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Utente : martin_inside

Eventi di : martin_inside

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Sport
Sabato, 14 Set 2024 08:30-16:00 |

Sei un amante della bicicletta e delle Dolomiti? Allora non perdere l'appuntamento con il Sellaronda Bike Day, la giornata della bici attorno al gruppo del Sella. Per l'occasione le strade e i passi della famosa Sellaronda saranno chiusi al traffico motorizzato dalle 8:30 alle 16:00 e riservati ai ciclisti. Per pedalare sugli iconici passi dolomitici Gardena, Sella, Pordoi e Campolongo non è necessario iscriversi e non c’è un punto di partenza fisso. Ognuno è libero di organizzare la sua giornata sulla bici secondo i propri desideri e capacità. Che sia una sfida sportiva oppure una gita su due ruote con amici o famiglia: partecipa anche tu e goditi i suggestivi paesaggi dolomitici lungo il percorso. La lunghezza totale del tour è di 53 chilometri e se completi l'intero percorso supererai un dislivello totale di 1600 metri. Potrai gestirti la giornata come meglio ti aggrada, interrompendo il tour quando preferisci. Appuntamenti 2023: sabato 10 giugno 2023 e sabato 16 settembre 2023.

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Music
Sabato, 31 Ago 2024 21:00

Unico concerto estivo in Alto Adige per il 2024 con Herbert Pixner: Sabato 31 agosto il Herbert Pixner Projekt sará in concerto a Bressanone in Piazza del Duomo. Prevendita: in tutte le librerie Athesia online: www.ticketone.it Herbert Pixner il polistrumentista Lo chiamano Jimi Hendrix della musica folk o Frank Zappa delle Alpi. Viene paragonato a Piazzolla e Paganini, eppure il musicista altoatesino ha creato e sviluppato negli anni uno stile musicale assolutamente inconfondibile. Stiamo parlando di Herbert Pixner, polistrumentista, compositore, produttore e omonimo dell’Herbert Pixner Projekt. Insieme ai suoi congeniali compagni di palco Manuel Randi (chitarre), Heidi Pixner (arpa) e Werner Unterlercher (basso), l’Herbert Pixner Projekt è da quasi vent’anni uno dei rappresentanti di maggior successo della “new and progressive folk music”. Il Herbert Pixner Projekt Da anni iil quartetto entusiasma un pubblico sempre più numeroso con dolcezza giocosa e lasciva, potenti riff rock e blues, tecnica brillante ed estrema gioia di suonare. Il complesso crea tappeti sonori complessi, e da spazio ad armonie che raccontano una dolce malinconia, ma anche esplosioni che non si fermano davanti a nulla. Il loro sound è minimalista, robusto, epico e autentico. Con questa miscela non convenzionale, l'”Herbert Pixner Projekt” elettrizza il suo pubblico ad ogni concerto.

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Sport
Sabato, 08 Giu 2024 08:30-16:00 |

Sei un amante della bicicletta e delle Dolomiti? Allora non perdere l'appuntamento con il Sellaronda Bike Day, la giornata della bici attorno al gruppo del Sella. Per l'occasione le strade e i passi della famosa Sellaronda saranno chiusi al traffico motorizzato dalle 8:30 alle 16:00 e riservati ai ciclisti. Per pedalare sugli iconici passi dolomitici Gardena, Sella, Pordoi e Campolongo non è necessario iscriversi e non c’è un punto di partenza fisso. Ognuno è libero di organizzare la sua giornata sulla bici secondo i propri desideri e capacità. Che sia una sfida sportiva oppure una gita su due ruote con amici o famiglia: partecipa anche tu e goditi i suggestivi paesaggi dolomitici lungo il percorso. La lunghezza totale del tour è di 53 chilometri e se completi l'intero percorso supererai un dislivello totale di 1600 metri. Potrai gestirti la giornata come meglio ti aggrada, interrompendo il tour quando preferisci. Appuntamenti 2023: sabato 10 giugno 2023 e sabato 16 settembre 2023.

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Theatre
Sabato, 18 Mag 2024 20:00-
L'evento si tiene dal 18 Mag 2024 al 26 Mag 2024

Operette von Franz Lehár Libretto von Victor Léon und Leo Stein con soprattitoli in italiano Bei einem großen Ball der pontevedrinischen Gesandtschaft in Paris warten alle auf die reiche, frisch verwitwete Hanna Glawari. Eine Heirat mit einem Landsmann wäre die Rettung für den bankrotten Kleinstaat Pontevedro. Ein verstecktes Spiel um Treue und Untreue beginnt. Während die Gastgeberin Valencienne ihren Verehrer Camille mit der reichen Witwe verkuppeln will, setzt ihr Mann Baron Zeta auf den Lebemann Danilo Danilowitsch. Als Danilo aber in der gewitzten Hanna jene Frau wiedererkennt, die er vor ihrer Ehe liebte, aber aus Standesgründen nicht heiraten durfte, macht er einen Rückzieher. Am Ende der Nacht gibt es finanzielle Gewinner und emotionale Verlierer und ein unkonventionelles Paar, das Grenzen überschreitet. „Die lustige Witwe“, 1905 uraufgeführt, gilt als Geburtsstunde der modernen Tanzoperette und begründet Franz Lehárs Weltruhm. Berühmt sind seine glänzenden musikalischen Einfälle, wie „Da geh’ ich zu Maxim“, „Lippen schweigen“ oder das Vilja-Lied. Auf dem diplomatischen Parkett werden zu Walzer, Polka und Mazurka, aber auch zu Cancan und Cakewalk erotische und politische Interessen ausgetragen. Lehár zeigt eine bürgerliche Gesellschaft, die mit heimlichen Begierden provoziert und die Abgründe hinter der Fassade mit Humor zu überspielen weiß. Diese Operette, in der eine selbstbewusste Frau alle Fäden in der Hand hält, wird von der österreichischen Regisseurin Susanne Lietzow erstmals für die Vereinigten Bühnen Bozen in Szene gesetzt. Die griechische Dirigentin Elisa Gogou wird dem Spiel mit dem Feuer musikalisch nachspüren. Koproduktion mit der Stiftung Haydn von Bozen & Trient Baron Mirko Zeta Stephanos Tsirakoglou Valencienne Jasmina Sakr Graf Danilo Danilowitsch Erwin Belakowitsch Hanna Glawari Netta Or Camille de Rosillon Maximilian Mayer Vicomte Cascada Felix Heuser Raoul de St. Brioche Jakob Pejcic Bogdanowitsch Lukas Karzel Sylviane (Grisette 1) Joel Zupan Kromow Reinwald Kranner Olga (Grisette 2) Laura Hilden Pritschitsch Glenn Desmond Praskowia (Grisette 3) Johanna Zachhuber Njegus Klaus Huhle Lolo (Grisette 4) Anjulie Hartrampf Dodo (Grisette 5) Tabea Tatan Jou-Jou (Grisette 6) Irene Eggerstorfer Mann 1 N. N. Mann 2 Gregor Eisenhut Tänzerin & Dance-Captain Valentina Del Regno Musikalische Leitung Elisa Gogou Regie Susanne Lietzow

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Partyzone
Venerdì, 26 Apr 2024 18:00-02:00 |
L'evento si tiene dal 26 Apr 2024 al 28 Apr 2024

Festa in tenda con celebri stelle della musica popolare, artisti internazionali, gruppi musicali famosi e DJ di popolari Sì, è vero! Il festival del villaggio di S. Martino si svolgerà nuovamente nel 2024! Le associazioni hanno organizzato qualcosa di nuovo e unico: Il "Mårtiner Dorffestival" dal 26 al 28 aprile 2024! In diversi tendoni della piazza delle feste di S. Martino numerose associazioni tradizionali di S. Martino garantiranno un indimenticabile weekend di festa. Il programma musicale spazia dalla musica popolare ai successi dalla musica delle bande di ottoni alla moderna musica da discoteca. Il "Best of Music" e il "Best of DJ" di venerdì e sabato si esibiranno su due grandi palchi in diversi tendoni. La domenica è una giornata dedicata alle famiglie con ingresso gratuito, un "Frühschoppen" con Radio U1, giochi e divertimento per tutte le generazioni e la tradizionale Coppa delle Alpi dei "Ranggler". Biglietto combinato (valido per venerdì e sabato, domenica gratis): 65 €. I biglietti singoli costano 35 €. Biglietti VIP limitati per venerdì, sabato e domenica al prezzo di 179 € per giorno e persona. Il biglietto VIP non è disponibile come biglietto combinato. L'ingresso giornaliero è incluso nel biglietto VIP. Disponibili solo su richiesta via e-mail a ok@mortiner-dorffest.com! Non perdetevi l'evento dell'anno in Val Passiria condotto da Lukas Brunner di Radio U1 Tirol! BEST OF MUSIC NELLA TENDA SCHLAGER Venerdì 26.04.2024 dalle ore 18: Männer der Berge Jason mit Band Philipp Burger mit Band Hannah LÄTS FETZ Sabato 27.04.2024 dalle ore 17: Hochwilde Böhmische Sepp Mattlschweiger's Quintett JUHE aus Tirol Marco Spiegl Nik P. Vanessa Mai Die jung Puschtra Domencia 28.04.2024 dalle ore 11: Radio U1 Frühschoppen Die Hopfenmusig Trio Lutz Die Jungen Pseirer Die Draufgänger BEST OF DJS NELLA TENDA PARTY Venerdì 26.04.2024 dalle ore 20: Weam Crew DJ Tyrol Darius & Finlay DJ Selecta TWO KINX NOISETIME Sabato 27.04.2024 dalle ore 20: Weam Crew Dominique Jardin Rene Rodrigezz Rudy Mc Harris & Ford

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Others
Giovedì, 25 Apr 2024 10:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 25 Apr 2024 al 28 Apr 2024

Per appassionati di botanica e giardinaggio. Le proposte degli espositori: piante, fiori, sementi, attrezzature per il giardinaggio, oggettistica per il giardino. Il Merano Flower Festival propone agli appassionati di botanica e giardinaggio un'occasione speciale per vivere piacevolmente la primavera in città. Vivai e produttori presentano le loro novità in tema di florovivaismo, da piante e fiori ad attrezzature per il giardinaggio, con possibilità di acquisto. Curatrice della mostra-mercato è la "giornalista del verde" Mimma Pallavicini, che da oltre trent'anni si dedica alla divulgazione in tema di produzione vivaistica di qualità e collezionismo botanico, anche per le pagine del mensile Gardenia. Green Event! L'evento è certificato come a basso impatto ambientale. Per un viaggio più sostenibile consigliamo di raggiungere la manifestazione con i mezzi del trasporto pubblico.

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Kids
Lunedì, 15 Apr 2024 16:30

DE 2023, 103 Min. Regie: Felix Binder mit: Ava-Elisabeth Awe, Felix Nölle, Ronald Zehrfeld, Lavinia Wilson, Alwara Höfels, Daniel Christensen, Anatole Taubman Ludwig Trepte Billie and Dino haben zusammen ein Radioteleskop gebaut. Jetzt empfangen sie darüber mysteriöse Signale - es könnte sich nur um Nachrichten von Außerirdischen handeln, oder? Als sie anderen von dieser Sensation berichten, glaubt ihnen niemand. Also besuchen sie den Weltraumhafen der ESA und werden aus Versehen ins All geschossen - was den Beginn eines verrückten Abenteuers markiert. Empfohlen ab 6 Jahren

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Music
Domenica, 14 Apr 2024 21:00

Prevendita biglietti dal 19 ottobre 2023 ore: 10.00 in tutte le librerie AthesiaTrento: Promoevent, Radio Dolomiti www.ticketone.it GIOVANNI ALLEVI Giovanni Allevi, compositore e pianista di fama internazionale, è responsabile di un profondo rinnovamento della musica colta, riportando l’arte della composizione all’attenzione delle nuove generazioni. È diplomato in Pianoforte e in Composizione ed è laureato in Filosofia con la tesi “Il vuoto nella Fisica Contemporanea”. Ha calcato i palchi delle più importanti sale da concerto del mondo, dalla Carnegie Hall di New York al Teatro alla Scala di Milano, fino all’Auditorium della Città Proibita di Pechino. Grazie alsuo impegno intellettuale, è punto di riferimento filosofico sui concetti di innovazione e analisi del cambiamento.Il suo ultimo libro è intitolato “Le regole del Pianoforte -33 note di musica e filosofia per una vita fuori dall’ordinario" (Ed. Solferino). Numerose sono le tesi di laurea a lui dedicate. Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici e culturali, è Stella d’Oro al Valor Mozartiano, Premio Falcone e Borsellino, ed Ambassador di Save the Children, in prima linea nella difesadei diritti dei più piccoli. Ha ricevuto apprezzamenti di stima da Papa Benedetto XVI, Papa Francesco, dal Premio Nobel Mikhail Gorbaciov. L’Agenzia Spaziale Americana NASA gli ha intitolato un asteroide: giovanniallevi111561. È autore e conduttore di un'innovativa e pluripremiata docuserie in onda su Rai Play: “Allevi in the jungle”. Dalle note dell’ultimo singolo "Our Future" dedicato al Pianeta, è partita la collaborazione del compositore con Earth Day European Network, che lo vede coinvolto come Ambassador della più importante iniziativa green dedicata alla Terra. Il Maestro Allevi è stato insignito del titolo di Ambassador per il suo ruolo di divulgatore presso i giovani, grazie al suo impegno intellettuale e al suo talento artistico espressione di un linguaggio universale.#GiovanniAllevi #IoAspettoAllevi

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Music
Domenica, 14 Apr 2024 18:00

Sonora 707 Un’iniziativa dell’Associazione Conductus. Ingresso 20, ridotto € 15. C´è qualcosa di inconoscibile e al tempo stesso di familiare in un brano di musica. Come in un mistero da decifrare. Marcello Fera presenta con questo programma il suo nuovo CD Piccoli Arcani. Musiche di: Marcello Fera, Claudio Monteverdi, Francesco Landini Trio Conductus: Nathan Chizzali – Violoncello Silvio Gabardi – contrabbasso Marcello Fera – violino

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Theatre
Venerdì, 12 Apr 2024 20:00

Tour Thorsten Havener „Gedankenleser“ Thorsten Havener live 2024 mit seinem brandneuen Programm „Gedankenleser“ in Bozen. Geheimnisvoll. Verblüffend. Mitreißend. Seit über 20 Jahren verblüfft Thorsten Havener mit seinen mentalen Fähigkeiten seine Zuschauer im TV und auf den Bühnen dieser Welt. Hunderttausende verfolgten bereits weltweit staunend sein Schaffen und blieben rätselnd zurück. Mysteriös, rätselhaft doch stets unterhaltsam In „Gedankenleser“ zeigt Thorsten Havener die Essenz seines Wissens und seiner Erfahrungen der letzten beiden Dekaden. Der Abend ist ein einzigartiges Erlebnis – mysteriös, rätselhaft, unfassbar und zugleich sehr unterhaltsam. Es ist ein Abend, der nicht nur für die Zuschauer gemacht ist, sondern sie vor allem auch miteinbezieht – denn es geht um ihre Gedanken, Emotionen und Entscheidungen. Es ist mehr möglich als wir denken Charmant zeigt Thorsten Havener ihnen eine Welt, in der mehr möglich ist, als sie denken. Diese Reise führt seine Gäste tief in ihr Innerstes, zu ihrer Intuition und an den Rand ihrer Vorstellungskraft. So erlangen sie völlig neue Einblicken in die Kraft ihrer Gedanken und deren Auswirkung auf ihre Wirklichkeit. Thorsten Havener ist bekannt für seine Fähigkeiten, menschliche Gedanken und Emotionen zu lesen und zu beeinflussen und dies in seinen Bühnenshows und Vorträgen auch dem Publikum zu erklären. Die Presse zeigt sich begeistert: „Thorsten Havener ist eine Sensation.“ (Süddeutsche Zeitung) „Unheimlich – Thorsten Havener guckt in die Gehirne fremder Menschen.“ (Bild) „Unterhaltsam, verblüffend und informativ.“ (Offenbach-Post) „Gedankenleser Thorsten Havener verblüfft Publikum.“ (Badische Neue Nachrichten)

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Kids
Domenica, 07 Apr 2024 16:30

la compagnia FILO CIRCUS - FILO LAIVES Liberamente tratto dai libri di Gianni Rodari L'ago di Garda Poesia di GIANNI RODARI C'era una volta un lago, e uno scolaro un po' somaro, un po' mago, con un piccolo apostrofo lo trasformò in un ago. "Oh, guarda, guarda - la gente diceva - l'ago di Garda!" "Un ago importante: è segnato perfino sull'atlante". "Dicono che è pescoso. Il fatto è misterioso: dove staranno i pesci, nella cruna?" "E dove si specchierà la luna?" "Sulla punta si pungerà, si farà male…" "Ho letto che ci naviga un battello". "Sarà piuttosto un ditale". Da tante critiche punto sul vivo mago distratto cancellò l'errore, ma lo fece con tanta furia che per colmo d'ingiuria, si rovesciò l'inchiostro formando un lago nero e senza apostrofo. "La fantasia fa parte di noi come la ragione: guardare dentro la fantasia è un modo come un altro per guardare dentro noi stessi”. (Gianni Rodari) Ma se tolgo il tappo dalla vasca da bagno, in quali mari andrò a finire? E se la sedia capovolta mi accompagnasse al ballo? Nel tubo dell’acqua sotto il lavandino della cucina, c’è un omino impaziente.. tutto bagnato poverino, la parola dimenticata nel quaderno vorrebbe finalmente dire la sua, e le montagne? ora si alzano e ci portano sul palmo delle loro mani a vedere il mondo, l’ombrello giallo è il sole che nasce e quello nero è la notte che vince. Ma è proprio sicuro che quando siamo soli, siamo davvero soli? Tutto intorno a noi è un mondo nascosto che ha voglia di animarsi. Un omaggio al teatro, all'immaginazione e alla poesia. Ingresso €. 8,00 – ridotto ragazzi €. 5,00 INFO & ACQUISTO e PRENOTAZIONI: Filodrammatica di Laives – via Pietralba, 37 – Laives - tel. 0471 952650 Associazione Turistica Laives – Via Kennedy, 88 – Laives – tel. 0471 950420 Teatro Cristallo Bolzano – Via Dalmazia 14 – Bolzano – tel. 0471 1880789 Rebel Record Store – Largo A. Kolping, 1/F – tel. 335 1686 752

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Theatre
Sabato, 06 Apr 2024 20:00-
L'evento si tiene dal 06 Apr 2024 al 14 Apr 2024

nach dem Roman von Robert Seethaler Begeben Sie sich mit Andreas Egger auf eine Reise. Die beeindruckende, berührende, brutale und ehrliche Geschichte eines Mannes, der in den Bergen aufwächst. Als Kind ist er ein Hilfsknecht bei einem gewalttätigen Bauern. Durch dessen Züchtigungen versehrt, verwächst sein gebrochener Oberschenkel krumm, sodass er ein kürzeres Bein zurückbehält und der Einzige ist, der am Berg gerade läuft. Er wird bärenstark und schließt sich als junger Mann einem Bautrupp an, der die ersten Bergbahnen baut und trifft auf die Liebe seines Lebens Marie. Die Vereinigten Bühnen Bozen wollen Ihnen diese pure und emotionale Lebensgeschichte in einem einfachen und intimen Setting zeigen. Keine große Inszenierung, sondern eine szenische Einrichtung, die Ihnen diese wundervolle Geschichte offen und direkt präsentieren wird. mit Roman Blumenschein Szenische Einrichtung Rudolf Frey Daniel Theuring Bühne & Kostüme Ayse Gülsüm Özel

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Theatre
Venerdì, 05 Apr 2024 20:30

con Joe Ontario, Michel Orlando, Silvia Scartozzoni, Elisa Filace, Marco Di Palma. Valeria Citi, Giancarlo Capito, Gennaro D’Avanzo. Produzione: Ilce Italia Srl e We4Show Regia: Maurizio Colombi Music Director: Davide Magnabosco Choir Director: Alberto Schirò Coreography: Rita Pivano Lighting Design: ALIN TEODOR POP Set Design: Alessandro Chiti Costume Design: Claudia Frigatti Quella di Elvis Presley è la figura della musica moderna che ha segnato più profondamente arte, musica, moda e stile di ogni epoca successiva. Non esiste un cantante fra tutte le star della musica dagli anni ‘50 in avanti che non si sia ispirato o sia stato indirettamente condizionato da quello che viene universalmente riconosciuto come the King of Rock’n’Roll. Elvis the Musical è uno spettacolo incalzante e ritmato, all’insegna degli indimenticabili successi di Presley a partire dagli anni 50 fino al 1977, quando la leggenda scomparve. Lo spettacolo, attraverso le canzoni di Elvis e il racconto di vari personaggi che hanno attraversato la sua vita, svela i retroscena di una vita consacrata alla musica e sacrificata allo showbusiness. La tragica morte di Elvis ridusse in lacrime e disperazione milioni di persone in tutto il mondo, fan adoranti che lo amavano e continuano ad amarlo stregati da un carisma fatto di fascino, ribellione, dolcezza e sfrontatezza che attraversa i decenni con la stessa forza dirompente dalla quale è nato. Lo spettacolo è eseguito da una band che accompagna dal vivo, per poco meno di due ore, un cast di 18 performer, attraverso un periodo storico di oltre quattro generazioni fino agli anni settanta. La scenografia è arricchita da video che ci permettono di ripercorrere, come fosse attuale, l’esperienza unica della tragedia umana e del successo incontenibile della più grande star di tutti i tempi, Elvis Presley.

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Theatre
Venerdì, 05 Apr 2024 10:00-
L'evento si tiene dal 05 Apr 2024 al 13 Apr 2024

Eine Produktion des Jugendtheaterclubs für alle ab 14 Jahren Koproduktion mit dem Theaterpädagogischen Zentrum Brixen von Sarah Jäger Bühnenfassung von Salome Dastmalchi Heute entlassen wir Sie in das Erwachsenenleben. — Mit diesen Worten wird Maja, Suse, Pavlow, Bo und Tolga das Maturazeugnis überreicht. Die Fünf verbindet eine lange Freundschaft. Und nun wartet das wahre Leben auf sie, das sie bei der Abschlussparty an diesem Abend feiern wollen. Doch vorher werden sie sich in dieser letzten Nacht ihrer Jugend ihren persönlichen Ungeheuern stellen. Die Freunde kommen schnell an ihre Grenzen und gehen auch darüber hinaus. Am Ende ist nichts mehr so wie vorher, denn plötzlich ist die Nacht so viel größer, als sie. Sarah Jäger bringt aus den unterschiedlichen Perspektiven der Jugendlichen die wesentlichen Themen des Lebens zur Sprache: Familienbande, Liebe, Gesundheit, Betrug und Tod. Den für den Jugendliteraturpreis 2022 nominierten Roman werden Regisseurin Eva Kuen und Theaterpädagoge Benni Troi gemeinsam mit Jugendlichen aus Südtirol für die Bühne adaptieren. Ein Stück, das alle berührt, die, die erwachsen werden wollen und die, die es vielleicht immer noch nicht sind. Tolga Jonathan Enrich Victoria Lunger Maja Hannah Psenner Anna Sofie Schenk Pavlow Sahra Kafmann Samuel Lechner Suse Salome Moerl Sara Stieler Bo Heidi Pichler Greta Stoffner Miriam Trockner Regie Eva Kuen

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Music
Giovedì, 04 Apr 2024 20:30

Sonora 707 Un’iniziativa dell’Associazione Conductus. Ingresso 20, ridotto € 15. 50 compositori in un solo programma, ognuno rappresentato da un brano di poco più o poco meno di un minuto. Ogni composizione un mondo poetico. Antonio Ballista – Pianoforte Musiche di: Rameau, J.S.Bach, Haydn,Mozart, Beethoven, Schubert, Czerny, Rossini, Schumann, Chopin, Brahms, Liszt, Verdi, Wagner, Saint-Saëns, Gounod, Massenet, Chabrier, Tchaikovsky, Fauré, Grieg, Bizet, Godowsky, Scriabin, De Falla, Debussy, Milhaud, Gershwin, Ravel, Strawinsky, Puccini, Poulenc, Hindemith, Prokofiev, Messiaen, Stockhausen, Françaix, Young, Castiglioni, Feldman, Villa-Lobos, Castaldi, Ligeti, Cage, Berio, Adams, Canino, Sciarrino, Lucchetti, Crumb.

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Formation
Mercoledì, 03 Apr 2024 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: Offene Entscheidungssituationen sind sowohl für die eigene Psyche als auch für Teamprozesse sehr belastend und lähmend. In diesem Seminar werden verschiedene Methoden vorgestellt, die es erleichtern, zu tragfähigen Entscheidungen zu gelangen. Dabei werden sowohl eigene Bedürfnisse als auch die Erwartungen anderer berücksichtigt. Wir üben anhand von typischen Arbeitssituationen beziehungsweise mit aktuell anstehenden Entscheidungen. Inhalte: • Systemische Grundlagen der Entscheidungsfindung • Beispielhafte Methoden der Entscheidungsfindung für Einzelne, in Beratungssituationen und für Teams • Aktivierung von Ressourcen, die bei der Umsetzung der Entscheidung hilfreich sind • Ergebnissicherung und Festlegen durchführbarer Umsetzungsschritte • Übertragen in die Arbeitssituation vor Ort Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Kinder- und Jugendarbeit, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Lehrpersonen, Gruppenleiter*innen, Multiplikator*innen aus pädagogischen und sozialen Berufen, Eltern und Interessierte Beitrag: 110,00 € inkl. 22% Mwst. 99,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.24 Referent*in: Oliver Spalt, Kochel (D). Dipl. Sozialpädagoge (FH), Systemischer Berater (SG) und Supervisor mit Zusatzausbildungen in Kulturpädagogik und Systemischer Pädagogik. Langjährige Erfahrung in der Kinder- und Jugendarbeit www.oliverspalt.de, Leiter des Schwerpunkts Fotografie der Zusatzausbildung Kulturpädagogik des Bayerischen Jugendrings. www.fotopaed.de Anmeldeschluss: 20.03.2024

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Cinema
Sabato, 30 Mar 2024 20:00

Die Tragikomödie basiert auf einem gleichnamigen autobiografischen Roman und ist ein Feel-Good-Movie mit Herz. Mit Tom Schilling, Karoline Herfurth, Pola Friedrichs u.a. D 2023, Christopher Doll Eine Million Minuten Vera und Wolf führen mit ihren Kindern Nina und Simon ein Traumleben: sie haben eine schöne Wohnung, Wolf macht als wissenschaftlicher Berater für die Vereinten Nationen Karriere, Vera kümmert sich neben ihrem Halbtagsjob um Haus und Kinder. Doch der Alltag belastet die Familie und die Beziehung. Als bei Tochter Nina eine Entwicklungsstörung auftritt, wird klar, dass sich etwas ändern muss. Ausgelöst von Ninas verrücktem Wunsch, eine Million Minuten nur für schöne Dinge zu haben, nehmen sie eine Auszeit … Ab 12 Jahren

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Others
Giovedì, 28 Mar 2024 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 28 Mar 2024 al 01 Apr 2024

Voglia di Primavera “Spring in the city” – l’evento più colorato dell’anno Fin dai tempi antichi, la primavera è considerata la stagione della rinascita: le giornate si allungano, la natura rifiorisce e l’inverno inizia ad essere un ricordo lontano. Anche Bolzano “fiorisce” grazie al Mercatino di Pasqua e la città festeggia la nuova stagione con un mercatino nella centrale Piazza Walther. Dal 28 marzo al 1° aprile, per cinque giornate, trenta espositori proporranno prelibatezze altoatesine e prodotti artigianali ed artistici; le contadine altoatesine coinvolgeranno le famiglie con una serie di laboratori creativi grazie ai quali ogni giorno, gli interessati avranno l’occasione di creare con le proprie mani piccoli oggetti e decorazioni pasquali utilizzando materiali naturali. Per i più piccini il divertimento sarà assicurato con un giro sulla giostra o sul trenino. Il ricco programma di animazione prevede inoltre una serie di esibizioni musicali dal vivo.

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Music
Mercoledì, 27 Mar 2024 19:30

Voktett Hannover Enrico Bronzi (artist in residence)/ violoncello John Tavener? Svyati William Byrd? Quomodo cantabimus John Dowland-M.?Schildt Pavana Lachrymae (arr. Enrico Bronzi) Francis Poulenc? Un soir de neige Paul Hindemith Cello solo Sonata op.?25 n.?3 Orlando di Lasso da >Lagrime di San Pietro: I, II, VX Knut Nystedt Stabat mater

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Formation
Mercoledì, 27 Mar 2024 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: Das Jugendalter bringt neben einer Vielzahl an Chancen auch schmerzhafte Erfahrungen mit sich. Wir alle entwickeln im Laufe des Lebens Bewältigungsstrategien. Einige dieser Strategien sind aber mit Risiken verbunden und können in Extremfällen sogar lebensbedrohlich sein. Familie, Schule und die nähere Umgebung sind wichtige Bezugspunkte für junge Menschen. Sie können ihnen in schwierigen Lebenslagen Orientierungshilfen bieten und bei der Entwicklung zentraler Lebenskompetenzen beitragen. Im Mittelpunkt dieser Veranstaltung stehen folgende Themenbereiche: • Das Jugendalter, Entwicklungsaufgaben und Bewältigungsstrategien • Suizidale Verhaltensweisen bei Jugendlichen • Ursachen und Motive für suizidales Verhalten • Wie können Familie, Schule und Multiplikator*innen Jugendliche stärken? • Umgang mit Suizidandrohung, -gefährdung, -versuchen • Das Unterstützungssystem für Jugendliche und deren Kontaktpersonen Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Kinder-, Jugend- und Sozialarbeit, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Sozialassistent*innen, Lehrpersonen, Multiplikator*innen aus pädagogischen, sozialen und gesundheitsorientierten Berufen, Eltern und Interessierte Teilnehmerzahl: 8 - 16 Beitrag: 100,00 € inkl. 22% Mwst. 90,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.24 Referent*in: Lukas Schwienbacher, Bildungs- und Erziehungswissenschaftler, Suchtberater, Mediator und Konfliktberater, langjährige Erfahrung in der Kinder- und Jugendarbeit, Ausbildung „Gatekeeper der Suizidprävention“, Koordinator der Fachstelle Gewaltprävention im Forum Prävention – Bozen Anmeldeschluss: 13.03.2024

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Art & Culture
Lunedì, 25 Mar 2024 18:00

CONFERENZA > con il prof. Gregorio Vivaldelli, dottore in teologia biblica e docente presso gli Istituti Teologici di Trento > organizza il Comitato della Società Dante Alighieri di Bolzano presieduto dalla dottoressa Raffaella De Rosa > in collaborazione col Teatro Cristallo durata: 120' MARIA NELLA DIVINA COMMEDIA Un’occasione per condividere il fascino e l’attualità del linguaggio poetico di Dante. Attraverso un linguaggio semplice e comprensibile, il prof. Gregorio Vivaldelli offre una lettura della Divina Commedia che permetta di affrontare la propria vita come un cammino interiore nel quale ognuno è chiamato a evolvere, a crescere e a maturare, imparando a valorizzare le piccole scelte quotidiane orientandole al bene comune. Nella Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, il Dantedì – che secondo molti studiosi corrisponde all’inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia - e festa dell’Annunciazione a Maria, il prof. Vivaldelli proporrà un affascinante viaggio nel quale emergerà la centralità di Maria lungo tutto il viaggio di Dante nella Divina Commedia per immergersi, infine, nell’inno a Maria presente all’inizio del XXXIII canto del Paradiso. La presentazione sarà accompagnata da alcune opere d’arte, in un incrocio di straordinaria bellezza. LE VIE DEL SACRO Teatro Cristallo, ACLI sede provinciale di Bolzano (realizzato col finanziamento del 5x1000 Irpef annualità 2022), Diocesi Bolzano - Bressanone

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Kids
Domenica, 24 Mar 2024 20:00

Kinderbuchverfilmung über vier ungleiche Schwestern und einen entführten Pinguin. Mit Lilit Serger, Momo Beier, Cara Vondey u.a. D 2023, Mike Marzuk, 100 Min. Die Schwestern Livi, Tessa, Malea und Kenny könnten unterschiedlicher nicht sein und gehen sich meist aus dem Weg. Da zwingt sie ein unverhoffter Gast, der tanzende Pinguin Paul, gemeinsam etwas zu unternehmen. Paul ist den Bühnenmagiern Marc und Mary entkommen. Das skrupellose Paar hat das Tier aus dem Zoo entführen lassen, um mit ihm in Las Vegas groß herauszukommen. Die Schwestern sind sich ausnahmsweise einig: Paul muss in den Zoo zurückkehren. Dafür ist volle Chaosschwestern-Power gefragt! Ab 8 Jahren Eintritt: 7,00 €, für Kinder bis 14 Jahren 5,00 €

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Theatre
Sabato, 23 Mar 2024 21:00

Dopo il grande successo del suo tour con oltre 30 spettacoli sold-out in tutta Italia, Enrico Brignano ha annunciato nuove date per il suo spettacolo “Ma… diamoci del tu!”. Enrico Brignano racconta così “MA… DIAMOCI DEL TU”: «Darsi del tu oggi è ormai la prassi, mentre il “lei” sembra qualcosa di arcaico e formale. Per dire, quando ti chiamano dal call center per discutere che so, la tariffa telefonica, oppure per proporti di investire l’eredità di pora nonna in criptovalute, usano il lei, probabilmente per renderti più difficile il mandarli a quel paese. Il “Lei” è burocratico, lo si usa con le forze dell’ordine o al comune, ma del resto il “tu” che lo sta sostituendo è vuoto, non porta con sé quella confidenza vera, quella familiarità che intendo io. E’ per questo che comincio questo spettacolo dando del tu al mio pubblico: per creare una confidenza che sia non di forma, ma di sostanza. E che io sia un uomo di sostanza si dovrebbe capire già solo guardandomi; voglio aggiungerci pure quel MA che resetta tutto, che azzera le distanze, che siano sociali, economiche o d’età. L’età… ultimamente ho notato che per colpa della mia età sempre più persone tendono a darmi del lei, un lei che è doloroso come una fitta della sciatica, che è più fastidioso e irritante di quando mi scopro a tirarmi su dal divano esclamando: “hoplà”. Mi sa che all’espressione “giovane comico romano” devo cominciare a togliere il “giovane”. Siccome poi sono in vena di confidenze, nel mio spettacolo mi concedo di parlare di aspetti inediti della mia professione e di una storia personale che poi assurge a paradigma un po’ per tutti… sì, perché per la prima volta ho deciso di raccontare le delusioni, le false partenze, tutti i NO che ho collezionato nella mia vita professionale – e non. Certo sempre con un sorriso, mai prendendomi sul serio, ma sottolineando come tutto serva nella vita, anche un rifiuto ci può fortificare e renderci quel che siamo oggi. Coadiuvato sul palco dal maestro Andrea Perrozzi, io parlo; con la collaborazione di due presenze “moleste” ma preziosissime, Pasquale Bertucci e Michele Marra, io intanto continuo a parlare. Quando poi mi lasciano da solo sul palco, parlo ancora. Ebbene sì, c’ho tanto da parla’. E qualche volta anche da lamentarmi. “Ma lei Brignano non sa che lamentarsi è tipico delle persone anziane?”; “Certo che lo so. Ma intanto lei, coso… mi dia del tu!».

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Music
Sabato, 23 Mar 2024 21:00

> Parole di Faber con i Notturni > durata: 150' Quest’anno con la nuova scaletta! Preparati a vivere un'esperienza straordinaria con Parole di Faber, il grande concerto dal vivo interamente dedicato a Fabrizio De André. Rivivi l'essenza dei leggendari concerti del cantautore italiano e le sue collaborazioni indimenticabili. Questo spettacolo ti regalerà emozioni autentiche grazie agli arrangiamenti dal vivo, fedeli alle versioni originali e anche alle versioni dei celebri PFM. Con una voce straordinaria, incredibilmente vicina a quella di De André, ti sembrerà di rivivere i momenti magici di questo artista iconico. Non perdere l'opportunità di essere parte di questo concerto indimenticabile. Prenota i tuoi biglietti ora!

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Theatre
Sabato, 23 Mar 2024 20:30

Uno dei canovacci più rappresentati nella Parigi dei primi del ‘700, qui riproposto per la prima volta in epoca moderna, Il muto per spavento rappresenta un grande omaggio alla Commedia dell’Arte e all’abilità tutta italiana del fare di necessità virtù. 1716. Dopo circa quindici anni di esilio forzato i Comici Italiani tornano finalmente ad essere protagonisti del teatro parigino e lo fanno con una compagnia di tutto rispetto. Luigi Riccoboni in arte Lelio, capocomico della troupe, si circonda dei migliori interpreti dello stivale tra cui, per la prima volta in Francia, l’Arlecchino vicentino Tommaso Visentini (nomen omen), pronto a sostituire lo scomparso e amato Evaristo Gherardi. Ma il Visentini non parlava la lingua francese, deficit imperdonabile per il pubblico della capitale. Ed è qui che emerge il genio di Riccoboni nell’inventare un originale canovaccio dove il servo bergamasco diviene muto...per spavento! Questo Arlecchino, sicuramente originale per la scelta del canovaccio inedito e per la volontà di riportare alla ribalta dopo almeno 20 anni di silenzio la Commedia dell’Arte con il suo “repertorio” di strumenti del mestiere come la recitazione, il canto, la danza, il combattimento scenico, i lazzi e l’improvvisazione, testimonia la scelta di voler fare un “teatro d’arte per tutti”, come la vera e profonda vocazione di Stivalaccio Teatro. Un teatro popolare, ma ricco di spunti, in cui la tradizione della Commedia dell’Arte viene smontata e rimontata con gli strumenti di interpretazione e di lettura del XXI secolo, uno spettacolo in cui gioco, invenzione, amore, paura e dramma si mescolano, celati dalle smorfie inamovibili delle maschere e dall’abilità degli interpreti. Un canovaccio moderno, per utilizzare le parole di Eugenio Allegri, a cui è dedicato questo debutto, che va “alla ricerca della propria origine, della propria storia, del proprio presente per ritrovare la ‘memoria attiva’ di un discorso sul teatro e, attraverso il teatro, di un discorso sulla società”. Una trama in cui gli intrecci si ingarbugliano sugli equivoci, ma lentamente si dipanano tra le gesta dei personaggi. E se queste esili vicende, ambientate in un mondo surreale e fantastico, echi dello splendore teatrale italiano di tempi lontani riescono ancora a strappare un sorriso, forse in quel preciso istante potrà rinascere la poesia del teatro, per troppo tempo silenziata e muta. ispirato al canovaccio Arlequin muet par crainte di Luigi Riccoboni con (in o.a.) Sara Allevi, Marie Coutance, Matteo Cremon, Anna De Franceschi, Pierdomenico Simone, Michele Mori, Stefano Rota, Maria Luisa Zaltron, Marco Zoppello scenografia Alberto Nonnato costumi Licia Lucchese disegno luci Matteo Pozzobon e Paolo Pollo Rodighiero maschere Stefano Perocco di Meduna soggetto originale e regia Marco Zoppello duelli Massimiliano Cutrera consulenza musicale Ilaria Fantin trucco e parrucco Carolina Cubria assistente alla regia Francesca Botti assistente mascheraia Tullia Dalle Carbonare produzione STIVALACCIO TEATRO in coproduzione con Teatro Stabile di Bolzano, TSV - Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Verona con il sostegno della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e Fondazione Teatro Civico di Schio durata: 150 minuti

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Exhibitions
Sabato, 23 Mar 2024 09:30-12:00 | 15:30 - 18:00
L'evento si tiene dal 23 Mar 2024 al 17 Ago 2024

In collaborazione con la Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol Questa mostra collettiva di opere realizzate da artisti altoatesini e trentini, fa parte del progetto “LA REGIONE FUORI DAI VETRI” che prevede di far uscire le opere d’arte dal Palazzo della Regione per metterle a disposizione dei Comuni, attraverso momenti espositivi capaci di coniugare le risorse artistiche regionali con quelle dei territori per valorizzarne le unicità. https://www.regione.taa.it/Argomenti/Focus/La-Regione-fuori-dai-vetri Un confronto con artisti contemporanei Le circa 100 opere in mostra, accuratamente selezionate dalla vasta e ricca raccolta della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, verranno affiancate da un’opera realizzata rispettivamente da 5 artiste/i contemporanee/i che si impegnano nella trasformazione del supporto: un gomitolo di lana sarà il mezzo espressivo per la creazione dell’opera. Arte nel centro storico La mostra varcherà i „confini“ del Museo e si estenderà anche “oltre” tanto da diventare una mostra d´arte diffusa nel centro storico di Chiusa. Pregevoli opere d’arte nel periodo stesso della mostra al museo saranno esposte e fruibili anche nelle vetrine di alcuni negozi.

