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Utente : ylenia_inside

Eventi di : ylenia_inside

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Music
Sabato, 26 Mar 2022 21:00

Il tour prende il nome dal programma che Fiorella sta conducendo su Rai 3 dal 25 ottobre scorso in seconda serata. Ad accompagnare Fiorella sul palco durante il tour i musicisti: Diego Corradin alla batteria, Claudio Storniolo al pianoforte e alle tastiere, Luca Visigalli al basso, Max Rosati e Alessandro “DOC” De Crescenzo alle chitarre, e Carlo Di Francesco alle percussioni e alla direzione musicale di tutto lo spettacolo.

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Theatre
Giovedì, 24 Feb 2022 20:30-
L'evento si tiene dal 24 Feb 2022 al 27 Feb 2022

di Ronald Haword traduzione di Masolino D'Amico regia Guglielmo Ferro con Geppy Gleijeses, Maurizio Micheli, Lucia Poli produzione Gitiesse Artisti Riuniti, Teatro Stabile di Catania Nel gennaio 1942, in un teatro della provincia inglese, una compagnia di giro sta per rappresentare un testo del proprio repertorio shakesperiano, ma l’anziano capocomico, Sir, è in preda a una crisi di nervi e non fa altro che piangere. Milady, la prim’attrice nonché sua moglie, Madge, la direttrice di scena, e tutti i colleghi sono in grande apprensione, anche perché il teatro è pieno: ma Norman, il suo assistente, è convinto di risolvere anche questa situazione. Considerata una delle commedie più importanti del Novecento, racconta la giornata “finale” di un attore, un grande interprete di “Re Lear” sulla scena, ma nella vita seduttore invecchiato. Lo affianca un “servo di scena” – aiutante, vestiarista tuttofare – che rappresenta l’irrazionalità dell’amore, della tenacia, della dedizione.

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Theatre
Mercoledì, 23 Feb 2022 20:30
L'evento si tiene dal 23 Feb 2022 al 26 Feb 2022

Drei höhere Wesen mit einem Ziel: Leben zu schaffen, um sich damit zu verewigen. Die aberwitzige Grundlage für ein bizarres und clowneskes Unterfangen ist gelegt. Unaufhaltsam stolpern die Protagonisten von einem Misserfolg in den nächsten und erschaffen dabei viele fantastische Welten. Ist ihr Streben dämonisch oder göttlich? Wie sieht die perfekte Schöpfung aus? Mit „Genesis“ bringt Dada Zirkus sein drittes surreales Zirkustheaterstück und seine eigene Version der Schöpfungsgeschichte auf die Bühne. Eigens komponierte Livemusik, Akrobatik und Jonglage verschmelzen mit Körpertheater und Puppenspiel zu einem zirzensischen Gesamtkunstwerk; irgendwo zwischen Klamauk und Poesie. „Es ist eine sehr eigenständige Form des cirque nouveau feinster Art. die die drei Akteure Arno Uhl, André Reitter und Bernhard Zandl rund um das Thema männlicher Schöpfungs- und Machtsehnsüchte klug und mit einer gehörigen Portion Selbstironie mit ihren Körpern, Puppen und Objekten einprägsam bezaubernd, unterhaltsam und nicht zuletzt berührend umsetzen.“ – tanz.at Regie und Dramaturgie: Matteo Spiazzi Spiel und Artistik: Arno Uhl, André Reitter, Bernhard Zandl Komposition und Musik: Roxanne Szankovich

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Theatre
Venerdì, 18 Feb 2022 20:30

L'ultima festa prima della fine del mondo. Una commedia rumorosa e danzante, un valzer in cui si mescolano sacro e profano, letteratura e canzonetta, barocco siciliano e pop scatenato. Questo spettacolo è stato commissionato da Antonio Latella per la Biennale Teatro 2020, il cui tema di indagine era la censura.

