gustav mahler 13 27 07 2019

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Eventi

Gauthier Dance//Theaterhaus Stuttgart: Deuces
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Theatre
Mercoledì, 24 Lug 2019 20:00
Mercoledì 24 Lug 2019

Coreografia: Guy Weizman & Rony Haver, Richard Siegal Prima italiana In Teatro Studio il nuovissimo Deuces, serata comprensiva di due duetti creati appositamente per la Gauthier Dance: For D della coppia artistica Guy Weizman & Roni Haver attiva in Olanda, e Prima dall’americano, attivo in Germania, Richard Siegal.

Teatro Comunale Piazza Giuseppe Verdi 40, Bolzano, BZ
Escursione climatoterapeutica notturna alla cascata
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Others
Mercoledì, 24 Lug 2019 20:30-23:30 |
ogni settimana fino a Mer 25 Set 2019 nei giorni di: Mercoledi

La climatoterapia sfrutta i fattori climatici e meteorologici a scopo terapeutico. Il ricorso mirato all'aria (fresca), al vento e al sole aiuta a rafforzare il sistema immunitario, aumentare il rendimento fisico e combattere patologie croniche a carico della pelle e delle vie respiratorie, malattie del metabolismo, osteoporosi, depressione stagionale e affezioni cardiache e dell'apparato circolatorio. Il particolare microclima che caratterizza la zona della cascata di Parcines, l'eccellente qualità dell'aria – rilevata da un'indagine scientifica condotta nel 2015 dall'Università tecnica di Monaco di Baviera – e il mix ottimale di fattori stimolanti e distensivi creano le condizioni perfette per applicazioni climatoterapeutiche. La giusta combinazione di un'attività fisica misurata, un'esposizione mirata ai fattori climatici e un efficace allenamento della resistenza e della termoregolazione in base alle istruzioni di una sapiente guida favoriscono il rilassamento e la distensione, ma anche l'irrobustimento e il rafforzamento delle difese immunitarie. Iscrizione: Entro le ore 18.00 della giornata precedente presso l'ufficio turistico di Parcines o Rablà Punto d'incontro: Ufficio turistico di Parcines alle ore 9.00

Giovani solisti suonano Mozart
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Music
Mercoledì, 24 Lug 2019 20:30
Mercoledì 24 Lug 2019

Yuki Serino, violino, - Michael Reifer, corno - Andrea Götsch, clarinettoMarco Serino, violino - Johanna Wassermann, violino/violaSylvia Lanz, viola - Roland Mitterer, violoncelloW. A. Mozart: Concerto per violino n. 1 in si bem. magg. K 207W. A. Mozart: Quintetto per corno e archi in mi bem. magg. K 407W. A. Mozart: Quintetto per clarinetto e archi in la magg. K 581

L’arpa birmana
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Cinema
Mercoledì, 24 Lug 2019 20:30
Mercoledì 24 Lug 2019

di Kon Ichikawa – J 1956 – 116’ "L’arpa birmana" è un poema lirico il cui pacifismo affonda le sue radici nella coscienza religiosa dell'uomo e in un sentimento panteistico. Il film di Ichikawa stempera le visioni degli orrori della guerra in una sorta di contemplazione assorta e ieratica. Gli fa da collante, per esprimerne la dimensione mistica, la musica di Akira Ifukube che qui diventa collegamento: tra l'uomo e il mistero, tra uomo e uomo, amico o nemico. Premio San Giorgio alla Mostra di Venezia 1956 quando non fu assegnato il Leone d'oro. Nell'ambito di "Mercoledì Cinema - Cinema anni '50. Un viaggio intorno al mondo". Entrata libera

Centro per la Cultura Via Cavour 1, Merano, BZ
Gauthier Dance//Theaterhaus Stuttgart: Powerhouse
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Theatre
Mercoledì, 24 Lug 2019 21:00
Mercoledì 24 Lug 2019

