STUDIO TEATRALE ISPIRATO A “THE TEMPEST” DI W. SHAKESPEARE
Attenzione posti limitati: pubblico sul palco
durata: 80'
In quell’esilio forzato a cui sono costretti i personaggi di Shakespeare sull’Isola, per vivere si inventano un mondo tutto loro, un teatro nel teatro, dove la finzione è esplicita e i trucchi teatrali esposti allo sguardo dello spettatore. Su quest’Isola Prospero è il drammaturgo, è il regista, che fa vivere e muove situazioni e personaggi a suo piacere, un padre e un tiranno; Ariel è un attore padrone molto capace, sicuro dei suoi strumenti, è mimo, cantante, affabulatore; Calibano, prigioniero del ruolo che gli è stato affidato da Prospero, lotta con tutte le sue forze, quelle naturali e quelle che lo stesso Prospero gli ha insegnato, per riprendersi la sua libertà, per diventare uomo libero.
Tutti i personaggi sembra che siano in cerca di una vita diversa da quella che stanno vivendo.
L’Isola (il palcoscenico) è piena di suoni, rumori e musiche che costruiscono un tappeto sonoro fatto per sorprendere, incantare e stupire. C’è del magico in tutto questo.
- scene e regia Antonio Viganò
- coreografie Eleonora Chiocchini
- colonna sonora a cura di Paola Guerra
- collaborazione drammaturgia e formazione Paolo Grossi e Paola Guerra
- una produzione Teatro la Ribalta
- in coproduzione con Residenze artistiche Teatro Cristallo, Residenza artistica Olinda - Teatro la Cucina, Festival “Da vicino nessuno è normale”, Scarti - centro di produzione teatrale
CORPI ERETICI
Teatro la Ribalta - Kunst der Vielfalt
Bearbeitung von Matthias Thalheim
nach dem gleichnamigen Roman von Erich Kästner
Dr. phil. Jakob Fabian, Werbetexter und Moralist, lebt in Berlin. Hier gibt es alles: große Zeitungen und Verlage, ein glamouröses Nachtleben mit freizügigen Damen, Männern und FLINTA* Personen, politische Kämpfe zwischen Kommunisten und Nazis, Arbeit und Arbeitslosigkeit, Reichtum und Armut. Fabian taucht ein in diese Welt und schlägt sich tapfer, doch Stück für Stück verliert er alles: seine Arbeit,
seine Geliebte, seinen Freund und schließlich sein Leben. Er springt ins Wasser, will ein Kind retten. Er schwimmt nicht.
Erich Kästner hat diese Geschichte 1930 geschrieben. Sein Aufruf zur Vernunft wurde drei Jahre später verbrannt; der Roman gilt auch heute noch als eine der hellsichtigsten Satiren auf die deutsche Gesellschaft. Seine politische Aktualität ist erschreckend.
Sarantos Georgios Zervoulakos hat mit der kongenialen Palmetshofer Überschreibung „Vor Sonnenaufgang“ nach Gerhart Hauptmann in der Spielzeit 2024/25 an den Vereinigten Bühnen Bozen als Regisseur debütiert, dabei verwandelte er gemeinsam mit Ece Anisoglu das Studio des Stadttheaters kurzerhand in eine Familiensauna. Die Epik des Großstadtromans wird das Regieteam mit multidisziplinären Mitteln wie Choreografie, Gesang und Live-Musik szenisch auflösen. Die Bühnenfassung für Bozen basiert auf einer Hörspielfassung, die Ende der 80er-Jahre in der DDR von Matthias Thalheim geschaffen wurde.
Gemeinsam mit Thalheim wird Zervoulakos nun neue Fenster in den Roman öffnen und dabei die Abgründe der Großstadt und eines Zeitgeistes, der sich karussellartig zu wiederholen droht, neu erzählen.
mit
Bernd-Christian Althoff
Pippa Galli
Fabian Mair Mitterer
Robin Rohrmann
Peter Schorn
Lukas Spisser
Katja Uffelmann
Regie
Sarantos Georgios Zervoulakos
Bühne
Ece Anisoglu
Kostüme
Aleksandra Kica
Licht
Nikos Vlasopoulos
Sound Design & Livemusik
Agatha
Choreographie
Robin Rohrmann
Dramaturgie
Mona Schlatter
Regieassistenz & Inspizienz
Michaela Stocker
CENA CON DELITTO
Una famiglia che si ritrova a cena dopo una morte misteriosa. Ospiti indesiderati, detective improvvisati, misteri da risolvere e colpi di scena. Ce la faranno gli altri ospiti a vedere e a trovare oltre i litigi di famiglia, gli intrighi della servitù, una soluzione ai misteri della villa in cui, forse per un anello prezioso, ha perso la vita la contessa Costanza? Questi sono solo alcuni degli ingredienti di “Morte in villa”, la cena con delitto della Filodrammatica di Laives che terrà attaccati alle sedie e
con il fiato sospeso i nostri ospiti trasformati per una sera in detective chiamati a risolvere il caso. Una serata divertente, dove il pubblico salirà sul palco del Teatro per guardare lo spettacolo e assaporare gli ottimi piatti realizzati proprio per l’occasione
- compagnia Filodrammatica di Laives
- da un’idea scritta e diretta da Bruno de Bortoli
- organizzazione e distribuzione Loris Frazza
- la serata è sostenuta dall’Associazione Il Papavero - Der Mohn da sempre a sostegno delle cure palliative, perché alla morte si può guardare anche con ironia
- produzione Filodrammatica di Laives
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