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Utente : Südtiroler Landesmuseen

Eventi di : Südtiroler Landesmuseen

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Exhibitions
Lunedì, 30 Nov 2020
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Mar 08 Dic 2020

Nel corso di tre generazioni, tra il 1719 e il 1845 circa, una bottega di pittori attiva a San Martino in Passiria ha fornito dipinti alle chiese dell’omonima valle e dei dintorni. L’insediamento del pittore meranese Nikolaus Auer, fondatore di tale bottega, in un villaggio lontano dai centri artistici urbani è dovuto all’iniziativa di Michael Winnebacher, sacerdote amante dell’arte, attivo anche come poeta. Presso la bottega di Auer svolsero il loro apprendistato non solo i tre figli del maestro, ma anche diversi altri pittori barocchi, alcuni dei quali di importanza sovraregionale. Gli allievi più talentuosi, Johann Evangelist Holzer di Burgusio in Alta Val Venosta e Joseph Haller di San Martino, proseguirono la loro formazione nell’allora metropoli artistica di Augusta, proprio come a suo tempo aveva fatto il loro primo maestro. Mentre Holzer rimase ad Augusta affermandosi come uno degli artisti più celebrati della Germania meridionale, Haller, dopo il suo ritorno nella sua valle natale, realizzò numerosi dipinti ad olio di rara luminosità e raffinatezza cromatica. Il figlio di Nikolaus Auer, Johann Benedikt, invece, ricevette la sua formazione a Venezia e lavorò come incisore a Bolzano e a San Martino. A circa 300 anni dalla sua fondazione, per la prima volta una grande mostra è dedicata alla cosiddetta scuola pittorica passiriana. Le circa 80 opere esposte, nella mostra virtuale ridotti a 40 – per lo più dipinti e stampe, ma anche sculture e libri scritti da Michael Winnebacher – provengono sia da chiese e musei altoatesini, sia da collezioni austriache e germaniche. Concetto scientifico: Hanns-Paul Ties Testi: Leo Andergassen, Hanns-Paul Ties

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Exhibitions
Lunedì, 30 Nov 2020
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 22 Ago 2021

La mostra al Museum Ladin rende fruibile e visibile ciò che normalmente è celato nel deposito museale; lo prende, lo "rispolvera" e lo ripropone a nuova osservazione. "E luce fu" è scritto nella Genesi della Bibbia, ed è proprio una nuova luce che la mostra "Dépôt. E luce fu!" intende puntare sulle biografie di alcuni artisti finora poco conosciuti. A questo scopo il Museum Ladin ha ripreso dal suo deposito dipinti, disegni e sculture che artiste e artisti delle valli ladine, più o meno noti, hanno realizzato dal XVII secolo ad oggi. La mostra presenta le opere di venti artiste e artisti ladini scomparsi. Le sale espositive sono state concepite dallo studio di architettura Campomarzio. Due forme archetipiche dell'architettura classica le caratterizzano: il cerchio e la struttura trilitica. La prima sala, circolare, è incentrata sulla figura umana e sulla corporeità. Essa avvolge il visitatore, lo circonda. La seconda sala è dedicata alla natura e all'architettura. La struttura a portale ricorda gli acquedotti romani riprodotti dall'architetto e teorico dell'architettura Giovanni Battista Piranesi, strutture in scala reale che si fondono con il paesaggio. Alle pareti le opere sono sistemate come finestre ideali attraverso le quali entrano nella pinacoteca scorci di natura. Alla base della mostra vi è l'idea che i musei non siano luoghi statici, tantomeno congelati. Piuttosto, la mostra intende il museo come un luogo di libertà e creatività, un luogo che ha in sé grandi potenzialità di espressione artistica.

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Exhibitions
Lunedì, 30 Nov 2020 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 17 Gen 2021

Tutti i draghi dell’immaginario collettivo, delle leggende, del folklore, della mitologia così come dei film e dei videogiochi più recenti si ispirano e devono il loro aspetto ai sauri. Questa esposizione è l’occasione per osservare questi draghi in miniatura dal vivo, per scoprirne la biologia, l’anatomia, l’ecologia, il comportamento e la grande biodiversità. La mostra presenta quaranta specie di sauri: lucertole, varani, iguane, camaleonti, basilischi, mostri di Gila e gechi, provenienti da tutto il mondo. Tutti gli esemplari, ospitati in idonei terrari, sono nati in allevamenti specializzati. E chi volesse andare alla ricerca degli antenati di questi animali potrà ammirare, al primo piano della mostra permanente, il fossile della più antica lucertola nota al mondo, Megachirella wachtleri, vissuta circa 240 milioni di anni fa. Questa specie è considerata la madre di tutte le lucertole: le oltre 6.000 specie di sauri attualmente viventi discendono da organismi simili ad essa. La mostra è curata da Ales Mlinar di Reptiles Nest (Slovenia). ATTENZIONE: Per questa mostra temporanea sono sospesi tutti gli ingressi ridotti o gratuiti come Museum-Card, Teacher Card, etc.. Volete prenotare una guida? Chiamateci subito al numero +39 0471 412 964