Coreografie: Cayetano Soto, Marco Goecke, Helena Waldmann, Eric Gauthier, Ohad Naharin Prima italiana Compagnia associata al Festival Bolzano Danza per il triennio 2018/2020, la sempre amatissima dal pubblico Gauthier Dance//Theaterhaus Stuttgart raddoppia il suo impegno bolzanino presentando due spettacoli che permettono una vera e propria full immersion nel suo ricco repertorio e nella bravura dei suoi versatili danzatori. Powerhouse è un programma di miniature coreografiche firmate da cinque big della coreografia mondiale. Malasangre (Cattivo sangue) dello spagnolo Cayetano Soto è un omaggio alla cantante cubana Guadalupe Victoria Yoli Raymond (1932-1992), più comunemente conosciuta con La Lupe, la regina del soul latino. La coreografia di Soto, per sette danzatori, non vuole soltanto raccontare la straordinaria storia della cantante ma parlare anche del potere distruttivo dei sentimenti. We Love Horses (Amiamo i cavalli) della sempre ‘impegnata’ coreografa tedesca Helena Waldmann, è una coreografia per sei danzatori in cui si paragona il vivere sociale al processo di addomesticamento dei cavalli. Äffi di Marco Goecke, da quest’anno ‘coreografo in residenza’ della Gauthier Dance, è un breve assolo di rara potenza entrato negli annali e spesso incluso nelle serate di Gala. Una danza solitaria e di schiena di un danzatore a torso nudo sulla struggente musica di Johnny Clash. Orchestra of Wolves (Orchestra di lupi) porta la firma del direttore Eric Gauthier. Nato del 2009, questo pezzo per otto interpreti dispiega con grande ironia una sorta di direttore d’orchestra che dirige i ‘suoi lupi’ sull’imponente primo movimento della Quinta Sinfonia di Beethoven. Chiude in bellezza DecaDance, caleidoscopico lavoro di Ohad Naharin che a ogni recita si compone di estratti di diversi lavori del maestro israeliano. Molto tempo è passato dalla prima versione del pezzo (era l’anno 2000), e Naharin ne ha allestita una versione appositamente per la Gauthier Dance, assolutamente da vedere.

Teatro Comunale Piazza Giuseppe Verdi 40, Bolzano, BZ
Gauthier Dance / POWERHOUSE
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Theatre
Mercoledì, 24 Lug 2019 21:00
Mercoledì 24 Lug 2019

Compagnia associata al Festival Bolzano Danza per il triennio 2018/2020, la sempre amatissima dal pubblico Gauthier Dance//Theaterhaus Stuttgart raddoppia il suo impegno bolzanino presentando due spettacoli che permettono una vera e propria full immersion nel suo ricco repertorio e nella bravura dei suoi versatili danzatori. Powerhouse è un programma di miniature coreografiche firmate da cinque big della coreografia mondiale. Malasangre (Cattivo sangue) dello spagnolo Cayetano Soto è un omaggio alla cantante cubana Guadalupe Victoria Yoli Raymond (1932-1992), più comunemente conosciuta con La Lupe, la regina del soul latino. La coreografia di Soto, per sette danzatori, non vuole soltanto raccontare la straordinaria storia della cantante ma parlare anche del potere distruttivo dei sentimenti. We Love Horses (Amiamo i cavalli) della sempre ‘impegnata’ coreografa tedesca Helena Waldmann, è una coreografia per sei danzatori in cui si paragona il vivere sociale al processo di addomesticamento dei cavalli. Äffi di Marco Goecke, da quest’anno ‘coreografo in residenza’ della Gauthier Dance, è un breve assolo di rara potenza entrato negli annali e spesso incluso nelle serate di Gala. Una danza solitaria e di schiena di un danzatore a torso nudo sulla struggente musica di Johnny Clash. Orchestra of Wolves (Orchestra di lupi) porta la firma del direttore Eric Gauthier. Nato del 2009, questo pezzo per otto interpreti dispiega con grande ironia una sorta di direttore d’orchestra che dirige i ‘suoi lupi’ sull’imponente primo movimento della Quinta Sinfonia di Beethoven. Chiude in bellezza DecaDance, caleidoscopico lavoro di Ohad Naharin che a ogni recita si compone di estratti di diversi lavori del maestro israeliano. Molto tempo è passato dalla prima versione del pezzo (era l’anno 2000), e Naharin ne ha allestita una versione appositamente per la Gauthier Dance, assolutamente da vedere.