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Theatre
Giovedì, 17 Feb 2022 20:30-
L'evento si tiene dal 17 Feb 2022 al 20 Feb 2022

di Hanif Kureishi traduzione Monica Capuani regia Filippo Dini con Filippo Dini, Valerio Binasco scene Laura Benzi costumi Katarina Vukcevic luci Pasquale Mari musiche Aleph Viola Produzione Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale. Per gentile concessione di The Agency (London) “THE SPANK”, il testo più recente scritto da Hanif Kureishi, romanziere, drammaturgo, sceneggiatore di fama planetaria è stato presentato in prima assoluta alla fine della passata stagione al Teatro Stabile di Torino. Un debutto speciale, che ha visto recitare per la prima volta insieme due amici nella vita come Filippo Dini (nel ruolo di Vargas) e Valerio Binasco (nel ruolo di Sonny) e ancora, per la prima volta, Filippo Dini dirige Valerio Binasco. “THE SPANK” attraversa un ampio spettro di emozioni, nel quale la consuetudine tra due amici di lunga data diventa una lente d’ingrandimento per osservare lo spaesamento davanti alla contemporaneità, con straordinario senso dell’umorismo e una nota malinconica. Sonny e Vargas sono amici da molti anni, hanno un rapporto fatto di frequentazione, confidenza, conversazioni sulle banalità del quotidiano e sui massimi sistemi, scandite da pinte di birra al pub, lo Spankies, appunto. Un locale un po’ fatiscente, ma che per loro è un luogo del cuore, il modesto ma amatissimo santuario della loro amicizia. Sonny è un dentista, Vargas un farmacista, lavorano nella stessa strada di Londra, a poche decine di metri di distanza. Sono figli di immigrati e Londra ha regalato loro un notevole upgrade sociale, il successo professionale, una vita agiata. Entrambi hanno una famiglia, dei figli, con tutte le problematiche che questo comporta oggi, nella mezza età della vita di un uomo. Un giorno, però, un piccolo incidente insignificante mette in moto una reazione a catena: i due litigano rabbiosamente, al punto da mettere in discussione l’amicizia e in crisi le proprie esistenze. Hanif Kureishi, autore di capolavori come My Beautiful Laundrette, Sammy e Rosie vanno a letto così come Il Buddha delle periferie, racconta di un fallimento tra i più dolorosi: quello dell’amicizia.

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Theatre
Martedì, 15 Feb 2022 20:30

testo, messa in scena e spazio scenico Pascal Rambert traduzioen italiana Chiara Elefante con SaraBertelàe Anna Della Rosa produzione TPE- Teatro piemonte Europa, FOG Triennale Mialno Performing Arts La pièce approda per la prima volta in Italia nella messa in scena dallo stesso Pascal Rambert, dopo essere stata tradotta e rappresentata in diversi Paesi fra cui Spagna, Grecia ed Estonia. Sara Bertelà e Anna Della Rosa interpretano due sorelle al centro di un confronto generazionale. Il racconto in questione pone al centro la resa dei conti tra due sorelle, che viene descritta dallo stesso regista come «uno smisurato conflitto tra due donne che tutto separa e tutto riunisce. Una lotta all’ultimo sangue. Parola contro parola. Corpo contro corpo. Per dirsi – attraverso tutta questa violenza – solamente una cosa: l’amore che provano l’una per l’altra». Sorelle parte da un conflitto nato nelle mura domestiche per dirigersi in maniera raffinata e sottile verso una visione geopolitica che disorienta il popolo occidentale, caratterizzandosi con una sfumatura poetica originale. «Non esiste una trama, mi piace immaginare lo spettacolo in termini di energia. Non mi interessa raccontare una storia di conflitto ma focalizzarmi su come le interpreti incarnano il testo. Sull’energia reale e organica che scaturisce dalla relazione che i loro due corpi instaurano nello spazio. Quando dico che si tratta di uno scontro tra due sorelle, dico tutto e allo stesso tempo niente. La forza del conflitto risiede, infatti, su due elementi: il potere dello scambio verbale e l’eco che questo genera nello spazio e nel tempo. È qualcosa che si rinnova ogni sera e che richiede un notevole sforzo fisico» aggiunge Rambert.

