banner inside 01 it

FILUMENA MARTURANO - Pubblicato da martin_inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

GRUPPO TEATRALE VULIMM’ VULA’

Commedia in dialetto napoletano
Due atti di E. De Filippo
Regia di Roberta Principe

Una sfida per l'attrice e regista Roberta Principe, che vantando nel suo repertorio alcuni dei capisaldi della commediografia eduardiana, affronta oggi forse uno dei più ardui spartiti della storia del teatro: Filumena Marturano, personaggio iconico, emblematico, ormai storicizzato dalle indimenticate interpretazioni di Titina e della grande Regina Bianchi. La regia della Principe si muove sul doppio filo della tradizione/innovazione, conservando da un lato una rigorosa fedeltà filologica al testo, e introducendo dall'altro, elementi di novità come il mimo, il canto lirico e sequenze di ballo, che producono l'effetto di rompere la schematicità scenica dando varietà e dinamismo all'azione.
In particolare sono messi in evidenza mimica, canto lirico, danza, che accanto alle magistrali interpretazioni dei due protagonisti, tutti gli attori dimostrano una perfetta simbiosi con i loro personaggi: ed uno dei pregi di questo lavoro teatrale risulta essere proprio la felice ed armonica coralità dell'insieme.
Le luci ed i pregevoli arrangiamenti musicali chiudono in cornice un bellissimo spettacolo che al suo termine lascia al pubblico una particolare densità emotiva.

Tags

Contatti :

Date e orari evento :

Potrebbe interessarti anche :