Teatro Comunale Piazza Verdi, 40, Bolzano, BZ
Traumfabrik
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Cinema
Giovedì, 25 Lug 2019 18:00
Giovedì 25 Lug 2019

DE 2019, 128 Min. Regie: Martin Schreier mit: Emilia Schuele, Dennis Mojen, Ken Duken Sommer des Jahres 1961 ist das DEFA-Filmstudio in Potsdam-Babelsberg ein magischer Ort, voller Kreativer, die in Aufbruchsstimmung sind. Emil Hellwerk wurde vor Kurzem frisch aus der Nationalen Volksarmee entlassen und steht nun vor den ehrwürdigen Toren des Filmproduktionsstudios und hat dank seines Bruders Alex, der dort als Stuckateur arbeitet, eine Anstellung als Komparse bekommen. Emil kann mit der glamourösen Filmwelt zwar nicht viel anfangen, doch Alternativen gibt es fuer ihn auch nicht. Eines Tages lernt er am Filmset die französische Tänzerin Milou kennen, von der er sofort fasziniert ist. Das Glück der beiden scheint perfekt, doch dann werden die Grenzen geschlossen und die beiden auseinandergerissen. Emil fasst einen tollkühnen Plan, um zu seiner Milou zurückzukommen.

Ariston Kino Rennweg 25, Merano, BZ
Gasslfest in Verschneid
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Others
Giovedì, 25 Lug 2019 19:00-23:00 |
Giovedì 25 Lug 2019

L'associazione Turistica di Meltina invita tutti alla festa "Gasslfest" nel vicolo Kreuzweg a Frassineto. Veranno dimostrati gli antichi mestieri della vecchia tradizione e dove si potrà godere piatti tradizionali e specialità tipiche fatte in casa. Una serata divertente con intrattenimento musicale con la fisarmonica e animazione per i più piccoli. Il negozio di alimentari rimane aperto fino alle ore 9.

Frasinetoo Vicolo Kreuzweg e negozio, Meltina, BZ
Giovedì lungo: Magia a Lana
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Others
Giovedì, 25 Lug 2019 19:00-23:00 |
Giovedì 25 Lug 2019

Da non perdere – il “Giovedì lungo” in zona Gries. Gustare le specialità dei ristoranti locali, andare per negozi fino a tardi, ascoltando della buona musica dal vivo, vivere la cultura dalle ore 19 alle ore 23. Shopping fino alle ore 21.30. Tema: Magia a Lana. Venite a scoprire il mondo della magia in zona pedonale a Lana. Vi attende grande Divertimento con il circo Animativa e i suoi trampolieri, giocolieri, monociclisti e acrobati. Musica dal vivo: St. Germain Swing Quartet | Gala Tanzorchester | Duo Marketta.

Annamaria Ajmone: Trigger
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Theatre
Giovedì, 25 Lug 2019 20:00
Giovedì 25 Lug 2019

Coreografia: Annamaria Ajmone Tra le danzatrici e performer più affascinanti della scena italiana - segnalata già nel 2015 alla Giuria del Premio Danza&Danza come miglior interprete emergente - Annamaria Ajmone si è formata alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Le sue opere sono state presentate in teatri, festival, musei, gallerie d'arte in Europa e negli Stati Uniti. Trigger (in inglese grilletto, termine utilizzato anche con il significato di ‘causa scatenante’) è per Ajmone uno spettacolo-assolo modulabile, che si rappresenta e sviluppa in modo diverso in base al luogo che lo accoglie. Una volta scelto lo spazio, la danzatrice ridisegna con la danza le geometrie di quello spazio insieme al pubblico invitato ad abitarlo intorno alla performer: è infatti parte integrante dell’azione. Il luogo, per un tempo limitato, diventa dimora, luogo di passaggio, tana di un corpo che, in continuo ascolto, amplifica gli spazi interni ed esterni a sé.

