gustav mahler 13 27 07 2019

Utente : FondazioneHaydnStiftung

Eventi di : FondazioneHaydnStiftung

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Theatre
Sabato, 20 Lug 2019 20:00
Sabato 20 Lug 2019

Appuntamento atteso del Festival Bolzano Danza, la Performance Segreta si svolge ogni edizione in un luogo diverso della città o dei suoi dintorni, ed è affidata dal direttore artistico a un autore/autrice capace di animarne lo spirito del luogo. Lo spettatore che vorrà affidarsi sarà condotto a scoprire uno spettacolo inedito. Ritrovo in Piazza Verdi alle h. 20 per essere accompagnati nel luogo misterioso.

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Theatre
Lunedì, 22 Lug 2019 20:00
Lunedì 22 Lug 2019

Seconda apparizione a Bolzano Danza dopo l’intenso assolo Kokoro della giovane performer Luna Cenere, rivelazione della scena nazionale. Il suo Natural Gravitation, è un assolo commissionato da Ravello Festival nell’estate del 2018 liberamente ispirato alla figura storica e rivoluzionaria di Isadora Duncan e al suo celebre manifesto The dancer of the future pubblicato nel 1928. Qui Duncan scriveva: “la danza dovrebbe semplicemente essere la gravitazione naturale della volontà dell’individuo, che in definitiva non è altro che la trasmissione nell’essere umano della gravitazione dell’universo”. Ma anche: “la danza del futuro sarà un movimento nuovo, una conseguenza di tutta l’evoluzione che il genere umano ha attraversato. […] La danzatrice del futuro sarà quella in cui corpo e anima saranno cresciuti così armoniosamente che il linguaggio naturale della sua anima sarà il movimento corporeo. La danzatrice apparterrà all’umanità intera. Non danzerà come una ninfa, una fata o una ‘coquette’, ma come una donna nella sua espressione più grande e pura”. Ispirata da questo testo, Cenere reinterpreta il messaggio della Duncan in un atto danzato dalla forma libera e naturalmente ciclica. Qui l’armonia tra umano e natura, l’intelligenza, la spiritualità, la forza di una donna si mettono in sintonia con l’universo. Un corpo nudo e un pianeta in scena con un rimando chiaro al mito greco di Atlante.

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Kids
Sabato, 20 Lug 2019 18:00
Sabato 20 Lug 2019

MARS Kids è la versione per l’infanzia della creazione coreografia di successo MARS del giovane coreografo e interprete Nicola Galli. Lo spettacolo mette in scena un paesaggio immaginario del pianeta Marte, un territorio inesplorato, simile però alla Terra, composto da valli, vulcani e deserti. Su questa superficie approda - dopo vari tentativi - un corpo che, illuminato da luci rosse e viola e avvolto da suoni siderali, esplora in condizioni di assenza di gravità. Con un mirabile gioco di fusione di linguaggi, Nicola Galli, abbigliato con una sorta di tuta spaziale che rimanda all’iconografia della fantascienza anni Settanta-Ottanta, danza l’esplorazione del pianeta rosso. Lo colonizza e infine… evapora.

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Kids
Domenica, 21 Lug 2019 10:00
Domenica 21 Lug 2019

MARS kids è la versione per l’infanzia della creazione coreografia di successo MARS del giovane coreografo e interprete Nicola Galli. Lo spettacolo mette in scena un paesaggio immaginario del pianeta Marte, un territorio inesplorato, simile però alla Terra, composto da valli, vulcani e deserti. Su questa superficie approda - dopo vari tentativi - un corpo che, illuminato da luci rosse e viola e avvolto da suoni siderali, esplora in condizioni di assenza di gravità. Con un mirabile gioco di fusione di linguaggi, Nicola Galli, abbigliato con una sorta di tuta spaziale che rimanda all’iconografia della fantascienza anni Settanta-Ottanta, danza l’esplorazione del pianeta rosso. Lo colonizza e infine… evapora.

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Theatre
Lunedì, 22 Lug 2019 21:00
Lunedì 22 Lug 2019

La Compagnia Virgilio Sieni, primo Centro Nazionale di Produzione riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali nel 2015, debutta a Bolzano Danza con una prima assoluta: Metamorphosis, creazione di Virgilio Sieni coprodotta dal Festival e accompagnata live dall’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Virgilio Sieni nelle note al lavoro cita Ovidio e le sue Metamorfosi nel ricordare il punto di partenza, ovvero il “narrare forme mutate in corpi nuovi”, ma anche i filosofi francesi Gilles Deleuze e Félix Guattari nell’accezione del divenire e della trasformazione “come processo del desiderio”. Sei danzatori in scena, adagiati sulla musica di Arvo Pärt eseguita dall’Orchestra diretta da Chloé van Soeterstède per costruire una meditazione sull’infinito del gesto, sulla pulsazione continua di avvenimenti, incontri fiabeschi originati ogni volta dall’addentrarsi in uno spazio boschivo. Danzatori, corpi, viandanti di leggende custodite che si dispiegano tra gravità e leggerezza, uomini che attraverso la dote peculiare della trasformazione e l’esercizio della metamorfosi provano a diventare Uomini a pieno titolo.