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Art & Culture
Venerdì, 11 Dic 2020 18:00
Venerdì 11 Dic 2020

L’Armenia si estende nella zona tra l’Asia minore ed il Caucaso minore. La maggior parte del territorio si trova su un altipiano coperto da steppe e su tutto svetta il vulcano Ararat. I due referenti hanno visitato questo paese nell’ambito di un workshop sulla biodiversità. In occasione di questa conferenza ne presentano la natura ed il paesaggio e danno spunti sulla cultura e sulla storia di questo paese affascinante. Andreas Hilpold, botanico, collabora con l’Eurac di Bolzano, Philipp Kirschner, zoologo, invece con l’università di Innsbruck. Ulteriori informazioni: Thomas Wilhalm, tel. 0471 413431 In lingua tedesca, la conferenza si tiene nell’ambito degli incontri del gruppo di lavoro Flora in Alto Adige, ma è aperto a tutti Ingresso gratuito

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Art & Culture
Martedì, 01 Dic 2020 18:00
Martedì 01 Dic 2020

I piccoli mammiferi si sono adattati all’ambiente grazie alle più svariate strategie e vivono in habitat, che si trovano dai fondovalle fino alle zone più montuose. Anche la loro biodiversità è molto ampia. Con metodi genetici si è potuto scoprire l’esistenza di diverse specie finora sconosciute (criptiche), impossibili da definire basandosi solamente sulle caratteristiche esteriori e che mostrano interessanti schemi di distribuzione. I piccoli mammiferi a differenza dei grandi hanno un alto fabbisogno energetico. Per questo motivo sviluppano metodi per superare periodi di carenze di cibo. Il referente di questa conferenza è Jürg Paul Müller, biologo e per quasi quarant’anni direttore del Museo della natura dei Grigioni di Chur, in Svizzera. Da dieci anni si dedica soprattutto allo studio dei piccoli mammiferi ed è autore di diverse pubblicazioni. Info: Petra Kranebitter – tel. 0471 413430 In lingua tedesca Viene riconosciuto come aggiornamento per il personale insegnante nel PPA Ingresso libero

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Art & Culture
Giovedì, 03 Dic 2020 18:00-20:00 |
Giovedì 03 Dic 2020

Serata di fotografia naturalistica dei sauri della mostra temporanea “Dragons” per fotografi amatoriali Squame, artigli, lunghe code, creste e colori sgargianti: i sauri della mostra “Dragons” mostrano il loro lato migliore. Chi partecipa a questo workshop avrà la straordinaria possibiltà di fotografare i sauri della mostra da molto vicino. Sotto l’attenta supervisione di Ales Mlinar (Reptiles Nest), il proprietario degli animali, sarà possibile realizzare scatti unici su sfondi naturali. L’attrezzatura fotografica deve essere portata da chi partecipa È necessaria la prenotazione al numero di telefono 0471 41 29 64, i posti sono limitati. Ulteriori informazioni: massimo.morpurgo@museonatura.it Partecipare costa 20 Euro

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Art & Culture
Mercoledì, 09 Dic 2020 18:00
Mercoledì 09 Dic 2020

Obiettivo della mappatura è il rilevamento sistematico di habitat ecologici rilevanti in Alto Adige. Essa costituirà la base per la valutazione di interventi nell’ambito di progetti, per la pianificazione di misure di mantenimento e rivalutazione e per i resoconti periodici sullo stato di mantenimento di specie ed habitat secondo Natura 2000. La priorità viene data ad habitat umidi e luoghi aridi. Anche tutti gli altri habitat rilevanti dal punto di vista ecologico verranno mappati. Il referente di questo colloquio della Piattaforma Biodiversità Alto Adige è Joachim Mulser, biologo e coordinatore dei settori biodiversità, Natura 2000 e promozione della tutela dell’ambiente presso l’Ufficio Natura della Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio della Provincia Autonoma di Bolzano. In lingua tedesca Ingresso gratuito

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Art & Culture
Martedì, 15 Dic 2020 18:00
Martedì 15 Dic 2020

Come scattare belle foto subacquee in acqua dolce: Nell’arco della serata il fotografo Andrea Falcomatà racconterà trucchi, aneddoti e curiosità sui suoi scatti subacquei più riusciti che ritraggono la grande biodiversità dei nostri laghi. Per ore si è immerso, in acqua fredda e torbida, alla ricerca degli abitanti – piante e animali – di questo mondo sommerso così poco noto a chi vive sopra l’acqua, per fotografarli. Andrea Falcomatà è un fotografo subacqueo che da anni si dedica alla fotografia in acqua dolce. Molti dei suoi scatti sono stati premiati a concorsi internazionali ed esposti in musei in Italia e all’estero. Info: Tel. 0471 412964 In lingua italiana Ingresso libero

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