André Schuen | Accademia Giocosa - Pubblicato da cristina inside

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Informazioni evento

André Schuen | baritono
Accademia Giocosa | ensemble barocco
Jan Dismas Zelenka: „Lamentatio pro die mercurii sancto“
J. S. Bach: Cantata „Ich habe genug“ BWV 82
Antonio Vivaldi: Concerto per 2 oboi, archi e B.c. in re min. RV 535
Alessandro Scarlatti: Cantata n. 35 „Immagini d´orrore”
Alessandro Scarlatti: Cantata n. 77 „Tiranna ingrata, che far dovrò”
Georg Philipp Telemann: Ouverture in si bem. magg. TWV 55:B1

In collaborazione con Musik Meran

Il giovane baritono Andrè Schuen originario di La Valle in Val Badia, vanta un’invidiabile carriera. Ha collaborato con diversi Festival, con Simon Rattle al Festival di Pasqua del 2011 nella Salome di Richard Strauss, sempre nell’estate del 2011 nel Macbeth di Verdi diretto da Riccardo Muti e nel Rossignol di Stravinskij diretto da Ivor Bolton. Nel 2012 ha cantato sia nel Festival pasquale che in quello estivo di Salisburgo nel ruolo di Moralès nella Carmen di Bizet diretta da Simon Rattle. Nel 2016 Andrè Schuen è stato insignito del premio Klassik Echo. Il 4 marzo sarà a Bolzano, e assieme all’ensemble barocco Accademia Giocosa eseguirà Cantate di J. S. Bach, Alessandro Scarlatti e Jan Dismas Zelenka. Del complesso fanno parte strumentisti di prima grandezza, vincitori di concorsi internazionali, e docenti di importanti Scuole superiori di musica sia in patria che all’estero. Con loro si esibisce anche il clavicembalista e organista sudtirolese Peter Kofler.

Contatti :

Date e orari evento :

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  • “Nel 1949, a 26 anni, ho imparato ad appuntarmi a orecchio canzoni popolari all’Istituto per il folclore di Bucarest. Molte melodie mi sono rimaste impresse nella memoria: così è nato nel 1951 il ‘Concerto rumeno’”, racconta György Ligeti. L’esecuzione pubblica del brano, che riprende il suono “strambo” delle orchestrine di paese, viene ben presto vietato: “nella dittatura staliniana perfino il folclore era consentito solo in forma politicamente corretta”. La prima esecuzione di “Púrpura” per viola e orchestra di Filippo Del Corno – un’opera commissionata congiuntamente dalla Fondazione Haydn e dall’Orchestra I Pomeriggi Musicali – è seguita da un avvenimento rivoluzionario della storia della musica europea: “Dall’Inghilterra”. Nel giugno 1941, il Servizio tedesco della BBC sostituisce la sua sigla con una sequenza iniziale della quinta sinfonia di Beethoven. I valori delle note del leggendario motivo del “destino che bussa alla porta” – tre brevi, una lunga – indicano nell’alfabeto Morse la lettera “V” di “Victory”, vittoria. Questa sequenza compone il nucleo del brano per orchestra che inizia drammaticamente in Do minore e termina – trionfante – in Do maggiore. In Francia la “Quinta” viene definita anche “Chant de victoire” – in una lettura forse molto vicina a quella del compositore, che non aveva in mente un destino cupo ma piuttosto un inno alla Rivoluzione francese con solenne giuramento alla Repubblica.
  • Rivivi le emozioni di un concerto dei leggendari Queen in uno spettacolo unico: la leggenda continua! Considerati da molti il miglior tributo europeo e i più fedeli all’originale, i Break Free – Queen Tribute Show portano in scena l’energia e la magia della storica band inglese. Nel tour Long Live the Queen, la potenza del rock dei Queen incontra straordinari special guest che interpretano le più celebri collaborazioni della band. Il risultato è un connubio perfetto di musica, luci ed effetti speciali capace di stupire e coinvolgere il pubblico. Acclamato in tutta Europa e protagonista di numerosi sold out, questo spettacolo offre un’esperienza indimenticabile. We Will Rock You!
  • “Un’orchestra da camera suona una melodia. Piuttosto, descrive una melodia: ma solo come un’ombra può descrivere un oggetto e un’eco può descrivere un suono. L'idea è che la melodia stessa non sia esplicitamente presente, ma piuttosto suggerita, frammentata, o riflessa attraverso variazioni, ritorni e digressioni, con un centro mobile e forse inafferrabile” – così Luciano Berio descrive “Requies” del 1984, dedicato alla moglie deceduta un anno prima, la cantante e compositrice Cathy Berberian. Finalmente libero: nel 1790 muore il datore di lavoro di Haydn, il Principe Nicola I Esterházy. Quando il figlio lo esonera dall’incarico, Haydn, ormai libero professionista, concorda insieme a Johann Peter Salomon l’esecuzione di sei nuove sinfonie per i concerti che l’impresario offre in abbonamento a Londra. La Sinfonia n. 93 nasce nella primavera del 1791 e viene eseguita per la prima volta con grande successo nel febbraio 1792 all’inaugurazione dei “Salomon Concerts”. La serie di concerti termina tre mesi più tardi con la Sinfonia n. 97 di Haydn. Nel Fin de Siècle dell’Europa centrale, il mondo è ancora in ordine: l’austriaco Franz Schreker idea il suo “Intermezzo” attorno al 1900, all'età di 22 anni, partecipando a un concorso di composizione per un “piccolo brano orchestrale caratteristico per strumenti ad arco” e si aggiudica il primo premio – grazie alla conduzione delle parti e all’“armonia ad essa legata”.

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