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Formation
Sabato, 23 Mar 2024 09:00-12:30 |

Ziel und Inhalt: Wir denken oft: "Hätte ich nur mehr von xx, dann wäre ich glücklich." "Würde sich xy mir gegenüber netter verhalten, wäre vieles einfacher." "Gäbe es diesen nervigen Mitschüler nicht, ginge es meinem Kind besser." Kennst du solche oder ähnliche Gedanken? Was, wenn es kein Zufall ist, dass du in der Situation bist, in der du bist? Was kannst du daraus lernen? Wie kann die aktuelle Herausforderung für dich stärkend und heilend sein? In diesem Seminar wollen wir mit alltagstauglichen Übungen unsere Sichtweise auf die Situation oder auf unser Gegenüber verändern und holen uns dadurch unsere Verantwortung zurück. Dadurch geben wir eventuelle Gefühle von Hilflosigkeit oder Ohnmacht auf und gehen in unsere Kraft und Eigenermächtigung. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen in der Jugend- und Sozialarbeit, (Sozial)Pädagog*innen, Erzieher*innen, pädagogische Fachkräfte im Kindergarten, Lehrpersonen, Eltern und alle persönlich Interessierten Teilnehmerzahl: 8 - 12 Beitrag: 65,00 € inkl. 22% Mwst. 58,50 € Frühbucherpreis bis 15.01.24 Referent*in: Doris Kaserer, Terlan. Pädagogin und freiberufliche Trainerin Anmeldeschluss: 08.03.2024

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Theatre
Sabato, 23 Mar 2024 20:00-
L'evento si tiene dal 23 Mar 2024 al 24 Mar 2024

Urban Priol (D) „IM FLUSS. TÄGLICH QUELLFRISCH. IMMER AKTUELL.“ Urban Priol ist einer der Großen des klassischen politischen Kabaretts. Nach einer längeren Pause präsentiert er nun ein neues Programm: „Im Fluss. Täglich quellfrisch. Immer aktuell“. Und es hat sich wieder einiges angestaut bei Urban Priol. Viele Absurditäten unserer Gegenwart gehen Priol, der sich zu Hause immer wieder mal mit der KI seiner Alexa austauscht, gendergerecht nicht „auf den Sack“, sondern „auf die Lenden“. Vor allem Verschwörungstheoretiker treiben Priols Erregungspegel in die Höhe. Und dann die Krisen, von denen eine die andere ablöst und nur die Missbrauchskrise in der katholischen Kirche „sich hartnäckig zu behaupten weiß“. „Im Fluss“ ist wie ein Rafting-Trip, der mit rasantem Tempo über Absätze und an Felsenblöcken vorbei durch wild schäumende Stromschnellen führt. „Mein Programm ist wie ein Setzkasten. Gebe ich drei neue Minuten dazu, fallen woanders wieder drei Minuten weg. Folglich ist das Programm an keinem Abend identisch und so wird es mir selbst nie langweilig.“ Urban Priol über Urban Priol

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Theatre
Sabato, 23 Mar 2024 20:00-
L'evento si tiene dal 23 Mar 2024 al 24 Mar 2024

Kay Ray ist der fleischgewordene Klingelstreich: Provokation und Poesie! Trash und Tabula rasa! Experiment und Extase! Anarchie und Amour fou! Klamauk und Kabarett! Comedy und Chanson! Als Sänger erreicht er unsere Herzen, als Clown jedes Zwerchfell und als Provokateur jeden Kleingeist. Arnulf Rating: „Kay Ray - einer, der mit allem, was er hat, für seine Wahrheit einsteht. Jedes Risiko geht er ein. Und ist dabei eine funkensprühende Fröhlichkeitsgranate mit hoher Sprengkraft. Das muss man live erleben! Hingehen!“ Niemand ist vor seinen Zoten und seinem Zauber sicher. Das macht ihn so einzigartig. Und es macht seine Shows jeden Abend so besonders. Erleben Sie es selbst!

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Music
Venerdì, 22 Mar 2024 21:00

> Prog Legends > durata: 150' Quest’anno con la nuova scaletta! Un grande spettacolo in onore alle leggende del Progressive Rock! Genesis, Pink Floyd, Yes, Emerson Lake & Palmer, King Crimson, Jethro Tull, Rush, PFM e molto altro ancora. Goditi i capolavori del prog reinterpretati da straordinari musicisti in uno spettacolo che celebra la teatralità e la genialità delle band storiche del genere. Un'esperienza coinvolgente che unisce nostalgia e stupore, dedicata interamente al Prog Rock degli anni '70 e '80. Da non perdere!

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Theatre
Venerdì, 22 Mar 2024 20:00-
L'evento si tiene dal 22 Mar 2024 al 06 Apr 2024

im Rahmen des europäischen Minderheiten-Projektes Phonè von Iaco Rigo Mutter, Vater, Tochter und neuerdings auch ein Vogel: Calìgula! Die dreiköpfige Familie hört einander nicht zu, alle sind mit sich selbst beschäftigt und geben wenig von ihren wahren Gefühlen preis. Mit der Zeit nimmt Calìgula immer mehr Platz in diesem Gefüge ein, er wiederholt Wörter, nimmt alle Gespräche auf, verlangt Aufmerksamkeit. Irgendwann weiß er mehr über die Familienmitglieder als sie selbst voneinander. Der Alltagsrhythmus beginnt sich aufzulösen. Fassaden bröckeln. Alle suchen nach ihrer eigenen Freiheit, auch Calìgula. Wer wird Sie finden? Gibt es Sie überhaupt? Ein zweisprachiges, skurriles Stück über das Gefangensein in Konstrukten und Realitäten und über die Frage, ob man diesen entfliehen kann. Hilft dabei die emotionale Intelligenz? Oder doch die Künstliche? Als Teil des europäischen Minderheiten-Projekts phonè wurde Calìgula von Iaco Rigo, als ladinischer Theatertext verfasst, um unsere dritte Landessprache ins Rampenlicht zu stellen. Das Team rund um Regisseurin Viktoria Obermarzoner zeigt uns einen schrullig ausgefallenen Theaterabend in deutscher und ladinischer Sprache genauso wie sich auch das Team zusammensetzt. Mit: Mirko Costa| Maria Craffonara | Sabrina Fraternali | Hanenn Huber | Lisa Laner Autor: Iaco Rigo Regie & Fassung: Viktoria Obermarzoner Ausstattung: Ursula Tavella Musik: Maria Craffonara Tanz: Sabrina Fraternali

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Theatre
Giovedì, 21 Mar 2024 20:30

Uno dei canovacci più rappresentati nella Parigi dei primi del ‘700, qui riproposto per la prima volta in epoca moderna, Il muto per spavento rappresenta un grande omaggio alla Commedia dell’Arte e all’abilità tutta italiana del fare di necessità virtù. 1716. Dopo circa quindici anni di esilio forzato i Comici Italiani tornano finalmente ad essere protagonisti del teatro parigino e lo fanno con una compagnia di tutto rispetto. Luigi Riccoboni in arte Lelio, capocomico della troupe, si circonda dei migliori interpreti dello stivale tra cui, per la prima volta in Francia, l’Arlecchino vicentino Tommaso Visentini (nomen omen), pronto a sostituire lo scomparso e amato Evaristo Gherardi. Ma il Visentini non parlava la lingua francese, deficit imperdonabile per il pubblico della capitale. Ed è qui che emerge il genio di Riccoboni nell’inventare un originale canovaccio dove il servo bergamasco diviene muto...per spavento! Questo Arlecchino, sicuramente originale per la scelta del canovaccio inedito e per la volontà di riportare alla ribalta dopo almeno 20 anni di silenzio la Commedia dell’Arte con il suo “repertorio” di strumenti del mestiere come la recitazione, il canto, la danza, il combattimento scenico, i lazzi e l’improvvisazione, testimonia la scelta di voler fare un “teatro d’arte per tutti”, come la vera e profonda vocazione di Stivalaccio Teatro. Un teatro popolare, ma ricco di spunti, in cui la tradizione della Commedia dell’Arte viene smontata e rimontata con gli strumenti di interpretazione e di lettura del XXI secolo, uno spettacolo in cui gioco, invenzione, amore, paura e dramma si mescolano, celati dalle smorfie inamovibili delle maschere e dall’abilità degli interpreti. Un canovaccio moderno, per utilizzare le parole di Eugenio Allegri, a cui è dedicato questo debutto, che va “alla ricerca della propria origine, della propria storia, del proprio presente per ritrovare la ‘memoria attiva’ di un discorso sul teatro e, attraverso il teatro, di un discorso sulla società”. Una trama in cui gli intrecci si ingarbugliano sugli equivoci, ma lentamente si dipanano tra le gesta dei personaggi. E se queste esili vicende, ambientate in un mondo surreale e fantastico, echi dello splendore teatrale italiano di tempi lontani riescono ancora a strappare un sorriso, forse in quel preciso istante potrà rinascere la poesia del teatro, per troppo tempo silenziata e muta. ispirato al canovaccio Arlequin muet par crainte di Luigi Riccoboni con (in o.a.) Sara Allevi, Marie Coutance, Matteo Cremon, Anna De Franceschi, Pierdomenico Simone, Michele Mori, Stefano Rota, Maria Luisa Zaltron, Marco Zoppello scenografia Alberto Nonnato costumi Licia Lucchese disegno luci Matteo Pozzobon e Paolo Pollo Rodighiero maschere Stefano Perocco di Meduna soggetto originale e regia Marco Zoppello duelli Massimiliano Cutrera consulenza musicale Ilaria Fantin trucco e parrucco Carolina Cubria assistente alla regia Francesca Botti assistente mascheraia Tullia Dalle Carbonare produzione STIVALACCIO TEATRO in coproduzione con Teatro Stabile di Bolzano, TSV - Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Verona con il sostegno della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e Fondazione Teatro Civico di Schio durata: 150 minuti

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Theatre
Giovedì, 21 Mar 2024 20:00
L'evento si tiene dal 21 Mar 2024 al 22 Mar 2024

Vorsicht und aufgepasst: Er ist wieder da! Ein Könner, der für einen Gag seine Oma verkaufen würde. Ein göttlicher Gaukler. Ein Spaßmacher ohne Furcht und Tadel. Ein sich immer wieder wandelndes Naturtalent. Ein Provokateur, der das gesamte Genre mitgeprägt und beeinflusst hat. Kay Ray ist der fleischgewordene Klingelstreich: Provokation und Poesie. Trash und Tabula rasa. Experiment und Extase. Anarchie und Amour fou. Klamauk und Kabarett. Comedy und Chanson. Als Sänger erreicht er unsere Herzen, als Clown jedes Zwerchfell und als Provokateur jeden Kleingeist. Keiner ist sicher vor seinen Zoten und seinem Zauber. Das macht ihn so anders. Und es macht seine Shows so anders - Abend für Abend. Erleben Sie es selbst! „Du bist Kay Ray und das ist ganz viel. Du bist ein Gesamtkunstwerk, ein Einmannzirkus. Du bist der Sensenmann des Humors.“ (Torsten Sträter) „Kay Ray – einer, der mit allem, was er hat, für seine Wahrheit einsteht. Jedes Risiko geht er ein. Und ist dabei eine funkensprühende Fröhlichkeitsgranate mit hoher Sprengkraft. Das muss man live erleben! Hingehen!“ (Arnulf Rating)

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Music
Giovedì, 21 Mar 2024 20:00

“Grande cinema per le orecchie”. - Wiener Zeitung Il pianista David Helbock, celebre per gli oltre 25 album e le numerose tournée mondiali, si è saldamente posizionato nella scena jazz internazionale. Durante questa serata, eseguirà brani tratti dal suo ultimo album per pianoforte solo, dedicato alla musica del compositore hollywoodiano John Williams. Con 53 candidature agli Oscar (e 5 premi), Williams è il compositore cinematografico di maggior successo di tutti i tempi, e Helbock declina le sue opere più note al formato jazzistico del pianoforte solo. Ne sono nati arrangiamenti di E.T., Harry Potter o Schindler's List, per citarne alcuni. “David Helbock strips John Williams’s iconic film music of bombast”, scrive il The Times. Tuttavia, durante la serata, Helbock presenterà anche composizioni originali, standard jazz e cover di noti musicisti che spaziano da Thelonious Monk a Prince.

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Theatre
Giovedì, 21 Mar 2024 20:00

nach Saša Staniši? Wer seine Herkunft sucht, findet viele „Woher kommst du? Komplexe Frage! Zuerst muss geklärt werden, worauf das Woher zielt. Auf die geografische Lage des Hügels, auf dem der Kreißsaal sich befand? Auf die Landesgrenzen des Staates zum Zeitpunkt der letzten Wehe? Gene, Ahnen, Dialekt? Wie man es dreht, Herkunft bleibt doch ein Konstrukt!“ Saša Staniši? meidet in seinem literarischen „Selbstporträt mit Ahnen“ einfache Antworten, selbst dort, wo auf fast jedem Grabstein sein Nachname steht, wie auf dem Friedhof des Bergdorfs Oskoruša bei Višegrad. Er erinnert sich an einen Ausflug dorthin mit seiner mittlerweile dementen Großmutter Kristina. Während sie ihre Erinnerungen verliert, archiviert er seine und geht den Wörtern auf den Grund, um das Konstrukt Herkunft aus den Angeln zu heben. Geboren wird er in einem Land, das es nicht mehr gibt: der Sozialistischen Föderativen Republik Jugoslawien. Nach deren Zerfall fl ieht er mit seinen Eltern nach Deutschland, lernt Land und Sprache kennen und verbringt seine Freizeit an der ARAL-Tankstelle mit anderen, die ebenfalls mehrere Heimaten haben. Der erwachsene Staniši? schreibt Romane und erhält 2019 für „Herkunft“ den Deutschen Buchpreis. Nicht ein Spieler steht nun als Saša auf der Bühne, sondern passend gleich alle sechs. Ein Gastspiel des Münchner Volkstheaters nach Saša Staniši? In einer Bühnenfassung von Felix Hafner Regie: Felix Hafner Bühne & Kostüme: Camilla Hägebarth Musik: Clemens Wenger Choreografie: Blenard Azizaj Dramaturgie: Bastian Boß Mit: Jakob Immervoll, Jan Meeno Jürgens, Jonathan Müller, Pola Jane O‘Mara, Nina Steils, Anne Stein

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Formation
Giovedì, 21 Mar 2024 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: Resilienz entsteht durch Herausforderungen. Und solche gibt es im Alltag sehr viele, sowohl beruflich als auch privat. Die Arbeit ist häufig mit Stress und Belastungen verbunden. Zudem sind äußere gesellschaftliche Strukturen und vermeintliche Sicherheiten nicht mehr verlässlich. Die Entwicklung eines inneren Rückhalts ist ein wichtiger Weg aus der Krise. Anpassungsfähigkeit, Flexibilität und Stärke helfen bei deren Bewältigung. Es braucht eine kreative Haltung, um sich den täglichen Anforderungen und auch den großen Übergängen des Lebens mit mehr Leichtigkeit stellen zu können. Krisen und Umbrüche geben auch bedeutenden Anstoß zu lebendiger Weiterentwicklung. Sie können Anlass sein, dass wir uns wandeln und erneuern. Was ist mir wirklich wichtig? Was tut mir gut und stabilisiert mich? Wie kann ich mir meiner persönlichen Ressourcen bewusstwerden und sie für meine "Herzens" - Anliegen einsetzen? Aus der Krise lernen bedeutet, mit neuer Lebensfreude sich diesen Fragen zu stellen. Der Lehrgang eröffnet einen Raum für Selbstreflexion und Weiterentwicklung der eigenen Haltung in Beruf und Privatleben. So gelangt man vom äußeren Erfolg zum inneren Erfülltsein und von der Erledigung von "to do-Listen" zur sinnvollen Verantwortungsübernahme. Die Teilnehmenden können wiederum die erfahrenen Methoden in ihrer Arbeit mit Menschen einsetzen. Angewandte Methoden: • Achtsamer Dialog (David Bohm) und Selbsterforschung • Systemisches Arbeiten/Aufstellungen • Kreatives Schreiben als Quelle der Kraft und Resilienz • Naturerleben und Rituale • Achtsamkeitspraxis nach J. Kabat Zinn (MBSR) • Ressourcenarbeit • Kraft und Präsenz in Bewegung (meditative Bewegungspraxis aus dem japanischen Kulturkreis) Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Kinder-, Jugend- und Sozialarbeit und aus Gesundheitsberufen, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Sozialassistent*innen, Lehrpersonen, Eltern und alle Interessierten, die etwas für ihre innere Stärke und Resilienz tun und gleichzeitig eine Reihe von kreativen Methoden kennenlernen wollen Teilnehmerzahl: 8 - 14 Zeit: 1. Modul: Donnerstag, 21. März 24, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Freitag, 22. März 24, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Samstag, 23. März 24, 9.00 – 12.30 Uhr Auf den Spuren von Lebenskraft und Eigen-Sinn: Eine Reise zu mir selbst • Lebenskraft entwickeln und den Sinn für das Eigene finden • Entspannung und Präsenz erleben • Innere und äußere Natur, Quelle meiner Kraft • Biografiearbeit • Eigene Potenziale entdecken 2. Modul: Donnerstag, 30. Mai 24, 14.00 – 17.30 und 19.00 – 21.00 Uhr Freitag, 31. Mai 24, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Samstag, 1. Juni 24, 9.00 – 12.30 Uhr Im Kontakt sein - Kontakt gestalten: Stimmige Beziehungen pflegen - bewusst Grenzen setzen - Klarheit im Ausdruck gewinnen • Im Kontakt mit sich sein und dessen Wirkung • Kommunikation und Kontakt mit anderen gestalten • Grenzen setzen - Grenzen wahren - Grenzen öffnen 3. Modul: Donnerstag, 26. September 24, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Freitag, 27. September 24, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Samstag, 28. September 24, 9.00 – 12.30 Uhr „Ich im Wir“ - führen - folgen – mitwirken: Die Zukunft liegt in der Zusammenarbeit und Vernetzung • Mein Auftreten, meine Rolle, meine Haltung in der Gruppe, im Netzwerk reflektieren und gestalten • Systemisches Arbeiten mit dem Thema Gruppe/Team Beitrag: 950,00 € inkl. 22% Mwst. 855,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.24 Referent*in: Barbara Hülmeyer, Schongau (D). Dipl.Sozialpädagogin, Systemisches Coaching (SG), Körper- und Tanztherapie, Psychotherapie (HPG), Achtsamkeitspraxis Anmeldeschluss: 07.03.2024

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Theatre
Giovedì, 21 Mar 2024 20:30-
L'evento si tiene dal 21 Mar 2024 al 24 Mar 2024

Due coreografi affermati, Angelin Preljocaj e Rachid Ouramdane ciascuno con una cifra precisa, affrontano alcuni temi di straordinario interesse, e non solo artistico. Le trasformazioni del corpo con l’età, i concetti stessi di bellezza e virtuosismo, l’autorappresentazione da parte di ciascuno di noi della propria età. L’invecchiamento non è un problema per l’attore, lo scrittore o per l’artista visivo: al contrario, spesso vediamo arricchirsi le tavolozze espressive. Ma nella danza, che è linguaggio artistico e universale, saremo forse ancorati (e limitati) dalla stessa concezione di performatività dello sport? Più in generale, il corpo che si trasforma con gli anni è un tema centrale nella nostra società, e nella sensibilità di ciascuno di noi. La danza permette di approfondire una ricerca in primo luogo artistica. Preljocaj, il coreografo della bellezza visiva e dell’intensità narrativa, non è alla ricerca soltanto di ex danzatori. In Birthday party sono anche le persone che gli interessano per questo progetto, capaci di raccontare e creare un movimento nuovo e intenso. Ouramdane cerca incessantemente nuove sfumature espressive e sperimenta i confini del corpo umano, arrivando fino al circo. Un jour nouveau focalizza il suo interesse sul music-hall, uno spazio straordinario per la danza popolare e colta, e anche una dimensione sociale. Per Preljocaj come per Ouramdane è importante far reagire questa materia affascinante, fatta di corpi e di storie fisiche diverse, per questionare profondamente i canoni di bellezza e di virtuosismo. coreografie Rachid Ouramdane | Angelin Preljocaj musica originale Jean-Baptiste Julien | 79D additional music Sam Cooke (Everybody loves to Cha Cha Cha), Stephen Sondheim (testo da Send in the Clowns) | Anton Bruckner, Józef Plawi?ski, Paul Williams, Lee Hazlewood, Johann-Sebastian Bach, Maxime Loaëc, Craig Armstrong, Stinky Toys luci Stéphane Graillot | Eric Soyer costumi (Birthday Party) Eleonora Peronetti assistente alla coreografia Mayalen Otondo | Claudia De Smet, Macha Daudel danzatori Darryl E. Woods e Herma Vos | Mario Barzaghi, Sabina Cesaroni, Patricia Dedieu, Roberto Maria Macchi, Elli Medeiros, Thierry Parmentier, Marie-Thérèse Priou, Bruce Taylor produzione FONDAZIONE NAZIONALE DELLA DANZA / ATERBALLETTO – CENTRO COREOGRAFICO NAZIONALE (Reggio Emilia) sostenitore e Partner scientifico FONDAZIONE RAVASI GARZANTI (Milano) coproduzione BALLET PRELJOCAJ (Aix-en-Provence), CHAILLOT - THÉÂTRE NATIONAL DE LA DANSE (Parigi), EMILIA ROMAGNA TEATRO ERT/TEATRO NAZIONALE (Modena), FESTIVAL APERTO / FONDAZIONE I TEATRI (Reggio Emilia), CENTRO SERVIZI CULTURALI SANTA CHIARA (Trento) in partnership con Comune di Reggio Emilia e Farmacie Comunali Riunite con il sostegno di Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea e Institut français spettacolo nominato al FEDORA - VAN CLEEF & ARPELS DANCE PRIZE 2022 co-finanziato dal PROGRAMMA EUROPA CREATIVA DELL’UNIONE EUROPEA durata: Un jour nouveau 15 minuti; Birthday party 50 minuti

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Music
Mercoledì, 20 Mar 2024 20:30

Sonora 707 Un’iniziativa dell’Associazione Conductus. Ingresso 20, ridotto € 15. Oltre la superficie dell´apparenza, i versi colgono e trattengono qualcosa della poesia che ci circonda e che ci abita. La conosciamo e perciò la ri-conosciamo espressa in parola. In questo concerto, la poetica della musica di Tormis e la messa in musica della poesia di Roberta Dapunt. Ottorino Respighi: Antiche arie e danze per liuto – Terza suite Tradizionale (elab. M.Fera): Levar di tavola Velijo Tormis: Melancholy Songs (1°esec. italiana) Marcello Fera : Del corpo e della lingua, cinque canti su liriche di Roberta Dapunt (1°esec. italiana). Ensemble Conductus Veronika Egger – violino di spalla / Konzertmeisterin Stefano Valla - piffero Iris Oja – contralto / Alt Marcello Fera – direzione

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Theatre
Mercoledì, 20 Mar 2024 20:00

nach Saša Staniši? Wer seine Herkunft sucht, findet viele „Woher kommst du? Komplexe Frage! Zuerst muss geklärt werden, worauf das Woher zielt. Auf die geografische Lage des Hügels, auf dem der Kreißsaal sich befand? Auf die Landesgrenzen des Staates zum Zeitpunkt der letzten Wehe? Gene, Ahnen, Dialekt? Wie man es dreht, Herkunft bleibt doch ein Konstrukt!“ Saša Staniši? meidet in seinem literarischen „Selbstporträt mit Ahnen“ einfache Antworten, selbst dort, wo auf fast jedem Grabstein sein Nachname steht, wie auf dem Friedhof des Bergdorfs Oskoruša bei Višegrad. Er erinnert sich an einen Ausflug dorthin mit seiner mittlerweile dementen Großmutter Kristina. Während sie ihre Erinnerungen verliert, archiviert er seine und geht den Wörtern auf den Grund, um das Konstrukt Herkunft aus den Angeln zu heben. Geboren wird er in einem Land, das es nicht mehr gibt: der Sozialistischen Föderativen Republik Jugoslawien. Nach deren Zerfall fl ieht er mit seinen Eltern nach Deutschland, lernt Land und Sprache kennen und verbringt seine Freizeit an der ARAL-Tankstelle mit anderen, die ebenfalls mehrere Heimaten haben. Der erwachsene Staniši? schreibt Romane und erhält 2019 für „Herkunft“ den Deutschen Buchpreis. Nicht ein Spieler steht nun als Saša auf der Bühne, sondern passend gleich alle sechs. Ein Gastspiel des Münchner Volkstheaters nach Saša Staniši? In einer Bühnenfassung von Felix Hafner Regie: Felix Hafner Bühne & Kostüme: Camilla Hägebarth Musik: Clemens Wenger Choreografie: Blenard Azizaj Dramaturgie: Bastian Boß Mit: Jakob Immervoll, Jan Meeno Jürgens, Jonathan Müller, Pola Jane O‘Mara, Nina Steils, Anne Stein

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Theatre
Martedì, 19 Mar 2024 20:30

Uno dei canovacci più rappresentati nella Parigi dei primi del ‘700, qui riproposto per la prima volta in epoca moderna, Il muto per spavento rappresenta un grande omaggio alla Commedia dell’Arte e all’abilità tutta italiana del fare di necessità virtù. 1716. Dopo circa quindici anni di esilio forzato i Comici Italiani tornano finalmente ad essere protagonisti del teatro parigino e lo fanno con una compagnia di tutto rispetto. Luigi Riccoboni in arte Lelio, capocomico della troupe, si circonda dei migliori interpreti dello stivale tra cui, per la prima volta in Francia, l’Arlecchino vicentino Tommaso Visentini (nomen omen), pronto a sostituire lo scomparso e amato Evaristo Gherardi. Ma il Visentini non parlava la lingua francese, deficit imperdonabile per il pubblico della capitale. Ed è qui che emerge il genio di Riccoboni nell’inventare un originale canovaccio dove il servo bergamasco diviene muto...per spavento! Questo Arlecchino, sicuramente originale per la scelta del canovaccio inedito e per la volontà di riportare alla ribalta dopo almeno 20 anni di silenzio la Commedia dell’Arte con il suo “repertorio” di strumenti del mestiere come la recitazione, il canto, la danza, il combattimento scenico, i lazzi e l’improvvisazione, testimonia la scelta di voler fare un “teatro d’arte per tutti”, come la vera e profonda vocazione di Stivalaccio Teatro. Un teatro popolare, ma ricco di spunti, in cui la tradizione della Commedia dell’Arte viene smontata e rimontata con gli strumenti di interpretazione e di lettura del XXI secolo, uno spettacolo in cui gioco, invenzione, amore, paura e dramma si mescolano, celati dalle smorfie inamovibili delle maschere e dall’abilità degli interpreti. Un canovaccio moderno, per utilizzare le parole di Eugenio Allegri, a cui è dedicato questo debutto, che va “alla ricerca della propria origine, della propria storia, del proprio presente per ritrovare la ‘memoria attiva’ di un discorso sul teatro e, attraverso il teatro, di un discorso sulla società”. Una trama in cui gli intrecci si ingarbugliano sugli equivoci, ma lentamente si dipanano tra le gesta dei personaggi. E se queste esili vicende, ambientate in un mondo surreale e fantastico, echi dello splendore teatrale italiano di tempi lontani riescono ancora a strappare un sorriso, forse in quel preciso istante potrà rinascere la poesia del teatro, per troppo tempo silenziata e muta. ispirato al canovaccio Arlequin muet par crainte di Luigi Riccoboni con (in o.a.) Sara Allevi, Marie Coutance, Matteo Cremon, Anna De Franceschi, Pierdomenico Simone, Michele Mori, Stefano Rota, Maria Luisa Zaltron, Marco Zoppello scenografia Alberto Nonnato costumi Licia Lucchese disegno luci Matteo Pozzobon e Paolo Pollo Rodighiero maschere Stefano Perocco di Meduna soggetto originale e regia Marco Zoppello duelli Massimiliano Cutrera consulenza musicale Ilaria Fantin trucco e parrucco Carolina Cubria assistente alla regia Francesca Botti assistente mascheraia Tullia Dalle Carbonare produzione STIVALACCIO TEATRO in coproduzione con Teatro Stabile di Bolzano, TSV - Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Verona con il sostegno della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e Fondazione Teatro Civico di Schio durata: 150 minuti

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Martedì, 19 Mar 2024 20:30

Dog Rising è costruito come una polifonia in cui i corpi pulsano. La coreografa canadese Clara Furey si concentra sul viaggio delle vibrazioni sonore attraverso le ossa, sull'assorbimento degli urti da parte del nostro scheletro. Costruisce un'architettura del piacere. L'empatia e l'ascolto attento delle esigenze del corpo alimentano questo trio abitato. Lavorando sul movimento nel tempo, liberano la tensione insistendo sulla ripetizione di loop all'infinito. Dog Rising vi invita a un viaggio fisico estremo, una spirale incantata, ossessionante e penetrante. CIRCUITO DANZA TANZNETZ logo rgb ideazione e direzione artistica Clara Furey coreografia Clara Furey in collaborazione con Be Heintzman Hope, Brian Mendez & Winnie Ho performer Baco Lepage-Acosta, Be Heintzman Hope, Brian Mendez ripetitore Lucie Vigneault composizione musicale Tomas Furey lighting design Karine Gauthier direzione tecnica Jurjen Barel occhio esterno Peter Jasko, Dana Michel, Christopher Willes, Caroline Monnet fotografia e video Mathieu Verreault sviluppo A propic | Line Rousseau, Marion Gauvent & Lara van Lookeren produzione Clara Furey produzione esecutiva Parbleux coproduzione Atelier De Paris – Cdcn (Francia), Cd Spectacles (Gaspe?, Canada), Centre Chore?graphique National d’Orle?ans – Direction Maud Le Pladec (Francia), Festival Transame?riques (Montre?al, Canada), La Briqueterie – Centre de De?veloppement Chore?graphique National du Val-de-Marne (Vitry-Sur-Seine, Francia), La Rotonde (Que?bec, Canada), New Baltic Dance (Vilnius, Lituania) Partner e sostenitori Parbleux (Montre?al, Canada), l’Écart – Art Actuel (Rouyn-Noranda, Canada), Danse à la Carte (Montre?al, Canada) La creazione di quest’opera è stata possibile grazie al sostegno finanziario di Conseil Des Arts Du Canada, Conseil Des Arts Et Des Lettres Du Que?bec & Conseil Des Arts De Montre?al durata: 60 minuti

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Martedì, 19 Mar 2024 20:30

Uno spettacolo comico di Luca Ravenna Mentre si delinea la programmazione della Musa Leggera nel 2024 con titoli di grande impatto spettacolare, L’Obiettivo annuncia un evento speciale fuori–stagione e fuori–abbonamento per il quale è già aperta la caccia al biglietto : lo show straordinario di Luca Ravenna, l’artista che ha rivoluzionato lo scenario del teatro comico, diventando un fenomeno del cabaret televisivo e del web e registrando ovunque sold-out clamorosi. Martedì 19 marzo 2024 alle ore 21 al Teatro Comunale di Bolzano andrà in scena “Red Sox” nuovissimo show del tour di Luca Ravenna. Un’unica serata in Alto Adige, per la quale fin d’ora si potrà scegliere a teatro il posto preferito. I prezzi dei biglietti in prevendita sono € 46 per la poltronissima, 40,25 per la platea, 34,50 per la galleria. Gli abbonati alla stagione della Musa Leggera avranno diritto a una riduzione di 5 euro sul prezzo dei biglietti che si possono acquistare alle casse del Teatro Comunale. In alternativa i biglietti possono essere acquistati on line sul sito www.ticket.bz – Reduce da un 2022 ricco di successi che l’hanno visto registrare oltre 30.000 presenze in Italia e in Europa, lo “stand-up comedian” dei record, Luca Ravenna, torna dunque sul palco a distanza di un anno con l’inedito “Red Sox”. Primo tra i comici italiani della nuova generazione a sbarcare all’estero, Ravenna è autore e protagonista di monologhi e show acclamatissimi. Dal gennaio 2023 è anche autore e conduttore, insieme al collega comico Daniele Tinti, del podcast sportivo TAQ – Tutti allenatori qui, in uscita settimanale su Spotify.

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Martedì, 19 Mar 2024 20:00

Helmut Schleich (D) „DAS KANN MAN SO NICHT SAGEN“ Ein neues Programm? Das kann man so nicht sagen. Der Bayer Helmut Schleich, dessen Franz-Josef-Strauß-Imitationen längst Kultstatus sind, macht, was er will. Kein Abend gleicht dem anderen. Sein Vorbild ist die Regierung. Und so sagt er sich: Was kümmert mich mein Geschwätz von gestern. Schließlich leben wir in einer Zeit, wo die Wirklichkeit das Kabarett Tag für Tag überbietet. Helmut Schleich lässt nichts aus: Bayern und seine staatstragende Partei und deren Vorsitzende, die sich gebärden, als seien sie von Gott gesalbt, schon gar nicht. Das kann man so nicht sagen. Von wegen! Helmut Schleich sagt es einfach. Unter anderem: „In Deutschland sind deutlich mehr Menschen an Corona verblödet als gestorben.“ „Als Archivar von Zitaten, mit denen sich deren Urheber ganz allein und ohne sein Zutun in die Kaste der Hirnlosen einordnen, ist er ganz groß.“ Donaukurier

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Martedì, 19 Mar 2024 20:00

nach Saša Staniši? Wer seine Herkunft sucht, findet viele „Woher kommst du? Komplexe Frage! Zuerst muss geklärt werden, worauf das Woher zielt. Auf die geografische Lage des Hügels, auf dem der Kreißsaal sich befand? Auf die Landesgrenzen des Staates zum Zeitpunkt der letzten Wehe? Gene, Ahnen, Dialekt? Wie man es dreht, Herkunft bleibt doch ein Konstrukt!“ Saša Staniši? meidet in seinem literarischen „Selbstporträt mit Ahnen“ einfache Antworten, selbst dort, wo auf fast jedem Grabstein sein Nachname steht, wie auf dem Friedhof des Bergdorfs Oskoruša bei Višegrad. Er erinnert sich an einen Ausflug dorthin mit seiner mittlerweile dementen Großmutter Kristina. Während sie ihre Erinnerungen verliert, archiviert er seine und geht den Wörtern auf den Grund, um das Konstrukt Herkunft aus den Angeln zu heben. Geboren wird er in einem Land, das es nicht mehr gibt: der Sozialistischen Föderativen Republik Jugoslawien. Nach deren Zerfall fl ieht er mit seinen Eltern nach Deutschland, lernt Land und Sprache kennen und verbringt seine Freizeit an der ARAL-Tankstelle mit anderen, die ebenfalls mehrere Heimaten haben. Der erwachsene Staniši? schreibt Romane und erhält 2019 für „Herkunft“ den Deutschen Buchpreis. Nicht ein Spieler steht nun als Saša auf der Bühne, sondern passend gleich alle sechs. Ein Gastspiel des Münchner Volkstheaters nach Saša Staniši? In einer Bühnenfassung von Felix Hafner Regie: Felix Hafner Bühne & Kostüme: Camilla Hägebarth Musik: Clemens Wenger Choreografie: Blenard Azizaj Dramaturgie: Bastian Boß Mit: Jakob Immervoll, Jan Meeno Jürgens, Jonathan Müller, Pola Jane O‘Mara, Nina Steils, Anne Stein

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Theatre
Martedì, 19 Mar 2024 19:00- - 20:30 -
L'evento si tiene dal 19 Mar 2024 al 22 Mar 2024

Un Peep Show per Cenerentola Teatro la Ribalta di Bolzano al KASINO di Silandro Lo spettacolo dura 50 minuti senza intervallo. Lingua: tedesco Biglietti: 15 € La registrazione per il rispettivo spettacolo è obbligatoria, poiché ogni spettacolo ha solo 14 posti (cabine)! Ogni persona siede da sola in una cabina. Un peepshow per Cenerentola" è uno spazio scenico intimo con una piattaforma circolare e 14 cabine individuali per gli spettatori. Il Teatro la Ribalta ha reinventato il peep show come palcoscenico alternativo nei teatri chiusi. Lo spettacolo decostruisce i temi della bellezza, dell'apparenza e del desiderio basandosi sulla fiaba di Cenerentola.

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Theatre
Lunedì, 18 Mar 2024 20:30

Uno dei canovacci più rappresentati nella Parigi dei primi del ‘700, qui riproposto per la prima volta in epoca moderna, Il muto per spavento rappresenta un grande omaggio alla Commedia dell’Arte e all’abilità tutta italiana del fare di necessità virtù. 1716. Dopo circa quindici anni di esilio forzato i Comici Italiani tornano finalmente ad essere protagonisti del teatro parigino e lo fanno con una compagnia di tutto rispetto. Luigi Riccoboni in arte Lelio, capocomico della troupe, si circonda dei migliori interpreti dello stivale tra cui, per la prima volta in Francia, l’Arlecchino vicentino Tommaso Visentini (nomen omen), pronto a sostituire lo scomparso e amato Evaristo Gherardi. Ma il Visentini non parlava la lingua francese, deficit imperdonabile per il pubblico della capitale. Ed è qui che emerge il genio di Riccoboni nell’inventare un originale canovaccio dove il servo bergamasco diviene muto...per spavento! Questo Arlecchino, sicuramente originale per la scelta del canovaccio inedito e per la volontà di riportare alla ribalta dopo almeno 20 anni di silenzio la Commedia dell’Arte con il suo “repertorio” di strumenti del mestiere come la recitazione, il canto, la danza, il combattimento scenico, i lazzi e l’improvvisazione, testimonia la scelta di voler fare un “teatro d’arte per tutti”, come la vera e profonda vocazione di Stivalaccio Teatro. Un teatro popolare, ma ricco di spunti, in cui la tradizione della Commedia dell’Arte viene smontata e rimontata con gli strumenti di interpretazione e di lettura del XXI secolo, uno spettacolo in cui gioco, invenzione, amore, paura e dramma si mescolano, celati dalle smorfie inamovibili delle maschere e dall’abilità degli interpreti. Un canovaccio moderno, per utilizzare le parole di Eugenio Allegri, a cui è dedicato questo debutto, che va “alla ricerca della propria origine, della propria storia, del proprio presente per ritrovare la ‘memoria attiva’ di un discorso sul teatro e, attraverso il teatro, di un discorso sulla società”. Una trama in cui gli intrecci si ingarbugliano sugli equivoci, ma lentamente si dipanano tra le gesta dei personaggi. E se queste esili vicende, ambientate in un mondo surreale e fantastico, echi dello splendore teatrale italiano di tempi lontani riescono ancora a strappare un sorriso, forse in quel preciso istante potrà rinascere la poesia del teatro, per troppo tempo silenziata e muta. ispirato al canovaccio Arlequin muet par crainte di Luigi Riccoboni con (in o.a.) Sara Allevi, Marie Coutance, Matteo Cremon, Anna De Franceschi, Pierdomenico Simone, Michele Mori, Stefano Rota, Maria Luisa Zaltron, Marco Zoppello scenografia Alberto Nonnato costumi Licia Lucchese disegno luci Matteo Pozzobon e Paolo Pollo Rodighiero maschere Stefano Perocco di Meduna soggetto originale e regia Marco Zoppello duelli Massimiliano Cutrera consulenza musicale Ilaria Fantin trucco e parrucco Carolina Cubria assistente alla regia Francesca Botti assistente mascheraia Tullia Dalle Carbonare produzione STIVALACCIO TEATRO in coproduzione con Teatro Stabile di Bolzano, TSV - Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Verona con il sostegno della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e Fondazione Teatro Civico di Schio durata: 150 minuti

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Music
Lunedì, 18 Mar 2024 20:00

Rachel Eckroth: piano, vocals Emma Dayhuff: bass Tina Raymond: drums Un altro capitolo accattivante del suono in continua evoluzione della signora Rachel Eckroth, tratto da “Humanoid", nuovo lavoro uscito dopo quel "The Garden" (Rainy Day Records, 2021), nominato ai Grammy, e l'album di improvvisazione per pianoforte solo “One". È una vetrina non solo della sua abilità e singolarità come interprete ed improvvisatrice, ma anche dei suoi punti di forza come bandleader e compositrice. Rachel è una musicista davvero unica nel panorama contemporaneo. Curiosa e audace, è titolare di una immensa capacità artistica con in più il dono di riuscire a catturare ed esprimere la gamma delle emozioni umane in tutta la loro intensità e di creare dinamiche e paesaggi sonori molto diversi, dal frenetico al sereno, dall'umoristico al lirico, dal rilassato all'estremamente urgente. Il tutto godendo palpabilmente di questo tempo e spazio con musicisti che condividono la sua passione e il suo senso di libertà. Pianista dotata di una voce davvero bella e affascinante è pronta ad ammaliare il pubblico del Carambolage come sta facendo con quelli che incontra ogni giorno e che escono storditi da tanta bravura e sicurezza. Al Carambolage approda a capo di un trio tutto al femminile con Emma Dayhuff al basso e Tina Raymond alla batteria. “Experimentalism has a new soulful queen!” (Bass Player Magazine)

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Formation
Lunedì, 18 Mar 2024 18:30-20:30 |

Ziel und Inhalt: Was kann man nicht alles häkeln bzw. stricken! Wenn dich das Fieber mal gepackt hat, lässt es dich so schnell nicht wieder los! Von bunten Schmusetieren angefangen bis zu klassischen Jacken und Pullis, warmen Mützen und Hüten, flauschigen Schals und Hippie-Westen, auffallenden Taschen, Polstern, Teppichen, Decken… All jene sind willkommen, die • ihre Grundkenntnisse auffrischen möchten • lieber in Gesellschaft häkeln und stricken und sich gerne mit anderen austauschen • nach einer Anleitung / einer Vorlage handarbeiten möchten und dabei Unterstützung brauchen • bei bereits begonnenen Projekten nicht mehr weiterwissen und nach Anregungen suchen • Ideen austauschen und sich im Treffpunkt inspirieren lassen möchten. Wir freuen uns auf dein Kommen! Für Anfänger*innen ohne Grundkenntnisse gibt es eigene Häkelkurse. Erkundige dich danach! Zielgruppe: Alle Häkel- und Strickinteressierten: Anfänger*innen mit Grundkenntnissen, leicht Fortgeschrittene bis Könner*innen Teilnehmerzahl: 6 - 14 Mitzubringen: Eigenes Häkel- und Strickzeug Kursleiter*in: Ruth Gasser, Brixen. Lehrerin, begeisterte Häklerin und Strickerin Beitrag: Kostenlos Anmeldeschluss: Anmeldung erwünscht!

