per l’eternità la volta celeste sulle proprie spalle. Anche l’Atlas del mastio è rivestito da una griglia che agisce come un corsetto e richiama coordinate geografiche. L’effetto camouflage offusca la percezione di superficie e corpo.
La mostra è accompagnata da un catalogo.
(Heinrich Schwazer)
Il collezionismo appartiene alle pratiche più antiche dell’agire umano. A partire dagli anni Novanta il collezionismo d’arte ha coinvolto sempre più imprenditrici e imprenditori privati, che con il loro sostegno agli artisti integrano la responsabilità delle istituzioni pubbliche. La mostra tematica pone al centro quindici collezioniste e collezionisti. Dalle loro testimonianze personali emerge una profonda passione per l’arte e la cultura. Così come differenti sono le singole personalità, altrettanto eterogenei si presentano i contenuti delle collezioni: dalla prima Età moderna all’Impressionismo, fino ai movimenti artistici del XX e XXI secolo. I rapporti personali con gli artisti arricchiscono ulteriormente il collezionismo e favoriscono il dialogo.
Private Collections si inserisce inoltre nel dibattito culturale a ottant’anni dalla firma dell’Accordo di Parigi, che ha avviato il percorso dell’autonomia dell’Alto Adige: un esempio di impegno culturale interamente sostenuto da iniziative private. Questo può essere letto come uno stimolo a coniugare l’interesse per l’arte con l’attività imprenditoriale. Le opere esposte portano alla luce preziosità che altrimenti potrebbero essere vissute soltanto in ambito privato.
La mostra offre uno sguardo sorprendente su numerose collezioni private altoatesine e presenta, attraverso una selezione di esempi significativi, opere di artiste e artisti locali e internazionali, che spaziano dalla prima Età moderna fino all’epoca contemporanea.
Al centro dell’esposizione vi sono le collezioniste e i collezionisti stessi: la loro motivazione, il loro impegno nel sostegno alla cultura, il loro mecenatismo e il rapporto privilegiato, talvolta profondamente personale, con determinati artisti e artiste.
Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!
Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.
Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo. Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446. Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..