Parco dei Cappuccini Piazza Giuseppe Verdi, Bolzano, BZ
Annamaria Ajmone / TRIGGER
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Theatre
Giovedì, 25 Lug 2019 20:00
Giovedì 25 Lug 2019

Tra le danzatrici e performer più affascinanti della scena italiana - segnalata già nel 2015 alla Giuria del Premio Danza&Danza come miglior interprete emergente - Annamaria Ajmone si è formata alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Le sue opere sono state presentate in teatri, festival, musei, gallerie d'arte in Europa e negli Stati Uniti. Trigger (in inglese grilletto, termine utilizzato anche con il significato di ‘causa scatenante’) è per Ajmone uno spettacolo-assolo modulabile, che si rappresenta e sviluppa in modo diverso in base al luogo che lo accoglie. Una volta scelto lo spazio, la danzatrice ridisegna con la danza le geometrie di quello spazio insieme al pubblico invitato ad abitarlo intorno alla performer: è infatti parte integrante dell’azione. Il luogo, per un tempo limitato, diventa dimora, luogo di passaggio, tana di un corpo che, in continuo ascolto, amplifica gli spazi interni ed esterni a sé.

Orchestra dell'Accademia Gustav Mahler
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Music
Giovedì, 25 Lug 2019 20:30
Giovedì 25 Lug 2019

“Sembra che il limite sia la Nona. Chi vuole andare oltre deve essere pronto a morire. [...] Chi ha scritto una Nona Sinfonia si è troppo avvicinato all’aldilà”, scriveva Arnold Schönberg nel 1913. Il fatto che Beethoven, Bruckner e Mahler fossero morti dopo essere arrivati al numero nove nelle loro sinfonie sembrava una sorta di maledizione. C’è una notevole confusione nella catalogazione dell’ultima produzione sinfonica di Schubert, ma “La Grande”, ultima sinfonia finita, grazie ad uno slittamento del numero d'ordine assegnato alle sinfonie, è da molti ritenuta la n. 9. Fu eseguita postuma, diretta da Mendelssohn, il 21 marzo 1839. Marc Minkowski Direttore Programma: Franz Schubert Ouvertüre „im italienischen Stile“ Franz Schubert Sinfonia in Do Maggiore D 944 “La Grande”

Auditorium Via Dante 15, Bolzano, BZ
Concerto inaugurale
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Music
Giovedì, 25 Lug 2019 20:30-23:00 |
Giovedì 25 Lug 2019

Orchestra dell'Accademia Gustav Mahler Marc Minkowski, Direttore Franz Schubert Ouvertüre „im italienischen Stile“ Franz Schubert Sinfonia in Do Maggiore D 944 “La Grande”

Auditorium Via Dante 15, Bolzano, BZ
Serata
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Art & Culture
Giovedì, 25 Lug 2019 20:45
Giovedì 25 Lug 2019

Di Vino Spirito è una "bevuta" di canzoni, musica e testi, fra il serio e il ridicolo, il tragico e il comico, il sacro e il profano. Una serata per raccontare come il Vino accompagni l'esistenza di uomini e donne portando colori, emozioni e paesaggi sempre diversi; un "genius loci" della nostra esistenza, uno Spirito, appunto di-Vino!

Fainschmitz - Jungle Swing Gypsy Swing Chanson Jazz Pop Punk
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Music
Giovedì, 25 Lug 2019 21:00
Giovedì 25 Lug 2019

Matthias Vieider - Gesang, Sax, Klarinette Alexander Kranabetter - Trompete Jannis Klenke - Gitarre Martin Burk - Kontrabass Kartenreservierung: reservierung@tschumpus.com +39 388 777 0077 Montag bis Freitag, 14 – 17 Uhr Samstag (an Aufführungstagen) ab 19.30 Uhr, SMS möglich Gültig nach schriftlicher Bestätigung. Alle Aufführungen finden im Freien statt.

Tschumpus Domplatz 3, Bressanone, BZ
Sita Ostheimer Company: Us, Two & Molimo
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Theatre
Giovedì, 25 Lug 2019 21:00
Giovedì 25 Lug 2019

Coreografia: Sita Ostheimer Prima italiana Un trittico di lavori per scoprire l’universo creativo di Sita Ostheimer, coreografa tedesca, danzatrice e assistente di Hofesh Shechter da qualche anno dedita a sue originali creazioni. In Us (2018) la ricerca dell’autrice sull’improvvisazione e il ritmo si spinge fino al punto in cui il corpo del singolo si fa ritmo per condividere con altri lo spazio e il tempo. Avvolti nella nebbia, cinque corpi galleggiano con il loro precipuo movimento, instaurando un gioco di progressiva empatia fino al raggiungimento della comunione sulla musica avvolgente di Pepo Galan. Two (2018) è invece un duetto potente e ironico danzato da Jonathan Sanchez e Manuel Molino su musiche composte dalla stessa Sita Ostheimer. Potrebbero essere due fratelli, ma anche due nemici. Sita sembra volerci ricordare qui che l’incontro con l’altro è sempre una piccola o grande ‘deviazione’ al proprio percorso. Molimo (2017), che chiude la serata, è invece un quartetto incentrato sul tema del mito, del magico, del caos. Per Ostheimer il magico è ciò che desta meraviglia, fa sognare e dà speranza. Lo spettacolo rappresenta pienamente questo sentire: un viaggio da fare a braccetto con i danzatori, abbandonandosi.