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Kids
Lunedì, 18 Mar 2024 16:30-

DE/BE/IT 2023, 91 Min. Regie: Mike Marzuk mit: Max Giermann, Momo Beier, Janine Kunze Die Schwestern Livi, Tessa, Malea und Kenny könnten kaum unterschiedlicher sein. Aus diesem Grund versuchen sie, sich möglichst aus dem Weg zu gehen. Doch als der tanzende Pinguin Paul bei ihnen zu Hause auftaucht, ändert sich alles. Paul wurde aus dem Zoo entführt und sucht nun bei den Schwestern Hilfe. Für Livi, Tessa, Malea und Kenny ist schnell klar, dass sie ihren neuen tierischen Freund beschützen und in den Zoo zurückbringen werden. Empfohlen ab 8 Jahren

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Theatre
Domenica, 17 Mar 2024 20:30

456 è una commedia di Mattia Torre, indimenticato autore teatrale, sceneggiatore e regista scomparso all’età di 47 anni. Sagace, ironico e graffiante, lo spettacolo continuamente giocato sull’equilibrio tra ironia, sarcasmo e su toni di fumetto grottesco, nasce dall’idea che l’Italia non è un paese, ma una convenzione. Che non avendo un’unità culturale, morale, politica, l’Italia rappresenti oggi una comunità di individui che sono semplicemente gli uni contro gli altri: per precarietà, incertezza, diffidenza e paura; per mancanza di comuni aspirazioni. 4 5 6 racconta come proprio all’interno della famiglia – che pure dovrebbe essere il nucleo aggregante, di difesa dell’individuo – nascano i germi di questo conflitto: la famiglia sente ostile la società che gli sta intorno ma finisce per incarnarne i valori più deteriori, incoraggiando la diffidenza, l’ostilità, il cinismo, la paura. 4 5 6 racconta la famiglia come avamposto della nostra arretratezza culturale. Con Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, Torre ha scritto la serie, la prima, la seconda e la terza stagione di Boris. Della seconda è stato anche co-regista. Con gli stessi autori, ha scritto e diretto Boris – Il film. Nel 2014 ha firmato la realizzazione del film Ogni maledetto Natale. Nel 2015 ha scritto con Corrado Guzzanti la serie tv Dov’è Mario?. Nel 2017 è autore della serie tv La linea verticale dalla quale trae il romanzo omonimo (Baldini+Castoldi). Ricchissima la produzione per il teatro di cui, fra gli altri, ricordiamo come: Migliore, Qui e ora, In mezzo al mare, Perfetta. Nel 2021 ha vinto il David di Donatello per la migliore sceneggiatura originale del film Figli. Dalla commedia 4 5 6 è stato tratto l’omonimo sequel televisivo andato in onda su La7 all’interno del programma “The show must go off” di Serena Dandini, e il libro “4 5 6 – Morte alla famiglia”, edito da Dalai. Nel 2022 lo spettacolo è stato ripreso da Paolo Sorrentino per il progetto andato in onda su Rai 3 “Sei pezzi facili” dedicato alla drammaturgia e agli spettacoli teatrali di Mattia Torre. scritto e diretto da Mattia Torre con Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri, Cristina Pellegrino e con Giordano Agrusta scene Francesco Ghisu disegno luci Luca Barbati costumi Mimma Montorselli assistente alla regia Francesca Rocca movimenti di scena Alberto Bellandi produzione Marche Teatro, Nutrimenti Terrestri, Walsh durata: 80 minuti

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Music
Domenica, 17 Mar 2024 20:00

Via crucis (14 stazioni della Via Crucis) di Franz Liszt (1811 - 1886) È un'opera per coro misto, solisti e organo. L'organista della cattedrale Franz Comploi suonerà l'organo. La direzione generale è affidata a Rupert Huber - direttore di coro, direttore d'orchestra, compositore e artista performativo austriaco. Lavora principalmente con i cori della radio tedesca NDR, WDR e Bayerischer Rundfunk.

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Theatre
Domenica, 17 Mar 2024 16:30

> Associazione teatrale Figli delle Stelle (Ospedaletto, TN) > tutor Matteo Baldo, La Piccionaia (Vicenza) > scritto e diretto da Lorena Guerzoni durata: 105' Giugno 2009: maturità. Cinque compagni di classe, amici fraterni, decidono di studiare insieme per affrontare l’Esame di Stato. Federico, Andrea, Alessandro, Francesca e Serena sono amici fin dall’asilo e vogliono condividere le notti prima degli esami consapevoli che stanno diventando grandi e che il futuro potrebbe dividerli. Federico mette a disposizione la sua casa in montagna per prepararsi agli orali, ma invita anche Maddalena e Lisa che porteranno un po’ di scompiglio negli equilibri di questo forte legame. Una divertente commedia brillante in due atti. Buona domenica a teatro - UILT

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Kids
Domenica, 17 Mar 2024 16:30

I Burattini di Luciano Gottardi – Trento Lo spettacolo è tratto da un testo di Tullio Kezich e narra il mito del dottor Faust, vecchio e povero studioso, che per migliorare la propria condizione accetta di sottoscrivere un patto con il diavolo. C'è subbuglio all'inferno. Satana vuole altre anime dannate, che da un po' di tempo scarseggiano. Manda allora Mefistofele sulla terra, a tentare il dottor Faust, vecchio e povero. In cambio di ricchezza e giovinezza, Mefistofele propone a Faust un patto: per ventiquattro anni lo servirà rendendolo felice, ricco e giovane; poi dovrà andarsene all'inferno con lui e dargli la sua anima. Faust accetta e firma il contratto. Poi parte con il diavolo per il mondo. Ma Truffaldino, servitore sciocco e furbo, trova per caso il contratto ed incomincia un viaggio avventuroso all'inseguimento del suo padrone. Entreranno nella cucina delle streghe, incontreranno il Re d'Ungheria e troveranno la bella e dolce Margherita. Finché, giunto alla fine dei suoi giorni, Faust deve andarsene con il diavolo, come dice il contratto. Già, proprio il contratto. Ma in tutti questi anni, dove sarà andato a finire il contratto? Quello che aveva trovato Truffaldino? Ingresso €. 8,00 – ridotto ragazzi €. 5,00 INFO & ACQUISTO e PRENOTAZIONI: Filodrammatica di Laives – via Pietralba, 37 – Laives - tel. 0471 952650 Associazione Turistica Laives – Via Kennedy, 88 – Laives – tel. 0471 950420 Teatro Cristallo Bolzano – Via Dalmazia 14 – Bolzano – tel. 0471 1880789 Rebel Record Store – Largo A. Kolping, 1/F – tel. 335 1686 752

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Sabato, 16 Mar 2024 21:00

> con la Merano Pop Symphony Orchestra > dirige Roberto Federico > durata: 80' La Merano Pop Symphony Orchestra ha in serbo un programma entusiasmante per celebrare il decennale della sua fondazione. L’idea di reinterpretare brani delle più famose band internazionali, come Genesis, Toto, Queen, Coldplay ecc... in chiave sinfonica, promette di offrire un’esperienza unica e coinvolgente per il pubblico. Combattere le barriere tra la musica pop e quella sinfonica porterà a risultati avvincenti e sorprendenti. Gli arrangiamenti e/o adattamenti sono curati dal Direttore musicale dell’orchestra, il Maestro Roberto Federico. Rassegna Racconti di Musica - Associazione L'Obiettivo

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Theatre
Sabato, 16 Mar 2024 20:00

BlöZinger (A) „DAS ZIEL IST IM WEG“ In ihrem 10. Programm „Das Ziel ist im Weg“ nehmen BlöZinger ihr Publikum wieder mit ins Kopfkinokabarett. Denn: Wer eine Reise tut, kann was erzählen. Und gereist sind Robert BLÖchl und Roland PenZINGER in den letzten 20 Jahren sehr viel und vor allem gemeinsam. Anstatt ihre Bekannten mit Diaabenden ihrer Reiseerlebnisse in den Wahnsinn zu treiben, stellen sie sich lieber auf die Bühne und erzählen mit unnachahmlicher Mimik Geschichten von der Suche nach der eigenen Mitte. Aber beginnt man da in der Ferne oder doch lieber beim eigenen Nabel? Kein Wunder, dass angesichts solch grundlegender Fragen das Ziel im Weg ist. „Robert Blöchl und Roland Penzinger, gelingt es mit schauspielerischer Raffinesse, schwarzem Humor und einem Minimum an Requisiten, großes Kino zu projizieren: komplexe Szenarien von aberwitziger Komik.“ Jurybegründung Deutscher Kleinkunstpreis

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Formation
Sabato, 16 Mar 2024 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: Die Knospen sind das Lebendigste der Pflanzen und stecken voller Vitalität. Die Gemmotherapie nutzt diese Vitalität als Regenerations- und Heilkraft für den Menschen. Ob Husten, Schnupfen oder Heiserkeit, ob schmerzende Gelenke oder Magenbeschwerden: Heilmittel aus frischen Knospen können schnell und sanft Abhilfe schaffen. In dieser Werkstatt erhalten wir Einblick in diese sehr junge Form der Pflanzenheilkunde. Am Vormittag widmen wir uns der Knospenkunde – wie bestimmt man Knospen und wie erkennt und sammelt man sie im Winter? Nach einer kurzen Exkursion an der Eisackpromenade widmen wir uns der Gemmotherapie. Dabei stellen wir ein Urmazerat und eine D1-Verdünnung zum Mitnehmen her. Zielgruppe: Multiplikator*innen in pädagogischen, sozialen und gesundheitsorientierten Berufen, Eltern und alle Interessierten Teilnehmerzahl 8 - 15 Mitzubringen: Kleines Schneidbrett, Messer (wenn möglich Keramikmesser) Beitrag: 75,00 € inkl. 22% Mwst. 67,50 € Frühbucherpreis bis 15.01.23 Die Materialspesen von ca. 10,00 Euro werden beim Kurs direkt bei der Kursleiterin bezahlt. Referent*in: Brigitte Curti, Leifers. FNL-Kräuterexpertin (Expertin der Kräuterakademie nach Ignaz Schlifni und dem Verein Freunde naturgemäßer Lebensweise in Kärnten), Kräuterpädagogin, Phytopraktikerin Anmeldeschluss: 04.03.2024

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Music
Venerdì, 15 Mar 2024 20:00

Franco Micheli: bass Hannes Ortler: clarinet, sax, piano, voice & curiosities Michael Reissner: drums, percussion & vibraphone Heiner Stecher: voice, mandolin & guitars I Flouraschworz, con le loro nuove canzoni "Korrnrliadr", rappresentano da diversi anni la nuova identitá culturale della Val Venosta. Il gruppo è considerato un punto di riferimento con le sue canzoni, che sono stilisticamente colorate e cosmopolite, combinano melodie orecchiabili con poesie dialettali di Luis Stefan Stecher che entusiasmano gli ascoltatori. L'album di debutto "Kurz unt guat" è stato pubblicato nel dicembre 2019. Nel 2020 sono stati premiati con il Premio Walther von der Vogelweide. Al Carambolage i Flouraschworz presenteranno ora le nuove canzoni del loro CD fresco di stampa "Fuirroat".

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Theatre
Venerdì, 15 Mar 2024 20:00

“Die Nacht der Musicals” presentata dalla Broadway Musical Dance Company Lo spettacolo di grande successo con piu di 2 millioni spettatori Lo show di due ore è un’opportunità per tutti gli amanti del musical. Il pubblico fa un viaggio nel mondo del musical, saranno presentati i pezzi più noti dei musical “Moulin Rouge”,“The Greatest Showman”, e tanti altri. È uno show spettacolare per i fans del musical ma anche per quelli che hanno voglia di conoscere questo genere musicale pieno di energia e colori. I brani più belli dei musical più amati! Gli attori presenteranno i pezzi più amati dei seguenti musical: “Mamma Mia”, oder “We Will Rock You“, ed anche gli All Time Favourites come “Il Fantasma dell’Opera”, “Cats”, “The Rocky Horror Show”, “Elisabeth”, “Grease” e “West Side Story” e tanti altri. Lasciatevi incantare da un vero e proprio spettacolo musicale a “Die Nacht der Musicals”! Soggetto a modifiche senza preavviso! Variegato, diverso, unico! Die Nacht der Musicals 2024 con i brani più belli dei musical più amati, di oltre 2 milioni di visitatori che possono rivivere l’atmosfera di Broadway a New York e del West End a Londra.

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Theatre
Venerdì, 15 Mar 2024 20:00
L'evento si tiene dal 15 Mar 2024 al 16 Mar 2024

Nach einem längeren Rückzug in die Wälder des Tisner Mittelgebirges ließ sich der Kupferstecher und ehemalige Kabarettist Dietmar Gamper auf wiederholtes Drängen der Allgemeinheit hin dazu überreden, auf die Kleinkunstbühne zurückzukehren. In Ermangelung von Ideen und Einfällen erzählt Gamper in seinem neuen Solostück die Wahrheit – und zwar nicht die unverhüllte Wahrheit – in der Hoffnung, dass sich seine einst erschaffenen Figuren in diese nicht einmischen. Makaber, grotesk, bitterböse und wahr. Ein Gamperstück.

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Theatre
Venerdì, 15 Mar 2024 19:30

Der Mephisto des deutschen Kabaretts! Florian Schroeder (D) „NEUSTART“ Es ist Zeit für einen „Neustart“ ­– so sehr wie noch nie. Und zwar heute. Eigentlich schon gestern. Aber da hatten wir keine Zeit. So hat das Geschrei das Gespräch ersetzt, es gibt keine Freunde mehr, nur noch Feinde – und Opfer. Die Digitalisierung ist unsere Chance und doch schafft sie uns ab! Wir kennen alles und wissen nichts. ADHS ist keine Krankheit mehr, sondern die neue Digitalkompetenz. Florian Schröder impft sein Publikum mit dem Wahnsinn. Florian Schroeder bewegt sein Auditorium, er bereichert und regt zum Nachdenken an. Wie kein Zweiter kombiniert er die messerscharfe Beobachtungsgabe des Komikers mit der analytischen Schärfe des Philosophen. Beachten Sie den früheren Beginn wegen der live-Übertragung im Hörfunk („Kabarett direkt“, Ö1 und RAI Südtirol) „Florian Schroeder ist der Mephisto des deutschen Kabaretts. Und als solcher führt er seine Zuhörer in die eigenen Abgründe von Gut und Böse.“ Frankfurter Rundschau

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Art & Culture
Venerdì, 15 Mar 2024 19:00

Buch „Fräulein, bitte zahlen“ ISBN 978-88-6839-707-4, Athesia Verlag, 164 Seiten, 16,90 Euro Autorinnen: - Sigrid Mahlknecht Ebner wohnt in Girlan, Studium der Betriebswirtschaftslehre in Innsbruck, in der Südtiroler Landesverwaltung tätig. Autorin des Buches „Kluges Köpfchen“ (Athesia 2013) - Katharina Weiss wohnt mit ihrer Familie in Rabland, Studium der Politikwissenschaften und Geschichte in Innsbruck Gemeinsame Bücher: Harte Jahre – starke Frauen“ (Athesia 2015) und „Himmelschlüssel“ (Athesia 2017)

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Others
Venerdì, 15 Mar 2024 10:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 15 Mar 2024 al 17 Mar 2024

Il FESTIVAL DEL FORMAGGIO ormai e’ diventato una fissa dimensione a Campo Tures: a intervalli di due anni attira gli amanti del formaggio da tutta Europa. Ma l’eccezionalità di questo festival in realtà è l'ampia varietà di prelibatezze di ogni tipo - da ogni dove ... cioccolato, caffè, olio di vari frutti, miele, pane, tartufo, thé, vino, prosciutto, yogurt e tant’altro ... un fonte inesauribile per intenditori. Saranno presenti diversi PRESIDI Slow-Food. Con "LABORATORI DEL GUSTO" guidati da esperti internazionali, con SHOWCOOKING, con PROGRAMMA PER BAMBINI, con settimane culinarie nei ristoranti, con mostre speciali.

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Theatre
Giovedì, 14 Mar 2024 20:00

“Die Nacht der Musicals” presentata dalla Broadway Musical Dance Company Lo spettacolo di grande successo con piu di 2 millioni spettatori Lo show di due ore è un’opportunità per tutti gli amanti del musical. Il pubblico fa un viaggio nel mondo del musical, saranno presentati i pezzi più noti dei musical “Moulin Rouge”,“The Greatest Showman”, e tanti altri. È uno show spettacolare per i fans del musical ma anche per quelli che hanno voglia di conoscere questo genere musicale pieno di energia e colori. I brani più belli dei musical più amati! Gli attori presenteranno i pezzi più amati dei seguenti musical: “Mamma Mia”, oder “We Will Rock You“, ed anche gli All Time Favourites come “Il Fantasma dell’Opera”, “Cats”, “The Rocky Horror Show”, “Elisabeth”, “Grease” e “West Side Story” e tanti altri. Lasciatevi incantare da un vero e proprio spettacolo musicale a “Die Nacht der Musicals”! Soggetto a modifiche senza preavviso! Variegato, diverso, unico! Die Nacht der Musicals 2024 con i brani più belli dei musical più amati, di oltre 2 milioni di visitatori che possono rivivere l’atmosfera di Broadway a New York e del West End a Londra.

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Theatre
Giovedì, 14 Mar 2024 20:00

Nach längerem Rückzug in die Wälder des Tisner Mittelgebirges, ließ sich der Kupferstecher und ehemalige Kabarettist Dietmar Gamper, auf wiederholtes Drängen von Seiten der Allgemeinheit hin, dazu überreden auf die Kleinkunstbühne zurückzukehren. Er rechnet mit seinen, in der Vergangenheit geschaffenen Figuren ab, die ihn bis zum heutigen Tage verfolgen. In Ermangelung von Ideen und Einfällen erzählt Gamper in seinem neuen Solostück die Wahrheit und nichts als die unverhüllte Wahrheit, in der Hoffnung, dass sich seine einst erschaffenen Figuren in diese nicht einmischen. Ein sehr persönliches Stück über eine wahre Geschichte, die aus verschiedenen Blickwinkeln erzählt wird. Was am Ende die Wahrheit ist, bleibt den Zuschauenden überlassen. Makaber, grotesk, bitterböse und wahr. Ein Gamperstück.

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Music
Giovedì, 14 Mar 2024 20:00

Elina Buksha, violino - Charlotte Chahuneau, violino Arianna Smith, viola - Christine J. Lee, violoncello Ludwig van Beethoven Quartetto in fa magg. op. 18/1 Bushra El-Turk Saffron Dusk Ludwig van Beethoven Quartetto n. 15 in la min. op. 132

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Formation
Giovedì, 14 Mar 2024 18:00

CONFERENZA DIBATTITO a cura del gruppo Montagnaterapia Compie 15 anni il progetto di Montagnaterapia. Nato nel 2009 da una collaborazione fra il servizio psichiatrico del comprensorio di Bolzano e la commissione escursionismo e la scuola di alpinismo del Cai di Bolzano. Il progetto si rivolge agli ospiti dei centri di salute mentale del territorio, proponendo uscite e attività che vanno dalle semplici escursioni, alle visite guidate, alle più sfidanti salite e cime, alle ciaspolate invernali, alle slittate sulla neve ed escursioni estive di due giorni con pernottamento in un rifugio. Con il termine "montagnaterapia" si intende definire un originale approccio metodologico a carattere terapeutico-riabilitativo e/o socio-educativo finalizzato alla prevenzione secondaria, alla cura e alla riabilitazione degli individui portatori di differenti problematiche, patologie o disabilità. E' progettato per svolgersi, attraverso il lavoro sulle dinamiche di gruppo, nell'ambiente culturale, naturale e artificiale della montagna. Sentieri Culturali - Teatro Cristallo in collaborazione con CAI Alto Adige Biglietti: ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria

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Theatre
Mercoledì, 13 Mar 2024 20:00

“Die Nacht der Musicals” presentata dalla Broadway Musical Dance Company Lo spettacolo di grande successo con piu di 2 millioni spettatori Lo show di due ore è un’opportunità per tutti gli amanti del musical. Il pubblico fa un viaggio nel mondo del musical, saranno presentati i pezzi più noti dei musical “Moulin Rouge”,“The Greatest Showman”, e tanti altri. È uno show spettacolare per i fans del musical ma anche per quelli che hanno voglia di conoscere questo genere musicale pieno di energia e colori. I brani più belli dei musical più amati! Gli attori presenteranno i pezzi più amati dei seguenti musical: “Mamma Mia”, oder “We Will Rock You“, ed anche gli All Time Favourites come “Il Fantasma dell’Opera”, “Cats”, “The Rocky Horror Show”, “Elisabeth”, “Grease” e “West Side Story” e tanti altri. Lasciatevi incantare da un vero e proprio spettacolo musicale a “Die Nacht der Musicals”! Soggetto a modifiche senza preavviso! Variegato, diverso, unico! Die Nacht der Musicals 2024 con i brani più belli dei musical più amati, di oltre 2 milioni di visitatori che possono rivivere l’atmosfera di Broadway a New York e del West End a Londra.

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Theatre
Mercoledì, 13 Mar 2024 20:00
L'evento si tiene dal 13 Mar 2024 al 14 Mar 2024

von Robert Icke Wenn zwei sich streiten, während eine stirbt Einem katholischen Priester wird von ärztlicher Seite der Zutritt in ein Krankenzimmer verwehrt. Eine Minderjährige liegt dort nach einem heimlichen Abtreibungsversuch im Sterben. Während des heftigen Streits stirbt das Mädchen – ohne medizinischen Beistand und Krankensalbung, was einen Skandal auslöst. So hat es Arthur Schnitzler in seinem Stück „Professor Bernhardi“ Anfang des letzten Jahrhunderts beschrieben. Der britische Autor Robert Icke macht daraus einen Moral-Thriller von heute: Sein Professor Bernhardi ist die jüdische Ärztin und Forscherin Ruth Wolff, die eine renommierte Alzheimer-Klinik leitet. Der Priester ist ein Schwarzer, der sich von der Ärztin diskriminiert fühlt. Und die Eltern des Mädchens sind einflussreiche Sponsoren der Klinik, mit Verbindung in die Politik. Die Zukunft der Klinik steht auf dem Spiel, Ärztin Ruth befi ndet sich im Shitstorm, der ihre Existenz und ihr Lebenswerk bedroht, und das intrigante Kollegium wittert Aufstiegschancen. Fragen von Religion, Hautfarbe, Geschlecht und sexueller Orientierung verhandelt dieses Stück, das Stefan Pucher für das Schauspiel Hannover inszenierte: „Sehr ergreifend, aber immer irre und saukomisch.“ (Nachtkritik). Ein Gastspiel des Schauspiels Hannover von Robert Icke sehr frei nach „Professor Bernhardi“ von Arthur Schnitzler Deutsche Erstaufführung Regie: Stefan Pucher Bühne: Stéphane Laimé Kostüme: Annabelle Witt Musik: Christopher Uhe Video: Hannes Francke, Ute Schall Dramaturgie: John von Düffel Mit: Ruth Wolff: Johanna Bantzer Charlie, Jemima Flint: Viktoria Miknevich Roger Hardiman, Talkshowgast 2: Miriam Maertens Junior, Sami, Talkshowgast 5: Christine Grant Brian Cyprian, Moderator: Wolf List Paul Murphy, Talkshowgast 3: Lukas Holzhausen Michael Copley, Talkshowgast 4: Nicolas Matthews Rebecca Roberts, Talkshowgast 1: Nikolai Gemel Pfarrer, Vater: Hajo Tuschy Einführung: 19:30 Dauer: ca. 2 St. 30 Min. eine Pause

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Theatre
Mercoledì, 13 Mar 2024 18:3020:15
L'evento si tiene dal 13 Mar 2024 al 16 Mar 2024

“Un peep show per Cenerentola” è prima di tutto uno spazio drammaturgico, una scenografia parlante. Una creazione di teatro-danza immaginata e pensata proprio per quel Luogo che si nutre di sguardi, di occhi nascosti che guardano senza essere visti. Uno spazio scenico costituito da una piattaforma circolare, circondata da 14 cabine vetrate individuali che ospitano 14 spettatori. Lo spazio crea una relazione intima, quasi segreta, tra attore e spettatore. Negli anni ’2O del ‘9OO utilizzato come luogo di giochi di seduzione e sensualità in atmosfere di velluto, il Peep Show ha avuto nel periodo Covid19 un’altra occasione: garantire il distanziamento fisico, senza perdere l’unicità dello spettacolo dal vivo né rinunciare alla socialità. Cenerentola è un pretesto, una suggestione, che ci porta al tema della bellezza. La bellezza come cultura della visione che non è solo armonia tra simmetrie e proporzioni. Prenotazione obbligatoria Ingresso: 15 Euro

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Exhibitions
Mercoledì, 13 Mar 2024 15:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 13 Mar 2024 al 20 Apr 2024

CASA NATURA SELVAGGIA Casa – Dove si può trovare? È mai esistita? Nel tempo ne è mai stato idealizzato un modello di perfezione? O è sempre stata puro desiderio, scintillante riflesso di luce nei frammenti di fragilità che si stagliano davanti a noi, nelle crepe degli insostenibili sogni di beatitudine e salvezza? Casa – È davvero qualcosa di esterno oppure risiede in noi? E il dolore della ricerca, non è forse la tensione della corda sulla quale danziamo tra il regno di luce interiore e l‘oscurità esteriore, sopra l‘abisso della nostra vita vulnerabile? Paesaggi di materia distrutta sono visibili nella serie fotografica Zuhause di Émilie Delugeau. L’integrità della superficie si è frantumata, formando strutture naturali figlie dell‘impatto di una forza incontrollata. Un bambino, avvolto in abiti invernali che fungono da protezione, si trova in una stanza dalle pareti bianche davanti a una finestra chiusa e oscurata. Sembra abbandonato nella desolazione di questo luogo. Di fronte a lui, una pozza bianca in un‘esplosione congelata. Anch’essa paesaggio simbolo di questa forza incontrollata. Il bambino è riuscito a scampare allo scoppio della violenza? O l‘ha innescata come unica possibile salvezza dal freddo, dalla desolazione, come unica forma vivente possibile in uno spazio senza vita? Una detonazione bianca, in cui il bambino può trovare una natura salvifica, una casa per un istante. Su un‘altra parete bianca, in un‘altra foto, una donna quasi nuda. Un drappeggio giallo attorno al collo le ricopre leggermente la parte superiore del corpo, da sinistra a destra. Protezione fragile. Vulnerabilità. Guarda lontano dall‘osservatore verso la sorgente di luce, nascosta agli occhi di quest’ultimo. Ecco un ulteriore luogo di desiderio. Seguendo e lasciandosi avvolgere da tracce, strutture e pieghe, esse forniscono direzione e protezione, promessa e incertezza. Casa – qualcosa che in questo mondo può essere stabilito unicamente per momenti, negli angoli della nostra esistenza nomade, transitoria, e che esiste in modo permanente solo nella certezza dell’immaginazione, del cuore e non nell‘illusione del tangibile, dell‘inequivocabile? Non in una nazione o in un singolo luogo, ma in quel regno, che è dentro di noi, e in cui stiamo costantemente cercando, fino ad arrivare al desiderio che ci dà casa, bellezza e luce nel frastagliato, nell‘inafferrabile e nel vitale. Fred Kelemen This work was produced in 2020 by Villa Pérochon, a Centre for Photographic Art in Niort, France. It was made possible thanks to the support from the City of Niort, the Ministry of Culture/DRAC Nouvelle-Aquitaine, and the Conseil Régional Nouvelle-Aquitaine. Prints were produced in the workshops of Philippe Le Besconte‘s Villa Pérochon. Framing was carried out by Émilie Grégoire at Atelier du Cadre, Niort.

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Theatre
Martedì, 12 Mar 2024 20:00

Follow your dream… e finisci in teatro! Perché in teatro si aprono porte dietro le quali accadono storie straordinarie. Appena inventate e sempre autentiche. La star è chi chiude la porta. E chi siede in platea ha l'oro in bocca. Deve solo sputarlo sul palco! Quindi, cosa stai aspettando? Prenota i biglietti e corri a sbattere le porte al Carambolage!

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Art & Culture
Martedì, 12 Mar 2024 19:00

TALK 12.03.2024, 19:30, ÉMILIE DELUGEAU CON ELISA CAPPELLARI CASA NATURA SELVAGGIA Casa – Dove si può trovare? È mai esistita? Nel tempo ne è mai stato idealizzato un modello di perfezione? O è sempre stata puro desiderio, scintillante riflesso di luce nei frammenti di fragilità che si stagliano davanti a noi, nelle crepe degli insostenibili sogni di beatitudine e salvezza? Casa – È davvero qualcosa di esterno oppure risiede in noi? E il dolore della ricerca, non è forse la tensione della corda sulla quale danziamo tra il regno di luce interiore e l‘oscurità esteriore, sopra l‘abisso della nostra vita vulnerabile? Paesaggi di materia distrutta sono visibili nella serie fotografica Zuhause di Émilie Delugeau. L’integrità della superficie si è frantumata, formando strutture naturali figlie dell‘impatto di una forza incontrollata. Un bambino, avvolto in abiti invernali che fungono da protezione, si trova in una stanza dalle pareti bianche davanti a una finestra chiusa e oscurata. Sembra abbandonato nella desolazione di questo luogo. Di fronte a lui, una pozza bianca in un‘esplosione congelata. Anch’essa paesaggio simbolo di questa forza incontrollata. Il bambino è riuscito a scampare allo scoppio della violenza? O l‘ha innescata come unica possibile salvezza dal freddo, dalla desolazione, come unica forma vivente possibile in uno spazio senza vita? Una detonazione bianca, in cui il bambino può trovare una natura salvifica, una casa per un istante. Su un‘altra parete bianca, in un‘altra foto, una donna quasi nuda. Un drappeggio giallo attorno al collo le ricopre leggermente la parte superiore del corpo, da sinistra a destra. Protezione fragile. Vulnerabilità. Guarda lontano dall‘osservatore verso la sorgente di luce, nascosta agli occhi di quest’ultimo. Ecco un ulteriore luogo di desiderio. Seguendo e lasciandosi avvolgere da tracce, strutture e pieghe, esse forniscono direzione e protezione, promessa e incertezza. Casa – qualcosa che in questo mondo può essere stabilito unicamente per momenti, negli angoli della nostra esistenza nomade, transitoria, e che esiste in modo permanente solo nella certezza dell’immaginazione, del cuore e non nell‘illusione del tangibile, dell‘inequivocabile? Non in una nazione o in un singolo luogo, ma in quel regno, che è dentro di noi, e in cui stiamo costantemente cercando, fino ad arrivare al desiderio che ci dà casa, bellezza e luce nel frastagliato, nell‘inafferrabile e nel vitale. Fred Kelemen This work was produced in 2020 by Villa Pérochon, a Centre for Photographic Art in Niort, France. It was made possible thanks to the support from the City of Niort, the Ministry of Culture/DRAC Nouvelle-Aquitaine, and the Conseil Régional Nouvelle-Aquitaine. Prints were produced in the workshops of Philippe Le Besconte‘s Villa Pérochon. Framing was carried out by Émilie Grégoire at Atelier du Cadre, Niort.

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Theatre
Lunedì, 11 Mar 2024 20:30
L'evento si tiene dal 11 Mar 2024 al 13 Mar 2024

Bidibibodibiboo è un ritratto al vetriolo del disastroso mondo del lavoro di oggi: precario, frenetico e brutalmente competitivo. Scritto, diretto e interpretato da Francesco Alberici, uno dei talenti più brillanti della sua generazione, Bidibibodibiboo racconta con graffiante lucidità ed efficacia la vicenda di un dipendente a tempo indeterminato di un’azienda che viene preso improvvisamente di mira da un superiore e inizia a vivere un incubo, precipitando in un vortice di precarietà, frenesia e brutale competitività. Con dissacrante ironia – e al tempo stesso grande tenerezza – Bidibibodibiboo racconta le scelte e le rinunce, i sogni e le grandi paure di una generazione alle prese con un mondo del lavoro drammaticamente spietato. regia e drammaturgia Francesco Alberici con Francesco Alberici, Maria Ariis, Salvatore Aronica, Andrea Narsi, Daniele Turconi aiuto regia Ermelinda Nasuto scene Alessandro Ratti luci Daniele Passeri tecnica Fabio Clemente, Eva Bruno produzione SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione in coproduzione con Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Bolzano con il sostegno di La Corte Ospitale si ringraziano Alessandra Ventrella, Davide Sinigaglia e Ileana Frontini Testo creato nell'ambito dell’École des Maîtres 2020/21, diretta da Davide Carnevali. Finalista alla 56° edizione del Premio Riccione per il Teatro. durata: 95 minuti

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Theatre
Domenica, 10 Mar 2024 20:00

Barbara Ballini: mit neuem Programm “Flachgelegt” auf Tour in Südtirol! Barbara Balldini nimmt uns mit auf eine Sexkursion mit Lachgarantie! Sexkursion mit Lachgarantie! Barbara Balldini nimmt uns mit auf eine Sexkursion mit Lachgarantie! In ihrem neuesten Kabarettprogramm „Flachgelegt“ zeigt uns die Sexualpädagogin, was uns in punkto Geschlechter und Gemüter flach legt und zum Staunen bringt: Von ausgefallenen Vorlieben und Neigungen über die Erkenntnisse des weiblichen „Down-Under“ bis hin zum alltäglichen Wirrwarr einer traditionellen Partnerschaft. Wie immer mit vielen Aha-Erkenntnissen und noch viel mehr Haha-Momenten. Ist die Liebe noch zu retten? Das moderne Leben verlangt uns in Sachen Liebe und Sexualität schon einiges ab: Alles ist möglich in Zeiten von alternativen Beziehungsformen, scheinbarer Tabulosigkeit und ständiger Reizüberflutung auf Social Media… Ganz zu schweigen von der Herausforderung, eine langjährige Beziehung zu führen und das Liebesleben in Schwung zu halten. Für eine gesunde Portion Orientierung samt Augenzwinkern nimmt uns Sexualpädagogin Barbara Balldini in ihrem neuesten Kabarettprogramm „Flachgelegt“ mit auf eine facettenreiche Sexkursion: Sie führt uns durch die Welt der Fetische und Vorlieben, der Beziehungen und Seitensprünge. Sie zeigt uns, warum Frauen oft mit dem hadern, was zwischen ihren Beinen ist und bringt neue Erkenntnisse über deren „Down-Under“. Sie durchleuchtet die fünf Phasen einer Partnerschaft, die Macht der Hormone und warum Männer deshalb wissen sollten, wie Frauen ticken und warum sie so ticken. Vortragskabarett zum Lachen und Lernen Kurzum: wir erfahren alles, was uns flach legt und fasziniert in punkto Beziehung und Partnerschaft, Geschlechter und Gemüter, Sexualität und Lust. Dabei mischt Balldini ihre jahrzehntelange Erfahrung als Sexualpädagogin mit ihrer einzigartigen Beobachtungsgabe des Liebeslebens von Herrn und Frau ÖsterreicherIn Wie immer lachen und lernen wir dabei – denn „Lachen ist der Erleuchtung am nächsten“ ist sich die praktizierende Buddhistin Balldini sicher. Und so gehen wir aus diesem Kabarett nicht nur mit feuchten Augen (oder Höschen), sondern auch leichten Herzens nach Hause: Mit der Überzeugung, dass die Liebe noch zu retten ist. Und dass das Leben am schönsten ist, wenn wir liebevoll zu- und aufeinander sind, Sexualität auch mit einem Augenzwinkern sehen können und selbstbewusst zu unserem Körper und unseren Macken stehen.

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Theatre
Domenica, 10 Mar 2024 18:00

Patti Basler & Philippe Kuhn (CH) „L°°CKE“ Patti Baslers satirische Wortakrobatik und Philippe Kuhns präzis-schräge Töne schaffen Stimmungen, vom beklemmenden Burn-Out bis zum befreienden Lachen. Nach «Frontalunterricht» und «Nachsitzen» werden mit dem dritten abendfüllenden Programm des Duos „L°°cke“ die letzten Bildungslücken des Publikums geschlossen. Fachkräftemangel, Steuerschlupflöcher, Bildungsdefizite: Überall Lücken! Patti Basler und Philippe Kuhn (Piano) füllen sie in Meran mit einem Best Of aus mehreren Programmen: Humoristisch, poetisch und musikalisch. Oder satirisch, scharf und böse. Und wer sich nicht bilden lassen möchte, kann sich ein Loch in den Bauch lachen. Für beide ist die Rückkehr nach Meran mit der Erinnerung an den „Salzburger Stier“ verbunden, wurden sie doch 2019 im Kurhaus mit dem Radiokabarettpreis ausgezeichnet. „Wenn jemand die sprachlichen und politischen Widersprüche unserer Zeit zuverlässig und mit fauststarker Direktheit auf den Punkt bringt, dann Patti Basler.“ Aus der Jury-Begründung „Salzburger Stier 2019“ in Meran

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Kids
Domenica, 10 Mar 2024 16:30

Gruppo ATTORI PER CASO / Filo Laives Grande scompiglio nel mondo delle favole, una bambina chiede alla mamma di raccontarle la favola di Cappuccetto Rosso ma non si trovano il lupo la mamma e la nonna per metterla in scena. Il Re delle favole, preoccupato per le sorti del mondo delle favole, guida una simpatica comitiva alla ricerca dei personaggi scomparsi. Pinocchio, la Fata turchina, Biancaneve, i porcellini… tutti si danno da fare per riuscire a mettere in scena la favola richiesta e salvare cosí il mondo delle favole. Ingresso €. 8,00 – ridotto ragazzi €. 5,00 INFO & ACQUISTO e PRENOTAZIONI: Filodrammatica di Laives – via Pietralba, 37 – Laives - tel. 0471 952650 Associazione Turistica Laives – Via Kennedy, 88 – Laives – tel. 0471 950420 Teatro Cristallo Bolzano – Via Dalmazia 14 – Bolzano – tel. 0471 1880789 Rebel Record Store – Largo A. Kolping, 1/F – tel. 335 1686 752

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Music
Sabato, 09 Mar 2024 21:00

> Luca Friso e Marco Fanton, chitarre > Alessandro Piovan, batteria > Francesco Piovan, basso > Andrea Colloredo, polistrumentista > Giulio Farigliosi, tastiere Un gioco di parole tra il nome della celebre band britannica e uno dei loro LP di maggior fascino per descrivere uno spettacolo a tutto tondo sulle musiche dei Dire Straits. Non ci si deve aspettare una serata con costumi di scena, mimica e ricerca dell’illusione perfetta, quanto più uno spettacolo musicale di altissimo livello volto ad interpretare i brani della band di Mark Knopfler in modo spontaneo senza mai tradirne il sound storico e gli assoli istituzionali. Quello che ne esce è un perfetto equilibrio tra l’originalità dei Dire Straits e le caratteristiche dei musicisti che compongono questo progetto musicale. Dire Straits Over Gold infatti raccoglie l’esperienza ventennale di sei musicisti professionisti con all’attivo partecipazioni in tournèe e dischi di assoluto rilievo nel panorama nazionale e internazionale. Dalle chitarre di Luca Friso, innamorate e fedeli a quelle di Mark Knopfler a quelle più moderne e contaminanti di Marco Fanton, dal drumming potente di Alessandro Piovan al raffinato basso di Francesco Piovan, il polistrumentismo di Andrea Colloredo, il tutto condito dalle raffinatissime tastiere del “Maestro” Giulio Farigliosi, grande producer padovano. Una serata imperdibile per gli amanti del genere, un tuffo nel vero sound rock degli anni '80 capace di emozionare e sorprendere anche i più esigenti appassionati della indimenticabile band di Mark Knopfler. Biglietti: 29 € I biglietti per questo concerto sono acquistabili online direttamente qui https://www.mailticket.it/manifestazione/WT37/dire-straits-over-gold Per prenotazione posti disabili scrivere a info@direstraitsovergold.com

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Theatre
Sabato, 09 Mar 2024 20:00

Barbara Ballini: mit neuem Programm “Flachgelegt” auf Tour in Südtirol! Barbara Balldini nimmt uns mit auf eine Sexkursion mit Lachgarantie! Sexkursion mit Lachgarantie! Barbara Balldini nimmt uns mit auf eine Sexkursion mit Lachgarantie! In ihrem neuesten Kabarettprogramm „Flachgelegt“ zeigt uns die Sexualpädagogin, was uns in punkto Geschlechter und Gemüter flach legt und zum Staunen bringt: Von ausgefallenen Vorlieben und Neigungen über die Erkenntnisse des weiblichen „Down-Under“ bis hin zum alltäglichen Wirrwarr einer traditionellen Partnerschaft. Wie immer mit vielen Aha-Erkenntnissen und noch viel mehr Haha-Momenten. Ist die Liebe noch zu retten? Das moderne Leben verlangt uns in Sachen Liebe und Sexualität schon einiges ab: Alles ist möglich in Zeiten von alternativen Beziehungsformen, scheinbarer Tabulosigkeit und ständiger Reizüberflutung auf Social Media… Ganz zu schweigen von der Herausforderung, eine langjährige Beziehung zu führen und das Liebesleben in Schwung zu halten. Für eine gesunde Portion Orientierung samt Augenzwinkern nimmt uns Sexualpädagogin Barbara Balldini in ihrem neuesten Kabarettprogramm „Flachgelegt“ mit auf eine facettenreiche Sexkursion: Sie führt uns durch die Welt der Fetische und Vorlieben, der Beziehungen und Seitensprünge. Sie zeigt uns, warum Frauen oft mit dem hadern, was zwischen ihren Beinen ist und bringt neue Erkenntnisse über deren „Down-Under“. Sie durchleuchtet die fünf Phasen einer Partnerschaft, die Macht der Hormone und warum Männer deshalb wissen sollten, wie Frauen ticken und warum sie so ticken. Vortragskabarett zum Lachen und Lernen Kurzum: wir erfahren alles, was uns flach legt und fasziniert in punkto Beziehung und Partnerschaft, Geschlechter und Gemüter, Sexualität und Lust. Dabei mischt Balldini ihre jahrzehntelange Erfahrung als Sexualpädagogin mit ihrer einzigartigen Beobachtungsgabe des Liebeslebens von Herrn und Frau ÖsterreicherIn Wie immer lachen und lernen wir dabei – denn „Lachen ist der Erleuchtung am nächsten“ ist sich die praktizierende Buddhistin Balldini sicher. Und so gehen wir aus diesem Kabarett nicht nur mit feuchten Augen (oder Höschen), sondern auch leichten Herzens nach Hause: Mit der Überzeugung, dass die Liebe noch zu retten ist. Und dass das Leben am schönsten ist, wenn wir liebevoll zu- und aufeinander sind, Sexualität auch mit einem Augenzwinkern sehen können und selbstbewusst zu unserem Körper und unseren Macken stehen.

