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Utente : martin_inside

Eventi di : martin_inside

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Theatre
Sabato, 03 Set 2022 20:00-
L'evento si tiene dal 03 Set 2022 al 07 Set 2022

Uraufführung, Auftragswerk Blasmusikoper von Thomas Doss nach dem Roman von Vea Kaiser Libretto von Silke Dörner Auftragswerk anlässlich des 200–Jahr–Jubiläums der Bürgerkapelle Gries Koproduktion mit der Bürgerkapelle Gries „Blasmusikpop“ erzählt mit viel Witz und Ironie die Geschichte dreier Generationen im abgeschiedenen Bergdorf St. Peter am Anger. Der junge Johannes A. Irrwein will nicht Fußball spielen, sondern forschen und die Welt entdecken, um in die Fußstapfen seines Großvaters Johannes Gerlitzen zu treten, dem ersten Doktor des Dorfes. Wissensdurstig nach der Welt hinter den Bergen geht er aufs Gymnasium, wo er die klassische Bildung mit allen Mitteln verteidigt. Als er unerwartet durch die Matura rasselt, folgt er dem Ruf seines Lieblingsautors Herodot, dem Vater der Geschichtsschreibung, und beginnt die Chroniken seines Heimatdorfes aufzuschreiben. Neugierig beobachtet er die Traditionen und Eigenheiten der St. Petrianer, folgt der Mütterrunde auf ihren Nordic Walking Touren und schwingt sein Notizheft bei jedem Dorffest, bis er auf seine ganz persönliche Göttin Aphrodite trifft. Von seinem Freund Peppi zum Schriftführer des Fußballvereins verdonnert, verursacht er schließlich das größte Ereignis in der Geschichte St. Peters, das das Bergdorf für immer verändern wird. Silke Dörner hat den Roman von Vea Kaiser in ein sprachlich dichtes, sehr humorvolles Libretto verwandelt. Die Bürgerkapelle Gries wird bei diesem einmaligen Opernprojekt zur Musikkapelle von St. Peter und gleichzeitig schlüpfen die Musiker:innen in die Rollen der Dorfbewohner:innen. Der Komponist Thomas Doss hat den Figuren die Melodien „auf den Leib geschrieben“, ohne dabei weder auf Blasmusik noch auf Pop zu verzichten. Coronabedingt findet nun die Premiere am 01. Januar 2022 als Abschluss des Jubiläumsjahres 2021 und damit am Tag des traditionellen Neujahrkonzertes der Bürgerkappelle Gries statt. Gerade noch rechtzeitig im Jubiläumsjahr der Bürgerkapelle Gries kommt diese Uraufführung coronabedingt nun im Dezember 2021 auf die Bühne. Thomas Doss studierte in Linz, Wien, Salzburg, Maastricht und Los Angeles und ist weltweit als Dirigent, Komponist und Juror tätig. Sein Debüt als Dirigent gab er 1988 am Wiener Konzerthaus mit dem Wiener Kammerorchester. 1991 war er Chefdirigent des Staatlichen Sinfonieorchesters Quedlinburg. Er unterrichtete an der MUK in Wien, am Konservatorium in Bozen und seit 1991 am Oberösterreichischen Landesmusikschulwerk. Thomas Doss erhielt zahlreiche Preise und Auszeichnungen, zuletzt den internationalen „BUMA Music Award“ (Verlag: Hal Leonard - De Haske).

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Others
Mercoledì, 18 Mag 2022 09:00
L'evento si tiene dal 18 Mag 2022 al 21 Mag 2022

Ogni anno, Klimahouse ispira 36.000 visitatori di tutta Italia alla ricerca di novità di settore. Klimahouse informa con un programma eventi con oltre 150 appuntamenti in quattro giorni. Klimahouse innova, dando ampio spazio all’innovazione e alle giovani imprese. Klimahouse connette – tutti coloro che credono nel costruire bene per vivere bene. Fiera di riferimento a livello nazionale, Klimahouse dimostra come nell’edilizia esistano una serie di alternative ed economiche tecniche in grado di garantire un consistente risparmio energetico. Formula vincente della manifestazione, il calibrato mix tra uno spazio espositivo, dedicato alle novità di prodotto proposte da 450 aziende di settore selezionate da una giuria di qualità, e gli articolati programmi di eventi formativi e informativi, quali congressi e visite guidate messi a punto con partner di primo piano.

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Music
Mercoledì, 11 Mag 2022 21:00

L’11 maggio 2022 DAVID GARRETT arriva a Bolzano con il nuovo Tour ALIVE. David Garrett, virtuoso e rockstar del violino, annuncia oggi il suo ALIVE Tour 2022. È un tour mondiale nuovo di zecca – a seguito dell’uscita nell’ottobre scorso dell’album “Alive, My Soundtrack” – che sostituisce quello precedentemente programmato. La data di Bolzano è l’11 maggio 2022 I biglietti precedentemente acquistati per l’Unlimited Live 2020 e 2021 per le date riprogrammate nel 2021, restano validi per le date corrispondenti dell’ALIVE TOUR 2022. Le prevendite sono aperte nei circuiti autorizzati online e sul territorio Ticketone.it, Ticketmaster.it e Vivaticket.com. David Garrett nel 2020 ha festeggiato 10 anni di carriera musicale all’insegna del crossover e per questo aveva programmato un album e un tour mondiale, “Unlimited Live”, per celebrarli, prima che il mondo si fermasse. “Non vedevo l’ora di esibirmi dal vivo per voi – ha dichiarato ai fan– e speravo di poterlo fare almeno nel 2021, ma non è stato possibile.. Per quanto questo mi rattristi, sono come sempre determinato a guardare oltre e sono elettrizzato al pensiero di potervi presentare un nuovo show, basato su ALIVE, per il prossimo anno. Sogno già il momento in cui nel 2022 ci ritroveremo e torneremo a goderci i concerti tutti insieme”. Intimo come un concerto in salotto, ma inebriante come uno show da stadio, il nuovo ALIVE Tour segna un nuovo inizio per la rockstar del violino David Garrett, ma anche un ritorno alle origini: brani entusiasmanti con i quali celebrare la vita, una nuova frontiera del crossover, in grado di mescolare il virtuosismo della musica classica con le melodie delle grandi canzoni pop, pelle d’oca assicurata! Finalmente nel 2022 l’artista torna sul palco per suonare dal vivo in tutto il mondo con la sua band, in un allestimento volto a creare intimità fra lui e il pubblico che lo ha tanto atteso.

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Music
Sabato, 09 Apr 2022 21:00

Un omaggio al gigante delle colonne sonore Attenzione: Cambio di date! date originarie: 21.03.2021 e 08.12.2021 Auditorium S. Chiara Trento 22.03.2021 e 07.12.2021 Kursaal Merano Nuove date: 08.04.2022 Kursaal Merano 09.04.2022 Auditorium S. Chiara Trento Biglietti già acquistati rimangono validi e non devono essere cambiati. „Il buono il brutto ed il cattivo“, „Mission“, „La leggenda del pianista sull‘oceano“, „C‘era una volta il west“, „Nuovo cinema paradiso“, „Per un pugno di dollari“, „The hateful eight“, „C‘era una volta in America“, „Per qualche dollaro in più“, „Malena“… Gli straordinari capolavori di uno die più grandi compositori musicali riarrangiati e proposti in un concerto di grande impatto emotivo. 500 colonne sonore, 70 milioni di dischi venduti nel mondo, sei nominations e due Oscar vinti, tre Grammy, quattro Golden Globe e un Leone d’Oro fanno di Ennio Morricone un gigante della musica di tutti i tempi. L’ENSEMBLE SYMPHONY ORCHESTRA si avvicina alla musica di Morricone dopo importanti collaborazioni nazionali ed internazionali: Mario Biondi, Max Gazzè, Franco Battiato, Giovanni Allevi, Renato Zero, Francesco Renga, Pooh, Baustelle, PFM, Andrea Bocelli, Sting, Kylie Minogue, Robbie Williams, Nile Rodgers, Sam Smith, Luis Bacalov. Con oltre seicento concerti tra Italia, Svizzera, Germania, Spagna, Olanda, Francia, Austria, Regno Unito e Belgio, l’orchestra presenta una grande versatilità e attenzione per ogni tipo di musica, con un repertorio che spazia dalle arie d’opera più conosciute alle colonne sonore di film di fama mondiale (come Frozen ed Harry Potter).

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Music
Venerdì, 08 Apr 2022 20:00

Un omaggio al gigante delle colonne sonore Attenzione: Cambio di date! date originarie: 21.03.2021 e 08.12.2021 Auditorium S. Chiara Trento 22.03.2021 e 07.12.2021 Kursaal Merano Nuove date: 08.04.2022 Kursaal Merano 09.04.2022 Auditorium S. Chiara Trento Biglietti già acquistati rimangono validi e non devono essere cambiati. „Il buono il brutto ed il cattivo“, „Mission“, „La leggenda del pianista sull‘oceano“, „C‘era una volta il west“, „Nuovo cinema paradiso“, „Per un pugno di dollari“, „The hateful eight“, „C‘era una volta in America“, „Per qualche dollaro in più“, „Malena“… Gli straordinari capolavori di uno die più grandi compositori musicali riarrangiati e proposti in un concerto di grande impatto emotivo. 500 colonne sonore, 70 milioni di dischi venduti nel mondo, sei nominations e due Oscar vinti, tre Grammy, quattro Golden Globe e un Leone d’Oro fanno di Ennio Morricone un gigante della musica di tutti i tempi. L’ENSEMBLE SYMPHONY ORCHESTRA si avvicina alla musica di Morricone dopo importanti collaborazioni nazionali ed internazionali: Mario Biondi, Max Gazzè, Franco Battiato, Giovanni Allevi, Renato Zero, Francesco Renga, Pooh, Baustelle, PFM, Andrea Bocelli, Sting, Kylie Minogue, Robbie Williams, Nile Rodgers, Sam Smith, Luis Bacalov. Con oltre seicento concerti tra Italia, Svizzera, Germania, Spagna, Olanda, Francia, Austria, Regno Unito e Belgio, l’orchestra presenta una grande versatilità e attenzione per ogni tipo di musica, con un repertorio che spazia dalle arie d’opera più conosciute alle colonne sonore di film di fama mondiale (come Frozen ed Harry Potter).

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Cinema
Lunedì, 28 Feb 2022 20:00

DE/IT 2020, 117 Min. Regie: Pepe Danquart Vor 60 Jahren bereiste Pier Paolo Pasolini mit seinem Fiat Italien, und Pepe Danquart folgt in seinem Filmessay den Spuren des großen Poeten und Philosophen. Originalzitate von Pasolini, Gespräche mit Menschen, denen Danquart auf seiner Reise begegnete, Bilder von Italien, die man so noch nicht gesehen hat, und Gedanken des Autors verdichten sich zu einem großartigen Dokumentarfilm über das zeitgenössische Italien und über die Hellsichtigkeit Pasolinis.

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Kids
Lunedì, 28 Feb 2022 16:30

GB 2020, 49 Min. Regie: Jerry Hibbert, Gary Andrews Feuerwehrmann Sam erlebt in seiner Heimat Pontypandy neue Abenteuer und hat auf der großen Leinwand neue Folgen im Gepäck! Im Rahmen eines besonderen Kino-Events werden 5 neue Folgen der beliebten Animationsserie im Kino gezeigt, die Sam in neuen Lösch-Einsätzen zeigt... Empfohlen ab 5 Jahren

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Music
Domenica, 27 Feb 2022 16:00

Regula Mühlemann / soprano Accademia d'archi di Bolzano Umberto Benedetti Michelangeli / direttore W. A. Mozart: Sinfonia in fa maggiore K 75 Georg Friedrich Händel: "Brilla nell'alma", HWV 21, aria dall'opera Alessandro Georg Friedrich Händel: “Frondi tenere / Ombra mai fu”, HWV 40, dall'opera Serse Christoph Willibald Gluck: "Qual vita è questa mai" - "Che fiero momento", dall'opera Orfeo ed Euridice W. A. Mozart: "E Susanna non vien!" - "Dove sono i bei momenti" dall'opera Le nozze di Figaro W. A. Mozart (versione ridotta di Wolfgang Renz): “Crudele? Ah no, mio bene ... – Non mi dir “dall'opera Don Giovanni W. A. Mozart: "Martern aller Arten" dal Singspiel Il ratto dal Serraglio W. A. Mozart: Sinfonia n. 40 in sol minore K 550 Il soprano Regula Mühlemann, che si esibirà il 27 febbraio con l'Accademia d'archi di Bolzano diretta da Umberto Benedetti Michelangeli nell’Auditorium di via Dante, è attivo all'Opera di Stato di Vienna, al Musikverein di Vienna, alla Scala di Milano, al Festival di Salisburgo e su molti altri famosi palcoscenici. Il programma del concerto di Bolzano include arie da opere di Georg Friedrich Händel, Christoph Willibald Gluck e W. A. Mozart. L’Accademia d’archi eseguirà inoltre la Sinfonia in sol minore KV 550 di Mozart. Umberto Benedetti Michelangeli è figlio del violinista Umberto Benedetti Michelangeli e nipote del famoso pianista Arturo Benedetti Michelangeli. In collaborazione con Musik Meran.? prenotazione obbligatoria: Teatro Comunale tel +39 0471 053800 info@ticket.bz.it

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Theatre
Sabato, 26 Feb 2022 20:30

dal testo “La vie devant a soi” di Romain Gary (Emile Ajar) riduzione e regia Silvio Orlando con Silvio Orlando direzione musicale Simone Campa accompagnato da quattro musicisti scene Roberto Crea disegno luci Valerio Peroni costumi Piera Mura produzione Cardellino srl © MERCURE DE FRANCE, DIRITTI TEATRALI GESTITI DALLE EDIZIONI GALLIMARD CON IL NOME DI “ROMAIN GARY” COME AUTORE DELL’OPERA ORIGINALE Silvio Orlando ci conduce dentro le pagine di un romanzo che gli sta molto a cuore, La vita davanti a sé di Romain Gary e dà voce con leggerezza, ironia e poesia a un intreccio di vite sgangherate che vanno alla rovescia, ma anche a un’improbabile storia d’amore toccata dalla grazia. Dopo l’evento unico della scorsa estate nell’ambito di FUORI! che ha visto Orlando duettare per la prima volta con Paolo Fresu in una versione in chiave jazz del racconto, lo spettacolo viene presentato nel suo allestimento originale che vede il grande attore napoletano affiancato da un quartetto diretto da Simone Campa. Pubblicato nel 1975 e adattato per il cinema nel 1977, al centro di un discusso Premio Goncourt, La vita davanti a sé di Romain Gary è la storia di Momò, bimbo arabo di dieci anni che vive nel quartiere multietnico di Belleville nella pensione di Madame Rosa, anziana ex prostituta ebrea che ora sbarca il lunario prendendosi cura degli “incidenti sul lavoro” delle colleghe più giovani. Silvio Orlando ci conduce dentro le pieghe dell’esistenza di Momò diventando, con naturalezza, quel bambino nel suo dramma. Il genio di Gary ha anticipato senza facili ideologie e sbrigative soluzioni il tema dei temi contemporaneo: la convivenza tra culture, religioni e stili di vita diversi. I flussi migratori si innestano su una crisi eco- nomica che soprattutto in Europa sembra diventata strutturale. Raccontare la storia di Momò e Madame Rosa nel loro disperato abbraccio contro tutto e tutti è necessario e utile. Le ultime parole del romanzo di Gary dovrebbero essere uno slogan e una bussola in questi anni dove la compassione rischia di diventare un lusso per pochi: «Bisogna voler bene».

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Cinema
Venerdì, 25 Feb 2022 20:00

FR 2021, 124 Min. Regie: Emmanuelle Bercot mit: Catherine Deneuve, Benoît Magimel, Cécile de France Schauspiellehrer Benjamin (Benoît Magimel) wird von seinen Schülern geschätzt und geliebt, weil er ihnen hilft, zu ihren innersten Gefühlen und Ängsten vorzudringen und sie kreativ einzusetzen. Etwas, dass dem 40-Jährigen selbst nicht gelingt, als er erfährt, dass er unheilbar an Krebs erkrankt ist. Er verweigert sich und nimmt die unbeholfenen Hilfsangebote seiner übertrieben fürsorglichen Mutter (Catherine Deneuve) nur widerwillig an. Erst durch ihren Kontakt zu dem renommierten Onkologen Dr. Eddé (Dr. Gabriel Sara) und seiner Assistentin Eugénie (Cécile de France) gelingt es, dass Benjamin sich seiner Krankheit stellt und einer Behandlung zustimmt. Es bleiben ihm vier Jahreszeiten, ein Jahr, um seinen Frieden mit dem Tod zu schließen.

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Theatre
Giovedì, 24 Feb 2022 20:00
L'evento si tiene dal 24 Feb 2022 al 25 Feb 2022

Ein Programm von Alfred Dorfer Wie wird es jetzt weitergehen, fragt er sich? Ein Umzug in eine andere Wohnung hat Bewegung in das Leben von Alfred Dorfers Bühnenfigur gebracht. Das Ausmisten der alten Wohnung bringt Dorfer mit Beiläufigkeit auf überraschende Gedanken. Er stellt fundamentale Fragen und schüttelt dabei Pointen aus dem Ärmel. Alfred Dorfer zeigt in seinem siebten Soloprogramm Momentaufnahmen vom Aufbrechen und Ankommen und präsentiert dem Publikum ungewöhnliche Zusammenhänge, während er viele Themen des Lebens aufgreift, von Alltagsphänomenen und Zeitgeisterscheinungen bis politischen Tatsachen. Virtuos und scharfzüngig agiert er in den erdachten Parallelwelten und bringt von ihm dargestellte Figuren als Partner auf die Bühne, wobei er mit Rollen und Perspektiven spielt. Bei aller Leichtigkeit und ausdrucksstarker Komik verliert Dorfer nie den Blick für die Realität. Ein temporeiches und inhaltlich sehr komplexes Ein-Mann-Theater. Der Wiener Alfred Dorfer zählt zu den wichtigsten Satirikern und Autoren im deutschen Sprachraum. Ausgezeichnet wurde Dorfer u.a. mit dem Deutschen sowie dem Bayerischen Kabarettpreis, dem Deutschen Kleinkunstpreis und dem Schweizer Cornichon. "Er entzieht sich souverän und spielerisch allen Etikettierungsversuchen. Seine Themen sind politisch und gehen gleichzeitig weit über die Tagesaktualität hinaus. Der Erzählbogen wird bewusst und präzise weit gespannt. Dorfer präsentiert seine philosophischen Betrachtungen auf der Bühne fast beiläufig und federleicht. Ihre volle Wirkung entwickeln seine Kabarett-Programme oft erst ein wenig zeitversetzt - dann aber umso intensiver." (Jurybegründung Deutscher Kabarett-Preis 2016)

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Cinema
Mercoledì, 23 Feb 2022 20:00

FR 2021, 124 Min. Regie: Emmanuelle Bercot mit: Catherine Deneuve, Benoît Magimel, Cécile de France Schauspiellehrer Benjamin (Benoît Magimel) wird von seinen Schülern geschätzt und geliebt, weil er ihnen hilft, zu ihren innersten Gefühlen und Ängsten vorzudringen und sie kreativ einzusetzen. Etwas, dass dem 40-Jährigen selbst nicht gelingt, als er erfährt, dass er unheilbar an Krebs erkrankt ist. Er verweigert sich und nimmt die unbeholfenen Hilfsangebote seiner übertrieben fürsorglichen Mutter (Catherine Deneuve) nur widerwillig an. Erst durch ihren Kontakt zu dem renommierten Onkologen Dr. Eddé (Dr. Gabriel Sara) und seiner Assistentin Eugénie (Cécile de France) gelingt es, dass Benjamin sich seiner Krankheit stellt und einer Behandlung zustimmt. Es bleiben ihm vier Jahreszeiten, ein Jahr, um seinen Frieden mit dem Tod zu schließen.

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Cinema
Martedì, 22 Feb 2022 20:00

FR 2021, 124 Min. Regie: Emmanuelle Bercot mit: Catherine Deneuve, Benoît Magimel, Cécile de France Schauspiellehrer Benjamin (Benoît Magimel) wird von seinen Schülern geschätzt und geliebt, weil er ihnen hilft, zu ihren innersten Gefühlen und Ängsten vorzudringen und sie kreativ einzusetzen. Etwas, dass dem 40-Jährigen selbst nicht gelingt, als er erfährt, dass er unheilbar an Krebs erkrankt ist. Er verweigert sich und nimmt die unbeholfenen Hilfsangebote seiner übertrieben fürsorglichen Mutter (Catherine Deneuve) nur widerwillig an. Erst durch ihren Kontakt zu dem renommierten Onkologen Dr. Eddé (Dr. Gabriel Sara) und seiner Assistentin Eugénie (Cécile de France) gelingt es, dass Benjamin sich seiner Krankheit stellt und einer Behandlung zustimmt. Es bleiben ihm vier Jahreszeiten, ein Jahr, um seinen Frieden mit dem Tod zu schließen.