Teatro Comunale Piazza Giuseppe Verdi 40, Bolzano, BZ
ERNST IST DAS LEBEN (BUNBURY)
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Theatre
Giovedì, 25 Lug 2019 21:00
ogni giorno fino a Ven 26 Lug 2019

Komödie von Oscar Wilde / Elfriede Jelinek nach einer Übersetzung von Karin Rausch Regie Alexander Kratzer Oscar Wildes brillante Komödie als Freilichttheater im Innenhof der Deutschordens-Kommende am Ritten inszeniert von Alexander Kratzer. Die von Nobelpreisträgerin Elfriede Jelinek ins Deutsche übertrage Komödie, ist eine beißende, virtuos wortgewaltige Satire über die Doppelmoral der Gesellschaft und bietet alles, was lustvolles Theater bieten kann: Witz, Humor, hinreißende Komik, aber auch tiefgreifende Kritik und schonungsloses Abrechnen mit den Verlogenheiten unseres Lebens. -Oscar Wilde in der Jelinek-Übersetzung, das ist doppelte Weltliteratur- zum Inhalt John 'Jack' Worthing und Algernon Moncrieff sind zwei wohlhabende Gentlemen. Um die Verlockungen der Großstadt ungestört genießen zu können, hat sich Jack einen Bruder namens „Ernst“ erfunden, unter dessen Namen er in der Stadt seinen Interessen nachgeht. Als „Ernst“ hat er auch den wohlhabende Algernon kennengelernt, um dessen Kusine Gwendolen er wirbt, die ohnehin nur einen Mann ehelichen will, dessen Name Ernst ist. Algernon wiederum entgeht gerne lästigen gesellschaftlichen Verpflichtungen unter dem Vorwand, seinen leider schwerkranken, aber ebenso erfundenen Freund „Bunbury“ auf dem Land besuchen zu müssen. Als Algernon zufällig von Jacks Doppelleben erfährt, erscheint er in Jacks Abwesenheit als dessen Bruder Ernst auf Jacks Landsitz. Dort verliebt er sich in Jacks Mündel Cecily. Sowohl Cecily als auch Gwendolen sind der festen Überzeugung, nur ein Mann mit Namen Ernst sei heiratbar. So kommt es zu einigen Verwicklungen und das Verwirrspiel läuft aufs Komischste aus dem Ruder. Elfriede Jelineks Version von Oscar Wildes „Bunbury“ ist ein ganz besonderes Beispiel für das glückliche Zusammentreffen völlig unterschiedlicher künstlerischer Handschriften, die sich miteinander zu einer neuen Qualität verbinden. Bei Jelinek gibt die Sprache immer das dazu, was Wilde geschrieben hätte, wenn er gedurft hätte. Auf der Freilichtbühne stehen: Christoph Griesser, Julian Pichler, Cornelia Brugger, Werner Hohenegger, Stefan Drassl, Fabian Mair Mitterer, Josef Niederstätter, Magdalena Lun und Petra Rohregger. (Regie) Alexander Kratzer, (Musik) Jonas Oberstaller, Markus Mac Mayr, (Kostüme) Katia Bottegal, (Bühne) Zita Pichler, (Licht) Julian Marmsoler, (Maske, Frisuren) Marisa Girardi, Brigitte Novak, (Regie-Assistenz) Nadja Röggla Kartenvorbestellung: ab 8. Juli 2019 Montag bis Freitag von 15.00 bis 19.00 Uhr unter der Servicenummer: 346 148 99 71 (24/7 SMS & WhatsApp)

Kommende Lengmoos Lengmoos, Renon, BZ
Fondazione Provincia
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