UNFALL si presenta come un progetto «ecologico»: un riciclo musicale di suoni, strumenti e tecnologie ormai obsoleti. Il quintetto esplora l’incontro fra improvvisazione, elettroacustica, free jazz, dixieland, musica da banda e minimalismo – ricomposti con le tecniche della musique concrète e ispirati ai cut-up di William Burroughs.
Il debutto discografico (Kohlhaas, febbraio 2025) nasce da residenze tra Toscana e Umbria ed è stato rielaborato da Renato Grieco attraverso registrazioni su nastro e vinile, manipolazioni fisiche, sintesi modulare e field recordings.
Le strutture musicali sono solo parzialmente definite, e spesso i limiti tecnici e fisici rendono impossibile un’esecuzione «corretta». Proprio in questa tensione tra controllo e caos, disciplina e gioco, l’errore diventa motore creativo: ogni concerto è un processo irripetibile, sospeso tra rischio, sperimentazione e meditazione.
Mirco Rubegni: Trompete, Horn, Perkussion
Manuele Morbidini: Altsaxophon, Perkussion
Dan Kinzelman: Tenorsaxofon, Klarinette, Flöte, Perkussion
Rossano Emili: Baritonsaxofon, Bassklarinette, Perkussion
Renato Grieco: Elektronik
Con l’album Resilience, il Niklouds 4tet, guidato dal sassofonista e compositore Nikolaus Holler, porta una ventata di novità nel jazz contemporaneo. Il sound si muove tra melodia ed esplorazione, passaggi improvvisati, beat lo-fi ispirati all’hip hop e strutture composte, dando vita a una musica virtuosistica, energica e al tempo stesso ricca di colori ed emozioni.
Dopo una fortunata carriera solista nel campo del lo-fi/hip hop – con oltre dodici milioni di ascolti in streaming – Holler ha sentito il bisogno di tornare a suonare in una band. Insieme a Simon Raab, Tobias Vedovelli e Matheus Jardim ha fondato un quartetto che ha sviluppato un linguaggio tutto suo. L’ORF ha definito Resilience «un album jazz libero, convincente per versatilità e profondità», mentre il sassofonista Jure Pukl ha affermato: «Nik è un sassofonista e compositore da tenere d’occhio, pieno di colori, emozioni ed energia trascinante».
Nikolaus Holler: Komposition, Holzblasinstrumente
Simon Raab: Piano
Matheus Jardim: Schlagzeug
Tobias Vedovelli: Kontrabass
Il trio Other:M:other, composto da Judith Schwarz, Arthur Fussy e Jul Dillier, fonde suoni acustici ed elettronici in una originale e avvincente alchimia sonora. Schwarz è una delle voci percussive più distintive del panorama austriaco, Fussy è un ricercatore di suoni al sintetizzatore modulare e Dillier è un pianista versatile dell’improvvisazione proveniente dalla Svizzera. Da pattern percussivi, esperimenti timbrici e improvvisazioni libere nasce una musica che a tratti richiama il jazz sperimentale e a tratti i beat da club.
Con un organico inusuale, grande gioia nel suonare e apertura mentale, la band attraversa generi e stili diversi, sviluppando un linguaggio sonoro inconfondibile, grezzo, energico e pieno di sorprese.
Arthur Fussy: Modularsynthesizer
Jul Dillier: präpariertes Klavier
Judith Schwarz: erweitertes Schlagzeug
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