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Theatre
Sabato, 09 Mar 2024 20:00

Suchtpotenzial (D) Bällebad Forever Das Musikkabarett-Duo Ariane Müller (Piano) und Julia Gámez Martin (Gesang), besser bekannt als „Suchtpotenzial“, mischen seit nunmehr 10 Jahren die deutsche Kabarettszene auf. Mit ihrem neuen Programm „Bällebad Forever“ stürzen sie sich und das Publikum in einen Mix aus Dosenbier und Wodka-Orange, Sprachwitz und politische Statements, garniert mit jazzigen Pianoklängen (Ariane) und einer Wahnsinns-Soul-Röhre (Julia). Das alles geht selbstredend nicht ohne Zicken-Zoff auf der Bühne ab. Und Sexismus können die zwei Damen auch, nur andersrum. „Sich in diesem Bällebad zu aalen, ist ein erquickliches Vergnügen auch ohne Dosenbier. Ariane Müller und Julia Gámez Martin machen ihrem Namen alias Suchtpotenzial alle Ehre.“ Bonner General-Anzeiger

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Kids
Sabato, 09 Mar 2024 14:15
L'evento si tiene dal 09 Mar 2024 al 10 Mar 2024

DE 2023, 103 Min. Regie: Felix Binder mit: Ava-Elisabeth Awe, Felix Nölle, Ronald Zehrfeld, Lavinia Wilson, Alwara Höfels, Daniel Christensen, Anatole Taubman Ludwig Trepte Billie and Dino haben zusammen ein Radioteleskop gebaut. Jetzt empfangen sie darüber mysteriöse Signale - es könnte sich nur um Nachrichten von Außerirdischen handeln, oder? Als sie anderen von dieser Sensation berichten, glaubt ihnen niemand. Also besuchen sie den Weltraumhafen der ESA und werden aus Versehen ins All geschossen - was den Beginn eines verrückten Abenteuers markiert. Empfohlen ab 6 Jahren

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Others
Sabato, 09 Mar 2024 10:00-17:00 |

Il meglio dei masi altoatesini. 867 prodotti da scoprire e degustare. Entrata libera. La seconda edizione del FarmFood Festival si terrà il 9 marzo 2024 presso il Kurhaus di Merano. Il FarmFood Festival è il primo evento che mette in rete la commercializzazione diretta delle aziende agricole con la popolazione altoatesina, la gastronomia e i rivenditori di generi alimentari ed è organizzato dal marchio di qualità "Gallo Rosso" in collaborazione con il Merano WineFestival. L'attenzione è rivolta alla diversità e all'alta qualità, alla degustazione, alla conoscenza e all'assaggio. Cinque zone dell'Alto Adige. Solo prodotti di qualità selezionati. 100% dal maso. Questo è il FarmFood Festival! Le aziende agricole dell'Alto Adige presentano se stesse e i loro prodotti di qualità - sabato 9 marzo 2024 nell'esclusiva sala del Kurhaus di Merano. Oltre alla degustazione e alla vendita di prodotti di qualità, è previsto un ampio programma di contorno con degustazioni alla cieca e show cooking di rinomati chef. Tra i partecipanti di quest'anno: Chris Oberhammer (Ristorante Tilia*, Dobbiaco), Manuel Ebner (Ansitz Rungghof, Appiano), Andrea Irsara (Hotel Gran Ander, Badia), Robert Pernthaler (Jausenstation Moar, Villnöß), Thomas Ortler (Flurin, Glurns), Peter Girtler (Gourmetstube Einhorn**, Mauls). Per iscriversi gratuitamente e partecipare all'evento e alle degustazioni, consultate il sito www.farmfoodfestival.it o registratevi direttamente.

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Sport
Sabato, 09 Mar 2024 09:30

Lo Skiclub Merano e le Funivie Merano 2000 fanno rivivere una vecchia tradizione salutando l’inverno con musica, abiti nostalgici e buonumore. Alla Gara di Cordata si gareggia in squadre da 3 persone in diverse categorie. I tre corridori, legati con una corda, affrontano uno slalom gigante di facile livello con lo scopo di raggiungere assieme la linea di traguardo.

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Theatre
Sabato, 09 Mar 2024 20:00-
L'evento si tiene dal 09 Mar 2024 al 24 Mar 2024

PROGRAMM Suchtpotenzial (D) Bällebad Forever Sa, 9. März 2024 – 20.00 Uhr Patti Basler & Philippe Kuhn (CH) „L°°CKE“ So, 10. März 2024 – 18 Uhr Der Mephisto des deutschen Kabaretts! Florian Schroeder (D) „NEUSTART“ Fr, 15. März 2024 – 19.30 Uhr* BlöZinger (A) „DAS ZIEL IST IM WEG“ Sa, 16. März 2024 – 20.00 Uhr Helmut Schleich (D) „DAS KANN MAN SO NICHT SAGEN“ Di, 19. März 2024 – 20 Uhr Urban Priol (D) „IM FLUSS. TÄGLICH QUELLFRISCH. IMMER AKTUELL.“ Sa, 23. März 2024 – 20 Uhr So, 24. März 2024 – 18 Uhr

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Exhibitions
Sabato, 09 Mar 2024 10:00-12:00 | 16:00 - 19:00
L'evento si tiene dal 09 Mar 2024 al 31 Mar 2024

Colori itineranti - Mili Schmalzl Partire per trovare la libertà. Allontanarsi da casa propria per imparare cose nuove su sé stessi. Cos'è l'arte se non un costante cambiamento? Il viaggio diventa simbolo di sviluppo, di movimento. Questo non stare mai fermi è una caratteristica dell'attività artistica di Mili Schmalzl. Nelle sue direzioni stilistiche, ha sempre sempre dimostrato il coraggio di provare tecniche nuove, senza temere di perdere ciò che aveva e senza voler conservare una forma come assoluta. La sua arte è una ricerca costante; tra schizzi, opere compiute e opere forse non del tutto finite, si riconosce una mano raffinata, più incline a sperimentare colori e forme in movimento che a un concetto finito e compiuto. Le opere di Mili Schmalzl danno l'impressione che il quadro si estenda ancora di più e che si sia incoraggiati a pensare oltre la cornice. La pagina è troppo piccola per questi colori itineranti, che quindi occupano spazio nella nostra testa. C'è anche movimento tra i colori stessi. Si confondono l'uno con l'altro, si mescolano con la superficie o coprono ciò che c'è sotto. Parliamo anche della difficoltà di ottenere la libertà di espressione. Soprattutto se consideriamo i tempi in cui Mili Schmalzl è cresciuta. Leggendo la biografia, veniamo a conoscenza dei momenti di coraggio e di forza dell'artista per condurre una vita secondo la sua passione. Ad esempio, si legge che sbagliò deliberatamente un lavoro che doveva consegnare per l'esame finale di sartoria. Questo atto si può leggere come atteggiamento di ribellione, poiché quella formazione non era scelta sua. Purtroppo, la società a quel tempo si regolava a seconda del clero e il prete era appositamente andato a visitare i genitori della ragazza per convincerli di non mandare la propria figlia alla scuola d’arte. Però quando intravvidero la disperazione, la mandarono dal doratore Christian Delago per imparare le conoscenze di base della pittura. Più tardi andò via dalla valle per studiare alla Scuola Beato Angelico a Milano e tra il 1941 e il 1943 all’Accademia di Stoccarda. Sfortunatamente privarono gli anni di guerra la giovane artista dell'opportunità di approfondire la sua formazione. Sebbene qualche anno prima non avesse potuto frequentare la scuola d'arte, al suo ritorno Schmalzl divenne insegnante di pittura e lo rimase fino alla pensione. Questo lavoro le diede grandi soddisfazioni. Gli allievi raccontano che era un'insegnante apprezzata e che i ragazzi le volevano bene. Era interessante per loro imparare le nuove tecniche che Mili Schmalzl creava nel suo studio in Ladinia. Non solo attraverso la scuola, ma anche attraverso la sua presenza nel consiglio direttivo dell’associazione “Circolo artistico di Ortisei”, riceveva impulsi per un'arte innovativa e dava il suo contributo agli altri. Il libro 100 anni Circolo artistico e culturale Ortisei racconta un'epoca di ribellione e di cambiamenti. Nell’anno 1953 vi è una discrepanza tra coloro che avrebbero voluto dare più spazio all'arte e coloro che avrebbero voluto che l'associazione continuasse nella direzione tradizionale delle arti e dei mestieri. Fu probabilmente un momento euforico e drammatico, poiché l'intero consiglio direttivo annunciò le proprie dimissioni per questo conflitto. Da questo contesto nacque tra i membri del ex consiglio, come anche Mili Schmalzl, la volontà di raggrupparsi in un’associazione nuova con visione innovativa, che prese il nome “Ruscel”. Oggi guardiamo i dipinti e gli schizzi di Mili Schmalzl e possiamo perderci nelle sue linee e nelle sue tracce di colore. Il mondo che conosciamo si scioglie e i singoli elementi si mescolano con l'ambiente circostante e diventano un tutt'uno, entrano in simbiosi, diventano un'utopia o una realtà che è più vicina alla nostra vita interiore di quanto non lo sia ciò che vediamo con i nostri occhi. L'arte è bella quando è questo: una porta d'accesso a un giardino di immagini che diventano possibili solo nella nostra testa. Il viaggio come simbolo è stato scelto anche per questo motivo. Attraverso l'arte ci si apre un mondo che può essere vissuto solo con l'immaginazione. Proprio come accade quando siamo in viaggio. Conosciamo noi stessi attraverso paesaggi che cerchiamo di capire perché ancora non li conosciamo. Mili Schmalzl non ha fatto eccezione. Quando era in giro, in viaggio, in vacanza o per corsi di disegno e pittura, portava sempre con sé materiali per creare arte. Così non solo tornava con nuovi quadri e schizzi, ma spesso anche con tecniche, studi e forme nuove. La mostra presenta un numero limitato di opere della produzione artistica di Mili Schmalzl. Poiché la complessità della sua creazione comprende una grande varietà di stili, cicli e progetti diversi, la mostra presenta alcuni dei suoi ultimi dipinti e schizzi astratti, oltre a paesaggi, case e alberi e una selezione di esperimenti di collage. Per ricordare una donna che è stata molto importante per lo sviluppo artistico della valle, vogliamo riconoscerla e onorarla con questa mostra personale. È anche giusto, in questo contesto e in un luogo di cultura di e per i giovani, mostrare le radici a cui la nostra creatività e libertà possono fare riferimento, per dimostrare la responsabilità che abbiamo nel nostro tempo nei confronti delle generazioni future.

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Theatre
Venerdì, 08 Mar 2024 20:45

TeatrOltre - Sciacca AG SERATA DI PREMIAZIONE DEL CONCORSO Lo spettacolo Sono le storie che fanno ancora paura ai mafiosi si riferisce alla storia vera di Lia Pipitone, giovane donna palermitana, fatta uccidere, probabilmente, dal padre il 23 settembre 1983, perché i comportamenti della figlia stavano mettendo a disagio lui e la cosca mafiosa a cui egli apparteneva. Protagonista della scena è proprio Antonino Pipitone, il padre di Lia, il quale raccontando l’evento tragico, ma anche le circostanze parallele e chi c’era e chi non c’era, tenta di ritrovare e spiegare il “suo” punto di vista. In scena, oltre al padre, è presente il picciotto, figura che segna la distanza del padre dall’altro in genere. Non è un personaggio specifico, ma li comprende tutti: dalla memoria della figlia Lia, al prototipo del mafioso, alla vittima innocente della mentalità deviante, alla proiezione dello spettatore. Egli non dialoga mai col padre, esegue come un servo di scena azioni utili al momento drammaturgico (ma non è questa la giustificazione). Lo spettacolo vuole essere un’occasione per ascoltare, senza veli, una mentalità che poi si muta in cronaca, di cui spesso seguiamo i racconti dai media o le versioni agrodolci in mistificanti fiction che elevano a modelli i profili di tali soggetti. Necessario e doloroso come una ragion di stato impone, il racconto del padre declina l’affannoso respiro di un affetto, mentre cerca la catarsi nel riflesso obliquo di un amore paterno.- Franco Bruno

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Theatre
Venerdì, 08 Mar 2024 20:30

Lo straordinario talento comico di Ugo Dighero al servizio dell’Avaro di Molière. L’attore genovese, già apprezzatissimo protagonista di opere di Stefano Benni e Dario Fo, si confronta per la prima volta con una grande classico, interpretando Arpagone nel nuovo allestimento diretto da Luigi Saravo. Nella commedia di Molière si assiste a un epico scontro tra sentimenti e soldi. Il protagonista è disposto a sacrificare la felicità dei figli, pur di non dovere fornire loro una dote e anzi acquisire nuove ricchezze attraverso i loro matrimoni. «L’Avaro di Molière ruota attorno a un tema centrale, cui tutti gli altri si riconnettono: il danaro» afferma il regista. «Il conflitto tra Arpagone e il suo entourage è il conflitto tra due visioni economiche: una consumistica e una conservativa». La regia di Saravo ambienta lo spettacolo in una dimensione che rimanda al nostro quotidiano, giostrando riferimenti temporali diversi, dagli smartphone agli abiti anni Settanta agli spot che tormentano Arpagone (la pubblicità è il diavolo che potrebbe indurlo nella tentazione di spendere il suo amato denaro). Anche le musiche originali di Paolo Silvestri si muovono su piani diversi, mentre la nuova traduzione di Letizia Russo, fresca e diretta, contribuisce a dare al tutto un ritmo contemporaneo. A fianco di Ugo Dighero, Mariangeles Torres è impegnata in un doppio ruolo: sarà Freccia, il servitore che sottrae la cassetta di denaro di Arpagone, e la domestica / mezzana Frosina, ovvero i due personaggi che muovono l’azione, scatenando l’irresistibile gioco degli equivoci, sino al ribaltamento di tutte le carte in tavola. di Molière traduzione e adattamento Letizia Russo regia Luigi Saravo con Ugo Dighero, Mariangeles Torres Fabio Barone, Stefano Dilauro, Cristian Giammarini, Paolo Li Volsi, Elisabetta Mazzullo Rebecca Redaelli, Luigi Saravo scene Lorenzo Russo Rainaldi musiche Paolo Silvestri luci Aldo Mantovani assistente alla regia Cristian Giammarini produzione Teatro Nazionale di Genova, Teatro Stabile di Bolzano, Centro Teatrale Bresciano, Artisti Associati Gorizia durata: 100 minuti

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Music
Venerdì, 08 Mar 2024 20:30

Il Circolo Culturale Sabiona di Chiusa per la FESTA DELLA DONNA organizza una brillante serata musicale "NASCON I FIORI DOVE CAMMINA" con il Gruppo B-FOLK che coinvolgerà il pubblico con un repertorio di canzoni in atmosfera mediterranea tutto "al femminile". L' ingresso è libero. Tutti sono invitati!

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Theatre
Venerdì, 08 Mar 2024 20:00

Barbara Ballini: mit neuem Programm “Flachgelegt” auf Tour in Südtirol! Barbara Balldini nimmt uns mit auf eine Sexkursion mit Lachgarantie! Sexkursion mit Lachgarantie! Barbara Balldini nimmt uns mit auf eine Sexkursion mit Lachgarantie! In ihrem neuesten Kabarettprogramm „Flachgelegt“ zeigt uns die Sexualpädagogin, was uns in punkto Geschlechter und Gemüter flach legt und zum Staunen bringt: Von ausgefallenen Vorlieben und Neigungen über die Erkenntnisse des weiblichen „Down-Under“ bis hin zum alltäglichen Wirrwarr einer traditionellen Partnerschaft. Wie immer mit vielen Aha-Erkenntnissen und noch viel mehr Haha-Momenten. Ist die Liebe noch zu retten? Das moderne Leben verlangt uns in Sachen Liebe und Sexualität schon einiges ab: Alles ist möglich in Zeiten von alternativen Beziehungsformen, scheinbarer Tabulosigkeit und ständiger Reizüberflutung auf Social Media… Ganz zu schweigen von der Herausforderung, eine langjährige Beziehung zu führen und das Liebesleben in Schwung zu halten. Für eine gesunde Portion Orientierung samt Augenzwinkern nimmt uns Sexualpädagogin Barbara Balldini in ihrem neuesten Kabarettprogramm „Flachgelegt“ mit auf eine facettenreiche Sexkursion: Sie führt uns durch die Welt der Fetische und Vorlieben, der Beziehungen und Seitensprünge. Sie zeigt uns, warum Frauen oft mit dem hadern, was zwischen ihren Beinen ist und bringt neue Erkenntnisse über deren „Down-Under“. Sie durchleuchtet die fünf Phasen einer Partnerschaft, die Macht der Hormone und warum Männer deshalb wissen sollten, wie Frauen ticken und warum sie so ticken. Vortragskabarett zum Lachen und Lernen Kurzum: wir erfahren alles, was uns flach legt und fasziniert in punkto Beziehung und Partnerschaft, Geschlechter und Gemüter, Sexualität und Lust. Dabei mischt Balldini ihre jahrzehntelange Erfahrung als Sexualpädagogin mit ihrer einzigartigen Beobachtungsgabe des Liebeslebens von Herrn und Frau ÖsterreicherIn Wie immer lachen und lernen wir dabei – denn „Lachen ist der Erleuchtung am nächsten“ ist sich die praktizierende Buddhistin Balldini sicher. Und so gehen wir aus diesem Kabarett nicht nur mit feuchten Augen (oder Höschen), sondern auch leichten Herzens nach Hause: Mit der Überzeugung, dass die Liebe noch zu retten ist. Und dass das Leben am schönsten ist, wenn wir liebevoll zu- und aufeinander sind, Sexualität auch mit einem Augenzwinkern sehen können und selbstbewusst zu unserem Körper und unseren Macken stehen.

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Theatre
Venerdì, 08 Mar 2024 20:00

Uno spettacolo di Flora Sarubbo Entry: pay as you wish Si consiglia la prenotazione: office@waaghaus.eu Una produzione di Contro Tempo Teatro con Monika Callegaro, Diletta La Rosa e Flora Sarubbo “Non solo questo, ma anche” è uno spettacolo che nasce dall’intreccio di pensieri e di ricerca di tre artiste intorno alle parole donna, corpo, violenza, possesso, ma anche rinascita, forza coraggio, amore, vita. Un’indagine sulla potenza della parola, nel recupero del confronto e nella condivisione di una grammatica dell’amore, come dimensione necessaria per affrontare il tema della violenza. Tre donne, tre voci, tre strumenti, senza alcuna scenografia, perché è il corpo stesso ad espandersi, come corpo vocale, amplificando ogni gesto per rendersi simbolico e allo stesso tempo estremamente reale.

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Art & Culture
Venerdì, 08 Mar 2024 18:00

Colori itineranti - Mili Schmalzl Partire per trovare la libertà. Allontanarsi da casa propria per imparare cose nuove su sé stessi. Cos'è l'arte se non un costante cambiamento? Il viaggio diventa simbolo di sviluppo, di movimento. Questo non stare mai fermi è una caratteristica dell'attività artistica di Mili Schmalzl. Nelle sue direzioni stilistiche, ha sempre sempre dimostrato il coraggio di provare tecniche nuove, senza temere di perdere ciò che aveva e senza voler conservare una forma come assoluta. La sua arte è una ricerca costante; tra schizzi, opere compiute e opere forse non del tutto finite, si riconosce una mano raffinata, più incline a sperimentare colori e forme in movimento che a un concetto finito e compiuto. Le opere di Mili Schmalzl danno l'impressione che il quadro si estenda ancora di più e che si sia incoraggiati a pensare oltre la cornice. La pagina è troppo piccola per questi colori itineranti, che quindi occupano spazio nella nostra testa. C'è anche movimento tra i colori stessi. Si confondono l'uno con l'altro, si mescolano con la superficie o coprono ciò che c'è sotto. Parliamo anche della difficoltà di ottenere la libertà di espressione. Soprattutto se consideriamo i tempi in cui Mili Schmalzl è cresciuta. Leggendo la biografia, veniamo a conoscenza dei momenti di coraggio e di forza dell'artista per condurre una vita secondo la sua passione. Ad esempio, si legge che sbagliò deliberatamente un lavoro che doveva consegnare per l'esame finale di sartoria. Questo atto si può leggere come atteggiamento di ribellione, poiché quella formazione non era scelta sua. Purtroppo, la società a quel tempo si regolava a seconda del clero e il prete era appositamente andato a visitare i genitori della ragazza per convincerli di non mandare la propria figlia alla scuola d’arte. Però quando intravvidero la disperazione, la mandarono dal doratore Christian Delago per imparare le conoscenze di base della pittura. Più tardi andò via dalla valle per studiare alla Scuola Beato Angelico a Milano e tra il 1941 e il 1943 all’Accademia di Stoccarda. Sfortunatamente privarono gli anni di guerra la giovane artista dell'opportunità di approfondire la sua formazione. Sebbene qualche anno prima non avesse potuto frequentare la scuola d'arte, al suo ritorno Schmalzl divenne insegnante di pittura e lo rimase fino alla pensione. Questo lavoro le diede grandi soddisfazioni. Gli allievi raccontano che era un'insegnante apprezzata e che i ragazzi le volevano bene. Era interessante per loro imparare le nuove tecniche che Mili Schmalzl creava nel suo studio in Ladinia. Non solo attraverso la scuola, ma anche attraverso la sua presenza nel consiglio direttivo dell’associazione “Circolo artistico di Ortisei”, riceveva impulsi per un'arte innovativa e dava il suo contributo agli altri. Il libro 100 anni Circolo artistico e culturale Ortisei racconta un'epoca di ribellione e di cambiamenti. Nell’anno 1953 vi è una discrepanza tra coloro che avrebbero voluto dare più spazio all'arte e coloro che avrebbero voluto che l'associazione continuasse nella direzione tradizionale delle arti e dei mestieri. Fu probabilmente un momento euforico e drammatico, poiché l'intero consiglio direttivo annunciò le proprie dimissioni per questo conflitto. Da questo contesto nacque tra i membri del ex consiglio, come anche Mili Schmalzl, la volontà di raggrupparsi in un’associazione nuova con visione innovativa, che prese il nome “Ruscel”. Oggi guardiamo i dipinti e gli schizzi di Mili Schmalzl e possiamo perderci nelle sue linee e nelle sue tracce di colore. Il mondo che conosciamo si scioglie e i singoli elementi si mescolano con l'ambiente circostante e diventano un tutt'uno, entrano in simbiosi, diventano un'utopia o una realtà che è più vicina alla nostra vita interiore di quanto non lo sia ciò che vediamo con i nostri occhi. L'arte è bella quando è questo: una porta d'accesso a un giardino di immagini che diventano possibili solo nella nostra testa. Il viaggio come simbolo è stato scelto anche per questo motivo. Attraverso l'arte ci si apre un mondo che può essere vissuto solo con l'immaginazione. Proprio come accade quando siamo in viaggio. Conosciamo noi stessi attraverso paesaggi che cerchiamo di capire perché ancora non li conosciamo. Mili Schmalzl non ha fatto eccezione. Quando era in giro, in viaggio, in vacanza o per corsi di disegno e pittura, portava sempre con sé materiali per creare arte. Così non solo tornava con nuovi quadri e schizzi, ma spesso anche con tecniche, studi e forme nuove. La mostra presenta un numero limitato di opere della produzione artistica di Mili Schmalzl. Poiché la complessità della sua creazione comprende una grande varietà di stili, cicli e progetti diversi, la mostra presenta alcuni dei suoi ultimi dipinti e schizzi astratti, oltre a paesaggi, case e alberi e una selezione di esperimenti di collage. Per ricordare una donna che è stata molto importante per lo sviluppo artistico della valle, vogliamo riconoscerla e onorarla con questa mostra personale. È anche giusto, in questo contesto e in un luogo di cultura di e per i giovani, mostrare le radici a cui la nostra creatività e libertà possono fare riferimento, per dimostrare la responsabilità che abbiamo nel nostro tempo nei confronti delle generazioni future.

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Kids
Venerdì, 08 Mar 2024 16:00

DE 2023, 103 Min. Regie: Felix Binder mit: Ava-Elisabeth Awe, Felix Nölle, Ronald Zehrfeld, Lavinia Wilson, Alwara Höfels, Daniel Christensen, Anatole Taubman Ludwig Trepte Billie and Dino haben zusammen ein Radioteleskop gebaut. Jetzt empfangen sie darüber mysteriöse Signale - es könnte sich nur um Nachrichten von Außerirdischen handeln, oder? Als sie anderen von dieser Sensation berichten, glaubt ihnen niemand. Also besuchen sie den Weltraumhafen der ESA und werden aus Versehen ins All geschossen - was den Beginn eines verrückten Abenteuers markiert. Empfohlen ab 6 Jahren

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Cinema
Venerdì, 08 Mar 2024 15:30

JP 2023, 125 Min. Regie: Hayao Miyazaki Ein Junge, der sich nach seiner Mutter sehnt, wagt sich in eine geheimnisvolle Welt, die von den Lebenden und den Toten geteilt wird. Dort findet der Tod ein Ende und das Leben einen neuen Anfang. DER JUNGE UND DER REIHER ist eine halb-autobiografische Fantasie über Leben, Tod und Schöpfung und nicht zuletzt eine Hommage an die Freundschaft, von Meisterregisseur Hayao Miyazaki. Jetzt schon weltweit der erfolgreichste Myiazaki-Kinostart aller Zeiten und der Gewinner des „Golden Globe“ für den Besten Animationsfilm. „Ein liebevoller, weiser, spannender und wunderschöner Film – ein Wunderwerk“ (Salzburger Nachrichten)

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Art & Culture
Venerdì, 08 Mar 2024 15:00

Buch „Fräulein, bitte zahlen“ ISBN 978-88-6839-707-4, Athesia Verlag, 164 Seiten, 16,90 Euro Autorinnen: - Sigrid Mahlknecht Ebner wohnt in Girlan, Studium der Betriebswirtschaftslehre in Innsbruck, in der Südtiroler Landesverwaltung tätig. Autorin des Buches „Kluges Köpfchen“ (Athesia 2013) - Katharina Weiss wohnt mit ihrer Familie in Rabland, Studium der Politikwissenschaften und Geschichte in Innsbruck Gemeinsame Bücher: Harte Jahre – starke Frauen“ (Athesia 2015) und „Himmelschlüssel“ (Athesia 2017)

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Art & Culture
Venerdì, 08 Mar 2024 14:00-22:00 |

In occasione della Giornata internazionale della donna dell'8 marzo 2024, il Centro Giovani Jungle di Merano organizza l'evento "SISTERS* UNITED - Giornata internazionale della donna 2024". Il motto dell'evento è "ESSERE DONNA" e esplorerà in vari modi ciò che questo concetto può significare oggi. I visitatori potranno approfondire vari argomenti grazie a una tavola rotonda con donne provenienti da diversi settori professionali. Presso "SISTERS* UNITED" non ci saranno argomenti tabù. Il programma di supporto comprenderà un mercatino delle pulci, una mostra fotografica, un angolo artistico interattivo e gli stand informativi sui corsi di autodifesa e dello Streetwork Burggrafenamt. Inoltre, la DJ Julia Inderst accompagnerà l'evento con la sua musica elettronica. Questa giornata speciale si concluderà con uno spettacolo di artist? e performer in collaborazione con Centaurus. L'evento è aperto a tutti

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Others
Venerdì, 08 Mar 2024 11:00
L'evento si tiene dal 08 Mar 2024 al 24 Mar 2024

BEEF & SNOW - Escursioni culinarie sulle piste della Val d'Ega! Immergiti nei momenti di gusto: I nostri rifugi e ristoranti a Carezza e Obereggen creano capolavori culinari con carne bovina di alta qualità proveniente dalla Val d'Ega. Con "Beef & Snow" sottolineiamo l'uso di prodotti locali, in particolare della carne bovina di qualità della Val d’Ega, per promuovere la collaborazione tra agricoltura e turismo e rafforzare i cicli regionali. Scopri la varietà di piatti saporiti, dal tradizionale all'innovativo, direttamente sulle diverse piste da sci e nei ristoranti di montagna. Vivi il gusto delle Dolomiti! RISTORANTI PARTECIPANTI: FRANZIN ALM - Carezza +39 347 880 9931 - info@franzinalm.com LAURINS LOUNGE - Carezza +39 0471 155 1870 - laurinsloungecarezza@gmail.com BERGHÜTTE RIFUGIO OBERHOLZ - Obereggen +39 0471 618 299 - oberholz@latemar.it GARDONÉ - THE MOUNTAIN RIVIERA - Predazzo/Obereggen +39 328 225 9535 - info@baitagardone.com SONNALP GOURMETSTUBE - Obereggen +39 0471 615 842 - info@sonnalp.com MAYRL ALM - Obereggen +39 333 623 4245 - info@mayrl-alm.com SPORTHOTEL OBEREGGEN - Obereggen +39 0471 615 797 - info@obereggen.it EVENT HIGHLIGHTS: SABATO, 09.03.2024 - ore 11:00 Mayrl Burger Day Malga Mayrl, Obereggen Deliziosi hamburger con prodotti locali della Val d‘Ega Evento di beneficenza con Live Band Data alternativa in caso di maltempo: 16.03.2024 DOMENICA, 10.03.2024 - ore 12:00 Beef & Beats - Speciale con lo chef Manuel Pichler (RistoranteTschein) Baita Gardoné, Predazzo/Obereggen Good vibes and good food SABATO, 16.03.2024 - ore 11:00 Beef, Snow & Fire Malga Franzin, Carezza Live Music: Lucky 17 dalle ore 13 DOMENICA, 17.03.2024 - ore 11:00 King‘s Beef Laurins Lounge, Carezza Dalle ore 11:30 specialità di carne locale alla griglia sulla Laurins Lounge - la lounge panoramica più alta dell‘Alto Adige, a 2.337 m. Musica dal vivo con Ps-Buam DOMENICA, 24.03.2024 - ore 11:00 „Meet & Meat“ Rifugio Oberholz, Obereggen La bistecca Oberholz è un taglio di carne di manzo di prima qualità, arricchito con erbe di montagna coltivate in casa e dal peso di oltre 1 chilogrammo. Disponibile solo su prenotazione.

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Exhibitions
Venerdì, 08 Mar 2024 10:30-17:00 |
L'evento si tiene dal 08 Mar 2024 al 30 Set 2024

I destini di donna e poi di artista di diciassette protagoniste che, nell’arco di due secoli, sfidarono le convenzioni e cercarono la propria espressione artistica. Quest’anno la primavera meranese si tinge di rosa grazie all’importante evento nato sotto l’egida dell’Ufficio Pari Opportunità del Comune e del Museo Mamming. A partire dall’8 marzo infatti e fino a settembre le sale del piano terra di Palais Mamming ospiteranno il percorso espositivo della prima mostra d’arte che ha per protagoniste le artiste che a Merano, per periodi lunghi o brevi, incrociarono i propri destini nell’ampio arco temporale compreso fra la fine del XVIII secolo e l’inizio degli anni 2000. La mostra è intitolata WOMEN IN ART Artiste a Merano fra Ottocento e Novecento. Le opere, di ben 17 artiste sfileranno per far conoscere quelle donne che sfidarono i pregiudizi e le consuetudini per dedicarsi totalmente all’arte. È una storia di caparbietà, costanza e coraggio quella che emerge dalle biografie di molte delle artiste scelte per la mostra. Nell’arco della storia, si sa, la presenza delle donne nell’arte, fu tutt’altro che trascurabile, ma rimase impigliata nell’anonimato e fu resa marginale per la maggior parte dei secoli e per la maggior parte delle artiste. I destini delle diciassette artiste presenti in mostra mettono invece in luce molto altro e soprattutto dimostrano come la volontà, la determinazione e una buona dose di autocoscienza avessero permesso loro di affrontare viaggi, trasferimenti, cambi di nazioni e di lingua pur di ottenere la formazione artistica cui anelavano. Sono le vite di donne forti, minate semmai solo dalla malattia. Sullo sfondo di queste storie personali si anima quella della comunità femminile che proprio in quegli anni in tutta Europa andava organizzandosi, offrendo supporto e mutuo soccorso. Quella sorellanza che fece organizzare nel 1910 a Vienna la prima gigantesca mostra sull’Arte delle donne, partendo dalle artiste rinascimentali per giungere, dipinto dopo dipinto, alle artiste contemporanee e a due delle nostre stesse protagoniste, Lila Gruner ed Emilie Mediz Pelikan , che vi presero parte con le loro opere. La presente mostra è dedicata ad una selezione di artiste che a diverso titolo furono legate a Merano. Il periodo scelto è quello ampio e compreso fra il primo Ottocento e l’inizio del Terzo millennio. Un arco storico in cui la città sul Passirio ha affrontato le alterne vicende cercando sempre di ritornare a galla e riguadagnare il proprio pubblico turistico e la propria vivacità intellettuale. Ma soprattutto un periodo in cui per molto tempo alle donne furono precluse le accademie e di come esse seppero approfittare di quello che al tempo era possibile quali le lezioni private presso qualche artista, le colonie artistiche, le accademie private, e infine le scuole create dalle associazioni femminili che con metodo e coraggio cercavano di arginare un sopruso che le donne combattevano da sole. Le opere presentate costituiscono un corpus di grande interesse, capace di mettere in luce la maestria tecnico-compositiva, le felici cromie delle tavolozze, ma soprattutto dimostrare come queste artiste avessero anche rotto con gli schemi che le vedevano intente a dipingere solamente vasi di fiori. Sono invece possenti massicci visti da alte quote, panorami suggestivi, animali, castelli e roccaforti, ritratti e nature morte a sfilare agli occhi del fruitore e donare qualche attimo di incanto.

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Theatre
Giovedì, 07 Mar 2024 20:30

Lo straordinario talento comico di Ugo Dighero al servizio dell’Avaro di Molière. L’attore genovese, già apprezzatissimo protagonista di opere di Stefano Benni e Dario Fo, si confronta per la prima volta con una grande classico, interpretando Arpagone nel nuovo allestimento diretto da Luigi Saravo. Nella commedia di Molière si assiste a un epico scontro tra sentimenti e soldi. Il protagonista è disposto a sacrificare la felicità dei figli, pur di non dovere fornire loro una dote e anzi acquisire nuove ricchezze attraverso i loro matrimoni. «L’Avaro di Molière ruota attorno a un tema centrale, cui tutti gli altri si riconnettono: il danaro» afferma il regista. «Il conflitto tra Arpagone e il suo entourage è il conflitto tra due visioni economiche: una consumistica e una conservativa». La regia di Saravo ambienta lo spettacolo in una dimensione che rimanda al nostro quotidiano, giostrando riferimenti temporali diversi, dagli smartphone agli abiti anni Settanta agli spot che tormentano Arpagone (la pubblicità è il diavolo che potrebbe indurlo nella tentazione di spendere il suo amato denaro). Anche le musiche originali di Paolo Silvestri si muovono su piani diversi, mentre la nuova traduzione di Letizia Russo, fresca e diretta, contribuisce a dare al tutto un ritmo contemporaneo. A fianco di Ugo Dighero, Mariangeles Torres è impegnata in un doppio ruolo: sarà Freccia, il servitore che sottrae la cassetta di denaro di Arpagone, e la domestica / mezzana Frosina, ovvero i due personaggi che muovono l’azione, scatenando l’irresistibile gioco degli equivoci, sino al ribaltamento di tutte le carte in tavola. di Molière traduzione e adattamento Letizia Russo regia Luigi Saravo con Ugo Dighero, Mariangeles Torres Fabio Barone, Stefano Dilauro, Cristian Giammarini, Paolo Li Volsi, Elisabetta Mazzullo Rebecca Redaelli, Luigi Saravo scene Lorenzo Russo Rainaldi musiche Paolo Silvestri luci Aldo Mantovani assistente alla regia Cristian Giammarini produzione Teatro Nazionale di Genova, Teatro Stabile di Bolzano, Centro Teatrale Bresciano, Artisti Associati Gorizia durata: 100 minuti

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Theatre
Giovedì, 07 Mar 2024 20:30

Uno spettacolo di e con la Banda Osiris e Telmo Pievani In un futuro abbastanza prossimo il prof. Telmo Pievani, accompagnato da una robottina virtuale, viene in contatto con quattro archivisti-musicisti un poco strampalati sopravvissuti negli anni. Grazie agli strumenti scientifici e musicali a disposizione, tra sonorità immersive e realtà diminuite, badanti virtuali, il professore può viaggiare indifferentemente nel passato, nel presente e nel futuro dell’Italia alla scoperta di un patrimonio tra i più significativi in ambito europeo per il numero totale di specie animali e vegetali presenti. Si inizia così un viaggio in un’Italia che era e non è più: un territorio ricco in modo inverosimile con una biodiversità unica e diversificatissima. Quasi come Goethe nella penisola dimenticata e devastata da una desertificazione non solo di flora e fauna ma anche dell’anima, inizierà una peregrinazione surreale e comica tra creature reali e immaginarie. Tra Sergio Endrigo nell’Arca di Noè e il rospo ululone, il Rondone di Montale e la Pernice bianca, Modugno con il suo Volare, la Quaglia tridattila e la lucertola blu dei faraglioni di Capri, ammiriamo una fauna che si riprende i suoi spazi, come se si autodeterminasse in una nuova Arca di Noè. Ci si rende conto che camminiamo sopra un tesoro, che stiamo dilapidando a forza di consumare il suolo, di cementificare, di imbrigliare i fiumi, di inquinare.Il riscaldamento climatico peggiora la situazione, anche se le piante e gli animali si stanno adattando, salendo in quota, e spostandosi. Durante la pandemia abbiamo visto che appena ci siamo chiusi in casa gli animali selvatici si sono ripresi i loro spazi. A causa dell’abbandono di montagne e boschi, in Italia sono tornati lupi, orsi, linci, sciacalli dorati, persino i castori. Altri animali hanno imparato a vivere benissimo attorno a noi, approfittando di noi, soprattutto cinghiali, volpi, cornacchie e gabbiani. Continuerà a succedere anche in futuro? Il succo del discorso è che dobbiamo prenderci cura della nostra biodiversità senza troppi pensieri e discorsi inutili, perché non abbiamo alcun diritto di distruggerla e non ci conviene neppure farlo. Insomma, essere un poco più immersi al pari degli altri animali.

