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Indanza - Cenerentola - Pubblicato da valentina_inside

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Informazioni evento

Jiri Bubenicek è stato Primo ballerino al Balletto di Amburgo e all’Opera di Dresda prima di dedicarsi alla coreografia. Chiamato da Cristina Bozzolini a ideare per i quattrordici danzatori del Nuovo Balletto di Toscana una versione originale di Cenerentola, Bubenicek ha optato per la versione della fiaba dei fratelli Grimm: risvolto più triste rispetto a Perrault con immancabile trionfo del bene e dell’onestà sulla travolgente musica di Sergej Prokof’ev

Rassegna regionale che ospita le migliori compagnie italiane e straniere sui grandi palcoscenici del Teatro Sociale di Trento, del Teatro Comunale di Bolzano e dell’Auditorium Fausto Melotti, così come su gran parte del territorio regionale.

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Date e orari evento :

Martedì 18 Feb 2020

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    von Ödön von Horváth REGIE: Roland Selva Bühne u. Kostüme: Nora Veneri Lichtgestaltung: Alfredo Piras mit: Katharina Gschnell, Magdalena Schwellensattl Anton Gallmetzer, Horst Herrmann, Sebastian von Malfér, Nik Neureiter, Markus Westphal Spielort: Hof der Volksschule Neumarkt Reservierung: 0471 812128 (Bürozeiten, ab 20. Juli) oder emeil: info@fsu-neumarkt.com oder www.fsu-neumarkt.com/reservierung Zum Stück: Wie sich die Zeiten gleichen. Horváths Stück „Zur schönen Aussicht“ entstand 1926, in einer Zeit, die geprägt war vom Wandel und der Auflösung gewohnter Strukturen in der Gesellschaft, und dies geht stets einher mit Wirtschaftskrisen und der Verelendung großer Teile der Bevölkerung. Auch die Globalisierung und die propagierte neoliberale Weltordnung heben alte Ordnungen auf. In solchen Zeiten gibt es nur einen Gott, der da heißt Geld und er zwingt die Menschen in sein Gebet. (C. M. Meier) Inhalt: Das Hotel „Zur schönen Aussicht“ hat schon einmal bessere Zeiten gesehen. „Aussicht“ gibt’s dort kaum noch, „schöne“ schon gar nicht. Der Betrieb kann nur dank des einzigen Gastes, der Baronin Ada Freifrau von Stetten, einer aufgebügelten Halbweltdame, gerade noch überleben. Dafür müssen Hotelbesitzer Strasser, ehemaliger Offizier, Schauspieler und Bonvivant, der Kellner Max, vormals Plakatmaler und Autoschieber sowie der Chauffeur Karl, vor 1914 angeblich Plantagenbesitzer mit Zuchthausbekanntschaft in Portugal, bei der exaltierten Dame zum Liebesdienst antreten. Dazu kommen der Sektvertreter Müller, ein glühender Anhänger des, in Zeiten des Niedergangs, besonders aufblühenden Nationalismus sowie Ada’s hoffnungslos verschuldeter Zwillingsbruder Emanuel, dem nur noch der Titel verblieben ist. In diese dubiose Gesellschaft platzt Christine, die im Vorjahr eine Affäre mit Strasser hatte, die nicht „ohne Folgen“ blieb. Strasser will naturgemäß von Unterhaltszahlung oder gar Heirat nichts wissen und als jeder der Herren kurzerhand behauptet, Christine ebenfalls „näher gekannt“ zu haben, scheint die Ordnung wieder hergestellt – wenn da nicht der mittellosen „ledigen“ Mutter die Hilfe Gottes zugefallen wäre, die der männlichen Solidargemeinschaft ein jähes Ende bereitet…
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    È con il titolo EDEN – Danza per uno spettatore che Bolzano Danza 2020 si reinventa. Cancellato nella sua interezza il programma del Festival pensato pre-pandemia di Coronavirus dal direttore artistico Emanuele Masi, la Fondazione Haydn presenta un’edizione singolare e unica dal 15 al 31 luglio al Teatro Comunale. In conformità con le linee guida di sicurezza imposte, l’edizione 2020 di Bolzano Danza non assomiglierà alle 35 che l’hanno preceduta e si configurerà come atto simbolico e unico, una risposta progettuale del tutto nuova in linea con quanto stiamo vivendo. Un ripensamento del concetto di festival e di un luogo – il teatro – che è innanzitutto condivisione, non distanziamento. Trasformato in un giardino di decompressione e riflessione il Teatro Comunale sarà il luogo dell’avvicinamento tra due esseri viventi, sarà il luogo di un’esperienza. Un EDEN - il meraviglioso giardino dove avvenne l’incontro tra i due primi esseri umani - dove ‘assaggiare’ una danza simbolica, luogo dal quale tutto può ricominciare o rompersi, come ricordata Stendhal: “L’Eden null’altro è se non una promessa di felicità o la nostalgia di un’origine perduta. Questa promessa, questa nostalgia danno voce a una mancanza, a un'assenza. Origine assoluta e luogo di frattura”. Dal 15 al 31 luglio, EDEN - Danza per uno spettatore sarà dunque un atto simbolico, iperbolico, coraggioso, distintivo. Un’esperienza intima, di riappropriazione della relazione tra spettatore e danzatore, one to one. Nell’enorme sala del Teatro Comunale un solo spettatore alla volta vedrà aprirsi il sipario su un interprete e una coreografia scelta tra le tre realizzate in esclusiva per Bolzano Danza 2020 dall’americana Carolyn Carlson (EDEN of Carolyn), dal francese Rachid Ouramdane (EDEN selon Rachid) e dall’italiano Michele Di Stefano (EDEN secondo Michele). Un centinaio di repliche totali (30 al giorno suddivise in slot) per un incontro infinitamente piccolo, estremamente dilatato. Pochi istanti di profonda bellezza, di esperienze estetica e umana. Per riappropriarsi della danza e, forse, del significato di teatro. Tutte le performance sono gratuite su prenotazione. Prenotazioni a partire dal 24 giugno su www.bolzanodanza.it
  • Venerdì 28 Ago 2020
    NULLA SI SA, TUTTO SI SOGNA Viaggio onirico attraverso l’universo artistico di Federico Fellini. Da un’idea di Giovanni Chiericati. A cura di ControTempoTeatro Luogo e ora: Parco Laurin, ore 21.30