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Eventi Art & Culture: Vernissage

Eventi

Inaugurazione: Gehard Demetz - Introjekt
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Art & Culture
Venerdì, 27 Set 2019 18:00
Venerdì 27 Set 2019

Nella psicanalisi l´introiezione è il processo inverso della proiezione, ovvero vengono assimilate opinioni, idee, motivazioni o comportamenti estranee al proprio ego. Con ciò non sono intese forme legittime di apprendimento, ma atteggiamenti imitativi di aspetti che di per sé non fanno parte del proprio ego e che servono per esempio come difesa contro sentimenti di inferiorità (Stangl 2019). Attraverso il ricomporsi – amalgamarsi di due o più “personalità” nasce una forma autonoma. Vengono disciolte due (o più) storie, nasce una scultura di per sé indipendente. La parte storica, emotiva viene parzialmente persa. Nella scultura “21 grams” vengono disciolte la religiosità di Ganesh e l´infantilità di un bimbo attraverso la fusione delle due figure. Il risultato non può neanche più essere visto come una figurazione. Gehard Demetz (Bolzano 1972) vive e lavora a Selva (BZ), dove ha studiato presso l’Istituto d’Arte per poi continuare, presso la stessa scuola, a studiare scultura. Dopo un tirocinio con Matthias Resch, Demetz si è laureato nel 1995. Nel 2000-2001 per proseguire la sua formazione ha trascorso le estati presso l’Accademia Internazionale di Salisburgo studiando con diversi docenti. Dal 1996 lavora come insegnante di scultura presso la scuola professionale per scultori a Ortisei. Decide di interrompere la sua attività di insegnante per potersi dedicare esclusivamente al proprio lavoro nel 2007. Nel 2005 incomincia a lavorare con la galleria Rubin di Milano. Un articolo di Demetz nel giornale “Herald Tribune“ lo porta a fare la sua prima mostra in America nel 2009 presso la galleria Greenberg – Van Doren. Nel 2010 inizia la collaborazione con la galleria Beck & Eggeling di Düsseldorf. Jack Shainman Galleria ha iniziato a lavorare con Demetz nel 2011. Jack Shainman diventa la “First gallery“ di Demetz. Jack lo espone a diverse fiere internazionali come Art Basel, Miami, Armory Show NY, Frieze New York NY. Nel 2017 la terza mostra personale presso lo spazio di Jack Shainman a Chelsea a NY dopo “Treshold space” e “Invocation “. Dal 2011 ci sono state diverse mostre museali come Kunstmuseum Mühlheim an der Ruhr, Kunstmuseum Bochum, National Academy Museum, MOCA Virginia Museum of Contemporary Art, Akron Art Museum, Crocker Museum Sacramento, MACRO Roma e Museo Palazzo Ducale di Mantova

Museo Civico di Chiusa Via Fraghes 1, Chiusa, BZ
Rainer Ploner - Sulle ali dell’arte
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Art & Culture
Giovedì, 10 Ott 2019 18:30
Giovedì 10 Ott 2019

Sin dagli anni ‘90, Rainer Ploner si dedica alla pittura. La sua tecnica preferita è l’acquarello, sebbene il suo lavoro sia caratterizzato anche da paesaggi di grande formato in acrilico e olio. Già da decenni ama osservare uccelli e animali selvatici nel loro habitat naturale e in particolare, è affascinato dai tetraonidi. Questa mostra presenta una serie di motivi di avifauna, realizzati con la sensibilità dell’acquarello. Le opere sono contraddistinte da una delicata varietà cromatica, ma anche da consistenze più intense che danno addirittura origine a una sensazione tattile. Nulla distrae lo sguardo dell’osservatore dall’animale raffigurato. La rappresentazione parzialmente frammentaria e lo sfondo bianco stimolano i nostri pensieri, lasciando così intuire l’essenza “animale”. Rainer Ploner, nato ad Aldino nel 1970, lavora da oltre 15 anni per il Servizio Forestale della Provincia di Bolzano. Membro degli Unterlandler Freizeitmaler (pittori amatoriali della bassa atesina, ndt), ha esposto le sue opere in svariate mostre in Alto Adige e oltre i suoi confini. Tutti gli interessati sono invitati al vernissage, che si terrà giovedì 10 ottobre alle 18.30. Introdurrà la serata Reinhard Ploner, mentre l’intrattenimento musicale sarà a cura di Rupert Ploner e Sophia Andrich. La mostra potrà essere visitata fino al 10 gennaio 2020. Informazioni più dettagliate possono essere richieste a Elisabeth Frei, tel. 0471 655 550.