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Theatre
Giovedì, 07 Mar 2024 20:00

Barbara Ballini: mit neuem Programm “Flachgelegt” auf Tour in Südtirol! Barbara Balldini nimmt uns mit auf eine Sexkursion mit Lachgarantie! Sexkursion mit Lachgarantie! Barbara Balldini nimmt uns mit auf eine Sexkursion mit Lachgarantie! In ihrem neuesten Kabarettprogramm „Flachgelegt“ zeigt uns die Sexualpädagogin, was uns in punkto Geschlechter und Gemüter flach legt und zum Staunen bringt: Von ausgefallenen Vorlieben und Neigungen über die Erkenntnisse des weiblichen „Down-Under“ bis hin zum alltäglichen Wirrwarr einer traditionellen Partnerschaft. Wie immer mit vielen Aha-Erkenntnissen und noch viel mehr Haha-Momenten. Ist die Liebe noch zu retten? Das moderne Leben verlangt uns in Sachen Liebe und Sexualität schon einiges ab: Alles ist möglich in Zeiten von alternativen Beziehungsformen, scheinbarer Tabulosigkeit und ständiger Reizüberflutung auf Social Media… Ganz zu schweigen von der Herausforderung, eine langjährige Beziehung zu führen und das Liebesleben in Schwung zu halten. Für eine gesunde Portion Orientierung samt Augenzwinkern nimmt uns Sexualpädagogin Barbara Balldini in ihrem neuesten Kabarettprogramm „Flachgelegt“ mit auf eine facettenreiche Sexkursion: Sie führt uns durch die Welt der Fetische und Vorlieben, der Beziehungen und Seitensprünge. Sie zeigt uns, warum Frauen oft mit dem hadern, was zwischen ihren Beinen ist und bringt neue Erkenntnisse über deren „Down-Under“. Sie durchleuchtet die fünf Phasen einer Partnerschaft, die Macht der Hormone und warum Männer deshalb wissen sollten, wie Frauen ticken und warum sie so ticken. Vortragskabarett zum Lachen und Lernen Kurzum: wir erfahren alles, was uns flach legt und fasziniert in punkto Beziehung und Partnerschaft, Geschlechter und Gemüter, Sexualität und Lust. Dabei mischt Balldini ihre jahrzehntelange Erfahrung als Sexualpädagogin mit ihrer einzigartigen Beobachtungsgabe des Liebeslebens von Herrn und Frau ÖsterreicherIn Wie immer lachen und lernen wir dabei – denn „Lachen ist der Erleuchtung am nächsten“ ist sich die praktizierende Buddhistin Balldini sicher. Und so gehen wir aus diesem Kabarett nicht nur mit feuchten Augen (oder Höschen), sondern auch leichten Herzens nach Hause: Mit der Überzeugung, dass die Liebe noch zu retten ist. Und dass das Leben am schönsten ist, wenn wir liebevoll zu- und aufeinander sind, Sexualität auch mit einem Augenzwinkern sehen können und selbstbewusst zu unserem Körper und unseren Macken stehen.

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Theatre
Giovedì, 07 Mar 2024 20:00
L'evento si tiene dal 07 Mar 2024 al 08 Mar 2024

10 Jahre Suchtpotenzial, das sind 10 Jahre „Titten, Tasten, Temperamente“! Auf Tour mit der Deutschen Bahn, digitale Shitstorms und dazu noch Spliss, diese beiden Frauen haben wirklich einiges durchgemacht. Dennoch rocken die Musik-Comedy-Queens Ariane Müller und Julia Gámez Martin den deutschsprachigen Raum, ganz ohne Botox und Autotune. Und haben nebenbei alle wichtigen Preise abgeräumt: den Deutschen Kleinkunstpreis, den Bayerischen Kabarettpreis u.a. Deutschlands erfolgreichstes Alkopop-Duo bleibt trotz aller Widrigkeiten immer behaart aber fair. Denn in einer krisengeplagten Welt, im Angesicht der Apokalypse, sehnen sich die Menschen nach einem Bad in betörender Musik, brutalen Kalauern, bittersüßen Gefühlen und bekloppten Ideen. Suchtpotenzial ist Euer musikalisches Antidepressivum. Also springt in den Jacuzzi der guten Laune, in ein Bällebad, aus dem Ihr nie abgeholt werden möchtet.

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Music
Giovedì, 07 Mar 2024 20:00

Voce, sassofono, violoncello, elettronica. Un'insolita fusione di suoni, parole, dinamiche e silenzi. Adele Pardi è una pluripremiata cantante, violoncellista, musicista di scena, compositrice e attrice che si muove agilmente tra i generi del pop, del jazz e del teatro. Noirêve è Janet Dappiano, produttrice e musicista trentina che esplora il mondo della musica elettronica con chitarre e campionamenti, attraversando paesaggi sonori. Il sassofonista bolzanino Matteo Cuzzolin non è nuovo al pubblico della Dekadenz, essendo coinvolto in diverse formazioni e partecipando a workshop e festival internazionali. Insieme, questi tre artisti - un sassofonista jazz, una cantante/cellista dal background pop e una producer di musica elettronica - si uniscono alla ricerca di suggestivi paesaggi sonori. Adele Pardi: voice, cello, electronics Noirêve: electronics Matteo Cuzzolin: saxophone

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Theatre
Giovedì, 07 Mar 2024 20:00
L'evento si tiene dal 07 Mar 2024 al 15 Mar 2024

EIGENPRODUKTION "Belle" ist eine Schauspielerin, die auf der Straße gelandet ist und dort ihre zweite Familie gefunden hat. Sie rezitiert Gedichte, tanzt zu Musik und erzählt von ihrem Umfeld und deren verblüffender Menschlichkeit, welche Nicht-Obdachlose nicht sehen. "Belle" ist ein humorvolles, poetisches Stück über Menschen mit Courage, Stärke und einer versteckten Schönheit, die auf der Straße leben - aufgrund bestimmter Schicksalsschläge, unerwarteter Lebensabschnitte oder einer düsteren, nicht selbst gewählten Vergangenheit: Obdachlose. "Belle" ist eine Würdigung an Menschen, die trotz Pech in ihrem Leben Ansehen und Humor beibehalten haben. Autorin: Angelika Fremd Regie: Tanya Denny Darsteller: Gertraud Ingeborg und Monika Trettel Technik: Tobias Demetz Produktionsleitung: Beate Sauer Produktion: Theater in der Hoffnung

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Art & Culture
Giovedì, 07 Mar 2024 10:30

I destini di donna e poi di artista di diciassette protagoniste che, nell’arco di due secoli, sfidarono le convenzioni e cercarono la propria espressione artistica. Quest’anno la primavera meranese si tinge di rosa grazie all’importante evento nato sotto l’egida dell’Ufficio Pari Opportunità del Comune e del Museo Mamming. A partire dall’8 marzo infatti e fino a settembre le sale del piano terra di Palais Mamming ospiteranno il percorso espositivo della prima mostra d’arte che ha per protagoniste le artiste che a Merano, per periodi lunghi o brevi, incrociarono i propri destini nell’ampio arco temporale compreso fra la fine del XVIII secolo e l’inizio degli anni 2000. La mostra è intitolata WOMEN IN ART Artiste a Merano fra Ottocento e Novecento. Le opere, di ben 17 artiste sfileranno per far conoscere quelle donne che sfidarono i pregiudizi e le consuetudini per dedicarsi totalmente all’arte. È una storia di caparbietà, costanza e coraggio quella che emerge dalle biografie di molte delle artiste scelte per la mostra. Nell’arco della storia, si sa, la presenza delle donne nell’arte, fu tutt’altro che trascurabile, ma rimase impigliata nell’anonimato e fu resa marginale per la maggior parte dei secoli e per la maggior parte delle artiste. I destini delle diciassette artiste presenti in mostra mettono invece in luce molto altro e soprattutto dimostrano come la volontà, la determinazione e una buona dose di autocoscienza avessero permesso loro di affrontare viaggi, trasferimenti, cambi di nazioni e di lingua pur di ottenere la formazione artistica cui anelavano. Sono le vite di donne forti, minate semmai solo dalla malattia. Sullo sfondo di queste storie personali si anima quella della comunità femminile che proprio in quegli anni in tutta Europa andava organizzandosi, offrendo supporto e mutuo soccorso. Quella sorellanza che fece organizzare nel 1910 a Vienna la prima gigantesca mostra sull’Arte delle donne, partendo dalle artiste rinascimentali per giungere, dipinto dopo dipinto, alle artiste contemporanee e a due delle nostre stesse protagoniste, Lila Gruner ed Emilie Mediz Pelikan , che vi presero parte con le loro opere. La presente mostra è dedicata ad una selezione di artiste che a diverso titolo furono legate a Merano. Il periodo scelto è quello ampio e compreso fra il primo Ottocento e l’inizio del Terzo millennio. Un arco storico in cui la città sul Passirio ha affrontato le alterne vicende cercando sempre di ritornare a galla e riguadagnare il proprio pubblico turistico e la propria vivacità intellettuale. Ma soprattutto un periodo in cui per molto tempo alle donne furono precluse le accademie e di come esse seppero approfittare di quello che al tempo era possibile quali le lezioni private presso qualche artista, le colonie artistiche, le accademie private, e infine le scuole create dalle associazioni femminili che con metodo e coraggio cercavano di arginare un sopruso che le donne combattevano da sole. Le opere presentate costituiscono un corpus di grande interesse, capace di mettere in luce la maestria tecnico-compositiva, le felici cromie delle tavolozze, ma soprattutto dimostrare come queste artiste avessero anche rotto con gli schemi che le vedevano intente a dipingere solamente vasi di fiori. Sono invece possenti massicci visti da alte quote, panorami suggestivi, animali, castelli e roccaforti, ritratti e nature morte a sfilare agli occhi del fruitore e donare qualche attimo di incanto.

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Theatre
Mercoledì, 06 Mar 2024 20:30

Lo straordinario talento comico di Ugo Dighero al servizio dell’Avaro di Molière. L’attore genovese, già apprezzatissimo protagonista di opere di Stefano Benni e Dario Fo, si confronta per la prima volta con una grande classico, interpretando Arpagone nel nuovo allestimento diretto da Luigi Saravo. Nella commedia di Molière si assiste a un epico scontro tra sentimenti e soldi. Il protagonista è disposto a sacrificare la felicità dei figli, pur di non dovere fornire loro una dote e anzi acquisire nuove ricchezze attraverso i loro matrimoni. «L’Avaro di Molière ruota attorno a un tema centrale, cui tutti gli altri si riconnettono: il danaro» afferma il regista. «Il conflitto tra Arpagone e il suo entourage è il conflitto tra due visioni economiche: una consumistica e una conservativa». La regia di Saravo ambienta lo spettacolo in una dimensione che rimanda al nostro quotidiano, giostrando riferimenti temporali diversi, dagli smartphone agli abiti anni Settanta agli spot che tormentano Arpagone (la pubblicità è il diavolo che potrebbe indurlo nella tentazione di spendere il suo amato denaro). Anche le musiche originali di Paolo Silvestri si muovono su piani diversi, mentre la nuova traduzione di Letizia Russo, fresca e diretta, contribuisce a dare al tutto un ritmo contemporaneo. A fianco di Ugo Dighero, Mariangeles Torres è impegnata in un doppio ruolo: sarà Freccia, il servitore che sottrae la cassetta di denaro di Arpagone, e la domestica / mezzana Frosina, ovvero i due personaggi che muovono l’azione, scatenando l’irresistibile gioco degli equivoci, sino al ribaltamento di tutte le carte in tavola. di Molière traduzione e adattamento Letizia Russo regia Luigi Saravo con Ugo Dighero, Mariangeles Torres Fabio Barone, Stefano Dilauro, Cristian Giammarini, Paolo Li Volsi, Elisabetta Mazzullo Rebecca Redaelli, Luigi Saravo scene Lorenzo Russo Rainaldi musiche Paolo Silvestri luci Aldo Mantovani assistente alla regia Cristian Giammarini produzione Teatro Nazionale di Genova, Teatro Stabile di Bolzano, Centro Teatrale Bresciano, Artisti Associati Gorizia durata: 100 minuti

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Music
Mercoledì, 06 Mar 2024 20:30

Sonora 707 Un’iniziativa dell’Associazione Conductus. Ingresso 20, ridotto € 15. Il ritratto di due straordinarie artiste, raccontate in parole e in musica. Joaquín Turina: Círculo Op. 91 Fanny Mendelssohn-Hensel: Trio in D Minor, Op. 11 Trio Hérmes: Ginevra Bassetti – violino, Francesca Giglio – Violoncello, Marianna Pulsoni – pianoforte Silvia Neonato – moderazione Ingresso ridotto per le donne. In collaborazione con l´Assessorato Pari Opportunità del Comune di Merano per il Giorno della Donna.

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Kids
Mercoledì, 06 Mar 2024 16:30

Was einen alles am Aufräumen hindern kann... Bei Herbert und Mimi ist großer Putztag angesagt. Von oben bis unten und von hinten bis vorne soll alles blitzeblank sauber sein! Also, rauf in den Dachboden und Action! Aber die beiden haben nicht damit gerechnet, dass sie beim Saubermachen auf alte und neue „Geister“ stoßen, mit denen sie sich dann rumschlagen müssen. Was liegen bleibt ist der Plan vom sauber machen! Na, macht nichts. Morgen ist ein neuer Tag… Kraut und Ruibn, ein Sammelsurium aus bewährten alten und schönen neuen Clownnummern. Mit Helga Jud und Manfred Unterluggauer

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Theatre
Martedì, 05 Mar 2024 20:30

Lo straordinario talento comico di Ugo Dighero al servizio dell’Avaro di Molière. L’attore genovese, già apprezzatissimo protagonista di opere di Stefano Benni e Dario Fo, si confronta per la prima volta con una grande classico, interpretando Arpagone nel nuovo allestimento diretto da Luigi Saravo. Nella commedia di Molière si assiste a un epico scontro tra sentimenti e soldi. Il protagonista è disposto a sacrificare la felicità dei figli, pur di non dovere fornire loro una dote e anzi acquisire nuove ricchezze attraverso i loro matrimoni. «L’Avaro di Molière ruota attorno a un tema centrale, cui tutti gli altri si riconnettono: il danaro» afferma il regista. «Il conflitto tra Arpagone e il suo entourage è il conflitto tra due visioni economiche: una consumistica e una conservativa». La regia di Saravo ambienta lo spettacolo in una dimensione che rimanda al nostro quotidiano, giostrando riferimenti temporali diversi, dagli smartphone agli abiti anni Settanta agli spot che tormentano Arpagone (la pubblicità è il diavolo che potrebbe indurlo nella tentazione di spendere il suo amato denaro). Anche le musiche originali di Paolo Silvestri si muovono su piani diversi, mentre la nuova traduzione di Letizia Russo, fresca e diretta, contribuisce a dare al tutto un ritmo contemporaneo. A fianco di Ugo Dighero, Mariangeles Torres è impegnata in un doppio ruolo: sarà Freccia, il servitore che sottrae la cassetta di denaro di Arpagone, e la domestica / mezzana Frosina, ovvero i due personaggi che muovono l’azione, scatenando l’irresistibile gioco degli equivoci, sino al ribaltamento di tutte le carte in tavola. di Molière traduzione e adattamento Letizia Russo regia Luigi Saravo con Ugo Dighero, Mariangeles Torres Fabio Barone, Stefano Dilauro, Cristian Giammarini, Paolo Li Volsi, Elisabetta Mazzullo Rebecca Redaelli, Luigi Saravo scene Lorenzo Russo Rainaldi musiche Paolo Silvestri luci Aldo Mantovani assistente alla regia Cristian Giammarini produzione Teatro Nazionale di Genova, Teatro Stabile di Bolzano, Centro Teatrale Bresciano, Artisti Associati Gorizia durata: 100 minuti

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Art & Culture
Martedì, 05 Mar 2024 18:00

PRESENTAZIONE > con Anna Vinci, scrittrice e biografa di Tina Anselmi > modera Floriana Gavazzi durata: 80' Presentazione del libro “Tina Anselmi con Anna Vinci: storia di una passione politica” (Chiarelettere, 2023) con la presenza di Anna Vinci. “Fu impossibile non schierarsi” raccontava Tina Anselmi a proposito della sua scelta nel settembre 1943, quando appena diciassettenne, nella marca trevigiana, aderì alla lotta partigiana. Da allora l’impegno politico non l’abbandonò mai. Dalla campagna per il diritto al voto femminile, a quelle sindacali nelle fabbriche, all’instancabile e appassionata militanza che la vedrà battersi per il referendum a favore della Repubblica. Il suo impegno continuò sempre in difesa della democrazia e delle donne. Entrò in Parlamento nel 1968. Nel 1976, prima donna ministro nella storia repubblicana, fu nominata al dicastero del Lavoro e poi alla Sanità durante i tragici giorni del rapimento Moro. Infine, presidente della Commissione d’inchiesta sulla loggia massonica P2 di Licio Gelli, non si tirò indietro di fronte a interferenze o minacce. Battaglia dopo battaglia, attraverso le sue parole, raccolte in anni di amicizia da Anna Vinci, emerge il ritratto di una donna che ha fronteggiato a schiena dritta l’oppressione, la disuguaglianza, il potere deviato e deviante. Immergersi nel suo racconto significa ripercorrere mezzo secolo di anni bui e luminosi della nostra Repubblica attraverso lo sguardo di un’illustre protagonista. Raccogliere dalla sua testimonianza schietta e coinvolgente l’invito a prenderci la nostra parte di responsabilità. Perché nessuna vittoria è irreversibile. EVERYDAY WOMEN’S DAY Teatro Cristallo col sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, Consultori Kolbe e Aied e ITAS Mutua Biglietti: ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria

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Music
Lunedì, 04 Mar 2024 20:00

Ethan Iverson: piano Thomas Morgan: bass Kush Abadey: drums Ethan Iverson è uno dei pianisti di riferimento del mondo del jazz moderno. Noto soprattutto per essere stato membro fondatore del trio jazz d'avanguardia The Bad Plus, ormai da diversi anni si è distinto per i suoi progetti solistici e con il nuovo trio. Al Carambolage, il pianista americano presenterà il suo nuovo album “Technically Acceptable”, pubblicato da Blue Note Records all’inizio 2024. Come nessun altro, Ethan riesce ad integrare passato e il presente del jazz con un profondo inchino ai grandi maestri del passato, ma anche con un tocco proprio. Questo rende il suo modo di suonare contemporaneamente avventuroso e riconoscibile. Nel corso degli anni, Iverson ha registrato album con musicisti famosi come Ron Carter, Lee Konitz, Mark Turner, Tom Harrell e Jack DeJohnette. Anche il suo nuovo trio è composto solo da musicisti di alto livello. Il bassista Thomas Morgan, che suona sempre magnificamente, è da anni al fianco di musicisti come Bill Frisell, Craig Taborn e Jakob Bro. Il batterista Kush Abadey ha lavorato in precedenza con Terence Blanchard, Chris Potter e Ravi Coltrane, tra gli altri.

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Cinema
Lunedì, 04 Mar 2024 20:00

AT/DE 2023, 104 Min. Regie: Adrian Goiginger mit: Voodoo Jürgens, Ben Winkler, Agnes Hausmann, Nicole Beutler Der erfolglose Musiker Erich „Rickerl“ Bohacek schreibt seit Jahren an seinem ersten Album. Doch es fehlt ihm an Mut und Konsequenz, seiner Leidenschaft zu folgen und in der Musikszene Fuß zu fassen. Um sich über Wasser zu halten, arbeitet er als Totengräber, zieht mit seiner Gitarre durch die Wiener Beisln, tritt als Hochzeitssänger auf und versucht verzweifelt, seinem Sohn Dominik ein guter Vater zu sein. Doch Rickerl ist ein chaotischer Freigeist und steht sich selbst und seinem Glück im Weg. Voodoo Jürgens und dessen Songs, die eng mit der Handlung verknüpft sind, verleihen RICKERL seine musikalische Seele. Mit Wirtshausschmäh und viel Lokalkolorit taucht Regisseur Adrian Goiginger tief in das Wiener (Nacht-)Leben ein und erzählt dabei eine berührende Vater-Sohn-Geschichte. „Eine melancholisch-humorvolle Hommage an Wien und den Austropop“ (Filmladen)

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Kids
Lunedì, 04 Mar 2024 16:30

SI 2022, 66 Min. Regie: Katarina Kerekesova Die Familie Webster ist eigentlich eine Spinnenfamilie wie jede andere auch. Und doch ist sie außergewöhnlich. Vor allem die kleine Lili hat schon viele Abenteuer erlebt. Jetzt steht ihr das wohl größte und gefährlichste bevor: die Begegnung mit einem echten Menschen. Lili, als kleine Spinne, freundet sich mit einem richtigen großen Menschenmädchen an. Gemeinsam erkennen die äußerlich ziemlich ungleichen Freundinnen, dass es für die Freundschaft keine Rolle spielt, wie groß oder klein man ist. Empfohlen ab 5 Jahren

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Music
Domenica, 03 Mar 2024 18:00

Anton Rejcha Quintetto in mi maggiore Alexander Glazunov Serenade, Idylle, Reverie Ludwig van Beethoven Quintetto, op. 4 Lev Kogan Chassidic Tunes In collaborazione con Südtiroler Kulturinstitut Jëuni de Mujiga de Gherdëina

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Theatre
Domenica, 03 Mar 2024 18:00

Es könnte einem die Sprache verschlagen: Die Alten jammern, die Jungen tweeten, die Rechten spalten, die Linken auch. Nur die Klugen sind verstummt. Damit ist jetzt Schluss! Deutschlands sprachmächtigster Kabarettist sagt nun an und aus, was in unserer Gesellschaft zerredet wird. Er seziert Herrschaftssprache und Internetgebrabbel, lässt heiße Luft aus Schaumschlägern und Wichtigtuern. Wo andere faseln, redet er Tacheles. Und wenn die Zuschauenden sich fragen: „Darf man das so sagen?“, dann antwortet der Kabarettist: „Ja. Aber nur in ganzen Sätzen.“

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Theatre
Domenica, 03 Mar 2024 16:30

> Compagnia Voci dal Nord (BZ) > regia e direzione artistica Christian Tomei > produzione e segreteria Deborah Poli > fonica Mirko Tomei > tecnica, luci e grafica Luca Vignali, Christian Tomei > scenografie Andrea Cimbri > costumi Christin Oberhofer, Delia Masi > trucco Veronika Cambruzzi, Daniela Rogato, Amalia Ferrara > cori Deborah Poli > amministrazione Gisella Ensabella, Silvia Cravedi, Giada Tabarro durata: 120' Tratto dal capolavoro letterario di Victor Hugo e dal musical più noto al mondo, Les Misérables, per molti questo spettacolo è “Il Musical”. Proposto con successo incredibile in ogni parte del mondo con una carica drammatica ed emotiva enorme ed ora vi aspetta a teatro in compagnia di personaggi iconici in lingua originale (inglese) con sottotitoli in italiano e tedesco. In scena vengono percorse le vite del carcerato Valjean, della povera Fantine e della giovane Cosette, innamorata dello Schoolboy Marius, diviso tra l’amore e il senso civico che porterà lui e i suoi compagni alle barricate. Buona domenica a teatro - UILT

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Theatre
Domenica, 03 Mar 2024 16:30

Al Teatro Comunale di Gries è in scena, per il 25° Festival Nazionale di Teatro Il Mascherone, il Gruppo Amici dell’arte Offida con Casa Anton, commedia di Francesco Facciolli liberamente tratta, con toni comici e burleschi, dall’opera e dalla figura di Anton Cechov

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Theatre
Sabato, 02 Mar 2024 20:00

In jeder Beziehung fliegen mal die Fetzen. Doch aus welchen Gründen haben sich wohl Paare wie Jean-Paul Sartre und Simone de Beauvoir gezankt? Jochen Schmidt und Line Hoven haben sich berühmte Paare aus Bibel, Literatur, Kunst und Pop vorgenommen. In liebevoll-bösen Dialogen und treffsicheren Illustrationen zeigen sie, dass auch bei Adam und Eva, Gretchen und Faust, Batman und Robin sowie Katia und Thomas Mann der Haussegen gelegentlich schief hing. In einer kurzweiligen Live-Performance präsentieren sie humorvolle Episoden und Bilder aus „Paargespräche“. ZeLT. Europäisches Zentrum für Literatur und Übersetzung organisiert regelmäßig Gastabende im Keller der Dekadenz. Literatur will dabei hautnah vermittelt und zeitgenössisch interpretiert werden, im Dialog mit Musik und Performance, im unmittelbaren Austausch mit dem Publikum.

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Kids
Sabato, 02 Mar 2024 14:15

DE 2023, 103 Min. Regie: Felix Binder mit: Ava-Elisabeth Awe, Felix Nölle, Ronald Zehrfeld, Lavinia Wilson, Alwara Höfels, Daniel Christensen, Anatole Taubman Ludwig Trepte Billie and Dino haben zusammen ein Radioteleskop gebaut. Jetzt empfangen sie darüber mysteriöse Signale - es könnte sich nur um Nachrichten von Außerirdischen handeln, oder? Als sie anderen von dieser Sensation berichten, glaubt ihnen niemand. Also besuchen sie den Weltraumhafen der ESA und werden aus Versehen ins All geschossen - was den Beginn eines verrückten Abenteuers markiert. Empfohlen ab 6 Jahren

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Cinema
Sabato, 02 Mar 2024 10:30

IT/FR 1974, 127 min. regia: Federico Fellini con: Pupella Maggio, Bruno Zanin, Armando Brancia, Ciccio Ingrassia, Nando Orfei, Luigi Rossi, Magali Nöel, Josiane Tanzilli Esattamente vent’anni dopo avere raccontato la storia di una fuga dalla provincia in I VITELLONI, l’autore ritorna in quel piccolo mondo, ricostruendo gli ambienti della sua adolescenza a Cinecittà e a Ostia. La vitalità delle figure che popolano il film cela una sotterranea, profonda malinconia. Il piccolo borgo romagnolo degli anni Trenta riassume una delle più penetranti immagini dell’Italia secondo Fellini: un piccolo mondo immaturo e conformista, succube di un regime becero e mistificatore, o tristemente impotente di fronte alle sue violenze.

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Art & Culture
Sabato, 02 Mar 2024 09:00-12:30 |

Intervengono Fabrizio Maronta – responsabile relazioni internazionali di Limes Stefano Lucarelli – professore di politica economica presso l’Università degli Studi di Bergamo Francesco Vignarca – Coordinatore Campagne della Rete Italiana Pace Disarmo Introduce e modera Massimo Pallottino – Caritas Italiana Iniziativa realizzata con il sostegno della Rete Italiana Pace e Disarmo, di Pax Christi Punto Pace Bolzano, Gruppo Emergency Bolzano e la Fondazione Alexander Langer Stiftung Il convegno si aprirà con l’intervento di Fabrizio Maronta sulla situazione geopolitica globale e sui suoi attori principali, focalizzandosi sull’Italia e sull’Europa e sulla loro risposta alle crisi che imperversano nel continente. In seguito, Stefano Lucarelli approfondirà la relazione tra gli interessi economici di un paese e la sua politica bellica, e sull’influenza del sistema capitalista sulla propagazione dei conflitti armati nel mondo. In particolare, illustrerà i paralleli riscontrati tra i meccanismi economici propri del capitalismo, ovvero la feroce competizione tra capitali e la loro conseguente centralizzazione in poche mani, e le tendenze politiche globali, con un progressivo declino delle democrazie pluraliste e l’ascesa di movimenti politici con delle visioni autoritarie ed unipolari. Successivamente, Francesco Vignarca parlerà dell’economia bellica nel nostro paese. Dalle spese esorbitanti per la difesa dello stato italiano agli interessi della filiera delle armi nella politica, ed alla destinazione delle armi prodotte nel nostro paese, Vignarca illustrerà il ruolo chiave svolto dall’Italia, sesto produttore mondiale di armi. Un convegno che vuole offrire un lucido quadro della situazione attuale, che porti consapevolezza nei cittadini, ma anche strade alternative possibili, come le pratiche di attivismo dal basso, concrete e quotidiane, della società civile, impegnata da anni nell’educazione e per la cultura della pace. Fabrizio Maronta è responsabile relazioni internazionali di Limes – Rivista italiana di geopolitica. Oltre a scrivere regolarmente su Limes, commenta questioni geopolitiche e strategico-energetiche per media nazionali e stranieri. Nel 2020 ha curato la voce “Neoliberismo” per la Decima appendice dell’enciclopedia Treccani. Stefano Lucarelli è professore di politica economica presso l’Università degli Studi di Bergamo. Ha pubblicato saggi su varie riviste accademiche, tra cui il “Cambridge Journal of Economics” e il “Journal of Evolutionary Economics”. È autore dei volumi Squilibrio (con R. Romano, 2018) e La guerra capitalista. Competizione, centralizzazione, nuovo conflitto imperialista (con E. Brancaccio e R. Giammetti, 2022). Francesco Vignarca è il Coordinatore Campagne della Rete Italiana Pace Disarmo, partner della International Campaign to Abolish Nuclear Weapons e promotrice, insieme a Senzatomica, della campagna “Italia, Ripensaci” per l’adesione dell’Italia al Trattato di proibizione delle armi Nucleari.

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Others
Sabato, 02 Mar 2024 09:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 02 Mar 2024 al 04 Mar 2024

Shoe Collection Le nostre giornate d'acquisto collezione calzatura Fiera Bolzano organizza da tanti anni la manifestazione Shoe Collection - giornate d'acquisto per operatori del settore calzature. Gli appuntamenti sono stati ideati per agevolare i negozianti nella scelta e nel contatto diretto con le aziende espositrici: il rappresentante evita di recarsi da un cliente all'altro spesso con ritmi frenetici, mentre il negoziante può visionare in tutta tranquillità non uno, ma diversi campionari tutti in una volta e decidere con calma gli acquisti più appropriati. Vieni anche tu a Shoe Collection - ti aspettiamo!

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Cinema
Sabato, 02 Mar 2024 20:00-
L'evento si tiene dal 02 Mar 2024 al 03 Mar 2024

Alexander Paynes fünffach nominierter Oscar-Anwärter über ein ungleiches Trio, welches im Jahr 1970 über die Winterferien alleine in einem großen Internat zurückbleibt. Mit Paul Giamatti, Da’vine Joy Randolph, Dominic Sessa u.a. USA 2023, Alexander Payne, 133 Min. Niemand mag den Lehrer Paul Hunham – weder seine Schüler, noch seine Kollegen, noch der Schulleiter. Da er keine Familie hat und in den Weihnachtsferien nirgendwo hingehen kann, bleibt er in der Schule, um die Schüler zu beaufsichtigen, die nicht nach Hause fahren können. Bald ist nur noch ein Schüler übrig, ein 15-Jähriger aufmüpfiger, aber brillanter Schüler namens Angus. Zu ihnen gesellt sich Chefköchin Mary. Missgeschicke und bewegende Momente schweißen das Trio zu einer Ersatzfamilie zusammen. Ab 12 Jahren Eintritt: 7,00 € - für Kinder bis 14 Jahren 5,00 €

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Music
Venerdì, 01 Mar 2024 20:00
L'evento si tiene dal 01 Mar 2024 al 09 Mar 2024

Necessariamente rimandato a causa della pandemia, per il Coro Phos è finalmente giunto il momento di festeggiare il suo 30°, no! 33° anniversario! Avendo il coro già ricordato i suoi primi 20 anni in una rivista (Best of Phos, 2011), il programma dei concerti per l'attuale anniversario attinge a quanto portato in scena negli ultimi 10+3 anni: POP (2014), Deutsche Hits - Mitten im Leben (2015), ABBA vs. Queen (2017) e Olides Night (2019). Ma il coro ha in serbo anche delle sorprese. Vi aspetta una serata musicale indimenticabile! Phos-Chor & Band live in concert Ingresso: Adulti: 15€ Bambini fino a 14 anni: 8€

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Theatre
Venerdì, 01 Mar 2024 20:00
L'evento si tiene dal 01 Mar 2024 al 02 Mar 2024

Es könnte einem die Sprache verschlagen: Die Alten jammern, die Jungen tweeten, die Woken gendern, die Assis prollen, die Rechte spaltet, die Linke auch. Nur die Klugen sind verstummt. Damit ist jetzt Schluss! Deutschlands sprachmächtigster Kabarettist spricht nun an und aus, was in unserer Sprache und Gesellschaft verschleiert, totgeschwiegen und zerredet wird. Er seziert Herrschaftssprache und Internetgebrabbel, lässt heiße Luft aus Schaumschlägern und Wichtigtuern, entlarvt Phrasendrescher und Wortverbieter. Wo andere faseln, redet er Tacheles. Wo gelabert wird, stellt er fest. Statt Blabla gibt es Gedanken. Statt Larifari: Sinn. Und wenn der Zuschauer sich fragt: „Darf man das so sagen?“, dann antwortet der Kabarettist: „Ja. Aber nur in ganzen Sätzen.“ „Ein Freibeuter, der es versteht Breitseiten abzufeuern und zwar zugleich in alle Richtungen. Ein Treffer nach dem anderen.“ (Schwetzinger Zeitung) „Ätzend, bitterböse, ein brillanter Intellektueller, der den großen Wurf verfolgt. Einer der Großen des politischen Kabaretts.“ (Die Rheinpfalz)

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Art & Culture
Venerdì, 01 Mar 2024 19:00

Buch „Fräulein, bitte zahlen“ ISBN 978-88-6839-707-4, Athesia Verlag, 164 Seiten, 16,90 Euro Autorinnen: - Sigrid Mahlknecht Ebner wohnt in Girlan, Studium der Betriebswirtschaftslehre in Innsbruck, in der Südtiroler Landesverwaltung tätig. Autorin des Buches „Kluges Köpfchen“ (Athesia 2013) - Katharina Weiss wohnt mit ihrer Familie in Rabland, Studium der Politikwissenschaften und Geschichte in Innsbruck Gemeinsame Bücher: Harte Jahre – starke Frauen“ (Athesia 2015) und „Himmelschlüssel“ (Athesia 2017)

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Cinema
Venerdì, 01 Mar 2024 15:30

FR 2023, 83 Min. Regie: Luc Jacquet Im Jahr 1991 machte sich Luc Jacquet auf seine erste Mission in die Antarktis. Dreißig Jahre später kehrt er zu dem Ort zurück, an dem alles für ihn begann. Es ist eine Einladung zu einer Reise in das Herz einer wilden und beeindruckenden Natur, die nie aufgehört hat, die Menschen zu faszinieren und die größten Entdecker anzuziehen.

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Kids
Venerdì, 01 Mar 2024 15:00

Die junge Ida wechselt nach einem Umzug mit ihrer Familie an eine neue Schule. Schnell erkennt sie, dass diese Schule anders als die anderen ist, als ihre neue Klassenlehrerin verkündet, dass alle Schülerinnen und Schüler einen magischen Tierbegleiter bekommen. Die zauberhaften Wesen sollen nicht nur zum besten Freund ihrer Menschen werden, sie können sich sogar mit ihnen unterhalten. Als Ida schließlich eine Schildkröte bekommt, scheint das Schuljahr zunächst perfekt. Ein Film von Gregor Schnitzler, nach den Büchern von Margit Auer (1h 42 min, FSK0)

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Music
Giovedì, 29 Feb 2024 20:30

Sonora 707 Un’iniziativa dell’Associazione Conductus. Ingresso 20, ridotto € 15. I manoscritti "nibelungici" rinvenuti a pochi passi dall`Italia, la visita di Wagner a Rossini, che da ragazzo era detto "il tedeschino"; ovvero gli strani intrecci tra miti nordici e il Mediterraneo. G. Rossini: Il signor Bruschino - Ouverture W.A. Mozart: Die Zauberflöte - Ouverture E.T.A. Hoffmann: Das Kreuz an der Ostsee – Ouverture R. Wagner: Siegfried Idyll G. Rossini: Guillaume Tell - Ouverture Windkraft Ensemble Conductus Veronika Egger – violino di spalla Nathan Chizzali – Violoncello Solo Giacomo Fornari – moderazione Marcello Fera – direzione In collaborazione con l´Istituto di alta formazione musicale Conservatorio Claudio Monteverdi di Bolzano e con Accademia Merano e Merano arte per il progetto NIBELUNGEN: il ritorno e la mostra I M A G I N E W O R L D S - allora, dopo, oggi, a cura di Harald F. Theiss.

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Giovedì, 29 Feb 2024 20:00

Tribute to Boney M – The Show Lo Show che porta sul palco il disco feeling degli anni ’70 e ’80. Il nome Boney M rappresenta come nessun altro la sensazione della discoteca negli anni Settanta e Ottanta. Con i suoi successi in classifica e i suoi abiti audaci, la band era praticamente sempre presente nelle classifiche. Solo tra il 1975 e il 1988, i Boney M hanno ottenuto 38 successi top ten! Non c’è da stupirsi: i testi orecchiabili, il suono caldo e le voci inconfondibili sono ancora oggi una garanzia di brani accattivanti. “Daddy Cool” e “Sunny” chi non li conosce? Canzoni come “Daddy Cool” o “Sunny” evocano ricordi dell’epoca dei tailleur attillati e di un mondo pieno di glitter e glamour. Fondata nel 1974 da Frank Farian, la musica della formazione ha conquistato rapidamente le piste da ballo di tutto il mondo. Inizialmente con membri sostituibili, il gruppo ha trovato la formazione nel 1975 con Bobby Farrell, Maizie Williams, Marcia Barrett e Liz Mitchell con cui ha conquistato le classifiche per oltre 15 anni. Il quartetto è stato il primo gruppo pop da molto tempo a questa parte a essere ricevuto dalla Regina Elisabetta II. Ella li ha premiati come “gruppo pop di maggior successo del 1978”. I dischi piú venduti dai Boney M In Gran Bretagna, due brani dei Boney M sono nella lista dei dieci dischi più venduti di tutti i tempi: “Rivers of Babylon” al numero 5 (1,985 milioni) e “Mary’s Boyild /Oh my Lord” al numero 10 (1,79 milioni). I Boney M hanno venduto più di 150 milioni di dischi in tutto il mondo. Il gruppo ha ricevuto 50 dischi di platino, 42 d’oro e 50 d’argento. Le hit dei Boney M sono celebrate anche dalle generazioni più giovani. Fanno ancora parte del repertorio standard nelle discoteche e nelle feste. Uno spettacolo con scintille e glamour Lo spettacolo di due ore TRIBUTE TO BONEY M riporta in scena l’atmosfera degli anni ’70/’80! Una band dal vivo, cantanti e costumi stravaganti, questi sono gli ingredienti per una serata entusiasmante! Uno spettacolo autentico come se la vera formazione fosse sul palco negli anni del loro più grande successo. Il pubblico potrà assistere ai numerosi successi mondiali dei Boney M come “Daddy Cool”, “Sunny”, “Ma Baker”, “Brown Girl In The Ring”, “Rivers Of Babylon”, “Hooray! Hooray!”, “Rasputin” e molti altri.

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Giovedì, 29 Feb 2024 20:00

Manfred Schweigkofler: voice Manni Kaufmann: keyboard Christoph Senoner: guitar Thomas Anton Pichler: bass Michael Mock: drums 44 è il titolo dello spettacolo con cui i Mad Puppet sono in tour nel 2024. 44, perché la band ha suonato il suo primo concerto 44 anni fa - nel 1980 - e da allora ha pubblicato 44 composizioni originali in lingua inglese. Il tour è una sorta di raccolta dei migliori brani proposti in decenni di attività musicale, oltre ad alcuni pezzi che i cinque musicisti non suonavano da oltre 20 anni. I Mad Puppet sono stati una delle prime band in Alto Adige a suonare Progressive Rock e a comporre brani originali. "Era insolito all'epoca, abbiamo fatto il nostro primo disco a 18 anni", si stupisce il chitarrista e co-fondatore Christoph Senoner. "Suona sempre allo stesso modo eppure sempre diverso", afferma Tom Pichler, ora mente musicale della band, bassista, che ha visto i Mad Puppet negli anni '80 come spettatore durante un concerto e ha poi deciso che voleva fare qualcosa del genere. Solo pochi mesi dopo era il nuovo bassista della band. "Ma non vogliamo solo suonare una canzone dopo l'altra", spiega il cantante Fred Schweigkofler, "vogliamo trascinare il pubblico in un viaggio attraverso 50 anni di storia della musica; raccontare perché abbiamo suonato come abbiamo suonato, quali temi si affrontano nel ProgRock, come si arriva a comporre canzoni del genere; praticamente facciamo sì che il pubblico guardi oltre le nostre spalle." Immergersi nella storia sarà sicuramente interessante per il pubblico, soprattutto per i giovani fan del rock. Perché i Mad Puppet sono già oggi leggende viventi!

