Il Music Bazaar torna da Zoona per l’ultimo appuntamento dell’anno.
Dalle 18:00 alle 23:00 ci sarà come sempre spazio per vendere, comprare, scambiare e provare strumenti musicali, dischi e attrezzatura, ma questa volta la serata si chiude con un live finale con LEOL e SATELLITI.
LEOL è il progetto di Leo Weissenbacher, tra new wave, indie e alternative, in cui voce, basso, chitarra e synth si incontrano in un sound personale e contemporaneo.
SATELLITI è invece un duo sperimentale di Bolzano che fonde electric jazz, minimal techno ed elettronica improvvisata, creando un live in continua evoluzione tra strumenti ed elettronica.
Un ultimo Music Bazaar per chiudere insieme la stagione tra mercato, incontri e soprattutto tanta musica live.
📍 Zoona – Bolzano/Bozen
📅 06.09.2026
🕕 18:00–23:00
SALVATORE SEMINARA
chitarra
UBALDO ROSSO
flauto
VERA ANFOSSI
viola
MILENA PUNZI ANFOSSI
violoncello
PROGRAMMA
János Fusz
Quartetto op.1 in Do Maggiore · Quartett Op.1 in C Dur
- Andante
- Minuetto - Trio
- Adagio
- Finale (Allegro)
Franz Schubert – Matiegka
Quartetto in Sol Maggiore · Quartett in G Dur
- Moderato
- Minuetto – Trio I – Trio II
- Lento e patetico
- Zingara
- Tema e variazioni
Toward Mahler
Johannes Brahms
Quartetto d’archi in do minore, op. 51 n.1
Johannes Brahms
Quartetto d’archi in la minore, op. 51 n.2
I Quartetti per archi di Johannes Brahms figurano tra le opere cameristiche all’apice di questa categoria: doni preziosi che la storia ci offre per arricchire e dare significato alla nostra esistenza.
La musica di Brahms precede direttamente quella di Gustav Mahler: i musicisti che conobbero Brahms, suonarono con lui e portarono in scena per la prima volta le sue opere furono in molti casi gli stessi che, in seguito, promossero la musica di Mahler.
Non si potrebbero immaginare pezzi più congeniali di questi per analizzare lo stile e cercare di comprendere come potessero suonare i musicisti nella Vienna di fine Ottocento. Insieme ai due quartettisti Volker Jacobsen (Artemis Quartett) e Stefan Arzberger (Leipziger Streichquartett), ai due violoncellisti-direttori d’orchestra Bruno Weinmeister e Philipp von Steinaecker, e al musicologo Clive Brown, massimo esperto di prassi esecutiva brahmsiana, gli studenti della Mahler Academy, suonando con corde di budello, presentano la loro esplorazione stilistica di Brahms nel percorso verso Gustav Mahler.
I Quartetti di Brahms sono affiancati dalla splendida Humoresque per quintetto di fiati di Alexander von Zemlinsky. Zemlinsky fu insegnante di composizione di Alma Mahler e godeva di grande stima e sostegno da parte di Gustav Mahler. Sebbene l’Humoresque sia stato creato come genere solo nel 1939 durante l’esilio americano, la sua intera struttura e il suo universo sonoro sono profondamente radicati nello spirito di inizio secolo. Potrebbe quindi essere lecito, anzi persino logico, eseguirlo sugli strumenti viennesi originali di Mahler risalenti a quell’epoca.
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