WERK: Vogueing Dance // workshop - Pubblicato da valentina_inside

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Informazioni evento

Museion Art Club presenta la seconda residenza partecipativa dell’anno, con un workshop dedicato al Vogueing, danza nata tra gli anni ‘60 e ‘90 ad Harlem, New York, come forma di auto espressione, fluidità e intersezione di aspetti come etnia, genere e sessualità. A completare la residenza una cena a tema e un appuntamento aperto al pubblico per vivere la vera ballroom culture.

All’interno del workshop di vogueing della durata di quattro giorni (dal 24 al 28 ottobre) le e i partecipanti si avvicineranno alla storia del Vogue e agli elementi del Vogue Fem e potranno esplorare l'espressione di sé in uno spazio protetto.
Il Vogue è una danza altamente stilizzata di auto-espressione nata ad Harlem, NYC, dalle Drag afrodiscendenti e latine e dalle comunità di ballo LGBTQ+ tra il 1960 e il 1990, che continua oggi a proliferare a livello globale. Esistono tre stili distintivi di Voguing: Old Way, New Way e Vogue Fem, che verranno appresi durante il workshop. L’essenza femminile, l’espressività e i movimenti sensuali ipnotici stanno alla base di questa pratica: una danza di resistenza sociale e di liberazione queer.

Il 28 ottobre dalle 20 a mezzanotte il workshop si conclude con un ball aperto a tutte e tutti, una competizione di danza in cui le e i partecipanti si affrontano e si cimentano nel vogueing.

Programma:
Workshop di vogueing: dal 24 al 27 ottobre h 16 – 18, 26 ottobre h 17 – 19 con William Briscoe. Museion -1 e Casa Atelier. Iscrizione richiesta su eventbrite/museion € 30,00 a persona / € 15,00 ridotto studenti

THE INTRO BALL: EVERYONE’S A 10! 28 ottobre ore 20 – 00. Ingresso libero, Museion -1. Con DJ Rumi von Baires e Marie-Léa Morales.

Contatti :

Date e orari evento :

L'evento si tiene dal 24 Ott 2023 al 28 Ott 2023

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  • durata: 70’ Era il 1949, la guerra si era conclusa da pochi anni, e Renata Viganò l’aveva attraversata da partigiana, incontrando sul suo cammino la figura dell’Agnese, una lavandaia di mezz’età, rude e inconsapevole, trascinata suo malgrado a combattere una guerra che non sentiva appartenerle. Per una serie di eventi che partono dalla deportazione del marito da parte dei tedeschi, l’Agnese entra con sempre maggiore consapevolezza e forza nella grande Storia, prendendo parte attiva a quella Resistenza fatta di donne e uomini, a cui dobbiamo non soltanto la Liberazione del ’45, ma anche un lascito che va a comporre parte dell’identità storica di questo Paese. Lo sguardo di Agnese, che mette a fuoco con sempre maggiore precisione gli eventi rivelando senza sconti tutta l’insensatezza e la crudeltà della guerra, diventa il nostro sguardo e la sua presa di consapevolezza diventa la nostra. A Renata Viganò va inoltre il merito di essere stata tra le prime a rivalutare il ruolo femminile nella Resistenza italiana, un ruolo che per lungo tempo non è stato riconosciuto. Dietro il personaggio di Agnese si cela non solo la lavandaia di mezza età rimasta sola con la sua gatta ma -per ammissione della stessa Viganò- si ritrovano le vite di tante partigiane incontrate in quei mesi di lotta. L’Agnese costituisce la sintesi di un’esperienza che ci regala il punto di vista delle donne partigiane, mettendo in risalto il contributo femminile alla lotta al Nazifascismo. - dal romanzo di Renata Viganò - a cura di Cinzia Spanò - musiche originali di Federica Furlani - con Cinzia Spanò e Federica Furlani - costumi Elena Rossi - organizzazione Elisa Binda - produzione Effimera Teatro - con il sostegno di Audrey Anpi Rassegna In Scena 25/26 - Teatro Cristallo in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano
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