antichi egizi trevilab

Toquinho: 50 Anni di Successi - Pubblicato da martin_inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

QUESTA DATA RECUPERA QUELLA PREVISTA INIZIALMENTE IL 07 MARZO 2023, ANNULLATA DALL'ARTISTA PER MOTIVI DI SALUTE.

I biglietti già acquistati sono validi anche per questa nuova data.

> Toquinho, voce e chitarra > Camilla Faustino, voce > Dudu Penz, basso > Mauro Martins, batteria

durata: 75'

Questo progetto artistico è un omaggio alla musica brasiliana e un tributo a tutti quei grandi amici con cui Toquinho ha condiviso tanta musica e tanta poesia. La “saudade” di Tom Jobim e del suo grande amico e collaboratore Vinicius de Moraes, di Baden Powell, Carlos Lyra, Chico Buarque, Menescal e tanti altri, si trasforma sul palco in uno spettacolo di grande fascino. Il concerto entra direttamente in quell’anima poetica della Bossa Nova e nella magia inconfondibile degli “Afro Sambas”, ripercorrendo tutti i brani che hanno fatto innamorare il pubblico in tutto il mondo.
Milioni di appassionati hanno dentro il cuore le melodie di “ La voglia e la Pazzia, L’incoscienza e l’allegria”, “Senza Paura,” “Samba della Benedizione”, “Samba per Vinicius” ,“Aquarello”, solo per citarne alcune delle canzoni legate alla carriera di grandi successi dell’artista. Toquinho, oppure «Toco», come amava chiamarlo Vinicius De Moraes, con la sua voce calda e quel tocco delicato sulla chitarra, insieme alla splendida voce della brasiliana Selma Hernandes, è l’espressione più pura e veritiera della forza e della storia musicale del Brasile. Come diceva Vinicius de Morais ” La vita, amico, è l’arte dell’incontro”.

Rassegna Racconti di Musica - Associazione L'Obiettivo

Contatti :

Date e orari evento :

Potrebbe interessarti anche :

  • Mr. Michael Brown - lead vocal, hammond Ms. Rene Massey - vocals Mrs. Angela Perry - vocals Mrs. Ashley Hale - vocals Mr. Lavonta De Mario Green - bass, vocals Mr. Albert Jenkins Jr - drums, vocals Mr Ashton Lowery - guitar, vocals Diretto sapientemente da Michael Brown, questo potente gruppo Gospel di sette elementi provenienti da Charleston propone uno spettacolo carico di sfumature e di suggestioni spirituali che, dalla più genuina tradizione Gospel afro-americana, si arricchisce di espressioni e dinamiche armonie attraverso cui i canti e gli spirituals tradizionali si mescolano alle sonorità contemporanee con gusto e creatività.
  • Markus Burger und Jan von Klewitz spielen Kirchenmusik in Jazzimporivation in der evangelischen Christuskirche in Bozen.
  • La celeberrima Ouverture da Die Fledermaus di Johann Strauss (figlio) accoglierà il pubblico ai concerti di fine anno e Capodanno dell’Orchestra Haydn, diretta Alessandro Bonato. Composto nel 1874, “Il pipistrello” segnò il trionfo del “Re del Valzer” anche sulle scene teatrali, consacrando la sua fama al punto che, nel 1890, un sondaggio lo elesse a terza personalità più famosa d’Europa, subito dopo la Regina Vittoria e Otto von Bismarck. Proprio Johann Strauss II sarà al centro del frizzante programma di questi concerti di Capodanno, come da tradizione viennese. Nonostante o forse proprio a causa della giovinezza contrastata, i lutti famigliari e i rapporti turbolenti con Johann Strauss (padre), infatti, l’omonimo figlio ebbe come motto “Passare attraverso la vita con allegria”. Per questo nella sua musica si ritrova una indomita voglia di vivere, di abbandonarsi al piacere, al divertimento, alle feste più spensierate ma sempre con il portamento elegante tipico della Vienna di fine Ottocento. Valzer, ciarde, polke e quadriglie scritte da Strauss Jr non vanno però presi per musica approssimativa, di facile consumo: la sapienza di scrittura, la complessità dell’orchestrazione, la varietà di colori dello stile straussiano furono tali da valergli la stima (oltre che l’amicizia) di Johannes Brahms. Presente nel programma anche Josef Strauss, fratello minore di Johann, destinato dal padre alla carriera militare, da Josef odiatissima in quanto convinto pacifista. Figura ombrosa e schiva, appassionato ingegnere, fu costretto dalla malattia di Johann a riprendere in mano il violino e gli studi musicali per mandare avanti l’industria musicale di famiglia, dimostrando di non avere nulla da invidiare al fratello maggiore, che commentò “Fra me e Pepi è lui quello con più talento, io sono solo quello più famoso”.