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SANI! Teatro fra parentesi - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

di e con Marco Paolini
con l’accompagnamento musicale di Saba Anglana (voce) e Lorenzo Monguzzi (voce e chitarra)
luciaio Michele Mescalchin
fonico Piero Chinello
produzione Michela Signori, JOLEFILM

“SANI! Teatro fra parentesi” è un recital che nasce dalla necessità di immaginare un ruolo per lo spettacolo dal vivo che sia a tutto campo. Uno spettacolo che Paolini ha riscritto la scorsa estate, fondato su un canovaccio autobiografico, che cuce insieme storie vecchie e nuove, impreziosite dalle canzoni e dalle musiche di Saba Anglana e Lorenzo Monguzzi. “Teatro fra parentesi” è plasmato come un concerto dedicato ai mestieri del “fare teatro”. Racconta di organizzatori, di artisti, di tecnici, di amministratori, di spettatori e di fan.

Contatti :

Date e orari evento :

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  • coreografie Michele Merola ed Enrico Morelli musiche George Gershwin, Stefano Corrias, Franz Schubert disegno luci e ideazione scenografie Cristina Spelti realizzazione scenografie Alice De Lorenzi costumi Carlotta Montanari interpreti MM Contemporary Dance Company (9 danzatori) produzione MM CONTEMPORARY DANCE COMPANY in coproduzione con TEATRO RISTORI DI VERONA SCHUBERT FRAMES Un collage di celeberrimi brani di Schubert fanno da colonna sonora a questo lavoro dedicato alle molte anime dell’uomo contemporaneo, dove l’amore lascia il posto al disinganno, il distacco alla condivisione, la passione al timore, e viceversa, in un andare e venire fra crescendo e diminuendo, a rivelare interi universi e legami segreti. La coreografia di Schubert Frames è un racconto astratto di solitudini e anime affini, in un’epoca come la nostra, stanca, torbida, disincantata, tormentata da un malessere che si respira nell’aria, ma anche ansiosamente alla ricerca di un senso e di una speranza di felicità. Un lavoro denso di immagini poetiche, che diventano tutt’uno con la musica e ne sposano la ricchezza compositiva legandosi intimamente alla sua inesauribile varietà e a ciò che essa esprime. GERSHWIN SUITE Partendo dai migliori brani di George Gershwin e dalle suggestioni provenienti dalle opere pittoriche di un altro grande artista americano, Edward Hopper, Michele Merola ha realizzato Gershwin Suite, la cui colonna sonora antologizza non sono solo le più accattivanti pagine del compositore, come Summertime e Rhapsody in blue, ma anche quelle più romantiche e intime. Alcune scene traggono dunque ispirazione dal collegamento tra i diversi brani musicali e vari quadri - come Soir Bleu, Summer in the City, People in the sun - di Hopper, pittore che, grazie al suo realismo, è considerato un artista capace di rappresentare in maniera poetica ed evocativa momenti umili e semplici di vita quotidiana. In scena tanta varietà assume i modi di un set cinematografico, grazie anche ad una scenografia che cambia in continuazione e ad una coreografia che tocca più tasti, grazie alla versatilità del coreografo.
  • Luis aus Südtirol: unterwegs… seit über 20 Jahren Luis aus Südtirol ist unterwegs. Und das seit über 20 Jahren. Dieser Titel beinhaltet eine ganze Menge erfreulicher Informationen. Zum Beispiel, dass Luis aus Südtirol zur Freude aller Fans weiterhin auf Tour ist und den gesamten südlichen deutschen Sprachraum bereist. Seine Fangemeinde hat sich über die Jahre stets vergrößert und würde längst bis Südafrika reichen, würde man ihn dort nur verstehen. Seit über 20 Jahren unterwegs sein heißt zum Beispiel auch, dass Luis aus Südtirol bereits zu den alten Hasen auf den Kabarett- und Kleinkunstbühnen des deutschen Sprachraums gehört. Seit über 20 Jahren bringt er die Menschen aller Altersgruppen zum Lachen. Sein generationsübergreifender Humor sucht in der Comedywelt seinesgleichen: Scharfsinnig und hintergründig, manchmal auch spitzzüngig und frech, aber niemals unter der Gürtellinie. So lieben ihn seine Fans, ob jung oder jung geblieben. Luis aus Südtirol ist unterwegs und spielt ein Bühnenprogramm, das eigentlich kein Programm ist. Es ist das, was Manfred Zöschgs eigene Lieblingsnummern der letzten 20 Jahre sind. Es ist das, was gerade aus der Situation entsteht. Es ist das, was tagesaktuellen Bezug hat. Und wenn das Publikum Glück hat, kann es manchmal auch das sein, was er auf Zuruf spielt.
  • Michele Abbondanza e Antonella Bertoni portano in scena tre differenti “capolavori”. Uno musicale: il quartetto in re minore La morte e la fanciulla di Franz Schubert. Uno fisico: l’essere umano nell’eccellenza delle sue dinamiche. Uno spirituale-filosofico: il mistero della fine e il suo continuo sguardo su di noi. Il pensiero della Compagnia torna a posarsi sull’umano e ciò che lo definisce: la vita e la morte, l’inizio e la fine sono i miracoli della nostra esistenza. Questo transitare da una forma all’altra ha a che fare con l’arte coreutica, portatrice di un tale compito, è essa stessa un balenare di immagini che appaiono e scompaiono continuamente. Un esempio di scrittura musicale che aspira all’infinito e accompagna l’ascoltatore oltre un’idea razionale, verso l’ignoto e il trascendente. Abbondanza e Bertoni seguono il tema della Morte e la fanciulla distinguendo il piano coreografico (la fanciulla) e il piano video (la morte). La danza e la musica di Schubert appartengono al mondo della “Fanciulla”. Sul palcoscenico orizzontale la coreografia segue rigorosamente, fino all’evidenza e all’eccesso, gli impulsi musicali: ottocenteschi e romantici. Sottolineandoli e tradendoli. In questa direzione troviamo i corpi nella loro essenza: privi finanche di quell’ultima copertura possibile, fisica ed emotiva. Nudi, come al cospetto della morte. I video sono l’immagine di come “la Morte” ci potrebbe vedere. Sul palcoscenico verticale (lo schermo), l’occhio della videocamera riflette la visione invadente e sempre presente dell’antagonista delle fanciulle. Il suono è quello silente del velato e inquietante respiro della morte, sospesa tra i quattro movimenti del quartetto d’archi. Presenza di nudo integrale in scena regia e coreografia Michele Abbondanza e Antonella Bertoni con Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas, Claudia Rossi Valli musiche F. Schubert La Morte e La Fanciulla titolo originale Der Tod und das Mädchen ideazione luci Andrea Gentili luci Andrea Gentili e Claudio Modugno video Jump Cut produzione COMPAGNIA ABBONDANZA/BERTONI con il sostegno di MiBACT DIREZIONE GENERALE PER LO SPETTACOLO DAL VIVO, PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO - SERVIZIO ATTIVITÀ CULTURALI, COMUNE DI ROVERETO -ASSESSORATO ALLA CULTURA, FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI TRENTO E ROVERETO ringraziamo DANIO MANFREDINI, TOMMASO MONZA, LUCA FRONZA vincitore PREMIO DANZA&DANZA 2017 come miglior produzione italiana dell’anno finalista PREMIO UBU 2017