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Theatre
Giovedì, 10 Feb 2022 20:30-
L'evento si tiene dal 10 Feb 2022 al 13 Feb 2022

dall’opera di Primo Levi (pubblicata da Giulio Einaudi editore) condensazione scenica a cura di Domenico Scarpa e Valter Malosti uno spettacolo di Valter Malosti scene Margherita Palli luci Cesare Accetta costumi Gianluca Sbicca progetto sonoro Gup Alcaro tre madrigali (dall’opera poetica di Primo Levi) Carlo Boccadoro video Luca Brinchi, Daniele Spanò cura del movimento Alessio Maria Romano assistente alla regia e suggeritrice Noemi Grasso in scena Valter Malosti e Lucrezia Forni, Giacomo Zandona? Produzione ERT / Teatro Nazionale, TPE - Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, Teatro di Roma - Teatro Nazionale Progetto realizzato in collaborazione con Centro Internazionale di Studi Primo Levi, Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Primo Levi, Polo del ‘900 e Giulio Einaudi editore in occasione del 100° anniversario dalla nascita di Primo Levi (1919 – 1987) La voce di Primo Levi è la voce che più di ogni altra ha saputo far parlare Auschwitz: la voce che da oltre settant’anni, con Se questo è un uomo, racconta ai lettori di tutto il mondo la verità sullo sterminio nazista. È una voce dal timbro inconfondibile, mite e salda: «considerate che questo è stato». Nel centenario della nascita di Levi, Valter Malosti - attore, regista e formatore - ha firmato la regia e l’interpretazione di Se questo è un uomo, portando per la prima volta in scena direttamente il romanzo, senza alcuna altra mediazione, e la voce di questa irripetibile opera prima, che è il libro di avventure più atroce e più bello del ventesimo secolo. Una voce che nella sua nudità sa restituire la babele del campo – i suoni, le minacce, gli ordini, il rumore della fabbrica di morte. La voce è quella del testimone-protagonista, ma i suoi registri sono molti. La voce di Se questo è un uomo contiene in realtà una moltitudine di registri espressivi, narrativi, percettivi e di pensiero. Questi registri, questi fotogrammi del pensiero nel suo divenire sono la vera azione del testo. Riflessioni, guizzi, rilanci filosofici e psicologici, flash-back e flash-forward, “a parte” cognitivi. «Volevo creare un’opera – dice Malosti – che fosse scabra e potente, come se quelle parole apparissero scolpite nella pietra. Spesso ho pensato al teatro antico mentre leggevo e rileggevo il testo. Da qui l’idea dei cori tratti dall’opera poetica di Levi detti o cantati. Da qui ha preso le mosse l’idea di utilizzo dello spazio. Una sorta di installazione d’arte visiva più che una classica messa in scena teatrale».

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Theatre
Giovedì, 10 Feb 2022 20:00