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Art & Culture
Martedì, 22 Feb 2022 18:00

con Paola Bassetti, storica dell’arte mostra fotografica a cura del Fotoclub Bolzano durata: 70' Gli alberi sono al centro della conferenza della storica dell’arte Paola Bassetti che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle opere d’arte che nei secoli hanno usato il tema dell’ambiente come sfondo paesaggistico e accompagnamento alla scena, sottolineando, laddove il soggetto lo necessitava, il significato simbolico come, ad esempio, il melo per Adamo ed Eva. La conferenza sarà preceduta dal vernissage della mostra Ambiente, cura e rinascita, curata dal Fotoclub Bolzano: scatti che immortalano gli alberi della nostra città, gli alberi che la tempesta Vaia ha abbattuto nei pressi del lago di Carezza nell’autunno 2018 e la forza della natura che riesce a risollevarsi, nonostante tutto. Madre Terra - Teatro Cristallo, Caritas Bolzano-Bressanone, Centro per la pace di Bolzano

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Music
Lunedì, 21 Feb 2022 20:00

Acoustic Guitar Grande storico amico del Carambolage e massimo esponente del fingerstyle della chitarra acustica, Franco Morone torna a Bolzano per presentare il suo nuovo lavoro discografico “Strings of Heart”, raccolta di brani originali interpretati con stile unico ed inconfondibile. Negli anni Franco ha ottenuto sempre maggiori apprezzamenti di livello internazionale attraverso musica eseguita con sensibilità straordinaria che regala emozioni ad ogni ascolto. Assistere ad un suo concerto è come intraprendere un appassionante viaggio attraverso percorsi di un’arte che coniuga sapientemente la cultura al sentimento.

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Cinema
Lunedì, 21 Feb 2022 20:00

FR 2020, 92 Min. Regie: Julie Manoukian mit: Clovis Crnillac, Noémie Schmidt Alexandra hat ihr Medizinstudium mit Bravour abgeschlossen und will in die Forschung gehen. Doch als ihr Onkel, ein Tierarzt im Burgund, dringend eine Nachfolgerin benötigt, kann Alexandra nicht Nein sagen. Auch wenn sich alles in ihr dagegen sträubt, länger als nötig in dieser verlassenen Gegend mit ihren verschrobenen Einwohnern zu bleiben. Mit einer gelungenen Mischung aus komischen und berührenden Momenten erzählt der französische Film erfrischend unaffektiert von dem Gegensatz Stadt und Land.

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Kids
Lunedì, 21 Feb 2022 16:30

FR 2019, 102 Min. Regie: Nicolas Vanier mit: François Cluzet, Julie Gayet, Elisa de Lambert Cécile zieht nach der Trennung ihrer Eltern mit der Mutter in ein kleines französisches Dorf. Sie tut sich schwer, Anschluss zu finden - bis ein Zirkus ins Dorf kommt und sie das Ponny Poly trifft. Es wird im Zirkus misshandelt und soll sogar zum Schlachter kommen. Die mutige Tierfreundin Cécile beschließt, Poly zu befreien. Bezaubernde und berührende Romanverfilmung von Regisseur Nicolas Vanier (DER JUNGE UND DIE WILDGÄNSE) nach dem beliebten Kinderbuch WER RETTET SILBERSCHWEIF? von Cécile Aubry. Empfohlen ab 6 Jahren

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Sport
Domenica, 20 Feb 2022 18:00

ICE Hockey League Per l’ingresso sarà obbligatoria l’esibizione del Green Pass (avvenuta vaccinazione, avvenuta guarigione o tampone negativo entro le ultime 48 ore). I seggiolini possono essere occupati mantenendo la distanza interpersonale di un metro (per ogni seggiolino occupato, uno resterà vuoto).

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Theatre
Domenica, 20 Feb 2022 16:30

Associazione artistica Teatro Prova (San Bonifacio, VR) di David Conati libero adattamento da “La Bisbetica domata” di William Shakespeare regia Antonella Diamante durata: 100' ca Pier Pearin da Cologna Veneta alla morte del padre, per poter entrare in possesso delle sue terre, deve contrarre matrimonio con una donna nobile (o quasi), altrimenti tutti gli averi del padre andranno alla Chiesa. Pier Pearin parte per Verona accompagnato da Trania, fedele serva, già a servizio dal padre, sagace e pungente e più furba di lui. Incontra casualmente il vecchio amico Ortensio che spasima per poter sposare Bianca, la figlia più giovane di Battista Minola. Battista però non la vuole dare in sposa a nessuno a patto che prima si sposi Caterina, la figlia più vecchia nota a tutti per il suo carattere per nulla accomodante. Pier Pearin accetta di sposare Caterina scatenando quindi la competizione tra i corteggiatori di Bianca che fanno a gara per accaparrarsela. Alla fine l’amore trionferà, ma... Buona domenica a teatro - UILT

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Kids
Sabato, 19 Feb 2022 16:30

Compagnia Progetto g.g. regia Consuelo Ghiretti e Francesca Grisenti con Consuelo Ghiretti, Elena Gaffuri e Francesca Grisenti scene Donatello Galloni, Ilaria Comisso costumi Maria Barbara De Marco musiche Davide Zilli e Rolando Marchesini pupazzi Ilaria Comisso durata: 45' La storia prende corpo attraverso gli occhi di Lucia, eroina della fiaba di Calvino, che come le sorelle, cade nell’inganno del cattivo, ma che, a differenza delle sorelle, riesce a svelarlo nelle sue bugie, a scoprirlo nelle sue verità, a mettersi nei suoi panni, raccontandogli ciò che lui vorrebbe credere. Lucia gioca con la sua bugia, per lasciare che il cattivo resti solo con il suo inganno, e per potersi salvare. Lucia da sola “impara e capisce” e mette ciò che pratica nel “suo posto sicuro”. Un posto dove vanno messe le cose importanti, quelle che servono per diventare grandi. Età consigliata: dai 4 anni in su Il teatro è dei bambini - compagnia teatroBlu

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Theatre
Venerdì, 18 Feb 2022 20:30

di Francesco Niccolini liberamente ispirato al romanzo di Herman Melville regia Emanuele Gamba con Leo Gullotta e con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci ARCA AZZURRA PRODUZIONI Il silenzio inspiegabile di Bartleby - interpretato in questo rilettura teatrale da un intenso Leo Gullotta - ci turba e ci accompagna dal 1853, da quando Melville pubblicò il racconto Bartleby the Scrivener: a Story of Wall Street. Abituati all’idea di sviluppo senza limite con la quale siamo cresciuti, la figura di questo scrivano ci lascia spiazzati: in lui nessuna aspirazione alla grandezza, solo rinuncia. «Bartleby, per favore, vuoi essere un po’ ragionevole?» «Avrei preferenza a non essere un po’ ragionevole.» Un ufficio, a Wall Street o in qualunque altra parte del mondo. Uno studio di un avvocato in cui ogni giorno scorre identico, noioso e paziente, secondo le regole di un moto perpetuo beatamente burocratico, meccanico e insensato. In questo ufficio un giorno viene assunto un nuovo scrivano. Ed è come se in quel posto sempre uguale a se stesso da chissà quanto tempo, fosse entrato un vento inatteso, che manda all’aria il senso normale delle cose e della vita. Si chiama Bartleby e copia e compila diligentemente le carte che il suo padrone gli passa. Finché un po’ di sabbia finisce nell’ingranaggio e tutto si blocca. Senza una ragione. Senza un perché. Un giorno Bartleby decide di rispondere a qualsiasi richiesta, dalla più semplice alla più normale in ambito lavorativo, con una frase che è rimasta nella storia: «Avrei preferenza di no». Solo quattro parole, dette sottovoce, senza violenza e senza senso, ma tanto basta. Un gentile rifiuto che paralizza il lavoro e la logica, una sorta di inattesa turbolenza atmosferica che sconvolge tanto l’ufficio che la vita intima del datore di lavoro. Bartleby si spegne. Sta inerte alla scrivania, poi in piedi per ore a guardare verso la finestra; smette di uscire durante le pause, non beve, non mangia, arriverà a dormire di nascosto nell’ufficio. Il fatto è che Bartleby, semplicemente, ha deciso di negarsi. Perché?

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Theatre
Venerdì, 18 Feb 2022 20:00
L'evento si tiene dal 18 Feb 2022 al 19 Feb 2022

Düringer ist als Schauspieler und Kabarettist einem breiten Publikum bekannt. Der „Goldene Romy“-Preisträger feierte Filmerfolge mit „Hinterholz 8“, „Muttertag“ oder „Die Gipfelzipfler“ sowie mit der Fernsehserie „MA2412“. Mit AFRICA TWINIS präsentiert er sein 13. Kabarettprogramm: Am Neujahrstag 1986 fällt in Engelbrechts im tiefst verschneiten Waldviertel ein Schuss. Eine Fehlzündung. Ein zweiter Tritt, gefolgt von einem Knattern. Kurz darauf ein zweites Knattern. Zwei rauchende Zweitakter setzen sich in Bewegung Richtung Süden. Ihr Ziel: Dakar. In knapp drei Stunden werden Engelbert Fröschl und Alois Zankl auf ihren beiden Puch MCH 250 am Hornerwald 14.978 km nördlich von Dakar mit technischem Gebrechen die Reise nach Afrika beenden müssen und bei eisigem Wind zur Erkenntnis gelangen: „Dakaa is ned ums Eck." Engl und Loisl haben ihre Lektion gelernt und diesmal – mehr als dreißig Jahre später – wird nichts dem Zufall überlassen. Gereift, geistig gewachsen, in voller Mannesblüte und technisch am Stand der Zeit, sind die AFRICA TWINIS fest entschlossen mit ihren Hightech-Motorrädern die Wüste zu bezwingen und das Ziel zu erreichen. Es mag schon sein, dass die Welt in den letzten 30 Jahren zusammengewachsen ist - aber Dakar ist trotzdem noch immer nicht ums Eck. „Ein Abend zum Lachen und Nachdenken, welchen lange gehegten Traum man selber doch endlich umsetzen sollte.“ (Wiener Zeitung)

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Cinema
Venerdì, 18 Feb 2022 20:00

DE 2020, 110 Min. Regie: Janna Ji Wonders Mit WALCHENSEE FOREVER erzählt Janna Ji Wonders auf eindrucksvolle Weise die Geschichte ihrer Familie, die ein ganzes Jahrhundert umspannt. Sie konzentriert sich dabei vor allem auf die Sicht der Frauen, von denen jede auf ihre Weise den patriarchalen Strukturen ihrer Zeit trotzt. Um den Geheimnissen ihrer Familie und ihrer Rolle in der Generationskette auf die Spur zu kommen, führt uns Wonders vom Familiencafé am bayerischen Walchensee über Mexiko nach San Francisco zum „Summer of Love“, zu indischen Ashrams, einem Harem und immer wieder zurück an den Walchensee. Entstanden ist eine aufregende Entdeckungsreise, die einen außergewöhnlichen Blick auf mehrere Generationen gewährt. Fragen nach Identität, Heimat und Selbstverwirklichung werden gestellt, wie auch die Suche nach Liebe, Leben und Tod thematisiert. So geht es um den Kreislauf des Lebens.

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Cinema
Venerdì, 18 Feb 2022 15:30

GR/DE 2020, 97 Min. Regie: Sonia Liza, Kenterman mit: Dimitris Imellos, Tamila Koulieva, Thanasis Papageorgiou, Stathis Stamoulakatos, Dafni Michopoulou Nikos ist Schneider aus Leidenschaft. Doch kaum noch verirrt sich ein Kunde in seine Schneiderei in Athen. Als diese kurz vor dem Bankrott steht, ist Nikos gezwungen, sich ein neues Geschäftsmodell auszudenken. Kurzerhand zimmert er sich mit viel Kreativität einen fahrbaren Stand, mit dem er von Markt zu Markt fährt. Schon bald eröffnet sich ihm ein neuer Geschäftszweig: Hochzeitskleider. Inmitten von Tüll und Pailletten erwacht nicht nur seine Schneiderei zu neuem Leben, sondern auch Nikos selbst. Wesentlich dazu trägt seine Nachbarin Olga bei, die ihn als Modeberaterin unterstützt und bald mehr für ihn ist als nur eine Arbeitskollegin. Mit viel Gefühl und Witz erzählt die griechisch-deutsche Regisseurin Sonia Liza Kenterman in ihrer romantischen Komödie von der Chance im Leben, neue Wege zu gehen. Detailverliebt und in farbenprächtigen Bildern begeben wir uns mit dem HOCHZEITSSCHNEIDER VON ATHEN in eine Welt der Liebe und der rauschenden Hochzeitsfeste.

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Theatre
Giovedì, 17 Feb 2022 20:30

di Francesco Niccolini liberamente ispirato al romanzo di Herman Melville regia Emanuele Gamba con Leo Gullotta e con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci ARCA AZZURRA PRODUZIONI Il silenzio inspiegabile di Bartleby - interpretato in questo rilettura teatrale da un intenso Leo Gullotta - ci turba e ci accompagna dal 1853, da quando Melville pubblicò il racconto Bartleby the Scrivener: a Story of Wall Street. Abituati all’idea di sviluppo senza limite con la quale siamo cresciuti, la figura di questo scrivano ci lascia spiazzati: in lui nessuna aspirazione alla grandezza, solo rinuncia. «Bartleby, per favore, vuoi essere un po’ ragionevole?» «Avrei preferenza a non essere un po’ ragionevole.» Un ufficio, a Wall Street o in qualunque altra parte del mondo. Uno studio di un avvocato in cui ogni giorno scorre identico, noioso e paziente, secondo le regole di un moto perpetuo beatamente burocratico, meccanico e insensato. In questo ufficio un giorno viene assunto un nuovo scrivano. Ed è come se in quel posto sempre uguale a se stesso da chissà quanto tempo, fosse entrato un vento inatteso, che manda all’aria il senso normale delle cose e della vita. Si chiama Bartleby e copia e compila diligentemente le carte che il suo padrone gli passa. Finché un po’ di sabbia finisce nell’ingranaggio e tutto si blocca. Senza una ragione. Senza un perché. Un giorno Bartleby decide di rispondere a qualsiasi richiesta, dalla più semplice alla più normale in ambito lavorativo, con una frase che è rimasta nella storia: «Avrei preferenza di no». Solo quattro parole, dette sottovoce, senza violenza e senza senso, ma tanto basta. Un gentile rifiuto che paralizza il lavoro e la logica, una sorta di inattesa turbolenza atmosferica che sconvolge tanto l’ufficio che la vita intima del datore di lavoro. Bartleby si spegne. Sta inerte alla scrivania, poi in piedi per ore a guardare verso la finestra; smette di uscire durante le pause, non beve, non mangia, arriverà a dormire di nascosto nell’ufficio. Il fatto è che Bartleby, semplicemente, ha deciso di negarsi. Perché?

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Music
Giovedì, 17 Feb 2022 20:30

Manchmal fällt es einem schwer, sich zu erinnern: Wie war das Leben eigentlich noch mal, bevor es Anna Mabo gab? Wer konnte ahnen, wie viel Kraft, wie viel Gefühl und Witz da auf uns zukommt? Wie uns ihre Lieder mitreißen würden? Sie hat uns verändert. Nun hat sie ihr zweites Album geschrieben und aufgenommen, es heißt Notre Dame. Es ist ein Songwriter-Album, das kracht und brüllt – die fette Band gibt jedem Lied, was es verlangt und erzählt ein Sound-Epos nach dem anderen. Aber die Lieder sind zugleich leise, einfühlsam und aufmunternd, denn „auch dem Terminator tut das Herz manchmal weh“. „Was Anna Mabo denkt und dichtet und singt, kommt wie ein Geschoß bei der Hörerin und beim Hörer an. Aber niemals geht solche Klarheit auf Kosten der Poesie: Die Songs nehmen Abzweigungen, legen falsche Spuren. Doch am Ende ist man das, was der Angelsachse zu aufgeklärt sagt: enlightened.“ – Ernst Molden Anna Mabo: vocals, guitar Clemens Sainitzer: cello

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Cinema
Giovedì, 17 Feb 2022 18:00

film documentario di Anna Kauber, 2018 prodotto da Solares Fondazione delle Arti e AKIFIL idea e regia Anna Kauber montaggio Esmeralda Calabria, con la collaborazione di Chiara Russo durata: 120' ca Il documentario racconta la vita delle donne pastore in Italia ed è il risultato di un viaggio di più di due anni, di circa 17.000 km percorsi e di 100 interviste rivolte a donne di età compresa tra i 20 e i 102 anni. Le interviste consistono in una visita di 2/3 giorni che la regista ha dedicato a ciascuna protagonista, rendendo possibile la documentazione delle varie attività lavorative e la vita quotidiana. Dalla Valle d’Aosta alla Calabria e Isole, una raccolta che coinvolge tutto il Paese. Il film sarà introdotto dalla regista Anna Kauber, in dialogo con Franca Toffol e Johanna Platzgummer. L’iniziativa è dedicata ad Agitu Ideo Gudeta. Miglior documentario italiano al 36. Torino Film Festival, 2019 / Best documentary feature at New York Film Awards, 2019 / Miglior documentario italiano dell’anno” all’ExtraDocFestival di Cinema al MAXXI di Roma, 2020 / Presentato al meeting internazionale promosso da FAO, 2020 / Pastoralist Knowledge Hub, 2020 / World Biodiversity Forum Davos (CH), 2020 Madre Terra - Teatro Cristallo, Caritas Bolzano-Bressanone, Centro per la pace di Bolzano In collaborazione con il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige e LifestockProtect

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Kids
Giovedì, 17 Feb 2022 17:00
L'evento si tiene dal 17 Feb 2022 al 19 Feb 2022

Bauer Kruse hat drei Schweinekuhlen: die Unter-, die Mittel und die Oberkuhle. Josephine lebt in der Unterkuhle zwischen "fressen, matschen und schlafen!" Sie träumt jedoch von einem besseren Leben. Davon, einmal ein mittelkuhles oder gar ein oberkuhles Schwein zu sein. Eines Nachts macht sie sich tatsächlich auf den Weg. Sie verlässt ihre Kuhle und versucht ihr Glück. Ihr Aufstieg endet in bitterer Enttäuschung. Christoph Buchfink (DE) Buchfink Theater Dauer: ca. 55 Minuten

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Theatre
Mercoledì, 16 Feb 2022 20:30

di Francesco Niccolini liberamente ispirato al romanzo di Herman Melville regia Emanuele Gamba con Leo Gullotta e con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci ARCA AZZURRA PRODUZIONI Il silenzio inspiegabile di Bartleby - interpretato in questo rilettura teatrale da un intenso Leo Gullotta - ci turba e ci accompagna dal 1853, da quando Melville pubblicò il racconto Bartleby the Scrivener: a Story of Wall Street. Abituati all’idea di sviluppo senza limite con la quale siamo cresciuti, la figura di questo scrivano ci lascia spiazzati: in lui nessuna aspirazione alla grandezza, solo rinuncia. «Bartleby, per favore, vuoi essere un po’ ragionevole?» «Avrei preferenza a non essere un po’ ragionevole.» Un ufficio, a Wall Street o in qualunque altra parte del mondo. Uno studio di un avvocato in cui ogni giorno scorre identico, noioso e paziente, secondo le regole di un moto perpetuo beatamente burocratico, meccanico e insensato. In questo ufficio un giorno viene assunto un nuovo scrivano. Ed è come se in quel posto sempre uguale a se stesso da chissà quanto tempo, fosse entrato un vento inatteso, che manda all’aria il senso normale delle cose e della vita. Si chiama Bartleby e copia e compila diligentemente le carte che il suo padrone gli passa. Finché un po’ di sabbia finisce nell’ingranaggio e tutto si blocca. Senza una ragione. Senza un perché. Un giorno Bartleby decide di rispondere a qualsiasi richiesta, dalla più semplice alla più normale in ambito lavorativo, con una frase che è rimasta nella storia: «Avrei preferenza di no». Solo quattro parole, dette sottovoce, senza violenza e senza senso, ma tanto basta. Un gentile rifiuto che paralizza il lavoro e la logica, una sorta di inattesa turbolenza atmosferica che sconvolge tanto l’ufficio che la vita intima del datore di lavoro. Bartleby si spegne. Sta inerte alla scrivania, poi in piedi per ore a guardare verso la finestra; smette di uscire durante le pause, non beve, non mangia, arriverà a dormire di nascosto nell’ufficio. Il fatto è che Bartleby, semplicemente, ha deciso di negarsi. Perché?

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Cinema
Mercoledì, 16 Feb 2022 20:00

DE 2020, 110 Min. Regie: Janna Ji Wonders Mit WALCHENSEE FOREVER erzählt Janna Ji Wonders auf eindrucksvolle Weise die Geschichte ihrer Familie, die ein ganzes Jahrhundert umspannt. Sie konzentriert sich dabei vor allem auf die Sicht der Frauen, von denen jede auf ihre Weise den patriarchalen Strukturen ihrer Zeit trotzt. Um den Geheimnissen ihrer Familie und ihrer Rolle in der Generationskette auf die Spur zu kommen, führt uns Wonders vom Familiencafé am bayerischen Walchensee über Mexiko nach San Francisco zum „Summer of Love“, zu indischen Ashrams, einem Harem und immer wieder zurück an den Walchensee. Entstanden ist eine aufregende Entdeckungsreise, die einen außergewöhnlichen Blick auf mehrere Generationen gewährt. Fragen nach Identität, Heimat und Selbstverwirklichung werden gestellt, wie auch die Suche nach Liebe, Leben und Tod thematisiert. So geht es um den Kreislauf des Lebens.