  • Lo straordinario talento comico di Ugo Dighero al servizio dell’Avaro di Molière. L’attore genovese, già apprezzatissimo protagonista di opere di Stefano Benni e Dario Fo, si confronta per la prima volta con una grande classico, interpretando Arpagone nel nuovo allestimento diretto da Luigi Saravo. Nella commedia di Molière si assiste a un epico scontro tra sentimenti e soldi. Il protagonista è disposto a sacrificare la felicità dei figli, pur di non dovere fornire loro una dote e anzi acquisire nuove ricchezze attraverso i loro matrimoni. «L’Avaro di Molière ruota attorno a un tema centrale, cui tutti gli altri si riconnettono: il danaro» afferma il regista. «Il conflitto tra Arpagone e il suo entourage è il conflitto tra due visioni economiche: una consumistica e una conservativa». La regia di Saravo ambienta lo spettacolo in una dimensione che rimanda al nostro quotidiano, giostrando riferimenti temporali diversi, dagli smartphone agli abiti anni Settanta agli spot che tormentano Arpagone (la pubblicità è il diavolo che potrebbe indurlo nella tentazione di spendere il suo amato denaro). Anche le musiche originali di Paolo Silvestri si muovono su piani diversi, mentre la nuova traduzione di Letizia Russo, fresca e diretta, contribuisce a dare al tutto un ritmo contemporaneo. A fianco di Ugo Dighero, Mariangeles Torres è impegnata in un doppio ruolo: sarà Freccia, il servitore che sottrae la cassetta di denaro di Arpagone, e la domestica / mezzana Frosina, ovvero i due personaggi che muovono l’azione, scatenando l’irresistibile gioco degli equivoci, sino al ribaltamento di tutte le carte in tavola. di Molière traduzione e adattamento Letizia Russo regia Luigi Saravo con Ugo Dighero, Mariangeles Torres Fabio Barone, Stefano Dilauro, Cristian Giammarini, Paolo Li Volsi, Elisabetta Mazzullo Rebecca Redaelli, Luigi Saravo scene Lorenzo Russo Rainaldi musiche Paolo Silvestri luci Aldo Mantovani assistente alla regia Cristian Giammarini produzione Teatro Nazionale di Genova, Teatro Stabile di Bolzano, Centro Teatrale Bresciano, Artisti Associati Gorizia durata: 100 minuti
  • L'evento si tiene dal 24 Feb 2024 al 09 Mar 2024
    Ein Stück Südtirol von Thomas Arzt Ein Ingenieur blickt auf eine weite Fläche an der Etsch und hat eine Vision: einen modernen Staudamm, Millionen von Kubikmeter an Wasser, Energie für Italien. Der junge Assistent sieht ein Dorf, die Felder dort unten im Tal. All dies muss abgerissen, gesprengt werden. Opfer sind in Kauf zu nehmen. Martha, eine junge Wirtin, sitzt auf einer Bank, schaut übers Tal und glaubt nicht, dass hier mal das Wasser kommen wird. Eine Fotografin hält Risse fest, Risse in der Welt und in den Menschen. 70 Jahre später begegnet eine Forscherin einer Nachfahrin. Sie hat Fotos im Gepäck, macht sich auf Spurensuche und möchte mit einem Mann sprechen, der alles miterlebt hat und noch heute auf den Turm starrt, auf den Turm mitten im See. Der österreichische Autor Thomas Arzt, der bereits mehrfach erfolgreich historische Ereignisse in hochaktuelle, sprachlich einzigartige Theatertexte verwandelt hat, blickt in „Die treibende Kraft“ vor dem Hintergrund der Seestauung am Reschen auf die kleinen und großen Schicksale der Menschen und die Macht des Kapitals, das das Geniehafte mit dem Wahn verbindet. Dabei steht nicht die Historie im Vordergrund, sondern die Frage, wie weit der Fortschrittsglaube den Menschen treibt, damals wie heute. Regisseur Rudolf Frey macht sich gemeinsam mit einem 9-köpfigen Ensemble auf die Suche, was uns das Staudammprojekt am Reschensee über die Grenzen Südtirols hinaus heute noch zu sagen hat. Esther und Eine Forscherin Elke Hartmann Martha und Eine Nachfahrin Karin Verdorfer Ingenieur und Ein Windsurfer Peter Schorn Franka und Eine Pressesprecherin Patrizia Pfeifer Benito und Ein Pfleger Fabian Mair Mitterer Kasimir und Ein Obmann Stefan Wunder Ernesto und Der Alte Daniel Wagner Bibi und Eine Kellnerin Hanenn Huber Fabrikant und Ein Arzt Roman Blumenschein Regie Rudolf Frey Bühne Vincent Mesnaritsch Kostüme Elke Gattinger
  • L'evento si tiene dal 11 Mar 2024 al 13 Mar 2024
    Bidibibodibiboo è un ritratto al vetriolo del disastroso mondo del lavoro di oggi: precario, frenetico e brutalmente competitivo. Scritto, diretto e interpretato da Francesco Alberici, uno dei talenti più brillanti della sua generazione, Bidibibodibiboo racconta con graffiante lucidità ed efficacia la vicenda di un dipendente a tempo indeterminato di un’azienda che viene preso improvvisamente di mira da un superiore e inizia a vivere un incubo, precipitando in un vortice di precarietà, frenesia e brutale competitività. Con dissacrante ironia – e al tempo stesso grande tenerezza – Bidibibodibiboo racconta le scelte e le rinunce, i sogni e le grandi paure di una generazione alle prese con un mondo del lavoro drammaticamente spietato. regia e drammaturgia Francesco Alberici con Francesco Alberici, Maria Ariis, Salvatore Aronica, Andrea Narsi, Daniele Turconi aiuto regia Ermelinda Nasuto scene Alessandro Ratti luci Daniele Passeri tecnica Fabio Clemente, Eva Bruno produzione SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione in coproduzione con Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Bolzano con il sostegno di La Corte Ospitale si ringraziano Alessandra Ventrella, Davide Sinigaglia e Ileana Frontini Testo creato nell'ambito dell’École des Maîtres 2020/21, diretta da Davide Carnevali. Finalista alla 56° edizione del Premio Riccione per il Teatro. durata: 95 minuti