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Utente : martin_inside

Eventi di : martin_inside

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Exhibitions
Sabato, 24 Apr 2021 10:00-18:00 |
ogni settimana fino a Sab 05 Giu 2021 nei giorni di: Sabato

La mostra personale di Robert Breer (Detroit, Michigan, USA, 1926 – Tucson, Arizona, USA, 2011) – dal titolo Time Out – ne ripercorre i sessant’anni di carriera e riunisce per la prima volta in Italia un’ampia selezione di dipinti, film sperimentali e sculture che l’artista ha realizzato dai primi anni Cinquanta del secolo scorso fino al 2011, anno della sua scomparsa. La mostra è curata da Vincenzo de Bellis e Micola Brambilla. Pioniere nelle tecniche di animazione, Robert Breer è stato uno dei fondatori dell’avanguardia americana ed è oggi considerato uno degli autori più innovativi nel cinema sperimentale. Lungo tutta la sua carriera l’artista ha eluso etichette formali, stilistiche e concettuali, focalizzandosi su una ricerca libera, ma allo stesso tempo estremamente coerente, espandendo la ricerca visiva ben oltre gli ambiti linguistici tradizionali. Ha portato avanti sperimentazioni diverse, dalla pittura astratta, al cinema strutturale, dal Fluxus al Pop al Minimalismo, senza però mai legarsi definitivamente ad alcuno di questi movimenti. Attraverso la selezione di più di settanta opere, la mostra alla Fondazione Antonio Dalle Nogare esplora i principali temi che percorrono l’arte di Robert Breer, partendo dalla pratica pittorica, muovendosi poi in quella filmica, per poi dare spazio a una corposa selezione di disegni e sculture. In questo modo la mostra esplora l’approccio formale e concettuale con cui Breer si è confrontato per oltre sessant’anni, celebrando l’eterogeneità che caratterizza la sua ricerca. La tensione che emerge tra immagine in movimento e immagine statica rivela una costante riflessione sulla possibilità di catturare il tempo, confondendo i confini tra rappresentazione astratta e figurata, movimento e staticità, oggetto e soggetto, nell’intento di mettere alla prova i limiti della nostra percezione. Una selezione di numerosi disegni racconta lo studio attento e meticoloso che l’artista dedica alla composizione e alla creazione di un sistema di associazioni nella fase che precede la realizzazione di film e sculture. I disegni offrono così allo spettatore la possibilità di esplorare ogni possibile interazione tra forme e colori e di soffermarsi a osservare quei dettagli che nei film scorrono troppo veloci per essere colti. Le diverse anime che compongono l’opera di Robert Breer sono raccolte in mostra con l’intento di celebrare la profondità e la complessità di una ricerca visionaria e di raccontare un’indagine costante sul concetto di tempo che – come suggerisce il titolo della mostra – vive sospeso, al limite tra il reale e l’astratto, tra la fissità e il movimento, tra la magia del fenomeno e l’assoluto. Robert Breer (Detroit, Michigan, USA, 1926 - Tucson, Arizona, USA, 2011), figlio di un ingegnere della Chrysler Corporation, inizialmente studia ingegneria per passare poco dopo alla facoltà di arte della Stanford University (California) di cui è uno dei primi studenti. Trascorre gli anni Cinquanta a Parigi, dove sviluppa una geometria visiva ispirata al neo-plasticismo di Piet Mondrian (1872-1944), ma allo stesso tempo profondamente innovativa e orientata all’idea di uno “spazio elastico”. I dipinti esposti, tra cui Time Out (1953) – da cui è tratto il titolo della mostra – Three Stage Elevator (1955) e Composition aux trois lignes (1950), rivelano un’interpretazione dell’astrazione che si distanzia dalla purezza formale di Mondrian, a favore di elementi irregolari e linee fluttuanti che alludono al movimento. Poco dopo l’esordio come pittore Breer elabora – a partire dal suo primo film From Phases I (1952) – l'idea di un cinema che consista in una sequenza di molteplici immagini, estranee l'una dall'altra, diretta conseguenza dell’idea di movimento presente nei suoi dipinti. Attraverso la sperimentazione con varie tecniche di animazione tra cui i flipbook (di cui cinque esemplari sono esposti in mostra), Breer realizza il desiderio di dare fisicità al movimento in modo che questo sia vissuto in tempo reale dallo spettatore. In film come Recreation (1956), A Man and His Dog Out for Air (1957), 69 (1968), Fuji (1974) e Swiss Army Knife With Rats and Pigeons (1980), lo spettatore è bombardato da oscillazioni di linee, colori, lettere, forme astratte e immagini che saltano e lampeggiano, appaiono e scompaiono, creando quella che Breer definiva “un’aggressione della retina” [“assault and battery on the retina”]. Con l’iniziale aiuto di Jean Tinguely (1925 - 1991) Breer comincia a realizzare negli anni Cinquanta una serie di “pre-cinematic objects” [oggetti precursori del cinema]. Espone prima a Parigi, poi a New York negli anni Sessanta, i Mutoscopes [Mutoscopi]. Questi dispositivi cinematografici rudimentali presentano una sequenza di singole immagini disposte su un rullo e – fatti scorrere alla velocità desiderata – mostrano allo spettatore la fenomenologia del movimento che si rivela nella sua origine e nel suo sviluppo. A partire dagli anni Sessanta Breer inizia la produzione di un altro importante corpus di opere, i Floats, sculture di diverse dimensioni, materiali e forme, che come descritto nel titolo della serie, fluttuano nello spazio. Esse sono la rappresentazione tridimensionale delle forme astratte e anti-narrative che caratterizzano la sua precedente ricerca pittorica e soprattutto cinematografica. Queste forme semplici – che sembrano alludere con ironia al Minimalismo – si muovono liberamente nello spazio, a una velocità quasi impercettibile e cambiano traiettoria in caso di collisione. L’ambiente circostante si aggiorna e si modifica continuamente, mentre le forme si scontrano e cambiano direzione. Opere come Switz (1965), Borne (1967), Porcupine (1967), Float (1970) e Tambour (1972), circondano lo spettatore, come fossero presenze animate e, rivelando gradualmente il proprio movimento, agiscono sulla percezione dell’istante e della presenza dei nostri corpi nello spazio fisico che ci circonda.

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Formation
Martedì, 20 Apr 2021 14:00-18:00 |
Martedì 20 Apr 2021

All'interno della rubrica -Eventi Networking-, DRIN è gasato nell'annunciarvi un Workshop sul mondo del Podcast condotto da Matteo Virelli: COO e Co-Founder di Podcastory, la prima podcast-factory italiana. Il percorso formativo intende, partendo dall'ABC dei podcast, accompagnare gli iscritti attraverso tutto il percorso che deve compiere un podcaster. Prima di far esplodere la creatività in un podcast è necessario gettare le basi ed è questo l'obiettivo del corso. Come si imposta un format? Come si scrive, si legge, si registra, si monta, si carica un podcast? E non meno importante: quanto si guadagna? Con Matteo Virelli scopriremo come fare un podcast... HOW TO- tutto quello che serve: dall'idea alla puntata 0. 20-21-22 aprile dalle ore 14:00 alle ore 18:00. Il workshop si terrà in modalità online su piattaforma zoom. Evento gratuito. Iscrizione obbligatoria tramite messaggio sui nostri canali social o mandandoci una mail a bycoworking@upad.it! Posti limitati!

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Formation
Martedì, 27 Apr 2021 17:30-20:30 |
Martedì 27 Apr 2021

All'interno della rubrica -Eventi Networking- DRIN Riccardo Di Curti condurrà un workshop su come creare un portfolio con Wordpress! E' indicato ai designer e artisti digitali che vogliono creare il loro portfolio online, che abbiano un livello di competenze con lo strumento anche minimo: competenze con Wordpress o CMS; non è adatto a persone che non abbiano una minima competenza digitale o di design almeno riguardo la gestione della composizione dei contenuti sulla pagina. Il Workshop mira alla realizzazione di un portfolio personale atto a mostrare i propri lavori, il sito verrà realizzato in Wordpress installato sul proprio computer e si utilizzerà un template di base con un page builder drag and drop e successivamente sarà possibile pubblicare il proprio lavoro online. I partecipanti devono avere un computer con la possibilità di installare l'ambiente di sviluppo. (Valuteremo in un secondo step come procedere con la messa online del sito e le licenze dei software da utilizzare). Si svolgerà i martedì 27/4/2021-4/5/2021-11/5/2021-18/5/2021 dalle 17:30 alle 20:30 su piattaforma Zoom. Iscrizione obbligatoria tramite messaggio sui nostri social o mandando una mail a bycoworking@upad.it I posti sono limitati a 8 partecipanti!

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Kids
Lunedì, 28 Giu 2021
ogni settimana fino a Ven 30 Lug 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

41. edizione dal 28 giugno al 30 luglio BOLZANO ISCRIZIONI ONLINE: www.comune.bolzano.it/estateragazzi dall’8.2.2021 al 26.3.2021, con i seguenti turni settimanali: dal 28.06.2021 al 02.07.2021 dal 05.07.2021 al 09.07.2021 dal 12.07.2021 al 16.07.2021 dal 19.07.2021 al 23.07.2021 dal 26.07.2021 al 30.07.2021

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Exhibitions
Martedì, 20 Apr 2021 08:00-12:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Ven 11 Giu 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Da alcuni anni l’artista si dedica intensamente alla pittura acrilica. Con le opere in esposizione si cimenta con l’astrattismo, già accennato nei suoi paesaggi. I principali strumenti espressivi di Elfi Gelf sono il colore e la forma, insieme alla texture – creata con mani di fondo, materiali e collage diversi – che conferiscono un carattere forte alle sue opere. Grazie a tonalità e contrasti intensi, l’artista dà vita a un equilibrio tra creatività consapevole e intuitive colate di colore – talvolta lasciate al caso – creando così delicate armonie. Elfi Gelf, nata ad Appiano nel 1954, dal 1976 si dedica alla pittura. Ha frequentato seminari tenuti da docenti internazionali presso l’Accademia estiva di Brunico e l’Accademia d’arte nel Centro Convegni dell’Abbazia di Novacella. La sua attività espositiva è molto intensa dal 1981. Prima di visitare l’esposizione, vi preghiamo gentilmente di verificare l’orario d’apertura del municipio, chiamando il numero 0471 655 613. Kunst im Gang[e] ha in programma un finissage, che avrà luogo qualora concesso dalle norme anti-Covid. Ulteriori dettagli a riguardo verranno resi noti tempestivamente.

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Theatre
Martedì, 20 Apr 2021 20:00
Martedì 20 Apr 2021

Ingresso: 12 Euro Conduzione: Miriam Rieder What the fuck is Fuckup Nights? Il concetto è semplice eppure così entusiasmante: imprenditori falliti parlano dei loro incidenti e catastrofi. Tre storie di 15 minuti con una quantità incredibile di informazioni: gli ospiti sul palco raccontano apertamente e spesso con umorismo i loro fallimenti imprenditoriali e ciò che hanno imparato. Perché? Perché è emozionante, perché le persone fallite hanno così tanto da raccontare da cui gli altri possono imparare, e perché abbiamo bisogno di un cambiamento culturale quando è in gioco il fallimento. #sharethefailure http://fuckupnights.com/bozen/

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Theatre
Martedì, 20 Apr 2021 20:30
Martedì 20 Apr 2021

Eine Million Gründe für das Leben! Ein positives, hoffnungsvolles und lebensbejahendes Stück über ein todernstes Thema: Wie reagiert man als Kind auf den Selbstmordversuch seiner Mutter? Man schreibt ihr eine Liste mit alldem, was an der Welt schön ist. Man hofft, dass die Mutter die Liste wirklich liest, dass ihre Depression verfliegt und das Leben weitergeht. Tut es auch. Aber nicht alles wird automatisch gut … „Ein großartiger Peter Schorn auf der Bühne der Carambolage in Bozen. Er meistert die Gratwanderung bravourös. Man spürt das allein gelassene Kind, das Graue und Kalte der Depression. Trotzdem: Kaum zu glauben, dass man während dieser Aufführung so oft und so viel lachen muss. Auch wenn auf die Gaudi die Falltür folgt, unter der sich der Abgrund öffnet, siegt die Feier des Lebens. ... Hoffnungsvoll und tröstlich. Unbedingt anschauen!“ (Tageszeitung Dolomiten) Ein lebensbejahendes Stück über ein todernstes Thema. von Duncan Macmillan Mit Peter Schorn und Simon Gamper (Musik) Regie: Eva Niedermeiser Ausstattung: Christina Khuen

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Theatre
Giovedì, 22 Apr 2021 20:30
ogni giorno fino a Sab 24 Apr 2021

Eine Million Gründe für das Leben! Ein positives, hoffnungsvolles und lebensbejahendes Stück über ein todernstes Thema: Wie reagiert man als Kind auf den Selbstmordversuch seiner Mutter? Man schreibt ihr eine Liste mit alldem, was an der Welt schön ist. Man hofft, dass die Mutter die Liste wirklich liest, dass ihre Depression verfliegt und das Leben weitergeht. Tut es auch. Aber nicht alles wird automatisch gut … „Ein großartiger Peter Schorn auf der Bühne der Carambolage in Bozen. Er meistert die Gratwanderung bravourös. Man spürt das allein gelassene Kind, das Graue und Kalte der Depression. Trotzdem: Kaum zu glauben, dass man während dieser Aufführung so oft und so viel lachen muss. Auch wenn auf die Gaudi die Falltür folgt, unter der sich der Abgrund öffnet, siegt die Feier des Lebens. ... Hoffnungsvoll und tröstlich. Unbedingt anschauen!“ (Tageszeitung Dolomiten) Ein lebensbejahendes Stück über ein todernstes Thema. von Duncan Macmillan Mit Peter Schorn und Simon Gamper (Musik) Regie: Eva Niedermeiser Ausstattung: Christina Khuen

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Theatre
Domenica, 25 Apr 2021 18:00
Domenica 25 Apr 2021

Eine Million Gründe für das Leben! Ein positives, hoffnungsvolles und lebensbejahendes Stück über ein todernstes Thema: Wie reagiert man als Kind auf den Selbstmordversuch seiner Mutter? Man schreibt ihr eine Liste mit alldem, was an der Welt schön ist. Man hofft, dass die Mutter die Liste wirklich liest, dass ihre Depression verfliegt und das Leben weitergeht. Tut es auch. Aber nicht alles wird automatisch gut … „Ein großartiger Peter Schorn auf der Bühne der Carambolage in Bozen. Er meistert die Gratwanderung bravourös. Man spürt das allein gelassene Kind, das Graue und Kalte der Depression. Trotzdem: Kaum zu glauben, dass man während dieser Aufführung so oft und so viel lachen muss. Auch wenn auf die Gaudi die Falltür folgt, unter der sich der Abgrund öffnet, siegt die Feier des Lebens. ... Hoffnungsvoll und tröstlich. Unbedingt anschauen!“ (Tageszeitung Dolomiten) Ein lebensbejahendes Stück über ein todernstes Thema. von Duncan Macmillan Mit Peter Schorn und Simon Gamper (Musik) Regie: Eva Niedermeiser Ausstattung: Christina Khuen

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Theatre
Sabato, 24 Apr 2021 10:00-12:00 |
ogni settimana fino a Sab 22 Mag 2021 nei giorni di: Sabato

