La mostra nasce da un lavoro di ricerca dedicato a una collezione di oltre duecento registrazioni di musiche tradizionali del Corno d’Africa, realizzate durante l’occupazione italiana dell’Etiopia (1936–1941) e successivamente andate perdute allo scoppio della Seconda guerra mondiale. Dopo novant’anni, queste registrazioni sono state ricostruite e rese nuovamente accessibili.
Attraverso un percorso multisensoriale, la mostra propone una riflessione critica sulle pratiche di raccolta, conservazione e restituzione dei patrimoni sonori, offrendo al pubblico la possibilità di ascoltare e contestualizzare materiali di grande valore storico e culturale.
Ulteriori INFO
A cura del Collettivo Andemta in collaborazione con Gianpaolo Chiriacò Valentina Fusari
Inaugurazione: venerdì 04/09/2026 – ore 18:00 con la curatrice Valentina Fusari dell’Università di Torino e Gianpaolo Chiriacò dell’Università di Innsbruck
Durata della mostra: dal 5 al 19/09/2026
Orari di apertura: lunedì – sabato ore 15:30 – 22:30
Entrata libera
Nell’ambito della conferenza PEA “praxis” curata da Nazario Zambaldi e organizzata in collaborazione con CRATere “freedom” e Euphur Euregional Platform for Human Dignity and Human Rights con Università di Trento, Libera Università di Bolzano, Universität Innsbruck presso Accademia di Merano.
Showroom Unikatops: aperto il sabato dalle 9.00 alle 12.00, per tutti gli altri giorni su prenotazione.
Oggetti artigianali in legno di bellezza e qualità uniche. Pezzi unici realizzati con il legno dei boschi dell'Alto Adige, per gli amanti della natura e gli esteti alla ricerca di qualcosa di speciale.
Il collezionismo appartiene alle pratiche più antiche dell’agire umano. A partire dagli anni Novanta il collezionismo d’arte ha coinvolto sempre più imprenditrici e imprenditori privati, che con il loro sostegno agli artisti integrano la responsabilità delle istituzioni pubbliche. La mostra tematica pone al centro quindici collezioniste e collezionisti. Dalle loro testimonianze personali emerge una profonda passione per l’arte e la cultura. Così come differenti sono le singole personalità, altrettanto eterogenei si presentano i contenuti delle collezioni: dalla prima Età moderna all’Impressionismo, fino ai movimenti artistici del XX e XXI secolo. I rapporti personali con gli artisti arricchiscono ulteriormente il collezionismo e favoriscono il dialogo.
Private Collections si inserisce inoltre nel dibattito culturale a ottant’anni dalla firma dell’Accordo di Parigi, che ha avviato il percorso dell’autonomia dell’Alto Adige: un esempio di impegno culturale interamente sostenuto da iniziative private. Questo può essere letto come uno stimolo a coniugare l’interesse per l’arte con l’attività imprenditoriale. Le opere esposte portano alla luce preziosità che altrimenti potrebbero essere vissute soltanto in ambito privato.
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Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo. Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446. Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..