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Eventi Art & Culture: Vernissage a Alto Adige

Eventi

Vernissage: Jette Christiansen - Polarities
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Art & Culture
Martedì, 20 Ago 2019 18:00
Martedì 20 Ago 2019

È con Polarità che la pittrice Jette Christiansen riassume la sua opera sinora realizzata. Opposizioni sono infatti l’elemento peculiare nei quadri di Jette Christiansen: l’oriunda Danese da molti anni vive nel Sudtirolo che in confronto pare come meridionale; scegliendo i suoi soggetti “oscilla” tra l’artificialmente disposto assemblaggio d’oggetti della natura morta e la paesaggistica naturalistica; a volte la sua scena è illuminata dai tremendi toni del grigio e del blu della fredda luce nordica, a volte invece da quei tenui toni del giallo aranciato del caldo sud. Ai quadri inondati di luce con ombre bizzarre s’accostano composizioni più cupe con accenti di luce ridotti. Jette Christiansen iniziò con la natura morta che da principio trattava del puro gusto nel colore e della loro materialità.Da sempre Christiansen adoperava paesaggi come sfondo della natura morta alienandoli però dalla loro “naturalezza”. Nel suo ultimo ciclo la pittrice ardì l‘approccio alla paesaggistica naturalistica: Groenlandia. Nella fredda e chiara luce grigiastra del nord dipinge il paesaggio del Mar Glaciale con le sue solcate scogliere glaciali. Attraverso la riproduzione dell’azzardato gioco di luci ed ombre questi quadri assumono notevole pienezza e densità e appaiono come astratti. Con questi ultimi quadri la pittrice ha rilasciato una chiara dichiarazione su provenienza e credo artistico.

Associazione degli artisti della Provincia di Bolzano Piazza Domenicani 23, Bolzano, BZ
Rosmarie Burger (1959 - 2010)
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Art & Culture
Venerdì, 23 Ago 2019 20:30-23:00 | 10:00 - 12:00
Venerdì 23 Ago 2019

Mostra personale dell'artista Rosmarie Burger, nata nel 1959 a Silandro Val Venosta. In giovane età si trasferisce in Germania dove dagli inizi degli anni 80 si dedica come autodidatta alla pittura. Le sue opere parlano di empatia e di sentimenti dell’anima. Non rappresenta le figure in azione o occupate in un'attività, ma contrariamente sono unite in un momento di pace e tranquillità. Non c’è dialogo o segno di comunicazione, eppure c’è un intimo legame. Fin dagli inizi Rosmarie mette in evidenza la persona nelle sue opere. Intorno ad essa non ci sono distrazioni, ma vuoti infiniti. In questo modo l’artista riesce a trasmettere una quiete immensa. Per Rosmarie non era importante la plasticità o la profondità, cosi che tutte le figure sono messe in primo piano. L’intenzione è d’invitare lo spettatore a riflettere sui rapporti interpersonali. Come autodidatta è riuscita subito a dimostrare grande capacità tecniche. Spesso le sue figure sono presentate da pennellate forti e sicure. Ma la particolarità della pittura è data soprattutto dalla sua sensibilità di colori. Gli accostamenti e la gamma di colori spiccano nei suoi quadri. Rosmarie Burger ha portato nella pittura figurativa della fine de 20°secolo una singolare visione umana. I suoi corpi nudi fanno scoprire le più intime verità senza abbellimento. L‘interesse essenziale dell’artista è di innalzare i sentimenti e le emozioni, che la nostra società troppo spesso deve annientare. Questa sua ricerca emozionale ci porta al confine con il mondo dei sogni e c’induce lontano dal reale e terrestre. Tra gli anni 80 e 90 l’artista ha vissuto alternativamente tra Alto Adige e Berlino. Queste diverse esperienze di modi di vita, tra quella montana e cittadina sono state fruttuose per la sua creatività artistica. Le opere di Rosmarie sono più volte state presentate su mostre e fiere nazionale che internazionali. Dal 1997 l’artista si trasferisce definitivamente a Betziesdorf presso Kirchhain, dove è deceduta il 3. Febbraio 2010.

39046 Ortisei Val Gardena Pontives 26, Ortisei, BZ
Opening: Anna M. Rose - Homo Bulla
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Art & Culture
Giovedì, 05 Set 2019 19:00
Giovedì 05 Set 2019

Nella ricerca dell’artista la fibra sintetica – usata nelle sculture di masse informi di capelli – opera un rovesciamento degli stereotipi sulla femminilità. Homo bulla apre così una riflessione sulla vanitas, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza ludica, ambigua e straniante. a cura di Alessandra Tempesti

Museion Piazza Piero Siena 1, Bolzano, BZ
Lottozero @Casa Atelier: Anna M. Rose, Homo Bulla
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Art & Culture
Giovedì, 05 Set 2019 19:00
Giovedì 05 Set 2019