Storie di Covid è un'attività creativo/teatrale che vuole andare un po‘ oltre. Nei primi incontri, insieme a Thomas Rizzoli, cercheremo di creare dinamiche di gruppo grazie a giochi ed esercizi. Poi i partecipanti potranno dar vita alle proprie idee scrivendo e/o raccontando aneddoti, emozioni e punti di vista sulla situazione attuale e sull’anno da poco concluso. In una successiva fase del corso si passerà alla messa in scena ed alle prove. Prendendo spunto dai testi scritti dai ragazzi verranno montate varie scenette di breve durate, per raccontare con sincerità (e perché no, anche con un po‘ di umorismo) come i giovani e giovanissimi vivono questo periodo storico così particolare. La restituzione sarà caratterizzata da piccole peace itineranti, in cui i ragazzi presenteranno il proprio lavoro in varie piazze e rioni popolari della città. Il progetto si svolgerà rispettando pienamente le norme di sicurezza anti-covid in vigore e se non possibilitati al farlo al chiuso, ci armeremo di giacche e maglioni e il cortile sarà il nostro palcoscenico. Dove: cortile Vintola18 e Teatro A chi è rivolto: dai 10 ai 15 anni Iscrizioni: info@centrogiovanivintola.it Costi: 30€ Periodo: ogni sabato dalle 10.00 alle 12.00 *20 marzo *27 marzo *10 aprile *17 aprile *24 aprile *8 maggio *15 maggio *22 maggio Un progetto INTRAlab con il sostegno delle Politiche giovanili Alto Adige

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Formation
Martedì, 20 Apr 2021 09:00-11:30 | 13:30 - 17:00
Martedì 20 Apr 2021

Ein Online-Seminar über Substanzen Ziel und Inhalt: Drogen, Rauschgift, Suchtmittel… viele Begriffe, so manche Vorurteile und noch mehr Mythen ranken sich um die psychoaktiven Substanzen. Auch in Südtirol ist der Konsum von legalen und illegalisierten Substanzen unter Jugendlichen und Erwachsenen Realität. Ein objektiver Blick auf das Thema ist deshalb notwendig, um professionelles Handeln zu ermöglichen. Das Seminar räumt mit Halbwissen auf und vermittelt wissenschaftlich fundierte Informationen über gängige Substanzen, Wirkspektren und Risiken. Die Teilnehmer/innen erhalten einen Einblick in die Lebenswelten von Konsumierenden, in aktuelle Trends und Entwicklungen, sowie in das Konzept von Risikominimierung als mögliche Antwort. Es wird das Videokonferenzprogramm zoom verwendet. Zielgruppe: Mitarbeiter/innen der Jugendarbeit, Erzieher/innen, (Sozial)Pädagog/innen, Sozialassistent/innen, Psycholog/innen, Lehrpersonen, Multiplikator/innen aus dem Jugendsozial- und Gesundheitsbereich und aus Bereichen der Jugendberatung und -begleitung Teilnehmerzahl: 8 – 12 Ort: Online – über PC / Laptop / Handy von Ihrem Standort aus Zeit: Dienstag, 20. April 21, 9.00 – 11.30 und 13.30 - 17.00 Uhr Beitrag: 90,00 Euro Referentin: Evelin Mahlknecht, Sozialarbeiterin und Sexualberaterin, Mitarbeiterin im Forum Prävention, Fachstelle Gesundheitsförderung und Suchtprävention - Bozen, mehrjährige Erfahrung in den Bereichen Sucht & Drogen, Prävention, Jugendarbeit, Koordinatorin des Nightlife-Projektes "streetlife.bz" Veranstalter: Jukas in Zusammenarbeit mit dem Forum Prävention Anmeldeschluss: Dienstag, 15. April 21

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Formation
Giovedì, 22 Apr 2021 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30
Giovedì 22 Apr 2021

Methoden der Mediation hilfreich im (Arbeits-) Alltag anwenden Online Seminar Ziel und Inhalt: Mediation ist eine Methode, bei der eine neutrale Person zwischen Konfliktparteien vermittelt und diese bei der Entwicklung konstruktiver Lösungsansätze und Vereinbarungen unterstützt. Bei der Ausübung ihres Berufes greifen Mediator/innen auf eine Fülle von Grundsätzen und Methoden zurück, die auch im (Arbeits-) Alltag von anderen Berufsgruppen sinnvoll angewendet werden können. Der beste Konflikt ist der, der von den Konfliktbeteiligten gütlich bereinigt werden kann bzw. der durch Wertschätzung und Achtung des Gegenübers gar nicht entsteht. Im Rahmen dieses Seminars werden daher Grundsätze und hilfreiche Methoden vorgestellt und geübt, die eine wertschätzende Gesprächsführung ermöglichen und zur Durchführung von konstruktiven Konfliktgesprächen befähigen. Ziel ist es, die Teilnehmer/innen zu ermutigen und zu befähigen, mediative Elemente in ihrer alltäglichen Praxis anzuwenden. Dadurch wird die eigene Gesprächsführung um konstruktive und gewaltfreie Kommunikations-Elemente erweitert. Es wird das Videokonferenzprogramm zoom verwendet. Zielgruppe: Mitarbeiter/innen der Jugend-, Sozial- und Kulturarbeit sowie der Erwachsenenbildung, Sozialpädagog/innen, Sozialassistent/innen, Erzieher/innen, Lehrpersonen, pädagogische Fachkräfte im Kindergarten, Gruppenleiter/innen, Multiplikator/innen aus Nahbereichen, Eltern und Interessierte Teilnehmerzahl: 8 – 15 Ort: Online – über PC / Laptop / Handy von Ihrem Standort aus Beitrag: 200,00 Euro Referentin: Barbara Wick, Salzburg. Pädagogische Leiterin des Friedensbüros Salzburg, Supervisorin, Mediatorin, Deeskalationstrainerin, Sozialarbeiterin sowie Spiel- und Theaterpädagogin Anmeldeschluss: Montag, 19. April 21

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Formation
Sabato, 24 Apr 2021 10:00-12:30 | 13:30 - 15:00
Sabato 24 Apr 2021

Interaktives Online Seminar Ziel und Inhalt: Erzählen kann jede und jeder: Der Familie, Freunden oder Kollegen erzählt man kleine Erlebnisse, schmückt sie aus, verändert sie manchmal und bebildert sie mit Mimik und Gestik. Auch im Unterricht und in der Arbeit mit Kindern kann das Erzählen ein wichtiges und kreatives Element sein. Das Online-Seminar bietet eine Einführung ins freie Erzählen von Märchen. Wie eigne ich mir ein kurzes Märchen an? Wie strukturiere ich es? Wie gestalte ich es? Dabei ist der Körper ein ebenso wichtiges Instrument wie die Stimme. Schritt für Schritt probieren wir in diesem Einführungskurs den Weg vom ersten Kennenlernen eines Märchens hin zum freien Erzählen der Geschichte. Praktische Übungen und Spiele stehen dabei im Vordergrund sowie die Arbeit in Kleingruppen. Dabei kommen Bewegung, Spaß und Spielfreude nicht zu kurz! Es wird das Videokonferenzprogramm zoom verwendet. Zielgruppe: Mitarbeiter/innen der Eltern-Kind-Zentren, Tagesmütter, pädagogische Fachkräfte im Kindergarten, Lehrpersonen, Mitarbeiter/innen der Kinder- und Jugendarbeit, Kinderbetreuer/innen, Erzieher/innen, Gruppenleiter/innen und andere Multiplikator/innen, die mit jungen Menschen arbeiten, Eltern und alle Interessierten Teilnehmerzahl: 6 – 12 Ort: Online – über PC / Laptop / Handy von Ihrem Standort aus Beitrag: 70,00 Euro Referentin: Gabi Altenbach, München. Erzählerin, Theaterpädagogin und Schauspielerin. Seit über 20 Jahren erzählt sie mit Freude und Leidenschaft Märchen, Mythen und Geschichten für alle Altersstufen. Gemeinsam mit Ines Honsel bildet sie die Compagnie Altenbach + Honsel, die Erzähltheaterstücke für Kinder produziert und spielt, außerdem leiten die beiden das GUTE STUBE Erzählfestival, das alle zwei Jahre in München stattfindet. www.gabialtenbach.de, www.altenbach-honsel.com Anmeldeschluss: Freitag, 16. April 21

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Formation
Sabato, 24 Apr 2021 09:30-13:00 | 14:15 - 16:45
Sabato 24 Apr 2021

Tipps und Tricks für das Fotografieren mit dem Handy Online Kurs Ziel und Inhalt: Mit einem Smartphone oder iPhone hat jede/r eine relativ gute „immer-dabei-Kamera“. Ganz ohne Computer kann man auf einfache Art und Weise die gemachten Fotos verbessern, verändern und verfremden. In der Welt der Foto-Apps finden sich viele kleine und große Juwelen für besondere Arten der Fotografie, für visuelle Effekte sowie für die Nachbearbeitung und Optimierung der Bilder. In diesem Kurs wollen wir die erstaunlichen Möglichkeiten der Schlaufon-Fotografie erkunden. Die Teilnehmenden lernen ihre Handykameras kennen, und sie erfahren wichtige Grundlagen vom Fotografieren bis hin zur Weiterbearbeitung. Zudem probieren sie faszinierende Foto-Apps aus, die Spaß machen und zu verblüffenden Ergebnissen führen. Es wird das Videokonferenzprogramm zoom verwendet. Zielgruppe: Alle, die sich für das Fotografieren mit dem Handy interessieren - auch Jugendliche ab 14 Jahren sind willkommen Teilnehmerzahl: 8 – 12 Ort: Online – über PC, Laptop oder Tablet Das Handy sollte fürs Fotografieren zusätzlich zur Verfügung stehen. Beitrag: 85,00 Euro Referent: Oliver Spalt, Kochel (D), Dipl. Sozialpädagoge (FH), Systemischer Berater (SG) und Supervisor. Langjährige Erfahrung in der Kinder- und Jugendarbeit. Bildungsreferent für Fotopädagogik und Systemische Pädagogik, Leiter des Schwerpunktes „Fotografie und Fotokunst“ der Zusatzausbildung „Kulturpädagogik des Bayerischen Jugendrings“. www.fotopaed.de Bitte bereithalten: Ein Smartphone mit Android Betriebssystem oder ein iPhone, auf dem wir die Foto-Apps installieren können und dürfen. Das Telefon braucht einen Internetzugang über W-LAN oder Mobile Daten Anmeldeschluss: Dienstag, 20. April 21

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Formation
Lunedì, 26 Apr 2021 09:30-13:00 | 14:15 - 16:45
Lunedì 26 Apr 2021

Entspannter mit Störungen, Problemen und „schwierigen“ Personen umgehen Online Seminar Ziel und Inhalt: Balu, der Bär im Film Dschungelbuch, macht es vor. Er bleibt auch in schwierigen Situationen gelassen und lässt so das Glück auf sich zukommen. Jeder von uns weiß aus Erfahrung, dass dies eine hohe Kunst ist. In diesem Seminar erhalten die Teilnehmer/innen Tipps und Tricks, wie es ihnen gelingt, destruktive Muster zu durchbrechen und in scheinbar verfahrenen Situationen klar eigene Bedürfnisse zu kommunizieren. Es geht darum, den Blick auf das „Problem“ zu ändern und auch aus vergangenen misslichen Situationen positive Aspekte herauszuziehen. Ziel ist es, eine Haltung zu entwickeln, die es einem erlaubt, auch in schwierigen Situationen handlungsfähig zu bleiben und gut auf sich zu achten. Wer gelassener mit sich selbst sowie anderen umgeht, steigert seine Widerstandskraft und freut sich auf neue Herausforderungen genauso wie auf schöne und ruhige Momente. Es wird das Videokonferenzprogramm zoom verwendet. Zielgruppe: Mitarbeiter/innen der Kinder- und Jugendarbeit, Erzieher/innen, (Sozial)Pädagog/innen, Sozialassistent/innen, Lehrpersonen, Gruppenleiter/innen, Multiplikator/innen aus pädagogischen und sozialen Berufen, Eltern und Interessierte Teilnehmerzahl: 8 – 16 Ort: Online – über PC / Laptop / Tablet von Ihrem Standort aus Zeit: Montag, 26. April 21, 9.30 – 13.00 und 14.15 – 16.45 Uhr Dienstag, 27. April 21, 9.30 – 13.00 und 14.15 – 16.45 Uhr Beitrag: 180,00 Euro Referent: Oliver Spalt, Kochel (D), Dipl. Sozialpädagoge (FH), Systemischer Berater (SG) und Supervisor. Langjährige Erfahrung in der Kinder- und Jugendarbeit. Bildungsreferent für Fotopädagogik und Systemische Pädagogik, www.oliverspalt.de Anmeldeschluss: Dienstag, 20. April 21

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Theatre
Domenica, 09 Mag 2021 20:00
Domenica 09 Mag 2021

von Rike Reiniger Mit Katharina Gschnell Regie: Stefanie Nagler Bühne und Kostüme: Sara Burchia Licht und Technik: Claus Stecher, Julian Geier Bühnenbau: Robert Reinstadler Fotos und Video: Tiberio Sorvillo Das Stück „Ich heiße Sophie Scholl. Und da fängt das Problem auch schon an“. So beginnt die Geschichte einer ganz gewöhnlichen Jurastudentin. Sie steht kurz vor dem Examen und ist voller Vorfreude auf ihr Berufsleben. Ihr Nachname? Reiner Zufall. Dieser Name erzählt die Geschichte einer jungen Frau, die in der Zeit des Nationalsozialismus den Mut hatte, sich mit ihren Freunden und ihrem Bruder Hans Scholl gegen Adolf Hitler zu stellen. „Die weiße Rose“ verteilte Flugblätter und wurde dabei erwischt. Sophie Scholl kam vor Gericht und wurde hingerichtet. Der Mut ihrer berühmten Namensvetterin wird nun zum Prüfstein für das Gewissen der jungen Jurastudentin. Sie wird in einen Prüfungsbetrug verwickelt und soll vor Gericht aussagen. Sie muss sich entscheiden: Soll sie lügen, um ihre Karriere voranzubringen? Soll sie die Wahrheit sagen, dafür aber ihre Zukunft riskieren? Oder wäre es vielleicht das Beste zu schweigen? Rike Reiniger, der Autorin des Stücks, gelingt eine kluge und sehr lebendige Verknüpfung aus geschichtlichen Einschüben der Widerstandskämpferin und der zwiespältigen Situation der Studentin während des Gerichtstermins. Es geht um Zivilcourage, das eigene Gewissen und die Frage: Wie hätte ich mich verhalten? „Dieses Stück hallt nach. Moral, Gewissenskonflikte, Versagensangst und Identitätssuche – die Thematik ist zeitlos und aktueller denn je. Prädikat: besonders sehenswert!“ (Saartext) Die Autorin Rike Reiniger, aufgewachsen in Bochum, arbeitete in einem traditionellen Puppentheater, das den deutschsprachigen Raum bereiste. Sie studierte in Prag (Regie und Dramaturgie für Puppentheater) und Gießen (Angewandte Theaterwissenschaft), inszenierte in der freien Szene Berlins und war Mitbegründerin des interkulturellen TheaterEnsembles Kumpanya. Nach dessen Auflösung ging sie ins Engagement an die Landesbühnen Sachsen, das Deutsch-Sorbische Volkstheater Bautzen und das Theater Junge Generation Dresden. Rike Reiniger lebt als Regisseurin und Autorin in Berlin. Ihre Arbeiten wurden u.a. ausgezeichnet mit dem Mannheimer Feuergriffel und dem Publikumspreis des Heidelberger Stückemarktes sowie in verschiedene europäische Sprachen übersetzt.