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Theatre
Giovedì, 29 Feb 2024 20:00

Er durchstreifte den Orient, wurde Winnetous Blutsbruder, rang mit Grizzlybären – und behauptete, all die Abenteuer selbst erlebt zu haben. Was sie noch nie über den Fantasten Karl May wussten oder je gehört haben, mit den größten Winnetou-Hits der letzten 2 Jahrhunderte! "Ich spreche und schreibe: Französisch, englisch, italienisch, spanisch, griechisch, lateinisch, hebräisch, rumänisch, arabisch 6 Dialekte, persisch, kurdisch 2 Dialekte, chinesisch 2 Dialekte, malayisch, Namaqua, einige Sunda-Idiome, Suaheli, Hindostanisch, türkisch und die Indianersprachen der Sioux, Apachen, Komantschen, Snakes, Utahs, Kiowas nebst dem Ketschumany, 3 südamerikanische Dialekte. Lappländisch will ich nicht mitzählen." Sächsisch hatte er vergessen. Schließlich wurde Karl May als dreister Lügner enttarnt. Ach, hätten die Deutschen doch nur die gleiche Gründlichkeit einem viel dreisteren und wahrlich gefährlichem Lügner 40 Jahre später angedeihen lassen. Es wäre der Welt viel erspart geblieben. Ein Karl May hat vielleicht gelogen, aber unsere Welt hat er bereichert. Karl May litt am so genannten Münchhausensyndrom, zwanghaft nahm er Rollen an, hielt sich selbst für Old Shatterhand oder Kara Ben Nemsi und hochstapelte sich durch sein Leben. Mit 57 Jahren reiste er zum ersten Mal in den fernen Orient und wagte sich erst nach drei Wochen aus seinem Hotelzimmer. Ein Leben wie geschaffen für die überaus amüsante Interpretation dreier Karl May Fans: Uli Brée (Vorstadtweiber-Autor & Old Shatterhand), Markus Linder (Fernsehpfarrer, Blues-Man & Winnetou) und Edi Jäger (Schauspieler, Kabarettist & Sam Hawkins) begeben sich auf Fährtensuche durch die wilde Biografie des großen Old Lügenbold, begleitet von den unvergesslichen Melodien aus seinen Filmen, die überraschenderweise nie im fernen wilden Westen, sondern im nahen Kroatien gedreht wurden. Es spielen: Uli Breé, Edi Jäger und Markus Linder

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Cinema
Giovedì, 29 Feb 2024 20:00

AT/DE 2023, 104 Min. Regie: Adrian Goiginger mit: Voodoo Jürgens, Ben Winkler, Agnes Hausmann, Nicole Beutler Der erfolglose Musiker Erich „Rickerl“ Bohacek schreibt seit Jahren an seinem ersten Album. Doch es fehlt ihm an Mut und Konsequenz, seiner Leidenschaft zu folgen und in der Musikszene Fuß zu fassen. Um sich über Wasser zu halten, arbeitet er als Totengräber, zieht mit seiner Gitarre durch die Wiener Beisln, tritt als Hochzeitssänger auf und versucht verzweifelt, seinem Sohn Dominik ein guter Vater zu sein. Doch Rickerl ist ein chaotischer Freigeist und steht sich selbst und seinem Glück im Weg. Voodoo Jürgens und dessen Songs, die eng mit der Handlung verknüpft sind, verleihen RICKERL seine musikalische Seele. Mit Wirtshausschmäh und viel Lokalkolorit taucht Regisseur Adrian Goiginger tief in das Wiener (Nacht-)Leben ein und erzählt dabei eine berührende Vater-Sohn-Geschichte. „Eine melancholisch-humorvolle Hommage an Wien und den Austropop“ (Filmladen)

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Theatre
Giovedì, 29 Feb 2024 20:30-
L'evento si tiene dal 29 Feb 2024 al 03 Mar 2024

Stati Uniti, fine Ottocento, un salotto, due dame e una cameriera. Tutto farebbe pensare a una trama convenzionale, un incontro tra amiche un po’ affettate, ma alla forma non corrisponde la sostanza: nella conversazione dal vocabolario ricercato fioccano volgarità e veniamo a sapere che le due sono state un tempo una coppia molto affiatata. L’espressione «Boston Marriage», infatti, era in uso nel New England a cavallo tra il XIX e il XX secolo per alludere a una convivenza tra donne economicamente indipendenti da uomini. Dopo la separazione, Anna, la padrona di casa, ha trovato un uomo ricco che la mantiene e vorrebbe ora riprendere con sé Claire, appena arrivata in visita. Ma Claire non è lì per quello e la riconquista si rivelerà molto più complicata del previsto, con colpi di scena rocamboleschi che coinvolgeranno anche la giovane cameriera, in un crescendo ritmico esilarante. Voce tra le più rappresentative della scena americana – premio Pulitzer nel 1984 e più volte nominato agli Oscar – David Mamet ci consegna un piccolo capolavoro teatrale che strizza l’occhio agli esperimenti brillanti di Tennessee Williams e Oscar Wilde. Protagonista assoluto, infatti, insieme alle interpreti, è il linguaggio, il non-detto, l’allusione, il paradosso. Mamet si diverte a parodiare la prosa ampollosa dell’epoca, ma dietro l’apparente assurdità della superficie si nasconde l’intento ambizioso di rovesciare la realtà attraverso uno scherzo che mira a creare anche un po’ di raffinatissimo scandalo. È una prova per grandissime attrici come Maria Paiato e Mariangela Granelli, vere e proprie funambole della parola e dell’emozione, chiamate a giocare assieme a Ludovica d’Auria, a questa bizzarra partita per smascherare ogni convenzione riguardo l’Amore. Giorgio Sangati di David Mamet traduzione Masolino D’Amico con Maria Paiato, Mariangela Granelli, Ludovica D’Auria regia Giorgio Sangati scene Alberto Nonnato luci Cesare Agoni costumi Gianluca Sbicca musiche Giovanni Frison assistente alla regia Michele Tonicello produzione CENTRO TEATRALE BRESCIANO, TEATRO BIONDO DI PALERMO In accordo con ARCADIA & RICONO LTD Per gentile concessione di A3 ARTISTS AGENCY durata: 105 minuti

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Music
Mercoledì, 28 Feb 2024 20:00

Tribute to Boney M – The Show Lo Show che porta sul palco il disco feeling degli anni ’70 e ’80. Il nome Boney M rappresenta come nessun altro la sensazione della discoteca negli anni Settanta e Ottanta. Con i suoi successi in classifica e i suoi abiti audaci, la band era praticamente sempre presente nelle classifiche. Solo tra il 1975 e il 1988, i Boney M hanno ottenuto 38 successi top ten! Non c’è da stupirsi: i testi orecchiabili, il suono caldo e le voci inconfondibili sono ancora oggi una garanzia di brani accattivanti. “Daddy Cool” e “Sunny” chi non li conosce? Canzoni come “Daddy Cool” o “Sunny” evocano ricordi dell’epoca dei tailleur attillati e di un mondo pieno di glitter e glamour. Fondata nel 1974 da Frank Farian, la musica della formazione ha conquistato rapidamente le piste da ballo di tutto il mondo. Inizialmente con membri sostituibili, il gruppo ha trovato la formazione nel 1975 con Bobby Farrell, Maizie Williams, Marcia Barrett e Liz Mitchell con cui ha conquistato le classifiche per oltre 15 anni. Il quartetto è stato il primo gruppo pop da molto tempo a questa parte a essere ricevuto dalla Regina Elisabetta II. Ella li ha premiati come “gruppo pop di maggior successo del 1978”. I dischi piú venduti dai Boney M In Gran Bretagna, due brani dei Boney M sono nella lista dei dieci dischi più venduti di tutti i tempi: “Rivers of Babylon” al numero 5 (1,985 milioni) e “Mary’s Boyild /Oh my Lord” al numero 10 (1,79 milioni). I Boney M hanno venduto più di 150 milioni di dischi in tutto il mondo. Il gruppo ha ricevuto 50 dischi di platino, 42 d’oro e 50 d’argento. Le hit dei Boney M sono celebrate anche dalle generazioni più giovani. Fanno ancora parte del repertorio standard nelle discoteche e nelle feste. Uno spettacolo con scintille e glamour Lo spettacolo di due ore TRIBUTE TO BONEY M riporta in scena l’atmosfera degli anni ’70/’80! Una band dal vivo, cantanti e costumi stravaganti, questi sono gli ingredienti per una serata entusiasmante! Uno spettacolo autentico come se la vera formazione fosse sul palco negli anni del loro più grande successo. Il pubblico potrà assistere ai numerosi successi mondiali dei Boney M come “Daddy Cool”, “Sunny”, “Ma Baker”, “Brown Girl In The Ring”, “Rivers Of Babylon”, “Hooray! Hooray!”, “Rasputin” e molti altri.

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Cinema
Mercoledì, 28 Feb 2024 20:00

AT/DE 2023, 104 Min. Regie: Adrian Goiginger mit: Voodoo Jürgens, Ben Winkler, Agnes Hausmann, Nicole Beutler Der erfolglose Musiker Erich „Rickerl“ Bohacek schreibt seit Jahren an seinem ersten Album. Doch es fehlt ihm an Mut und Konsequenz, seiner Leidenschaft zu folgen und in der Musikszene Fuß zu fassen. Um sich über Wasser zu halten, arbeitet er als Totengräber, zieht mit seiner Gitarre durch die Wiener Beisln, tritt als Hochzeitssänger auf und versucht verzweifelt, seinem Sohn Dominik ein guter Vater zu sein. Doch Rickerl ist ein chaotischer Freigeist und steht sich selbst und seinem Glück im Weg. Voodoo Jürgens und dessen Songs, die eng mit der Handlung verknüpft sind, verleihen RICKERL seine musikalische Seele. Mit Wirtshausschmäh und viel Lokalkolorit taucht Regisseur Adrian Goiginger tief in das Wiener (Nacht-)Leben ein und erzählt dabei eine berührende Vater-Sohn-Geschichte. „Eine melancholisch-humorvolle Hommage an Wien und den Austropop“ (Filmladen)

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Theatre
Mercoledì, 28 Feb 2024 16:30

con Lunetta Savino > e con Andrea Renzi > di Florian Zeller > regia Marcello Cotugno > produzione Compagnia Moliere in collaborazione con Teatro Quirino ATTENZIONE: I POSTI PER QUESTO SPETTACOLO SONO ESAURITI Ne “La Madre” Zeller indaga con estrema acutezza il tema dell’amore materno e le possibili derive patologiche a cui può condurre. La partenza del figlio, ormai adulto, viene vissuta dalla donna come un vero e proprio tradimento, come abbandono del nido, a cui si aggiunge una decadenza dell’amore coniugale in atto da tempo. Anna, la madre, è ossessionata da una realtà multipla, una sorta di multiverso della mente, in cui le realtà si sdoppiano creando un’illusione di autenticità costante in tutti i piani narrativi. Il mondo di Anna è un luogo in cui lei non si riconosce più, isolata da un ménage familiare che l’ha espulsa. Ma la responsabilità di questa solitudine non sta forse anche nell’aver rinunciato alla vita? Abdicare ai sogni, alle speranze e ai desideri unicamente per dedicarsi al proprio unico figlio maschio su cui riversare frustrazioni, rimorsi e ideali d’amore non è forse un cammino che inclina pericolosamente verso la disperazione? Ma dai ricordi di Anna si può immaginare un risveglio? Nella sua mente di madre si affastellano ora sequenze oniriche ora situazioni iperrealistiche che, alla fine, non sembrano essere né un vero sogno, né la banale realtà del presente, ma una vertigine ipnotica e crudele dalla quale risvegliarsi è impossibile. Nella società liquida e levigata di Zygmunt Baumann e Byung Chul Han il senso di colpa non basta più a tenere vicini i figli. Nel dolore del lasciarli andare, per una madre, c’è tutta l’accettazione della vita nel suo divenire, c’è del lasciar andare una parte di sé per rinascere nel distacco. Rassegna In Scena 23/24 - Teatro Cristallo in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano

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Theatre
Martedì, 27 Feb 2024 20:30

Una sinfonia di acrobazie, suoni e luci: l’ensemble australiano Circa è protagonista del secondo capitolo di Humans 2.0, che fonde gesti acrobatici con slancio poetico portando l’arte circense a un livello superiore. Dieci corpi appaiono in un lampo di luce. Si muovono in armonia per un attimo fugace e poi entrano in una trance sinuosa. I corpi saltano e vengono catturati, i limiti fisici vengono spinti all’estremo in questo uno spettacolo semplicemente mozzafiato. Riusciremo mai a trovare un equilibrio perfetto o l’adattamento al cambiamento costante è l’unica via da seguire? Acclamato a livello internazionale, Humans 2.0, è una coreografia di corpi a trama fitta, che pulsa sulla musica scritta da compositore Ori Lichtik ed è esaltata dal disegno luci di Paul Jackson. Creato dal visionario Yaron Lifschitz, uno dei principali registi australiani, Humans 2.0 è uno spettacolo intimo e primordiale che indaga in profondità la sfida quotidiana dell’essere umano. creato da Yaron Lifschitz e da Circa Ensemble direzione Yaron Lifschitz musiche originali Ori Lichtik lighting designer Paul Jackson costumi Libby McDonnell direttore tecnico Jason Organ hero image Yaya Stempler presentato da Aurora Nova durata: 70 minuti Humans 2.0 è commissionato da The Mondavi Center, UC Davis. Circa è sostenuto dal governo australiano attraverso l’Australia Council, il suo organo di finanziamento e consulenza per le arti e dal governo del Queensland attraverso Arts Queensland.

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Music
Martedì, 27 Feb 2024 20:00

Tribute to Boney M – The Show Lo Show che porta sul palco il disco feeling degli anni ’70 e ’80. Il nome Boney M rappresenta come nessun altro la sensazione della discoteca negli anni Settanta e Ottanta. Con i suoi successi in classifica e i suoi abiti audaci, la band era praticamente sempre presente nelle classifiche. Solo tra il 1975 e il 1988, i Boney M hanno ottenuto 38 successi top ten! Non c’è da stupirsi: i testi orecchiabili, il suono caldo e le voci inconfondibili sono ancora oggi una garanzia di brani accattivanti. “Daddy Cool” e “Sunny” chi non li conosce? Canzoni come “Daddy Cool” o “Sunny” evocano ricordi dell’epoca dei tailleur attillati e di un mondo pieno di glitter e glamour. Fondata nel 1974 da Frank Farian, la musica della formazione ha conquistato rapidamente le piste da ballo di tutto il mondo. Inizialmente con membri sostituibili, il gruppo ha trovato la formazione nel 1975 con Bobby Farrell, Maizie Williams, Marcia Barrett e Liz Mitchell con cui ha conquistato le classifiche per oltre 15 anni. Il quartetto è stato il primo gruppo pop da molto tempo a questa parte a essere ricevuto dalla Regina Elisabetta II. Ella li ha premiati come “gruppo pop di maggior successo del 1978”. I dischi piú venduti dai Boney M In Gran Bretagna, due brani dei Boney M sono nella lista dei dieci dischi più venduti di tutti i tempi: “Rivers of Babylon” al numero 5 (1,985 milioni) e “Mary’s Boyild /Oh my Lord” al numero 10 (1,79 milioni). I Boney M hanno venduto più di 150 milioni di dischi in tutto il mondo. Il gruppo ha ricevuto 50 dischi di platino, 42 d’oro e 50 d’argento. Le hit dei Boney M sono celebrate anche dalle generazioni più giovani. Fanno ancora parte del repertorio standard nelle discoteche e nelle feste. Uno spettacolo con scintille e glamour Lo spettacolo di due ore TRIBUTE TO BONEY M riporta in scena l’atmosfera degli anni ’70/’80! Una band dal vivo, cantanti e costumi stravaganti, questi sono gli ingredienti per una serata entusiasmante! Uno spettacolo autentico come se la vera formazione fosse sul palco negli anni del loro più grande successo. Il pubblico potrà assistere ai numerosi successi mondiali dei Boney M come “Daddy Cool”, “Sunny”, “Ma Baker”, “Brown Girl In The Ring”, “Rivers Of Babylon”, “Hooray! Hooray!”, “Rasputin” e molti altri.

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Cinema
Martedì, 27 Feb 2024 20:00

AT/DE 2023, 104 Min. Regie: Adrian Goiginger mit: Voodoo Jürgens, Ben Winkler, Agnes Hausmann, Nicole Beutler Der erfolglose Musiker Erich „Rickerl“ Bohacek schreibt seit Jahren an seinem ersten Album. Doch es fehlt ihm an Mut und Konsequenz, seiner Leidenschaft zu folgen und in der Musikszene Fuß zu fassen. Um sich über Wasser zu halten, arbeitet er als Totengräber, zieht mit seiner Gitarre durch die Wiener Beisln, tritt als Hochzeitssänger auf und versucht verzweifelt, seinem Sohn Dominik ein guter Vater zu sein. Doch Rickerl ist ein chaotischer Freigeist und steht sich selbst und seinem Glück im Weg. Voodoo Jürgens und dessen Songs, die eng mit der Handlung verknüpft sind, verleihen RICKERL seine musikalische Seele. Mit Wirtshausschmäh und viel Lokalkolorit taucht Regisseur Adrian Goiginger tief in das Wiener (Nacht-)Leben ein und erzählt dabei eine berührende Vater-Sohn-Geschichte. „Eine melancholisch-humorvolle Hommage an Wien und den Austropop“ (Filmladen)

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Cinema
Lunedì, 26 Feb 2024 20:00

IE 2022, 95 Min. Regie: Colm Bairéad mit: Catherine Clinch, Carrie Crowley, Andrew Bennet, Michael Patric, Kate Nic Chonaonaigh, Joan Sheeny Die neunjährige Cáit ist ein schweigsames Mädchen. In ihrem Elternhaus fühlt sie sich unter ihren vier Geschwistern, einem fluchenden Vater und einer hilflosen Mutter nicht wohl. Die überforderten Eltern beschließen, sie über den Sommer zu Verwandten aufs Land zu bringen. Cáit kennt Eibhlín und Séan nicht, doch die liebevolle Fürsorge der beiden lässt das Mädchen wieder aufblühen. Und doch scheint der Farm inmitten der schönen irischen Landschaft ein Geheimnis anzuhaften, auf dessen Spuren sich Cáit mit neu gewonnenem Mut und Vertrauen begibt. Eine sanfte und zutiefst hoffnungsvolle Erzählung über Menschen, die versuchen, Schmerz und Einsamkeit hinter sich zu lassen.

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Cinema
Lunedì, 26 Feb 2024 18:00

siamo lieti di invitarLa alla proiezione pubblica di sette documentari realizzati dagli studenti e studentesse della ZeLIG - School for Documentary, Television and New Media. Il progetto, frutto di una collaborazione tra Coopbund e la cooperativa ZeLIG, prevedeva che fossero realizzati sette documentari nell’ambito di un’esercitazione didattica prevista dal piano formativo del corso di formazione professionale triennale in cinema documentario. Gli studenti del corso divisi in team di lavoro hanno quindi realizzato brevi documentari che raccontano in modo allegro, originale, ma anche emozionante la vita quotidiana delle seguenti cooperative: Faunus, Grünes & Co, GWB, Koncoop, OEW, Sorriso Academy, Takt Film. Sarà presente anche il Presidente Arno Kompatscher. Programma: Saluti istituzionali Proiezione dei film realizzati dagli studenti della ZeLIG sulle coop: Faunus, Grünes & Co, GWB, Koncoop, OEW, Sorriso Academy, Takt Film Aperitivo Partecipazione gratuita previa iscrizione tramite il modulo --> https://rb.gy/9j4m6d

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Kids
Lunedì, 26 Feb 2024 16:30

DE 2023, 97 Min. Regie: Mara Eibl-Eibesfeldt mit: Litlhohonolofatso Litlhakayane, Ava Skuratowski, Andrea Sawatzki Zu Beginn stellt sich der Titelheld selbst vor: „Ich heiße Thabo. Thabo Sonnyboy Shongwe.“ Er wohnt in einem Dorf im Süden Afrikas, sein Onkel ist Ranger im angrenzenden Naturreservat. Dort zeigt er Touristen aus aller Welt Löwen, Giraffen, Elefanten, Antilopen und Nashörner, wobei Thabo und er eines Tages Schreckliches entdecken: Wilderer haben ein Nashorn getötet, zurück bleibt ihr verstörtes Junges. Empfohlen ab 8 Jahren

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Kids
Domenica, 25 Feb 2024 16:30

La compagnia RIDORIDO’ - VERONA Attraverso una storia fantastica che farà da filo conduttore allo spettacolo, i bambini verranno accompagnati da buffi pupazzi in un’avventura che li vedrà sempre più partecipi e protagonisti. Gli ingredienti della proposta sono la narrazione, le musiche, i giochi-movimento e qualche routine magica. Utilizzando un materiale povero e di riciclo come la carta dei quotidiani i bambini costruiranno la propria “ISOLA DEL RICICLO” Ingresso €. 8,00 – ridotto ragazzi €. 5,00 INFO & ACQUISTO e PRENOTAZIONI: Filodrammatica di Laives – via Pietralba, 37 – Laives - tel. 0471 952650 Associazione Turistica Laives – Via Kennedy, 88 – Laives – tel. 0471 950420 Teatro Cristallo Bolzano – Via Dalmazia 14 – Bolzano – tel. 0471 1880789 Rebel Record Store – Largo A. Kolping, 1/F – tel. 335 1686 752

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Others
Domenica, 25 Feb 2024 09:00-17:00 |

L’associazione Arche Südtirol vi invita alla festa delle sementi che si svolgerà domenica 26 febbraio 2023 dalle 11:00 alle 17:00 presso il Bürgerhaus a Sarentino. Ancora una volta, tutto ruoterà intorno alla diversità delle sementi, con le loro varietà tradizionali, locali, insolite e approvate. Alla manifestazione saranno presenti diversi espositori dove i visitatori potranno ricevere informazioni e consigli utili sulle sementi e la loro conservazione, sul giardino naturale e il giardino accogliente per gli insetti così come partecipare alle degustazioni. Programma nel Rohrerhaus 10:00: Nuova ingegneria genetica, e poi? Anja Matscher, contadina e agronoma 11:30: Fave: Daniel Ortler del Centro di sperimentazione Laimburg 14:00: Sfide dell'agricoltura di montagna - meccanizzazione per le piccole strutture, Laura Kuonen, agronoma del giardino delle varietà di Erschnatt (CH) 15:00: Vecchie specie di cereali alla prova. Potenzialità delle vecchie specie di cereali dal campo alla panetteria. Rudolf Vögl Ufficio statale per l'ambiente Brandeburgo I beni culturali e la biodiversità possono esistere solo se continuano ad essere conservati. I contadini e le contadine hanno sempre svolto un ruolo importante nel proteggere questo patrimonio culturale. Le varietà delle sementi mantengono il valore quando le loro proprietà vengono apprezzate, sia per quanto riguarda la loro coltivazione che la trasformazione. Se le conoscenze sulle sementi vanno perse, diminuisce anche il loro valore. Una tradizione deve essere vissuta. In questo spirito l’associazione Arche Südtirol e l'Associazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi si aspettano una giornata all'insegna della diversità, sperando che la manifestazione possa “piantare un piccolo seme” nella consapevolezza dei consumatori per le varietà tradizionali, i beni culturali e il bene comune.

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Theatre
Sabato, 24 Feb 2024 20:30

Nell'Amleto di Shakespeare due ragazzi poco più che ventenni, Amleto e Orazio, grandi amici fra loro, si trovano a dover fare i conti con le macerie di un mondo, quello dei “grandi”, che cade a pezzi sotto al loro naso. Uno dei due - Amleto, un principe - sarà sopraffatto dagli eventi e morirà, l'altro - Orazio, un uomo buono - sarà il solo a sopravvivere e riceverà dall'amico morente l'incarico di raccontarne la storia. La grande opera shakespeariana è stata il punto di partenza di un viaggio che ha condotto Paolo Mazzarelli, attore, regista e autore di grande spessore, sensibilità e versatilità, alla scrittura di un testo originale, intitolato Orazio. «Da qualche tempo guardo con particolare interesse alla generazione di chi oggi ha vent'anni» scrive Mazzarelli «Se la mia generazione sembra infatti suo malgrado costretta nella prospettiva di una fine incombente […] di sistema, chi oggi ha vent'anni non può fare altro che guardare ad un orizzonte già successivo alla fine e infinitamente più interessante: quello in cui hanno luogo i primi passi di un nuovo possibile inizio. Dell'Amleto il nuovo testo di Mazzarelli conserva solo un'incursione nella scena dello spettro e porta in scena tre amici di circa vent'anni che si confrontano con le macerie di un mondo: quello presente. «Un mondo che per loro -un buffo ragazzo italiano senza fissa dimora, un migrante africano, una ragazza figlia di un potente e vanitoso teatrante, deve necessariamente essere ripensato, sovvertito, ricreato. In Orazio la mia presenza come attore non poteva che essere in secondo piano - e in un ruolo umoristico e auto-ironico - lasciando ai tre giovanissimi il ruolo di assoluti protagonisti» prosegue l’autore e regista. E sarà proprio il teatro ad offrire ai tre una possibilità in tal senso. incautamente ispirato dall'Amleto di W. Shakespeare testo e regia Paolo Mazzarelli scene Paola Castrignanò sound design e musiche originali Luca Canciello con (in o.a.) Antonio Bandiera, Malich Cissè, Paolo Mazzarelli, Beatrice Vento produzione Teatro Stabile di Bolzano, a.ArtistiAssociati, Compagnia Orsini durata: 85 minuti

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Theatre
Sabato, 24 Feb 2024 20:00-
L'evento si tiene dal 24 Feb 2024 al 09 Mar 2024

Ein Stück Südtirol von Thomas Arzt Ein Ingenieur blickt auf eine weite Fläche an der Etsch und hat eine Vision: einen modernen Staudamm, Millionen von Kubikmeter an Wasser, Energie für Italien. Der junge Assistent sieht ein Dorf, die Felder dort unten im Tal. All dies muss abgerissen, gesprengt werden. Opfer sind in Kauf zu nehmen. Martha, eine junge Wirtin, sitzt auf einer Bank, schaut übers Tal und glaubt nicht, dass hier mal das Wasser kommen wird. Eine Fotografin hält Risse fest, Risse in der Welt und in den Menschen. 70 Jahre später begegnet eine Forscherin einer Nachfahrin. Sie hat Fotos im Gepäck, macht sich auf Spurensuche und möchte mit einem Mann sprechen, der alles miterlebt hat und noch heute auf den Turm starrt, auf den Turm mitten im See. Der österreichische Autor Thomas Arzt, der bereits mehrfach erfolgreich historische Ereignisse in hochaktuelle, sprachlich einzigartige Theatertexte verwandelt hat, blickt in „Die treibende Kraft“ vor dem Hintergrund der Seestauung am Reschen auf die kleinen und großen Schicksale der Menschen und die Macht des Kapitals, das das Geniehafte mit dem Wahn verbindet. Dabei steht nicht die Historie im Vordergrund, sondern die Frage, wie weit der Fortschrittsglaube den Menschen treibt, damals wie heute. Regisseur Rudolf Frey macht sich gemeinsam mit einem 9-köpfigen Ensemble auf die Suche, was uns das Staudammprojekt am Reschensee über die Grenzen Südtirols hinaus heute noch zu sagen hat. Esther und Eine Forscherin Elke Hartmann Martha und Eine Nachfahrin Karin Verdorfer Ingenieur und Ein Windsurfer Peter Schorn Franka und Eine Pressesprecherin Patrizia Pfeifer Benito und Ein Pfleger Fabian Mair Mitterer Kasimir und Ein Obmann Stefan Wunder Ernesto und Der Alte Daniel Wagner Bibi und Eine Kellnerin Hanenn Huber Fabrikant und Ein Arzt Roman Blumenschein Regie Rudolf Frey Bühne Vincent Mesnaritsch Kostüme Elke Gattinger

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Kids
Sabato, 24 Feb 2024 16:30

> con Alice Bossi età consigliata: 4+ durata: 50' Una scatola nera, tre clownesse in un’unica attrice e una storia. La Bianca, trasformandosi e colorandosi, racconta la storia della Blu la cui vita regolarissima viene sconvolta dall’arrivo l’incontenibile e giocosa Rossa. Il linguaggio del corpo e l’illusione visiva della tecnica mimica agiscono su un tappeto sonoro di suoni, rumori e musica creando un mondo surreale. Il Linguaggio del mimo e del clown è un linguaggio universale che parla a tutti con semplicità e magia trasportando il pubblico in un mondo immaginario fantastico e insolito e soprattutto divertente. IL TEATRO È DEI BAMBINI - compagnia teatroBlu Progetto Vitamine Teatrali

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Exhibitions
Sabato, 24 Feb 2024 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 24 Feb 2024 al 19 Mag 2024

Artisti e artiste: Astha Butail, Julia Bünnagel, Andrea Canepa, Zuzanna Czebatul, Margret Eicher, Nadine Fecht, Philipp Fürhofer, Jeppe Hein, John Isaacs, Kubra Khademi, Alexander Kluge & Jonathan Meese, Oliver Laric, Kris Lemsalu, Philip Loersch, Tim Noble & Sue Webster, Mirja Reuter und Florian Gass, Nasan Tur; Florian Gass & Mirja Reuter (progetto artistico partecipativo). a cura di: Harald F. Theiss Il progetto è incentrato sul manoscritto del “Nibelungenlied” [Cantare dei Nibelunghi], risalente al 1300 circa, rinvenuto a Laces, in Alto Adige, e attualmente in possesso della Biblioteca di Stato di Berlino. Il Nibelungenlied è il più importante poema epico della letteratura tedesca medievale. Composto intorno al 1200, a partire da numerose leggende tramandate oralmente, comprende due diversi livelli narrativi: un primo nucleo racconta le gesta eroiche di Sigfrido, come l’uccisione del drago e la conquista di un tesoro di inestimabile valore, e ha radici in saghe scandinave dell’alto medioevo; un secondo affronta una serie di vicende storiche legate alla caduta dei Burgundi. L’analisi del manoscritto offre la possibilità di riconsiderare diversi aspetti della storia culturale europea ed extraeuropea. Inoltre, l’impatto che il Nibelungenlied ha esercitato e le differenti possibilità interpretative che ne sono state proposte, rappresentano degli aspetti forse ancora più significativi dell’opera in sé, e si pongono come punto di partenza per una pratica espositiva basata su una narrazione extraletteraria. La mostra I M A G I N E W O R L D S esplora, con gli strumenti dell’arte, la rilevanza sociopolitica e le formazioni delle funzioni identitarie, puntando sull’incontro tra linguaggio visivo e scritto. A partire da opere di arte contemporanea e da un progetto partecipativo, permette riflessioni critiche, contestualizzazioni e ricostruzioni di qualcosa che va oltre alla semplice narrazione tradizionale: interroga la memoria collettiva e il rapporto tra la costruzione e la decostruzione di miti eurocentrici in un’epoca di ridefinizione post-coloniale e post-migratoria del mondo. Nel contesto di concetti sociali, vengono esaminati i modi in cui qualcosa avrebbe potuto essere allora, è stato dopo, ed è oggi. La mostra riguarda anche l’emergere di nuove immagini di sé e degli altri. Stabilisce delle connessioni con la formazione delle classiche immagini eroiche e con le loro manifestazioni mediatiche contemporanee, ma anche con i cambiamenti dei ruoli di genere. In particolare, l’ideale dell’amore cortese rappresenta un sistema di valori che ancora oggi influisce sulle norme sociali e la cui comprensione approfondita può aiutare a chiarire azioni culturali più recenti, non solo per quanto riguarda la critica istituzionale queer-femminista e le prospettive specifiche di genere. I M A G I N E W O R L D S è più un gioco di pensiero associativo che una riproduzione dell'epica con nuove immagini. Utilizzando l'arte dell'allusione e del riferimento, la mostra ragiona sull’ambivalenza dei miti, sulla scomparsa e sull’emergere di nuove storie e mitizzazioni. Vengono messe in scena nuove creazioni artistiche che raccontano cambiamenti culturali e aspetti che caratterizzano la società. Attraverso opere non solo di matrice linguistica, la mostra ha il coraggio di creare degli spazi vuoti, intesi come momenti di riflessione intorno a una realtà costituita da arte testuale, media art, forme interattive ma anche dipinti, disegni, oggetti scultorei. In questo modo I M A G I N E W O R L D S consente una visione ampia del concetto di mito, rimandando ai significati e alle trasformazioni delle narrazioni (mano)scritte, dell’autorialità, della storia, dell’estetica, della ricezione, della demistificazione, delle costruzioni di genere – allora, dopo, oggi…

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Theatre
Sabato, 24 Feb 2024 20:00-
L'evento si tiene dal 24 Feb 2024 al 25 Feb 2024

Wir müssen über das Erben sprechen! Zwei aktivistische Adelige bringen wortgewaltige Lieder als Theaterstück mit einem riesigen Konzertflügel auf die Bühne, der voller Überraschungen steckt. Brexit Colada lässt mit erfrischender Lyrik Hochkultur mit Popkultur kollidieren und stellt elementare Fragen an eine bröckelnde Gesellschaft auf einem ächzenden Planeten. Durch Einflüsse aus Klassik, Punk, Rap, Elektronik, Pop und Songwriting schaffen die beiden revoltierenden Privilegierten ein neues Genre: Neo-Musical. Mit performativen und tänzerischen Einlagen verhandeln sie mit ihrer Debütshow „Das Erbe“ Ressourcenverteilung, Solidarität und Hedonismus. Dürfen die Wohlständischen diesen Kampf überhaupt kämpfen?

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Kids
Sabato, 24 Feb 2024 14:15-
L'evento si tiene dal 24 Feb 2024 al 08 Mar 2024

GB/IE 2023, 80 min. regia: Jeremy Purcell Per la prima volta al cinema il film di Puffin Rock, una delle più acclamate serie per bambini. Gli amati protagonisti Oona, Rudy, Vera e Baba incontrano nuovi amici che entrano immediatamente a far parte della famiglia. Una storia emozionante che celebra l’amore per la natura e i temi dell’appartenenza, del coraggio e dell’amicizia.

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Exhibitions
Venerdì, 23 Feb 2024 15:30-19:00 |
L'evento si tiene dal 23 Feb 2024 al 06 Apr 2024

A cura di Linnea Streit Fiumi, montagne, mura, pareti, recinzioni, edifici, trattati: sono molti e molto diversi i mezzi e gli elementi, anche naturali, con cui l’umanità ha definito e definisce ancora oggi gli spazi. Mentre alcune demarcazioni hanno un carattere formale e sono evidenti, altre possono essere riconosciute solo attraverso una ricerca ed un’osservazione scrupolosa, oppure grazie alla sensibilità. Nella prima mostra curata da Linnea Streit per la Galleria Civica di Bressanone, Stefan Alber, Hannes Egger, Flo Kasearu, Letizia Romanini, Johanna Tinzl e Stefan Flunger esplorano i confini interni ed esterni all'Europa. Alcuni lavori si presentano nella loro fisicità e sono stati ispirati da viaggi a piedi o con mezzi di trasporto. In altri entrano in gioco concetti più astratti di spazio e divisione, simboli delle istituzioni europee, questioni di valore e valuta. Gli approcci degli artisti e delle artiste spaziano dal concettuale al documentaristico, dal poetico all’umoristico. All'inizio di giugno, negli Stati membri dell’UE, si terranno le elezioni del Parlamento europeo: è il momento di riflettere a quali ideali vogliamo aspirare e come vogliamo viverli lungo i confini interni ed esterni all'Unione Europea.

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Kids
Venerdì, 23 Feb 2024 17:00
L'evento si tiene dal 22 Feb 2024 al 24 Feb 2024

Es war ein Tag wie im Bilderbuch. In allen Büschen sangen die Vögel, die Fliegen flogen, das Gras wuchs und die ganze Luft war so voll von Frühling, dass der alte Petterson und sein Kater Findus endlich das Gemüsebeet bestellen konnten. Der Alte grub und säte, während Findus, der Gemüse nicht ausstehen konnte, Fleischklößchen pflanzte. Das heißt, wenn er nicht gerade herumflitzte und Käfer erschreckte. Alles war wie jedes Jahr - bis die Hühner Erna, Wilma und ihr freches Küken Paula, ein Schwein und ein riesiges Rindvieh für Aufruhr im Gemüsebeet sorgten... Jörg Bretschneider (DE) Dresdner Figurentheater Für Kinder ab 4 Jahren, Dauer: ca. 45 Minuten

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Sport
Sabato, 24 Feb 2024
L'evento si tiene dal 22 Feb 2024 al 25 Feb 2024

La gara di sci alpinismo di alto livello, in alta montagna e altamente professionale nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio. Dal 22/02-25/02/2024 si svolgerà la 16a edizione della gara “Marmotta Trophy” in Val Martello. Finora, la gara di sci alpinismo si è svolta per sei volte come Coppa del Mondo ISMF. Giovedì, 22.02.2024 – Coppa del Mondo ISMF | INDIVIDUAL Sabato, 24.02.2024 – Coppa del Mondo ISMF | MIXED RELAY Domenica, 25.02.2024 – Coppa del Mondo ISMF | SPRINT

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Exhibitions
Venerdì, 23 Feb 2024 15:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 17 Feb 2024 al 15 Mar 2024

L'artista gardenese Hugo Vallazza (1955-1997) lavora tra gli anni Settanta e Novanta e sviluppa una ricerca informale astratta che prende ispirazione dagli elementi naturali che caratterizzano il suo luogo d’origine, la Val Gardena, ai piedi delle Dolomiti. “Disegno per ricordarmi la natura" – scrive Vallazza nei suoi diari – "disegno solo la spiritualità delle esperienze della natura”. Deciso a rimanere lontano dai riflettori, Vallazza lavora nel pieno degli anni della crescita economica e della società dei consumi, un contesto storico e culturale che lo porta ben presto ad allontanarsi da una visione dell’arte come merce e a riaffermare con forza il valore dell’arte stessa come forma di esistenza e resistenza intellettuale. La sua pittura informale e monocroma si posiziona come netto rifiuto a partecipare alle regole del gioco e rivendica il diritto a essere sommessa, grezza, non-finita. A 27 anni dalla sua morte avvenuta prematuramente, il lavoro di Hugo Vallazza continua a raccontare di una prospettiva disincantata, che non cede a una promessa idilliaca di ricongiungimento della società con la natura, ma suggerisce nuovi punti di vista che provano a comprendere meglio chi siamo e come abitiamo il nostro spazio. Curatrice della mostra: Greta Langgartner

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Kids
Venerdì, 23 Feb 2024 16:00-
L'evento si tiene dal 16 Feb 2024 al 01 Mar 2024

DE/BE/IT 2023, 91 Min. Regie: Mike Marzuk mit: Max Giermann, Momo Beier, Janine Kunze Die Schwestern Livi, Tessa, Malea und Kenny könnten kaum unterschiedlicher sein. Aus diesem Grund versuchen sie, sich möglichst aus dem Weg zu gehen. Doch als der tanzende Pinguin Paul bei ihnen zu Hause auftaucht, ändert sich alles. Paul wurde aus dem Zoo entführt und sucht nun bei den Schwestern Hilfe. Für Livi, Tessa, Malea und Kenny ist schnell klar, dass sie ihren neuen tierischen Freund beschützen und in den Zoo zurückbringen werden. Empfohlen ab 8 Jahren

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Exhibitions
Venerdì, 23 Feb 2024 08:00-12:00 |
L'evento si tiene dal 15 Feb 2024 al 17 Mag 2024

Sono il colore e la luce, che interagiscono con il corpo umano, a giocare un ruolo centrale nei dipinti di Helmut Prinoth. In quelli più recenti, forme e fisicità si dissolvono in macchie cromatiche talvolta audaci, dominate in gran parte dai colori primari. Questa “parete colorata” esprime una certa ambiguità che oscilla tra la permeabilità, l’apertura e l’impenetrabilità. Una percezione spontanea caratterizza tutti gli elementi all’interno dell’opera. Le persone raffigurate (anche in coppia) sono collocate esse stesse in un immaginario “spazio di colore e luce”, dove comunicano attraverso sguardi e gesti. Le differenze dimensionali suggeriscono una certa distanza spazio-temporale, che rende tangibile il “percorso umano”. [Testo: Richard Firler] Helmut Prinoth (*1960, Ortisei), formatosi come scultore e restauratore d’arte, si è sempre dedicato al disegno, alla modellazione e, negli ultimi anni, alla pittura.

