Orchestra dei Conservatori di Bolzano e Trento - Pubblicato da konzertverein

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

Orchestra Filarmonica dei Conservatori di Bolzano e Trento
Emir Saul, direttore

AARON COPLAND :
El Salon Mexico

OTTORINO RESPIGHI :
I pini di Roma

Il 28 maggio l'orchestra del Conservatorio, diretta dal suo celebre direttore argentino Emir Saul, eseguirà "El Salon Mexico" del compositore americano Aaron Copland (1900-1990), un'opera sinfonica orchestrale probabilmente poco conosciuta da noi. Nel lavoro composto nel 1936, del cui successo fu artefice Arturo Toscanini, viene ampiamente elaborata musica popolare messicana. Il poema sinfonico "I Pini di Roma" di Ottorino Respighi del 1924 è uno dei lasciti musicali più famosi del compositore.

Contatti :

Date e orari evento :

Potrebbe interessarti anche :

  • Wild As Her – ovvero Caro von Brünken e Chris Kaufmann – sono due musicisti impossibili da ignorare nella scena musicale tedesca. Si sono conosciuti durante una sessione di songwriting e hanno subito trovato il loro terreno comune: la country music moderna, emotiva ed energica. Il loro sound unisce voci intense, quasi gospel, a chitarre dal carattere forte – autentico, sincero e capace di arrivare dritto al cuore. Caro von Brünken lavora da molti anni come cantante, autrice, vocal coach e speaker. Nel suo studio registra regolarmente come corista per produzioni di artisti come Münchener Freiheit, Wincent Weiss, Beatrice Egli e Melissa Naschenweng. Come cantante live è inoltre in tour in tutta Europa con la band art-rock RPWL. Anche nel mondo del cinema la sua voce è molto richiesta – tra l’altro è presente nel film Disney “Oceania 2” (Vaiana 2). Chris Kaufmann è a suo agio sia in studio che sui grandi palchi. Come chitarrista e produttore ha lavorato, tra gli altri, con Albert Hammond, Bonnie Tyler, Melissa Naschenweng, Marina Marx, Voxxclub, Zwei wie Eins, Maite Kelly e Michael Holm; per molti anni è stato membro dei Truck Stop ed è dal 2023 chitarrista di Andreas Gabalier nei tour negli stadi e nelle arene. Inoltre, ogni primo venerdì del mese conduce la Boots & Guitars Radio Show su RAI Alto Adige. Con il loro album d’esordio Off The Leash (maggio 2023) Wild As Her hanno mostrato per la prima volta tutta la gamma del loro sound. L’album è stato definito dalla stampa specializzata come il miglior debutto country in lingua inglese degli ultimi vent’anni. La EP Matches & Gasoline (febbraio 2025) è nata tra Alto Adige, Berlino, Nashville e Maiorca ed è caratterizzata da storie vere, raccontate apertamente, a volte forti, a volte delicate. Nel dicembre 2025 è seguita la nuova EP Heartshaped Road, pubblicata su CD e vinile, che rappresenta il lato più emotivo, introverso e acustico del duo. Nel 2025 Wild As Her sono stati premiati dall’ACMF – Austrian Country Music Federation con l’ACMF Award nella categoria Best Band International. Nel loro podcast settimanale Wild As Her – Weekly, Caro e Chris offrono scorci sulla loro vita da musicisti, condividono storie di studio e di tour e pubblicano per ogni nuovo brano un episodio speciale di approfondimento. Dal vivo, Wild As Her dimostrano quanto possa essere potente l’alchimia tra voce e chitarra – in set acustici intimi oppure loud and proud. Dal 2023 sono in tour in Germania, Austria e Alto Adige: da concerti nei salotti e nei teatri fino ai grandi festival con oltre 8.000 spettatori. Dopo i loro live, solitamente resta una sola cosa: un pubblico pieno di sorrisi.
  • Quando il ventiduenne norvegese Johan Svendsen si ritrova senza soldi in pieno inverno a Lubecca, decide di rivolgersi al console svedese-norvegese Carl Fredrik Leche affinché gli conceda un prestito e provveda al suo sostentamento. Il console è talmente entusiasta del suo virtuosismo al violino che gli procura una borsa di studio presso il Conservatorio di Lipsia in cui ha studiato anche il connazionale Edvard Grieg. Le sue opere diventano successi mondiali. La musica di Svendsen invece è – a torto – quasi assente nel repertorio concertistico del XX secolo. La sua seconda sinfonia viene eseguita per la prima volta nel 1876 a Kristiania (Oslo). Svendsen, a cui Grieg riconosce “un modo davvero brillante di trattare l’orchestra”, è a quel punto un direttore d’orchestra e compositore riconosciuto, in grado di ottenere nei suoi lavori effetti sonori straordinari. Con la sua Quarta sinfonia, nel 1885 Brahms si lascia il “gigante” Beethoven alle spalle: compattando in modo pressoché ineguagliabile il materiale musicale di fondo, avvinghiando tra loro i movimenti e combinando elementi arcaici e moderni, si spinge ai limiti di ciò che è possibile nel XIX secolo. Il compositore non si lascia scomporre nemmeno dalle critiche e dalle dimostrazioni di riprovazione dei sostenitori “neotedeschi” di Wagner in occasione della prima: “Quale che sia il pasticcio in cui mi sono infilato, me la caverò. I contestatori nel parterre mi fanno un baffo”.
  • Nel settembre 1872 Carl Ferdinand Pohl, il bibliotecario della Società viennese degli amici della musica, sottopone all’attenzione del suo direttore artistico Johannes Brahms sei “Feldparthien”: sono sei divertimenti per strumenti a fiato attribuiti a Haydn. Nell’estate 1873 Brahms scrive variazioni su un corale composto dai sei divertimenti, “allenandosi” così nella progressiva trasformazione ed evoluzione degli elementi costitutivi e dei motivi della sua musica nonché nell’arrangiamento orchestrale che più avanti caratterizzerà la sua opera sinfonica. Con il suo unico concerto per violino ultimato, nel 1806 Beethoven fa evolvere ulteriormente un genere che sino ad allora andava dal concerto dei maestri barocchi italiani fino a Mozart. L’opera a impianto sinfonico con un primo movimento lunghissimo sembra avvicinarsi più ai concerti per violino di Brahms, Tchaikovksy o Sibelius che non ai predecessori del XVIII secolo. Il 12 maggio 1926 viene eseguita per la prima volta la Prima sinfonia di Shostakovich – suo lavoro di diploma al Conservatorio di Leningrado – che verrà poi fatta conoscere a livello internazionale da Bruno Walter e Arturo Toscanini. Shostakovich si rivela da subito un mattacchione: nella partitura del diciannovenne, influenze di Stravinsky, Prokofiev, Mahler e Hindemith si fondono in un linguaggio tonale originale e puntiglioso, con acrobazie dettate dall’ironia e comicità che all’epoca si potevano ammirare al circo o nei film muti, ma non ancora nelle sale da concerto.

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..