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Theatre
Giovedì, 13 Mag 2021 20:00
Giovedì 13 Mag 2021

von Rike Reiniger Mit Katharina Gschnell Regie: Stefanie Nagler Bühne und Kostüme: Sara Burchia Licht und Technik: Claus Stecher, Julian Geier Bühnenbau: Robert Reinstadler Fotos und Video: Tiberio Sorvillo Das Stück „Ich heiße Sophie Scholl. Und da fängt das Problem auch schon an“. So beginnt die Geschichte einer ganz gewöhnlichen Jurastudentin. Sie steht kurz vor dem Examen und ist voller Vorfreude auf ihr Berufsleben. Ihr Nachname? Reiner Zufall. Dieser Name erzählt die Geschichte einer jungen Frau, die in der Zeit des Nationalsozialismus den Mut hatte, sich mit ihren Freunden und ihrem Bruder Hans Scholl gegen Adolf Hitler zu stellen. „Die weiße Rose“ verteilte Flugblätter und wurde dabei erwischt. Sophie Scholl kam vor Gericht und wurde hingerichtet. Der Mut ihrer berühmten Namensvetterin wird nun zum Prüfstein für das Gewissen der jungen Jurastudentin. Sie wird in einen Prüfungsbetrug verwickelt und soll vor Gericht aussagen. Sie muss sich entscheiden: Soll sie lügen, um ihre Karriere voranzubringen? Soll sie die Wahrheit sagen, dafür aber ihre Zukunft riskieren? Oder wäre es vielleicht das Beste zu schweigen? Rike Reiniger, der Autorin des Stücks, gelingt eine kluge und sehr lebendige Verknüpfung aus geschichtlichen Einschüben der Widerstandskämpferin und der zwiespältigen Situation der Studentin während des Gerichtstermins. Es geht um Zivilcourage, das eigene Gewissen und die Frage: Wie hätte ich mich verhalten? „Dieses Stück hallt nach. Moral, Gewissenskonflikte, Versagensangst und Identitätssuche – die Thematik ist zeitlos und aktueller denn je. Prädikat: besonders sehenswert!“ (Saartext) Die Autorin Rike Reiniger, aufgewachsen in Bochum, arbeitete in einem traditionellen Puppentheater, das den deutschsprachigen Raum bereiste. Sie studierte in Prag (Regie und Dramaturgie für Puppentheater) und Gießen (Angewandte Theaterwissenschaft), inszenierte in der freien Szene Berlins und war Mitbegründerin des interkulturellen TheaterEnsembles Kumpanya. Nach dessen Auflösung ging sie ins Engagement an die Landesbühnen Sachsen, das Deutsch-Sorbische Volkstheater Bautzen und das Theater Junge Generation Dresden. Rike Reiniger lebt als Regisseurin und Autorin in Berlin. Ihre Arbeiten wurden u.a. ausgezeichnet mit dem Mannheimer Feuergriffel und dem Publikumspreis des Heidelberger Stückemarktes sowie in verschiedene europäische Sprachen übersetzt.

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Theatre
Venerdì, 14 Mag 2021 18:00
Venerdì 14 Mag 2021

von Rike Reiniger Mit Katharina Gschnell Regie: Stefanie Nagler Bühne und Kostüme: Sara Burchia Licht und Technik: Claus Stecher, Julian Geier Bühnenbau: Robert Reinstadler Fotos und Video: Tiberio Sorvillo Das Stück „Ich heiße Sophie Scholl. Und da fängt das Problem auch schon an“. So beginnt die Geschichte einer ganz gewöhnlichen Jurastudentin. Sie steht kurz vor dem Examen und ist voller Vorfreude auf ihr Berufsleben. Ihr Nachname? Reiner Zufall. Dieser Name erzählt die Geschichte einer jungen Frau, die in der Zeit des Nationalsozialismus den Mut hatte, sich mit ihren Freunden und ihrem Bruder Hans Scholl gegen Adolf Hitler zu stellen. „Die weiße Rose“ verteilte Flugblätter und wurde dabei erwischt. Sophie Scholl kam vor Gericht und wurde hingerichtet. Der Mut ihrer berühmten Namensvetterin wird nun zum Prüfstein für das Gewissen der jungen Jurastudentin. Sie wird in einen Prüfungsbetrug verwickelt und soll vor Gericht aussagen. Sie muss sich entscheiden: Soll sie lügen, um ihre Karriere voranzubringen? Soll sie die Wahrheit sagen, dafür aber ihre Zukunft riskieren? Oder wäre es vielleicht das Beste zu schweigen? Rike Reiniger, der Autorin des Stücks, gelingt eine kluge und sehr lebendige Verknüpfung aus geschichtlichen Einschüben der Widerstandskämpferin und der zwiespältigen Situation der Studentin während des Gerichtstermins. Es geht um Zivilcourage, das eigene Gewissen und die Frage: Wie hätte ich mich verhalten? „Dieses Stück hallt nach. Moral, Gewissenskonflikte, Versagensangst und Identitätssuche – die Thematik ist zeitlos und aktueller denn je. Prädikat: besonders sehenswert!“ (Saartext) Die Autorin Rike Reiniger, aufgewachsen in Bochum, arbeitete in einem traditionellen Puppentheater, das den deutschsprachigen Raum bereiste. Sie studierte in Prag (Regie und Dramaturgie für Puppentheater) und Gießen (Angewandte Theaterwissenschaft), inszenierte in der freien Szene Berlins und war Mitbegründerin des interkulturellen TheaterEnsembles Kumpanya. Nach dessen Auflösung ging sie ins Engagement an die Landesbühnen Sachsen, das Deutsch-Sorbische Volkstheater Bautzen und das Theater Junge Generation Dresden. Rike Reiniger lebt als Regisseurin und Autorin in Berlin. Ihre Arbeiten wurden u.a. ausgezeichnet mit dem Mannheimer Feuergriffel und dem Publikumspreis des Heidelberger Stückemarktes sowie in verschiedene europäische Sprachen übersetzt.

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Sabato, 15 Mag 2021 20:00
Sabato 15 Mag 2021

von Rike Reiniger Mit Katharina Gschnell Regie: Stefanie Nagler Bühne und Kostüme: Sara Burchia Licht und Technik: Claus Stecher, Julian Geier Bühnenbau: Robert Reinstadler Fotos und Video: Tiberio Sorvillo Das Stück „Ich heiße Sophie Scholl. Und da fängt das Problem auch schon an“. So beginnt die Geschichte einer ganz gewöhnlichen Jurastudentin. Sie steht kurz vor dem Examen und ist voller Vorfreude auf ihr Berufsleben. Ihr Nachname? Reiner Zufall. Dieser Name erzählt die Geschichte einer jungen Frau, die in der Zeit des Nationalsozialismus den Mut hatte, sich mit ihren Freunden und ihrem Bruder Hans Scholl gegen Adolf Hitler zu stellen. „Die weiße Rose“ verteilte Flugblätter und wurde dabei erwischt. Sophie Scholl kam vor Gericht und wurde hingerichtet. Der Mut ihrer berühmten Namensvetterin wird nun zum Prüfstein für das Gewissen der jungen Jurastudentin. Sie wird in einen Prüfungsbetrug verwickelt und soll vor Gericht aussagen. Sie muss sich entscheiden: Soll sie lügen, um ihre Karriere voranzubringen? Soll sie die Wahrheit sagen, dafür aber ihre Zukunft riskieren? Oder wäre es vielleicht das Beste zu schweigen? Rike Reiniger, der Autorin des Stücks, gelingt eine kluge und sehr lebendige Verknüpfung aus geschichtlichen Einschüben der Widerstandskämpferin und der zwiespältigen Situation der Studentin während des Gerichtstermins. Es geht um Zivilcourage, das eigene Gewissen und die Frage: Wie hätte ich mich verhalten? „Dieses Stück hallt nach. Moral, Gewissenskonflikte, Versagensangst und Identitätssuche – die Thematik ist zeitlos und aktueller denn je. Prädikat: besonders sehenswert!“ (Saartext) Die Autorin Rike Reiniger, aufgewachsen in Bochum, arbeitete in einem traditionellen Puppentheater, das den deutschsprachigen Raum bereiste. Sie studierte in Prag (Regie und Dramaturgie für Puppentheater) und Gießen (Angewandte Theaterwissenschaft), inszenierte in der freien Szene Berlins und war Mitbegründerin des interkulturellen TheaterEnsembles Kumpanya. Nach dessen Auflösung ging sie ins Engagement an die Landesbühnen Sachsen, das Deutsch-Sorbische Volkstheater Bautzen und das Theater Junge Generation Dresden. Rike Reiniger lebt als Regisseurin und Autorin in Berlin. Ihre Arbeiten wurden u.a. ausgezeichnet mit dem Mannheimer Feuergriffel und dem Publikumspreis des Heidelberger Stückemarktes sowie in verschiedene europäische Sprachen übersetzt.

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Mercoledì, 19 Mag 2021 20:00
Mercoledì 19 Mag 2021

von Rike Reiniger Mit Katharina Gschnell Regie: Stefanie Nagler Bühne und Kostüme: Sara Burchia Licht und Technik: Claus Stecher, Julian Geier Bühnenbau: Robert Reinstadler Fotos und Video: Tiberio Sorvillo Das Stück „Ich heiße Sophie Scholl. Und da fängt das Problem auch schon an“. So beginnt die Geschichte einer ganz gewöhnlichen Jurastudentin. Sie steht kurz vor dem Examen und ist voller Vorfreude auf ihr Berufsleben. Ihr Nachname? Reiner Zufall. Dieser Name erzählt die Geschichte einer jungen Frau, die in der Zeit des Nationalsozialismus den Mut hatte, sich mit ihren Freunden und ihrem Bruder Hans Scholl gegen Adolf Hitler zu stellen. „Die weiße Rose“ verteilte Flugblätter und wurde dabei erwischt. Sophie Scholl kam vor Gericht und wurde hingerichtet. Der Mut ihrer berühmten Namensvetterin wird nun zum Prüfstein für das Gewissen der jungen Jurastudentin. Sie wird in einen Prüfungsbetrug verwickelt und soll vor Gericht aussagen. Sie muss sich entscheiden: Soll sie lügen, um ihre Karriere voranzubringen? Soll sie die Wahrheit sagen, dafür aber ihre Zukunft riskieren? Oder wäre es vielleicht das Beste zu schweigen? Rike Reiniger, der Autorin des Stücks, gelingt eine kluge und sehr lebendige Verknüpfung aus geschichtlichen Einschüben der Widerstandskämpferin und der zwiespältigen Situation der Studentin während des Gerichtstermins. Es geht um Zivilcourage, das eigene Gewissen und die Frage: Wie hätte ich mich verhalten? „Dieses Stück hallt nach. Moral, Gewissenskonflikte, Versagensangst und Identitätssuche – die Thematik ist zeitlos und aktueller denn je. Prädikat: besonders sehenswert!“ (Saartext) Die Autorin Rike Reiniger, aufgewachsen in Bochum, arbeitete in einem traditionellen Puppentheater, das den deutschsprachigen Raum bereiste. Sie studierte in Prag (Regie und Dramaturgie für Puppentheater) und Gießen (Angewandte Theaterwissenschaft), inszenierte in der freien Szene Berlins und war Mitbegründerin des interkulturellen TheaterEnsembles Kumpanya. Nach dessen Auflösung ging sie ins Engagement an die Landesbühnen Sachsen, das Deutsch-Sorbische Volkstheater Bautzen und das Theater Junge Generation Dresden. Rike Reiniger lebt als Regisseurin und Autorin in Berlin. Ihre Arbeiten wurden u.a. ausgezeichnet mit dem Mannheimer Feuergriffel und dem Publikumspreis des Heidelberger Stückemarktes sowie in verschiedene europäische Sprachen übersetzt.

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Giovedì, 20 Mag 2021 18:00
Giovedì 20 Mag 2021

von Rike Reiniger Mit Katharina Gschnell Regie: Stefanie Nagler Bühne und Kostüme: Sara Burchia Licht und Technik: Claus Stecher, Julian Geier Bühnenbau: Robert Reinstadler Fotos und Video: Tiberio Sorvillo Das Stück „Ich heiße Sophie Scholl. Und da fängt das Problem auch schon an“. So beginnt die Geschichte einer ganz gewöhnlichen Jurastudentin. Sie steht kurz vor dem Examen und ist voller Vorfreude auf ihr Berufsleben. Ihr Nachname? Reiner Zufall. Dieser Name erzählt die Geschichte einer jungen Frau, die in der Zeit des Nationalsozialismus den Mut hatte, sich mit ihren Freunden und ihrem Bruder Hans Scholl gegen Adolf Hitler zu stellen. „Die weiße Rose“ verteilte Flugblätter und wurde dabei erwischt. Sophie Scholl kam vor Gericht und wurde hingerichtet. Der Mut ihrer berühmten Namensvetterin wird nun zum Prüfstein für das Gewissen der jungen Jurastudentin. Sie wird in einen Prüfungsbetrug verwickelt und soll vor Gericht aussagen. Sie muss sich entscheiden: Soll sie lügen, um ihre Karriere voranzubringen? Soll sie die Wahrheit sagen, dafür aber ihre Zukunft riskieren? Oder wäre es vielleicht das Beste zu schweigen? Rike Reiniger, der Autorin des Stücks, gelingt eine kluge und sehr lebendige Verknüpfung aus geschichtlichen Einschüben der Widerstandskämpferin und der zwiespältigen Situation der Studentin während des Gerichtstermins. Es geht um Zivilcourage, das eigene Gewissen und die Frage: Wie hätte ich mich verhalten? „Dieses Stück hallt nach. Moral, Gewissenskonflikte, Versagensangst und Identitätssuche – die Thematik ist zeitlos und aktueller denn je. Prädikat: besonders sehenswert!“ (Saartext) Die Autorin Rike Reiniger, aufgewachsen in Bochum, arbeitete in einem traditionellen Puppentheater, das den deutschsprachigen Raum bereiste. Sie studierte in Prag (Regie und Dramaturgie für Puppentheater) und Gießen (Angewandte Theaterwissenschaft), inszenierte in der freien Szene Berlins und war Mitbegründerin des interkulturellen TheaterEnsembles Kumpanya. Nach dessen Auflösung ging sie ins Engagement an die Landesbühnen Sachsen, das Deutsch-Sorbische Volkstheater Bautzen und das Theater Junge Generation Dresden. Rike Reiniger lebt als Regisseurin und Autorin in Berlin. Ihre Arbeiten wurden u.a. ausgezeichnet mit dem Mannheimer Feuergriffel und dem Publikumspreis des Heidelberger Stückemarktes sowie in verschiedene europäische Sprachen übersetzt.

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Venerdì, 21 Mag 2021 20:00
ogni giorno fino a Sab 22 Mag 2021

von Rike Reiniger Mit Katharina Gschnell Regie: Stefanie Nagler Bühne und Kostüme: Sara Burchia Licht und Technik: Claus Stecher, Julian Geier Bühnenbau: Robert Reinstadler Fotos und Video: Tiberio Sorvillo Das Stück „Ich heiße Sophie Scholl. Und da fängt das Problem auch schon an“. So beginnt die Geschichte einer ganz gewöhnlichen Jurastudentin. Sie steht kurz vor dem Examen und ist voller Vorfreude auf ihr Berufsleben. Ihr Nachname? Reiner Zufall. Dieser Name erzählt die Geschichte einer jungen Frau, die in der Zeit des Nationalsozialismus den Mut hatte, sich mit ihren Freunden und ihrem Bruder Hans Scholl gegen Adolf Hitler zu stellen. „Die weiße Rose“ verteilte Flugblätter und wurde dabei erwischt. Sophie Scholl kam vor Gericht und wurde hingerichtet. Der Mut ihrer berühmten Namensvetterin wird nun zum Prüfstein für das Gewissen der jungen Jurastudentin. Sie wird in einen Prüfungsbetrug verwickelt und soll vor Gericht aussagen. Sie muss sich entscheiden: Soll sie lügen, um ihre Karriere voranzubringen? Soll sie die Wahrheit sagen, dafür aber ihre Zukunft riskieren? Oder wäre es vielleicht das Beste zu schweigen? Rike Reiniger, der Autorin des Stücks, gelingt eine kluge und sehr lebendige Verknüpfung aus geschichtlichen Einschüben der Widerstandskämpferin und der zwiespältigen Situation der Studentin während des Gerichtstermins. Es geht um Zivilcourage, das eigene Gewissen und die Frage: Wie hätte ich mich verhalten? „Dieses Stück hallt nach. Moral, Gewissenskonflikte, Versagensangst und Identitätssuche – die Thematik ist zeitlos und aktueller denn je. Prädikat: besonders sehenswert!“ (Saartext) Die Autorin Rike Reiniger, aufgewachsen in Bochum, arbeitete in einem traditionellen Puppentheater, das den deutschsprachigen Raum bereiste. Sie studierte in Prag (Regie und Dramaturgie für Puppentheater) und Gießen (Angewandte Theaterwissenschaft), inszenierte in der freien Szene Berlins und war Mitbegründerin des interkulturellen TheaterEnsembles Kumpanya. Nach dessen Auflösung ging sie ins Engagement an die Landesbühnen Sachsen, das Deutsch-Sorbische Volkstheater Bautzen und das Theater Junge Generation Dresden. Rike Reiniger lebt als Regisseurin und Autorin in Berlin. Ihre Arbeiten wurden u.a. ausgezeichnet mit dem Mannheimer Feuergriffel und dem Publikumspreis des Heidelberger Stückemarktes sowie in verschiedene europäische Sprachen übersetzt.

