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Informazioni evento
Uno spettacolo per bambini che Rachid Ouramdane, coreografo sensibile e padre di due bambini, ha realizzato ispirato da una delle sue interpreti d’elezione: Lora Juodkaite.
durata: 60'
Sembra tutto diverso, sembra tutto uguale. La storia che abbiamo vissuto e quella che hanno vissuto i nostri padri è lì ferma, immobile, a guardarci con occhi sottili, ci scruta scuotendo leggermente la testa. Uno sguardo che ci chiede se abbiamo capito, se lei ‘La Storia’ ci è servita a comprendere e a cercare il migliore dei mondi possibili. Sotto il suo sguardo severo siamo qui a chiederci la ragione di tutti i massacri che scivolano attraverso i giorni del nostro quotidiano. Ancora una volta abbiamo voglia di fermarci e scrutare dentro gli occhi della storia, sperando che possa servire prima o poi. Il nostro indagare è anche un ricordare e un raccontare. Perché tutti si fregiano del motto: ‘per non dimenticare, per ricordare, per non ripetere gli errori del passato’ - ma il risultato tarda ad arrivare. Allora parliamo, raccontiamo questa tragedia delle Foibe, cerchiamo di rappresentarla in maniera obiettiva domandando ai vinti e ai vincitori, per comprendere e prendere posizione. ‘Foibe’ è una mise en éspace che vuole essere un’occasione per fermarci a riflettere su questo momento d’ombra non tanto secondo categorie politiche, quanto secondo più profonde categorie umane.
Genere Teatro sociale
- Compagnia teatroBlu
- regia drammaturgia e voce Nicola Benussi
- produzione Compagnia teatroBlu
Tereza Hossa ist Kabarettistin, Tierärztin und geborene Lebefrau. Sie wurde 1995 in Australien geboren und wuchs in Tirol auf. Seit 2013 lebt und arbeitet sie in Wien.
Ihre Bühnenkarriere begann sie 2014 als Slam-Poetin. Inzwischen fühlt sie sich auch auf renommierten Kabarettbühnen pudelwohl. Als Podcasterin ist sie Teil des Sciene-&-Fun-Podcasts „Axolotl & Co“, gemeinsam mit ihrem Bruder, und zelebriert die Donnerstage mit Autorenkollegin Katharina Reckers im Podcast „Duschbier“.
Durch ihr Mitwirken hinter und ihr Auftreten vor der Kamera als Teil der „Caroline Kebekus Show“ ist sie im deutschen Fernsehen und Internet durchgestartet. Hossa schreibt u.a. für die Tagespresse, den Standard, Carolin Kebekus und Till Reiners.
Als ausgebildete Tierärztin thematisiert sie in ihrer künstlerischen Arbeit nicht nur das Schlachten von Tieren, sondern auch das Schlachten des Patriarchats. Ob tiefschwarze Satire oder beiläufiges Rektalisieren der eigenen Gefühle: Tereza Hossa ist unberechenbar. Vom Kuhstall ins deutsche Fernsehen und zurück in die Kleintierpraxis: Hossa hat viel erlebt - und möchte davon erzählen. „Tagada“ ist ein Coming-of-Age-Programm, das den Weg einer jungen Frau zeigt, die nicht zur Ruhe kommt und dabei versucht, cool zu bleiben.
Lu santo Jullare Francesco di Dario Fo è una fabulazione sulla vita del santo di Assisi che riprende gli stili e le forme del narrare del mitico Mistero Buffo nel teatralissimo linguaggio del grammelot. Lavorando su leggende popolari, testi canonici del Trecento e documenti emersi negli ultimi decenni, il Premio Nobel costruisce una narrazione potente, giocosa e certamente non agiografica del “Giullare di Dio”, come San Francesco amava definirsi.
Il racconto di Fo è – allo stesso tempo – spiritualità e mito, favola e satira, e disegna un Francesco uomo che si spoglia di ogni ricchezza per avvicinarsi ai diseredati, per predicare a uomini, lupi o uccelli un messaggio di fraternità e pace, per comporre e mettere in musica il suo Cantico delle Creature.
A dare voce a questo viaggio funambolico nell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi sarà Ugo Dighero, attore mattatore, già interprete per anni di Mistero Buffo su “benedizione” e spinta dello stesso Fo, perfetto istrione e giullare dell’oggi.
Il 2026, inoltre, è un anno speciale anche per ricordare Dario Fo: ricorrono i cento anni dalla nascita e i dieci anni dalla scomparsa. Impossibile non celebrarne lo straordinario percorso teatrale. Portare in scena oggi questa meravigliosa giullarata non può non tener conto che nel 2013 il compianto cardinal Bergoglio, divenuto Papa, scelse, emblematicamente, politicamente e per la prima volta nella storia, il nome di Francesco: il santo della pace e del sorriso, della custodia del creato, della Chiesa povera per i poveri.
Seguendo la lezione di Fo, lo spettacolo si muoverà così su due percorsi paralleli, ripercorrendo la realtà storica del viaggio di Francesco nel mondo cristiano e contemporaneamente raccontando la rivoluzione riformatrice che Papa Francesco ha cercato di attuare nella Chiesa del nostro tempo.
di Dario Fo
con Ugo Dighero
adattamento e regia di Giorgio Gallione
scene e costumi Lorenza Gioberti
disegno luci Aldo Mantovani
coproduzione Teatro Stabile di Genova, CMC/ Nidodiragno
con la collaborazione del Teatro della Juta
durata: 85 minuti
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