Inaugurazione 05/09/2019, ore 19.00 Artist talk 06/09/2019, ore 17.00 La mostra dell’artista americana Anna M. Rose rinnova il terzo e ultimo appuntamento con le mostre di Lottozero / textile laboratories alla Casa Atelier di Museion. Nella ricerca di Anna M. Rose la fibra sintetica – usata nelle sculture di masse informi di capelli – opera un rovesciamento degli stereotipi sulla femminilità. Homo Bulla apre così una riflessione sulla vanitas, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza ludica, ambigua e straniante. Il giorno seguente all’inaugurazione l'artista incontra il pubblico e parla della sua produzione video in dialogo con la curatrice Alessandra Tempesti

Casa Atelier di Museion Piazza Piero Siena 1, Bolzano, BZ
Vernissage: Simon Terzer - Forward to the Roots
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Art & Culture
Sabato, 07 Set 2019 20:00
Sabato 07 Set 2019

Il Kunstforum Unterland presenta la mostra “Forward to the Roots” del fotografo Simon Terzer, residente a Magrè. Attualmente frequenta la “Ostkreuzschule” per fotografia e configurazione a Berlino. Il docente Enno Kaufhold scrive: “Senza alcun dubbio le immagini di Simon Terzer, dalla cromia omogenea, rimandano ai dipinti astratto-espressionisti di Barnett Newman e alla pittura a campi colorati di Mark Rothko. Ma, a differenza della cifra stilistica di questi ultimi, impegnata innanzitutto a raffigurare la pittura stessa, intesa come materialità e non come riproducibilità, i suoi dipinti incarnano la materialità della moderna tecnica digitale. Il titolo „Forward to the Roots“ va inteso sia come paradosso, sia come gioco di parole. Ad uno sguardo più attento, tuttavia, esso si rivela anche espressione di una precisa strategia artistica. L‘atto dell’avanzare, in questo caso, è inteso come il guardare indietro, alle proprie radici, in questo caso a quelle squisitamente fotografiche. „Roots“ indica anche il genere delle radici, cioè le verdure. E Simon Terzer, e qui è evidente la prima, grande differenza rispetto ai pittori appena citati, lavora effettivamente con carote, barbabietola rossa, pastinaca e altri vegetali. L’artista applica su una lastra di vetro, a seconda dei differenti colori e densità, le emulsioni - come possono essere chiamate in analogia alla terminologia fotografica - ricavate dalle radici vegetali, dapprima cotte e poi minuziosamente ridotte a puré. Un’illuminazione diffusa dello sfondo le mette prontamente in risalto, costituendo così di fatto la superficie del quadro, riprodotto successivamente tramite una fotocamera digitale. Analogamente a quanto accade con il colore nel caso della pittura, a scomparire in questo procedimento di passaggio alla digitalizzazione è il solo puré vegetale: acquisizione, conversione mediante computer, espressione tramite stampa digitale. Il risultato è un quadro di grande formato, riprodotto su una superficie cartacea opaca. Che esso non sveli ad un primo sguardo la sua vera materialità, poiché si potrebbe ipotizzare anche un’effettiva superficie dipinta, è parte integrante del concetto di fondo, ovvero l’oscillazione voluta tra l’impressione della pittura convenzionale e l’immagine digitale prodotta tecnicamente. Non meno irritante è la questione di quanto le sue opere siano da considerarsi astratte oppure concrete. Con la radice vegetale come materiale di partenza cui fare riferimento, le opere rimandano ad elementi residuali indubbiamente legati all’astratto ma, nella loro impressione estetica, essi vanno nella direzione dell’arte concreta, così come intesa da Simon Terzer. In conclusione le immagini forniscono all’artista una risposta alla domanda sulle radici della fotografia, mentre lo sguardo cade sull'opacità di questo medium, poiché le fotografie, al giorno d’oggi, non sono più messe in discussione esclusivamente per la loro qualità pittorica, ma sempre più per la loro materialità fisica, e quindi opaca. Come in passato, anche in questo puré vegetale - utilizzato qui al posto delle classiche emulsioni fotografiche - questa materialità è fortemente presente, proprio come nella moderna espressione digitale. Metaforicamente parlando, siamo al cospetto di una sostanza ecologicamente originaria che, nel corso della digitalizzazione, si evolve assumendo una nuova forma, materiale e allo stesso tempo estetica. Ciò ci mostra il futuro che si è sviluppato dal passato, reso visibile in immagini concrete in cui i colori, ottenuti organicamente nelle loro diverse applicazioni cromatiche, salgono alla ribalta come oggetti estetici autonomi.”

Kunstforum Unterland Via Portici 26, Egna, BZ
Vernissage: Silvia Hell - PRELUDE
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Art & Culture
Sabato, 14 Set 2019 11:00
Sabato 14 Set 2019

Prelude oscilla tra i limiti tecnici della riproducibilità e gli sconfinamenti propri dell’atto di rappresentazione, chiamando il pubblico a osservare come in ogni forma di storia o di racconto sia in qualche modo presente una sostanza non confinabile all’interno del meccanismo descrittivo della stessa. Attraverso un particolare uso di standard tecnici antichi e contemporanei, di modelli e strumenti sviluppati per preservare e condividere memorie specifiche e individuali, la mostra si presenta così come un concerto che sta avendo luogo in una stanza insonorizzata. Dal corridoio potresti, forse, origliare qualcosa.