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Theatre
Martedì, 15 Feb 2022 20:30

di Francesco Niccolini liberamente ispirato al romanzo di Herman Melville regia Emanuele Gamba con Leo Gullotta e con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci ARCA AZZURRA PRODUZIONI Il silenzio inspiegabile di Bartleby - interpretato in questo rilettura teatrale da un intenso Leo Gullotta - ci turba e ci accompagna dal 1853, da quando Melville pubblicò il racconto Bartleby the Scrivener: a Story of Wall Street. Abituati all’idea di sviluppo senza limite con la quale siamo cresciuti, la figura di questo scrivano ci lascia spiazzati: in lui nessuna aspirazione alla grandezza, solo rinuncia. «Bartleby, per favore, vuoi essere un po’ ragionevole?» «Avrei preferenza a non essere un po’ ragionevole.» Un ufficio, a Wall Street o in qualunque altra parte del mondo. Uno studio di un avvocato in cui ogni giorno scorre identico, noioso e paziente, secondo le regole di un moto perpetuo beatamente burocratico, meccanico e insensato. In questo ufficio un giorno viene assunto un nuovo scrivano. Ed è come se in quel posto sempre uguale a se stesso da chissà quanto tempo, fosse entrato un vento inatteso, che manda all’aria il senso normale delle cose e della vita. Si chiama Bartleby e copia e compila diligentemente le carte che il suo padrone gli passa. Finché un po’ di sabbia finisce nell’ingranaggio e tutto si blocca. Senza una ragione. Senza un perché. Un giorno Bartleby decide di rispondere a qualsiasi richiesta, dalla più semplice alla più normale in ambito lavorativo, con una frase che è rimasta nella storia: «Avrei preferenza di no». Solo quattro parole, dette sottovoce, senza violenza e senza senso, ma tanto basta. Un gentile rifiuto che paralizza il lavoro e la logica, una sorta di inattesa turbolenza atmosferica che sconvolge tanto l’ufficio che la vita intima del datore di lavoro. Bartleby si spegne. Sta inerte alla scrivania, poi in piedi per ore a guardare verso la finestra; smette di uscire durante le pause, non beve, non mangia, arriverà a dormire di nascosto nell’ufficio. Il fatto è che Bartleby, semplicemente, ha deciso di negarsi. Perché?

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Cinema
Martedì, 15 Feb 2022 20:00

IT 2020, 100 min. regia: Giorgio Verdelli Un documentario su uno dei più grandi cantautori della musica italiana, raccontato da uno dei cineasti più esperti in questo campo. Un ritratto eclettico di un grande esponente della musica, ma anche un fautore di jazz, amante della pittura e del cinema e con alle spalle un passato da avvocato. È di Luca Zingaretti la voce che racconta il personaggio versatile che è Paolo Conte, mediante materiali tratti direttamente dall'archivio personale del cantante, come interviste e riprese durante i tour. Un viaggio tra le canzoni, i concerti, le parole dell'artista e i racconti degli amici, come Roberto Benigni, Vinicio Capossella, Francesco De Gregori, Jovanotti e moltissimi altri. È anche lo stesso Conte a raccontarsi in un'intervista a Verdelli, non solo come cantautore, ma anche come paroliere, che ha scritto testi per i tanti interpreti a lui legati, fino a spingersi nella sfera più intima e privata.

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Theatre
Lunedì, 14 Feb 2022 21:00

di Francesco Niccolini liberamente ispirato al romanzo di Herman Melville regia Emanuele Gamba con Leo Gullotta e con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci ARCA AZZURRA PRODUZIONI Il silenzio inspiegabile di Bartleby - interpretato in questo rilettura teatrale da un intenso Leo Gullotta - ci turba e ci accompagna dal 1853, da quando Melville pubblicò il racconto Bartleby the Scrivener: a Story of Wall Street. Abituati all’idea di sviluppo senza limite con la quale siamo cresciuti, la figura di questo scrivano ci lascia spiazzati: in lui nessuna aspirazione alla grandezza, solo rinuncia. «Bartleby, per favore, vuoi essere un po’ ragionevole?» «Avrei preferenza a non essere un po’ ragionevole.» Un ufficio, a Wall Street o in qualunque altra parte del mondo. Uno studio di un avvocato in cui ogni giorno scorre identico, noioso e paziente, secondo le regole di un moto perpetuo beatamente burocratico, meccanico e insensato. In questo ufficio un giorno viene assunto un nuovo scrivano. Ed è come se in quel posto sempre uguale a se stesso da chissà quanto tempo, fosse entrato un vento inatteso, che manda all’aria il senso normale delle cose e della vita. Si chiama Bartleby e copia e compila diligentemente le carte che il suo padrone gli passa. Finché un po’ di sabbia finisce nell’ingranaggio e tutto si blocca. Senza una ragione. Senza un perché. Un giorno Bartleby decide di rispondere a qualsiasi richiesta, dalla più semplice alla più normale in ambito lavorativo, con una frase che è rimasta nella storia: «Avrei preferenza di no». Solo quattro parole, dette sottovoce, senza violenza e senza senso, ma tanto basta. Un gentile rifiuto che paralizza il lavoro e la logica, una sorta di inattesa turbolenza atmosferica che sconvolge tanto l’ufficio che la vita intima del datore di lavoro. Bartleby si spegne. Sta inerte alla scrivania, poi in piedi per ore a guardare verso la finestra; smette di uscire durante le pause, non beve, non mangia, arriverà a dormire di nascosto nell’ufficio. Il fatto è che Bartleby, semplicemente, ha deciso di negarsi. Perché?

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Theatre
Lunedì, 14 Feb 2022 20:30

In una nuovissima produzione di Artisti Associati diretta da Walter Mramor torna a Bolzano (dove è stata acclamatissima in una precedente stagione della Musa Leggera) Veronica Pivetti. Con la sua personalità e la sua simpatia Veronica Pivetti propone uno spettacolo fresco e frizzante ambientato nell’America dei mitici anni Venti, supportato da una trascinante colonna sonora che va da David Bowie a Gianna Nannini, da Tina Turner a Tiziano Ferro, da Gloria Gaynor a Renato Zero, passando per Cher, Achille Lauro, l’intramontabile Raffaella Carrà ed Elton John. Protagonista una spiritosa Veronica Pivetti, in arte Jenny Talento, fioraia di facciata, in realtà, venditrice d’oppio, che finisce col cedere alle avances di un truffaldino giocatore di poker. Rapita dalla passione, Jenny si lascerà trascinare in un mondo perduto di malavita, sesso, amore e gelosia. Fino a quando il gangster più temuto della città, Micky Malandrino, un visionario dal mitra facile, non pretenderà da lei la restituzione di un vecchio debito contratto dal suo amante. Dopo qualche resistenza, la donna cede, ma poi ci ripensa. uno spettacolo di Giovanna Gra e Alessandro Nidi con Veronica Pivetti, Cristian Ruiz e Brian Boccuni regia di Giovanna Gra e Walter Mramor produzione ArtistiAssociati, Pigra

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Theatre
Lunedì, 14 Feb 2022 20:00

Santo cielo… i cuori si spezzano, chi non lo sa? Non importa come, ma devi sempre rimediare tutto solo ai casini dell’amore. A meno che non riversi sul palco il tuo cuore e i ricordi più dolci, amari o eccitanti. Improtheater Carambolage vi insegnerà: i cuori sono come il lego - puoi sempre costruire qualcosa di nuovo!

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Cinema
Lunedì, 14 Feb 2022 20:00

HU/FR/DE/IT 2020, 169 Min. Regie: Ildikó, Enyedi mit: Léa Seydoux, Gijs Naber, Louis Garrel, Luna Wedler, Ulrich Matthes Der verbitterte niederländische Schiffskapitän Jakob Störr schließt in einem Café eine folgenschwere Wette ab: Die erste Frau, die ihm begegnet, wird er heiraten! Als die schöne Lizzy das Café betritt, nimmt ein gefährliches Spiel aus Leidenschaft und Intrige im wilden Europa der 1920er-Jahre seinen Lauf. Ein außergewöhnliches Liebesepos der preisgekrönten ungarischen Regisseurin Ildikó Enyedi mit Josef Hader in einer Nebenrolle.

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Music
Lunedì, 14 Feb 2022 19:30

Julia Hagen / violoncello Annika Treutler / pianoforte Robert Schumann: Fantasiestücke op.?73 Felix Mendelssohn: Sonata per violoncello e pianoforte n.?1 in si bemolle maggiore op.?45 Robert Schumann: Adagio e Allegro op.?70 Felix Mendelssohn: Sonata per violoncello e pianoforte n.?2 in re maggiore op.?58 Il 14 febbraio, il duo formato da Julia Hagen, violoncello e da Annika Treutler, pianoforte eseguiranno opere di Robert Schumann e Felix Mendelssohn. Dopo le apparizioni al Suntory Hall di Tokyo, al Konzerthaus di Berlino, al Festspielhaus di Salisburgo e al Musikverein di Vienna, la giovane violoncellista Julia Hagen figlia di Clemens Hagen, violoncellista del Quartetto Hagen, ha debuttato nella stagione 2019/20 al Konzerthaus di Vienna, al Festival di Pentecoste di Salisburgo, alla Tonhalle di Zurigo e all’Heidelberger Frühling. La pianista Annika Treutler si è esibita nella sala della Filarmonica di Berlino e in tutte le principali sale tedesche ed estere, tra cui la Wigmore Hall di Londra, il Konzerthaus di Vienna e il Concertgebouw di Amsterdam. prenotazione obbligatoria: Teatro Comunale tel +39 0471 053800 info@ticket.bz.it

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Cinema
Lunedì, 14 Feb 2022 16:30

DE/AT 2020, 93 Min. Regie: Gregor Schnitzler mit: Emilia Maier, Leonard Conrads, Loris Sichrovsky, Nadja Uhl, Milan Peschel, Justus von Dohnányi Aufregung an der Wintersteinschule: Ein Unbekannter stiehlt die Schulturmuhr und macht selbst vor der geliebten Kohlrabi-Zucht von Direktor Siegmann nicht Halt. Obendrein bekommt die dritte Klasse eine neue Lehrerin, die freundliche Miss Cornfield, die gleich in der ersten Stunde die „spannenden magischen Dinge des Lebens“ präsentiert: Abenteuer und Freundschaft. Empfohlen ab 8 Jahren

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Music
Sabato, 12 Feb 2022 21:00

Long live the Queen, dove la tribute-band Queen n°1 in Europa, Break Free Queen Tribute Show, incontra special guest, uno spettacolare show di luci e molte altre entusiasmanti sorprese. Rivivi le emozioni di un concerto dei leggendari Queen in questo grande spettacolo tributo, rivivi la leggenda! Per la prima volta in Europa, vengono ricreati sul palco collaborazioni e momenti storici dei Queen come il Freddie Mercury Tribute Concert del 1992. Vengono proposti tutti i grandi successi dei Queen come “Bohemian Rhapsody”, “We Are the Champions” e “Show Must Go On” suonati dalla classica formazione rock dei Queen insieme a special guest che interpretano alcune delle grandi collaborazioni nella storia dei Queen. We Will Rock You!

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Music
Sabato, 12 Feb 2022 20:00

Gabriele Muscolino: voice Angelika Pedron: voice Luca Ghinato: bouzouki Irma-Maria Troy: violin Lucia Suchanska: violoncello Torna al Carambolage il cantautore bolzanino per presentare il suo primo album solista (Visage Music, 2021). Le 10 canzoni inedite, al Museo delle api di Costalovara, ci sorprendono per la loro bellezza e freschezza: è un viaggio originale nel folk acustico, con nuove storie da raccontare e nuove fantasie in musica da esplorare. I suoni sono ridotti al minimo e ci avvolgono subito: chiudiamo gli occhi e ci troviamo in una specie di nuvola di musica, che nasce dal canto e dalle corde - la voce di Gabriele con i cori di Angelika Pedron, il bouzouki di Luca Ghinato e gli archi, suonati da Irma Troy (violino) e Lucia Suchanska (violoncello). Sono canzoni in cui succede molto, ma il filo da seguire è uno e va da nord a sud, dal folk anglosassone alla canzone d’autore italiana.

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Theatre
Sabato, 12 Feb 2022 18:00
L'evento si tiene dal 12 Feb 2022 al 19 Feb 2022

von Jutta Schubert Theaterstück für alle ab 13 Jahren Eine Produktion des VBB-Jugendtheaterclubs 1942: Eine kleine Widerstandsgruppe aus Studierenden der Münchner Universität formiert sich – die Weiße Rose. Sie wollen nicht mehr tatenlos zusehen, wie sie alle durch ihr Schweigen das unmenschliche System des Nationalsozialismus und den Krieg unterstützen und rufen in heimlich gedruckten Flugblättern zum Widerstand auf. Während Sophie Scholl und ihr Bruder Hans in der Universität die restlichen Exemplare des sechsten Flugblatts der Weißen Rose verteilen, werden sie entdeckt und verhaftet. Ohne Rücksicht auf die drohende Todesstrafe nehmen die Geschwister in den folgenden Verhören die Verantwortung für die Aktionen der Gruppe ganz auf sich, um weder ihre Überzeugungen noch die anderen Mitglieder der Weißen Rose zu verraten. Sie wollen um jeden Preis ihre Freunde schützen. Gemeinsam mit Südtiroler Jugendlichen spürt Regisseur Philipp Jescheck den Mitgliedern der Weißen Rose nach: ihrem Mut, für die eigenen Ideale und Ideen einzustehen, ebenso wie ihren Träumen und Ängsten. Wie konnten diese jungen Menschen in ihren Widerstandsaktionen aussprechen, was so viele andere nicht wagten? Auch heute sucht die junge Generation eigene Wege, politisch aktiv zu werden – Fridays for Future ist dafür nur eines von zahlreichen Beispielen. Was bedeuten Widerstand und junge Protestbewegungen heute – 100 Jahre nach Sophie Scholls Geburtsjahr? Du interessierst dich für Theater und möchtest selbst auf der Bühne stehen? Informationen und Anmeldung zum VBB-Jugend- theaterclub: judith.schwienbacher@theater-bozen.it Jutta Schubert *1959 studierte Neuere Deutsche Literaturgeschichte und Theaterwissenschaft. Sie arbeitete als Regieassistentin im Bochumer Ensemble von Claus Peymann, bei den Salzburger Festspielen und am Burgtheater in Wien. Seit 1987 ist sie freie Regisseurin und Dramaturgin. Sie veröffentlicht Theaterstücke, Libretti, Erzählungen und Lyrik, wofür sie zahlreiche Preise erhielt. Über die Weiße Rose verfasste sie neben dem Theaterstück auch den Roman „Zu blau der Himmel im Februar“.

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Music
Venerdì, 11 Feb 2022 21:00

Davide Van De Sfroos durata: 75' Davide Van De Sfroos, pseudonimo di Davide Enrico Bernasconi, è un cantautore, chitarrista e scrittore italiano. Lo pseudonimo Van De Sfroos restituisce foneticamente in lingua lombarda l’espressione “vanno di frodo”, “vanno di contrabbando”. In diciassette anni di carriera musicale ha pubblicato sei album di inediti, ha ricevuto il Premio Maria Carta, ha vinto due volte il Premio Tenco (“Miglior autore emergente” nel 1999 e come “Migliore album in dialetto” nel 2002) e ha pubblicato cinque romanzi editi da La Nave di Teseo e Bompiani. Sta girando l’Italia con “Maader Tour”, registrando ottimi successi di pubblico. Racconti di musica - Associazione L’Obiettivo

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Theatre
Venerdì, 11 Feb 2022 20:30

Manchmal fällt es einem schwer, sich zu erinnern: Wie war das Leben eigentlich noch mal, bevor es Anna Mabo gab? Wer konnte ahnen, wie viel Kraft, wie viel Gefühl und Witz da auf uns zukommt? Wie uns ihre Lieder mitreißen würden? Sie hat uns verändert. Nun hat sie ihr zweites Album geschrieben und aufgenommen, es heißt Notre Dame. Es ist ein Songwriter-Album, das kracht und brüllt – die fette Band gibt jedem Lied, was es verlangt und erzählt ein Sound-Epos nach dem anderen. Aber die Lieder sind zugleich leise, einfühlsam und aufmunternd, denn „auch dem Terminator tut das Herz manchmal weh“. „Was Anna Mabo denkt und dichtet und singt, kommt wie ein Geschoß bei der Hörerin und beim Hörer an. Aber niemals geht solche Klarheit auf Kosten der Poesie: Die Songs nehmen Abzweigungen, legen falsche Spuren. Doch am Ende ist man das, was der Angelsachse zu aufgeklärt sagt: enlightened.“ – Ernst Molden Anna Mabo: vocals, guitar Clemens Sainitzer: cello

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Cinema
Venerdì, 11 Feb 2022 20:00

FR 2021, 112 Min. Regie: Éric Besnard mit: Grégory Gadebois, Isabelle Carré, Benjamin Lavern, Guillaume De Tonquedec, Christian Bouillette, Lorenzo Lefèbvre u. a. Frankreich 1789. Der begnadete Koch Manceron wird nach einem kulinarischen Fehltritt als Leibkoch des Herzogs entlassen. Zurück am heimischen Bauernhof sind die Perspektiven gering – bis eines Tages die geheimnisvolle Louise auftaucht, die von ihm lernen will. Talentiert und begeistert vom Kochen bereitet Luise gemeinsam mit Manceron nicht nur ein Menü für den Überraschungsbesuch des Herzogs vor, sondern eröffnet das erste Restaurant Frankreichs, das Genuss für alle Menschen ermöglicht. Mit opulenten und sinnlichen Bildern erzählt Regisseur Éric Besnard (BIRNENKUCHEN MIT LAVENDEL) die bewegende Liebesgeschichte eines ungleichen Paares vor dem Hintergrund der Französischen Revolution. „Ein schwelendes Fest der Sinne auf Celluloid“ (Filmladen)

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Formation
Giovedì, 10 Feb 2022 20:30

con Maurizio Ramanzin, Duccio Berzi, Marco Paganoni, Elisabeth Tauber, Astrid Summerer, Guenter Unterthiner, Giovanni Giovannini durata: 90' ca A partire dagli anni 1950 la società e i modi di produzione sono radicalmente cambiati così come l’economia, le pratiche di allevamento e l’uso dei pascoli alpini. Per contrastare gli attuali modelli di sviluppo altamente impattanti si punta sulla preservazione di razze di animali domestici in via d’estinzione e sulla sperimentazione della filiera corta per garantire la valorizzazione del lavoro e degli alimenti di qualità prodotti artigianalmente, il benessere degli animali e la salvaguardia dei pascoli alpini Madre Terra - Teatro Cristallo, Caritas Bolzano-Bressanone, Centro per la pace di Bolzano In collaborazione con il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige e LifestockProtect

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Kids
Giovedì, 10 Feb 2022 17:00
L'evento si tiene dal 10 Feb 2022 al 12 Feb 2022

Es gibt viel zu tun im Haus, ums Haus und am Zoll. Fahne hoch am Morgen. Fahne runter am Abend. Ordnung muss sein. Für den Grenzübertritt braucht es einen Pass. Das befielt der König. Manchmal singt Anna und begleitet sich mit dem Kontrabass. Dann ist sie in einer anderen Welt. Sie vergisst den sturen Alltag. Doch eines Tages sind die Tiere auf der Flucht. Sie haben keine gültigen Papiere. Anna was tun? Eine Geschichte über Migration, Verantwortung und Humanität. Simone Oberrauch (Südtirol) Dauer: ca. 45 Minuten

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Theatre
Mercoledì, 09 Feb 2022 20:00
L'evento si tiene dal 09 Feb 2022 al 10 Feb 2022

Mitten aus dem Leben, manchmal böse, aber immer irrsinnig komisch, zynisch und zugleich warmherzig. Das sind Attribute, die man mit diesem österreichischen Kabarettisten verbindet. Er lebt heute in Deutschland und sagt von sich nur, er betreibe österreichisches Nörgeln mit deutscher Gründlichkeit. In seinem vierten Soloprogramm läuft er gegen Türen, begegnet Plüschelefanten, antiken Göttern und sich selbst beim Monopoly. Wieder einmal entstehen Geschichten mit verblüffenden Wendungen, tieftraurig und zugleich zum Brüllen komisch, banal und zugleich verblüffend geistreich. Eine Erklärung zu den wirklich wichtigen Dingen, warum es so viel davon gibt und warum wir so wenig davon haben. „Federleicht und geschliffen. Es gibt nur wenige Kabarettisten, die es mit Waghubingers Formulierungskunst aufnehmen können - und es gibt nur ganz wenige Kollegen, bei denen geschliffene Texte so federleicht durch den Saal schweben.” (Allgemeine Zeitung Mainz)

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Cinema
Mercoledì, 09 Feb 2022 20:00

DE 2019, 89 Min. Regie: Dennis Wells Was erlebt eine Honigbiene in sechs Wochen? Mit unendlicher Geduld, Makrokameratechnik und aufwendigen Dreharbeiten, die sich über drei Jahre erstreckten, gelang es Regisseur Dennis Wells, einen spektakulären Einblick in die faszinierende Welt der Bienen zu gewinnen. So nahe wie nie zuvor begleitet man die tierische Protagonistin bei ihrer Suche nach Honig, dem Kampf gegen Hornissen und der tödlichen Gefahr eines Regentropfens. Vom Schlüpfen über die Gründung eines Bienenvolkes bis zu ihrem letzten Flügelschlag fasziniert diese Dokumentation mit einem ungewöhnlichen Blickwinkel.