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Martedì, 01 Giu 2021 20:00
Martedì 01 Giu 2021

L'estate è alle porte! Ma prima di mettere in valigia le ciabatte da spiaggia, scoppia il fragore del cosmo! La piscina è gorgogliante, gli ospiti a sorpresa si sono già trasferiti nelle loro stanze e condividono con Improtheater Carambolage un grande ombrellone da cocktail! Quindi non esitate, tuffatevi nelle storie, profondità e onde di marea sono garantite! I giubbotti di salvataggio non sono disponibili!

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Venerdì, 11 Giu 2021 20:00
Venerdì 11 Giu 2021

Chi avrebbe potuto immaginare di menzionare "genio" e "flauto" nella stessa frase? Il comico e flautista Gabor Vosteen ha creato uno spettacolo solista in cui combina musica, poesia e commedia. Il suo marchio di fabbrica è il suo modo unico di suonare cinque flauti contemporaneamente, che gli è valso il titolo di "The Fluteman". In "The Fluteman-Show" Gabor affronta la sua visione di salvare il mondo con lo strumento più importante dell'umanità. Con innumerevoli flauti di plastica, un flauto elettronico, l'unico flauto leopardato al mondo e le sue idee sfacciate sulla musica, va in missione: Bach, Paganini, la musica pop e le sue composizioni si combinano con la commedia per formare il cosmo mai ascoltato prima del maestro flautista. E con delizia di grandi e piccini. Gabor Vosteen ha ricevuto diversi premi a livello internazionale, come il premio di cabaret "Tuttlinger Krähe" (premio del pubblico 2014) e il Premio Europeo di Teatro d’Arte varia "Niederstätter surPrize" (2° premio della giuria e premio del pubblico 2012). Tra i suoi riferimenti ci sono il Circo Roncalli, il Teatro Schmidt di Amburgo, le esibizioni al Konzerthaus Wien, il KKL Luzern, il Gewandhaus di Lipsia e spettacoli televisivi come "Le plus grand Cabaret du Monde". www.flutemanshow.com

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Sabato, 12 Giu 2021 18:00
Sabato 12 Giu 2021

Chi avrebbe potuto immaginare di menzionare "genio" e "flauto" nella stessa frase? Il comico e flautista Gabor Vosteen ha creato uno spettacolo solista in cui combina musica, poesia e commedia. Il suo marchio di fabbrica è il suo modo unico di suonare cinque flauti contemporaneamente, che gli è valso il titolo di "The Fluteman". In "The Fluteman-Show" Gabor affronta la sua visione di salvare il mondo con lo strumento più importante dell'umanità. Con innumerevoli flauti di plastica, un flauto elettronico, l'unico flauto leopardato al mondo e le sue idee sfacciate sulla musica, va in missione: Bach, Paganini, la musica pop e le sue composizioni si combinano con la commedia per formare il cosmo mai ascoltato prima del maestro flautista. E con delizia di grandi e piccini. Gabor Vosteen ha ricevuto diversi premi a livello internazionale, come il premio di cabaret "Tuttlinger Krähe" (premio del pubblico 2014) e il Premio Europeo di Teatro d’Arte varia "Niederstätter surPrize" (2° premio della giuria e premio del pubblico 2012). Tra i suoi riferimenti ci sono il Circo Roncalli, il Teatro Schmidt di Amburgo, le esibizioni al Konzerthaus Wien, il KKL Luzern, il Gewandhaus di Lipsia e spettacoli televisivi come "Le plus grand Cabaret du Monde". www.flutemanshow.com

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Lunedì, 21 Giu 2021
ogni settimana fino a Sab 28 Ago 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Dai 6 ai 15 anni Aperte le Iscrizioni bambine/i ragazze/i e giovani artisti anche quest'anno a SAN GIACOMO al CENTRO SPORTIVO SPARKASSE. All'aria aperta sotto i nostri tendoni e alberi: Estate, Juggling, Arte, Musica e ..... tutto il resto non sveliamo troppo. Per info scrivete a cooperativa.arteviva@gmail.com o telefonate al 340_2395065

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Lunedì, 28 Giu 2021 08:00-15:00 |
ogni settimana fino a Ven 06 Ago 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

I bambini in età prescolare vengono intrattenuti con attività, giochi e canzoni da docenti ed esperti in lingua italiana, tedesca ed inglese nei vari momenti della giornata. LINGUE: italiano, tedesco e inglese ORARIO: dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 15:00. Possibilità di anticipare l’entrata dalle 7:30 e di posticipare l’uscita fino alle 17:00 (+30€ per i bimbi che restano dalle 15.00 alle 17.00 ) LUOGO: Scuola Materna St. Quirein, via Orazio 18 Bolzano, o altro asilo di Bolzano PASTO: incluso PREZZO: 150€* primo figlio + tessera Azb | 130€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb PREZZO SCONTATO: Iscrizioni entro 31.03.2021 > 140€ a bambino iscritto per due settimane

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Lunedì, 02 Ago 2021 08:00-16:30 |
ogni settimana fino a Ven 27 Ago 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

6-10 anni I bambini saranno accolti in spazi aperti e bellissimi, nell’aria medievale del suggestivo Castel Roncolo. Un corso utile alla socializzazione in lingua inglese. Un modo per fare un tuffo nel passato immersi nella natura che offre questo luogo. Impareranno ad impastare il pane e a creare insieme ad un nostro esperto in lingua. LINGUE: inglese ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 16:30 LUOGO: Castel Roncolo - Via Sill 15, Bolzano PASTO: incluso PREZZO: 160€ + tessera Azb | 150€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb PREZZO SCONTATO: Iscrizioni entro 31.03.2021 > 140€ a bambino iscritto

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Lunedì, 02 Ago 2021 08:00-13:00 |
ogni settimana fino a Ven 27 Ago 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

I bambini saranno coinvolti in attività ludiche e di riflessione linguistica con dei Teacher Dogs. Un corso che ha come obiettivo quello di far conoscere il mondo animale, valorizzarne l’intelligenza e incentivare comportamenti consapevoli nei bambini, il tutto utilizzando la lingua inglese. LINGUE: inglese ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 13:00 LUOGO: Centro Parrocchiale - Piazza Parrocchia 24, Bolzano PRANZO: non previsto PREZZO: 160€ + tessera Azb | 150€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb PREZZO SCONTATO: Iscrizioni entro 31.03.2021 > 140€ a bambino iscritto

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Lunedì, 26 Lug 2021 08:00-17:30 |
ogni settimana fino a Ven 06 Ago 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

In collaborazione con la scuola di danza DanceProject di Pineta di Laives si alternano lezioni di danza classica, hip hop, danza moderna e lingua inglese o tedesca. Il progetto nasce per poter divertire e imparare contemporaneamente il ballo e la lingua scelta. LINGUE: tedesco e inglese ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 17:30 LUOGO: Zona Produttiva Vurza 24, Pineta di Laives PASTO: al sacco PREZZO: 150€ + tessera Azb | 140€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Lunedì, 19 Lug 2021 08:00-13:00 |
ogni settimana fino a Ven 30 Lug 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Dieci incontri per imparare a cogliere con un click la bellezza che ci circonda. La lingua e il soggetto fotografico, lo strumento, l’inquadratura e il paesaggio. Alla fine delle due settimane una piccola mostra fotografica del lavoro dei ragazzi con invito ai genitori. Tedesco, italiano e inglese. LINGUE: tedesco, inglese e italiano ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 13:00 LUOGO: Centro Parrocchiale - piazza Parrocchia 24 Bolzano, oppure presso altra struttura PASTO: non previsto PREZZO: 120€ + tessera Azb | 110€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Lunedì, 16 Ago 2021 08:00-13:00 |
ogni settimana fino a Ven 27 Ago 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Esplorazione della città di Bolzano con metà delle ore in aula e metà all’aperto (condizioni meteo permettendo), cacce al tesoro, visite ai musei e la lingua. LINGUE: tedesco e inglese ORARIO: dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 13:00. LUOGO: Centro Parrocchiale - Piazza Parrocchia 24, Bolzano PASTO: non previsto PREZZO: 120€ primo figlio + tessera Azb | 110€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Lunedì, 05 Lug 2021 08:00-16:00 |
ogni settimana fino a Ven 30 Lug 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Corso di lingua tedesca e inglese della durata di due settimane in località di montagna. Al contatto con la natura il giovane corsista avrà l’opportunità di esercitare le lingue anche attraverso attività ludico-ricreative (conoscenza del territorio, canzoni, attività di ippoterapia). È incluso nel progetto un pasto caldo per il mezzogiorno e il trasporto da Bolzano alla sede del corso. LINGUE: tedesco e inglese ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 16:00 LUOGO: maso da definire PASTO: incluso PREZZO: 310€ a settimana + tessera Azb | 300€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Lunedì, 05 Lug 2021 08:00-16:00 |
ogni settimana fino a Ven 30 Lug 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Corso di tedesco con attività ludico ricreative in lingua e attività sportive. LINGUE: tedesco ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 16:00 LUOGO: Centro Parrocchiale - piazza Parrocchia 24 Bolzano PRANZO: al sacco o prenotabile all’atto dell’iscrizione con supplemento di €60 per due settimane PREZZO: 190€ + tessera Azb | 180€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Lunedì, 05 Lug 2021 08:00-16:00 |
ogni settimana fino a Ven 30 Lug 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Corso di tedesco con attività ludico ricreative in lingua e attività sportive. LINGUE: Tedesco, inglese, Italiano ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 16:00 LUOGO: Via delle Corse 147, Merano PRANZO: al sacco o prenotabile all’atto dell’iscrizione con supplemento di €60 per due settimane PREZZO: 190€ + tessera Azb | 180€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Lunedì, 05 Lug 2021 08:00-16:00 |
ogni settimana fino a Ven 16 Lug 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Corso di lingua inglese e spagnola della durata di due settimane. La lingua viene veicolata attraverso un contesto di apprendimento delle tecniche di danza sia teoriche che pratiche, coinvolgendo partecipanti di madrelingua tedesca e italiana. LINGUE: inglese e spagnolo ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 16:00 LUOGO: Centro Parrocchiale - piazza Parrocchia 24 Bolzano, oppure presso altra struttura PRANZO: al sacco o prenotabile all’atto dell’iscrizione con supplemento di €60 per due settimane PREZZO: 190€ + tessera Azb | 180€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Lunedì, 14 Giu 2021 07:30-17:00 |
ogni settimana fino a Ven 27 Ago 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Nuoto, tennis, beachvolley, calcio e giochi di gruppo il tutto veicolato dalla lingua inglese e tedesca. LINGUE: tedesco e inglese ORARIO: dal lunedì al venerdì, 7:30 – 17:00 LUOGO: Green EnerGym e Circolo “Sparkasse” di San Giacomo a Laives PASTO: incluso PREZZO: 150€ a settimana + tessera Azb | 140€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Lunedì, 14 Giu 2021 08:00-16:00 |
ogni settimana fino a Ven 20 Ago 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

I partecipanti all’iniziativa avranno, unitamente all’apprendimento ed all’esercizio della lingua inglese, la possibilità di entrare in contatto con il mondo dell’educazione stradale e del “mondo motorizzato” attraverso attività didattiche e ludiche. In caso di pioggia le attività in pista sono vietate per motivi di sicurezza, ci saranno attività alternative. Il lunedì ci sarà educazione stradale, non è previsto il giro in pista. Non è possibile iscrivere bambini di altezza inferiore a 130 cm e superiore a 180 cm. LINGUE: inglese ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 16:00 LUOGO: Safety Park, Vadena. Trasporto incluso, partenza Piazza Vittoria ore 07:45. Non sono previste fermate intermedie. PASTO: incluso PREZZO: 270€ a settimana + tessera Azb | 260€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Lunedì, 05 Lug 2021 08:00-16:00 |
ogni settimana fino a Ven 16 Lug 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Il progetto permette di utilizzare la lingua inglese in contesto informale acquisendo contemporaneamente competenze in ambito linguistico e sportivo. Lo sport e la lingua inglese, quale lingua franca, avvicinano e uniscono tutti. LINGUE: inglese ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 16:00 LUOGO: Scuola media “Ugo Foscolo” - via Novacella 7 Bolzano, oppure presso altra struttura PRANZO: al sacco o prenotabile all’atto dell’iscrizione con supplemento di €60 per due settimane PREZZO: 160€ + tessera Azb | 150€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Lunedì, 28 Giu 2021 08:00-13:00 |
ogni settimana fino a Ven 03 Set 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Corsi estivi per la lingua tedesca, inglese e italiana per bambini delle scuole elementari e medie (dai 6 ai 12 anni). Gruppi di 8 partecipanti. L’apprendimento delle lingue avviene con modalità divertenti e interessanti, attraverso giochi ed attività adeguate all’età dei bambini e ragazzi. LINGUE: Tedesco, Inglese, Italiano ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 13:00 LUOGO: in tutti i comuni della Provincia di Bolzano, dove si raggiungono 8 partecipanti PASTO: non previsto PREZZO: 79€ per due settimane + tessera Azb | 49€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb 40€ a settimana + tessera Azb | 20€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Lunedì, 28 Giu 2021 08:00-16:00 |
ogni giorno fino a Ven 03 Set 2021

Corsi estivi intensivi per la lingua tedesca, inglese e italiana per bambini delle scuole elementari e medie (dai 6 ai 12 anni). Gruppi di 8 partecipanti. L’apprendimento delle lingue avviene con modalità divertenti e interessanti, attraverso giochi ed attività adeguate all’età dei bambini e ragazzi. LINGUE: Tedesco, Inglese, Italiano ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 16:00 LUOGO: in tutti i comuni della Provincia di Bolzano, dove si raggiungono 8 partecipanti PASTO: al sacco. In alcuni comuni vi sarà la possibilità di prenotare il pasto con un supplemento. PREZZO: 50€ a settimana + tessera Azb | 30€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Formation
Lunedì, 28 Giu 2021 09:00-13:00 |
ogni settimana fino a Ven 03 Set 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Recupero delle lingue. Il programma, le attività ed i contenuti saranno adattati alle diverse esigenze linguistiche e fasce d’età in base ai risultati del test di ingresso. LINGUE: tedesco, inglese, francese e spagnolo ORARIO: dal lunedì al venerdì, 9:00 – 13:00 LUOGO: Piazza Duomo 3 oppure Piazza Parrocchia 24, Bolzano; PASTO: non previsto PREZZO: 100€ per due settimane + tessera Azb | 90€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Formation
Lunedì, 28 Giu 2021 09:00-13:00 |
ogni settimana fino a Ven 03 Set 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Recupero delle lingue. Il programma, le attività ed i contenuti saranno adattati alle diverse esigenze linguistiche e fasce d’età in base ai risultati del test di ingresso. LINGUE: tedesco, inglese, francese e spagnolo ORARIO: dal lunedì al venerdì, 9:00 – 13:00 LUOGO: Via delle Corse 147, Merano PASTO: non previsto PREZZO: 100€ per due settimane + tessera Azb | 90€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Kids
Lunedì, 21 Giu 2021 08:00-17:00 |
ogni settimana fino a Ven 06 Ago 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Camp estivo per bambini/ragazzi dai 6 ai 15 anni QUANDO? da giugno ad agosto dalle 8.00 alle 17.00 DOVE? Bolzano e dintorni COSA? ATTIVITÀ MOTORIA (animal moviment, giochi musicali, kids dance e molto altro) LABORATORI (disegno, pittura, modellazione e molto altro) GITE Equitazione a San Genesio / Gite a Renon Seguiremo tutte le norme vigenti in materia di contenimento Covid 19. Garantiamo un camp di divertimento in SICUREZZA! ISCRIZIONI presso CLS CONSORZIO LAVORATORI STUDENTI Via Roma, 9/b BZ Email : cls@cls bz.it Tel. 0471 288003 349 3400426 COSTO A SETTIMANA: 90€ Sconto per l’iscrizione contemporanea a più settimane e su 2 sorella/fratello