von Florian Zeller Sohn lustlos, Eltern ratlos Nicolas war immer ein fröhlicher Junge. Nun fühlt er sich nutzlos und überfordert, schwänzt die Schule, gefährdet sein Abitur. Alles ist ihm zu viel: das Erwachsenwerden, das Gymnasium und die Trennung der Eltern. Die Mutter fühlt sich überfordert, der Vater, der neu geheiratet hat und gerade noch einmal Papa geworden ist, übernimmt die Erziehung seines Sohnes, um den er sich bisher kaum gekümmert hat. Doch mit dem Umzug in die neue Familie des Vaters wird das Leben für Nicolas nicht einfacher. Im Gegenteil. Nach einem gescheiterten Selbstmordversuch und einem Krankenhausaufenthalt will er wieder nach Hause. Wird es den Eltern gelingen, ihrem Sohn ohne professionelle Hilfe die Lebenslust zurückzugeben? Begreifen sie überhaupt, woran er leidet? Der sonst als Komödienspezialist bekannte französische Autor Florian Zeller widmet sich dem Thema Depression in einer temporeichen Szenenfolge mit messerscharfen Dialogen. Berührend und tragikomisch. Am Ende bietet er zwei Varianten an, wie die Geschichte ausgehen könnte. Mit Herbert Knaup („Die Kanzlei“) und Johanna Christine Gehlen in den Hauptrollen wurde die Hamburger Inszenierung zum Hit. Ein Gastspiel des St. Pauli Theaters, Hamburg Deutschsprachige Erstaufführung Deutsch von Annette und Paul Bäcker Regie: Ulrich Waller Bühne: Raimund Bauer Kostüme: Ilse Welter Mit: Pierre: Herbert Knaup Nicolas: Dennis Svensson Anne: Johanna Christine Gehlen Sofia: Sinja Dieks Dr. Ramès, Arzt: Peter Franke

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Theatre
Mercoledì, 09 Feb 2022 20:00

von Florian Zeller Sohn lustlos, Eltern ratlos Nicolas war immer ein fröhlicher Junge. Nun fühlt er sich nutzlos und überfordert, schwänzt die Schule, gefährdet sein Abitur. Alles ist ihm zu viel: das Erwachsenwerden, das Gymnasium und die Trennung der Eltern. Die Mutter fühlt sich überfordert, der Vater, der neu geheiratet hat und gerade noch einmal Papa geworden ist, übernimmt die Erziehung seines Sohnes, um den er sich bisher kaum gekümmert hat. Doch mit dem Umzug in die neue Familie des Vaters wird das Leben für Nicolas nicht einfacher. Im Gegenteil. Nach einem gescheiterten Selbstmordversuch und einem Krankenhausaufenthalt will er wieder nach Hause. Wird es den Eltern gelingen, ihrem Sohn ohne professionelle Hilfe die Lebenslust zurückzugeben? Begreifen sie überhaupt, woran er leidet? Der sonst als Komödienspezialist bekannte französische Autor Florian Zeller widmet sich dem Thema Depression in einer temporeichen Szenenfolge mit messerscharfen Dialogen. Berührend und tragikomisch. Am Ende bietet er zwei Varianten an, wie die Geschichte ausgehen könnte. Mit Herbert Knaup („Die Kanzlei“) und Johanna Christine Gehlen in den Hauptrollen wurde die Hamburger Inszenierung zum Hit. Ein Gastspiel des St. Pauli Theaters, Hamburg Deutschsprachige Erstaufführung Deutsch von Annette und Paul Bäcker Regie: Ulrich Waller Bühne: Raimund Bauer Kostüme: Ilse Welter Mit: Pierre: Herbert Knaup Nicolas: Dennis Svensson Anne: Johanna Christine Gehlen Sofia: Sinja Dieks Dr. Ramès, Arzt: Peter Franke

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Theatre
Domenica, 06 Feb 2022 16:30

22° Festival Nazionale di Teatro il Mascherone LA TRAMA: Una piazza, un palco illuminato dalle lanterne, il pubblico si riunisce attirato dalla musica e da un’ ammiccante fanciulla. Sulle tavole del palcoscenico si alternano i frizzi e i lazzi di Arlecchino, Colombina, Capitan Spaventa, la Marchesa di Trippafatta, Tartagliello e tanti altri personaggi comici, irriverenti e sbruffoni che, appena scesi dal palcoscenico, tornano ad indossare i panni dei comici dell’arte delle famiglie Cera e Marcini. Lo spettacolo diventa vita vera dove affiorano i diversi caratteri, tra generosità e invidie, screzi, amori ed amorazzi, fame, paure e speranze delle due famiglie riunitesi in cerca di fortuna. Una “commedia nella commedia” per fare un viaggio nel tempo e rivivere la tradizione giullaresca nell’anno del Signore 1697. REGIA: Pino Fucito Aiuto Regia: Annarita Scaramella Consulenza artistica: Luca Mascia Costumi: Carolina Cubria Scelte musicali: Alberto Bozzo Scenografia: Pino Fucito e Carolina Cubria Realizzazione scene: Giuseppe Rizzotto Luci e fonica: Andrea Munaretto Locandina e decori: Silvia Fucito Fotografia: Gildo Maino