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Theatre
Martedì, 23 Lug 2019 20:00
Martedì 23 Lug 2019

Tra le danzatrici e performer più affascinanti della scena italiana - segnalata già nel 2015 alla Giuria del Premio Danza&Danza come miglior interprete emergente - Annamaria Ajmone si è formata alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Le sue opere sono state presentate in teatri, festival, musei, gallerie d'arte in Europa e negli Stati Uniti. Trigger (in inglese grilletto, termine utilizzato anche con il significato di ‘causa scatenante’) è per Ajmone uno spettacolo-assolo modulabile, che si rappresenta e sviluppa in modo diverso in base al luogo che lo accoglie. Una volta scelto lo spazio, la danzatrice ridisegna con la danza le geometrie di quello spazio insieme al pubblico invitato ad abitarlo intorno alla performer: è infatti parte integrante dell’azione. Il luogo, per un tempo limitato, diventa dimora, luogo di passaggio, tana di un corpo che, in continuo ascolto, amplifica gli spazi interni ed esterni a sé.

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Theatre
Martedì, 23 Lug 2019 21:00
Martedì 23 Lug 2019

Monkey Mind (espressione anglosassone, di derivazione buddista, che significa “mente senza riposo” in relazione all’atteggiamento delle scimmie che non smettono mai di balzare da un ramo all’altro) è uno spettacolo per cinque danzatori, tre con Sindrome di Down, che indaga l’inaspettato. Primo lavoro di Lisi Estaras con danzatori disabili, Kobe, Hannah e Fernando hanno subito conquistato la coreografa spingendola ad interrogarsi su un tema: possono cinque individui incontrarsi veramente? E quanto il loro incontro è influenzato dal fatto che tre individui hanno la sindrome di Down? Ispirata dal libro Autoportrait dello scrittore francese morto suicida Edouard Levé – un susseguirsi di frasi sconnesse e non commentate –-e da alcune immagini della fotografa statunitense Diane Arbus che ritraggono gli esseri umani nella loro diversità, nello scostarsi dalla "normalità" data per scontata, Estaras su suoni percussivi e pulsazioni cardiache composte da Bartold Uyttersprot esplora la velocità del pensiero di ciascun interprete. Ognuno isolato nella sua ‘bolla’ e costantemente esposto allo sguardo dell’altro eppure partecipe di qualcosa. Definendo uno spazio comune - abitato solo da cassette di legno - i cinque danzatori si trovano e si scontrano attraverso i corpi, i gesti, i ritmi e gli sguardi: a volte la loro comunicazione è completa, a volte è segnata dall’abisso. A volte si instaura fiducia, altre volte assoluta diffidenza. Un’ode alla tolleranza, alla libera comunicazione di ciascuno.

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Theatre
Mercoledì, 24 Lug 2019 21:00
Mercoledì 24 Lug 2019

Compagnia associata al Festival Bolzano Danza per il triennio 2018/2020, la sempre amatissima dal pubblico Gauthier Dance//Theaterhaus Stuttgart raddoppia il suo impegno bolzanino presentando due spettacoli che permettono una vera e propria full immersion nel suo ricco repertorio e nella bravura dei suoi versatili danzatori. Powerhouse è un programma di miniature coreografiche firmate da cinque big della coreografia mondiale. Malasangre (Cattivo sangue) dello spagnolo Cayetano Soto è un omaggio alla cantante cubana Guadalupe Victoria Yoli Raymond (1932-1992), più comunemente conosciuta con La Lupe, la regina del soul latino. La coreografia di Soto, per sette danzatori, non vuole soltanto raccontare la straordinaria storia della cantante ma parlare anche del potere distruttivo dei sentimenti. We Love Horses (Amiamo i cavalli) della sempre ‘impegnata’ coreografa tedesca Helena Waldmann, è una coreografia per sei danzatori in cui si paragona il vivere sociale al processo di addomesticamento dei cavalli. Äffi di Marco Goecke, da quest’anno ‘coreografo in residenza’ della Gauthier Dance, è un breve assolo di rara potenza entrato negli annali e spesso incluso nelle serate di Gala. Una danza solitaria e di schiena di un danzatore a torso nudo sulla struggente musica di Johnny Clash. Orchestra of Wolves (Orchestra di lupi) porta la firma del direttore Eric Gauthier. Nato del 2009, questo pezzo per otto interpreti dispiega con grande ironia una sorta di direttore d’orchestra che dirige i ‘suoi lupi’ sull’imponente primo movimento della Quinta Sinfonia di Beethoven. Chiude in bellezza DecaDance, caleidoscopico lavoro di Ohad Naharin che a ogni recita si compone di estratti di diversi lavori del maestro israeliano. Molto tempo è passato dalla prima versione del pezzo (era l’anno 2000), e Naharin ne ha allestita una versione appositamente per la Gauthier Dance, assolutamente da vedere.

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Theatre
Giovedì, 25 Lug 2019 20:00
Giovedì 25 Lug 2019

Tra le danzatrici e performer più affascinanti della scena italiana - segnalata già nel 2015 alla Giuria del Premio Danza&Danza come miglior interprete emergente - Annamaria Ajmone si è formata alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Le sue opere sono state presentate in teatri, festival, musei, gallerie d'arte in Europa e negli Stati Uniti. Trigger (in inglese grilletto, termine utilizzato anche con il significato di ‘causa scatenante’) è per Ajmone uno spettacolo-assolo modulabile, che si rappresenta e sviluppa in modo diverso in base al luogo che lo accoglie. Una volta scelto lo spazio, la danzatrice ridisegna con la danza le geometrie di quello spazio insieme al pubblico invitato ad abitarlo intorno alla performer: è infatti parte integrante dell’azione. Il luogo, per un tempo limitato, diventa dimora, luogo di passaggio, tana di un corpo che, in continuo ascolto, amplifica gli spazi interni ed esterni a sé.

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