banner inside 01 it

Caffè delle lingue - Pubblicato da ylenia_inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

English, Español, Français, Português

Contatti :

Date e orari evento :

Potrebbe interessarti anche :

  • Inaugurazione: 22.03.2024, 19:00 In una scenografia di Davide Stucchi Con opere sonore di Tomaso Binga, CAConrad, Bryana Fritz, Susan Howe e David Grubbs, Katalin Ladik, Hanne Lippard, Nat Marcus e Patrizia Vicinelli A cura di Tom Engels e Lilou Vidal in collaborazione con Leonie Radine Museion, museo di arte moderna e contemporanea di Bolzano, è lieto di esplorare l’eredità culturale dell’artista ed editore torinese Ezio Gribaudo (1929–2022).Con il titolo The Weight of the Concrete, la mostra rende omaggio alla sua opera multidisciplinare all’intersezione tra immagine e linguaggio. Alla luce di una scenografia contemporanea, la sua poetica della materia entra anche in dialogo con voci della poesia sperimentale. La mostra è prodotta dal Grazer Kunstverein in collaborazione con l’Archivio Gribaudo di Torino e con Museion. The Weight of the Concrete è un omaggio completo alla poliedrica carriera di Ezio Gribaudo, sia come artista che come editore. La mostra rivaluta il suo lavoro in un momento in cui molti giovani artisti e artiste lavorano in modo transdisciplinare e rigenerativo tra arti visive e applicate. Il titolo della mostra è preso in prestito da Il Peso del Concreto (1968), un libro fondamentale che presenta i primi lavori grafici di Gribaudo, insieme a un’antologia di poesia concreta a cura del poeta Adriano Spatola. Al centro di questa pubblicazione e dell’esposizione c’è l’emblematica serie di Logogrifi che l’artista ha sviluppato a partire dagli anni Sessanta, passando da rilievi su carta assorbente a rilievi in legno e polistirolo. Nel corso della sua vita, i Logogrifi hanno costituito un rapporto strettamente intrecciato con l’attività di creatore di libri, nonché con la sua fascinazione per i nuovi processi di stampa industriale, i caratteri tipografici, i giochi linguistici e le matrici a rilievo. Basati su enigmi linguistici o visivi, i Logogrifi sono simili a puzzle o a rompicapo che prevedono la formazione di nuove parole cambiando la lettera iniziale. Nell’interpretazione di Gribaudo, un Logogrifo oscilla tra leggibilità e astrazione, a volte tendendo verso forme leggibili e altre volte scalando il mondo enigmatico in cui immagine e linguaggio si fondono. Comprendendo elementi tipografici (testuali, figurativi e topografici), The Weight of the Concrete annuncia l’emergere di una nuova grammatica e, di conseguenza, di nuove forme di lettura. Partendo da rilievi acromatici su carta assorbente, trasformandosi in rilievi in legno e polistirolo e culminando infine in pezzi cromatici con inchiostro tipografico, le opere in mostra interrogano i modi in cui forma, linguaggio e materia continuano a modellarsi e ridefinirsi a vicenda. Gli esperimenti associativi di Gribaudo con le tecnologie di stampa sono nati dalla sua dedizione per la pubblicazione di monografie di artisti suoi contemporanei, come Francis Bacon, Giorgio de Chirico, Jean Dubuffet, Marcel Duchamp e Lucio Fontana, nonché dal suo interesse per la stampa popolare, verso giornali, dizionari, atlanti e libri per bambini. Per evidenziare questa relazione tra la sua attività artistica e quella editoriale, la mostra presenta una selezione unica di pubblicazioni rare e materiali d’archivio di Gribaudo. La scenografia della mostra è stata realizzata dall’artista italiano Davide Stucchi, che opera nel campo delle arti visive, del design, della moda e della scenografia. L’approccio artistico e gli interventi di Stucchi riecheggiano e amplificano quelli di Gribaudo, utilizzando oggetti ready-made e materiali prodotti industrialmente. La mostra comprende anche un programma sonoro che si concentra sulla vocalizzazione della poesia sperimentale, per esplorare da una nuova prospettiva le combinazioni di arte visiva, poesia, stampa e design di Gribaudo. The Weight of the Concrete sarà accompagnato da una pubblicazione che reinterpreta Il Peso del Concreto (1968) di Gribaudo e Spatola, fondendo l’opera di Gribaudo con una nuova antologia di poesia concreta e sperimentale storica e contemporanea. Pubblicato da Axis Axis e Grazer Kunstverein, l’uscita è prevista per l’estate del 2024.