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Theatre
Sabato, 05 Feb 2022 20:30

di Tennessee Williams adattamento e regia Leonardo Lidi scene e light design Nicolas Bovey costumi Aurora Damanti sound design Dario Felli con (in ordine alfabetico) Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Mario Pirrello, Anahì Traversi Produzione LuganoInScena/LAC Lugano Arte e Cultura, in coproduzione con Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano, TPE – Teatro Piemonte Europa, in collaborazione con Centro Teatrale Santacristina “Lo zoo di vetro” viene presentato per gentile concessione della University of the South, Sewanee, Tennessee. Siamo alla fine degli anni ‘30 del secolo scorso. Amanda Wingfield ha cresciuto da sola i suoi due figli, dopo che il marito li ha abbandonati. Il suo rapporto con Tom e Laura oscilla tra il tenero e l’eccessivo; in particolare la donna si preoccupa del futuro della problematica ed introversa Laura, che una malattia ha reso zoppa. Tom lavora in una fabbrica di scarpe per mantenere Laura e Amanda, ma la vita noiosa e banale che conduce (nonché la morbosa presenza della madre) lo rende irascibile. Il ragazzo tenta senza successo di diventare un poeta, e cerca conforto recandosi al cinema a tutte le ore della notte per vivere delle avventure almeno con la fantasia. Una sera Tom, sotto la spinta di mamma Amanda, invita a cena un collega di lavoro che si scopre essere un vecchio compagno di scuola di Laura. Il giovane è pieno di vita e apparentemente riesce a portare un po’ di serenità nell’esistenza della ragazza. Da queste premesse prende vita il dramma familiare di Lo zoo di vetro.

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Theatre
Venerdì, 04 Feb 2022 20:30

Spoken Word & Kabarett mit den zweifachen Schweizermeistern und zweifachen deutschsprachigen Champions im Team Poetry Slam Nach dem Publikumserfolg „Schweiz ist geil“ zeigen die beiden nun ihr zweites abendfüllendes Programm. IM GARTEN REDEN ist eigentlich eine maßlose Untertreibung. Denn InterroBang redet nicht nur, sondern singt, tanzt und rappt sich durch das neue Stück. Mit Sprachwitz und Körpereinsatz erzählen die beiden Slam-Kabarettisten die großen Geschichten der Menschheit, die kleinen Geschichten des Alltags und ihre eigene Schreibens- und Leidensgeschichte. Auf der Suche nach göttlicher Inspiration machen sie sich auf den Weg in den Garten der Ideen – und nehmen das Publikum gleich mit. Sie beginnen bei Adam und Eva und enden bei der Erkenntnis: Scheitern ist geil. IM GARTEN REDEN ist ein Stück, das das Leben der Zuschauenden nachhaltig verändern wird. Mit Manuel Diener und Valerio Moser

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Exhibitions
Mercoledì, 02 Feb 2022
L'evento si tiene dal 02 Feb 2022 al 28 Feb 2022

