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Informazioni evento
Una colorata, sfacciata festa della danza attraverso tutti gli stili musicali. Uno spettacolo che si nutre della vicinanza con il pubblico, del dialogo travolgente tra interpreti e spettatori concepito per spazi non teatrali, aperti e friendly.
Intervento di Andrea Franzoso autore del libro "Ero un bullo"
durata: 70'
Ero un bullo è uno spettacolo teatrale tratto dalla vera storia di Daniel Zaccaro, ex bullo di periferia diventato oggi educatore. Un racconto intenso e toccante che attraversa l’adolescenza nei suoi momenti più bui e nelle sue possibilità di riscatto. La scena si popola di relazioni familiari fragili, amicizie pericolose, sfide scolastiche e cadute profonde, ma anche di trasformazioni, scelte coraggiose e conquiste interiori. Attraverso un linguaggio teatrale diretto ed emotivo, la narrazione porta il pubblico dentro una storia autentica fatta di trasgressioni, carcere e redenzione. Il ritmo è scandito da luci, suoni e atmosfere urbane che accompagnano i tre attori in scena nella restituzione di una molteplicità di ruoli e situazioni. Arricchito da citazioni del rap contemporaneo, lo spettacolo parla ai ragazzi con il loro stesso linguaggio, trasmettendo un messaggio potente: ognuno può scegliere di cambiare il proprio destino. Un progetto educativo che promuove inclusione, rispetto e consapevolezza, offrendo un valido strumento contro il bullismo e ogni forma di discriminazione.
Tecnica: Teatro d’attore
con Lorenzo Feltrin, Giulia Lacorte, Nicolò Bruno
Regia: Lucia Messina
Scenografie: Federico Balestro
Produzione: Fondazione AIDA Ets
Itinerari Educativi in collaborazione con Unicef Bolzano
STUDIO TEATRALE ISPIRATO A “THE TEMPEST” DI W. SHAKESPEARE
Attenzione posti limitati: pubblico sul palco
durata: 80'
In quell’esilio forzato a cui sono costretti i personaggi di Shakespeare sull’Isola, per vivere si inventano un mondo tutto loro, un teatro nel teatro, dove la finzione è esplicita e i trucchi teatrali esposti allo sguardo dello spettatore. Su quest’Isola Prospero è il drammaturgo, è il regista, che fa vivere e muove situazioni e personaggi a suo piacere, un padre e un tiranno; Ariel è un attore padrone molto capace, sicuro dei suoi strumenti, è mimo, cantante, affabulatore; Calibano, prigioniero del ruolo che gli è stato affidato da Prospero, lotta con tutte le sue forze, quelle naturali e quelle che lo stesso Prospero gli ha insegnato, per riprendersi la sua libertà, per diventare uomo libero.
Tutti i personaggi sembra che siano in cerca di una vita diversa da quella che stanno vivendo.
L’Isola (il palcoscenico) è piena di suoni, rumori e musiche che costruiscono un tappeto sonoro fatto per sorprendere, incantare e stupire. C’è del magico in tutto questo.
- scene e regia Antonio Viganò
- coreografie Eleonora Chiocchini
- colonna sonora a cura di Paola Guerra
- collaborazione drammaturgia e formazione Paolo Grossi e Paola Guerra
- una produzione Teatro la Ribalta
- in coproduzione con Residenze artistiche Teatro Cristallo, Residenza artistica Olinda - Teatro la Cucina, Festival “Da vicino nessuno è normale”, Scarti - centro di produzione teatrale
CORPI ERETICI
Teatro la Ribalta - Kunst der Vielfalt
durata: 75'
Il seno di una donna non è soltanto suo. Si può pensare che lo sia, in definitiva è parte del suo corpo. È, però, anche di pubblica proprietà. Ed è una cosa che impari presto. Ce lo racconta Lucia Mascino che ne Il Sen(n)o veste i panni di una psicoterapeuta chiamata da un tribunale inglese a valutare una madre che ha permesso alla figlia di sottoporsi all’operazione di ingrandimento del seno. Un monologo volutamente sfidante che svela le riflessioni sul caso della psicoterapeuta, tra private sofferenze e pubblico ruolo. Scopriremo infatti che la donna è in attesa dell’esito di una mammografia, in seguito ad una diagnosi dubbia. Opera prima di Monica Dolan, una delle attrici più interessanti della scena inglese, Il Sen(n)o, ci conduce nell’esplorazione di un tema quantomai attuale e dibattuto: come l’esposizione precoce alla sessualizzazione e alla pornografia nell’era di internet abbiano inciso profondamente sulla nostra cultura.
- con Lucia Mascino
- di Monica Dolan
- titolo originale The B*easts
- drammaturgia e traduzione Monica Capuani
- adattamento e regia Serena Sinigaglia
- scene Maria Spazzi
- luci e suoni Roberta Faiolo
- assistente alla regia Michele Iuculano
- costumi Stefania Cempini
- tecnico di produzione Christian Laface
- produzione Teatro Carcano
Rassegna In Scena 25/26 - Teatro Cristallo in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano
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