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Don Chisciotte - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

Giulio Pasquati, padovano, in arte Pantalone e Girolamo Salimbeni, fiorentino, in arte Piombino, sono due attori della celebre compagnia dei Comici Gelosi. Salgono sul palco per raccontare di come sono sfuggiti dalla forca grazie a Don Chisciotte, a Sancho Panza ma soprattutto grazie agli spettatori. Le avventure di una delle coppie comiche più famose della storia della letteratura, filtrate dall’estro dei due saltimbanchi che arrancano nel tentativo di procrastinare la loro condanna a morte, tra mulini a vento ed eserciti di pecore. Uno spettacolo sul pubblico, per il pubblico e con il pubblico, perché è quest’ultimo che avrà il compito di salvare i due attori dalla morte ...di salvare il teatro.

Tragicommedia dell'arte

Soggetto originale Marco Zoppello
elaborazione dello scenario Carlo Boso e Marco Zoppello
interpretazione e regia Marco Zoppello e Michele Mori

produzione
STIVALACCIO TEATRO

Contatti :

Date e orari evento :

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  • L'evento si tiene dal 20 Ott 2022 al 23 Ott 2022
    Un vero e proprio evento per la città e per il territorio che nasce dalla sinergia inedita tra Teatro Stabile di Bolzano e Fondazione Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. PPP. Profeta Corsaro è un omaggio a un grande intellettuale come Pier Paolo Pasolini nel centesimo anniversario dalla sua nascita, un’opera “sferica”, come la definisce il Maestro Giorgio Battistelli, supervisore della parte musicale. PPP. Profeta Corsaro mette in relazione creativa due importanti istituzioni, divenendo il punto focale di due sguardi differenti sul concetto di spettacolo e di opera e su come pensare il rapporto con il proprio pubblico: il teatro di prosa da una parte, la musica sinfonica dall’altra. PPP. Profeta Corsaro intreccia parole, musica e immagini: la recitazione di cinque attrici e attori dalle espressività differenti, l’interpretazione di una selezione di brani a cura di un’orchestra sinfonica e un percorso visivo a completare l’apparato scenico. Scritti Corsari e Lettere Luterane, ma anche la poesia del grande intellettuale, sono il tessuto drammaturgico che dà vita alle cinque voci che reciteranno compenetrandosi con l’Orchestra Haydn. Diretta da Marco Angius, l’orchestra passerà dall’interpretazione di Bach a quella di Haydn, da Ives a Barber. PPP. Profeta Corsaro vuole essere un affresco che mette in luce la contemporaneità del pensiero di Pasolini e, nello stesso tempo, ne demarca le visioni poetiche, innovatrici e profetiche della sua opera. Scritti Corsari e Lettere Luterane offrono la possibilità di riflettere sul tempo che stiamo vivendo. Pasolini li scrisse cinquant’anni fa e ancora oggi la sua analisi brilla per lucidità e lungimiranza e rappresenta un valido strumento di lettura di una crisi dell’uomo nel suo rapporto col mondo. Un viaggio emotivo all’interno di un pensiero alto che non perde mai la tensione poetica. PPP. Profeta Corsaro si muove esplorando possibilità di linguaggi nuovi, ricerca l’interazione tra la presenza in scena degli attori e di un’orchestra sinfonica e fa dialogare l’azione con l’immagine. di Leo Muscato e Laura Perini con (in o.a.) Marco Brinzi, Alex Cendron, Milutin Dapcevic, Gianluca Pantosti, Pilar Perez Aspa e orchestra Haydn ideazione e supervisione musicale Fondazione Haydn di Bolzano e Trento e Teatro Stabile di Bolzano regia Leo Muscato direttore Marco Angius luci Alessandro Verazzi costumi Margherita Baldoni visual designer Luca Attili coproduzione TEATRO STABILE DI BOLZANO e FONDAZIONE HAYDN DI BOLZANO E TRENTO in collaborazione con CENTRO SERVIZI CULTURALI SANTA CHIARA, TRENTO
  • “In quello strano paese” è un racconto teatrale di Francesco Niccolini sul tema della nascita dell’Autonomia in Alto Adige sotto forma di monologo, interpretato da Marta Dalla Via. È la seconda tappa della trilogia di testi teatrali dedicati alla storia e alla particolarità della situazione altoatesina. 1991. Nei giorni precedenti il censimento, una madre sudtirolese, sposata con un uomo italiano, racconta ai due figli gemelli perché hanno ricevuto un nome tedesco e uno italiano: inizia così la confessione di Katharina. Un lungo racconto intimo dove la donna intreccia le storie dei due rami della famiglia, il ramo sudtirolese di cui lei fa parte e quello italiano del marito, due storie diversissime, per molti versi contrapposte. Sarà il suo modo per fare pace con un difficile passato e per attraversare il tempo che va dalle opzioni al ritorno in Italia di nonno Kaspar con la moglie Karin, la fame il disinganno e la povertà, e poi la rabbia del fratello Oskar che finirà giovanissimo al fianco dei terroristi della Notte dei Fuochi. Dall’altra parte invece un nonno questore che incarna lo spirito critico verso gli errori di governo dell’Italia post fascista e che dimostra quanto è stata in salita la strada di chi ha lavorato per il dialogo e la convivenza, tra incomprensioni, attentati, tradimenti, manifestazioni, arroganza, ottusità e quella difficilissima trattativa che ha portato all’Autonomia del 1972. Seconda tappa di un secolo di Alto Adige raccontato a teatro 1945-1972 scritto e diretto da Francesco Niccolini con Marta Dalla Via disegno luci Luca Predenz con la collaborazione di Giorgio Delle Donne, Maurizio Ferrandi, Ettore Frangipane, Luca Fregona, Arnaldo Loner, Renato Mazzoni, Oskar Niedermair, Carlo Romeo produzione TEATRO STABILE DI BOLZANO e TEATRO CRISTALLO
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