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Exhibitions
Venerdì, 23 Feb 2024 10:00-12:00 | 16:00 - 18:00
L'evento si tiene dal 13 Feb 2024 al 24 Feb 2024

Dal 10 al 24 febbraio 2024 il Kunstforum Unterland ospita una mostra dell'artista trentino Italo Bressan. Le sue immagini meditative e solenni sono il risultato di un percorso decennale, in cui il confronto con il colore è sempre stato al centro della sua ricerca, vera chiave di volta della sua dedizione all'astrazione. Si confronta con diversi stili pittorici come il color field painting o l'espressionismo astratto. In questo modo, i quadri di Italo Bressan offrono allo sguardo esperienze spaziali prive di qualsiasi punto di riferimento. Giallo tenue, viola vellutato, verde tenero o rosso intenso conquistano il supporto, estendendosi da un lato all'altro; raggiungono l'infinito e si configurano come un mondo a sé stante nel quale è facile perdersi. Che sia su carta, tela o vetro, la purezza delle sue cromie evoca sfumature poetiche, contrasti e fusioni. Mentre la porosità della carta e della tela assorbe il colore e si fa avvolgere da esso, la sperimentazione con la superficie liscia e fredda delle lastre di vetro crea giochi di luce che si riflettono nella fragilità delle fluttuanti sfumature di colore. Ne nascono un’inestimabile eleganza e bellezza che invitano alla contemplazione. Le immagini di Italo Bressan sono una forma di comunicazione che va al di là di tutte le lingue. I suoi colori sono emozione e mistero. Italo Bressan, classe 1950, studia a Milano all'Accademia delle Belle Arti di Brera, dove si diploma nel 1974. Dal 1983 al 1992 è docente di pittura presso la stessa accademia, dal 1992 al 2002 è docente di pittura presso l'Accademia Albertina di Torino. Italo Bressan vive e lavora a Trento e Milano.

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Theatre
Venerdì, 23 Feb 2024 20:00-
L'evento si tiene dal 09 Feb 2024 al 28 Feb 2024

von Matthieu Delaporte Als Bernhard sich gerade umbringen will, klopft es an der Tür. Ein Mann mit Schnurrbart, Rollkragenpullover und Pistole steht und zielt auf den überrumpelten Bernhard. Es ist der Tod in Person, der in dieser Funktion seinen ersten Arbeitstag hat und Bernhard abholen will: „Wir sind wie Taxis. Mein Ausbilder Karlheinz sagt immer: Wir sind wie Uber.“ Leider hat sich der Tod im Stockwerk geirrt. Und auch ansonsten ist er alles andere als ein Profi... 1h22 vor dem Ende ist ein Wortgefecht um Leben und Tod – wobei letzterer eine etwas desolate, aber dafür umso unterhaltsamere Mischung aus Existenzialist, Lebenskünstler und Alkoholiker ist. Ihm gegenüber steht der schüchterne, noch ungeküsste Bernhard, der den tödlichen Humor nicht versteht, aber aus Höflichkeit kooperationswillig ist. Im Zusammenspiel werden die beiden zum Duo infernale, das am Ende weiß, wofür es sich zu leben (oder sterben) lohnt. Regie: Torsten Schilling mit: Dietmar Gamper, Thomas Hochkofler Ausstattung: Kerstin Kahl

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Exhibitions
Venerdì, 23 Feb 2024 10:00-16:00 |
L'evento si tiene dal 08 Feb 2024 al 31 Ott 2024

Vento. Nubi, sole, luna. Stelle. Acqua. Vita. Silenzio. Lukas Schäfer è nato nel 1992 ed è cresciuto a San Giorgio di Brunico in Val Pusteria, tra le Dolomiti e le cime della catena principale alpina. I genitori gli hanno fatto conoscere la montagna sin da bambino. Da allora la natura–con i suoi paesaggi, i suoi dettagli e la sua fauna –non ha smesso di affascinarlo. Per alcuni anni ha praticato lo sci freestyle a livello agonistico. Dopo avere abbandonato lo sport a causa di un infortunio, ha scoperto la fotografia naturalistica, divenuta per lui da subito una grande passione e, in seguito, una professione. Attraverso la sua macchina fotografica, Lukas continua a riscoprire le montagne e i suoi abitanti, osservandoli da un punto di vista nuovo. Alcune sue fotografie e alcuni suoi video sono stati premiati nell’ambito di concorsi internazionali. Ha pubblicato il suo primo libro dal titolo “Südtirol, Secrets of Nature”, ricco di fotografie e di storie dell’Alto Adige e delle zone limitrofe.

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Exhibitions
Venerdì, 23 Feb 2024 10:00-16:00 |
L'evento si tiene dal 08 Feb 2024 al 14 Apr 2024

Quando si parla di simboli presenti sulle montagne, si pensa subito alle croci di vetta, agli omini di pietra, alla segnaletica di colore rosso-bianco-rosso lungo i sentieri. Sono espressioni di vicinanza al cielo (le croci), di orientamento e di segnalazione (gli omini di pietra e la segnaletica), di conquista (le bandiere, le piccozze con i gagliardetti, i ganci con i moschettoni), di comunicazione (il fuoco) o ancora di sentimenti e tradizioni (i fuochi del Sacro Cuore). Alcuni simboli esortano all’umiltà (le targhe commemorative) o al ricordo (le trincee). Sulle montagne di tutto il mondo sorgono opere tecniche attraverso le quali l’essere umano assoggetta la natura: linee elettriche, funivie, strutture di protezione dalle valanghe. Nell’era dell’urbanizzazione e dell’allontanamento dalla natura, montagne e paesaggi montuosi diventano strumenti di marketing: opere d’arte vengono inserite nel paesaggio per rendere la montagna, ovvero la destinazione, maggiormente interessante al fine di attrarre più persone. Alcune tracce, negative, testimoniano che “qui ci sono state delle persone”: la spazzatura, che ricopre i campi base dell’Himalaya, le scale, gli spit non hanno più nulla a che fare con l’alpinismo, con la conquista della montagna. Tuttavia, anche la natura stessa crea dei segnali e lo fa in modo più sostenibile, meno invadente e più empatico di quanto lo facciamo noi esseri umani. Alcune montagne sono il simbolo di una nazione intera: il Cervino ci ricorda la Svizzera, il Pan di Zucchero ci fa pensare a Rio de Janeiro, le Tre Cime di Lavaredo all’Alto Adige. Negli spigoli, pareti e burroni di altre montagne, invece, si possono scorgere dei volti umani che a volte sono diventati soggetti da cartolina. Ci sono tracce che testimoniano la storia di una montagna, la sua origine, dalla conchiglia calcarea alla roccia vulcanica. Sono segni anche le piante che sopravvivono in montagna soltanto alle quote più alte e che rappresentano quindi un altimetro biologico che si estende in tutti i continenti, come la stella alpina o il giglio di Mount Cook in Nuova Zelanda. E infine, chi vive in montagna, sa interpretare i segnali che la natura mostra tra le cime. Le nuvole annunciano la pioggia, la tempesta o l’arrivo del Föhn e “se al Dachstein le nuvole fanno da cappello, si annuncia tempo bello”. Dall’avvento della fotografia nel 1839, i fotografi hanno immortalato questi segnali, perché un tempo rappresentavano la caratteristica di una cima e di una determinata regione, diventando anche testimonianza del raggiungimento di una meta e di una vetta. Fotografi di montagna contemporanei, come Peter Mathiso Robert Bösch, ritraggono questi simboli, naturali o artificiali, facendoli diventare i temi rappresentativi della solitudine, della pace e della sublimità che contraddistinguono la montagna. Ci sono cose che sono quasi impossibili da scorgere e che diventano visibili soltanto attraverso l’obiettivo fotografico. Alcune “immagini-simbolo” sono nate dall’orrore provato di fronte all’abuso della natura da parte degli esseri umani, a testimonianza del fatto che il più grande nemico della natura è proprio l’uomo. Questa mostra fotografica, corredata di alcuni oggetti selezionati, mostra la complessità globale e la ricca varietà dei più diversi simboli, segni e tracce presenti in montagna. I curatori: Richard Piock e Martin Kofler In collaborazione con TAP

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Exhibitions
Venerdì, 23 Feb 2024 10:00-16:00 |
L'evento si tiene dal 08 Feb 2024 al 31 Ott 2024

“Have you ever heard the sound of falling rocks?” è un viaggio di sei mesi, intrapreso nel 2022 attraverso le Alpi, in Italia, Francia, Svizzera e Austria. È un’indagine visiva su un fenomeno tanto importante quanto poco conosciuto: la degradazione del permafrost. Nel corso del XX secolo, le temperature sulle Alpi sono aumentate di 2°C, ovvero del doppio rispetto alla media dell’intero pianeta. Inverni più brevi, nevicate ridotte e scioglimento dei ghiacciai sono solo alcuni degli effetti che il riscaldamento globale ha avuto sulle montagne. Esistono però anche una serie di effetti meno visibili, più difficili da percepire, ma che hanno un impatto drammatico sulla salute di uno degli ecosistemi più importanti e più fragili della Terra. Tra questi c’è la degradazione del permafrost, la sezione superficiale della crosta terrestre più vicina e quindi maggiormente colpita da tutti i fenomeni che avvengono nell’atmosfera. La sua degradazione, causata dallo scioglimento dei ghiacci in esso contenuti, determina instabilità dei versanti e alterazioni dell’equilibrio idrogeologico con gravi ripercussioni sul territorio circostante. Il ghiaccio contenuto nelle fessure rocciose agisce come il cemento, tenendo insieme parti della montagna. Tuttavia, con l’aumento della temperatura e con lo scioglimento del terreno freddo e ghiacciato, la stabilità si riduce, portando a un potenziale aumento di frane e crolli, eventi che stanno diventando sempre più comuni in tutte le Alpi. Gli effetti di questi cambiamenti non hanno un impatto solo sull’ambiente ma anche sulle comunità alpine che vivono da secoli in questo delicato ecosistema. Attraverso uno sguardo quasi simbolico e universale su una questione scientifica e di difficile visualizzazione, “Have you ever heard the sound of falling rocks?” è una narrazione complessa ed estesa (anche territorialmente) che impiega un approccio fotografico potente e non scontato. “Have you ever heard the sound of falling rocks?” è stato possibile grazie ad un grant da parte di ISPA Photo Award ed è stato sviluppato in collaborazione con diversi enti ed istituzioni tra cui: ARPA Piemonte (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Piemonte), Università di Bolzano, Fondazione Edmund Mach, Université Savoie Mont Blanc, Provincia di Trento, Museo di Scienze Naturali di Verona, SLF Suisse, Università degli Studi di Milano-Bicocca. In collaborazione con ISPA - Italian Sustainabilty Photo Award. Tomaso Clavarino, nato nel 1986, è un fotografo e regista, laureato in Storia contemporanea. Vive e lavora a Torino. I suoi lavori sono pubblicati regolarmente da importanti riviste e media internazionali. Accanto alle collaborazioni editoriali, sviluppa anche progetti artistici personali,che sono stati esposti e proiettati in gallerie e nell’ambito dei principali festival. Le sue opere sono state presentate in musei e manifestazioni come la Triennale di Milano, il MUFOCO di Cinisello Balsamo e il Museo Blanes di Montevideo (Uruguay).

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Exhibitions
Venerdì, 23 Feb 2024 09:30-12:30 | 14:30 - 18:00
L'evento si tiene dal 08 Feb 2024 al 31 Ott 2024

Grazie all’intricato sviluppo radicale il bosco protegge il suolo dall’erosione, dalle frane e dal disseccamento. Il bosco può inoltre rallentare le slavine. Il suolo forestale può fungere da riserva d’acqua ed esercitare su di essa un effetto di filtrazione. Dobbiamo ai boschi anche una migliore qualità dell’aria, poiché eliminano dall’aria impurità e polveri.

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Exhibitions
Venerdì, 23 Feb 2024 09:30-12:30 | 14:30 - 18:00
L'evento si tiene dal 08 Feb 2024 al 31 Ott 2024

Nei nostri boschi e in alta montagna vivono cinque specie di galliformi, sono schivi e spesso non si fanno notare. Sono tutte e cinque diverse tra loro e hanno esigenze di habitat un po’ particolari. La mostra ci presenta questi uccelli molto affascinanti anche nel loro comportamento. Foto, testi e oggetti conformi all’originale rendono l’esposizione interessante e appassionante.

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Exhibitions
Venerdì, 23 Feb 2024 15:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 17 Gen 2024 al 24 Feb 2024

Skyglow è la luminescenza del cielo notturno causata dalle luci artificiali e causa della scomparsa delle stelle dalla vita di miliardi di persone. Il termine inglese dà il titolo alla personale di Francesco Del Conte che a Foto Forum presenta – dal 16 gennaio al 24 febbraio 2024 – due nuove serie fotografiche. La prima segue la titolazione della mostra e raccoglie 16 scatti della volta stellata ripresa da quattro location diverse per qualità del buio: il Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina (BZ), il Colle dell’Agnello in Val Varaita (CN), le città di Bolzano e Torino. Il secondo corpus di opere inedite si intitola Photo Optical Measuring Tools e si compone di otto still life di “strumenti di misurazione foto-ottici” della collezione del Museo dell’Astronomia e dello Spazio di Pino Torinese. L’esposizione si pone ai confini tra arte contemporanea, astronomia, scienze ambientali e mette in discussione il medium fotografico affrontando, in un doppio evento di approfondimento in collaborazione con il Planetarium Alto Adige, gli effetti dell’inquinamento luminoso sull’osservazione del cielo e sulla fisiologia umana, animale e vegetale. Del Conte è da sempre affascinato dalle qualità essenziali della fotocamera come strumento di osservazione e registrazione della luce e dei fenomeni ottici: in questo caso quella emessa dalle stelle e dalla luminosità antropica della notte. Inoltre, il tentativo di usare la fotografia nel modo più oggettivo e analitico possibile, realizzando immagini secondo rigidi parametri fotografici sia in ripresa che in camera oscura, solleva la questione dell’autorialità dell’artista. Riferendosi al concetto pre-romantico di artefice (artifex), cioè chi, nella realizzazione di un’opera, mette la perizia tecnica allo stesso piano dell’idea, Del Conte segue autonomamente tutte le fasi di lavoro che, per Skyglow, hanno riguardato: il concepimento del progetto, la ricerca e l’apprendimento delle tecniche dell’astrofotografia, l’esecuzione degli scatti, lo sviluppo delle pellicole e infine la stampa. Sono centinaia le ore di lavoro trascorse in camera oscura e nelle lunghissime sedute fotografiche durante le quali montare, calibrare gli strumenti per l’astrofotografia, attendere le giuste condizione metereologiche e realizzare le esposizioni di 45 minuti per ogni immagine. La pratica di Del Conte è quindi, nell’epoca della fotografia e della stampa digitale, tributo all’artigianalità, alla tecnica e alla lentezza. La tematica ecologica, annunciata fin dal titolo, è visivamente introdotta dagli otto dittici in cui altrettante porzioni di cielo sono ritratte da quattro luoghi diversi, due alpini e due urbani, con risultati molto diversi: stelle nitide su uno sfondo nero in un caso, la versione notevolmente più sbiadita, nei toni del grigio-bianco, nell’altro. L’approfondimento sulle cause e le conseguenze dell’inquinamento luminoso è affidato a due eventi a ingresso gratuito, che si terranno presso Foto Forum il 18 gennaio ore 18 in lingua italiana e il 2 febbraio, alla stessa ora, in lingua tedesca, condotti dagli astrofisici David Gruber (direttore del Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige e del Planetarium Alto Adige) e Sabrina Bernhard (collaboratrice del Planetarium). Il doppio appuntamento si intitola Nachtlicht Bühne, dal nome del progetto europeo attivo anche in Alto Adige, e si concluderà attivando il pubblico in una breve escursione in cui verranno mostrate le principali fonti luminose responsabili dello skyglow urbano. Un’ulteriore collaborazione è quella con Stephanie Wolters, astrofila, fotografa e presidentessa dell’Associazione Astrofili Max Valier di cui saranno esposte due immagini scattate dall’osservatorio di Steinegg. Questa struttura e il Planetarium Alto Adige hanno sede tra Collepietra e San Valentino in Campo che sono i primi astro-villaggi d’Europa ed esempi virtuosi nell’utilizzo di un nuovo sistema di illuminazione LED rispettoso del buio della notte. La mostra si chiuderà il 24 febbraio con una visita guidata al planetario e all’osservatorio. Nachtlicht-Bühne feat. Planetarium South Tyrol @ Foto Forum L’Alto Adige illuminato – inquinamento luminoso, un tema che diventa sempre più essenziale per i cittadini, animali e per l’ambiente. Nel contesto della mostra Skyglow (Francesco del Conte), David Gruber (Direttore del Museo di Scienze Naturali) e Sabrina Bernhard (collaboratrice scientifica al Planetario) parlano della situazione attuale e del loro progetto di ricerca in corso sull’inquinamento luminoso in Alto Adige.

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Exhibitions
Venerdì, 23 Feb 2024 09:30-12:30 | 14:30 - 18:00
L'evento si tiene dal 27 Dic 2023 al 30 Mar 2024

Insetto utile o dannoso? I bostrici costituiscono un elemento importante dell'ecosistema del bosco: come decompositori di alberi vecchi e malati e come nutrimento per altre specie. Allo stesso tempo, possono anche causare danni enormi. Questa piccola mostra, realizzata dalla scuola media di Castelrotto, fornisce un'idea sullo stile di vita di questo insetto.

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Others
Giovedì, 14 Mar 2024 18:00-20:30 |
L'evento si tiene dal 14 Dic 2023 al 13 Giu 2024

Usa e getta? Figuriamoci! Cosa fare con una sedia con la gamba rotta, con un tostapane che non si accende o con un maglione mangiato dalle tarme? Usa e getta? Figuriamoci! Fate un salto al Repair Café e tutto tornerà come nuovo! Ogni secondo giovedì del mese, dalle ore 18 alle 21, nella Mensa Kolping di Bressanone, potrete riparare assieme ai*alle seguenti esperti*e tutti gli oggetti e dare loro una seconda possibilità. Ricordate di portare con voi eventuali pezzi di ricambio e le batterie. Tutti sono benvenuti! Insieme ripareremo ciò che ancora può essere salvato. Ingresso libero!

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Exhibitions
Venerdì, 23 Feb 2024 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 08 Dic 2023 al 29 Feb 2024

curated by Maximilian Pellizzari & Leonardo Cuccia In the solo exhibition ti odio, Siggi Hofer presents a new site-specific installation made out of paintings, objects, and text. Culturally connoted elements are combined together, while images are abstracted in the paintings by their geometric development into a grid system. With the work, the artist confronts us with familiar motifs, highlighting characters embedded in our communication systems, and ultimately questioning the political and social value of representation. Along the pictures, a series of painted text works delineate a discursive environment for a possible new interpretation of the subject matter. Siggi Hofer (b. 1970 in Bruneck/Brunico, IT) is a visual artist living and working in Vienna. He studied at Hochschule für Angewandte Kunst in Vienna from 1994 to 1999. His work was presented in solo shows at Sezession, Vienna (AT) in 2022; Galerie Meyer Kainer, Vienna (AT) in 2018; at New Capital Projects, Chicago, (USA) in 2018; at Kai Matsumiya Gallery, New York (USA) in 2015; at Galeria Bielska, Bielsko Biala (PL) in 2012; Galerie Eva Presenhuber, Zürich (CH) in 2005. Siggi Hofer exhibited in (selected) group shows at: Vienna sculpture, Kunstraum Dornbirn, Dornbirn (AT) and at Gimnazijos g.4, Kaunas, Lithuania (LT) in 2022; at Galaxy Museum of Contemporary Art, Chongqing, China (PRC) in 2019; at Palazzo Franchetti in Venice (IT) in 2017; at Urban Planning Center Shanghai, Shanghai (PRC) in 2015; at Zentrum für zeigenössische Kunst, DOX, Prag (CS) in 2014; at 21er Haus, Vienna (AT) and Kunstmuseum Sotschi, (RUS) in 2014. He was awarded the following prizes: “International Studio and Curatorial Program”, New York in 2015; Preis für künstlerisches Schaffen der Stadt Innsbruck in 2012; Paul Flora-Preis in 2010; Msgr. Otto Mauer Preis in 2009; STRABAG Art Award in 2006; Stipendium B and B, österreichisches Kulturforum, London in 2003 and Rudolf Schindler-Stipendium, MAK, Los Angeles in 2000.

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Exhibitions
Venerdì, 23 Feb 2024 07:30-20:00 |
L'evento si tiene dal 04 Dic 2023 al 31 Mar 2024

Con immagini di estrema precisione e nitidezza che enfatizzano le cose ordinarie e insignificanti della nostra vita quotidiana, il fotografo Reinhart Mlineritsch apre allo spettatore un mondo inaspettatamente poetico. Reinhart Mlineritsch è un mago della fotografia che ci ricorda che siamo ben lontani dal conoscere le cose del mondo. Con l'occhio curioso di un esploratore e l'abilità di un fotografo all'apice della sua arte, esplora il nostro ambiente come se fosse un territorio sconosciuto e la vita quotidiana una terra incognita. Gli oggetti che Reinhart Mlineritsch ritrae in modo meticoloso e tecnicamente perfetto non hanno nulla di sensazionale o spettacolare. L'unica cosa che li rende sensazionali, spettacolari, è il modo in cui questo fotografo li cattura e ce li rende visibili in modo nuovo. Con le sue immagini precise e poetiche, Reinhart Mlineritsch ci ricorda che le cose sono ancora in movimento e che potremmo vedere il mondo in modo completamente diverso (Karl-Markus Gauß). Reinhart Mlineritsch, nato a Vienna nel 1950, cresciuto a Laab im Walde (Bassa Austria), vive a Salisburgo dal 1979. Ha studiato scienze commerciali a Vienna. È stato un fotografo autodidatta fin dall'infanzia. Dal 1990 si è dedicato alla fotografia artistica, proseguendo la sua formazione attraverso numerosi workshop, anche presso il Salzburg College. Dal 1996 collabora con la Galleria Fotohof di Salisburgo. Da allora, numerose mostre in Austria e all'estero, varie pubblicazioni e acquisti pubblici. Libri pubblicati da Otto Müller Verlag: "Wie ein Fremder" (1999), "Velvet Curtain" (2003) e "Cover of Darkness" (2007).

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Exhibitions
Venerdì, 23 Feb 2024 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 28 Nov 2023 al 03 Nov 2024

La fame è il miglior cuoco, 15.000 anni fa, così come oggi. Questa mostra temporanea ha lo scopo di curiosare nel menu dei nostri antenati, per analizzare origine, preparazione, conservazione del cibo e utensili utilizzati. Un’attenzione particolare è rivolta alle abitudini alimentari locali e ai reperti archeologici regionali. Accanto agli aspetti storico-culturali, questa sfaccettata esposizione rivela come i nostri progenitori non fossero mai a corto di idee per soddisfare il loro appetito e procurarsi le provviste. Prodotti come carne, pesce, miele, cereali e frutti selvatici erano noti sin dagli albori della civiltà. Altri, come legumi, erbe aromatiche e alcune varietà di cereali - per noi ormai scontati - furono introdotti in Europa dai movimenti migratori che hanno caratterizzato la storia dell’uomo. Le tradizioni alimentari, come la lavorazione del latte o la viticoltura, che oggi conosciamo molto bene, sono state importate dalle regioni mediterranee in epoche diverse. Buon appetito! Siamo lieti d’invitarvi nell’universo culinario della storia alimentare.

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Exhibitions
Venerdì, 23 Feb 2024 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 26 Nov 2023 al 31 Mar 2024

Bambinelli Dalla Collezione Johanna Von Call La Collezione Johanna von Call è una delle più vaste collezioni private del nostro Paese, che può essere considerata un'impressionante testimonianza della diversità delle rappresentazioni di Gesù Bambino. La collezione, in constante crescita dal 1983, contiene raffigurazioni del Bambino Gesù datate dal XVIII al XX secolo, provenienti per la maggior parte dall'Alto Adige, dall'Austria, dalla Baviera e dall'Italia. La mostra può essere visitata fino al 31 marzo 2024.

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Others
Giovedì, 07 Mar 2024 19:00-23:00 |
L'evento si tiene dal 02 Nov 2023 al 04 Apr 2024

Ingresso, pizza e bevande a donazione libera Hoangårtn (dialetto: chattare/parlare/divertimento) è il nostro incontro comunitario nella sala comune Salotto. Ovviamente, pizza fatta in casa, bevande e un po‘ di musica non possono mancare. Tutti sono invitati a trascorrere una bella serata in un ambiente accogliente, senza alcun programma, solo hoangårtn.

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Exhibitions
Venerdì, 23 Feb 2024 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 30 Set 2023 al 25 Feb 2024

A cura di Bart van der Heide e Leonie Radine in collaborazione con DeForrest Brown, Jr. HOPE è il terzo capitolo di TECHNO HUMANITIES con un gruppo di ricerca internazionale di cui fanno parte Bart van der Heide, Leonie Radine, DeForrest Brown, Jr. e Gruppo Museion Passage Exhibition design: Diogo Passarinho Studio Dalla sua inaugurazione, esattamente 15 anni fa, l’edificio di Museion è stato spesso descritto come un’architettura extraterrestre, come un UFO atterrato nel centro di Bolzano. HOPE sottolinea questa immagine simbolica del museo come un’astronave, una capsula del tempo, un portale verso un’altra dimensione. Museion si trasforma così in un luogo di produzione di meraviglia, in cui scienza e finzione si fondono per affermare la speranza come pratica critica attiva. Come scrisse il filosofo Ernst Bloch nella prefazione al suo libro Das Prinzip Hoffnung, 1954 (Il Principio speranza): “Si ha bisogno del cannocchiale più potente, quello della coscienza utopica levigata” per penetrare l’oscurità. HOPE invita il pubblico a muoversi tra spazi e tempi reali e immaginari, per esplorare punti di vista alternativi. L’architettura della mostra conduce prima al quarto piano, fuori dal percorso abituale, in un osservatorio dove, attraverso diverse capsule temporali artistiche si aprono nuove prospettive su sfere terrestri e celesti. Il percorso, attraverso cosmologie artistiche individuali e collettive, offre l’opportunità di esplorare il Sé e l’Altro al di là di una visione antropocentrica del mondo. Le installazioni video, le sculture, i costumi, i dipinti e i disegni creano un’atmosfera fantascientifica tra apocalisse e nuovi inizi, in cui scienze umane, tecnologia, ecologia ed economia si incontrano. Gli artisti e le artiste che espongono al terzo piano utilizzano talvolta nuovi strumenti di costruzione del mondo nell’era dell’intelligenza artificiale e della realtà virtuale. Con le loro installazioni, che ricordano i videogiochi, creano spazi immersivi tra il virtuale e il reale, la memoria e l’oblio. Il secondo piano ospita l’archivio del mito afrofuturista Drexciya. Qui prendono forma nello spazio le approfondite ricerche che DeForrest Brown, Jr. ha intrapreso sulla storia della techno per il suo libro Assembling a Black Counter Culture (2022). A Museion, Brown predispone, in dialogo con i dipinti digitali di AbuQadim Haqq, numerosi album techno provenienti dalla scena musicale di Detroit lungo mappe e linee del tempo. Parallelamente viene sviluppata una storia sonora con il suo album Techxodus (2023), i suoi mix The Myth of Drexciya (2023) e Stereomodernism (2020). Grazie al dialogo pluriennale tra Brown e Haqq e la collezione di dischi di Dj Veloziped / Walter Garber di Bolzano è stato possibile rendere tangibile, per la prima volta in un museo, questa forma artistica di scrittura della storia e di costruzione del mondo, finora altrimenti trascurata. Seguendo la logica di un tunnel spazio-temporale – rappresentato anche nel dipinto di Haqq sul poster della mostra – al piano terra viene creato un passaggio che invita a velocissimi viaggi tra punti distanti nello spazio-tempo. L’accostamento tra opere della Collezione riattivate e nuovi progetti crea un ponte tra la storia passata e il futuro di Museion come istituzione che colleziona l’arte. Allo stesso tempo, si apre uno spazio per l’ascolto e la discussione sulle domande centrali poste dalla mostra HOPE: da dove veniamo e dove vogliamo andare? La mostra include opere di Almare, Sophia Al-Maria, Ei Arakawa, Trisha Baga, Neïl Beloufa, Black Quantum Futurism, Tony Cokes, Irene Fenara, Michael Fliri, Petrit Halilaj, Matthew Angelo Harrison, AbuQadim Haqq, Andrei Koschmieder, Maggie Lee, Lawrence Lek, Nicola L., Linda Jasmin Mayer, Beatrice Marchi, Bojan Šar?evi?, Marina Sula, Suzanne Treister, Ilaria Vinci, LuYang, e opere dalla Collezione Museion di Allora & Calzadilla, Sh?saku Arakawa, Ulrike Bernard & Caroline Profanter, Shu Lea Cheang, Tacita Dean, Sonia Leimer, Ana Lupa? e Riccardo Previdi. HOPE è più di una mostra: in collaborazione con Transart, il programma include anche la prima italiana di una performance del coreografo e danzatore Trajal Harrell con l’ensemble della Schauspielhaus di Zurigo, oltre a una mostra dell’artista Thomas Feuerstein, supportata da NOI Techpark, presso cui si svolge, e diversi eventi di Museion Art Club. Un ampio programma di mediazione coinvolge attivamente il pubblico nella negoziazione di “spazi di speranza”.

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Exhibitions
Venerdì, 23 Feb 2024 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 22 Set 2023 al 30 Mar 2024

Adolf Vallazza (Ortisei, 1924) è il protagonista di questa mostra antologica. Essa, infatti, è riservata ad una selezione delle opere più significative del lungo percorso artistico dell’artista. La mostra intende mettere in luce la poliedricità e l’originalità di Adolf Vallazza, ripercorrendo le tappe essenziali e decisive che lo hanno reso uno degli artisti più apprezzati nel panorama artistico contemporaneo italiano. In mostra è possibile ammirare opere che sono state realizzate nell’arco di tempo compreso tra il 1970 e il 2014. Un lasso di tempo importante che dà modo allo spettatore di osservare come l’arte dell’artista gardenese si sia evoluta nel tempo. Curata da Sara Alberti

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Venerdì, 23 Feb 2024 09:30-19:30 |
L'evento si tiene dal 07 Mag 2023 al 24 Feb 2024

Dal 7 maggio 2023 al 24 febbraio 2024 la Fondazione Antonio Dalle Nogare presenta I Have to Think About It, la prima mostra retrospettiva in un'istituzione italiana dell’artista argentino David Lamelas (Buenos Aires, 1946). Autore di una delle più affascinanti ricerche artistiche di matrice concettuale emerse alla fine degli anni Sessanta, nella pratica di Lamelas si articolano installazione, scultura, disegno, fotografia, film, video, opere sonore e testuali che raccontano i contesti e le condizioni che definiscono le nostre percezioni e cognizioni. Un’arte fatta, spesso, quasi di nulla. La mostra, a cura di Andrea Viliani con Eva Brioschi, si sviluppa spazialmente su tutti i piani della Fondazione e si estende temporalmente sull'arco di più mesi in cui, assumendo configurazioni diverse e attivando parallelamente anche un confronto con una selezione delle opere della collezione, saranno presentate alcune tra le più importanti opere storiche dell'artista insieme a nuove produzioni e a un programma di eventi dal vivo. La visita alla Fondazione è possibile senza prenotazione il sabato dalle 9.30 alle 19.30. Ogni sabato alle ore 11.00 viene offerta una visita guidata gratuita. Non è necessario prenotarsi. Durata della visita guidata: circa 1 ora. Da martedì a venerdì la Fondazione è visitabile su appuntamento, scrivendo a visit@fondazioneantoniodallenogare.com o chiamando il numero 0471 971 626. Ingresso libero.

Location di : martin_inside

Castello

Residenza dinastica dei conti del Tirolo, il castello ha dato il nome all'intera regione. La sua realizzazione risale alla seconda metà dell'XI secolo. Il percorso museale è incentrato sulla storia del Tirolo dai primordi ai giorni nostri. Nel palazzo meridionale si trovano i due portali romanici, mentre nella cappella del castello, intitolata a San Pancrazio ed edificata su due piani, notevoli pitture murali gotiche. Nel mastio è possibile ripercorrere la storia dell’Alto Adige nel XX secolo.

Castello

Castel Presule, un tempo residenza dinastica dei signori Völs-Colonna, ospita, accanto a dipinti e disegni del XIX e XX sec. della raccolta “Cà de Bezzi”, una collezione d’armi del XIX secolo, dipinti della Donazione Lotte Copi e la mostra permanente di ritrovamenti archeologici "finff Majolica Schaln".

Castello

Il castello risale al 1140. Il percorso propone gli affreschi del “Ciclo di Ivano” (XIII sec.), primissima testimonianza della cultura profana e cavalleresca di area tedesca, la sala nuziale e la cappella riccamente dipinte, l’ampia biblioteca e una raccolta di dipinti, stemmi e armi.

Castello

Castel Roncolo risale al XIII sec. Oltre al celebre ciclo di affreschi profani risalenti al Medioevo e a oggetti dalla vecchia armeria, si possono periodicamente ammirare mostre temporanee su temi di storia culturale.

Museo

A chi lo visita, Capriz, il caseificio da vivere, permette di immergersi con tutti i sensi nel mondo della produzione di formaggio di capra. Negli ambienti espositivi a pianterreno e nel piano interrato è rappresentato l’intero processo, dalla capra che fornisce la materia prima, passando per il latte come prodotto di partenza fino alla forma di formaggio finita e al suo adeguato stoccaggio. Un ruolo speciale lo giocano elementi interattivi.

Museo

La Casa di via Bari 11 è uno dei pochi esempi ancora esistenti a Bolzano delle centinaia di case “semirurali” costruite alla fine degli anni Trenta e demolite a partire dagli anni Ottanta del Novecento per far posto a costruzioni a maggiore intensità abitativa. Da parte degli abitanti del quartiere delle Semirurali non è mai venuta meno la richiesta di conservarne la memoria. Il percorso espositivo, aperto al pubblico nel 2015, propone un viaggio nella storia di questo luogo attraverso fotografie, filmati, mappe, modellini tridimensionali e la suggestiva narrazione di storie di vita quotidiana.

Castello

Castel Monteleone è una fortificazione del XIII secolo, ampliata nei secoli XVI, XVII e XVIII. Un percorso storico-artistico che si snoda attraverso giardini, cortili e sale offre un viaggio nei secoli, dal medioevo al periodo del rococò.

Museo

Orologi a muro, opere in legno intagliato, maschere, tappi di bottiglia, cavatappi, pipe, macinini per il caffè e utensili da cucina, oggetti religiosi, oldtimer e motociclette, come ad esempio diversi modelli di Vespa: fanno tutti parte della collezione privata della famiglia Trebo. Gli oggetti raccontano storie vecchie anche di 150 anni e sono disseminati nei diversi locali dell’hotel. Un paradiso per i nostalgici!

Museo

L’Archeoparc Velturno testimonia una storia insediativa che, a partire dal neolitico, abbraccia tutte le più importanti epoche e culture. Sepolture e resti di attività di produzione della ceramica parlano di coltivatori e allevatori le cui storie risalgono fino al 5000 a.C.

Museo

La mostra Archimod presenta una cinquantina di modelli architettonici della Provincia Autonoma di Bolzano (piazze, scuole, palazzi per uffici, musei, complessi residenziali, ospedali, strade, gallerie, ponti), realizzati nell’arco degli ultimi 25 anni o in fase di progettazione o costruzione. Archimod è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (treno, autobus) e ben visibile grazie alla grande scritta sulla facciata.

Museo

Il percorso espositivo "BZ '18–'45. Un monumento, una città, due dittature", aperto al pubblico nel luglio del 2014, illustra la storia del Monumento alla Vittoria, eretto a Bolzano dal regime fascista tra il 1926 e il 1928 su progetto di Marcello Piacentini. Vengono ripercorse le vicende storiche locali, nazionali e internazionali degli anni compresi tra le due guerre mondiali (1918–1945), legate in particolare modo all’avvicendarsi di due dittature (quella fascista e quella nazionalsocialista) e vengono illustrati i radicali mutamenti urbanistici operati nella città di Bolzano, a partire dalla fine degli anni Venti. Il percorso espositivo affronta, infine, il difficile rapporto di convivenza di una così ingombrante eredità dell’epoca fascista con il territorio, nel mutato quadro politico e sociale della seconda metà del Novecento fino ai giorni nostri.

Museo

“Nessuno ha il diritto di obbedire”: da fine 2017 questa citazione della filosofa politica e scrittrice Hannah Arendt (1906-1975) spicca, in italiano, tedesco e ladino, sull’edificio degli Uffici finanziari di piazza del Tribunale a Bolzano. Esso si contrappone al carattere autoritario del monumento fascista e al suo motto “Credere, obbedire, combattere”. Integrata da esaurienti spiegazioni realizzate da una commissione di storici poste su stand informativi sulla piazza, la scritta progettata da Arnold Holzknecht e Michele Bernardi intende dare nuovo significato al bassorilievo monumentale dell’artista di Chiusa Hans Piffrader (1888-1950), rendendolo un’occasione educativa.

Museo

Sito in un ex bunker dell'epoca fascista, poi utilizzato dalla NATO durante la Guerra Fredda, il Bunker Museum tematizza in primo luogo la struttura stessa e il suo retroscena storico. Sotto la lente è posta anche la storia segreta della Guerra Fredda. Il museo espone prevalentemente oggetti che un tempo facevano parte dell'equipaggiamento del bunker, come impianti radio, telefoni da campo, armi, razioni alimentari, ecc. In futuro tuttavia l'esposizione si focalizzerà non tanto sull'aspetto militare, ma sul tema dei confini.

Castello

Il palazzo del XVI secolo fu fino al 1803 residenza estiva dei principi vescovi di Bressanone. Particolari attrazioni sono i preziosi arredi rinascimentali (pannelli lignei, stufe, affreschi) e una collezione di opere d’arte risalenti ai secoli XV–XX. La struttura è gestita da Castel Tirolo.

Castello

Il Castello Principesco è situato ai piedi del Monte Benedetto, nel cuore della città. Il Castello, completamente ricostruito dall’arciduca Sigismondo d’Austria intorno al 1470, venne in seguito utilizzato dai Principi del Tirolo come alloggio durante la loro permanenza a Merano. A partire dal 1875, dopo un provvidenziale intervento di salvaguardia che ne impedì l’abbattimento, questa storica residenza fu sottoposta ad un ampio restauro. Oggi il Castello Principesco offre una preziosa occasione per studiare abitudini e modi di vita del tardo Medioevo: arredi di uso quotidiano, utensili da cucina, una delle più antiche stufe di maiolica giunte fino a noi, ritratti, strumenti musicali e armi consentono di toccare con mano un passato ormai remoto.

Museo

Il Centro di documentazione "Culten" tematizza l'insediamento dell'età del bronzo e del ferro (1400-600 a.C.) - poi trasformato in luogo per olocausti - sul "Kirchbichl" a Santa Valpurga/Ultimo, presentando la storia insediativa della valle e reperti di diverse epoche.

Castello

Il castello di Scena (XIV–XVIII sec.) fu residenza dall’arciduca Giovanni d’Asburgo. Custodisce collezioni su storia, cultura e arte tirolesi, armi storiche, arredi originali e dipinti. Nel sottostante mausoleo neogotico si trova la tomba dell’arciduca.

Museo

Il Centro visite racconta i forti contrasti e la varietà di ambienti che contraddistinguono questo parco. Qui si sperimenta in piccolo il mondo del parco. Lo stagno, gli aquari, il canale di irrigazione tipico, detto "Waal", pietre, preparati di animali, pannelli verticali e box per esperienze tattili invitano a scoprire la natura.

Museo

Il Centro visite “Lahner Säge” del Parco Nazionale dello Stelvio illustra quanto sia essenziale l’ecosistema “bosco” per l’uomo e la natura. Nell’antica segheria ad acqua alla veneziana, ora restaurata, i tronchi vengono trasformati in tavole, mentre la macina trasforma i chicchi di grano in farina.

Museo

Il Centro visite è ospitato in un vecchio mulino elettrico ristrutturato. L’esterno del Centro comprende un’area con la tipica vegetazione su substrato calcareo e porfirico e dispone di uno stagno per anfibi, di un orto con erbe medicinali e di un piccolo campo di grano.

Museo

Il Centro visite è dedicato alla geologia delle Dolomiti e all’alpinismo di Reinhold Messner. Nell’area "Meraviglie della natura" è possibile scoprire animali e erbe, pellicce di animali, uova di volatili, penne, dentature e corna.

Museo

Il Centro visite, situato nell'ex-Grand Hotel di Dobbiaco, spiega i paesaggi naturali e culturali dell'area protetta, l'attività alpinistica e turistica sviluppatasi in questo territorio e gli avvenimenti bellici avvenuti lungo il fronte dolomitico. La mostra permanente dedicata alle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO illustra per quale motivo ampie aree delle Dolomiti sono state dichiarate Patrimonio mondiale dell'UNESCO ed evidenzia le particolerietà geologiche e i fantastici scenari paesaggistici del Parco naturale.

Museo

Nel visitare Certosa l’impianto dell’antico convento è ancora riconoscibile. Davanti al chiostro un film della durata di 9 minuti racconta con immagini poetiche le alterne vicende storiche della certosa. Arte nella Certosa: Ogni anno, circa dalla metà di luglio alla fine di agosto, il chiostro ospita una mostra di artiste e artisti altoatesini.

