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MAXIMA IMMORALIA Opera da camera per voci e strumenti Libretto e musica: Orazio Sciortino – Edizioni Curci Orazio Sciortino – Direttore Voci: Maria Eleonora Caminada Giulia Peri Giulia Zaniboni GAMO Ensemble Marco Facchini – Violino Lucio Labella Danzi – Violoncello Nicola Tommasini – Fisarmonica Fabio Fornaciari – Pianoforte Federico Tramontana – Percussioni Maxima immoralia è un'opera da camera tra eros e satira. Il libretto è stato scritto sul modello di quella fortunata letteratura audace e irriverente, in prosa e in versi prodotta tra il Medioevo e Rinascimento. Sul palco troviamo un solo personaggio, una sola donna, ma con tre voci che racconta attraverso una struttura a numeri chiusi, matrimoni non consumati, suore meretrici, desideri sopiti e fantasie ardite, riferimenti a episodi poco edificanti della storia della Chiesa, tra ammiccamenti al mondo dei madrigali rappresentativi di epoca barocca, a maschere grottesche, sino al cunto popolare. Musica viva, fatta di suoni sospesi nel tempo basata anche su tecniche di emissione del suono non convenzionale, nel quale un piccolo ensemble insieme al terzetto vocale conduce il pubblico in un viaggio poetico e di graffiante ironia.