Galleria Prisma Via Weggenstein 12, Bolzano, BZ
Inaugurazione mostra: trienala ladina 2019
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Art & Culture
Venerdì, 20 Set 2019 18:00
Venerdì 20 Set 2019

Annatina Dermont, Ivonne Gienal, Karin Schmuck, Claus Soraperra e Tobias Tavella: sono i nomi dei cinque vincitori del concorso d’arte “Trienala Ladina 2019”, che potranno esporre le loro opere nell’ambito dell’omonima mostra organizzata dal Museum Ladin Ciastel de Tor di San Martino in Badia. Li ha selezionati una giuria internazionale composta da Adam Budak, curatore della Galleria nazionale di Praga, Cristiana Perrella, direttrice del Centro d’arte contemporanea “Luigi Pecci” di Prato, Stefania Pitscheider, direttrice del Museo delle donne di Hittisau, in Austria, Gianfranco Maraniello, direttore del Mart di Rovereto, e dallo storico dell’arte e curatore Günther Moschig. Obiettivo della Trienala è rendere nota la produzione d’arte ladina a un ampio pubblico.

Castel Tor Via Tor 65, San Martino in Badia, BZ
Inaugurazione: Gehard Demetz - Introjekt
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Art & Culture
Venerdì, 27 Set 2019 18:00
Venerdì 27 Set 2019

Nella psicanalisi l´introiezione è il processo inverso della proiezione, ovvero vengono assimilate opinioni, idee, motivazioni o comportamenti estranee al proprio ego. Con ciò non sono intese forme legittime di apprendimento, ma atteggiamenti imitativi di aspetti che di per sé non fanno parte del proprio ego e che servono per esempio come difesa contro sentimenti di inferiorità (Stangl 2019). Attraverso il ricomporsi – amalgamarsi di due o più “personalità” nasce una forma autonoma. Vengono disciolte due (o più) storie, nasce una scultura di per sé indipendente. La parte storica, emotiva viene parzialmente persa. Nella scultura “21 grams” vengono disciolte la religiosità di Ganesh e l´infantilità di un bimbo attraverso la fusione delle due figure. Il risultato non può neanche più essere visto come una figurazione. Gehard Demetz (Bolzano 1972) vive e lavora a Selva (BZ), dove ha studiato presso l’Istituto d’Arte per poi continuare, presso la stessa scuola, a studiare scultura. Dopo un tirocinio con Matthias Resch, Demetz si è laureato nel 1995. Nel 2000-2001 per proseguire la sua formazione ha trascorso le estati presso l’Accademia Internazionale di Salisburgo studiando con diversi docenti. Dal 1996 lavora come insegnante di scultura presso la scuola professionale per scultori a Ortisei. Decide di interrompere la sua attività di insegnante per potersi dedicare esclusivamente al proprio lavoro nel 2007. Nel 2005 incomincia a lavorare con la galleria Rubin di Milano. Un articolo di Demetz nel giornale “Herald Tribune“ lo porta a fare la sua prima mostra in America nel 2009 presso la galleria Greenberg – Van Doren. Nel 2010 inizia la collaborazione con la galleria Beck & Eggeling di Düsseldorf. Jack Shainman Galleria ha iniziato a lavorare con Demetz nel 2011. Jack Shainman diventa la “First gallery“ di Demetz. Jack lo espone a diverse fiere internazionali come Art Basel, Miami, Armory Show NY, Frieze New York NY. Nel 2017 la terza mostra personale presso lo spazio di Jack Shainman a Chelsea a NY dopo “Treshold space” e “Invocation “. Dal 2011 ci sono state diverse mostre museali come Kunstmuseum Mühlheim an der Ruhr, Kunstmuseum Bochum, National Academy Museum, MOCA Virginia Museum of Contemporary Art, Akron Art Museum, Crocker Museum Sacramento, MACRO Roma e Museo Palazzo Ducale di Mantova

Museo Civico di Chiusa Via Fraghes 1, Chiusa, BZ
Inaugurazione: Design from the alps
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Art & Culture
Giovedì, 10 Ott 2019 19:00
Giovedì 10 Ott 2019

Un progetto di Merano Arte in collaborazione con NABA (Nuova Accademia di Belle Arti di Milano) e Libera Università di Bolzano | Facoltà di Design e Arti La prima rassegna completa sulla produzione e sulla cultura del design moderno in una dinamica regione europea transfrontaliera. DESIGN FROM THE ALPS è il racconto dell’affascinante avventura del design in questa area alpina, il naturale ponte di collegamento tra il nord e il sud dell’Europa e per questo soggetta a una sorprendente capacità di assorbimento delle più avanzate istanze del progetto moderno, collocandosi geograficamente al centro di quel formidabile incrocio di traiettorie che, da Monaco a Venezia, da Vienna a Milano, ha per molti versi vertebrato il profilo del design tra XX e XXI secolo.

Merano Arte Via dei Portici 163, Merano, BZ
Fondazione Provincia

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