Museo

Il museo espone tecnologia cinematografica e televisiva: macchine di proiezione di varie epoche, telecamere, moviole, banchi di montaggio, videoproiettori, pellicole film, ecc., nonché documenti storici, manifesti, documentari e altre testimonianze della storia del cinema nella regione. Propone rassegne cinematografiche, conferenze, attività di mediazione e didattiche e restauro film.

Museo

Il Museo Dolomythos introduce nel mondo delle Dolomiti Patrimonio naturale dell’umanità Unesco, delle quali illustra la genesi, ed esplora, presentandole, le specificità geologiche e il mondo vegetale e animale dei “monti pallidi”. Per mezzo di ricostruzioni, rappresenta inoltre i dinosauri come antichi abitanti delle Dolomiti. Ulteriori temi sono i miti e le leggende sulle Dolomiti e il mondo delle erbe. In un apposito percorso, i bambini possono intraprendere una caccia al tesoro e cercare fossili, cristalli e oro.

Museo

La mostra all'aperto Fossilia mostra i più bei reperti della zona di Meltina e testimonia i complessi fenomeni geologici avvenuti nel corso di milioni di anni. Particolarmente interessanti sono i resti fossili di alberi. Testi esplicativi e una stazione audio permettono di scoprire la mostra anche autonomamente. Visite guidate di gruppo su richiesta contattando l'Ufficio turistico di Meltina

Galleria d arte

La Fondazione Antonio Dalle Nogare nasce per promuovere l’arte contemporanea, intesa come linguaggio per leggere i cambiamenti della società, come strumento di dialogo tra arte, architettura, innovazione e ricerca artistica. Il connubio di arte e architettura è evidente anche nella sede progettata dagli architetti Walter Angonese e Andrea Marastoni. La Fondazione espone periodicamente parti della collezione di arte astratta e concettuale del suo fondatore e ospita mostre temporanee. Organizza attività didattiche e visite guidate, promuove residenze d'artista ed aderisce a manifestazioni intermuseali.

Museo

Con la sua imponente struttura e il labirinto di stanze, corridoi e scale, il Forte di Fortezza è considerato una delle più interessanti fortificazioni dell’area alpina e un capolavoro dell’architettura bellica austriaca. Edificato tra il 1833 e il 1838, ha vissuto alterne vicende, finché nel 2008 non è stato aperto al pubblico. Da allora ospita mostre d’arte e di architettura di portata regionale e internazionale e diverse manifestazioni. La mostra permanente "Cattedrale nel deserto" offre sguardi nella realizzazione del Forte e negli effetti che questa ha avuto sulla zona circostante. Al suo areale appartiene anche il Bunker n. 3, che si nasconde sotto un fitto strato di vegetazione in un tratto di bosco sul suo perimetro orientale e si può visitare su prenotazione.

Museo

Il GEOMuseo di Redagno, allestito nell’edificio "Peter Rosegger", situato nei pressi della chiesa di Redagno di Sopra, espone i più importanti reperti fossili provenienti dal GEOPARC Bletterbach e le sue caratteristiche rocce.

Museo

Il GEOPARC Bletterbach rientra nelle Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco e si estende su una superficie complessiva di 818 ettari. Nel suo paesaggio unico si trovano fossili di piante e orme di sauri. Nell’areale e nel centro visitatori sono illustrate questa particolare geologia e geomorfologia.

Museo

Realizzato nel 1940-41 dal regime fascista per scopi difensivi, il bunker è un’impressionante fortificazione sotterranea su più piani costituita da una lunga rete di gallerie che collegano postazioni di tiro e ampi spazi interni. Nella parte iniziale è allestita una galleria espositiva di immagini (Gampen Gallery), mentre l’interno ospita tra l’altro un’esclusiva collezione di minerali.

Galleria d arte

Il Giardino di sculture di Sieglinde Tatz Borgogno all'interno di un piccolo terreno boschivo a Pochi di Salorno è il risultato di una lunga e intensa fase creativa dell'artista. Vi si possono ammirare e toccare centinaia di figure femminili e alcune figure maschili, fatte prevalentemente di bronzo e di dimensioni diverse, alcune molto piccole, altre molto grandi, sedute, sdraiate, in piedi. Il giardino inoltre regala un panorama stupendo sulla sottostante Val d'Adige. Ulteriori informazioni presso l'Ufficio turistico Castelfeder.

Galleria d arte

Il Kunstforum Unterland - Galleria della Comunità Comprensoriale Oltradige/Bassa Atesina presenta, nei suoi spazi medievali sotto i portici di Egna, mostre d'arte contemporanea di caratura sia locale che internazionale. Diverse posizioni artistiche vengono presentate attraverso sei appuntamenti annuali. La galleria è diventata un punto d'incontro e di riferimento per gli operatori e amanti del settore.

Museo

Questo museo a 2.275 metri di altitudine, in cima al Plan de Corones nei pressi di Brunico, nelle Dolomiti, è dedicato alla fotografia di montagna. Il percorso si snoda su 1.800 metri quadrati e quattro piani, alla scoperta della storia della fotografia di montagna dagli inizi ad oggi, e propone opere artistiche di fotografi e fotografe da tutto il mondo, fotografie storiche, innovazioni digitali, mostre temporanee e allestimenti scenografici.

Museo

Sito nei locali della parrocchia di Lappago, il museo permette di conoscere l’acqua con tutte le sue qualità e i suoi segreti e richiama l’attenzione su ciò che è casuale e marginale, ovvero sulle piccole cose che si incontrano nella natura.

Museo

Guide con una formazione specifica sul tema del marmo presentano curiosità e informazioni interessanti sulla genesi, la storia, la pericolosa estrazione e la lavorazione dell’“oro bianco”, il pregiato marmo di Lasa. Tutti i giorni diverse visite guidate partono direttamente dalla stazione ferroviaria di Lasa.

Galleria d arte

Aperta tutto l'anno, Merano Arte presenta nei suoi 500 mq di superficie espositiva, distribuita su tre piani, le ricerche contemporanee più attuali in ambito di arte figurativa, architettura, letteratura, musica, fotografia e nuovi media. La struttura è gestita dall'associazione culturale Merano Arte che in collaborazione con istituzioni pubbliche e partner privati ne organizza la programmazione.

Museo

Situato sul Plan de Corones (2275 m), al margine del più spettacolare altopiano panoramico dell’Alto Adige, il MMM Corones è dedicato all’alpinismo tradizionale, disciplina che ha plasmato ed è stata plasmata in maniera decisiva da Reinhold Messner. La vista mozzafiato sulle Alpi, che si gode dall’inconfondibile edificio progettato da Zaha Hadid, è parte integrante dell'esperienza museale: lo sguardo spazia in tutte e quattro le direzioni cardinali, anche oltre i confini provinciali, dalle Dolomiti di Lienz a est fino all’Ortles a ovest, dalla Marmolada a sud fino alle Alpi della Zillertal a nord.

Museo

Il cuore del circuito museale ideato da Reinhold Messner trova spazio tra le antica mura di Castel Firmiano, rese accessibili da una struttura moderna in vetro e acciaio. Il percorso espositivo si snoda tra le torri, le sale e i cortili della rocca, offrendo al visitatore una visione d'insieme dell'universo montagna. Opere, quadri, cimeli e reperti naturali raccontano lo stretto rapporto che unisce l'uomo alla montagna, l'orogenesi delle catene montuose ed il loro disfacimento, il legame tra montagna e religione, la maestosità delle vette più famose del mondo, la storia dell'alpinismo dagli inizi fino all'odierno turismo alpino.

Museo

Arroccato su un'altura nella splendida val Venosta, Castel Juval ospita il museo che Reinhold Messner ha voluto dedicare al “mito” della montagna. Per molti popoli in tutto il mondo la montagna è sacra, dall'Olimpio all'Ararat, dal Sinai al Kailash, dal Fujiama in Giappone all'Ayers Rock in Australia. Il museo custodisce una raccolta di dipinti con vedute delle grandi montagne sacre, una preziosa collezione di cimeli tibetani e di maschere provenienti dai cinque continenti, la stanza del Tantra e, nei sotteranei, le attrezzature usate da Reinhold Messner nelle sue spedizioni. Nei pressi del museo, bello ed emozionante, si possono visitare i vigneti in pendenza dell'azienda agricola Unterortl e la trattoria Schlosswirt Juval che serve piatti tipici.

Museo

Dedicato al tema del ghiaccio e allestito in una moderna struttura sotterranea, il museo è situato a Solda, a 1900 metri di quota, ai piedi dalla vedretta dell'Ortles, che la famosa carta del Tirolo disegnata nel 1774 da Peter Anich indicava come la “Fine del mondo”. Nel MMM Ortles incontriamo il terrore del ghiaccio e dell'oscurità, i miti dell'uomo delle nevi e del leone delle nevi, il white out e il terzo polo, in un viaggio attraverso due secoli di storia degli attrezzi da ghiaccio, dello sci, dell'arrampicata su ghiaccio e delle spedizioni ai poli. MMM Ortles espone la più vasta collezione di dipinti con vedute dell'Ortles. La trattoria Yak&Yeti, situata accanto al museo, propone specialità delle montagne sudtirolesi e himalayane.

Museo

Nel Castello di Brunico, situato sulla collina a sud del capoluogo della val Pusteria, Reinhold Messner ha allestito il penultimo dei suoi sei musei dedicati alla montagna. Circondato da masi contadini, il castello ospita il museo dei popoli di montagna. Dal museo MMM Ripa (in lingua tibetana “ri” sta per montagna e “pa” per uomo) si gode una splendida vista su Plan de Corones, luogo di forte richiamo turistico, sul paesaggio rurale della valle Aurina e sulle Alpi della valle di Zillertal. Il moderno alpinismo è nato 250 anni fa, ma è da più di 10.000 anni che l'uomo abita e frequenta i rilievi montuosi. Da principio ci si recava per cacciare, poi per condurre mandrie e greggi di pascolo in pascolo, quindi vi si stabilì per lavorare la terra e allevare bestiame. Stabilitisi tra i fondali delle valli e i pascoli estivi, i popoli di montagna hanno saputo sviluppare una propria arte della sopravvivenza, una cultura che, al contrario della cultura urbana, si basa sulla responsabilità personale, sulla rinuncia al consumo, sul mutuo aiuto. È a questo modo di vivere, che solo all'osservatore superficiale può apparire diverso da luogo a luogo, che Reinhold Messner dedica il museo MMM Ripa.

Museo

Nel medioevo la miniera di Villandro era annoverata tra le aree di estrazione del minerale più significative del Tirolo. Dopo la sua chiusura all’inizio del XX secolo cadde nell’oblio. Con un faticoso lavoro, l’Associazione culturale e museale di Villandro l’ha resa nuovamente accessibile al pubblico. È possibile visitare diverse gallerie nell’ambito di visite guidate.

Museo

Il Mondo del Loden presenta ai visitatori l’intero processo che dalla pecora porta al capo di abbigliamento finito. Utensili storici raccontano la storia della produzione delle stoffe, l’attività di filatura delle donne, i viaggi dei venditori ambulanti di panni e la follatura del Loden.

Museo

La zona di Aldino era un tempo sede di innumerevoli mulini, brillatoi e pestini, poiché la coltivazione dei cereali rappresentava la più importante fonte di sostentamento. Lungo il rio Thal ora alcuni di essi, riattivati, sono accessibili al pubblico.

Galleria d arte

Nel 2017 il magistrato, imprenditore e collezionista bolzanino Josef Kreuzer donò alla Provincia di Bolzano la sua collezione di oltre 1.500 opere di circa 300 artisti del Tirolo, dell’Alto Adige e del Trentino, insieme al palazzo che la ospita in pieno centro storico a Bolzano, a condizione di farne un museo accessibile al pubblico. A pianterreno è stato ricavato un ambiente per mostre temporanee d’arte, lo Spazio Eccel Kreuzer.

Museo

Il Museo Mansio Sebatum è dedicato all’insediamento romano di San Lorenzo. I reperti esposti offrono una panoramica della vita nell’antica stazione di sosta di “Sebatum”, con le sue terme, il suo mercato e i suoi scambi, oltre che dei riti funebri e del mondo delle divinità dei Romani.

Museo

Il museo espone schizzi e bozzetti dei numerosi affreschi, oltre a studi, acquerelli e lavori di grafica del famoso pittore sudtirolese Rudolf Stolz (1874–1960), nonché dipinti del fratello Albert Stolz e propone ogni anno mostre temporanee con opere di artisti prevalentemente di area tirolese.

Museo

Il museo Uomo nel tempo ripercorre la vita dell’uomo in Alto Adige dall’età della pietra fino al recente passato. Le diverse epoche sono rappresentate attraverso innumerevoli oggetti originali, esperimenti e animazioni. Mostre temporanee a cadenza annuale offrono sguardi nell’ampia collezione.

Museo

Il museo illustra la storia naturale e culturale della Val Gardena: nascita delle Dolomiti, antiche testimonianze archeologiche, una collezione di sculture lignee gardenesi, vita e opere di Luis Trenker, regista e attore di film di montagna, la tela quaresimale di San Giacomo e la camera da letto “Bierjun” del tardo Medioevo.

Museo

Sito al secondo piano della Residenza Lächler, sopra l'associazione turistica, il museo intende essere un centro di ricerca, documentazione e informazione sul costume tradizionale ("Tracht") di Castelrotto e sulla sua storia. Espone costumi tradizionali del XVIII, XIX e XX sec. e parti di essi nonché una ricca raccolta di immagini storiche. Ospita mostre temporanee, organizza visite guidate, conferenze e corsi e collabora con associazioni del settore.

Museo

In questo museo privato della famiglia Schmid, attrezzi e utensili illustrano lo sviluppo della viticoltura e della lavorazione del vino, della lotta antiparassitaria e dell’agricoltura nel Burgraviato, nonché la tradizione della produzione dello speck.

Museo

Nel museo della Collegiata l’arte sacra della chiesa, il tesoro del Duomo, i libri risalenti ai sec. XV–XVIII e una significativa raccolta di manoscritti sono testimonianza dell’attività intellettuale e spirituale della più antica Collegiata del Tirolo. Nella seconda sede, ovvero nel Convento dei Francescani (via P.-P.-Rainer 15, 39038 San Candido) invece sono esposti numerosi reperti archeologici di San Candido risalenti ai secoli dell’Impero romano e una collezione di oggetti folkloristici.

Museo

Il museo conduce in un viaggio nel passato all’interno di un’abitazione dell’antica borghesia brissinese con i suoi sontuosi rivestimenti lignei, gli affreschi unici e le originali stufe ad olle. Nella sede della Farmacia Peer si è conservato un prezioso tesoro fatto di rari oggetti, che narrano con la loro molteplicità e fantasia «l'arte di curare». Allo stesso tempo questo piccolo gioiello museale rappresenta una perla di rara bellezza per gli amanti dell’architettura e dell’arte moderna.

Museo

Il Museo della Scuola di Bolzano è stato concepito come museo aperto. Gli oggetti esposti (materiali didattici, fotografie, documenti, arredi, cartelloni) rispecchiano la storia delle tre culture di questa terra, in un incontro tra esperienze personali e vicende collettive.

Museo

Attraverso abiti, accessori, oggetti di uso quotidiano e curiosi, il Museo delle Donne descrive la storia della donna e il suo ruolo sociale ieri e oggi. Ogni anno organizza mostre temporanee su temi che riguardano le donne e manifestazioni correlate.

Museo

Situato nell’antica residenza urbana e sede degli uffici amministrativi dell’imperatore Massimiliano I, il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige illustra la storia naturale e paesaggistica dell’Alto Adige, uno dei territori più multiformi d’Europa. Su una superficie espositiva di circa 1.000 mq, il museo consente di scoprire – in una sorta di viaggio nel tempo scandito da plastici, diorami e postazioni sperimentali e multimediali – i momenti più importanti delle origini della terra e della nascita e dello sviluppo dei vari ambienti naturali. Il piano terra ospita regolarmente mostre temporanee. Il museo gestisce anche il Planetario "Alto Adige" di San Valentino in Campo (Cornedo all'Isarco), vero e proprio simulatore stellare il cui sistema tecnologico permette di ricreare il moto dei pianeti e delle stelle sfruttando la tecnologia 3D.

Museo

Nel museo allestito nell’edificio della sinagoga, documenti e oggetti offrono testimonianze della comunità ebraica formatasi a Merano tra fine ‘800 e inizio ‘900 e accompagnata fino agli anni ’30 da un fiorente turismo ebraico.

Museo

Il Museo locale espone opere di arte sacra che rispecchiano le forme di devozione religiosa e artistiche del barocco e del rococò. Un gioiello particolare è il tesoro del maso Thal. Il museo conserva anche dipinti, sculture lignee, monete e medaglie provenienti da collezioni private.

Museo

Nell’antica sede del Magistrato Mercantile i preziosi oggetti d’arredo del XVIII sec., i dipinti di pittori barocchi e i documenti originali testimoniano la tradizione delle fiere di Bolzano, centro mercantile di fama internazionale.

Museo

Il museo è il risultato di un impegnativo lavoro di ricerca e raccolta durato diversi decenni nelle Alpi di Ziller (Aurine) e negli Alti Tauri ed espone circa 1.000 esemplari di minerali. Oltre ai più grossi quarzi affumicati trovati nella nostra regione, merita particolare attenzione un rarissimo cristallo di rocca “ritorto”, tra i più belli venuti alla luce finora e ritrovato nella miniera di Predoi. La sezione multimediale presenta la nascita dei minerali, la loro ricerca e il faticoso recupero, infine l’azione terapeutica di molti di essi.

Museo

Il museo, ampliato di recente, custodisce la collezione mineralogica composta dai famosi geodi di Tiso, cristalli di rocca e altri minerali della zona alpina, raccolti dal collezionista Paul Fischnaller. Le famiglie possono cercare geodi insieme al collezionista.

Museo

La Torre Bianca, uno dei simboli di Bressanone, ospita un museo che, a partire da vari modelli, racconta il suo significato di torre cittadina e campanaria. Propone inoltre campane in miniatura, l’interno dell’originale globo del campanile e il ruolo dei guardiani del campanile.

Museo

Il museo propone una cinquantina di opere di arte sacra, allestite con cura. Le statue, i dipinti e gli altri tesori esposti conducono attraverso oltre 700 anni di storia regionale. Dal 1984 il museo parrocchiale è ospitato nel granaio gotico, nell’angolo nord-est del giardino della canonica. Sopra il portone d’entrata è incisa la cifra 1559, data di ristrutturazione dell’edificio.

Museo

L’attività mineraria ha caratterizzato per secoli e fino ai nostri giorni non solo il paesaggio, ma anche la vita degli abitanti delle Alpi centrali. Nell’antico Granaio di Cadipietra le mostre temporanee raccontano ai visitatori i loro volti e le loro storie. Attraverso immagini di minatori al lavoro nei secoli passati nelle miniere di Ridanna/Monteneve e di Predoi la mostra in corso “Ritratti. Gente di miniera” presenta i loro ritratti e racconta con brevi biografie la loro vita. Immagini, testi, registrazioni audio e diversi oggetti personali permettono di ridare un volto e una voce a imprenditori minerari e minatori, ma anche alle donne impiegate nella miniera.

Museo

A Predoi dal 1996 è possibile effettuare, a bordo di un trenino, una suggestiva visita guidata vestiti con elmetto e cerata alla galleria “ Sant’Ignazio”, lunga oltre 1 km. Da essa ancora oggi si estrae rame di cementazione: il particolare impianto è visibile e perfettamente funzionante. All’interno comincia l’avventuroso percorso guidato di 350 m, disseminato di rappresentazioni di scene lavorative. Il centro climatico si trova a ca. 1.100 m nel cuore della montagna e si presenta come luogo di quiete, distensione e rigenerazione.

Museo

La sede di Ridanna fu costruita 150 anni fa ed è una testimonianza unica del periodo della rivoluzione industriale. Nell’impianto di arricchimento del minerale a Masseria, dotato delle tecnologie più moderne per l’epoca, i visitatori possono toccare con mano l’intero processo di produzione grazie a macchinari funzionanti. Il più lungo sistema di trasporto minerario al mondo, composto di piani inclinati e binari per il traino con i cavalli che si estendono dal distretto in alta montagna alle gallerie di Monteneve, ma anche i grandi bacini di flottazione e i potenti macchinari fanno intuire sia le dimensioni impressionanti sia le difficoltà dell'attività estrattiva e invitano il visitatore ad un viaggio nel tempo tornando alla rivoluzione industriale in campo minerario.

Museo

Il Museo degli usi e costumi di Teodone illustra la vita della società rurale in epoca preindustriale, dal nobile al contadino fino al bracciante. Al centro si trova la residenza barocca Mair am Hof (costruita alla fine del XVII secolo) con le sale padronali e le collezioni etnografiche. Nell’area all’aperto di oltre tre ettari, i masi contadini originali, le officine degli artigiani, gli orti agricoli e gli animali domestici raccontano la vita quotidiana di una volta.

Museo

Il Museo provinciale del vino si trova nel centro di Caldaro, in quello che fu l’edificio amministrativo della signoria Caldaro-Laimburg. Il museo offre uno sguardo sulla storia della viticoltura in Alto Adige: dagli attrezzi storici che accompagnavano l’annata lavorativa del viticoltore, fino alle rappresentazioni religiose che illustrano il rapporto tra vino e religione. Nel piccolo vigneto del museo si coltivano oltre 30 vitigni diversi le cui uve si possono assaggiare in autunno.

Museo

Il bunker è un residuato degli anni '40 scavato nella roccia. Ospita una mostra sulla storia della valle dall’epoca glaciale al XX sec. e presenta, come punto informativo del Parco naturale del Gruppo di Tessa, le specificità naturali della zona. Il museo, fondato nell'aprile del 2010, da gennaio 2017 viene gestito dalla neocostituita associazione MuseumHinterPasseier.

Museo

La struttura museale Timmel_Transit è stata inaugurata nel 2018 in una ex caserma sul valico del Rombo. Essa intende integrare il Museo del Passo, che si trova in territorio austriaco, e completare il percorso dell’“Esperienza Passo Rombo” – sei piccole stazioni museali lungo la strada alpina del Passo Rombo. Attraverso immagini, pannelli e filmati con interviste a testimoni d’epoca, la mostra permanente tematizza la storia della costruzione della strada del Passo Rombo sul versante altoatesino. Timmel_Transit include anche un archivio digitale con quasi 3.000 documenti e immagini relative alla realizzazione della strada del Passo Rombo, conservato al Bunker Mooseum e in parte ancora in elaborazione.

Museo

Ciastel de Tor, famoso per la sua caratteristica torre e nel XIII secolo sede del giudizio “Thurn an der Gader”, è luogo di riferimento della cultura degli oltre 30.000 ladini, uniti nella loro identità da due elementi essenziali: la lingua derivata dal latino volgare e lo straordinario paesaggio montuoso delle Dolomiti. Dal 2001 il ?iastel ospita il Museo provinciale ladino. Esso fornisce preziose informazioni sulla geologia, archeologia, storia, lingua, sul turismo e artigianato artistico delle cinque valli ladine.

Museo

Il museo è dedicato all’orso preistorico delle caverne di 40.000 anni fa e alla geologia delle Dolomiti. Illustrano gli aspetti dell’”Ursus ladinicus” e del suo habitat numerosi reperti originali – ossa, denti, crani – e installazioni video. Nel piano interrato si trova la ricostruzione della grotta delle Conturines, luogo di ritrovamento dell’Ursus ladinicus, con una ricostruzione dell’orso delle caverne in letargo e dell’orso bruno M12 (Mico).

Museo

In occasione della costruzione del centro anziani sono venute alla luce straordinarie testimonianze di epoca romana: un edificio riccamente affrescato con sala colonnata e una massiccia struttura, probabilmente la base di un tempio o di un monumento. Ad oggi sono i resti archeologici più importanti di Pons Drusi, la Bolzano di epoca romana.

Museo

Dal 2015 il Palais Mamming Museum – che presenta le collezioni del Museo Civico di Merano – è ospitato nella nuova sede di piazza Duomo, in un palazzo barocco ristrutturato recentemente. La collezione fornisce una panoramica sull'evoluzione storica della città. Il percorso, a sviluppo circolare, ha inizio dalla preistoria e protostoria, toccando via via tutti gli ambiti, fino all’arte del XX secolo. Ciò che contraddistingue il fascino particolare di questa collezione sono anche alcuni pezzi “esotici” e curiosi, tra cui una mummia egizia, la collezione d’armi sudanesi di Slatin Pascha, una macchina da scrivere di Peter Mitterhofer e una maschera funebre di Napoleone.

Museo

Promosso dall’Autostrada del Brennero spa, il Plessi Museum è il primo spazio museale in autostrada in Italia. È segnato dalla presenza dell’installazione che l’artista Fabrizio Plessi aveva realizzato nel 2000, in occasione dell’Expo di Hannover, pensata per celebrare l’Euregio. È una scultura che unisce tre composizioni rappresentanti le province di Trento, Bolzano e Innsbruck. Il percorso espositivo raccoglie installazioni video, sculture e presenze grafico-pittoriche.

Museo

Il “Rohrerhaus”, menzionato già nel 1280 e uno dei maggiori masi della valle, è un luogo di incontro a carattere museale. Oltre a stube, cucina e un’altra piccola stube fanno parte del complesso anche il forno e il mulino.

Museo

La "serra III" di fine anni '50 della Floricoltura Schullian è l'ultima di questo tipo in Alto Adige. Al suo interno, l'artista Paul Thuile ha ideato una mostra permanente. Oggetti e fotografie d’epoca, testi, filmati e interviste presentano la storia dell’ortofrutticoltura, le vicende delle dieci più importanti ditte e famiglie che hanno fondato il settore in Alto Adige nonché ritratti dei maggiori protagonisti del suo sviluppo in questa terra negli ultimi 60 anni. Tra essi, spicca il fondatore della floricoltura che ospita l'esposizione, Franz Schullian.

Museo

Lo Speckworld Moser è situato in un edificio costruito in stile architettonico alpino e mostra la storia dello Speck. Si possono ammirare la tradizionale cucina, l’affumicatoio, l’originale mangiatoia per i maiali, l’antica siringa per le salsicce, un’antica bilancia e molti altri i utensili originali utilizzati nella produzione dello Speck. Diverse stazioni interattive e tavole informative illustrano l’antica e moderna produzione artigianale dello Speck, elargendo consigli per conservare al meglio il prodotto, per affettarlo in modo ideale e molto altro ancora. Immagini e ricette di piatti a base di Speck svelano inoltre le sue possibilità di utilizzo.

Museo

All’interno della Torre di Porta Sluderno, su due piani, sono illustrate le "Tappe di una piccola città". Temi centrali sono il commercio, la difesa, il mercato, le professioni nonché la ricostruzione e fortificazione della città di Glorenza nel XVI sec.

Museo

Un tempo residenza estiva dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, meglio nota come Sissi, Castel Trauttmansdorff oggi ospita il Touriseum, il Museo provinciale del Turismo, il primo in tutto l’arco alpino specializzato nella storia del turismo. Il Touriseum, circondato dallo spettacolare orto botanico di Castel Trauttmansdorff, offre un emozionante viaggio nel tempo alla scoperta dei 200 anni di tradizione turistica del Tirolo, attraverso un percorso arricchito di pannelli illustrati. Il visitatore, proiettato nel passato, rivive l’atmosfera del tempo sia dal punto di vista dei villeggianti sia da quello della popolazione locale.

Museo

Il museo è dedicato alle specificità della Val Venosta, come il sistema di irrigazione con i canali detti “Waale”, l’archeologia nel “magico triangolo retico” (siti del Ganglegg e del Tartscher Bühel) e il tema degli “Schwabenkinder” (bambini costretti a lavorare in Germania meridionale).

Museo

Nel 1905 Franz Fromm, commerciante di origini tedesche, si trasferì a Merano, dove diversi anni dopo acquistò Villa Freischütz. Essa divenne per Fromm il definitivo approdo per sé e la sua famiglia e il forziere per la sua collezione di tesori artistici raccolti con passione. È grazia a sua nipote Rosamaria Navarini (1926-2013) se questa collezione si è potuta conservare fino ai giorni nostri. Nel suo testamento, dispose che questi tesori diventassero fruibili al pubblico nella villa. Costruita nel 1909, Villa Freischütz rappresenta un significativo esempio di edificio dell’"età dell’oro" della città di cura e custodisce una varia e preziosa collezione di opere d’arte e d’arte applicata. L’intreccio degli oggetti e delle singole storie presentati nella mostra traccia un ritratto di una tipica famiglia borghese dell’epoca.

Galleria d arte

L'ar/ge kunst è il Kunstverein (Associazione artistica) di Bolzano. Il nome – un’abbreviazione di Arbeitsgemeinschaft, comunità di lavoro - indica l’obiettivo di promuovere un’idea di lavoro collettivo intorno ai linguaggi dell’arte contemporanea e alla loro relazione con discipline quali l’architettura, il design, le arti performative e il cinema. L’istituzione produce e presenta pratiche artistiche regionali, nazionali ed internazionali e, attraverso esse, conduce una ricerca critica sul ruolo dell’arte in rapporto alla sfera sociale e politica. Negli ultimi anni ar/ge kunst ha rivolto la propria indagine sull’idea di mostra come medium e ha sviluppato workshop, residenze, lecture e performance.

Museo

Il parco-museo didattico vicino al luogo di ritrovamento di Ötzi spiega come fu trovato l’Uomo venuto dal ghiaccio e come viveva 5300 anni fa. Nelle mostre spiccano le ricostruzioni delle capanne neolitiche e dell’equipaggiamento di Ötzi. A famiglie e amanti di tecniche artigianali antiche è consigliata la visita dei percorsi 2 e 3 (area laboratori, pontile canoa monossile e area tiro con l’arco).

Castello

Visita del castello Castel Mareccio è principalmente un centro eventi, che può essere affittato per diversi occasioni come congressi, mostre, concerti, matrimoni... Però è anche uno dei gioielli storico-artistici di Bolzano da non perdere! E può essere visitato nei giorni nei quali NON ci sono manifestazioni. Come tanti castelli medievali, anche Castel Mareccio venne ampliato nel corso del 1500. Oggi si possono vedere le sale affrescate e salendo nella torre si può ammirare il panorama a 360°. Prezzo d'ingresso: 5€ Orario per le visite: ore 9-12.45 (ultimo ingresso 12) e 14-17 (ultimo ingresso 16.15) Contattateci per maggiori informazioni: (+39) 0471 976615 oppure mareccio@mareccio.info

Castello

Arroccato su un’erta parete rocciosa sopra il comune di Appiano sulla Strada del Vino, troneggia maestoso Castel d’Appiano. Da qui, a 636 m s.l.m., lo sguardo spazia libero sull’intera Val d’Adige, l’Oltradige e la conca di Bolzano, posandosi su un idilliaco panorama in cui spiccano gli incantevoli vigneti – tratto distintivo di questo angolo dell’Alto Adige –, il profilo delle Alpi dell’Ötztal e le pallide vette delle Dolomiti. Castel d’Appiano ha alle spalle una lunga e interessante storia. Costruito nel 1130 dal conte Ulrico II, divenne presto una delle fortezze più significative e delle dimore più prestigiose della regione. Tutt’oggi, chi da vicino o da lontano osserva il castello prova un senso di soggezione alla vista del mastio pentagonale, che con i suoi 23 m di altezza si eleva verso il cielo. Nel suo nuovo ruolo di meta escursionistica distante poco meno di un’ora a piedi da Missiano, Castel d’Appiano ha moltissimo da offrire a giovani e anziani, amanti della natura e della buona tavola: dalla taverna, in cui si servono deliziosi piatti tipici, alla cappella, massima espressione della ricchezza culturale del maniero, fino al percorso per tiro con l’arco nei boschi circostanti alla rocca. Il Castello Hocheppan è aperto ogni giorno dalle ore 10.00 alle 18.00 (mercoledì giorno di riposo, ad ottobre nessun giorno di riposo). Visite guidate in italiano, tedesco e inglese da luglio ad agosto dal giovedì alla domenica, a settembre tutti i giorni tranne il mercoledì e ad ottobre fino all’8 novembre tutti i giorni dalle ore 11.00 alle ore 16.00. In caso di pioggia le visite guidate potrebbero essere sospese! Per maggiori informazioni sulle visite guidate, si prega di contattare l’Associazione Turistica Appiano scrivendo all’indirizzo di posta elettronica info@eppan.com o telefonando al numero +39 0471 662206.

Castello

Sulle orme dei signori del castello in Alto Adige Il Castel Tasso a Campo di Trens presso Vipiteno è uno dei castelli medioevali meglio conservati dell'Alto Adige. È ben protetto su una collina ed è accessibile tramite un breve sentiero. Il castello fu menzionato per la prima volta in documenti scritti nel 1100, fino alla metà del 13° secolo risiedeva il vescovo ministeriale che gestiva da lì la zona circostante. Nel 1469 è entrato in possesso dei Cavalieri Teutonici, fino al 1809. A seguito il castello è stato lasciato alla famiglia Thurn e Taxis, che è ancora proprietaria ed è tenuto in ottime condizioni. Particolarmente degne di nota all'interno del Castello Tasso sono la stanza di fumo, i dormitori dei soldati e dei servi, la stanza verde, le cui pareti sono decorate con bellissimi affreschi, la stanza delle torture, una prigione sotterranea e la vicina chiesetta di San Zeno. Visite guidate: Il castello può essere visitato solo nell'ambito di una visita guidata. Visitabile tramite audioguida, proprio smartphone(codice QR) o informazione scritta. - Costo del biglietto: bambini fino ai 6 gratuito, dai 6 anni 7 euro, adulti 9€ - Per gruppi con più di 15 persone richiediamo una prenotazione telefonica - Durata della visita: 1 ora circa - Sabato giorno di riposo, escluso la settimana di Ferragosto - Chiuso il 1 novembre Visite guidate alta stagione: 16 luglio - 10 settembre lun, mar, mer, gio, ven, dom 09:00 - 18:00

Castello

Il Castello di Monguelfo o Welsperg è il complesso fortificato più antico tra Brunico e Lienz e si trova a pochi minuti a piedi dalla località di Monguelfo, in cima ad una collina soleggiata. Il castello fu fatto costruire nel 1140 dai fratelli Schwikher e Otto von Welsperg. La signoria Von Welsperg fu una stirpe nobiliare potente ed influente, soprattutto con il Barone Guidobold Von Welsberg, che ricevette il titolo di conte da Leopoldo I. Dal Castello di Monguelfo i Signori Von Welsperg amministravano un ampio feudo. Per quanto riguarda il castello invece, il maschio antico e molto alto risale agli anni 1126-1140 ed è senza dubbio la parte più antica del castello – era perfetto per vedere in lontananza e osservare bene il territorio circostante. Solo poco tempo dopo furono costruiti la piccola cappella romanica, un fabbricato per la servitù e il palazzo. Tra il XV e il XVI secolo l'intero complesso fu ristrutturato e ampliato più volte. Purtroppo nel 1765 un incendio ha danneggiato gravemente il castello e ne ha distrutto alcune parti. Nonostante i restauri che seguirono, in seguito il castello non fu più abitato. Oggi il Curatorio del Castello di Monguelfo si occupa del complesso ed organizza ogni estate numerosi concerti, mostre e altri eventi.

Centro culturale

La piazza della cultura è il luogo d'incontro per antonomasia fra diversi linguaggi e culture. Il Centro Trevi rappresenta questa piazza nella provincia di Bolzano, piazza di passaggio di tutta la ricchezza e varietà del nostro territorio. Una piazza coperta in cui la parola possa fluire libera e dare inizio alla discussione. La piazza della cultura dell'Alto Adige è un luogo unico dove la Ripartizione Cultura italiana della Provincia autonoma di Bolzano può lavorare creando sinergie e nuovo interesse per l'intera cittadinanza. L'avvicinamento alla cultura, tramite l'incontro di diversi sguardi, va a formare una discussione costruttiva attorno a qualsiasi tema relativo ad arte, cinema, lingue, teatro, danza, musica. Tuttavia il Centro Trevi non è da pensare solamente come luogo fisico, ma anche virtuale, in quanto si impegna nell'avvicinamento alla cultura tramite i canali social. Per questo motivo, anche l'attività online - su Facebook, Instagram, Spotify e Medium - diventa parte integrante dell'esperienza collettiva.

Teatro

TidA – Il Theater in der Altstadt di Merano Dalla sperimentazione all’istituzione La storia del Theater in der Altstadt ha inizio nel secolo scorso ed è nata dal sogno di uno studente di ritorno da Vienna e dal suo incontro con un gruppo di irriverenti e coraggiosi teatranti amatoriali. Erano tempi di cambiamenti sociali e di forti tensioni artistiche e creative. Furono inizi pieni di entusiasmo e di uno spirito innovatore. La strada è stata lunga e a volte impervia, ma il risultato è ragguardevole…

Cinema

La nostra associazione, nata alla fine degli anni settanta, attualmente gestisce un cinema a 3 sale a Bolzano, con programmazione giornaliera. L’offerta cinematografica si concentra principalmente sui film d’essai, presentati in lingua italiana, tedesca e nella versione originale con sottotitoli.

Teatro

Per un lungo periodo il gruppo della "Kleinkunstszene” di Bolzano ha cercato una nuova sede adeguata alle proprie esigenze. Aveva già organizzato con grande successo numerose produzioni teatrali come "Wilhelm Tell” e "Frank und Stein”, così come cinque edizioni del Festival Cabarena nel cortile del Museo d’arte moderna. Vi era quindi il desiderio di trovare un luogo adeguato alle proprie esigenze. Ed in effetti, dopo lunghe ricerche, venne trovato un luogo adatto. Si trattava della cantina a volta di un magazzino di ferramenta in via Argentieri, 19 nel cuore della città vecchia. Il 10 maggio del 1996 il Piccolo Teatro Carambolage venne ufficialmente inaugurato. I membri fondatori sono Gabi Veit (presidente dal 1996 al 2008), Erwin Egger, Günther Gramm e Manfred Schweigkofler. Sin dall’inizio si sono avvicendate sul palcoscenico del Carambolage rappresentazioni teatrali di cabarettisti di fama internazionale e di artisti locali. Un programma musicale selezionato, l’accogliente atmosfera e la buona acustica del Piccolo Teatro hanno fatto il resto ed avvicinato al Carambolage anche un pubblico di lingua italiana. Il Piccolo Teatro Carambolage organizza circa 100 rappresentazioni ogni stagione ed offre al proprio pubblico un programma ricco e molto diversificato. Ogni anno sono circa 8.000 gli spettatori che frequentano il Piccolo Teatro e fruiscono di questa offerta culturale così variegata: cabaret, concerti, rappresentazioni teatrali, mostre e serate letterarie.

Sala polifunzionale

Cosa facciamo? Facciamo tutto ciò che le fiere hanno sempre fatto e che devono fare anche in futuro: facciamo convergere domanda e offerta di un settore produttivo. Tutto qui. Ma per quanto semplice possa sembrare, in realtà è un compito assai complesso, poiché occorre fare in modo che gli espositori giusti incontrino i visitatori giusti, creando un’atmosfera che favorisca lo scambio di idee ed elaborando un programma di informazione che dia valore aggiunto al settore e proponga modi nuovi per affrontare problemi condivisi. Ogni anno alle nostre rassegne oltre 3.000 espositori incontrano più di 230.000 visitatori! Come tutti i compiti difficili, non sempre riesce alla perfezione ma ogni volta lo affrontiamo con tutta la nostra passione per l’attività fieristica e ponendo in primo piano le esigenze dei clienti con correttezza e tempestività, e "last but not least" con simpatia. Siamo un’impresa amministrata in base ai criteri di gestione di un’azienda privata, ma tenendo ben presenti gli obiettivi dei nostri azionisti principali. Ci consideriamo quindi un’impresa di proprietà pubblica, non ispirata a mere finalità di lucro, ma consapevole di essere parte integrante dell’infrastruttura economica del proprio territorio e di doverla promuovere. Da diversi decenni siamo punto d’incontro e interlocutori essenziali per le imprese altoatesine e ci adoperiamo per fornire un contributo attivo allo sviluppo di nuovi settori di competenza per il tessuto produttivo del territorio. Abbiamo una spiccata sensibilità per le nuove tendenze e i mercati che ne possono scaturire: le nostre fiere e i nostri congressi vertono infatti sulle punte di diamante dell'economia locale, che contribuiamo a far crescere. Due esempi per tutti: la melicoltura o l’edilizia sostenibile. Come Fiera Bolzano siamo gli eredi di una tradizione di scambio di beni e di idee nell'arco alpino antica di secoli, se non di millenni. Oggi diamo continuità a questa tradizione nel contesto bilingue e biculturale dell’Alto Adige, a cavallo delle aree economiche e produttive germanofone e italiane, creando opportunità concrete per diffondere conoscenze e professionalità fra il Nord e il Sud dell’Europa. Nelle rassegne fieristiche che organizziamo fuori provincia – in Italia centrale e meridionale così come in Cina – diventiamo ambasciatori dell’Alto Adige, comunicando all'esterno le nostre competenze d’eccellenza.