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Others
Sabato, 08 Mag 2021 09:00-12:00 |
Sabato 08 Mag 2021

La festa degli ingombranti è il modo più semplice per liberarsi di cose usate ma in buono stato. Durante la manifestazione ognuno può portare o prendere in modo del tutto gratuito gli oggetti che gli interessano. Unica condizione: mobili, elettrodomestici e qualsiasi altro oggetto usato deve essere in buone condizioni e funzionante. Ritiro gratuito: è possibile richiedere il ritiro gratuito di mobili o altri oggetti di grandi dimensioni chiamando il numero 0471-997438 oppure il numero 3481561706. Il ritiro sarà effettuato il giorno precedente alla festa degli ingombranti. Alcuni esempi di cose che si trovano alla festa degli Ingombranti: - mobili - materassi, tappeti e biancheria per la casa - elettrodomestici funzionanti - abiti e scarpe usati ma in buono stato - libri, giocattoli, accessori per bambini e neonati - stoviglie, specchi, soprammobili Le feste degli ingombranti 2021: 8 maggio piazza M. Casagrande 5 giugno piazza G. Mazzini 4 settembre piazzetta del Bersaglio (Oltrisarco) 16 ottobre piazza G. Matteotti Orario: 9.00 -12.00 In caso di maltempo la festa viene rinviata al sabato successivo.

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Sabato, 05 Giu 2021 09:00-12:00 |
Sabato 05 Giu 2021

La festa degli ingombranti è il modo più semplice per liberarsi di cose usate ma in buono stato. Durante la manifestazione ognuno può portare o prendere in modo del tutto gratuito gli oggetti che gli interessano. Unica condizione: mobili, elettrodomestici e qualsiasi altro oggetto usato deve essere in buone condizioni e funzionante. Ritiro gratuito: è possibile richiedere il ritiro gratuito di mobili o altri oggetti di grandi dimensioni chiamando il numero 0471-997438 oppure il numero 3481561706. Il ritiro sarà effettuato il giorno precedente alla festa degli ingombranti. Alcuni esempi di cose che si trovano alla festa degli Ingombranti: - mobili - materassi, tappeti e biancheria per la casa - elettrodomestici funzionanti - abiti e scarpe usati ma in buono stato - libri, giocattoli, accessori per bambini e neonati - stoviglie, specchi, soprammobili Le feste degli ingombranti 2021: 5 giugno piazza G. Mazzini 4 settembre piazzetta del Bersaglio (Oltrisarco) 16 ottobre piazza G. Matteotti Orario: 9.00 -12.00 In caso di maltempo la festa viene rinviata al sabato successivo.

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Sabato, 04 Set 2021 09:00-12:00 |
Sabato 04 Set 2021

La festa degli ingombranti è il modo più semplice per liberarsi di cose usate ma in buono stato. Durante la manifestazione ognuno può portare o prendere in modo del tutto gratuito gli oggetti che gli interessano. Unica condizione: mobili, elettrodomestici e qualsiasi altro oggetto usato deve essere in buone condizioni e funzionante. Ritiro gratuito: è possibile richiedere il ritiro gratuito di mobili o altri oggetti di grandi dimensioni chiamando il numero 0471-997438 oppure il numero 3481561706. Il ritiro sarà effettuato il giorno precedente alla festa degli ingombranti. Alcuni esempi di cose che si trovano alla festa degli Ingombranti: - mobili - materassi, tappeti e biancheria per la casa - elettrodomestici funzionanti - abiti e scarpe usati ma in buono stato - libri, giocattoli, accessori per bambini e neonati - stoviglie, specchi, soprammobili Le feste degli ingombranti 2021: 4 settembre piazzetta del Bersaglio (Oltrisarco) 16 ottobre piazza G. Matteotti Orario: 9.00 -12.00 In caso di maltempo la festa viene rinviata al sabato successivo.

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Sabato, 16 Ott 2021 09:00-12:00 |
Sabato 16 Ott 2021

La festa degli ingombranti è il modo più semplice per liberarsi di cose usate ma in buono stato. Durante la manifestazione ognuno può portare o prendere in modo del tutto gratuito gli oggetti che gli interessano. Unica condizione: mobili, elettrodomestici e qualsiasi altro oggetto usato deve essere in buone condizioni e funzionante. Ritiro gratuito: è possibile richiedere il ritiro gratuito di mobili o altri oggetti di grandi dimensioni chiamando il numero 0471-997438 oppure il numero 3481561706. Il ritiro sarà effettuato il giorno precedente alla festa degli ingombranti. Alcuni esempi di cose che si trovano alla festa degli Ingombranti: - mobili - materassi, tappeti e biancheria per la casa - elettrodomestici funzionanti - abiti e scarpe usati ma in buono stato - libri, giocattoli, accessori per bambini e neonati - stoviglie, specchi, soprammobili Le feste degli ingombranti 2021: 16 ottobre piazza G. Matteotti Orario: 9.00 -12.00 In caso di maltempo la festa viene rinviata al sabato successivo.

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Formation
Martedì, 04 Mag 2021
ogni giorno fino a Mer 05 Mag 2021

Termine d'iscrizione: 30/04/2021 Quando: 04/05/2021 - 05/05/2021 Dove: Evento online SAVE THE DATE Le due giornate dedicate all'internazionalizzazione per imprenditori altoatesini interessati a conquistare nuovi mercati esteri o intensificare la propria attività. Consulenze gratuite con esperti provenienti da tutto il mondo: negli ultimi dieci anni il format degli Export Days ha confermato la sua validità. Il COVID-19 ha provocato un cambiamento nella nostra quotidianità a cui anche gli Export Days si sono adeguati. Ecco perché, come l'anno scorso, le consulenze si svolgeranno online: è necessario semplicemente disporre di un pc con microfono ed eventualmente di una webcam. Vi consigliamo di approfittare di questa opportunità, sia per accedere a nuovi mercati sia per espandere le vostre attività sui mercati abituali. Gli Export Days mettono a vostra disposizione esperti di ricerche di mercato oltre che di sviluppo e ampliamento dei mercati. Le consulenze si svolgono in italiano, tedesco e inglese e hanno una durata massima di 45 minuti. La partecipazione è gratuita. Possono partecipare agli Export Days tutte le imprese altoatesine registrate alla Camera di commercio di Bolzano. IMPORTANTE: le iscrizioni apriranno a breve. Consulenze individuali del 4 e 5 maggio 2021: Mercati europei: Germania, Austria, Svizzera, Francia, Spagna, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Polonia, Slovenia, Croazia, Serbia, Montenegro, Benelux, Scandinavia Mercati internazionali: USA, Russia, India, Sud-est asiatico, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa Temi: Digital Marketing, E-commerce, Servizi di IDM, Sales Enablement, Utilizzo del Database Easybusiness by Kompass, Sovvenzioni e finanziamenti di fiere digitali da parte della Provincia autonoma di Bolzano

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Exhibitions
Martedì, 20 Apr 2021
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Ven 30 Apr 2021

Le vetrine dello Spazio DRIN in Corso Italia 34 ospiteranno, per tutto il mese di aprile, la mostra Senzafiltri – ohnefilter, un progetto fotografico nato dall’idea dai tre fotoreporter bolzanini Rosario Multari, Daniele Fiorentino e Matteo Groppo, curato dall’associazione BeYoung all’interno del progetto di coworking sostenuto dall’Ufficio Politiche giovanili della Provincia Autonoma di Bolzano, il cui scopo è quello di raccontare l’epidemia di Covid-19 ed il suo impatto sulle vite delle persone in tutto il territorio altoatesino. Questo lavoro nasce da un forte bisogno di “riconnessione con la città” e di sdebitamento con essa. Un’iniziativa che vuole unire solidarietà e arte fotografica, creando un progetto artistico che riesca a dare valore e merito a chi si è trovato in prima linea durante la pandemia. Le vetrine dello Spazio DRIN in Corso Italia 34 ospiteranno, per tutto il mese di aprile, questo progetto artistico di notevole valore simbolico che vuole dare riconoscenza a coloro i quali si sono distinti durante l’emergenza sanitaria. Gli eroi della pandemia. Personalità che, nel loro campo, si sono impegnati e si impegnano tutt’oggi nell’emergenza Coronavirus. Le foto della mostra saranno visibili digitalmente dagli schermi in vetrina, passeggiando sotto il portico di Corso Italia.

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Formation
Martedì, 20 Apr 2021 17:30-19:00 |
Martedì 20 Apr 2021

WEBINAR FORMATIVI Per genitori Fondazione Mondo Digitale in collaborazione con Google e Altroconsumo, promuove "Vivi Internet, al meglio", un progetto sulla cittadinanza digitale con l'obiettivo di aiutare studenti, docenti e genitori a vivere il Web e la tecnologia in modo responsabile e consapevole, apprendendo i principi di base della sicurezza online e dell'educazione civica digitale. Fondazione Mondo Digitale mette a disposizione webinar formativi totalmente gratuitI rivoltI alle famiglie per aiutare i genitori a guidare i propri figli nel mondo del web. L'iniziativa specifica è realizzata in collaborazione con Altroconsumo Trentino Alto Adige.

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Formation
Giovedì, 22 Apr 2021 15:30-19:00 |
Giovedì 22 Apr 2021

Il Center for Advanced Studies affronta il tema della società digitale da una prospettiva critica assieme ad esperte ed esperti di comunicazione, tecnologia, economia e diritto. La relazione conclusiva sarà tenuta da Shoshana Zuboff, economista americana e professoressa emerita alla Harvard Business School. “Ho svegliato delle forze che non sono più in grado di dominare.” Come l'apprendista stregone di Goethe, a volte ci sentiamo impotenti di fronte alle infinite possibilità del nostro mondo virtuale. Con la digitalizzazione, l'uomo ha creato un potente strumento che è in grado di agire sul suo stesso creatore: i dati dell’uomo diventano infatti il prodotto di questa rivoluzione. Fino alla fine del secolo scorso, la vita nella società dei gigabit era ancora accompagnata da una diffusa euforia, lo spazio digitale si è però rivelato essere non solo estensione dei conflitti sociali e delle minacce esistenti, ma anche in parte la loro stessa origine. Microtargeting, campagne negative, social bot, eserciti di troll e l'economia dell'attenzione nel contesto dei social media sembrano minacciare la democrazia stessa. Quali sono gli effetti su privacy, libertà di parola, protezione dei dati e futuro del lavoro? Se ne discuterà il 23 aprile dalle ore 15.30 su Zoom. Sulla conferenza La partecipazione alla conferenza è gratuita e aperta a tutti gli interessati. Programma: 15:30 Benvenuto e apertura Roland Psenner, Präsident von Eurac Research Introduzione Harald Pechlaner, Leiter des Center for Advanced Studies, Eurac Research 15:50 Digitale Zukunft - Heiliger Gral oder Büchse der Pandora? Petra Grimm, Leiterin des Instituts für Digitale Ethik, Hochschule der Medien, Stuttgart 16:15 Netzsicherheit und Netzgesellschaft im Zeitalter des Internet der Dinge: Technischer Datenschutz und Smart Home Frederik Möllers, Rechtsinformatiker, Professur für Rechtsinformatik, Universität des Saarlandes 16:40 Pausa 16:55 Dati e conoscenza in Intelligenza Artificiale - Due facce della stessa medaglia? Diego Calvanese, Professore di Informatica, Libera Università di Bolzano 17:20 Erwachsen werden: Für eine Gesellschaftspolitik der Digitalisierung Harald Welzer, Rat für Digitale Ökologie, Berlin 17:45 Pausa 18:00 The Age of Surveillance Capitalism Shoshana Zuboff, Emerita Charles Edward Wilson Professor of Business Administration at the Harvard Business School 19:00 Chiusura dell'evento Per iscrizioni: https://scientificnet.zoom.us/webinar/register/WN__XH7jFG0SdigBLk17I82Ew Lingue: tedesco, italiano, inglese (la relazione di Shoshana Zuboff sarà tradotta simultaneamente).

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Formation
Mercoledì, 28 Apr 2021 16:00-18:00 |
Mercoledì 28 Apr 2021

Webinar Il futuro della mobilità è «on demand»? Nell’ambito del progetto europeo Mentor, dedicato allo sviluppo di una mobilità integrata e sostenibile nelle aree alpine, parleremo di come rendere «on demand» i trasporti. Ovvero, di come attivare servizi di mobilità «su misura» che possono rendere più semplice ed efficace spostarsi sul territorio, puntando sull’interconnessione tra più tipologie di trasporti, pubblici e privati. Nella prima parte dell’evento, presenteremo i progetti pilota di Merano (in corso di realizzazione) e di Brig-Glis (già attivato). Sarà l’occasione per condividere risultati, aspettative e soluzioni, ponendo le basi per nuove sperimentazioni. A seguire, guarderemo al futuro, per provare a immaginare – insieme – quale potrà essere la prossima evoluzione dei servizi on-demand in riferimento alle navette a guida autonoma. Condivideremo i risultati della prima sperimentazione realizzata a Merano a novembre 2019 con i-Mobility Garage/Navya e approfondiremo le ultime novità previste dalla normativa italiana in materia di trasporti a guida autonoma. Una panoramica dello stato dell’arte delle sperimentazioni a livello internazionale verrà data dalla Salzburg Research Forschungsgesellschaft che coordina il progetto di ricerca austriaco Digibus, nel quale le navette a guida autonoma sono sperimentate in un contesto tipicamente alpino. L’evento é in lingua tedesca e italiana (non è prevista la traduzione simultanea). La partecipazione è gratuita ed è necessario registrarsi entro il 27.04.2021.

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Formation
Giovedì, 29 Apr 2021 15:00-17:00 |
Giovedì 29 Apr 2021

Welche Produkte eignen sich für die additive Fertigung? Wie können wir Software und 3D Drucker so nutzen, dass wir damit nicht nur bessere, sondern auch günstigere Ergebnisse erzielen? In diesem praxisorientierten Webinar tauchen wir in verschiedene Technologien der additiven Fertigung ein und zeigen Euch, wie man Produkte so entwickelt, dass man die Vorteile des 3D-Drucks optimal nutzt. Den Weg dorthin weisen Euch Profis, die mit uns ihre Erfahrung teilen. Im Besonderen: Erika Pattis, adddam Simon Mussner, adddam Michael Überbacher, Soleon Moderiert wird das Webinar von Walter Weissensteiner, Verantwortlicher des NOI Techpark Maker Space und Experte für 3-D-Druck. Die Teilnahme am deutschsprachigen Webinar ist kostenlos, doch eine Anmeldung innerhalb 28.04.2021 ist notwendig. Zielgruppe sind all jene, die wissen möchten, wann sich 3D Druck lohnt und wie man seine Produkte für die additive Fertigung optimiert.

