Gianni Iorio in Concert with Fiorenzo Zeni, Matteo & Marco Facchin (I/BZ)
Gianni Iorio: bandoneon
Marco Facchin: piano
Matteo Facchin: accordion
Fiorenzo Zeni: sax
Una serata speciale dedicata alla magia del tango e alle contaminazioni musicali. Protagonista sarà Gianni Iorio, pianista, compositore e uno dei più grandi interpreti europei del bandoneon, strumento simbolo del tango argentino. Artista di fama internazionale, Iorio ha calcato i palcoscenici più prestigiosi del mondo e collaborato con musicisti di spicco, portando il bandoneon oltre i confini tradizionali.
Per questa occasione, Gianni Iorio sarà affiancato da tre musicisti di grande esperienza e versatilità. Il programma condurrà il pubblico in un viaggio tra le atmosfere del tango, le celebri pagine di Astor Piazzolla e suggestioni che si intrecciano con il mondo classico, come quelle di Antonio Vivaldi, in un dialogo musicale che unisce passione, improvvisazione ed eleganza.
Nel settembre 1872 Carl Ferdinand Pohl, il bibliotecario della Società viennese degli amici della musica, sottopone all’attenzione del suo direttore artistico Johannes Brahms sei “Feldparthien”: sono sei divertimenti per strumenti a fiato attribuiti a Haydn. Nell’estate 1873 Brahms scrive variazioni su un corale composto dai sei divertimenti, “allenandosi” così nella progressiva trasformazione ed evoluzione degli elementi costitutivi e dei motivi della sua musica nonché nell’arrangiamento orchestrale che più avanti caratterizzerà la sua opera sinfonica. Con il suo unico concerto per violino ultimato, nel 1806 Beethoven fa evolvere ulteriormente un genere che sino ad allora andava dal concerto dei maestri barocchi italiani fino a Mozart. L’opera a impianto sinfonico con un primo movimento lunghissimo sembra avvicinarsi più ai concerti per violino di Brahms, Tchaikovksy o Sibelius che non ai predecessori del XVIII secolo. Il 12 maggio 1926 viene eseguita per la prima volta la Prima sinfonia di Shostakovich – suo lavoro di diploma al Conservatorio di Leningrado – che verrà poi fatta conoscere a livello internazionale da Bruno Walter e Arturo Toscanini. Shostakovich si rivela da subito un mattacchione: nella partitura del diciannovenne, influenze di Stravinsky, Prokofiev, Mahler e Hindemith si fondono in un linguaggio tonale originale e puntiglioso, con acrobazie dettate dall’ironia e comicità che all’epoca si potevano ammirare al circo o nei film muti, ma non ancora nelle sale da concerto.
Paul Millns: piano, voice
Ingo Rau: bass
Vincenzo Barattin: drums
Art Directors: Michael Lösch & Helga Plankensteiner
Un evento speciale per celebrare la carriera e la musica di Paul Millns, tra brani storici e nuove emozioni. La lista delle sue collaborazioni è colma di nomi venerabili come Eric Burdon e John Martyn, ma come solista Paul Millns è riconoscibile come un autentico talento di quello che ancora oggi chiamiamo “british blues”.
Il concerto comincia alle ore 21:30 al Laurin Bar.
Supplemento di 12 Euro sulla prima consumazione a partire dalle 21:00.
Info e prenotazione tavolo: Laurin Bar, T 0471 311 570
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