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Theatre
Martedì, 08 Feb 2022 21:00
L'evento si tiene dal 08 Feb 2022 al 09 Feb 2022

regia e drammaturgia Francesco Ferrara, Salvatore Cutrì produzione Mind the step con il sostegno dell’associazione Bozen Solidal durata: 60' ca Posti limitati pubblico sul palco The game, lo chiamano, il gioco. Il tentativo di attraversare la frontiera bosniaco-croata per entrare in territorio europeo. Ogni giorno centinaia di migranti provenienti dalla Rotta balcanica provano il game. Molti vengono rispediti indietro, alcuni ce la fanno, altri muoiono. Nove attivisti dell’associazione Bozen Solidale, sono stati lungo la rotta Balcanica dal 22 al 29 febbraio 2020, poco prima dell’insorgere della pandemia di Covid-19. Scopo del viaggio era distribuire generi di prima necessità alle persone migranti, monitorare la drammatica situazione al confine, essere testimoni con i propri occhi e con il proprio corpo della catastrofe umanitaria che si compie a pochi chilometri da noi. Reti# è liberamente tratto dalle testimonianze di Matteo de Checchi, Giulia Pedron e Federica Franchi. A raccontare gli otto giorni di viaggio è Andrea, personaggio di finzione che condensa in sé tutti i componenti del gruppo. Madre Terra - Teatro Cristallo, Caritas Bolzano – Bressanone, Centro per la pace di Bolzano Biglietto intero: 10 euro Cristallo Card: 7 euro acquisto online qui: https://ticket.midaticket.it/teatrocristallo/Events

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Cinema
Martedì, 08 Feb 2022 20:00

AT/BX/RO/PL/FR/NL/DE 2020, 104 Min. Regie: Jasmila Zbanic mit: Jasna Duricic, Izudin Bajrovic, Boris Ler, Dino Bajrovic, Edita Malovcic Bosnien, Juli 1995. Aida arbeitet in der Kleinstadt Srebrenica als Übersetzerin für die Friedenstruppen der Vereinten Nationen. Als Srebrenica von der serbischen Armee besetzt wird, müssen auch Aida und ihre Familie in den UN-Flüchtlingslagern Schutz suchen. Als Dolmetscherin ist sie die Hüterin streng geheimer Informationen. Aida versucht im Dickicht der Lügen der Wahrheit auf die Spur zu kommen und damit nicht nur ihre Familie, sondern auch ihre Mitmenschen aus der fürchterlichen Kriegssituation zu befreien. Der tief berührende Film der bosnischen Regisseurin Jasmila Žbanic (GRABAVICA) ist eine atemberaubend spannende Geschichte einer Frau, die sich in der männlichen Welt des Krieges zu behaupten weiß und sich nicht unterkriegen lässt. Žbanic prangert mit diesem Film, der heuer mit dem Oscar für den Besten Internationalen Film bedacht wurde, aber auch ganz klar das Wegsehen der internationalen Gemeinschaft in Bezug auf das Massaker von Srebrenica an.

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Music
Lunedì, 07 Feb 2022 20:00

Julien Pontvianne: sax, clarinet Francesco Diodati: guitar Yannick Lestra: rhodes, keyboard, effects Matteo Bortone: bass, electronics Ariel Tessier: drums NO LAND’S è la nuova formazione del contrabbassista pugliese Matteo Bortone (Top Jazz Miglior Nuovo Talento italiano 2015), nata dal nucleo dei Travelers, quartetto franco/italiano attivo ormai da dodici anni. Radicati in un jazz contemporaneo con sonorità pop/rock, la musica di NO LAND’S esplora ambienti acustici ed elettrici/elettronici, echi di drone music e passaggi cantautorali, articolando un processo di ricerca che parte da una scrittura che si concentra sui singoli ma che ha la sua forza nel suono collettivo, costruito sapientemente negli anni. “L’ensemble guidato da Bortone ha una voce unica. Una delle grandi rivelazioni ancora da scoprire.” (The New York City Jazz Record) “Una delle formazioni più audaci del jazz contemporaneo.” (Djam)

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Cinema
Lunedì, 07 Feb 2022 20:00

GR/DE 2020, 97 Min. Regie: Sonia Liza, Kenterman mit: Dimitris Imellos, Tamila Koulieva, Thanasis Papageorgiou, Stathis Stamoulakatos, Dafni Michopoulou Nikos ist Schneider aus Leidenschaft. Doch kaum noch verirrt sich ein Kunde in seine Schneiderei in Athen. Als diese kurz vor dem Bankrott steht, ist Nikos gezwungen, sich ein neues Geschäftsmodell auszudenken. Kurzerhand zimmert er sich mit viel Kreativität einen fahrbaren Stand, mit dem er von Markt zu Markt fährt. Schon bald eröffnet sich ihm ein neuer Geschäftszweig: Hochzeitskleider. Inmitten von Tüll und Pailletten erwacht nicht nur seine Schneiderei zu neuem Leben, sondern auch Nikos selbst. Wesentlich dazu trägt seine Nachbarin Olga bei, die ihn als Modeberaterin unterstützt und bald mehr für ihn ist als nur eine Arbeitskollegin. Mit viel Gefühl und Witz erzählt die griechisch-deutsche Regisseurin Sonia Liza Kenterman in ihrer romantischen Komödie von der Chance im Leben, neue Wege zu gehen. Detailverliebt und in farbenprächtigen Bildern begeben wir uns mit dem HOCHZEITSSCHNEIDER VON ATHEN in eine Welt der Liebe und der rauschenden Hochzeitsfeste.

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Kids
Lunedì, 07 Feb 2022 16:30

DE 2021, 86 Min. Regie: Jens Møller, Tobias Genkel Es stinkt! Und zwar überall in Schmuddelfing. Der üble Geruch, der von der Müllkippe herüberweht, hat bereits alle Touristen vertrieben. Eine Familie wird allerdings von dem Gestank angezogen: die Olchis. Als sie auf ihrem Drachen Feuerstuhl über die Stadt fliegen, wissen sie sofort, dass sie ihr neues Zuhause gefunden haben. Empfohlen ab 6 Jahren

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Cinema
Sabato, 05 Feb 2022 15:30

DE/AT 2020, 93 Min. Regie: Gregor Schnitzler mit: Emilia Maier, Leonard Conrads, Loris Sichrovsky, Nadja Uhl, Milan Peschel, Justus von Dohnányi Aufregung an der Wintersteinschule: Ein Unbekannter stiehlt die Schulturmuhr und macht selbst vor der geliebten Kohlrabi-Zucht von Direktor Siegmann nicht Halt. Obendrein bekommt die dritte Klasse eine neue Lehrerin, die freundliche Miss Cornfield, die gleich in der ersten Stunde die „spannenden magischen Dinge des Lebens“ präsentiert: Abenteuer und Freundschaft. Empfohlen ab 8 Jahren

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Cinema
Venerdì, 04 Feb 2022 20:00

USA 2021, 156 min. regia: Steven Spielberg con: Ansel Elgort, Rachel Zegler, Ariana DeBose inglese [sottotit. ital.] Remake del musical di Broadway e del film del 1961, che racconta un amore osteggiato tra due membri di gang rivali, gli Sharks e i Jets, nel West Side di New York City.

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Cinema
Venerdì, 04 Feb 2022 20:00

IT 2021, 130 Min. Regie: Paolo Sorrentino mit: Filippo Scotti, Toni Servillo, Teresa Saponangelo, Marlon Joubert, Luisa Ranieri, Renato Carpentieri, Massimiliano Gallo, Betti Pedrazzi, Biagio Manna, Ciro Capano, Enzo Decaro, Sofya Gershevich, Lino Musella Fabio è uno dei tre figli di Saverio e Maria, coppia della buona borghesia napoletana, circondata da vicini, parenti e amici che condividono allegria e problemi famigliari. Adolescente incerto sul futuro dopo un diploma di maturità classica ancora da conquistare, Fabio è intimidito dalle donne e innamorato della zia Patrizia, di grande sensualità e di inquietanti allucinazioni. Intorno a lui ruota un caleidoscopio domestico fatto di scherzi materni e stoccate paterne, di un fratello che sogna il cinema e una sorella che vive chiusa in bagno, più i tanti personaggi che costituiscono un teatro partenopeo da far invidia ad Eduardo. Ma questo universo protettivo ed esilarante è destinato a scomparire all'improvviso, creando un vuoto che, forse, potrà essere anche fonte di una nuova libertà creativa. In concorso al filmfestival di Venezia 2021 Nominato per l'Oscar 2022 come miglior film straniero

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Music
Giovedì, 03 Feb 2022 21:00

I 40 Fingers Guitar Quartet sono quattro brillanti chitarristi triestini accomunati dalla passione per lo strumento e grande abilità tecnica, con storie musicali diversissime, esplorano nel nome del fingerpicking nuovi universi sonori proponendo un vasto repertorio sia di brani originali sia di cover arrangiate per quattro chitarre. Tutti ben noti per i loro numerosi progetti: Matteo Brenci (Jack Savoretti, Elisa, Jake Barker, The Topix), Emanuele Grafitti (Canto Libero), Marco Steffè (Gipsy Quartet Remake), Andrea Vittori (The Winged Leaves), si sono fatti le ossa sui palchi importanti della loro città natale, conquistando il pubblico del TriesteLovesJazz nell’estate 2017 e di nuovo in Piazza Verdi per la rassegna Hot in the City nel 2018, dove hanno presentato l’album di debutto e al Teatro Bobbio dove sono stati accolti da una standing ovation. Dal vivo la scaletta pesca dai brani originali di loro composizione e include alcune cover, hanno riarrangiato per le loro quattro acustiche capolavori come “Libertango” di Astor Piazzolla, “Hotel California” degli Eagles, “Sultans of Swing” dei Dire Straits, “Africa” dei Toto, “Tears in Heaven” di Eric Clapton, “While my Guitar Gently Weeps” dei Beatles fino a “L’Estate” di Vivaldi, più altre sorprese… La passione condivisa per il mondo del cinema e per le musiche dei film ha fatto sì che i quattro si cimentassero anche in una serie di interessanti arrangiamenti di famose colonne sonore tra cui la loro versione “a 40 dita” dei due momenti principali dell’opera di John Williams sulla saga di George Lucas (Star Wars), vale a dire il “Main Theme” e la celeberrima “Marcia Imperiale” che su Facebook ha avuto più di 2 milioni di visualizzazioni. Di recente hanno scelto di riarrangiare “Bohemian Rhapsody” dei Queen: il risultato è stato sorprendente! Tra i riconoscimenti ricevuti c’è stato quello dei Queen stessi che hanno inserito il link del video dei 40 Fingers con tanto di complimenti nel loro sito ufficiale. «Ci mandano spesso cover di canzoni dei Queen e ciascuna a suo modo è unica e speciale, ma qualche volta qualcosa ci colpisce in maniera particolare e questa è una di quelle volte. Grazie a Matteo, Emanuele, Marco e Andrea, o 40 Fingers come si fanno chiamare, per aver creato una versione stupenda di “Bohemian Rhapsody”. Buon Ascolto!»: questo si leggeva nella sezione news del cliccatissimo sito ufficiale dei Queen. Imperdibili dal vivo, dove propongono uno spettacolo che include sia i brani originali di loro composizione che le cover, in un viaggio dal jazz alla musica classica, dal flamenco alle suggestioni celtiche e irlandesi, dal pop al rock. «Ciascuno di noi – racconta Emanuele Grafitti – ha un’estrazione stilistica diversa, chi viene dalla musica classica e jazz, chi ha più abilità di composizione e arrangiamento, chi è più rockettaro… questo fa sì che si mescolino quattro generi molto diversi, ed è determinante soprattutto per i nostri brani originali, la differenza di influenze è un po’ la nostra forza». Senza barriere linguistiche, con il linguaggio universale delle loro chitarre, i 40 Fingers hanno le carte in regola per arrivare ovunque.

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Music
Giovedì, 03 Feb 2022 20:30

Da quasi 10 anni gli Interzone seguono il motto "tutto è concesso" e diffondono la loro inconfondibile energia scenica in Europa, Messico, Argentina, Canada, Stati Uniti, Cina, Sudafrica e Marocco. Chiunque cerchi una descrizione degli Interzone guidati da Mario Rom, inevitabilmente si imbatterà in qualche superlativo: "Mario Rom suona degli assoli che non hanno eguali in Europa – calmo, persistente, pieno di idee, virtuoso", scrive il quotidiano tedesco Die Zeit. La Süddeutsche Zeitung è addirittura andata oltre: "Le idee e le ispirazioni che Interzone racchiude in un unico brano è ciò che altri musicisti non riescono ad esprimere in tutta la loro carriera". Con la formazione piuttosto insolita di tromba - basso - batteria, i tre riescono a fondere "virtuosismo e umorismo in un tutt'uno molto divertente" (FAZ) e "a volte danno l'impressione che ci siano quattro, cinque o più musicisti" (Jazzthing). Mario Rom: trumpet (AT) Lukas Kranzelbinder: bass (AT) Herbert Pirker: drums (AT)

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Cinema
Giovedì, 03 Feb 2022 20:30

IT 2021, 93 Min. Regie: Damiano D'Innocenzo, Fabio D'Innocenzo mit: Elio Germano, Astrid Casali, Sara Ciocca, Maurizio Lastrico, Carlotta Gamba, Federica Pala, Filippo Dini, Massimo Wertmüller Latina: paludi, bonifiche, centrali nucleari dismesse, umidità. Massimo Sisti è il titolare di uno studio dentistico che porta il suo nome. Professionale, gentile, pacato, ha conquistato tutto ciò che poteva desiderare: una villa immersa nella quiete e una famiglia che ama e che lo accompagna nello scorrere dei giorni, dei mesi, degli anni. La moglie Alessandra e le figlie Laura e Ilenia (la prima adolescente, la seconda non ancora) sono la sua ragione di vita, la sua felicità, la ricompensa a un’esistenza improntata all’abnegazione e alla correttezza. È in questa primavera imperturbabile e calma che irrompe l’imprevedibile: un giorno come un altro Massimo scende in cantina e l’assurdo si impossessa della sua vita. In concorso al Festival di Venezia 2021

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Formation
Giovedì, 03 Feb 2022 18:00

con Elio Dellantonio, psichiatra e camminatore, già primario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige modera Eddi Treccani, direttivo CAI Bolzano durata: 70' ca “Cammina che ti fa bene”, certo. Ma su quali evidenze cliniche si basa questa convinzione? Esploriamo insieme gli ambiti per i quali possiamo contare su risultati accertati in base ad età, condizioni specifiche ed eventuali pregressi clinici. Sistema cardiocircolatorio, funzioni di alcuni organi e dimensione psicologica e neurologica: camminare in montagna come tecnica di riequilibrio psicologico e prevenzione di alcuni fenomeni degenerativi. Libri di riferimento: John Medina, “Il cervello non ha età” Boringhieri 2018; Società italiana medicina di montagna, “Escursionismo e salute” 2010. Madre Terra - Teatro Cristallo, Caritas Bolzano-Bressanone, Centro per la pace di Bolzano Luogo Sala Giuliani - 2 piano Centro Culturale Cristallo Ingresso gratuito previa prenotazione dei posti. Per prenotare i biglietti online clicca qui https://ticket.midaticket.it/eventiteatrocristallo/Events

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Cinema
Mercoledì, 02 Feb 2022 20:00

IT 2021, 130 Min. Regie: Paolo Sorrentino mit: Filippo Scotti, Toni Servillo, Teresa Saponangelo, Marlon Joubert, Luisa Ranieri, Renato Carpentieri, Massimiliano Gallo, Betti Pedrazzi, Biagio Manna, Ciro Capano, Enzo Decaro, Sofya Gershevich, Lino Musella Fabio è uno dei tre figli di Saverio e Maria, coppia della buona borghesia napoletana, circondata da vicini, parenti e amici che condividono allegria e problemi famigliari. Adolescente incerto sul futuro dopo un diploma di maturità classica ancora da conquistare, Fabio è intimidito dalle donne e innamorato della zia Patrizia, di grande sensualità e di inquietanti allucinazioni. Intorno a lui ruota un caleidoscopio domestico fatto di scherzi materni e stoccate paterne, di un fratello che sogna il cinema e una sorella che vive chiusa in bagno, più i tanti personaggi che costituiscono un teatro partenopeo da far invidia ad Eduardo. Ma questo universo protettivo ed esilarante è destinato a scomparire all'improvviso, creando un vuoto che, forse, potrà essere anche fonte di una nuova libertà creativa. In concorso al filmfestival di Venezia 2021 Nominato per l'Oscar 2022 come miglior film straniero

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Cinema
Martedì, 01 Feb 2022 20:00

IT 2021, 130 Min. Regie: Paolo Sorrentino mit: Filippo Scotti, Toni Servillo, Teresa Saponangelo, Marlon Joubert, Luisa Ranieri, Renato Carpentieri, Massimiliano Gallo, Betti Pedrazzi, Biagio Manna, Ciro Capano, Enzo Decaro, Sofya Gershevich, Lino Musella Fabio è uno dei tre figli di Saverio e Maria, coppia della buona borghesia napoletana, circondata da vicini, parenti e amici che condividono allegria e problemi famigliari. Adolescente incerto sul futuro dopo un diploma di maturità classica ancora da conquistare, Fabio è intimidito dalle donne e innamorato della zia Patrizia, di grande sensualità e di inquietanti allucinazioni. Intorno a lui ruota un caleidoscopio domestico fatto di scherzi materni e stoccate paterne, di un fratello che sogna il cinema e una sorella che vive chiusa in bagno, più i tanti personaggi che costituiscono un teatro partenopeo da far invidia ad Eduardo. Ma questo universo protettivo ed esilarante è destinato a scomparire all'improvviso, creando un vuoto che, forse, potrà essere anche fonte di una nuova libertà creativa. In concorso al filmfestival di Venezia 2021 Nominato per l'Oscar 2022 come miglior film straniero

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Theatre
Domenica, 30 Gen 2022 16:30

Piccolo Teatro di Pineta (BZ) di Sergio Marolla regia Angelo Torrice durata: 130' Una caserma dei Vigili del fuoco di provincia: i vigili sono pronti a intervenire, con coraggio e professionalità, ogni qualvolta venga richiesto il loro intervento. La vita quotidiana della caserma scorre tra un comandante vittima dell'ossessiva e snervante esasperazione della moglie e della forzata convivenza con una cognata pazzoide, tra vigili uniti da cameratismo e ironia, ciascuno con la sua storia, personalità e qualche monotona abitudine, tra addette alle pulizie in cerca di nuovi, sinceri e veri primi amori, tra una creatura dalla bellezza eterea che vaga misteriosamente tra le mura della caserma e, infine, una grottesca e bizzarra figura... Un giorno, una telefonata, un'emergenza! Una voce disperata chiede aiuto con la necessità di un rapido, urgente e pronto intervento... Buona domenica a teatro - UILT Luogo Teatro Cristallo Biglietto intero: 10 euro Biglietto ridotto con Cristallo Card: 7 euro Under 26: 6 euro

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Cinema
Sabato, 29 Gen 2022 20:00

Im Herzen von Burgund kämpft Nico als letzter Tierarzt in der Region für seine Praxis. Als sein Kompagnon Michael in Pension zu gehen will, befürchtet Nico ein nicht zu bewältigendes Arbeitspensum. Michaels Nichte Alexandra aus Paris soll die Nachfolge übernehmen. Allerdings hat Alexandra gerade ihr Studium abgeschlossen und andere Pläne. Sie ist begabt und liebevoll im Umgang mit Tieren, aber zu Menschen abweisend und kühl. Wird sie der Stadt „Salut!“ sagen, um wieder in ihr Heimatdorf zu ziehen? Die berührende Komödie über eine engagierte Tierärztin begeisterte rund eine Million Zuschauer in Frankreich. Mit Clovis Crnillac, Noémie Schmidt u.a. F 2020, Julie Manoukian, 92 Min. Ab 14 Jahren

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Theatre
Sabato, 29 Gen 2022 19:00

Regia: Daniele Rustioni Cast: Rosa Feola, Piotr Beczala, Quinn Kelsey Durata: 210' Genere: Oper Nazione e anno: USA, 2021 Rigoletto, buffone di corte del duca di Mantova, è in pensiero per sua figlia Gilda e cerca di tenerla lontano dal duca, un famoso donnaiolo. Si tratta di un'impresa non facile da gestire. Bartlett Sher mette in scena, nella sua probabilmente miglior' opera, questa tragedia di Verdi. Trasferisce l'atto nell'Europa del 1920 usando costumi eleganti. "La donna è mobile", una delle arie più famose di tutte le opere, viene recitata dal tenore Piotr Beczala. Cantato in italiano (con sottotitoli in tedesco)

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Kids
Sabato, 29 Gen 2022 16:30

Il Teatro delle Quisquilie regia Massimo Lazzeri con Laura Mirone, Adele Pardi scene Andrea Coppi musiche Roberto Garniga, Giacomo Bezzi e Vadim Tarakanob pupazzi Nadezhda Simenova sagome Mirka Perseghetti durata: 45' Inizia così la fiaba di Biancaneve, nella trascrizione originale dei fratelli Grimm; ed è in quest’atmosfera, di una regina che cuce seduta accanto alla finestra, in questo tempo da "C’era una volta...", tempo lontano, dal sapore medievale, che vogliamo trasportare i bambini, in un passato magico e rarefatto, dove il piano della magia e quello della realtà si confondono, o forse, addirittura, coincidono. In scena due attrici interpretano la regina e Biancaneve, la superbia e l’umiltà, la prepotenza e la generosità, l’oscurità e la luce. Uno spettacolo al femminile, dove tutti i personaggi maschili sono un contorno allegro, compassionevole, tenero e romantico: i sette nani sono presentati sotto forma di pupazzi, il cacciatore e il principe come ombre cinesi. Età consigliata: dai 4 anni in su Il teatro è dei bambini - compagnia teatroBlu Luogo Teatro Cristallo Biglietti Adulti € 8 Cristallo Card € 6 Bambini € 5 riduzione dal 2° figlio € 3

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Music
Venerdì, 28 Gen 2022 21:00

Le Orme durata: 75' “Le Orme”, uno dei più grandi gruppi beat e progressive italiani, decide di appendere gli strumenti al chiodo dopo 56 anni di onoratissima carriera. Un concerto-ricordo che si basa principalmente sugli album fondamentali della band, quali “Collage”, “Uomo di Pezza”, “Felona e Sorona” e “Contrappunti”. Non mancheranno anche omaggi ai numerosi e affezionatissimi amici che in questi 56 anni hanno seguito instancabilmente il gruppo durante la loro leggendaria carriera. Racconti di musica - Associazione L’Obiettivo

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Theatre
Venerdì, 28 Gen 2022 20:45

commedia in dialetto calabrese due atti di Gianpiero Garofalo regia di Giampiero Garofalo COMPAGNIA CODEX 8&9 - Compagnia Teatrale di Città di Rossano (CS) La commedia narra delle vicende di un parroco di periferia che cerca di indirizzare sul cammino della Chiesa la sua comunità combattendo il malaffare. Si alternano, durante lo svolgimento dello spettacolo, una serie di personaggi sui generis, quasi tutti comici, che saranno ricevuti, oltre che dal parroco stesso, da una suora con un carattere particolare, alla quale racconteranno i loro segreti e le loro debolezze. Biglietto singolo spettacolo: 9,00 euro - Biglietto ridotto 7,00 euro (ragazzi under 12 - anziani over 65 - soci UILT - gruppi organizzati, circoli ecc. solo per abbonamenti e per un minimo di 10 persone) ATTENZIONE! A causa delle disposizioni anti covid 19 posti limitati a seconda delle norme Distanziati di un metro. Per agevolare l'entrata e per i pochi posti a disposizione è preferibile acquistare i biglietti in prevendita oppure online

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Kids
Giovedì, 27 Gen 2022 17:00
L'evento si tiene dal 27 Gen 2022 al 29 Gen 2022

Es war einmal eine wunderschöne Prinzessin, die bekam zu ihrem Geburtstag eine goldene Kugel. Doch weil sie nicht auf ihre Mama hören wollte, fiel ihr die Kugel in den Brunnen. Wie ihr der Froschkönig hilft und warum es besser ist, seine Versprechen zu halten, zeigen phantastische Fußfiguren in leichten Dialogen. Ein Fußtheatermärchen für Kleine und Große. Anne Klinge (DE) Fußtheater Dauer: ca. 35 Minuten

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Theatre
Giovedì, 27 Gen 2022 20:30-
L'evento si tiene dal 27 Gen 2022 al 30 Gen 2022

da Francesco Piccolo con Claudio Bisio e tre musicisti regia Giorgio Gallione scene Guido Fiorato musiche Paolo Silvestri luci Aldo Mantovani Produzione Teatro Nazionale di Genova Claudio Bisio interpreta un monologo in bilico tra biografia divertita e pensosa, catalogo degli inciampi e dell’allegria del vivere. Tratto dal romanzo di Francesco Piccolo, La mia vita raccontata male ci segnala che se è vero che ci mettiamo una vita intera a diventare noi stessi, quando guardiamo all’indietro la strada è ben segnalata da una scia di scelte, intuizioni, attimi, folgorazioni e sbagli, spesso tragicomici o paradossali.