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Music
Lunedì, 31 Mag 2021 20:30
Lunedì 31 Mag 2021

Manu Delago è continuamente in viaggio. Con diverse band proprie, ma anche con musicisti e orchestre internazionali come Björk, Anoushka Shankar, Ólafur Arnalds o la London Symphony Orchestra, ha visitato negli ultimi anni ben oltre 50 paesi. Prendendo spunto dal fatto che questi viaggi li ha percorsi sempre in aereo o in autobus, Manu Delago ha deciso di attivare un polo ecosostenible opposto per le tournée di concerto. Nel 2021 farà una tournée di un mese con 20-24 concerti attraverso Austria, Germania e Alto Adige orientandosi quanto possibile all’ecosostenibilità. La tratta di ca. 1300 km sarà percorsa in bicicletta da tutta la squadra, musicisti e tecnici compresi. Dovrà essere evitata ogni possibile produzione di CO2 e nella migliore delle ipotesi verrà prodotta anche corrente elettrica. In questa tournée Manu Delago ospiterà sul palco musicisti di vecchia e nuova data. I ritmi propulsivi incontrano le bellezze eteriche è la virtuosità musicale di questo complesso multistrumentale producendo una grande varietà sonora, e ciò renderà questo concerto un avvenimento veramente straordinario. Manu Delago: handpans Alois Eberl: trombone & accordion Tobias Steinberger: percussions Lukas Froschauer & Simon Schindler: creative technical crew

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Kids
Venerdì, 28 Mag 2021 15:00-18:00 |
Venerdì 28 Mag 2021

Um die Natur zu begreifen, braucht es keine trockene Theorie. Nur durch konkretes Erleben über die Sinne lassen sich Kinder von der Natur berühren. Gemeinsam mit der Expertin werden die Leckerschmecker von morgen in die Kräuterwelt eintauchen. Beim Beobachten, Schmecken, Riechen und Ertasten, beim Kosten, Kochen und Experimentieren lernen sie dabei auf abwechslungsreiche Weise dem Facettenreichtum der Kräuter kennen. Das Sinneserlebnis ist garantiert bei selbstgebackener Mini-Hexenpizza, leckeren Blütenkeksen, Kräuterbällchen, Räuberbrot und erfrischender Zitronenkräuter-Apfelschorle. 75 € (Workshop ist für Grundschulkinder geeignet) Hildegard Kreiter, Kräuterexpertin, Buchautorin und Kneipp-Gesundheitstrainerin Weitere Infos & Anmeldung online.

Location di : martin_inside

Castello

Residenza dinastica dei conti del Tirolo, il castello ha dato il nome all'intera regione. La sua realizzazione risale alla seconda metà dell'XI secolo. Il percorso museale è incentrato sulla storia del Tirolo dai primordi ai giorni nostri. Nel palazzo meridionale si trovano i due portali romanici, mentre nella cappella del castello, intitolata a San Pancrazio ed edificata su due piani, notevoli pitture murali gotiche. Nel mastio è possibile ripercorrere la storia dell’Alto Adige nel XX secolo.

Castello

Castel Presule, un tempo residenza dinastica dei signori Völs-Colonna, ospita, accanto a dipinti e disegni del XIX e XX sec. della raccolta “Cà de Bezzi”, una collezione d’armi del XIX secolo, dipinti della Donazione Lotte Copi e la mostra permanente di ritrovamenti archeologici "finff Majolica Schaln".

Castello

Il castello risale al 1140. Il percorso propone gli affreschi del “Ciclo di Ivano” (XIII sec.), primissima testimonianza della cultura profana e cavalleresca di area tedesca, la sala nuziale e la cappella riccamente dipinte, l’ampia biblioteca e una raccolta di dipinti, stemmi e armi.

Castello

Castel Roncolo risale al XIII sec. Oltre al celebre ciclo di affreschi profani risalenti al Medioevo e a oggetti dalla vecchia armeria, si possono periodicamente ammirare mostre temporanee su temi di storia culturale.

Museo

A chi lo visita, Capriz, il caseificio da vivere, permette di immergersi con tutti i sensi nel mondo della produzione di formaggio di capra. Negli ambienti espositivi a pianterreno e nel piano interrato è rappresentato l’intero processo, dalla capra che fornisce la materia prima, passando per il latte come prodotto di partenza fino alla forma di formaggio finita e al suo adeguato stoccaggio. Un ruolo speciale lo giocano elementi interattivi.

Museo

La Casa di via Bari 11 è uno dei pochi esempi ancora esistenti a Bolzano delle centinaia di case “semirurali” costruite alla fine degli anni Trenta e demolite a partire dagli anni Ottanta del Novecento per far posto a costruzioni a maggiore intensità abitativa. Da parte degli abitanti del quartiere delle Semirurali non è mai venuta meno la richiesta di conservarne la memoria. Il percorso espositivo, aperto al pubblico nel 2015, propone un viaggio nella storia di questo luogo attraverso fotografie, filmati, mappe, modellini tridimensionali e la suggestiva narrazione di storie di vita quotidiana.

Castello

Castel Monteleone è una fortificazione del XIII secolo, ampliata nei secoli XVI, XVII e XVIII. Un percorso storico-artistico che si snoda attraverso giardini, cortili e sale offre un viaggio nei secoli, dal medioevo al periodo del rococò.

Museo

Orologi a muro, opere in legno intagliato, maschere, tappi di bottiglia, cavatappi, pipe, macinini per il caffè e utensili da cucina, oggetti religiosi, oldtimer e motociclette, come ad esempio diversi modelli di Vespa: fanno tutti parte della collezione privata della famiglia Trebo. Gli oggetti raccontano storie vecchie anche di 150 anni e sono disseminati nei diversi locali dell’hotel. Un paradiso per i nostalgici!

Museo

L’Archeoparc Velturno testimonia una storia insediativa che, a partire dal neolitico, abbraccia tutte le più importanti epoche e culture. Sepolture e resti di attività di produzione della ceramica parlano di coltivatori e allevatori le cui storie risalgono fino al 5000 a.C.

Museo

La mostra Archimod presenta una cinquantina di modelli architettonici della Provincia Autonoma di Bolzano (piazze, scuole, palazzi per uffici, musei, complessi residenziali, ospedali, strade, gallerie, ponti), realizzati nell’arco degli ultimi 25 anni o in fase di progettazione o costruzione. Archimod è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (treno, autobus) e ben visibile grazie alla grande scritta sulla facciata.

Museo

Il percorso espositivo "BZ '18–'45. Un monumento, una città, due dittature", aperto al pubblico nel luglio del 2014, illustra la storia del Monumento alla Vittoria, eretto a Bolzano dal regime fascista tra il 1926 e il 1928 su progetto di Marcello Piacentini. Vengono ripercorse le vicende storiche locali, nazionali e internazionali degli anni compresi tra le due guerre mondiali (1918–1945), legate in particolare modo all’avvicendarsi di due dittature (quella fascista e quella nazionalsocialista) e vengono illustrati i radicali mutamenti urbanistici operati nella città di Bolzano, a partire dalla fine degli anni Venti. Il percorso espositivo affronta, infine, il difficile rapporto di convivenza di una così ingombrante eredità dell’epoca fascista con il territorio, nel mutato quadro politico e sociale della seconda metà del Novecento fino ai giorni nostri.

Museo

“Nessuno ha il diritto di obbedire”: da fine 2017 questa citazione della filosofa politica e scrittrice Hannah Arendt (1906-1975) spicca, in italiano, tedesco e ladino, sull’edificio degli Uffici finanziari di piazza del Tribunale a Bolzano. Esso si contrappone al carattere autoritario del monumento fascista e al suo motto “Credere, obbedire, combattere”. Integrata da esaurienti spiegazioni realizzate da una commissione di storici poste su stand informativi sulla piazza, la scritta progettata da Arnold Holzknecht e Michele Bernardi intende dare nuovo significato al bassorilievo monumentale dell’artista di Chiusa Hans Piffrader (1888-1950), rendendolo un’occasione educativa.

Museo

Sito in un ex bunker dell'epoca fascista, poi utilizzato dalla NATO durante la Guerra Fredda, il Bunker Museum tematizza in primo luogo la struttura stessa e il suo retroscena storico. Sotto la lente è posta anche la storia segreta della Guerra Fredda. Il museo espone prevalentemente oggetti che un tempo facevano parte dell'equipaggiamento del bunker, come impianti radio, telefoni da campo, armi, razioni alimentari, ecc. In futuro tuttavia l'esposizione si focalizzerà non tanto sull'aspetto militare, ma sul tema dei confini.

Castello

Il palazzo del XVI secolo fu fino al 1803 residenza estiva dei principi vescovi di Bressanone. Particolari attrazioni sono i preziosi arredi rinascimentali (pannelli lignei, stufe, affreschi) e una collezione di opere d’arte risalenti ai secoli XV–XX. La struttura è gestita da Castel Tirolo.

Castello

Il Castello Principesco è situato ai piedi del Monte Benedetto, nel cuore della città. Il Castello, completamente ricostruito dall’arciduca Sigismondo d’Austria intorno al 1470, venne in seguito utilizzato dai Principi del Tirolo come alloggio durante la loro permanenza a Merano. A partire dal 1875, dopo un provvidenziale intervento di salvaguardia che ne impedì l’abbattimento, questa storica residenza fu sottoposta ad un ampio restauro. Oggi il Castello Principesco offre una preziosa occasione per studiare abitudini e modi di vita del tardo Medioevo: arredi di uso quotidiano, utensili da cucina, una delle più antiche stufe di maiolica giunte fino a noi, ritratti, strumenti musicali e armi consentono di toccare con mano un passato ormai remoto.

Museo

Il Centro di documentazione "Culten" tematizza l'insediamento dell'età del bronzo e del ferro (1400-600 a.C.) - poi trasformato in luogo per olocausti - sul "Kirchbichl" a Santa Valpurga/Ultimo, presentando la storia insediativa della valle e reperti di diverse epoche.

Castello

Il castello di Scena (XIV–XVIII sec.) fu residenza dall’arciduca Giovanni d’Asburgo. Custodisce collezioni su storia, cultura e arte tirolesi, armi storiche, arredi originali e dipinti. Nel sottostante mausoleo neogotico si trova la tomba dell’arciduca.

Museo

Il Centro visite racconta i forti contrasti e la varietà di ambienti che contraddistinguono questo parco. Qui si sperimenta in piccolo il mondo del parco. Lo stagno, gli aquari, il canale di irrigazione tipico, detto "Waal", pietre, preparati di animali, pannelli verticali e box per esperienze tattili invitano a scoprire la natura.

Museo

Il Centro visite “Lahner Säge” del Parco Nazionale dello Stelvio illustra quanto sia essenziale l’ecosistema “bosco” per l’uomo e la natura. Nell’antica segheria ad acqua alla veneziana, ora restaurata, i tronchi vengono trasformati in tavole, mentre la macina trasforma i chicchi di grano in farina.

Museo

Il Centro visite è ospitato in un vecchio mulino elettrico ristrutturato. L’esterno del Centro comprende un’area con la tipica vegetazione su substrato calcareo e porfirico e dispone di uno stagno per anfibi, di un orto con erbe medicinali e di un piccolo campo di grano.

Museo

Il Centro visite è dedicato alla geologia delle Dolomiti e all’alpinismo di Reinhold Messner. Nell’area "Meraviglie della natura" è possibile scoprire animali e erbe, pellicce di animali, uova di volatili, penne, dentature e corna.

Museo

Il Centro visite, situato nell'ex-Grand Hotel di Dobbiaco, spiega i paesaggi naturali e culturali dell'area protetta, l'attività alpinistica e turistica sviluppatasi in questo territorio e gli avvenimenti bellici avvenuti lungo il fronte dolomitico. La mostra permanente dedicata alle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO illustra per quale motivo ampie aree delle Dolomiti sono state dichiarate Patrimonio mondiale dell'UNESCO ed evidenzia le particolerietà geologiche e i fantastici scenari paesaggistici del Parco naturale.

Museo

Nel visitare Certosa l’impianto dell’antico convento è ancora riconoscibile. Davanti al chiostro un film della durata di 9 minuti racconta con immagini poetiche le alterne vicende storiche della certosa. Arte nella Certosa: Ogni anno, circa dalla metà di luglio alla fine di agosto, il chiostro ospita una mostra di artiste e artisti altoatesini.

Museo

Il museo espone tecnologia cinematografica e televisiva: macchine di proiezione di varie epoche, telecamere, moviole, banchi di montaggio, videoproiettori, pellicole film, ecc., nonché documenti storici, manifesti, documentari e altre testimonianze della storia del cinema nella regione. Propone rassegne cinematografiche, conferenze, attività di mediazione e didattiche e restauro film.

Museo

Il Museo Dolomythos introduce nel mondo delle Dolomiti Patrimonio naturale dell’umanità Unesco, delle quali illustra la genesi, ed esplora, presentandole, le specificità geologiche e il mondo vegetale e animale dei “monti pallidi”. Per mezzo di ricostruzioni, rappresenta inoltre i dinosauri come antichi abitanti delle Dolomiti. Ulteriori temi sono i miti e le leggende sulle Dolomiti e il mondo delle erbe. In un apposito percorso, i bambini possono intraprendere una caccia al tesoro e cercare fossili, cristalli e oro.

Galleria d arte

La Fondazione Antonio Dalle Nogare nasce per promuovere l’arte contemporanea, intesa come linguaggio per leggere i cambiamenti della società, come strumento di dialogo tra arte, architettura, innovazione e ricerca artistica. Il connubio di arte e architettura è evidente anche nella sede progettata dagli architetti Walter Angonese e Andrea Marastoni. La Fondazione espone periodicamente parti della collezione di arte astratta e concettuale del suo fondatore e ospita mostre temporanee. Organizza attività didattiche e visite guidate, promuove residenze d'artista ed aderisce a manifestazioni intermuseali.

Museo

Con la sua imponente struttura e il labirinto di stanze, corridoi e scale, il Forte di Fortezza è considerato una delle più interessanti fortificazioni dell’area alpina e un capolavoro dell’architettura bellica austriaca. Edificato tra il 1833 e il 1838, ha vissuto alterne vicende, finché nel 2008 non è stato aperto al pubblico. Da allora ospita mostre d’arte e di architettura di portata regionale e internazionale e diverse manifestazioni. La mostra permanente "Cattedrale nel deserto" offre sguardi nella realizzazione del Forte e negli effetti che questa ha avuto sulla zona circostante. Al suo areale appartiene anche il Bunker n. 3, che si nasconde sotto un fitto strato di vegetazione in un tratto di bosco sul suo perimetro orientale e si può visitare su prenotazione.

Museo

Il GEOMuseo di Redagno, allestito nell’edificio "Peter Rosegger", situato nei pressi della chiesa di Redagno di Sopra, espone i più importanti reperti fossili provenienti dal GEOPARC Bletterbach e le sue caratteristiche rocce.

Museo

Il GEOPARC Bletterbach rientra nelle Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco e si estende su una superficie complessiva di 818 ettari. Nel suo paesaggio unico si trovano fossili di piante e orme di sauri. Nell’areale e nel centro visitatori sono illustrate questa particolare geologia e geomorfologia.

Museo

Realizzato nel 1940-41 dal regime fascista per scopi difensivi, il bunker è un’impressionante fortificazione sotterranea su più piani costituita da una lunga rete di gallerie che collegano postazioni di tiro e ampi spazi interni. Nella parte iniziale è allestita una galleria espositiva di immagini (Gampen Gallery), mentre l’interno ospita tra l’altro un’esclusiva collezione di minerali.