Municipio Via Walther-von-der-Vogelweide 30/A, Laion, BZ
Inaugurazione: Design from the alps
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Art & Culture
Giovedì, 10 Ott 2019 19:00
Giovedì 10 Ott 2019

Un progetto di Merano Arte in collaborazione con NABA (Nuova Accademia di Belle Arti di Milano) e Libera Università di Bolzano | Facoltà di Design e Arti La prima rassegna completa sulla produzione e sulla cultura del design moderno in una dinamica regione europea transfrontaliera. DESIGN FROM THE ALPS è il racconto dell’affascinante avventura del design in questa area alpina, il naturale ponte di collegamento tra il nord e il sud dell’Europa e per questo soggetta a una sorprendente capacità di assorbimento delle più avanzate istanze del progetto moderno, collocandosi geograficamente al centro di quel formidabile incrocio di traiettorie che, da Monaco a Venezia, da Vienna a Milano, ha per molti versi vertebrato il profilo del design tra XX e XXI secolo.

Merano Arte Via dei Portici 163, Merano, BZ
Manuel Riz - Unterlandia
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Art & Culture
Sabato, 26 Ott 2019 20:00
Sabato 26 Ott 2019

Il progetto ha l’obiettivo di far riflettere il visitatore, rendendolo a sua volta partecipe all’interno di un percorso espositivo diviso in tre sezioni (Weinstraße, Gasthof, Familie Pixel), su come gli effetti della globalizzazione ricadono e influenzano sempre più la società e le comunità periferiche, mettendo talvolta in discussione le certezze e gli equilibri della popolazione autoctona, creatisi nei secoli precedenti. Weinstraße Il primo spazio dell’esposizione affronta il tema della produzione enogastronomica locale, che negli anni è diventata uno dei richiami turistico-culturali fra i più rinomati del territorio della Bassa Atesina, ovvero la Weinstraße. Attraverso la presenza di bottiglie di vino e cartelli stradali adeguatamente rielaborati, l’intenzione è quella di sollevare in maniera ironica la discordanza delle parole Wein + Straße, laddove nella realtà quotidiana il concetto di vino/strada contrasta con le norme di legge nazionali che sanzionano la guida in stato di ebbrezza. Gasthof La seconda sala è dedicata al flusso migratorio di richiedenti asilo ma non solo, che è in corso nella nostra regione da alcuni anni a questa parte. In molti comuni delle due provincie di Trento e Bolzano, che hanno aderito al progetto SPRAR, il problema dell’accettazione o del conflitto fra indigeni e migranti, ha dimostrato talvolta un “nervo scoperto” all’interno di una società molto spesso dedita al volontariato, ossequiosa per la radicata fede cattolica e politicamente corretta nelle apparenze, ma che si è ritrovata impreparata verso l’eventuale arrivo all’interno del proprio ambiente del “diverso”, andando a scardinare le fragili certezze e gli equilibri di una società “sviluppata” che,fino a quel momento, si riteneva indenne dai movimenti globali di rifugiati in fuga da guerre lontane. Nello spazio espositivo denominato Gasthof si evidenzia il fatto che iflussi migratori, con il passare degli anni, hanno portato nuova forza lavoro anche nelle aree suburbane dove, le mansioni che la popolazione locale rinuncia ormai di svolgere, vengono occupate da lavoratori extracomunitari che familiarizzando con il nuovo ambiente, si inseriscono gradualmente nella società. Familie Pixel Con l’avvento sempre più preponderante dei mezzi di comunicazione digitali, molto spesso i rapporti interpersonali sono filtrati tramite gli strumenti tecnologici come smartphone, PC, e-mail e social media di varia natura. Anche in un qualsiasi nucleo familiare odierno la presenza di questi nuovi media sostituisce quella forma di dialogo e di oralità, che si instaurava un tempo attorno ad un tavolo durante i pasti o la sera prima di coricarsi, disgregando sempre più il dialogo all’interno della famiglia d’origine. Da questa condizione è nata l’idea di riservare la terza sala della mostra al tema della famiglia contemporanea, facendo emergere la condizione di una socialità artificiale che avviene al di fuori delle mura domestiche, ma che in realtà esprime una condizione di estrema solitudine dell’uomo contemporaneo, che passa il proprio tempo non a confrontarsi con una persona fisica ma piuttosto con un freddo schermo pixelato. MANUEL RIZ (Canazei 1976) Diplomato in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano), con una tesi sull’evoluzione del Carnevale fassano, ha collaborato presso la sede RAI di Bolzano in qualità di programmista-regista. Dal 2001 è il vignettista del settimanale delle valli Ladine La Usc di Ladins. Nel corso degli anni ha ricevuto diversi premi alla Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte di Tolentino (Mc) ed è stato fra i finalisti del Premio Arte 2013 presso il Palazzo della Permanente di Milano. Ha partecipato alla Trienala Ladina2013 (MuseumLadin, San Martin de Tor in Badia) e all’esposizione Dermitdem Bart… L’Andreas Hofer del turismo (Castel Trauttmansdorff – Touriseum, Merano, 2009). Mostre personali: Dolomites Shop - Lia mostra d’Ert Circolo, Ortisei (2016) Scedola - Mostra di fumetti e vignette satiriche.MuseumLadin San Martin de Tor, Val Badia (2005)

Kunstforum Unterland Via Portici 26, Egna, BZ
Fondazione Provincia

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