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Oh, die See! Was für eine Geschichte - Pubblicato da Tida2020

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Informazioni evento

Die Odyssee erzählt für Kinder ab 7 Jahren

Eine Geschichte, die fast so alt ist wie die Menschheit, die über Jahrhunderte mündlich überliefert wurde, gesungen, vorgetragen, erzählt und auch niedergeschrieben. Eine unglaubliche Geschichte, über den ersten „modernen“ Helden, der nicht mit Muskelkraft und Mut besticht, sondern mit Geistesstärke, Klugheit und Witz: ein Mensch, wie wir es auch sein könnten und wie es auch unser Erzähler ist. Selbst ein Suchender, ein Irrender, ein Heimatloser, ein Strolch, der diese Geschichte auf der Straße aufgeschnappt hat und seitdem aus dem Staunen nicht mehr rauskommt.

mit: Fabian Mair Mitterer
Textfassung & Regie: Johanna Porcheddu
Ausstattung & Mitarbeit: Christina Khuen

Eine Theater-in-der-Klemme-Produktion

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Il prossimo evento si terrà tra :

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Date e orari evento :

ogni giorno fino a Gio 23 Dic 2021
  • Mar 21 Dicembre, 202116:00
  • Mer 22 Dicembre, 202116:00
  • Gio 23 Dicembre, 202116:00

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    di Natalino Balasso regia Marta Dalla Via con Natalino Balasso, Andrea Collavino, Marta Cortellazzo Wiel scene Roberto Di Fresco costumi Sonia Marianni luci Luca dé Martini di Valle Aperta produzione TEATRO STABILE DI BOLZANO Natalino Balasso riscrive l’opera di Angelo Beolco detto il Ruzante e interpreta questo nuovo testo teatrale, nato da una sua raffinata e profonda ricerca linguistica, sul palcoscenico assieme a lui ( o con lui) ad Andrea Collavino e Marta Cortellazzo Wiel. Marta Dalla Via, raffinata caratterista e profonda conoscitrice delle corde espressive di Balasso/ Ruzante, dirige questo ensemble affiatato, tesse i fili e i toni di questa commedia e calibra la vis comica con quella drammatica.
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    dal testo “La vie devant a soi” di Romain Gary (Emile Ajar) riduzione e regia Silvio Orlando con Silvio Orlando direzione musicale Simone Campa accompagnato da quattro musicisti scene Roberto Crea disegno luci Valerio Peroni costumi Piera Mura produzione Cardellino srl © MERCURE DE FRANCE, DIRITTI TEATRALI GESTITI DALLE EDIZIONI GALLIMARD CON IL NOME DI “ROMAIN GARY” COME AUTORE DELL’OPERA ORIGINALE Silvio Orlando ci conduce dentro le pagine di un romanzo che gli sta molto a cuore, La vita davanti a sé di Romain Gary e dà voce con leggerezza, ironia e poesia a un intreccio di vite sgangherate che vanno alla rovescia, ma anche a un’improbabile storia d’amore toccata dalla grazia. Dopo l’evento unico della scorsa estate nell’ambito di FUORI! che ha visto Orlando duettare per la prima volta con Paolo Fresu in una versione in chiave jazz del racconto, lo spettacolo viene presentato nel suo allestimento originale che vede il grande attore napoletano affiancato da un quartetto diretto da Simone Campa. Pubblicato nel 1975 e adattato per il cinema nel 1977, al centro di un discusso Premio Goncourt, La vita davanti a sé di Romain Gary è la storia di Momò, bimbo arabo di dieci anni che vive nel quartiere multietnico di Belleville nella pensione di Madame Rosa, anziana ex prostituta ebrea che ora sbarca il lunario prendendosi cura degli “incidenti sul lavoro” delle colleghe più giovani. Silvio Orlando ci conduce dentro le pieghe dell’esistenza di Momò diventando, con naturalezza, quel bambino nel suo dramma. Il genio di Gary ha anticipato senza facili ideologie e sbrigative soluzioni il tema dei temi contemporaneo: la convivenza tra culture, religioni e stili di vita diversi. I flussi migratori si innestano su una crisi eco- nomica che soprattutto in Europa sembra diventata strutturale. Raccontare la storia di Momò e Madame Rosa nel loro disperato abbraccio contro tutto e tutti è necessario e utile. Le ultime parole del romanzo di Gary dovrebbero essere uno slogan e una bussola in questi anni dove la compassione rischia di diventare un lusso per pochi: «Bisogna voler bene».