Galleria d arte

Il Giardino di sculture di Sieglinde Tatz Borgogno all'interno di un piccolo terreno boschivo a Pochi di Salorno è il risultato di una lunga e intensa fase creativa dell'artista. Vi si possono ammirare e toccare centinaia di figure femminili e alcune figure maschili, fatte prevalentemente di bronzo e di dimensioni diverse, alcune molto piccole, altre molto grandi, sedute, sdraiate, in piedi. Il giardino inoltre regala un panorama stupendo sulla sottostante Val d'Adige. Ulteriori informazioni presso l'Ufficio turistico Castelfeder.

Galleria d arte

Il Kunstforum Unterland - Galleria della Comunità Comprensoriale Oltradige/Bassa Atesina presenta, nei suoi spazi medievali sotto i portici di Egna, mostre d'arte contemporanea di caratura sia locale che internazionale. Diverse posizioni artistiche vengono presentate attraverso sei appuntamenti annuali. La galleria è diventata un punto d'incontro e di riferimento per gli operatori e amanti del settore.

Museo

Questo museo a 2.275 metri di altitudine, in cima al Plan de Corones nei pressi di Brunico, nelle Dolomiti, è dedicato alla fotografia di montagna. Il percorso si snoda su 1.800 metri quadrati e quattro piani, alla scoperta della storia della fotografia di montagna dagli inizi ad oggi, e propone opere artistiche di fotografi e fotografe da tutto il mondo, fotografie storiche, innovazioni digitali, mostre temporanee e allestimenti scenografici.

Museo

Sito nei locali della parrocchia di Lappago, il museo permette di conoscere l’acqua con tutte le sue qualità e i suoi segreti e richiama l’attenzione su ciò che è casuale e marginale, ovvero sulle piccole cose che si incontrano nella natura.

Museo

Guide con una formazione specifica sul tema del marmo presentano curiosità e informazioni interessanti sulla genesi, la storia, la pericolosa estrazione e la lavorazione dell’“oro bianco”, il pregiato marmo di Lasa. Tutti i giorni diverse visite guidate partono direttamente dalla stazione ferroviaria di Lasa.

Galleria d arte

Aperta tutto l'anno, Merano Arte presenta nei suoi 500 mq di superficie espositiva, distribuita su tre piani, le ricerche contemporanee più attuali in ambito di arte figurativa, architettura, letteratura, musica, fotografia e nuovi media. La struttura è gestita dall'associazione culturale Merano Arte che in collaborazione con istituzioni pubbliche e partner privati ne organizza la programmazione.

Museo

Situato sul Plan de Corones (2275 m), al margine del più spettacolare altopiano panoramico dell’Alto Adige, il MMM Corones è dedicato all’alpinismo tradizionale, disciplina che ha plasmato ed è stata plasmata in maniera decisiva da Reinhold Messner. La vista mozzafiato sulle Alpi, che si gode dall’inconfondibile edificio progettato da Zaha Hadid, è parte integrante dell'esperienza museale: lo sguardo spazia in tutte e quattro le direzioni cardinali, anche oltre i confini provinciali, dalle Dolomiti di Lienz a est fino all’Ortles a ovest, dalla Marmolada a sud fino alle Alpi della Zillertal a nord.

Museo

Il cuore del circuito museale ideato da Reinhold Messner trova spazio tra le antica mura di Castel Firmiano, rese accessibili da una struttura moderna in vetro e acciaio. Il percorso espositivo si snoda tra le torri, le sale e i cortili della rocca, offrendo al visitatore una visione d'insieme dell'universo montagna. Opere, quadri, cimeli e reperti naturali raccontano lo stretto rapporto che unisce l'uomo alla montagna, l'orogenesi delle catene montuose ed il loro disfacimento, il legame tra montagna e religione, la maestosità delle vette più famose del mondo, la storia dell'alpinismo dagli inizi fino all'odierno turismo alpino.

Museo

Arroccato su un'altura nella splendida val Venosta, Castel Juval ospita il museo che Reinhold Messner ha voluto dedicare al “mito” della montagna. Per molti popoli in tutto il mondo la montagna è sacra, dall'Olimpio all'Ararat, dal Sinai al Kailash, dal Fujiama in Giappone all'Ayers Rock in Australia. Il museo custodisce una raccolta di dipinti con vedute delle grandi montagne sacre, una preziosa collezione di cimeli tibetani e di maschere provenienti dai cinque continenti, la stanza del Tantra e, nei sotteranei, le attrezzature usate da Reinhold Messner nelle sue spedizioni. Nei pressi del museo, bello ed emozionante, si possono visitare i vigneti in pendenza dell'azienda agricola Unterortl e la trattoria Schlosswirt Juval che serve piatti tipici.

Museo

Dedicato al tema del ghiaccio e allestito in una moderna struttura sotterranea, il museo è situato a Solda, a 1900 metri di quota, ai piedi dalla vedretta dell'Ortles, che la famosa carta del Tirolo disegnata nel 1774 da Peter Anich indicava come la “Fine del mondo”. Nel MMM Ortles incontriamo il terrore del ghiaccio e dell'oscurità, i miti dell'uomo delle nevi e del leone delle nevi, il white out e il terzo polo, in un viaggio attraverso due secoli di storia degli attrezzi da ghiaccio, dello sci, dell'arrampicata su ghiaccio e delle spedizioni ai poli. MMM Ortles espone la più vasta collezione di dipinti con vedute dell'Ortles. La trattoria Yak&Yeti, situata accanto al museo, propone specialità delle montagne sudtirolesi e himalayane.

Museo

Nel Castello di Brunico, situato sulla collina a sud del capoluogo della val Pusteria, Reinhold Messner ha allestito il penultimo dei suoi sei musei dedicati alla montagna. Circondato da masi contadini, il castello ospita il museo dei popoli di montagna. Dal museo MMM Ripa (in lingua tibetana “ri” sta per montagna e “pa” per uomo) si gode una splendida vista su Plan de Corones, luogo di forte richiamo turistico, sul paesaggio rurale della valle Aurina e sulle Alpi della valle di Zillertal. Il moderno alpinismo è nato 250 anni fa, ma è da più di 10.000 anni che l'uomo abita e frequenta i rilievi montuosi. Da principio ci si recava per cacciare, poi per condurre mandrie e greggi di pascolo in pascolo, quindi vi si stabilì per lavorare la terra e allevare bestiame. Stabilitisi tra i fondali delle valli e i pascoli estivi, i popoli di montagna hanno saputo sviluppare una propria arte della sopravvivenza, una cultura che, al contrario della cultura urbana, si basa sulla responsabilità personale, sulla rinuncia al consumo, sul mutuo aiuto. È a questo modo di vivere, che solo all'osservatore superficiale può apparire diverso da luogo a luogo, che Reinhold Messner dedica il museo MMM Ripa.

Museo

Nel medioevo la miniera di Villandro era annoverata tra le aree di estrazione del minerale più significative del Tirolo. Dopo la sua chiusura all’inizio del XX secolo cadde nell’oblio. Con un faticoso lavoro, l’Associazione culturale e museale di Villandro l’ha resa nuovamente accessibile al pubblico. È possibile visitare diverse gallerie nell’ambito di visite guidate.

Museo

Il Mondo del Loden presenta ai visitatori l’intero processo che dalla pecora porta al capo di abbigliamento finito. Utensili storici raccontano la storia della produzione delle stoffe, l’attività di filatura delle donne, i viaggi dei venditori ambulanti di panni e la follatura del Loden.

Museo

La zona di Aldino era un tempo sede di innumerevoli mulini, brillatoi e pestini, poiché la coltivazione dei cereali rappresentava la più importante fonte di sostentamento. Lungo il rio Thal ora alcuni di essi, riattivati, sono accessibili al pubblico.

Galleria d arte

Nel 2017 il magistrato, imprenditore e collezionista bolzanino Josef Kreuzer donò alla Provincia di Bolzano la sua collezione di oltre 1.500 opere di circa 300 artisti del Tirolo, dell’Alto Adige e del Trentino, insieme al palazzo che la ospita in pieno centro storico a Bolzano, a condizione di farne un museo accessibile al pubblico. A pianterreno è stato ricavato un ambiente per mostre temporanee d’arte, lo Spazio Eccel Kreuzer.

Museo

Il Museo Mansio Sebatum è dedicato all’insediamento romano di San Lorenzo. I reperti esposti offrono una panoramica della vita nell’antica stazione di sosta di “Sebatum”, con le sue terme, il suo mercato e i suoi scambi, oltre che dei riti funebri e del mondo delle divinità dei Romani.

Museo

Il museo espone schizzi e bozzetti dei numerosi affreschi, oltre a studi, acquerelli e lavori di grafica del famoso pittore sudtirolese Rudolf Stolz (1874–1960), nonché dipinti del fratello Albert Stolz e propone ogni anno mostre temporanee con opere di artisti prevalentemente di area tirolese.

Museo

Il museo Uomo nel tempo ripercorre la vita dell’uomo in Alto Adige dall’età della pietra fino al recente passato. Le diverse epoche sono rappresentate attraverso innumerevoli oggetti originali, esperimenti e animazioni. Mostre temporanee a cadenza annuale offrono sguardi nell’ampia collezione.

Museo

Il museo illustra la storia naturale e culturale della Val Gardena: nascita delle Dolomiti, antiche testimonianze archeologiche, una collezione di sculture lignee gardenesi, vita e opere di Luis Trenker, regista e attore di film di montagna, la tela quaresimale di San Giacomo e la camera da letto “Bierjun” del tardo Medioevo.

Museo

Sito al secondo piano della Residenza Lächler, sopra l'associazione turistica, il museo intende essere un centro di ricerca, documentazione e informazione sul costume tradizionale ("Tracht") di Castelrotto e sulla sua storia. Espone costumi tradizionali del XVIII, XIX e XX sec. e parti di essi nonché una ricca raccolta di immagini storiche. Ospita mostre temporanee, organizza visite guidate, conferenze e corsi e collabora con associazioni del settore.

Museo

In questo museo privato della famiglia Schmid, attrezzi e utensili illustrano lo sviluppo della viticoltura e della lavorazione del vino, della lotta antiparassitaria e dell’agricoltura nel Burgraviato, nonché la tradizione della produzione dello speck.

Museo

Nel museo della Collegiata l’arte sacra della chiesa, il tesoro del Duomo, i libri risalenti ai sec. XV–XVIII e una significativa raccolta di manoscritti sono testimonianza dell’attività intellettuale e spirituale della più antica Collegiata del Tirolo. Nella seconda sede, ovvero nel Convento dei Francescani (via P.-P.-Rainer 15, 39038 San Candido) invece sono esposti numerosi reperti archeologici di San Candido risalenti ai secoli dell’Impero romano e una collezione di oggetti folkloristici.

Museo

Il museo conduce in un viaggio nel passato all’interno di un’abitazione dell’antica borghesia brissinese con i suoi sontuosi rivestimenti lignei, gli affreschi unici e le originali stufe ad olle. Nella sede della Farmacia Peer si è conservato un prezioso tesoro fatto di rari oggetti, che narrano con la loro molteplicità e fantasia «l'arte di curare». Allo stesso tempo questo piccolo gioiello museale rappresenta una perla di rara bellezza per gli amanti dell’architettura e dell’arte moderna.

Museo

Il Museo della Scuola di Bolzano è stato concepito come museo aperto. Gli oggetti esposti (materiali didattici, fotografie, documenti, arredi, cartelloni) rispecchiano la storia delle tre culture di questa terra, in un incontro tra esperienze personali e vicende collettive.

Museo

Attraverso abiti, accessori, oggetti di uso quotidiano e curiosi, il Museo delle Donne descrive la storia della donna e il suo ruolo sociale ieri e oggi. Ogni anno organizza mostre temporanee su temi che riguardano le donne e manifestazioni correlate.

Museo

Situato nell’antica residenza urbana e sede degli uffici amministrativi dell’imperatore Massimiliano I, il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige illustra la storia naturale e paesaggistica dell’Alto Adige, uno dei territori più multiformi d’Europa. Su una superficie espositiva di circa 1.000 mq, il museo consente di scoprire – in una sorta di viaggio nel tempo scandito da plastici, diorami e postazioni sperimentali e multimediali – i momenti più importanti delle origini della terra e della nascita e dello sviluppo dei vari ambienti naturali. Il piano terra ospita regolarmente mostre temporanee. Il museo gestisce anche il Planetario "Alto Adige" di San Valentino in Campo (Cornedo all'Isarco), vero e proprio simulatore stellare il cui sistema tecnologico permette di ricreare il moto dei pianeti e delle stelle sfruttando la tecnologia 3D.

Museo

Nel museo allestito nell’edificio della sinagoga, documenti e oggetti offrono testimonianze della comunità ebraica formatasi a Merano tra fine ‘800 e inizio ‘900 e accompagnata fino agli anni ’30 da un fiorente turismo ebraico.

Museo

Il Museo locale espone opere di arte sacra che rispecchiano le forme di devozione religiosa e artistiche del barocco e del rococò. Un gioiello particolare è il tesoro del maso Thal. Il museo conserva anche dipinti, sculture lignee, monete e medaglie provenienti da collezioni private.

Museo

Nell’antica sede del Magistrato Mercantile i preziosi oggetti d’arredo del XVIII sec., i dipinti di pittori barocchi e i documenti originali testimoniano la tradizione delle fiere di Bolzano, centro mercantile di fama internazionale.

Museo

Il museo è il risultato di un impegnativo lavoro di ricerca e raccolta durato diversi decenni nelle Alpi di Ziller (Aurine) e negli Alti Tauri ed espone circa 1.000 esemplari di minerali. Oltre ai più grossi quarzi affumicati trovati nella nostra regione, merita particolare attenzione un rarissimo cristallo di rocca “ritorto”, tra i più belli venuti alla luce finora e ritrovato nella miniera di Predoi. La sezione multimediale presenta la nascita dei minerali, la loro ricerca e il faticoso recupero, infine l’azione terapeutica di molti di essi.

Museo

Il museo, ampliato di recente, custodisce la collezione mineralogica composta dai famosi geodi di Tiso, cristalli di rocca e altri minerali della zona alpina, raccolti dal collezionista Paul Fischnaller. Le famiglie possono cercare geodi insieme al collezionista.

Museo

La Torre Bianca, uno dei simboli di Bressanone, ospita un museo che, a partire da vari modelli, racconta il suo significato di torre cittadina e campanaria. Propone inoltre campane in miniatura, l’interno dell’originale globo del campanile e il ruolo dei guardiani del campanile.

Museo

Il museo propone una cinquantina di opere di arte sacra, allestite con cura. Le statue, i dipinti e gli altri tesori esposti conducono attraverso oltre 700 anni di storia regionale. Dal 1984 il museo parrocchiale è ospitato nel granaio gotico, nell’angolo nord-est del giardino della canonica. Sopra il portone d’entrata è incisa la cifra 1559, data di ristrutturazione dell’edificio.

Museo

L’attività mineraria ha caratterizzato per secoli e fino ai nostri giorni non solo il paesaggio, ma anche la vita degli abitanti delle Alpi centrali. Nell’antico Granaio di Cadipietra le mostre temporanee raccontano ai visitatori i loro volti e le loro storie. Attraverso immagini di minatori al lavoro nei secoli passati nelle miniere di Ridanna/Monteneve e di Predoi la mostra in corso “Ritratti. Gente di miniera” presenta i loro ritratti e racconta con brevi biografie la loro vita. Immagini, testi, registrazioni audio e diversi oggetti personali permettono di ridare un volto e una voce a imprenditori minerari e minatori, ma anche alle donne impiegate nella miniera.

Museo

A Predoi dal 1996 è possibile effettuare, a bordo di un trenino, una suggestiva visita guidata vestiti con elmetto e cerata alla galleria “ Sant’Ignazio”, lunga oltre 1 km. Da essa ancora oggi si estrae rame di cementazione: il particolare impianto è visibile e perfettamente funzionante. All’interno comincia l’avventuroso percorso guidato di 350 m, disseminato di rappresentazioni di scene lavorative. Il centro climatico si trova a ca. 1.100 m nel cuore della montagna e si presenta come luogo di quiete, distensione e rigenerazione.

