banner inside 01 it

Sorelle - Pubblicato da ylenia_inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

testo, messa in scena e spazio scenico Pascal Rambert
traduzioen italiana Chiara Elefante

con SaraBertelàe Anna Della Rosa

produzione TPE- Teatro piemonte Europa, FOG Triennale Mialno Performing Arts


La pièce approda per la prima volta in Italia nella messa in scena dallo stesso Pascal Rambert, dopo essere stata tradotta e rappresentata in diversi Paesi fra cui Spagna, Grecia ed Estonia. Sara Bertelà e Anna Della Rosa interpretano due sorelle al centro di un confronto generazionale.

Il racconto in questione pone al centro la resa dei conti tra due sorelle, che viene descritta dallo stesso regista come «uno smisurato conflitto tra due donne che tutto separa e tutto riunisce. Una lotta all’ultimo sangue. Parola contro parola. Corpo contro corpo. Per dirsi – attraverso tutta questa violenza – solamente una cosa: l’amore che provano l’una per l’altra».

Sorelle parte da un conflitto nato nelle mura domestiche per dirigersi in maniera raffinata e sottile verso una visione geopolitica che disorienta il popolo occidentale, caratterizzandosi con una sfumatura poetica originale. «Non esiste una trama, mi piace immaginare lo spettacolo in termini di energia. Non mi interessa raccontare una storia di conflitto ma focalizzarmi su come le interpreti incarnano il testo. Sull’energia reale e organica che scaturisce dalla relazione che i loro due corpi instaurano nello spazio. Quando dico che si tratta di uno scontro tra due sorelle, dico tutto e allo stesso tempo niente. La forza del conflitto risiede, infatti, su due elementi: il potere dello scambio verbale e l’eco che questo genera nello spazio e nel tempo. È qualcosa che si rinnova ogni sera e che richiede un notevole sforzo fisico» aggiunge Rambert.

Contatti :

Date e orari evento :

Potrebbe interessarti anche :