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Music
Mercoledì, 26 Gen 2022 20:30

Programma Maurice Ravel: Le tombeau de Couperin Joseph Haydn: Sinfonia n. 101 in re maggiore, Hob. i: 101 “L’orologio” Igor Stravinskij: Danses concertantes Cast Direttore D'orchestra Michele Mariotti Orchestra Orchestra Haydn di Bolzano e Trento Info biglietti 15€/10€/6€ Potete acquistare i biglietti online o alla biglietteria del Teatro Comunale di Bolzano. +39 0471 053800 / info@ticket.bz.it. L’accesso allo spettacolo sarà consentito solo con presentazione del Green Pass.

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Theatre
Mercoledì, 26 Gen 2022 20:30

“…ogni cosa fiorisce e senza fine sorride. Vorrei volare, ma come, ma dove? Se tutto è in fiore, oggi mi dico, perché io non dovrei? E per questo resisto!” Da questa poesia di un bambino nel ghetto di Terezín, e da tanti altri brani e scritti dell’epoca, partiremo in un viaggio tra passato e presente, cercando di capire cosa fosse la Shoah, e cosa possiamo fare per evitare che simili tragedie accadano di nuovo. Il Centro per la Pace del Comune di Bolzano, sotto la gestione della Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone, in occasione del Remember Festival - progetto organizzato dal centro giovani Villa delle Rose, dell’Associazione “La Strada – Der Weg ONLUS” vi invita cordialmente allo spettacolo Di e con Alessia Canducci – voce narrante e i Flexus: Gianluca Magnani – voce, chitarre elettriche e classiche, armonica Daniele Brignone – basso elettrico, tastiere Enrico Sartori – batteria, percussioni, glockenspiel In collaborazione con il Circolo Culturale Anpi INFO E PRENOTAZIONI: villadellerose@lastrada-derweg.org Per partecipare all'evento è OBBLIGATORIO il possesso del SUPER GREEN PASS e della mascherina FFP2 Partendo dalla Shoah si dipanano storie che hanno come protagonisti ragazzi e ragazze vittime della persecuzione razziale. Le loro voci giungono a noi attraverso testimonianze scritte: diari, memorie, poesie. Il filo che le unisce è il desiderio di resistere con ogni mezzo all’annientamento fisico e psicologico, in primo luogo attraverso la scrittura. Alle testimonianze della Shoah si uniranno le musiche dei Flexus, realizzate appositamente per lo spettacolo: un’unione tra prosa, poesia e musica dal forte impatto emotivo, che mira a legare il ricordo del passato a riflessioni sul presente, affinchè non si ripetano gli errori del passato.

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Theatre
Martedì, 25 Gen 2022 20:30

di e con Marco Paolini con l’accompagnamento musicale di Saba Anglana (voce) e Lorenzo Monguzzi (voce e chitarra) luciaio Michele Mescalchin fonico Piero Chinello produzione Michela Signori, JOLEFILM “SANI! Teatro fra parentesi” è un recital che nasce dalla necessità di immaginare un ruolo per lo spettacolo dal vivo che sia a tutto campo. Uno spettacolo che Paolini ha riscritto la scorsa estate, fondato su un canovaccio autobiografico, che cuce insieme storie vecchie e nuove, impreziosite dalle canzoni e dalle musiche di Saba Anglana e Lorenzo Monguzzi. “Teatro fra parentesi” è plasmato come un concerto dedicato ai mestieri del “fare teatro”. Racconta di organizzatori, di artisti, di tecnici, di amministratori, di spettatori e di fan.

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Music
Martedì, 25 Gen 2022 20:00

Programma Maurice Ravel: Le tombeau de Couperin Joseph Haydn: Sinfonia n. 101 in re maggiore, Hob. i: 101 “L’orologio” Igor Stravinskij: Danses concertantes Cast Direttore D'orchestra Michele Mariotti Orchestra Orchestra Haydn di Bolzano e Trento Info biglietti 15€/10€/6€ Potete acquistare i biglietti online o alla biglietteria del Teatro Comunale di Bolzano. +39 0471 053800 / info@ticket.bz.it. L’accesso allo spettacolo sarà consentito solo con presentazione del Green Pass.

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Theatre
Martedì, 25 Gen 2022 19:0020:30
L'evento si tiene dal 25 Gen 2022 al 29 Gen 2022

Regia: Antonio Viganò Scrittura coreografica: Michela Lucenti Scene: Roberto Banci Costumi: Elena Beccaro Attori e danzatori: Jason De Majo, Paolo Grossi, Maria Magdolna Johannes, Mirenia Lonardi, Stefania Mazzilli Muratori, Sara Menestrina, Michael Untertrifaller, Rocco Ventura Produzione: Teatro la Ribalta-Kunst der Vielfalt “Un peep show per Cenerentola” è prima di tutto uno spazio drammaturgico, una scenografia parlante, una creazione di teatro-danza immaginata e pensata proprio per quel Luogo che si nutre di sguardi, di occhi nascosti che guardano senza essere visti. Lo spazio crea una relazione intima, quasi segreta, tra attore e spettatore. Negli anni ’20 del ‘900 utilizzato come luogo di giochi di seduzione e sensualità, il Peep Show ha oggi un’altra occasione: Teatro la Ribalta-Kunst der Vielfalt ha deciso di farne lo spazio scenico adeguato al momento che stiamo attraversando, garantendo così il distanziamento fisico, senza perdere l’unicità dello spettacolo dal vivo né rinunciare alla socialità. Cenerentola è un pretesto, una suggestione, che porta ai temi del desiderio, dell’apparire e della bellezza. La bellezza come cultura della visione che non è solo armonia tra simmetrie e proporzioni. Ingresso con CoronaPass Ingresso: 15 euro Students & Senior over 65: 10 euro

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Art & Culture
Martedì, 25 Gen 2022 18:00-19:30 |

Deutsch, English, Español Gli ospiti del Caffè delle lingue possono scegliere liberamente quale tavolo di lingua frequentare e possono cambiare i tavolo durante lo stesso incontro. È consigliato sapere le conoscenze di base della relativa lingua straniera per poter seguire la conversazione al tavolo e per partecipare attivamente. La partecipazione non necessità un´iscrizione ed è gratuita.

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Theatre
Lunedì, 24 Gen 2022 20:30

di e con Marco Paolini con l’accompagnamento musicale di Saba Anglana (voce) e Lorenzo Monguzzi (voce e chitarra) luciaio Michele Mescalchin fonico Piero Chinello produzione Michela Signori, JOLEFILM “SANI! Teatro fra parentesi” è un recital che nasce dalla necessità di immaginare un ruolo per lo spettacolo dal vivo che sia a tutto campo. Uno spettacolo che Paolini ha riscritto la scorsa estate, fondato su un canovaccio autobiografico, che cuce insieme storie vecchie e nuove, impreziosite dalle canzoni e dalle musiche di Saba Anglana e Lorenzo Monguzzi. “Teatro fra parentesi” è plasmato come un concerto dedicato ai mestieri del “fare teatro”. Racconta di organizzatori, di artisti, di tecnici, di amministratori, di spettatori e di fan.

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Theatre
Mercoledì, 26 Gen 2022 20:00-
L'evento si tiene dal 23 Gen 2022 al 06 Feb 2022

Komödie von Donald R. Wilde Die Mariner Bühne Bruneck zu Gast im Stadttheater „Man(n) ist so alt, wie man sich fühlt“, denkt sich der agile Silvius, der nach dem Tod seiner Frau alleine lebt und vor Lebensfreude nur so strotzt. Über eine Kontaktanzeige trifft er auf Bella, die sich als nymphomanischer Vamp entpuppt. Das Date endet für ihn in einer kleinen Katastrophe: Er kommt mit einem gebrochenen Bein nach Hause. Seine besorgten Söhne David und Max engagieren daraufhin Caroline, eine professionelle Haushälterin für alle Fälle. Silvius reagiert auf diesen „Freiheitsentzug“ alles andere als erfreut und macht Caroline das Leben schwer. Doch die resolute und humorvolle Dame lässt sich vom Dickschädel Silvius nicht so schnell unterbuttern und so kommt es, wie es wohl kommen muss… Regie: Sonia Ellemunt Kostüme: Agnes Huber Licht und Ton: Lukas Niederegger Maske: Monika Gasser Es spielen: Martha Gruber, Paul Peter Niederwolfsgruber, Peter Niederegger, Michael Steinhauser, Elisabeth Unterfrauner ACHTUNG: Platzreservierungen für die Aufführungen der Marinerbüne Bruneck ab Montag 10.01.2022: Montag bis Freitag – 10 bis 17 Uhr: Optik Mariner – Tel. 0474 555 551 Samstag und Sonntag – 10 bis 17 Uhr: Tel. 389 346 79 47 Eintrittspreis: € 13

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Theatre
Giovedì, 27 Gen 2022 20:00-
L'evento si tiene dal 22 Gen 2022 al 30 Gen 2022

von Éric-Emmanuel Schmitt Wiederaufnahme Aus dem Französischen von Annette und Paul Bäcker Moses wächst allein bei seinem Vater auf, einem schweigsamen jüdischen Anwalt. Über seinen tristen Alltag und die vom Vater vorgehaltene Unzulänglichkeit könnte er schon verzweifeln, aber Moses sucht sich andere Wege und sein Glück bei den Prostituierten der Rue de Paradis. Er beginnt zu stehlen, um seinem Vater eins auszuwischen – der alte Krämer Monsieur Ibrahim, der für alle nur „der Araber an der Ecke“ ist, wird es sowieso nicht merken. Doch bald entdeckt Moses, dass dieser alte Mann, der auf seinem Hocker hinter der Kasse festgewachsen scheint, ihn längst durchschaut hat. Monsieur Ibrahim kennt viele Geheimnisse – auch die des Glücks und der Liebe. Er lebt in einer völlig anderen Welt und lehrt ihn, dass Schönheit überall liegt und man mit einem Lächeln die Menschen verzaubern kann. Mit viel Humor und Poesie erzählt Éric-Emmanuel Schmitt von den Religionen, Menschenliebe und einer ungewöhnlichen Freundschaft. Er zeigt den Sufismus als mystische Strömung des Islam, der in der westlichen Gesellschaft mit unzähligen Vorurteilen behaftet ist, als Glaube der Toleranz und Liebe. Und er erzählt uns, wie wahre Begegnung Menschen auf ewig verbindet. Éric-Emmanuel Schmitt *1960, ist heute einer der weltweit meistgelesenen und -gespielten französischsprachigen Autoren. Seine Arbeiten wurden mit mehreren „Molière“ und dem „Grand Prix du Théâtre“ der Académie française ausgezeichnet. Seine Bücher und Stücke liegen in 43 Sprachen übersetzt vor und werden in mehr als 50 Ländern regelmäßig aufgeführt. Einen wichtigen Platz in seinem Werk nimmt der „Cycle de l’invisible“ ein, dessen zweiter Teil „Monsieur Ibrahim und die Blumen des Koran“ ist. Acht Erzählungen zu Kindheit und Religionen, in denen sich Schmitt um eine Annäherung der Kulturen bemüht.

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Exhibitions
Lunedì, 24 Gen 2022 08:00
L'evento si tiene dal 20 Gen 2022 al 23 Feb 2022

Quando il legno interpreta la roccia dolomitica: le suggestive figure di Matthias Sieff aprono il 2022 al Four Points by Sheraton L’anno appena iniziato porta subito la prima esposizione artistica dal 20 gennaio al 23 febbraio nello spazio-incontri dell’Hotel di via Bruno Buozzi 35 a Bolzano Continuità nel segno dell’arte. Il nuovo anno è appena iniziato e se per tutti la speranza è sempre quella di un rinnovamento, di un cambiamento, con miglioramento delle cose rispetto al precedente, c’è in Alto Adige un ambito per il quale la continuità non può che essere accolta positivamente. L’ambito è quello dell’arte e in particolare il riferimento è alle esposizioni in contesti “extra Galleria”, che ormai da diversi anni caratterizzano le iniziative pensate per il pubblico, non solo per la clientela alberghiera, dall’Hotel Four Points by Sheraton, in via Bruno Buozzi 35 nel capoluogo. Ancora una volta lo spazio incontri al pianterreno dell’albergo bolzanino, l’ampia e luminosa area attigua al B-Bar, ospiterà (apertura per i visitatori negli orari di apertura dello stesso B-Bar del Four Points) le creazioni di un artista della nostra regione, confermando la volontà di dare meritata attenzione al talento creativo made in Trentino Alto Adige. E si può aggiungere che in questo caso si darà spazio all’arte della Ladinia, visto che l’esposizione intitolata “Presenze”, in programma dal 20 gennaio (inaugurazione alle ore 18) al 23 febbraio 2022, avrà come protagoniste assolute le sculture in legno realizzate dall’artista fassano Matthias Sieff. Nato a Mazzin di Fassa, dunque sul fronte trentino della Ladinia, Sieff di fatto inizia con questa mostra i festeggiamenti per un traguardo di vita importante come quello dei quarant’anni, portando alcune delle sue celebri e suggestive figure nello spazio incontri del Four Points by Sheraton. Matthias Sieff: dal talento al percorso formativo-accademico. Classe 1982, Matthias Sieff nasce e vive nel cuore della Ladinia trentina, a Mazzin di Fassa. Si potrebbe dire che non è un caso, visto che il piccolo comune ormai da oltre quattro secoli è noto come il paese dei “pitores”, intesi all’epoca come gli artigiani–decoratori, molti dei quali migrarono portando la loro perizia artistico-artigiana al nord. Matthias ha iniziato la sua formazione creativa frequentando il Liceo artistico di Pozza di Fassa; ottenuto il diploma di “Maestro d’arte” ha poi frequentato il triennio presso la Scuola professionale di scultura a Selva Gardena, ottenendo il diploma di “Scultore del legno” ma soprattutto apprendendo quelle che lui stesso definirà “delle basi tecniche fondamentali, oltre che un’ottima conoscenza anatomica, approfondita anche ai corsi serali di disegno e di plastica con modelli viventi”. Una formazione importante sotto il profilo tecnico ma che ha anche iniziato a trasmettergli quella sensibilità che lo ha portato a frequentare musei, a vedere collezioni d’arte e ad approfondire le nozioni sul patrimonio storico-artistico. Tutte esperienze che lo hanno spinto a proseguire gli studi, con l’obiettivo di frequentare un percorso che lo facesse crescere nelle sue passioni: scolpire, lavorare, plasmare la materia. Così dopo aver superato un esame d’ammissione molto selettivo presso l’Università delle arti applicate di Vienna (Austria), ha intrapreso il ciclo di studi di scultura, “Richtung Bildhauerei”, nella master-class composta da non più di cinque studenti per anno, con colleghi provenienti da diversi Paesi. Quindi, sotto la guida della docente, la professoressa Gerda Fassel, si è laureato brillantemente nel 2006. La ricerca, la figura umana e le montagne. Il cammino creativo di Matthias Sieff si focalizza in particolare su una tipologia di scultura che ormai identifica automaticamente, alla prima occhiata, l’opera dell’artista fassano. Una caratteristica che ben si vedrà nei suggestivi lavori che saranno esposti nella sala incontri dell’Hotel Four Points by Sheraton di Bolzano. La sua ricerca plastica si basa sullo studio del corpo femminile e maschile. Le figure principalmente erette hanno i capi quasi sempre “inespressivi”, un torace voluminoso ben sorretto dalle gambe. “Spesso – è lo stesso Matthias Sieff a spiegare il suo pensiero artistico - le mie figure non presentano le braccia, perché tutto ciò che devono dire, l’essenzialità, è già presente”. Si tratta di figure molto statiche e stabili, con una costruzione nella quale ogni singolo elemento sorregge ed è sorretto, così come un edificio, costruito piano su piano. E alla base di questa filosofia strutturale c’è quasi un piano scientifico-ingegneristico, potremmo dire cartesiano. Lo chiarisce bene l’artista fassano: “Le mie figure – ci dice Matthias Sieff - presentano una costruzione basata sull’incrocio dell’asse orizzontale (X) e l’asse verticale (Y) perpendicolari, che nel solo caso delle recenti “contrapposizioni” si squilibrano, acquisendo angolature oblique, come si vede spesso anche negli edifici moderni e contemporanei. Stessa “storpiatura” degli assi si riscontrano nelle “Liegende Figuren “, tema che ho affrontato e approfondito durante il ciclo di studi e che di recente ho nuovamente ripreso”. Talvolta le sculture di Matthias Sieff, come si potrà vedere bene nei lavori esposti al Four Points by Sheraton di Bolzano, presentano braccia aperte (come ad esempio i vari “Giullari”), per evidenziare maggiormente l’orizzontalità dell’asse X e quindi il contrasto che si crea tra orizzontalità e verticalità. Ma ancora in apertura abbiamo fatto riferimento alle montagne come ispirazione e rilettura della roccia dolomitica nel legno. Per quale motivo? Lasciamo la spiegazione ancora a Matthias Sieff: “Il carattere dominante dei massicci dolomitici – è la descrizione dell’artista - condiziona indirettamente le mie opere. Infatti queste barriere coralline hanno un carattere ben preciso, una monumentalità, una dominanza su ciò che le circonda, elementi che si ritrovano nelle mie sculture. Stesso carattere che si riscontra nei Moai dell’Isola di Pasqua, nelle sculture arcaiche dei “Kuroi” oppure nelle importanti sculture egizie, che presentano dominanza, freddezza, sicurezza”. Consapevolmente Sieff rappresenta le sue figure in una posizione assai statica, in modo che la monumentalità e la solidità sia marcata. Per raggiungere ed elaborare tale risultato, per lui la raffigurazione del corpo deve oltrepassare le proporzioni, ma le forme devono comunque sempre essere in simbiosi tra loro e basarsi sulla natura umana. La forma è semplificata, geometrizzata, deformata, potenziata, ma sempre ancora organica. Le figure devono mantenere la giusta tensione. Dipinge inoltre le opere con colori molto coprenti e brillanti, in modo che anche la superficie esterna assuma la sua importanza. E questo, ecco la conclusione che ci riporta all’inizio, alle radici, è anche un fattore che tiene legato Matthias Sieff alla tradizione locale della sua terra, in quanto i pittori fassani dell’ottocento erano conosciuti per i loro “color da fascian”, ovvero colori molto vivaci e brillanti. La descrizione della mostra “Presenze” nelle parole di Fiorenzo Degasperi. Ecco di seguito, a disposizione dei colleghi giornalisti, la presentazione e l’analisi della mostra “Presenze”, da parte del critico d’arte Fiorenzo Degasperi (che vi prego di citare, in caso di utilizzo anche solo di parte del suo testo). “Le sculture di Matthias Sieff sono presenze lignee, solide, resistenti e materialmente visibili, coinvolgenti il tatto oltre che lo sguardo. Sono presenze vive e mutanti nel tempo, perché il legno – in Grecia definito con la parola hyle, la materia prima – si lascia andare ai cambiamenti della temperatura, modificandosi con il caldo e con il freddo. Queste sculture dall’immediatezza figurativa occupano uno spazio fisico, dilatando l’aura che le circonda, perché il legno è il depositario dello scorrere del tempo e come tale crea una superficie dove sguardo e mente devono entrare con circospezione. Sono figure di animali, figure di persone, figure nate dalla mitologia ladina, dalla natura e dalle molteplici realtà di cui è composto l’universo dell’artista. È questo bagaglio di tradizione e di innovazione che permette a Matthias Sieff di raccontare gli accadimenti del mondo, di far uscire dal legno quelle immagini che sentiamo vicine, in sintonia con il mondo attorno a noi. Perché il legno è sostanza primordiale viva. E ha anche un ruolo sonoro oltre che di “pelle”/corteccia su cui gli antichi druidi scolpivano le loro storie, chiamate altresì ogam. Racchiude i suoni della foresta, accoglie ed espande come un eco gli accadimenti del territorio, assommandoli ai suoi fruscii, battiti e colpi secchi. Anche quando brucia si sentono cantilenare l’agonia e gli ultimi sussulti prima della morte. Dopo, quando è cenere, arricchisce la Madre Terra, contribuendo al sottile gioco universale dell’eterno ritorno, del ciclo della morte e della rinascita. Ben lo sanno i musicisti che ne traggono virtuosismi amplificati da Eco, la ninfa delle montagne perdutamente innamorata di Narciso, trasformata in silenziosa roccia dalla gelosia di Era e costretta a ripetere soltanto le ultime parole. Altresì il legno ha un profondo valore olfattivo: la linfa di alcuni alberi produce oleoresina che, una volta estratta ed essiccata, diventa incenso, caro agli dèi e ai Santi. I principi della menzogna, i demoni, e in particolare quelli malvagi, disdegnano e rifuggono i vapori dell’incenso. Inoltre il profumo aromatico dell’anima del legno diventa memoria olfattiva e, indipendentemente dai contesti, possiede un’insolita forza evocativa e immaginativa. Matthias Sieff è un sapiente manipolatore della materia lignea, figlio di una tradizione ricchissima – i ladini costruttori di giocattoli (chiena), di statue di Santi e di Cristi pensanti che sono diventati Crocifissi sugli impervi sentieri di montagna –, una tradizione che affonda le radici nell’arcaico mondo medioevale. Ma oltre che scolpire, incidere e tagliare, l’artista sa interpretare il cuore e l’anima intuendo che il legno racchiude in sé la memoria del luogo: scolpisce sulla pelle – la corteccia, che nelle sue rugosità racchiude sentieri che si biforcano, incroci, aperture e chiusure – forme che diventano storie e leggenda, testimoni silenziosi dello Zeitgeist, lo spirito del tempo. L’arte comporta sempre una tecnica e una scienza. Quest’ultima implica un aspetto di saggezza che unisce i dati razionali a dei principi universali. Sieff artista e artigiano unisce e ci restituisce attraverso la lavorazione, intelligentemente e concettualmente, le potenzialità insite nel legno, scavalcando separazioni formali frutto di pregiudizi rinascimentali. Un tempo si chiamava artigiano ogni artista che produceva un oggetto, e ogni disciplina che esigeva non soltanto un sapere teorico ma anche un sapere pratico era un’“arte”. La saggezza sta nel riunire quelli che oggi sono diventati due mondi. E Sieff è riuscito a coniugare ciò che il moderno ha separato”.