COOPERAZIONE LUMEN & MESSNER MOUNTAIN MUSEUM RIPA Mostra al MESSNER MOUNTAIN MUSEUM RIPA Brunico! Gi? diecimila anni fa i territori montuosi erano abitati da cacciatori e successivamente anche da pastori nomadi. Oggi gli uomini che vivono in montagna con le loro famiglie si dedicano all’agricoltura e all’ allevamento del bestiame oppure lavorano come guide alpine o sherpa. La mostra “Uomo di montagna”, realizzata dal LUMEN e dal MESSNER MOUNTAIN MUSEUM RIPA in collaborazione con il National Geographic, ? un viaggio nel mondo delle popolazioni montane e ne illustra la vita quotidiana nelle due mostre allestite in entrambe le sedi. Il viaggio va dai contadini dell’India, del Bhutan e della Namibia a un cacciatore di aquile in Mongolia, dai guerrieri Samburu del Kenya ai Whakis in Afghanistan. Lungo il percorso incontriamo una ragazza di Haiti, uno sherpa del Nepal e pellegrini in Cina, viviamo l’esperienza della raccolta del riso nelle Filippine e impariamo a conoscere la cerimonia giapponese dello Shinto Misogi. Una mostra con NATIONAL GEOGRAPHIC.

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Exhibitions
Martedì, 01 Feb 2022 10:00
L'evento si tiene dal 01 Feb 2022 al 28 Feb 2022

Christian Murillo // Cascade Mountains: Americas Range Of Fire And Ice La catena delle Cascade Mountains, che si estende per pi? di 1000 chilometri dal nord della California alla Columbia Britannica, ? una delle catene montuose pi? spettacolari del mondo. Pi? di 400 milioni di anni d’instabilit? geologica hanno sviluppato e modellato questo paesaggio aspro e vario. Le cime frastagliate di granito formatesi centinaia di milioni di anni fa si ergono vicino ad altissimi vulcani, alcuni dei quali hanno solo 50.000 anni. Insieme costituiscono la Catena delle Cascade. Durante l’ultima era glaciale sulle montagne si sono formati ghiacciai che hanno ricoperto gran parte della regione. Oggigiorno pi? del 70 per cento dei ghiacciai ancora esistenti nelle vicine regioni degli Stati Uniti si trova nella Catena delle Cascade. Questi ghiacciai sono stati attentamente presi in esame solo di recente. Ci possono dire molto sulla storia e sul futuro di questa catena. Tuttavia il ghiaccio sulle Cascade si sta sciogliendo rapidamente. Si prevede che fino al 90 per cento dei ghiacciai della regione scomparir? entro la fine di questo secolo. Al momento gli scienziati stanno cercando di capire il ruolo dei ghiacciai delle Cascade negli ecosistemi della regione prima che il ghiaccio scompaia. Per raccontare la storia della splendida catena montuosa, il fotografo Christian Murillo di Bend, Oregon, si ? immerso in questo paesaggio selvaggio. In qualit? di esperto escursionista, scalatore e alpinista Murillo ? riuscito a immortalare i pi? suggestivi punti di osservazione della regione. Il suo obiettivo cattura paesaggi che pochi riescono a osservare in modo tanto dettagliato e ancora meno riescono a fotografare. Il proposito di questo progetto ? quello di realizzare ritratti artistici di montagna e viste meravigliose cos? da incoraggiare la relazione tra lo spettatore e la Catena delle Cascade. La potente e spietata natura di queste vette ? inconfondibile. Cos? come la sua fragilit? e la sua suscettibilit? ai capricci dell’ attivit? vulcanica e del clima che muta velocemente. Questo paradosso ? il tema centrale della raccolta fotografica, grazie alla quale si spera che lo spettatore possa essere coinvolto nelle storie passate di fuoco e ghiaccio, meravigliandosi della maestosit? di queste montagne e comprendendo l’ incertezza del loro destino.

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Exhibitions
Martedì, 01 Feb 2022 10:00
L'evento si tiene dal 01 Feb 2022 al 28 Feb 2022

Durante un periodo di quattro anni, il fotografo austriaco Gregor Sailer ha intrapreso diversi viaggi verso gli avamposti umani del nord, affrontando temperature fino a 55 gradi sotto lo zero, visitando zone di esclusione militare, conducendo ricerche approfondite, lavorando con un banco ottico analogico e navigando nell'imprevedibilit? dell'Artico - tra le esperienze che hanno permesso all'autore di plasmare gli impressionanti mondi visivi fuori dall'ordinario raffigurati in questo lavoro. The Polar Silk Road si sofferma sullo sfruttamento economico delle regioni artiche, cos? come sulle rivendicazioni territoriali dei rispettivi stati confinanti e ne mostra le conseguenze: tensioni geopolitiche, espansione, riattivazione di strutture militari e stazioni di ricerca.

