Il Quartetto per archi n. 5 di Béla Bartók affascina per la sua ritmica incisiva, la ricchezza timbrica e l’audacia inventiva, con suggestivi richiami alla musica popolare. In contrasto, il Quintetto in fa minore di César Franck dispiega un’espressività romantica, tra armonie lussureggianti e melodie avvolgenti.
Il Korossy Quartett, fondato nel 2018, ha vinto nel 2019 il Concorso Leó-Weiner della Liszt-Akademie e nel 2021 cinque premi speciali al Concorso Internazionale Bartók. Si è esibito in festival come Heidelberger Frühling e Lockenhaus. Nel 2025 pubblica un album con il pianista Valentin Magyar.
Violino I: Csongor Korossy-Khayll
Violino II: Éva Osztrosits
Viola: András Kurgyis
Violoncello: Gergely Devich
Pianoforte: Valentin Magyar
Programma:
Béla Bartók
Quartetto per archi n. 5
César Franck
Quintetto per pianoforte in fa minore
La Beethoven Orchester Bonn è ambasciatrice della musica di Beethoven, portandone l’eredità da Bonn nel mondo. Dal 1907 direttori come Richard Strauss, Kurt Masur e oggi Dirk Kaftan hanno guidato l’ensemble ai vertici delle orchestre tedesche; le tournée internazionali ne consolidano il prestigio.
Il programma affianca la Prima Sinfonia di Beethoven, ricca di slancio ed energia giovanile, all’elegante Concerto per violino n. 3 di Mozart, interpretato da Jonian Ilias Kadesha, attivo in tutta Europa, cofondatore del Trio Gaspard e direttore del Caerus Chamber Ensemble.
Violino: Jonian Ilias Kadesha
Direttore: Dirk Kaftan
Programma:
Wolfgang Amadeus Mozart
Concerto per violino N. 3 in sol maggiore
Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 1 in do maggiore
Eleganza virtuosistica e poetici universi sonori: le “Soirées de Vienne – Valse-Caprice n. 6” di Franz Liszt fanno rivivere tutta la brillantezza del valzer viennese, mentre i “6 Moments musicaux op. 94” di Franz Schubert dispiegano delicate miniature liriche. “Liebesleid” unisce la malinconia di Fritz Kreisler alla ricca tavolozza pianistica di Sergej Rachmaninoff. Culmine della serata è la “Sonata per pianoforte in si minore” di Liszt, uno dei vertici assoluti della letteratura pianistica romantica.
Il giovane pianista ungherese Valentin Magyar suona i dall’età di sei anni, cominciando presto a vincere numerosi concorsi e a esibirsi in Europa, oltre che in tournée in Brasile e in Cina. Per l’etichetta Hungaroton ha inciso opere di Rachmaninoff, Liszt e Schubert.
Pianoforte: Valentin Magyar
Programma:
Franz Liszt
„Soirées de Vienne“
Valse Caprice basato su temi di Schubert S. 427 n. 6
Franz Schubert
„6 Moments Musicaux“ op. 94 (D 780)
Franz Liszt
Sonata per pianoforte in si minore
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