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Theatre
Mercoledì, 26 Gen 2022 20:30-
L'evento si tiene dal 16 Gen 2022 al 29 Gen 2022

Eigenproduktion der Dekadenz Tom auf dem Lande Theaterstück von Michel Marc Bouchard Als der junge Werbetexter Tom aus der Großstadt zum Begräbnis seines Liebhabers Andreas in die Provinz fährt, gerät er auf dem Hof von dessen Familie in einen Strudel aus Lügen, Verdrängung und Gewalt. Tom gibt sich als Arbeitskollege des Verstorbenen aus, weil Andreas Mutter Agathe nichts von der Homosexualität ihres Sohnes geahnt hat. Der ältere Bruder Francis tut alles, damit die Wahrheit nicht bekannt wird, und schreckt dabei auch vor Gewalt gegen Tom nicht zurück. Zunächst verpflichtet er Tom, die Lebenslüge nicht nur aufrechtzuerhalten, sondern sogar auszuschmücken. Doch zunehmend scheint Francis Tom für eine Schuld zu bestrafen, die keiner der beiden in Worte zu fassen wüsste. In der Abgeschiedenheit des Bauernhofs entspinnt sich ein gewalttätiges, erotisch aufgeladenes Spiel zwischen den beiden Männern, dem sich Tom auf unerklärliche und fatale Weise fügt. Regie: Joachim Goller Ausstattung: Mirjam Falkensteiner Mit Max Gruber-Fischnaller, Patrizia Pfeifer, Kathrin Ploner und Philipp Weigand.

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Theatre
Venerdì, 28 Gen 2022 20:00
L'evento si tiene dal 13 Gen 2022 al 29 Gen 2022

Eine Anleitung zum Überleben im 21. Jahrhundert von Yael Ronen und Dimitrij Schaad inspiriert von Yuval Noah Harari Mit Brigitte Knapp, Margot Mayrhofer, Dietmar Gamper und Peter Schorn Regie: Eva Kuen Bühne und Kostüme: Andrea Kerner Musik: Simon Gamper Assistenz: Resi Fata Licht und Technik: Julian Geier, Claus Stecher Bühnenbau: Robert Reinstadler Foto: Tiberio Sorvillo 2040 – unser Leben wird bestimmt von Maschinen und Algorithmen. Babys werden noch vor der künstlichen Zeugung perfektioniert, um immun gegen die schlimmsten Krankheiten, hyperintelligent und gewappnet gegen zu erwartende Katastrophen zu sein. Die elektrischen Geräte bestellen sich ihren Reparaturservice selbst und der Kühlschrank warnt vor zu ungesunder Ernährung. Über allem schaltet und waltet in jedem Haushalt Alecto, die künstliche Intelligenz, ohne die keiner mehr von uns leben kann. Alecto weiß alles von uns und kennt uns besser als wir uns selbst… Die Autoren Ronen und Schaad haben eine Welt erschaffen, in der sich die Figuren mit den Herausforderungen der nächsten Evolutionsstufe, dem Homo Digitalis, konfrontieren müssen. Sie beschreiben in „(R)Evolution“ die Auswirkungen, die die digitale Revolution mit sich bringt. Mit einer großen Portion schwarzen Humors und subtiler Lakonie treiben sie die Entwicklungen und Folgen des technologischen Fortschritts auf die Spitze und zeigen die Gefahren von Digitaldiktaturen auf. Die vermeintlich ferne Zukunftsmusik rückt so bedrohlich nahe. Von der Utopie zur Dystopie an nur einem Abend.

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Exhibitions
Martedì, 25 Gen 2022 15:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 04 Gen 2022 al 29 Gen 2022

Le fotografie di Perckhammer (1895-1965) sono allo stesso tempo un resoconto soggettivo di un destino individuale e una documentazione storica del tempo e dello spazio. Mezzo secolo dopo la sua morte, in un chiosco in Alto Adige, Ingrid Hora (nata nel 1976) trova una cartolina ingiallita con sopra un collage colorato. Incuriosita, decide di indagare sull’autore della foto e scopre il ricco lavoro di Perckhammer. Rimane affascinata dalla vita singolare del fotografo e dalla sua acutezza formale. Oltre ad essere entrambi nati in Alto Adige, i due artisti hanno in comune il fatto di aver viaggiato molto in Cina e di aver vissuto a Berlino, tutto ciò però a un secolo di distanza. La mostra al Foto Forum Bolzano può essere vista come un dialogo tra i due artisti. Più precisamente è un dialogo inscenato dove solo Ingrid Hora è responsabile di quello che succede. L’artista non ha la pretesa di presentare “realmente” il lavoro di Perckhammer. Al contrario, si concede una totale licenza artistica di selezionarlo liberamente, riformularlo, installarlo nello spazio e metterlo a confronto con le proprie sculture. Così facendo innesca nuove storie, che lo spettatore può continuare a scrivere. In conclusione la mostra affronta il ruolo del destino nella vita di un artista, così come nella vita di un’opera d’arte, che continua a evolversi e a produrre nuovi significati anche molto tempo dopo la morte dell’artista.

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Exhibitions
Martedì, 25 Gen 2022 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 07 Dic 2021 al 06 Mar 2022

Scoprite Leonardo come non l’avete mai visto prima. Macchine terrestri, imbarcazioni e avveniristiche macchine volanti: nel mondo di Leonardo da Vinci la creatività, l’innovazione, lo studio e la tecnica si fondono in un sogno visionario. Allo scienziato, inventore e artista, uomo d’ingegno e talento universale del Rinascimento, considerato uno dei più grandi geni dell’umanità, il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige dedica la nuova mostra temporanea “Le macchine di Leonardo”. La mostra di appartenenza del Centro studi Leonardo3 di Milano, visitabile dal 7 dicembre, presenta ricostruzioni fisiche funzionanti, versioni multimediali dei codici leonardeschi più affascinanti, una vasta raccolta di progetti e stazioni interattive, dove poter cimentarsi nella ricostruzione delle macchine. Mostra nell’ambito dell’anno dei musei euregio 2021 seguendo il motto “trasporto-mobilità-traffico”.

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Exhibitions
Martedì, 25 Gen 2022 10:00-12:00 | 16:00 - 18:00
L'evento si tiene dal 26 Nov 2021 al 05 Feb 2022

a cura di Elisa Barison per il Südtiroler Künstlerbund “Esiste un grande eppur quotidiano mistero. Tutti gli uomini ne partecipano ma pochissimi si fermano a rifletterci. Quasi tutti si limitano a prenderlo come viene e non se ne meravigliano affatto. Questo mistero è il Tempo.” Con questa frase Michael Ende inizia il sesto capitolo del suo capolavoro "Momo". A questo punto appaiono i Signori Grigi, il cui scopo è quello di rubare il tempo alle persone convincendole a risparmiare tempo. Un po' come quando vogliamo leggere un articolo online e il rispettivo sito web ci indica il tempo medio di lettura. O quando siamo bloccati nel traffico e la radio o il navigatore ci informano su quanti minuti perdiamo effettivamente rallentando o stando fermi. Eppure, anche in questi casi, l'uomo post-moderno in una società neoliberale non si deve disperare. Esistono numerose possibilità per sfruttare al meglio il tempo rimanente. Qualsiasi applicazione o attività analogica che può aiutarci a riempire il nostro tempo, infine, serve allo scopo ultimo dell'auto-ottimizzazione totale e dell’aumento della nostra efficienza e produttività. Soltanto una cosa non dovrebbe mai accadere senza eccezione e senza considerazione (per se stessi): il non fare nulla. Se il titolo si legge come un invito, la mostra Blau machen - Un ritorno al dolce far niente osa proporre un momento di pausa in una società del consumo globalizzata. Dal 25.11.21 al 5.2.22, Mirijam Heiler, Simon Platter e Lilian Polosek presentano lavori che trattano il tema astratto del tempo. Gli artisti riflettono su concetti assurdi come il tempo libero, la noia e la possibilità quasi inconcepibile della semplice esistenza nel momento presente. La mostra esorta a riflettere sulla gestione del tempo dissociandosi dal concetto di “cattiva gestione” la quale prevede inevitabilmente di tornare alla produzione con le doppie delle forze. Piuttosto, le riflessioni fatte dagli artisti in mostra creano una prospettiva alternativa che ci invita a soffermarci e nella quale i Signori Grigi non hanno alcuna possibilità di esistere.

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Exhibitions
Martedì, 25 Gen 2022 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 22 Nov 2021 al 07 Nov 2022

Già nell’Età del Rame le persone erano sorprendentemente mobili. Commerciavano selce e rame e non scambiavano soltanto merci, ma anche nuove conoscenze e tecniche artigianali. A piedi, con le ciaspole in montagna o con la piroga sull’acqua: così le persone coprivano tragitti sorprendentemente lunghi per tutta l’Europa. Il rame utilizzato per l’ascia di Ötzi proviene dall’odierna Toscana, alcuni dei suoi strumenti in selce dalla zona intorno al Lago di Garda. Proprio come oggi, anche nell’Età del Rame le persone si spostavano per cercare una vita migliore. Colonizzavano nuovi territori, incontravano altri gruppi, ma cominciavano anche a scontrarsi per il terreno coltivabile, le risorse minerarie e i luoghi di insediamento. Si formavano nuovi gruppi culturali, le concezioni religiose trovavano più rapida diffusione. Sulle tracce della mobilità Le analisi del DNA ci aiutano a ricostruire i movimenti migratori, la ceramica ci racconta il trasferimento di conoscenze e le analisi scientifiche delle materie prime ci consentono di risalire al loro luogo di provenienza. Attraverso importanti reperti dell’arco alpino la mostra temporanea cerca di comprendere i percorsi e i rapporti commerciali nel IV e nel III millennio a.C.

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Lunedì, 24 Gen 2022 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 20 Ott 2021 al 25 Apr 2022

COOPERAZIONE LUMEN & MESSNER MOUNTAIN MUSEUM RIPA Mostra al MESSNER MOUNTAIN MUSEUM RIPA Brunico! Già diecimila anni fa i territori montuosi erano abitati da cacciatori e successivamente anche da pastori nomadi. Oggi gli uomini che vivono in montagna con le loro famiglie si dedicano all’agricoltura e all’allevamento del bestiame oppure lavorano come guide alpine o sherpa. La mostra “Uomo di montagna”, realizzata dal LUMEN e dal MESSNER MOUNTAIN MUSEUM RIPA in collaborazione con il National Geographic, è un viaggio nel mondo delle popolazioni montane e ne illustra la vita quotidiana nelle due mostre allestite in entrambe le sedi. Il viaggio va dai contadini dell’India, del Bhutan e della Namibia a un cacciatore di aquile in Mongolia, dai guerrieri Samburu del Kenya ai Whakis in Afghanistan. Lungo il percorso incontriamo una ragazza di Haiti, uno sherpa del Nepal e pellegrini in Cina, viviamo l’esperienza della raccolta del riso nelle Filippine e impariamo a conoscere la cerimonia giapponese dello Shinto Misogi. Una mostra con NATIONAL GEOGRAPHIC.

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Castello

Residenza dinastica dei conti del Tirolo, il castello ha dato il nome all'intera regione. La sua realizzazione risale alla seconda metà dell'XI secolo. Il percorso museale è incentrato sulla storia del Tirolo dai primordi ai giorni nostri. Nel palazzo meridionale si trovano i due portali romanici, mentre nella cappella del castello, intitolata a San Pancrazio ed edificata su due piani, notevoli pitture murali gotiche. Nel mastio è possibile ripercorrere la storia dell’Alto Adige nel XX secolo.

Castello

Castel Presule, un tempo residenza dinastica dei signori Völs-Colonna, ospita, accanto a dipinti e disegni del XIX e XX sec. della raccolta “Cà de Bezzi”, una collezione d’armi del XIX secolo, dipinti della Donazione Lotte Copi e la mostra permanente di ritrovamenti archeologici "finff Majolica Schaln".

Castello

Il castello risale al 1140. Il percorso propone gli affreschi del “Ciclo di Ivano” (XIII sec.), primissima testimonianza della cultura profana e cavalleresca di area tedesca, la sala nuziale e la cappella riccamente dipinte, l’ampia biblioteca e una raccolta di dipinti, stemmi e armi.

Castello

Castel Roncolo risale al XIII sec. Oltre al celebre ciclo di affreschi profani risalenti al Medioevo e a oggetti dalla vecchia armeria, si possono periodicamente ammirare mostre temporanee su temi di storia culturale.

Museo

A chi lo visita, Capriz, il caseificio da vivere, permette di immergersi con tutti i sensi nel mondo della produzione di formaggio di capra. Negli ambienti espositivi a pianterreno e nel piano interrato è rappresentato l’intero processo, dalla capra che fornisce la materia prima, passando per il latte come prodotto di partenza fino alla forma di formaggio finita e al suo adeguato stoccaggio. Un ruolo speciale lo giocano elementi interattivi.

Museo

La Casa di via Bari 11 è uno dei pochi esempi ancora esistenti a Bolzano delle centinaia di case “semirurali” costruite alla fine degli anni Trenta e demolite a partire dagli anni Ottanta del Novecento per far posto a costruzioni a maggiore intensità abitativa. Da parte degli abitanti del quartiere delle Semirurali non è mai venuta meno la richiesta di conservarne la memoria. Il percorso espositivo, aperto al pubblico nel 2015, propone un viaggio nella storia di questo luogo attraverso fotografie, filmati, mappe, modellini tridimensionali e la suggestiva narrazione di storie di vita quotidiana.

Castello

Castel Monteleone è una fortificazione del XIII secolo, ampliata nei secoli XVI, XVII e XVIII. Un percorso storico-artistico che si snoda attraverso giardini, cortili e sale offre un viaggio nei secoli, dal medioevo al periodo del rococò.

Museo

Orologi a muro, opere in legno intagliato, maschere, tappi di bottiglia, cavatappi, pipe, macinini per il caffè e utensili da cucina, oggetti religiosi, oldtimer e motociclette, come ad esempio diversi modelli di Vespa: fanno tutti parte della collezione privata della famiglia Trebo. Gli oggetti raccontano storie vecchie anche di 150 anni e sono disseminati nei diversi locali dell’hotel. Un paradiso per i nostalgici!

Museo

L’Archeoparc Velturno testimonia una storia insediativa che, a partire dal neolitico, abbraccia tutte le più importanti epoche e culture. Sepolture e resti di attività di produzione della ceramica parlano di coltivatori e allevatori le cui storie risalgono fino al 5000 a.C.

Museo

La mostra Archimod presenta una cinquantina di modelli architettonici della Provincia Autonoma di Bolzano (piazze, scuole, palazzi per uffici, musei, complessi residenziali, ospedali, strade, gallerie, ponti), realizzati nell’arco degli ultimi 25 anni o in fase di progettazione o costruzione. Archimod è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (treno, autobus) e ben visibile grazie alla grande scritta sulla facciata.

Museo

Il percorso espositivo "BZ '18–'45. Un monumento, una città, due dittature", aperto al pubblico nel luglio del 2014, illustra la storia del Monumento alla Vittoria, eretto a Bolzano dal regime fascista tra il 1926 e il 1928 su progetto di Marcello Piacentini. Vengono ripercorse le vicende storiche locali, nazionali e internazionali degli anni compresi tra le due guerre mondiali (1918–1945), legate in particolare modo all’avvicendarsi di due dittature (quella fascista e quella nazionalsocialista) e vengono illustrati i radicali mutamenti urbanistici operati nella città di Bolzano, a partire dalla fine degli anni Venti. Il percorso espositivo affronta, infine, il difficile rapporto di convivenza di una così ingombrante eredità dell’epoca fascista con il territorio, nel mutato quadro politico e sociale della seconda metà del Novecento fino ai giorni nostri.

Museo

“Nessuno ha il diritto di obbedire”: da fine 2017 questa citazione della filosofa politica e scrittrice Hannah Arendt (1906-1975) spicca, in italiano, tedesco e ladino, sull’edificio degli Uffici finanziari di piazza del Tribunale a Bolzano. Esso si contrappone al carattere autoritario del monumento fascista e al suo motto “Credere, obbedire, combattere”. Integrata da esaurienti spiegazioni realizzate da una commissione di storici poste su stand informativi sulla piazza, la scritta progettata da Arnold Holzknecht e Michele Bernardi intende dare nuovo significato al bassorilievo monumentale dell’artista di Chiusa Hans Piffrader (1888-1950), rendendolo un’occasione educativa.

Museo

Sito in un ex bunker dell'epoca fascista, poi utilizzato dalla NATO durante la Guerra Fredda, il Bunker Museum tematizza in primo luogo la struttura stessa e il suo retroscena storico. Sotto la lente è posta anche la storia segreta della Guerra Fredda. Il museo espone prevalentemente oggetti che un tempo facevano parte dell'equipaggiamento del bunker, come impianti radio, telefoni da campo, armi, razioni alimentari, ecc. In futuro tuttavia l'esposizione si focalizzerà non tanto sull'aspetto militare, ma sul tema dei confini.

Castello

Il palazzo del XVI secolo fu fino al 1803 residenza estiva dei principi vescovi di Bressanone. Particolari attrazioni sono i preziosi arredi rinascimentali (pannelli lignei, stufe, affreschi) e una collezione di opere d’arte risalenti ai secoli XV–XX. La struttura è gestita da Castel Tirolo.

Castello

Il Castello Principesco è situato ai piedi del Monte Benedetto, nel cuore della città. Il Castello, completamente ricostruito dall’arciduca Sigismondo d’Austria intorno al 1470, venne in seguito utilizzato dai Principi del Tirolo come alloggio durante la loro permanenza a Merano. A partire dal 1875, dopo un provvidenziale intervento di salvaguardia che ne impedì l’abbattimento, questa storica residenza fu sottoposta ad un ampio restauro. Oggi il Castello Principesco offre una preziosa occasione per studiare abitudini e modi di vita del tardo Medioevo: arredi di uso quotidiano, utensili da cucina, una delle più antiche stufe di maiolica giunte fino a noi, ritratti, strumenti musicali e armi consentono di toccare con mano un passato ormai remoto.

Museo

Il Centro di documentazione "Culten" tematizza l'insediamento dell'età del bronzo e del ferro (1400-600 a.C.) - poi trasformato in luogo per olocausti - sul "Kirchbichl" a Santa Valpurga/Ultimo, presentando la storia insediativa della valle e reperti di diverse epoche.