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Exhibitions
Martedì, 01 Feb 2022 10:00
L'evento si tiene dal 01 Feb 2022 al 28 Feb 2022

Ambrotos in greco significa “immortalit?” e di questa tecnica si serve LIGHTCATCHER, in particolare Barbara Holzknecht e Kurt Moser. Utilizzando questo procedimento fotografico – del 1850 – con grandi e storiche fotocamere a soffietto vengono creati pezzi unici su nobile vetro nero. Ogni immagine ? un positivo analogico di luce invisibile e argento puro, non ci sono quindi nè?ingrandimenti nè? stampe o copie ma pezzi unici, una rarit? nel nostro frenetico mondo della fotografia digitale. Nell’esposizione all’interno della sala Dolomitica del museo il visitatore pu? guardare attraverso una di queste fotocamere storiche osservando da vicino la ricchezza di dettagli e la profondit? di tali immagini.

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Exhibitions
Venerdì, 21 Gen 2022
L'evento si tiene dal 12 Gen 2022 al 03 Feb 2022

L'esposizione, allestita dall'associazione Zusammen.it su gentile concessione del Museo della Memoria "Yad Vashem" di Gerusalemme per promuovere il dialogo sull'Olocausto, ne affronta i principali aspetti storici a partire dalla vita ebraica nell'Europa pre-Olocausto per concludersi con la liberazione dei campi di concentramento e sterminio nazisti in tutto il continente ed il ritorno alla vita dei sopravvissuti. L'evento ,come ha sottolineato l'Assessora Rabini, apre di fatto gli appuntamenti inseriti nel programma di "Bolzano Città della Memoria 2022", riconoscimento attribuito dal Ministero della Cultura e dalla Fondazione CDEC (Centro di Educazione Ebraica Contemporanea) al capoluogo altoatesino in considerazione del grande impegno che sin dagli anni '90 la Città di Bolzano, attraverso l'Archivio Storico, promuove sui temi della Memoria. "La mostra sulla Shoah in Galleria Civica propone immagini forti che riportano all'orrore di quanto avvenuto nel cuore dell'Europa. Sono rimasta profondamente colpita dalla drammaticità di alcuni scatti che testimoniano i crimini efferati prodotti da un'ideologia nazista criminale. E' nostro compito non dimenticare, vigilare e non essere mai indifferenti a nessuna violazione dei diritti battendoci contro odio, discriminazioni, razzismi. Il compito di non dimenticare appartiene sempre ogni giorno di più alle nuove generazioni: invito pertanto le scuole a visitare la mostra illustrata nelle lingue italiano e tedesco o ad esporla presso gli istituti cittadini nel corso dell'anno. Spero - ha detto ancora Chiara Rabini - in un'Europa che agisca per evitare il ripetersi di quanto accaduto allora o piu' recentemente anche in Bosnia, dove proprio in questo momento il conflitto e le tensioni si stanno riaccendendo ed é necessario un intervento per promuovere pace e dialogo". L'Olocausto è stato un genocidio senza precedenti, totale e sistematico, perpetrato in Europa dal 1933 al 1945, dalla Germania nazista e dai suoi collaboratori, con l'obiettivo di annientare il popolo ebraico dalla faccia della Terra. I pannelli presentano testi esplicativi, intervallati da citazioni delle vittime ebree, dei sopravvissuti, dei Giusti tra le Nazioni e degli astanti, oltre a fotografie originali, opere d'arte e documenti.

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