BZ Danza: Camilla Monga&Giulia Tagliavia - Riflessi - Pubblicato da FondazioneHaydnStiftung

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In questo lavoro pensato per l’infanzia, ma di appeal anche per il pubblico adulto, Camilla Monga si fa ispirare dagli Undici pezzi infantili op. 35 (1920) del compositore Alfredo Casella liberamente rielaborati dalla compositrice e pianista Giulia Tagliavia. Una danzatrice, la stessa Monga e le sue ombre, le sue estensioni per far vivere le infinite sfaccettature di un corpo capace di espandersi e replicarsi in una gamma di giochi a cui partecipano teli ed effetti di luce. Un’esperienza multisensoriale, uno spettacolo unico e coinvolgente che esplora il confine tra realtà e fantasia, tra musica e danza contemporanea.

#LIVEMUSIC #SPETTACOLOPERBAMBINI

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  • durata: 70’ Era il 1949, la guerra si era conclusa da pochi anni, e Renata Viganò l’aveva attraversata da partigiana, incontrando sul suo cammino la figura dell’Agnese, una lavandaia di mezz’età, rude e inconsapevole, trascinata suo malgrado a combattere una guerra che non sentiva appartenerle. Per una serie di eventi che partono dalla deportazione del marito da parte dei tedeschi, l’Agnese entra con sempre maggiore consapevolezza e forza nella grande Storia, prendendo parte attiva a quella Resistenza fatta di donne e uomini, a cui dobbiamo non soltanto la Liberazione del ’45, ma anche un lascito che va a comporre parte dell’identità storica di questo Paese. Lo sguardo di Agnese, che mette a fuoco con sempre maggiore precisione gli eventi rivelando senza sconti tutta l’insensatezza e la crudeltà della guerra, diventa il nostro sguardo e la sua presa di consapevolezza diventa la nostra. A Renata Viganò va inoltre il merito di essere stata tra le prime a rivalutare il ruolo femminile nella Resistenza italiana, un ruolo che per lungo tempo non è stato riconosciuto. Dietro il personaggio di Agnese si cela non solo la lavandaia di mezza età rimasta sola con la sua gatta ma -per ammissione della stessa Viganò- si ritrovano le vite di tante partigiane incontrate in quei mesi di lotta. L’Agnese costituisce la sintesi di un’esperienza che ci regala il punto di vista delle donne partigiane, mettendo in risalto il contributo femminile alla lotta al Nazifascismo. - dal romanzo di Renata Viganò - a cura di Cinzia Spanò - musiche originali di Federica Furlani - con Cinzia Spanò e Federica Furlani - costumi Elena Rossi - organizzazione Elisa Binda - produzione Effimera Teatro - con il sostegno di Audrey Anpi Rassegna In Scena 25/26 - Teatro Cristallo in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano
  • Dedicato alle scritture di Roberto Calasso Di e con: Marco Baliani Regia: Maria Maglietta Organizzazione e promozione: Ilenia Carrone Una produzione: Casa degli Alfieri Un uomo da solo seduto su una sedia parla attraverso un microfono ad archetto. Ha una camicia bianca con un collo alla coreana. L'uomo ha circa 70 anni ed ha i capelli rasati ed è un po' stempiato. Quando l’orizzonte si vela e lo sguardo si fa opaco, è tempo di salpare. Uscire dalla gabbia dei giorni, aprirsi all’ignoto. Se il mare non è a portata di mano, ci sono pagine che diventano vele, come quelle di Calasso, pronte a condurre altrove. Lo spettacolo nasce dal desiderio di tessere miti emersi nel tempo, isole luminose a cui tornare per dissetarsi d’immaginazione. Le storie non si limitano al racconto: aprono sentieri, crocicchi, mappe da percorrere con lo stupore negli occhi. In quei percorsi si rifrange il presente, si accendono echi della memoria, si intrecciano voci d’altri artisti. La natura – scogli, boschi, grotte – custodisce ancora il respiro degli Dei, nascosti, ma vivi, anche nei labirinti urbani. Voci antiche che parlano ancora, a chi sa ascoltare. Questo viaggio è un invito a ritrovare quell’ascolto.
  • Maria De Val | Peter Steiner | Anna Carol | Giorgio Moroder by DJ Ena | Saimir Pirgu | Teatro La Ribalta | Gianluca Iocolano | Elis Noa | Caterina Gabanella | Promethea & König Laurin | Traveller and the Sauce | On Fire Dancers | On Fire Chor | Alex Aufderklamm | Michael Pichler & Südtirol Filarmonica Con ONFIRE 2026, l’Alto Adige festeggia l’apertura dei Giochi Olimpici Invernali 2026. L’evento unisce musica, sport e principio di comunità e rende esperibile i valori olimpici in tutta la loro intensità. Tema centrale della serata è il fuoco, quello che ognuna e ognuno di noi porta in sé – è una forza che ci incoraggia a oltrepassare i limiti, colei che ci ispira nel quotidiano, che ci sprona e che crea legami tra le persone. Sul palco si fondono musica inebriante, immagini toccanti e scene stimolanti che, insieme, restituiscono una festa dedicata all’energia, alla passione e alla determinazione. Emozioni dal vivo In particolare, saranno celebrati le artiste e gli artisti della regione, il loro talento, la loro dedizione e il loro prestigio che fanno risaltare l’Alto Adige ben oltre i suoi confini. La serata ONFIRE 2026 diventa così l’occasione per costruire un ponte dall’Alto Adige al mondo intero, basata sullo spirito di amicizia, ispirazione e trionfo.

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