Castello

Il castello di Scena (XIV–XVIII sec.) fu residenza dall’arciduca Giovanni d’Asburgo. Custodisce collezioni su storia, cultura e arte tirolesi, armi storiche, arredi originali e dipinti. Nel sottostante mausoleo neogotico si trova la tomba dell’arciduca.

Museo

Il Centro visite racconta i forti contrasti e la varietà di ambienti che contraddistinguono questo parco. Qui si sperimenta in piccolo il mondo del parco. Lo stagno, gli aquari, il canale di irrigazione tipico, detto "Waal", pietre, preparati di animali, pannelli verticali e box per esperienze tattili invitano a scoprire la natura.

Museo

Il Centro visite “Lahner Säge” del Parco Nazionale dello Stelvio illustra quanto sia essenziale l’ecosistema “bosco” per l’uomo e la natura. Nell’antica segheria ad acqua alla veneziana, ora restaurata, i tronchi vengono trasformati in tavole, mentre la macina trasforma i chicchi di grano in farina.

Museo

Il Centro visite è ospitato in un vecchio mulino elettrico ristrutturato. L’esterno del Centro comprende un’area con la tipica vegetazione su substrato calcareo e porfirico e dispone di uno stagno per anfibi, di un orto con erbe medicinali e di un piccolo campo di grano.

Museo

Il Centro visite è dedicato alla geologia delle Dolomiti e all’alpinismo di Reinhold Messner. Nell’area "Meraviglie della natura" è possibile scoprire animali e erbe, pellicce di animali, uova di volatili, penne, dentature e corna.

Museo

Il Centro visite, situato nell'ex-Grand Hotel di Dobbiaco, spiega i paesaggi naturali e culturali dell'area protetta, l'attività alpinistica e turistica sviluppatasi in questo territorio e gli avvenimenti bellici avvenuti lungo il fronte dolomitico. La mostra permanente dedicata alle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO illustra per quale motivo ampie aree delle Dolomiti sono state dichiarate Patrimonio mondiale dell'UNESCO ed evidenzia le particolerietà geologiche e i fantastici scenari paesaggistici del Parco naturale.

Museo

Nel visitare Certosa l’impianto dell’antico convento è ancora riconoscibile. Davanti al chiostro un film della durata di 9 minuti racconta con immagini poetiche le alterne vicende storiche della certosa. Arte nella Certosa: Ogni anno, circa dalla metà di luglio alla fine di agosto, il chiostro ospita una mostra di artiste e artisti altoatesini.

Museo

Il museo espone tecnologia cinematografica e televisiva: macchine di proiezione di varie epoche, telecamere, moviole, banchi di montaggio, videoproiettori, pellicole film, ecc., nonché documenti storici, manifesti, documentari e altre testimonianze della storia del cinema nella regione. Propone rassegne cinematografiche, conferenze, attività di mediazione e didattiche e restauro film.

Museo

Il Museo Dolomythos introduce nel mondo delle Dolomiti Patrimonio naturale dell’umanità Unesco, delle quali illustra la genesi, ed esplora, presentandole, le specificità geologiche e il mondo vegetale e animale dei “monti pallidi”. Per mezzo di ricostruzioni, rappresenta inoltre i dinosauri come antichi abitanti delle Dolomiti. Ulteriori temi sono i miti e le leggende sulle Dolomiti e il mondo delle erbe. In un apposito percorso, i bambini possono intraprendere una caccia al tesoro e cercare fossili, cristalli e oro.

Galleria d arte

La Fondazione Antonio Dalle Nogare nasce per promuovere l’arte contemporanea, intesa come linguaggio per leggere i cambiamenti della società, come strumento di dialogo tra arte, architettura, innovazione e ricerca artistica. Il connubio di arte e architettura è evidente anche nella sede progettata dagli architetti Walter Angonese e Andrea Marastoni. La Fondazione espone periodicamente parti della collezione di arte astratta e concettuale del suo fondatore e ospita mostre temporanee. Organizza attività didattiche e visite guidate, promuove residenze d'artista ed aderisce a manifestazioni intermuseali.

Museo

Con la sua imponente struttura e il labirinto di stanze, corridoi e scale, il Forte di Fortezza è considerato una delle più interessanti fortificazioni dell’area alpina e un capolavoro dell’architettura bellica austriaca. Edificato tra il 1833 e il 1838, ha vissuto alterne vicende, finché nel 2008 non è stato aperto al pubblico. Da allora ospita mostre d’arte e di architettura di portata regionale e internazionale e diverse manifestazioni. La mostra permanente "Cattedrale nel deserto" offre sguardi nella realizzazione del Forte e negli effetti che questa ha avuto sulla zona circostante. Al suo areale appartiene anche il Bunker n. 3, che si nasconde sotto un fitto strato di vegetazione in un tratto di bosco sul suo perimetro orientale e si può visitare su prenotazione.

Museo

Il GEOMuseo di Redagno, allestito nell’edificio "Peter Rosegger", situato nei pressi della chiesa di Redagno di Sopra, espone i più importanti reperti fossili provenienti dal GEOPARC Bletterbach e le sue caratteristiche rocce.

Museo

Il GEOPARC Bletterbach rientra nelle Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco e si estende su una superficie complessiva di 818 ettari. Nel suo paesaggio unico si trovano fossili di piante e orme di sauri. Nell’areale e nel centro visitatori sono illustrate questa particolare geologia e geomorfologia.

Museo

Realizzato nel 1940-41 dal regime fascista per scopi difensivi, il bunker è un’impressionante fortificazione sotterranea su più piani costituita da una lunga rete di gallerie che collegano postazioni di tiro e ampi spazi interni. Nella parte iniziale è allestita una galleria espositiva di immagini (Gampen Gallery), mentre l’interno ospita tra l’altro un’esclusiva collezione di minerali.

Galleria d arte

Il Giardino di sculture di Sieglinde Tatz Borgogno all'interno di un piccolo terreno boschivo a Pochi di Salorno è il risultato di una lunga e intensa fase creativa dell'artista. Vi si possono ammirare e toccare centinaia di figure femminili e alcune figure maschili, fatte prevalentemente di bronzo e di dimensioni diverse, alcune molto piccole, altre molto grandi, sedute, sdraiate, in piedi. Il giardino inoltre regala un panorama stupendo sulla sottostante Val d'Adige. Ulteriori informazioni presso l'Ufficio turistico Castelfeder.

Galleria d arte

Il Kunstforum Unterland - Galleria della Comunità Comprensoriale Oltradige/Bassa Atesina presenta, nei suoi spazi medievali sotto i portici di Egna, mostre d'arte contemporanea di caratura sia locale che internazionale. Diverse posizioni artistiche vengono presentate attraverso sei appuntamenti annuali. La galleria è diventata un punto d'incontro e di riferimento per gli operatori e amanti del settore.

Museo

Questo museo a 2.275 metri di altitudine, in cima al Plan de Corones nei pressi di Brunico, nelle Dolomiti, è dedicato alla fotografia di montagna. Il percorso si snoda su 1.800 metri quadrati e quattro piani, alla scoperta della storia della fotografia di montagna dagli inizi ad oggi, e propone opere artistiche di fotografi e fotografe da tutto il mondo, fotografie storiche, innovazioni digitali, mostre temporanee e allestimenti scenografici.

Museo

Sito nei locali della parrocchia di Lappago, il museo permette di conoscere l’acqua con tutte le sue qualità e i suoi segreti e richiama l’attenzione su ciò che è casuale e marginale, ovvero sulle piccole cose che si incontrano nella natura.

Museo

Guide con una formazione specifica sul tema del marmo presentano curiosità e informazioni interessanti sulla genesi, la storia, la pericolosa estrazione e la lavorazione dell’“oro bianco”, il pregiato marmo di Lasa. Tutti i giorni diverse visite guidate partono direttamente dalla stazione ferroviaria di Lasa.

Galleria d arte

Aperta tutto l'anno, Merano Arte presenta nei suoi 500 mq di superficie espositiva, distribuita su tre piani, le ricerche contemporanee più attuali in ambito di arte figurativa, architettura, letteratura, musica, fotografia e nuovi media. La struttura è gestita dall'associazione culturale Merano Arte che in collaborazione con istituzioni pubbliche e partner privati ne organizza la programmazione.

Museo

Situato sul Plan de Corones (2275 m), al margine del più spettacolare altopiano panoramico dell’Alto Adige, il MMM Corones è dedicato all’alpinismo tradizionale, disciplina che ha plasmato ed è stata plasmata in maniera decisiva da Reinhold Messner. La vista mozzafiato sulle Alpi, che si gode dall’inconfondibile edificio progettato da Zaha Hadid, è parte integrante dell'esperienza museale: lo sguardo spazia in tutte e quattro le direzioni cardinali, anche oltre i confini provinciali, dalle Dolomiti di Lienz a est fino all’Ortles a ovest, dalla Marmolada a sud fino alle Alpi della Zillertal a nord.

Museo

Il cuore del circuito museale ideato da Reinhold Messner trova spazio tra le antica mura di Castel Firmiano, rese accessibili da una struttura moderna in vetro e acciaio. Il percorso espositivo si snoda tra le torri, le sale e i cortili della rocca, offrendo al visitatore una visione d'insieme dell'universo montagna. Opere, quadri, cimeli e reperti naturali raccontano lo stretto rapporto che unisce l'uomo alla montagna, l'orogenesi delle catene montuose ed il loro disfacimento, il legame tra montagna e religione, la maestosità delle vette più famose del mondo, la storia dell'alpinismo dagli inizi fino all'odierno turismo alpino.

Museo

Arroccato su un'altura nella splendida val Venosta, Castel Juval ospita il museo che Reinhold Messner ha voluto dedicare al “mito” della montagna. Per molti popoli in tutto il mondo la montagna è sacra, dall'Olimpio all'Ararat, dal Sinai al Kailash, dal Fujiama in Giappone all'Ayers Rock in Australia. Il museo custodisce una raccolta di dipinti con vedute delle grandi montagne sacre, una preziosa collezione di cimeli tibetani e di maschere provenienti dai cinque continenti, la stanza del Tantra e, nei sotteranei, le attrezzature usate da Reinhold Messner nelle sue spedizioni. Nei pressi del museo, bello ed emozionante, si possono visitare i vigneti in pendenza dell'azienda agricola Unterortl e la trattoria Schlosswirt Juval che serve piatti tipici.

Museo

Dedicato al tema del ghiaccio e allestito in una moderna struttura sotterranea, il museo è situato a Solda, a 1900 metri di quota, ai piedi dalla vedretta dell'Ortles, che la famosa carta del Tirolo disegnata nel 1774 da Peter Anich indicava come la “Fine del mondo”. Nel MMM Ortles incontriamo il terrore del ghiaccio e dell'oscurità, i miti dell'uomo delle nevi e del leone delle nevi, il white out e il terzo polo, in un viaggio attraverso due secoli di storia degli attrezzi da ghiaccio, dello sci, dell'arrampicata su ghiaccio e delle spedizioni ai poli. MMM Ortles espone la più vasta collezione di dipinti con vedute dell'Ortles. La trattoria Yak&Yeti, situata accanto al museo, propone specialità delle montagne sudtirolesi e himalayane.

Museo

Nel Castello di Brunico, situato sulla collina a sud del capoluogo della val Pusteria, Reinhold Messner ha allestito il penultimo dei suoi sei musei dedicati alla montagna. Circondato da masi contadini, il castello ospita il museo dei popoli di montagna. Dal museo MMM Ripa (in lingua tibetana “ri” sta per montagna e “pa” per uomo) si gode una splendida vista su Plan de Corones, luogo di forte richiamo turistico, sul paesaggio rurale della valle Aurina e sulle Alpi della valle di Zillertal. Il moderno alpinismo è nato 250 anni fa, ma è da più di 10.000 anni che l'uomo abita e frequenta i rilievi montuosi. Da principio ci si recava per cacciare, poi per condurre mandrie e greggi di pascolo in pascolo, quindi vi si stabilì per lavorare la terra e allevare bestiame. Stabilitisi tra i fondali delle valli e i pascoli estivi, i popoli di montagna hanno saputo sviluppare una propria arte della sopravvivenza, una cultura che, al contrario della cultura urbana, si basa sulla responsabilità personale, sulla rinuncia al consumo, sul mutuo aiuto. È a questo modo di vivere, che solo all'osservatore superficiale può apparire diverso da luogo a luogo, che Reinhold Messner dedica il museo MMM Ripa.

Museo

Nel medioevo la miniera di Villandro era annoverata tra le aree di estrazione del minerale più significative del Tirolo. Dopo la sua chiusura all’inizio del XX secolo cadde nell’oblio. Con un faticoso lavoro, l’Associazione culturale e museale di Villandro l’ha resa nuovamente accessibile al pubblico. È possibile visitare diverse gallerie nell’ambito di visite guidate.

Museo

Il Mondo del Loden presenta ai visitatori l’intero processo che dalla pecora porta al capo di abbigliamento finito. Utensili storici raccontano la storia della produzione delle stoffe, l’attività di filatura delle donne, i viaggi dei venditori ambulanti di panni e la follatura del Loden.

Museo

La zona di Aldino era un tempo sede di innumerevoli mulini, brillatoi e pestini, poiché la coltivazione dei cereali rappresentava la più importante fonte di sostentamento. Lungo il rio Thal ora alcuni di essi, riattivati, sono accessibili al pubblico.

Galleria d arte

Nel 2017 il magistrato, imprenditore e collezionista bolzanino Josef Kreuzer donò alla Provincia di Bolzano la sua collezione di oltre 1.500 opere di circa 300 artisti del Tirolo, dell’Alto Adige e del Trentino, insieme al palazzo che la ospita in pieno centro storico a Bolzano, a condizione di farne un museo accessibile al pubblico. A pianterreno è stato ricavato un ambiente per mostre temporanee d’arte, lo Spazio Eccel Kreuzer.

Museo

Il Museo Mansio Sebatum è dedicato all’insediamento romano di San Lorenzo. I reperti esposti offrono una panoramica della vita nell’antica stazione di sosta di “Sebatum”, con le sue terme, il suo mercato e i suoi scambi, oltre che dei riti funebri e del mondo delle divinità dei Romani.

Museo

Il museo espone schizzi e bozzetti dei numerosi affreschi, oltre a studi, acquerelli e lavori di grafica del famoso pittore sudtirolese Rudolf Stolz (1874–1960), nonché dipinti del fratello Albert Stolz e propone ogni anno mostre temporanee con opere di artisti prevalentemente di area tirolese.

Museo

Il museo Uomo nel tempo ripercorre la vita dell’uomo in Alto Adige dall’età della pietra fino al recente passato. Le diverse epoche sono rappresentate attraverso innumerevoli oggetti originali, esperimenti e animazioni. Mostre temporanee a cadenza annuale offrono sguardi nell’ampia collezione.

Museo

Il museo illustra la storia naturale e culturale della Val Gardena: nascita delle Dolomiti, antiche testimonianze archeologiche, una collezione di sculture lignee gardenesi, vita e opere di Luis Trenker, regista e attore di film di montagna, la tela quaresimale di San Giacomo e la camera da letto “Bierjun” del tardo Medioevo.

Museo

Sito al secondo piano della Residenza Lächler, sopra l'associazione turistica, il museo intende essere un centro di ricerca, documentazione e informazione sul costume tradizionale ("Tracht") di Castelrotto e sulla sua storia. Espone costumi tradizionali del XVIII, XIX e XX sec. e parti di essi nonché una ricca raccolta di immagini storiche. Ospita mostre temporanee, organizza visite guidate, conferenze e corsi e collabora con associazioni del settore.

Museo

In questo museo privato della famiglia Schmid, attrezzi e utensili illustrano lo sviluppo della viticoltura e della lavorazione del vino, della lotta antiparassitaria e dell’agricoltura nel Burgraviato, nonché la tradizione della produzione dello speck.

Museo

Nel museo della Collegiata l’arte sacra della chiesa, il tesoro del Duomo, i libri risalenti ai sec. XV–XVIII e una significativa raccolta di manoscritti sono testimonianza dell’attività intellettuale e spirituale della più antica Collegiata del Tirolo. Nella seconda sede, ovvero nel Convento dei Francescani (via P.-P.-Rainer 15, 39038 San Candido) invece sono esposti numerosi reperti archeologici di San Candido risalenti ai secoli dell’Impero romano e una collezione di oggetti folkloristici.

Museo

Il museo conduce in un viaggio nel passato all’interno di un’abitazione dell’antica borghesia brissinese con i suoi sontuosi rivestimenti lignei, gli affreschi unici e le originali stufe ad olle. Nella sede della Farmacia Peer si è conservato un prezioso tesoro fatto di rari oggetti, che narrano con la loro molteplicità e fantasia «l'arte di curare». Allo stesso tempo questo piccolo gioiello museale rappresenta una perla di rara bellezza per gli amanti dell’architettura e dell’arte moderna.

Museo

Il Museo della Scuola di Bolzano è stato concepito come museo aperto. Gli oggetti esposti (materiali didattici, fotografie, documenti, arredi, cartelloni) rispecchiano la storia delle tre culture di questa terra, in un incontro tra esperienze personali e vicende collettive.

Museo

Attraverso abiti, accessori, oggetti di uso quotidiano e curiosi, il Museo delle Donne descrive la storia della donna e il suo ruolo sociale ieri e oggi. Ogni anno organizza mostre temporanee su temi che riguardano le donne e manifestazioni correlate.

Museo

Situato nell’antica residenza urbana e sede degli uffici amministrativi dell’imperatore Massimiliano I, il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige illustra la storia naturale e paesaggistica dell’Alto Adige, uno dei territori più multiformi d’Europa. Su una superficie espositiva di circa 1.000 mq, il museo consente di scoprire – in una sorta di viaggio nel tempo scandito da plastici, diorami e postazioni sperimentali e multimediali – i momenti più importanti delle origini della terra e della nascita e dello sviluppo dei vari ambienti naturali. Il piano terra ospita regolarmente mostre temporanee. Il museo gestisce anche il Planetario "Alto Adige" di San Valentino in Campo (Cornedo all'Isarco), vero e proprio simulatore stellare il cui sistema tecnologico permette di ricreare il moto dei pianeti e delle stelle sfruttando la tecnologia 3D.

Museo

Nel museo allestito nell’edificio della sinagoga, documenti e oggetti offrono testimonianze della comunità ebraica formatasi a Merano tra fine ‘800 e inizio ‘900 e accompagnata fino agli anni ’30 da un fiorente turismo ebraico.

Museo

Il Museo locale espone opere di arte sacra che rispecchiano le forme di devozione religiosa e artistiche del barocco e del rococò. Un gioiello particolare è il tesoro del maso Thal. Il museo conserva anche dipinti, sculture lignee, monete e medaglie provenienti da collezioni private.

Museo

Nell’antica sede del Magistrato Mercantile i preziosi oggetti d’arredo del XVIII sec., i dipinti di pittori barocchi e i documenti originali testimoniano la tradizione delle fiere di Bolzano, centro mercantile di fama internazionale.

Museo

Il museo è il risultato di un impegnativo lavoro di ricerca e raccolta durato diversi decenni nelle Alpi di Ziller (Aurine) e negli Alti Tauri ed espone circa 1.000 esemplari di minerali. Oltre ai più grossi quarzi affumicati trovati nella nostra regione, merita particolare attenzione un rarissimo cristallo di rocca “ritorto”, tra i più belli venuti alla luce finora e ritrovato nella miniera di Predoi. La sezione multimediale presenta la nascita dei minerali, la loro ricerca e il faticoso recupero, infine l’azione terapeutica di molti di essi.

Museo

Il museo, ampliato di recente, custodisce la collezione mineralogica composta dai famosi geodi di Tiso, cristalli di rocca e altri minerali della zona alpina, raccolti dal collezionista Paul Fischnaller. Le famiglie possono cercare geodi insieme al collezionista.

Museo

La Torre Bianca, uno dei simboli di Bressanone, ospita un museo che, a partire da vari modelli, racconta il suo significato di torre cittadina e campanaria. Propone inoltre campane in miniatura, l’interno dell’originale globo del campanile e il ruolo dei guardiani del campanile.

Museo

Il museo propone una cinquantina di opere di arte sacra, allestite con cura. Le statue, i dipinti e gli altri tesori esposti conducono attraverso oltre 700 anni di storia regionale. Dal 1984 il museo parrocchiale è ospitato nel granaio gotico, nell’angolo nord-est del giardino della canonica. Sopra il portone d’entrata è incisa la cifra 1559, data di ristrutturazione dell’edificio.

Museo

L’attività mineraria ha caratterizzato per secoli e fino ai nostri giorni non solo il paesaggio, ma anche la vita degli abitanti delle Alpi centrali. Nell’antico Granaio di Cadipietra le mostre temporanee raccontano ai visitatori i loro volti e le loro storie. Attraverso immagini di minatori al lavoro nei secoli passati nelle miniere di Ridanna/Monteneve e di Predoi la mostra in corso “Ritratti. Gente di miniera” presenta i loro ritratti e racconta con brevi biografie la loro vita. Immagini, testi, registrazioni audio e diversi oggetti personali permettono di ridare un volto e una voce a imprenditori minerari e minatori, ma anche alle donne impiegate nella miniera.

Museo

A Predoi dal 1996 è possibile effettuare, a bordo di un trenino, una suggestiva visita guidata vestiti con elmetto e cerata alla galleria “ Sant’Ignazio”, lunga oltre 1 km. Da essa ancora oggi si estrae rame di cementazione: il particolare impianto è visibile e perfettamente funzionante. All’interno comincia l’avventuroso percorso guidato di 350 m, disseminato di rappresentazioni di scene lavorative. Il centro climatico si trova a ca. 1.100 m nel cuore della montagna e si presenta come luogo di quiete, distensione e rigenerazione.