Museo

La sede di Ridanna fu costruita 150 anni fa ed è una testimonianza unica del periodo della rivoluzione industriale. Nell’impianto di arricchimento del minerale a Masseria, dotato delle tecnologie più moderne per l’epoca, i visitatori possono toccare con mano l’intero processo di produzione grazie a macchinari funzionanti. Il più lungo sistema di trasporto minerario al mondo, composto di piani inclinati e binari per il traino con i cavalli che si estendono dal distretto in alta montagna alle gallerie di Monteneve, ma anche i grandi bacini di flottazione e i potenti macchinari fanno intuire sia le dimensioni impressionanti sia le difficoltà dell'attività estrattiva e invitano il visitatore ad un viaggio nel tempo tornando alla rivoluzione industriale in campo minerario.

Museo

Il Museo degli usi e costumi di Teodone illustra la vita della società rurale in epoca preindustriale, dal nobile al contadino fino al bracciante. Al centro si trova la residenza barocca Mair am Hof (costruita alla fine del XVII secolo) con le sale padronali e le collezioni etnografiche. Nell’area all’aperto di oltre tre ettari, i masi contadini originali, le officine degli artigiani, gli orti agricoli e gli animali domestici raccontano la vita quotidiana di una volta.

Museo

Il Museo provinciale del vino si trova nel centro di Caldaro, in quello che fu l’edificio amministrativo della signoria Caldaro-Laimburg. Il museo offre uno sguardo sulla storia della viticoltura in Alto Adige: dagli attrezzi storici che accompagnavano l’annata lavorativa del viticoltore, fino alle rappresentazioni religiose che illustrano il rapporto tra vino e religione. Nel piccolo vigneto del museo si coltivano oltre 30 vitigni diversi le cui uve si possono assaggiare in autunno.

Museo

Il bunker è un residuato degli anni '40 scavato nella roccia. Ospita una mostra sulla storia della valle dall’epoca glaciale al XX sec. e presenta, come punto informativo del Parco naturale del Gruppo di Tessa, le specificità naturali della zona. Il museo, fondato nell'aprile del 2010, da gennaio 2017 viene gestito dalla neocostituita associazione MuseumHinterPasseier.

Museo

La struttura museale Timmel_Transit è stata inaugurata nel 2018 in una ex caserma sul valico del Rombo. Essa intende integrare il Museo del Passo, che si trova in territorio austriaco, e completare il percorso dell’“Esperienza Passo Rombo” – sei piccole stazioni museali lungo la strada alpina del Passo Rombo. Attraverso immagini, pannelli e filmati con interviste a testimoni d’epoca, la mostra permanente tematizza la storia della costruzione della strada del Passo Rombo sul versante altoatesino. Timmel_Transit include anche un archivio digitale con quasi 3.000 documenti e immagini relative alla realizzazione della strada del Passo Rombo, conservato al Bunker Mooseum e in parte ancora in elaborazione.

Museo

Ciastel de Tor, famoso per la sua caratteristica torre e nel XIII secolo sede del giudizio “Thurn an der Gader”, è luogo di riferimento della cultura degli oltre 30.000 ladini, uniti nella loro identità da due elementi essenziali: la lingua derivata dal latino volgare e lo straordinario paesaggio montuoso delle Dolomiti. Dal 2001 il ?iastel ospita il Museo provinciale ladino. Esso fornisce preziose informazioni sulla geologia, archeologia, storia, lingua, sul turismo e artigianato artistico delle cinque valli ladine.

Museo

Il museo è dedicato all’orso preistorico delle caverne di 40.000 anni fa e alla geologia delle Dolomiti. Illustrano gli aspetti dell’”Ursus ladinicus” e del suo habitat numerosi reperti originali – ossa, denti, crani – e installazioni video. Nel piano interrato si trova la ricostruzione della grotta delle Conturines, luogo di ritrovamento dell’Ursus ladinicus, con una ricostruzione dell’orso delle caverne in letargo e dell’orso bruno M12 (Mico).

Museo

In occasione della costruzione del centro anziani sono venute alla luce straordinarie testimonianze di epoca romana: un edificio riccamente affrescato con sala colonnata e una massiccia struttura, probabilmente la base di un tempio o di un monumento. Ad oggi sono i resti archeologici più importanti di Pons Drusi, la Bolzano di epoca romana.

Museo

Dal 2015 il Palais Mamming Museum – che presenta le collezioni del Museo Civico di Merano – è ospitato nella nuova sede di piazza Duomo, in un palazzo barocco ristrutturato recentemente. La collezione fornisce una panoramica sull'evoluzione storica della città. Il percorso, a sviluppo circolare, ha inizio dalla preistoria e protostoria, toccando via via tutti gli ambiti, fino all’arte del XX secolo. Ciò che contraddistingue il fascino particolare di questa collezione sono anche alcuni pezzi “esotici” e curiosi, tra cui una mummia egizia, la collezione d’armi sudanesi di Slatin Pascha, una macchina da scrivere di Peter Mitterhofer e una maschera funebre di Napoleone.

Museo

Promosso dall’Autostrada del Brennero spa, il Plessi Museum è il primo spazio museale in autostrada in Italia. È segnato dalla presenza dell’installazione che l’artista Fabrizio Plessi aveva realizzato nel 2000, in occasione dell’Expo di Hannover, pensata per celebrare l’Euregio. È una scultura che unisce tre composizioni rappresentanti le province di Trento, Bolzano e Innsbruck. Il percorso espositivo raccoglie installazioni video, sculture e presenze grafico-pittoriche.

Museo

Il “Rohrerhaus”, menzionato già nel 1280 e uno dei maggiori masi della valle, è un luogo di incontro a carattere museale. Oltre a stube, cucina e un’altra piccola stube fanno parte del complesso anche il forno e il mulino.

Museo

La "serra III" di fine anni '50 della Floricoltura Schullian è l'ultima di questo tipo in Alto Adige. Al suo interno, l'artista Paul Thuile ha ideato una mostra permanente. Oggetti e fotografie d’epoca, testi, filmati e interviste presentano la storia dell’ortofrutticoltura, le vicende delle dieci più importanti ditte e famiglie che hanno fondato il settore in Alto Adige nonché ritratti dei maggiori protagonisti del suo sviluppo in questa terra negli ultimi 60 anni. Tra essi, spicca il fondatore della floricoltura che ospita l'esposizione, Franz Schullian.

Museo

Lo Speckworld Moser è situato in un edificio costruito in stile architettonico alpino e mostra la storia dello Speck. Si possono ammirare la tradizionale cucina, l’affumicatoio, l’originale mangiatoia per i maiali, l’antica siringa per le salsicce, un’antica bilancia e molti altri i utensili originali utilizzati nella produzione dello Speck. Diverse stazioni interattive e tavole informative illustrano l’antica e moderna produzione artigianale dello Speck, elargendo consigli per conservare al meglio il prodotto, per affettarlo in modo ideale e molto altro ancora. Immagini e ricette di piatti a base di Speck svelano inoltre le sue possibilità di utilizzo.

Museo

All’interno della Torre di Porta Sluderno, su due piani, sono illustrate le "Tappe di una piccola città". Temi centrali sono il commercio, la difesa, il mercato, le professioni nonché la ricostruzione e fortificazione della città di Glorenza nel XVI sec.

Museo

Un tempo residenza estiva dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, meglio nota come Sissi, Castel Trauttmansdorff oggi ospita il Touriseum, il Museo provinciale del Turismo, il primo in tutto l’arco alpino specializzato nella storia del turismo. Il Touriseum, circondato dallo spettacolare orto botanico di Castel Trauttmansdorff, offre un emozionante viaggio nel tempo alla scoperta dei 200 anni di tradizione turistica del Tirolo, attraverso un percorso arricchito di pannelli illustrati. Il visitatore, proiettato nel passato, rivive l’atmosfera del tempo sia dal punto di vista dei villeggianti sia da quello della popolazione locale.

Museo

Il museo è dedicato alle specificità della Val Venosta, come il sistema di irrigazione con i canali detti “Waale”, l’archeologia nel “magico triangolo retico” (siti del Ganglegg e del Tartscher Bühel) e il tema degli “Schwabenkinder” (bambini costretti a lavorare in Germania meridionale).

Museo

Nel 1905 Franz Fromm, commerciante di origini tedesche, si trasferì a Merano, dove diversi anni dopo acquistò Villa Freischütz. Essa divenne per Fromm il definitivo approdo per sé e la sua famiglia e il forziere per la sua collezione di tesori artistici raccolti con passione. È grazia a sua nipote Rosamaria Navarini (1926-2013) se questa collezione si è potuta conservare fino ai giorni nostri. Nel suo testamento, dispose che questi tesori diventassero fruibili al pubblico nella villa. Costruita nel 1909, Villa Freischütz rappresenta un significativo esempio di edificio dell’"età dell’oro" della città di cura e custodisce una varia e preziosa collezione di opere d’arte e d’arte applicata. L’intreccio degli oggetti e delle singole storie presentati nella mostra traccia un ritratto di una tipica famiglia borghese dell’epoca.

Galleria d arte

L'ar/ge kunst è il Kunstverein (Associazione artistica) di Bolzano. Il nome – un’abbreviazione di Arbeitsgemeinschaft, comunità di lavoro - indica l’obiettivo di promuovere un’idea di lavoro collettivo intorno ai linguaggi dell’arte contemporanea e alla loro relazione con discipline quali l’architettura, il design, le arti performative e il cinema. L’istituzione produce e presenta pratiche artistiche regionali, nazionali ed internazionali e, attraverso esse, conduce una ricerca critica sul ruolo dell’arte in rapporto alla sfera sociale e politica. Negli ultimi anni ar/ge kunst ha rivolto la propria indagine sull’idea di mostra come medium e ha sviluppato workshop, residenze, lecture e performance.

Museo

Il parco-museo didattico vicino al luogo di ritrovamento di Ötzi spiega come fu trovato l’Uomo venuto dal ghiaccio e come viveva 5300 anni fa. Nelle mostre spiccano le ricostruzioni delle capanne neolitiche e dell’equipaggiamento di Ötzi. A famiglie e amanti di tecniche artigianali antiche è consigliata la visita dei percorsi 2 e 3 (area laboratori, pontile canoa monossile e area tiro con l’arco).

Castello

Visita del castello Castel Mareccio è principalmente un centro eventi, che può essere affittato per diversi occasioni come congressi, mostre, concerti, matrimoni... Però è anche uno dei gioielli storico-artistici di Bolzano da non perdere! E può essere visitato nei giorni nei quali NON ci sono manifestazioni. Come tanti castelli medievali, anche Castel Mareccio venne ampliato nel corso del 1500. Oggi si possono vedere le sale affrescate e salendo nella torre si può ammirare il panorama a 360°. Prezzo d'ingresso: 5€ Orario per le visite: ore 9-12.45 (ultimo ingresso 12) e 14-17 (ultimo ingresso 16.15) Contattateci per maggiori informazioni: (+39) 0471 976615 oppure mareccio@mareccio.info

Castello

Arroccato su un’erta parete rocciosa sopra il comune di Appiano sulla Strada del Vino, troneggia maestoso Castel d’Appiano. Da qui, a 636 m s.l.m., lo sguardo spazia libero sull’intera Val d’Adige, l’Oltradige e la conca di Bolzano, posandosi su un idilliaco panorama in cui spiccano gli incantevoli vigneti – tratto distintivo di questo angolo dell’Alto Adige –, il profilo delle Alpi dell’Ötztal e le pallide vette delle Dolomiti. Castel d’Appiano ha alle spalle una lunga e interessante storia. Costruito nel 1130 dal conte Ulrico II, divenne presto una delle fortezze più significative e delle dimore più prestigiose della regione. Tutt’oggi, chi da vicino o da lontano osserva il castello prova un senso di soggezione alla vista del mastio pentagonale, che con i suoi 23 m di altezza si eleva verso il cielo. Nel suo nuovo ruolo di meta escursionistica distante poco meno di un’ora a piedi da Missiano, Castel d’Appiano ha moltissimo da offrire a giovani e anziani, amanti della natura e della buona tavola: dalla taverna, in cui si servono deliziosi piatti tipici, alla cappella, massima espressione della ricchezza culturale del maniero, fino al percorso per tiro con l’arco nei boschi circostanti alla rocca. Il Castello Hocheppan è aperto ogni giorno dalle ore 10.00 alle 18.00 (mercoledì giorno di riposo, ad ottobre nessun giorno di riposo). Visite guidate in italiano, tedesco e inglese da luglio ad agosto dal giovedì alla domenica, a settembre tutti i giorni tranne il mercoledì e ad ottobre fino all’8 novembre tutti i giorni dalle ore 11.00 alle ore 16.00. In caso di pioggia le visite guidate potrebbero essere sospese! Per maggiori informazioni sulle visite guidate, si prega di contattare l’Associazione Turistica Appiano scrivendo all’indirizzo di posta elettronica info@eppan.com o telefonando al numero +39 0471 662206.

Castello

Sulle orme dei signori del castello in Alto Adige Il Castel Tasso a Campo di Trens presso Vipiteno è uno dei castelli medioevali meglio conservati dell'Alto Adige. È ben protetto su una collina ed è accessibile tramite un breve sentiero. Il castello fu menzionato per la prima volta in documenti scritti nel 1100, fino alla metà del 13° secolo risiedeva il vescovo ministeriale che gestiva da lì la zona circostante. Nel 1469 è entrato in possesso dei Cavalieri Teutonici, fino al 1809. A seguito il castello è stato lasciato alla famiglia Thurn e Taxis, che è ancora proprietaria ed è tenuto in ottime condizioni. Particolarmente degne di nota all'interno del Castello Tasso sono la stanza di fumo, i dormitori dei soldati e dei servi, la stanza verde, le cui pareti sono decorate con bellissimi affreschi, la stanza delle torture, una prigione sotterranea e la vicina chiesetta di San Zeno. Visite guidate: Il castello può essere visitato solo nell'ambito di una visita guidata. Visitabile tramite audioguida, proprio smartphone(codice QR) o informazione scritta. - Costo del biglietto: adulti 8€, bambini 4€ - Per gruppi con più di 15 persone richiediamo una prenotazione telefonica - Durata della visita: 1 ora circa - Sabato giorno di riposo, escluso la settimana di Ferragosto - Chiuso il 1 novembre Visite guidate alta stagione: 16 luglio - 10 settembre lun, mar, mer, gio, ven, dom 10:00 - 12:30 14:00 - 17:00

Castello

Il Castello di Monguelfo o Welsperg è il complesso fortificato più antico tra Brunico e Lienz e si trova a pochi minuti a piedi dalla località di Monguelfo, in cima ad una collina soleggiata. Il castello fu fatto costruire nel 1140 dai fratelli Schwikher e Otto von Welsperg. La signoria Von Welsperg fu una stirpe nobiliare potente ed influente, soprattutto con il Barone Guidobold Von Welsberg, che ricevette il titolo di conte da Leopoldo I. Dal Castello di Monguelfo i Signori Von Welsperg amministravano un ampio feudo. Per quanto riguarda il castello invece, il maschio antico e molto alto risale agli anni 1126-1140 ed è senza dubbio la parte più antica del castello – era perfetto per vedere in lontananza e osservare bene il territorio circostante. Solo poco tempo dopo furono costruiti la piccola cappella romanica, un fabbricato per la servitù e il palazzo. Tra il XV e il XVI secolo l'intero complesso fu ristrutturato e ampliato più volte. Purtroppo nel 1765 un incendio ha danneggiato gravemente il castello e ne ha distrutto alcune parti. Nonostante i restauri che seguirono, in seguito il castello non fu più abitato. Oggi il Curatorio del Castello di Monguelfo si occupa del complesso ed organizza ogni estate numerosi concerti, mostre e altri eventi.