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La pratica artistica di Wolfgang Zingerle è caratterizzata da processi lunghi e sperimentali e da dispositivi di prova, la cui apertura e struttura metodologica ricordano la ricerca scientifica. Al centro del suo interesse si trova il “fluido”: stati della materia che, sotto l’influenza di forze esterne, vengono continuamente trasformati e acquisiscono stabilità solo nel corso della loro processualità. Zingerle rende visibili dinamiche descrivibili scientificamente e le traduce in una logica visiva autonoma, in cui controllo e caso, così come intenzione e le leggi intrinseche del materiale, si intrecciano. Sebbene la pittura costituisca il punto di partenza formale, essa viene coerentemente ampliata, mentre i concetti tradizionali di immagine vengono consapevolmente dissolti e messi in discussione. Le opere sviluppano una presenza sensoriale immediata e affrontano la percezione come un processo instabile e legato al tempo, segnando al contempo i limiti del rappresentabile. Possono essere lette come indagini sulla trasformazione, la materialità e le condizioni della visibilità, in cui esperienza estetica e questioni epistemologiche si intrecciano in modo inseparabile. Wolfgang Zingerle, nato a Brunico, ha studiato in Val Gardena, Vienna e Berlino e nel 2000 ha conseguito il diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. La sua pratica artistica si distingue per una grande varietà di media – dalla pittura e arte del vetro fino a lavori scultorei, graffiti, land art e progetti in ambito sociale.