Museo

La sede di Ridanna fu costruita 150 anni fa ed è una testimonianza unica del periodo della rivoluzione industriale. Nell’impianto di arricchimento del minerale a Masseria, dotato delle tecnologie più moderne per l’epoca, i visitatori possono toccare con mano l’intero processo di produzione grazie a macchinari funzionanti. Il più lungo sistema di trasporto minerario al mondo, composto di piani inclinati e binari per il traino con i cavalli che si estendono dal distretto in alta montagna alle gallerie di Monteneve, ma anche i grandi bacini di flottazione e i potenti macchinari fanno intuire sia le dimensioni impressionanti sia le difficoltà dell'attività estrattiva e invitano il visitatore ad un viaggio nel tempo tornando alla rivoluzione industriale in campo minerario.

Museo

Il Museo degli usi e costumi di Teodone illustra la vita della società rurale in epoca preindustriale, dal nobile al contadino fino al bracciante. Al centro si trova la residenza barocca Mair am Hof (costruita alla fine del XVII secolo) con le sale padronali e le collezioni etnografiche. Nell’area all’aperto di oltre tre ettari, i masi contadini originali, le officine degli artigiani, gli orti agricoli e gli animali domestici raccontano la vita quotidiana di una volta.

Museo

Il Museo provinciale del vino si trova nel centro di Caldaro, in quello che fu l’edificio amministrativo della signoria Caldaro-Laimburg. Il museo offre uno sguardo sulla storia della viticoltura in Alto Adige: dagli attrezzi storici che accompagnavano l’annata lavorativa del viticoltore, fino alle rappresentazioni religiose che illustrano il rapporto tra vino e religione. Nel piccolo vigneto del museo si coltivano oltre 30 vitigni diversi le cui uve si possono assaggiare in autunno.

Museo

Il bunker è un residuato degli anni '40 scavato nella roccia. Ospita una mostra sulla storia della valle dall’epoca glaciale al XX sec. e presenta, come punto informativo del Parco naturale del Gruppo di Tessa, le specificità naturali della zona. Il museo, fondato nell'aprile del 2010, da gennaio 2017 viene gestito dalla neocostituita associazione MuseumHinterPasseier.

Museo

La struttura museale Timmel_Transit è stata inaugurata nel 2018 in una ex caserma sul valico del Rombo. Essa intende integrare il Museo del Passo, che si trova in territorio austriaco, e completare il percorso dell’“Esperienza Passo Rombo” – sei piccole stazioni museali lungo la strada alpina del Passo Rombo. Attraverso immagini, pannelli e filmati con interviste a testimoni d’epoca, la mostra permanente tematizza la storia della costruzione della strada del Passo Rombo sul versante altoatesino. Timmel_Transit include anche un archivio digitale con quasi 3.000 documenti e immagini relative alla realizzazione della strada del Passo Rombo, conservato al Bunker Mooseum e in parte ancora in elaborazione.

Museo

Ciastel de Tor, famoso per la sua caratteristica torre e nel XIII secolo sede del giudizio “Thurn an der Gader”, è luogo di riferimento della cultura degli oltre 30.000 ladini, uniti nella loro identità da due elementi essenziali: la lingua derivata dal latino volgare e lo straordinario paesaggio montuoso delle Dolomiti. Dal 2001 il ?iastel ospita il Museo provinciale ladino. Esso fornisce preziose informazioni sulla geologia, archeologia, storia, lingua, sul turismo e artigianato artistico delle cinque valli ladine.

Museo

Il museo è dedicato all’orso preistorico delle caverne di 40.000 anni fa e alla geologia delle Dolomiti. Illustrano gli aspetti dell’”Ursus ladinicus” e del suo habitat numerosi reperti originali – ossa, denti, crani – e installazioni video. Nel piano interrato si trova la ricostruzione della grotta delle Conturines, luogo di ritrovamento dell’Ursus ladinicus, con una ricostruzione dell’orso delle caverne in letargo e dell’orso bruno M12 (Mico).

Museo

In occasione della costruzione del centro anziani sono venute alla luce straordinarie testimonianze di epoca romana: un edificio riccamente affrescato con sala colonnata e una massiccia struttura, probabilmente la base di un tempio o di un monumento. Ad oggi sono i resti archeologici più importanti di Pons Drusi, la Bolzano di epoca romana.

Museo

Dal 2015 il Palais Mamming Museum – che presenta le collezioni del Museo Civico di Merano – è ospitato nella nuova sede di piazza Duomo, in un palazzo barocco ristrutturato recentemente. La collezione fornisce una panoramica sull'evoluzione storica della città. Il percorso, a sviluppo circolare, ha inizio dalla preistoria e protostoria, toccando via via tutti gli ambiti, fino all’arte del XX secolo. Ciò che contraddistingue il fascino particolare di questa collezione sono anche alcuni pezzi “esotici” e curiosi, tra cui una mummia egizia, la collezione d’armi sudanesi di Slatin Pascha, una macchina da scrivere di Peter Mitterhofer e una maschera funebre di Napoleone.

Museo

Promosso dall’Autostrada del Brennero spa, il Plessi Museum è il primo spazio museale in autostrada in Italia. È segnato dalla presenza dell’installazione che l’artista Fabrizio Plessi aveva realizzato nel 2000, in occasione dell’Expo di Hannover, pensata per celebrare l’Euregio. È una scultura che unisce tre composizioni rappresentanti le province di Trento, Bolzano e Innsbruck. Il percorso espositivo raccoglie installazioni video, sculture e presenze grafico-pittoriche.

Museo

Il “Rohrerhaus”, menzionato già nel 1280 e uno dei maggiori masi della valle, è un luogo di incontro a carattere museale. Oltre a stube, cucina e un’altra piccola stube fanno parte del complesso anche il forno e il mulino.

Museo

La "serra III" di fine anni '50 della Floricoltura Schullian è l'ultima di questo tipo in Alto Adige. Al suo interno, l'artista Paul Thuile ha ideato una mostra permanente. Oggetti e fotografie d’epoca, testi, filmati e interviste presentano la storia dell’ortofrutticoltura, le vicende delle dieci più importanti ditte e famiglie che hanno fondato il settore in Alto Adige nonché ritratti dei maggiori protagonisti del suo sviluppo in questa terra negli ultimi 60 anni. Tra essi, spicca il fondatore della floricoltura che ospita l'esposizione, Franz Schullian.

Museo

Lo Speckworld Moser è situato in un edificio costruito in stile architettonico alpino e mostra la storia dello Speck. Si possono ammirare la tradizionale cucina, l’affumicatoio, l’originale mangiatoia per i maiali, l’antica siringa per le salsicce, un’antica bilancia e molti altri i utensili originali utilizzati nella produzione dello Speck. Diverse stazioni interattive e tavole informative illustrano l’antica e moderna produzione artigianale dello Speck, elargendo consigli per conservare al meglio il prodotto, per affettarlo in modo ideale e molto altro ancora. Immagini e ricette di piatti a base di Speck svelano inoltre le sue possibilità di utilizzo.

Museo

All’interno della Torre di Porta Sluderno, su due piani, sono illustrate le "Tappe di una piccola città". Temi centrali sono il commercio, la difesa, il mercato, le professioni nonché la ricostruzione e fortificazione della città di Glorenza nel XVI sec.

Museo

Un tempo residenza estiva dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, meglio nota come Sissi, Castel Trauttmansdorff oggi ospita il Touriseum, il Museo provinciale del Turismo, il primo in tutto l’arco alpino specializzato nella storia del turismo. Il Touriseum, circondato dallo spettacolare orto botanico di Castel Trauttmansdorff, offre un emozionante viaggio nel tempo alla scoperta dei 200 anni di tradizione turistica del Tirolo, attraverso un percorso arricchito di pannelli illustrati. Il visitatore, proiettato nel passato, rivive l’atmosfera del tempo sia dal punto di vista dei villeggianti sia da quello della popolazione locale.

Museo

Il museo è dedicato alle specificità della Val Venosta, come il sistema di irrigazione con i canali detti “Waale”, l’archeologia nel “magico triangolo retico” (siti del Ganglegg e del Tartscher Bühel) e il tema degli “Schwabenkinder” (bambini costretti a lavorare in Germania meridionale).

Museo

Nel 1905 Franz Fromm, commerciante di origini tedesche, si trasferì a Merano, dove diversi anni dopo acquistò Villa Freischütz. Essa divenne per Fromm il definitivo approdo per sé e la sua famiglia e il forziere per la sua collezione di tesori artistici raccolti con passione. È grazia a sua nipote Rosamaria Navarini (1926-2013) se questa collezione si è potuta conservare fino ai giorni nostri. Nel suo testamento, dispose che questi tesori diventassero fruibili al pubblico nella villa. Costruita nel 1909, Villa Freischütz rappresenta un significativo esempio di edificio dell’"età dell’oro" della città di cura e custodisce una varia e preziosa collezione di opere d’arte e d’arte applicata. L’intreccio degli oggetti e delle singole storie presentati nella mostra traccia un ritratto di una tipica famiglia borghese dell’epoca.

Galleria d arte

L'ar/ge kunst è il Kunstverein (Associazione artistica) di Bolzano. Il nome – un’abbreviazione di Arbeitsgemeinschaft, comunità di lavoro - indica l’obiettivo di promuovere un’idea di lavoro collettivo intorno ai linguaggi dell’arte contemporanea e alla loro relazione con discipline quali l’architettura, il design, le arti performative e il cinema. L’istituzione produce e presenta pratiche artistiche regionali, nazionali ed internazionali e, attraverso esse, conduce una ricerca critica sul ruolo dell’arte in rapporto alla sfera sociale e politica. Negli ultimi anni ar/ge kunst ha rivolto la propria indagine sull’idea di mostra come medium e ha sviluppato workshop, residenze, lecture e performance.

Museo

Il parco-museo didattico vicino al luogo di ritrovamento di Ötzi spiega come fu trovato l’Uomo venuto dal ghiaccio e come viveva 5300 anni fa. Nelle mostre spiccano le ricostruzioni delle capanne neolitiche e dell’equipaggiamento di Ötzi. A famiglie e amanti di tecniche artigianali antiche è consigliata la visita dei percorsi 2 e 3 (area laboratori, pontile canoa monossile e area tiro con l’arco).

Castello

Visita del castello Castel Mareccio è principalmente un centro eventi, che può essere affittato per diversi occasioni come congressi, mostre, concerti, matrimoni... Però è anche uno dei gioielli storico-artistici di Bolzano da non perdere! E può essere visitato nei giorni nei quali NON ci sono manifestazioni. Come tanti castelli medievali, anche Castel Mareccio venne ampliato nel corso del 1500. Oggi si possono vedere le sale affrescate e salendo nella torre si può ammirare il panorama a 360°. Prezzo d'ingresso: 5€ Orario per le visite: ore 9-12.45 (ultimo ingresso 12) e 14-17 (ultimo ingresso 16.15) Contattateci per maggiori informazioni: (+39) 0471 976615 oppure mareccio@mareccio.info

Castello

Arroccato su un’erta parete rocciosa sopra il comune di Appiano sulla Strada del Vino, troneggia maestoso Castel d’Appiano. Da qui, a 636 m s.l.m., lo sguardo spazia libero sull’intera Val d’Adige, l’Oltradige e la conca di Bolzano, posandosi su un idilliaco panorama in cui spiccano gli incantevoli vigneti – tratto distintivo di questo angolo dell’Alto Adige –, il profilo delle Alpi dell’Ötztal e le pallide vette delle Dolomiti. Castel d’Appiano ha alle spalle una lunga e interessante storia. Costruito nel 1130 dal conte Ulrico II, divenne presto una delle fortezze più significative e delle dimore più prestigiose della regione. Tutt’oggi, chi da vicino o da lontano osserva il castello prova un senso di soggezione alla vista del mastio pentagonale, che con i suoi 23 m di altezza si eleva verso il cielo. Nel suo nuovo ruolo di meta escursionistica distante poco meno di un’ora a piedi da Missiano, Castel d’Appiano ha moltissimo da offrire a giovani e anziani, amanti della natura e della buona tavola: dalla taverna, in cui si servono deliziosi piatti tipici, alla cappella, massima espressione della ricchezza culturale del maniero, fino al percorso per tiro con l’arco nei boschi circostanti alla rocca. Il Castello Hocheppan è aperto ogni giorno dalle ore 10.00 alle 18.00 (mercoledì giorno di riposo, ad ottobre nessun giorno di riposo). Visite guidate in italiano, tedesco e inglese da luglio ad agosto dal giovedì alla domenica, a settembre tutti i giorni tranne il mercoledì e ad ottobre fino all’8 novembre tutti i giorni dalle ore 11.00 alle ore 16.00. In caso di pioggia le visite guidate potrebbero essere sospese! Per maggiori informazioni sulle visite guidate, si prega di contattare l’Associazione Turistica Appiano scrivendo all’indirizzo di posta elettronica info@eppan.com o telefonando al numero +39 0471 662206.

Castello

Sulle orme dei signori del castello in Alto Adige Il Castel Tasso a Campo di Trens presso Vipiteno è uno dei castelli medioevali meglio conservati dell'Alto Adige. È ben protetto su una collina ed è accessibile tramite un breve sentiero. Il castello fu menzionato per la prima volta in documenti scritti nel 1100, fino alla metà del 13° secolo risiedeva il vescovo ministeriale che gestiva da lì la zona circostante. Nel 1469 è entrato in possesso dei Cavalieri Teutonici, fino al 1809. A seguito il castello è stato lasciato alla famiglia Thurn e Taxis, che è ancora proprietaria ed è tenuto in ottime condizioni. Particolarmente degne di nota all'interno del Castello Tasso sono la stanza di fumo, i dormitori dei soldati e dei servi, la stanza verde, le cui pareti sono decorate con bellissimi affreschi, la stanza delle torture, una prigione sotterranea e la vicina chiesetta di San Zeno. Visite guidate: Il castello può essere visitato solo nell'ambito di una visita guidata. Visitabile tramite audioguida, proprio smartphone(codice QR) o informazione scritta. - Costo del biglietto: adulti 8€, bambini 4€ - Per gruppi con più di 15 persone richiediamo una prenotazione telefonica - Durata della visita: 1 ora circa - Sabato giorno di riposo, escluso la settimana di Ferragosto - Chiuso il 1 novembre Visite guidate alta stagione: 16 luglio - 10 settembre lun, mar, mer, gio, ven, dom 10:00 - 12:30 14:00 - 17:00

Castello

Il Castello di Monguelfo o Welsperg è il complesso fortificato più antico tra Brunico e Lienz e si trova a pochi minuti a piedi dalla località di Monguelfo, in cima ad una collina soleggiata. Il castello fu fatto costruire nel 1140 dai fratelli Schwikher e Otto von Welsperg. La signoria Von Welsperg fu una stirpe nobiliare potente ed influente, soprattutto con il Barone Guidobold Von Welsberg, che ricevette il titolo di conte da Leopoldo I. Dal Castello di Monguelfo i Signori Von Welsperg amministravano un ampio feudo. Per quanto riguarda il castello invece, il maschio antico e molto alto risale agli anni 1126-1140 ed è senza dubbio la parte più antica del castello – era perfetto per vedere in lontananza e osservare bene il territorio circostante. Solo poco tempo dopo furono costruiti la piccola cappella romanica, un fabbricato per la servitù e il palazzo. Tra il XV e il XVI secolo l'intero complesso fu ristrutturato e ampliato più volte. Purtroppo nel 1765 un incendio ha danneggiato gravemente il castello e ne ha distrutto alcune parti. Nonostante i restauri che seguirono, in seguito il castello non fu più abitato. Oggi il Curatorio del Castello di Monguelfo si occupa del complesso ed organizza ogni estate numerosi concerti, mostre e altri eventi.

Centro culturale

La piazza della cultura è il luogo d'incontro per antonomasia fra diversi linguaggi e culture. Il Centro Trevi rappresenta questa piazza nella provincia di Bolzano, piazza di passaggio di tutta la ricchezza e varietà del nostro territorio. Una piazza coperta in cui la parola possa fluire libera e dare inizio alla discussione. La piazza della cultura dell'Alto Adige è un luogo unico dove la Ripartizione Cultura italiana della Provincia autonoma di Bolzano può lavorare creando sinergie e nuovo interesse per l'intera cittadinanza. L'avvicinamento alla cultura, tramite l'incontro di diversi sguardi, va a formare una discussione costruttiva attorno a qualsiasi tema relativo ad arte, cinema, lingue, teatro, danza, musica. Tuttavia il Centro Trevi non è da pensare solamente come luogo fisico, ma anche virtuale, in quanto si impegna nell'avvicinamento alla cultura tramite i canali social. Per questo motivo, anche l'attività online - su Facebook, Instagram, Spotify e Medium - diventa parte integrante dell'esperienza collettiva.

Teatro

TidA – Il Theater in der Altstadt di Merano Dalla sperimentazione all’istituzione La storia del Theater in der Altstadt ha inizio nel secolo scorso ed è nata dal sogno di uno studente di ritorno da Vienna e dal suo incontro con un gruppo di irriverenti e coraggiosi teatranti amatoriali. Erano tempi di cambiamenti sociali e di forti tensioni artistiche e creative. Furono inizi pieni di entusiasmo e di uno spirito innovatore. La strada è stata lunga e a volte impervia, ma il risultato è ragguardevole…

Cinema

La nostra associazione, nata alla fine degli anni settanta, attualmente gestisce un cinema a 3 sale a Bolzano, con programmazione giornaliera. L’offerta cinematografica si concentra principalmente sui film d’essai, presentati in lingua italiana, tedesca e nella versione originale con sottotitoli.

Teatro

Per un lungo periodo il gruppo della "Kleinkunstszene” di Bolzano ha cercato una nuova sede adeguata alle proprie esigenze. Aveva già organizzato con grande successo numerose produzioni teatrali come "Wilhelm Tell” e "Frank und Stein”, così come cinque edizioni del Festival Cabarena nel cortile del Museo d’arte moderna. Vi era quindi il desiderio di trovare un luogo adeguato alle proprie esigenze. Ed in effetti, dopo lunghe ricerche, venne trovato un luogo adatto. Si trattava della cantina a volta di un magazzino di ferramenta in via Argentieri, 19 nel cuore della città vecchia. Il 10 maggio del 1996 il Piccolo Teatro Carambolage venne ufficialmente inaugurato. I membri fondatori sono Gabi Veit (presidente dal 1996 al 2008), Erwin Egger, Günther Gramm e Manfred Schweigkofler. Sin dall’inizio si sono avvicendate sul palcoscenico del Carambolage rappresentazioni teatrali di cabarettisti di fama internazionale e di artisti locali. Un programma musicale selezionato, l’accogliente atmosfera e la buona acustica del Piccolo Teatro hanno fatto il resto ed avvicinato al Carambolage anche un pubblico di lingua italiana. Il Piccolo Teatro Carambolage organizza circa 100 rappresentazioni ogni stagione ed offre al proprio pubblico un programma ricco e molto diversificato. Ogni anno sono circa 8.000 gli spettatori che frequentano il Piccolo Teatro e fruiscono di questa offerta culturale così variegata: cabaret, concerti, rappresentazioni teatrali, mostre e serate letterarie.

Sala polifunzionale

Cosa facciamo? Facciamo tutto ciò che le fiere hanno sempre fatto e che devono fare anche in futuro: facciamo convergere domanda e offerta di un settore produttivo. Tutto qui. Ma per quanto semplice possa sembrare, in realtà è un compito assai complesso, poiché occorre fare in modo che gli espositori giusti incontrino i visitatori giusti, creando un’atmosfera che favorisca lo scambio di idee ed elaborando un programma di informazione che dia valore aggiunto al settore e proponga modi nuovi per affrontare problemi condivisi. Ogni anno alle nostre rassegne oltre 3.000 espositori incontrano più di 230.000 visitatori! Come tutti i compiti difficili, non sempre riesce alla perfezione ma ogni volta lo affrontiamo con tutta la nostra passione per l’attività fieristica e ponendo in primo piano le esigenze dei clienti con correttezza e tempestività, e "last but not least" con simpatia. Siamo un’impresa amministrata in base ai criteri di gestione di un’azienda privata, ma tenendo ben presenti gli obiettivi dei nostri azionisti principali. Ci consideriamo quindi un’impresa di proprietà pubblica, non ispirata a mere finalità di lucro, ma consapevole di essere parte integrante dell’infrastruttura economica del proprio territorio e di doverla promuovere. Da diversi decenni siamo punto d’incontro e interlocutori essenziali per le imprese altoatesine e ci adoperiamo per fornire un contributo attivo allo sviluppo di nuovi settori di competenza per il tessuto produttivo del territorio. Abbiamo una spiccata sensibilità per le nuove tendenze e i mercati che ne possono scaturire: le nostre fiere e i nostri congressi vertono infatti sulle punte di diamante dell'economia locale, che contribuiamo a far crescere. Due esempi per tutti: la melicoltura o l’edilizia sostenibile. Come Fiera Bolzano siamo gli eredi di una tradizione di scambio di beni e di idee nell'arco alpino antica di secoli, se non di millenni. Oggi diamo continuità a questa tradizione nel contesto bilingue e biculturale dell’Alto Adige, a cavallo delle aree economiche e produttive germanofone e italiane, creando opportunità concrete per diffondere conoscenze e professionalità fra il Nord e il Sud dell’Europa. Nelle rassegne fieristiche che organizziamo fuori provincia – in Italia centrale e meridionale così come in Cina – diventiamo ambasciatori dell’Alto Adige, comunicando all'esterno le nostre competenze d’eccellenza.