  • A cura del Gruppo Museion Passage in collaborazione con l’Archivio Vallazza Museion, museo di arte moderna e contemporanea di Bolzano, rende omaggio all’artista Adolf Vallazza, nato ad Ortisei, in occasione dei suoi 100 anni. La mostra a lui dedicata e allestita a Museion Passage è realizzata in collaborazione con l’Archivio Adolf Vallazza e raccoglie una selezione di disegni che vanno dagli anni ‘60 fino ad oggi, insieme a dieci grandi sculture lignee astratte presentate per la prima volta assieme nello stesso spazio museale. L’esposizione, costituita principalmente dalle sculture lignee più astratte realizzate dall’artista – totem, menhir e sculture di uccelli, alcune della collezione di Museion – offre anche l’opportunità di far conoscere al grande pubblico il lavoro grafico di Vallazza, dagli anni ’60 ad oggi. L’atto di disegnare da sempre accompagna e continua ancora oggi ad accompagnare la sua attività di scultore. I disegni e gli schizzi, presentati a parete e in una vetrina, presentano diversi formati e tecniche, ma tutti testimoniano la ricerca formale e le relazioni spaziali e simboliche delle sue produzioni. Per Adolf Vallazza la scultura ha un significato mutevole: è una composizione estetica, un trono o un totem mitico, oppure un oggetto di scena in una performance di danza. Una scultura è dunque una superficie stratificata, inscritta con accezioni e funzioni che vanno al di là di uno specifico periodo o significato – un modo per renderla atemporale e lasciare che il tempo stesso interagisca con essa, così come chi la osserva. Vallazza inizia la sua carriera come pittore, per poi spostarsi negli anni ’60 verso la scultura utilizzando il legno proveniente da antichi fienili della Val Gardena per trasformare l’effimero in eterno e dare vita così alle sue imponenti sculture. Per tutta la durata della mostra nello spazio dell’Infolounge di Museion è possibile, inoltre, vedere due documentari dedicati all’artista: il primo realizzato da Rai Südtirol in lingua tedesca e il secondo realizzato da Lucio Rosa, grande fotografo e documentarista recentemente scomparso, in lingua italiana.
  • Intervengono Fabrizio Maronta – responsabile relazioni internazionali di Limes Stefano Lucarelli – professore di politica economica presso l’Università degli Studi di Bergamo Francesco Vignarca – Coordinatore Campagne della Rete Italiana Pace Disarmo Introduce e modera Massimo Pallottino – Caritas Italiana Iniziativa realizzata con il sostegno della Rete Italiana Pace e Disarmo, di Pax Christi Punto Pace Bolzano, Gruppo Emergency Bolzano e la Fondazione Alexander Langer Stiftung Il convegno si aprirà con l’intervento di Fabrizio Maronta sulla situazione geopolitica globale e sui suoi attori principali, focalizzandosi sull’Italia e sull’Europa e sulla loro risposta alle crisi che imperversano nel continente. In seguito, Stefano Lucarelli approfondirà la relazione tra gli interessi economici di un paese e la sua politica bellica, e sull’influenza del sistema capitalista sulla propagazione dei conflitti armati nel mondo. In particolare, illustrerà i paralleli riscontrati tra i meccanismi economici propri del capitalismo, ovvero la feroce competizione tra capitali e la loro conseguente centralizzazione in poche mani, e le tendenze politiche globali, con un progressivo declino delle democrazie pluraliste e l’ascesa di movimenti politici con delle visioni autoritarie ed unipolari. Successivamente, Francesco Vignarca parlerà dell’economia bellica nel nostro paese. Dalle spese esorbitanti per la difesa dello stato italiano agli interessi della filiera delle armi nella politica, ed alla destinazione delle armi prodotte nel nostro paese, Vignarca illustrerà il ruolo chiave svolto dall’Italia, sesto produttore mondiale di armi. Un convegno che vuole offrire un lucido quadro della situazione attuale, che porti consapevolezza nei cittadini, ma anche strade alternative possibili, come le pratiche di attivismo dal basso, concrete e quotidiane, della società civile, impegnata da anni nell’educazione e per la cultura della pace. Fabrizio Maronta è responsabile relazioni internazionali di Limes – Rivista italiana di geopolitica. Oltre a scrivere regolarmente su Limes, commenta questioni geopolitiche e strategico-energetiche per media nazionali e stranieri. Nel 2020 ha curato la voce “Neoliberismo” per la Decima appendice dell’enciclopedia Treccani. Stefano Lucarelli è professore di politica economica presso l’Università degli Studi di Bergamo. Ha pubblicato saggi su varie riviste accademiche, tra cui il “Cambridge Journal of Economics” e il “Journal of Evolutionary Economics”. È autore dei volumi Squilibrio (con R. Romano, 2018) e La guerra capitalista. Competizione, centralizzazione, nuovo conflitto imperialista (con E. Brancaccio e R. Giammetti, 2022). Francesco Vignarca è il Coordinatore Campagne della Rete Italiana Pace Disarmo, partner della International Campaign to Abolish Nuclear Weapons e promotrice, insieme a Senzatomica, della campagna “Italia, Ripensaci” per l’adesione dell’Italia al Trattato di proibizione delle armi Nucleari.