  • In Arlecchino Furioso è la Commedia dell’Arte ad essere protagonista, con la maschera simbolo del teatro italiano ad animare uno spumeggiante spettacolo. L’Amore, quello con la “A” maiuscola, è il motore di un originale canovaccio costruito secondo i canoni classici della Commedia dell’Arte. Un Amore ostacolato, invocato, cercato, nascosto e rivelato, ma soprattutto un Amore universale, capace di travalicare i confini del mondo. Una coppia di innamorati, Isabella e Leandro, costretti dalla sorte a dividersi, si ritrovano dieci anni dopo in Venezia pronti a cercarsi e innamorarsi nuovamente. Allo stesso tempo il geloso Arlecchino corteggia la servetta Romanella, pronto ad infuriarsi al primo sospetto di infedeltà. Chissà se alla fine l’amore trionferà tra i quattro protagonisti? Lo spettacolo è pensato per un pubblico universale, recitato con varietà di lingue e dialetti, arricchito dall'uso delle maschere, dei travestimenti, dei duelli, dei canti, delle musiche e delle pantomime. di Giorgio Sangati, Sara Allevi, Anna De Franceschi, Michele Mori con Sara Allevi, Anna De Franceschi, Michele Mori, Marco Zoppello musiche eseguite dal vivo alla fisarmonica da Veronica Canale, Marco Zoppello regia Marco Zoppello produzione STIVALACCIO TEATRO
  • Riprendendo il format che ha spopolato durante la passata edizione di FUORI!, Marco Brinzi e Caterina Simonelli tornano a percorrere le strade dell’Alto Adige a bordo del loro risciò, questa volta nei panni di Vladimiro ed Estragone, due classici personaggi teatrali assurdi e poetici, protagonisti di Aspettando Godot del premio Nobel Samuel Beckett. Nella cultura popolare Aspettando Godot è divenuto sinonimo di una situazione (spesso esistenziale) in cui si aspetta un avvenimento che dà l’apparenza di essere imminente, ma che nella realtà non accade. A due anni ormai dalla comparsa del Coronavirus i nostri protagonisti sembrano, forse, attendere la fine della pandemia che tarda ad arrivare. Aspettano… e nel frattempo, vivendo in questa situazione di incertezza, hanno dimenticato chi sono e perché sono lì di fronte ad altre persone. Ecco che Estragone e Vladimiro provano a mettere in scena - con l’aiuto del pubblico - alcuni dei passaggi più significativi della letteratura teatrale per capire di quale autore possano essere figli e soprattutto il motivo per cui da un libro siano fuoriusciti finendo nelle piazze. Sono nati grazie a Shakespeare? Improbabili Romeo e Giulietta vestiti da barboni? Rosencratz e Guildersten dell’Amleto in visita al principe di Danimarca? Forse sono Don Chisciotte o Sancho Panza assieme all’amata Dulcinea avvistata e chiamata dal pubblico, oppure Don Giovanni e Sganarello del famoso Moliére? Queste e tante altre coppie celebri della letteratura vengono portate in scena nei loro dialoghi più famosi per capire chi mai potrebbero essere questi due personaggi e soprattutto cosa stiano aspettano. Il pubblico è chiamato ad aiutare i due personaggi grazie ai testi e ai libri presenti a bordo del risciò e prendendo parte agli sketch improvvisati come protagonista. Aspettando Risciò è un invito esplicito a giocare assieme (attori e pubblico) grazie alla letteratura e al teatro. Di e con Marco Brinzi e Caterina Simonelli produzione TEATRO STABILE DI BOLZANO e COMPAGNIA IFPRANA
  • Riprendendo il format che ha spopolato durante la passata edizione di FUORI!, Marco Brinzi e Caterina Simonelli tornano a percorrere le strade dell’Alto Adige a bordo del loro risciò, questa volta nei panni di Vladimiro ed Estragone, due classici personaggi teatrali assurdi e poetici, protagonisti di Aspettando Godot del premio Nobel Samuel Beckett. Nella cultura popolare Aspettando Godot è divenuto sinonimo di una situazione (spesso esistenziale) in cui si aspetta un avvenimento che dà l’apparenza di essere imminente, ma che nella realtà non accade. A due anni ormai dalla comparsa del Coronavirus i nostri protagonisti sembrano, forse, attendere la fine della pandemia che tarda ad arrivare. Aspettano… e nel frattempo, vivendo in questa situazione di incertezza, hanno dimenticato chi sono e perché sono lì di fronte ad altre persone. Ecco che Estragone e Vladimiro provano a mettere in scena - con l’aiuto del pubblico - alcuni dei passaggi più significativi della letteratura teatrale per capire di quale autore possano essere figli e soprattutto il motivo per cui da un libro siano fuoriusciti finendo nelle piazze. Sono nati grazie a Shakespeare? Improbabili Romeo e Giulietta vestiti da barboni? Rosencratz e Guildersten dell’Amleto in visita al principe di Danimarca? Forse sono Don Chisciotte o Sancho Panza assieme all’amata Dulcinea avvistata e chiamata dal pubblico, oppure Don Giovanni e Sganarello del famoso Moliére? Queste e tante altre coppie celebri della letteratura vengono portate in scena nei loro dialoghi più famosi per capire chi mai potrebbero essere questi due personaggi e soprattutto cosa stiano aspettano. Il pubblico è chiamato ad aiutare i due personaggi grazie ai testi e ai libri presenti a bordo del risciò e prendendo parte agli sketch improvvisati come protagonista. Aspettando Risciò è un invito esplicito a giocare assieme (attori e pubblico) grazie alla letteratura e al teatro. Di e con Marco Brinzi e Caterina Simonelli produzione TEATRO STABILE DI BOLZANO e COMPAGNIA IFPRANA