banner inside 01 it

Hinter die Spiagl - Pubblicato da martin_inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

Italien 2018, 74 Min.
Regie: Dietmar Gamper, Linda Röhl
mit: Hanna Weithaler, Walter Tribus, Veronika Pircher, Gerlinde Weithaler, Walter Gamper, Stanislaus Schmid u.v.a.

In dieser theatral ausgestatteten Filmkomödie geht es um den fantastischen Traum des Schulmädchens Ljuba. Als ein Engel namens Klarina im Spiegel einer bizarren Schulwelt aus Karton erscheint und den Musiklehrer Engelbert zu einem herrlichen Lied der Freude inspiriert, gerät die scheinbare Realität völlig aus den Fugen. Die Reise des verliebten und verzweifelten Musiklehrers führt ihn durch Himmel und Hölle, bis die Geschichte von vorne beginnt und eine unerwartete Wendung nimmt...

Tags

Contatti :

Date e orari evento :

Venerdì 15 Feb 2019

Potrebbe interessarti anche :

  • Lunedì 27 Mag 2019
    La stagione 2019 si conclude con DENTRO CARAVAGGIO, film-documentario più visto di sempre. Perché, a oltre cinque secoli dalla morte, Caravaggio è uno dei pittori più popolari dei nostri tempi e continua ad essere protagonista di libri, mostre e approfondimenti? Un grande attore di teatro, Sandro Lombardi, visita la ricca mostra milanese dedicata all’artista; scava un poco alla volta sia per dare una risposta a questa domanda sia per capire che cosa lo rende un nostro complice, un artista tanto vicino a noi. Appuntamento alle ore 19.15 in Conference Room al 4° piano, approfondimento con l’esperta Silvia Maurelli. A seguire, ore 20.30, verrà proiettato il docu-film al UCI Cinema.
  • Domenica 30 Giu 2019
    Un film di James Marsh. Con Herbert Terrace, Stephanie LaFarge, Jenny Lee, Laura-Ann Petitto, Joyce Butler. Agli inizi degli Anni Settanta lo scienziato comportamentista Herbert Terrace della Columbia University, stabilito che il 98,7% del DNA degli esseri umani e degli scimpanzé coincide decide di cercare di provare che sia possibile insegnare loro un linguaggio (quello dei segni) in netto contrasto con la teoria di Noam Chomsky il quale sostiene che solo gli uomini siano in grado di utilizzare un codice linguistico. Per fare ciò avvia quello che chiama il "Project Nim" dal nome dato al piccolo scimpanzé che, sottratto in cattività alla madre, viene assegnato a una famiglia che però risulta essere impreparata ad accoglierlo. Nim viene quindi trasferito in una casa di campagna fuori New York dove si prosegue con l'esperimento che però non darà i risultati sperati. James Marsh (vincitore dell'Oscar con il documentario Man on Wire) ottiene con questa docu-fiction (alcune situazioni sono messe in scena ad hoc con attori ma le interviste e moltissime riprese sono originali) un duplice risultato. Da un lato ricostruisce un clima (quello della stagione hippy e delle innumerevoli nuove teorie su tutto lo scibile umano) e propone ad animalisti e non il percorso di un primate che diventa cavia di un esperimento che finisce con il procurargli altrettanto dolore (anche se non fisico) di quelli messi in atto per testare alcuni farmaci. Dall'altro (con uno sguardo che fonde emotività e razionalità) ci mette di fronte ad interrogativi ancora più complessi. Perché in definitiva Marsh è più interessato al comportamento degli esseri umani che hanno avuto contatto con lo scimpanzé che non a quello di Nim. Scava nei volti e nei gesti per fare riemergere, a distanza di decenni, gli echi di un'esperienza che ha finito con il provocare in loro un profondo disagio. Perché hanno fatto sì che l'animale provasse per loro dei sentimenti 'umani' per poi farselo sottrarre in nome della scienza destinandolo in definitiva a una cattività lontano dalle loro cure. E' a questi uomini e donne ormai non più giovani (e ripresi tutti nella stessa location) che Marsh fa dire quanto la 'leggerezza' di un'utopica ricerca sia stata fatta pagare a un essere che con il suo sguardo e le improvvise rabbie comunica con le nostre coscienze molto più che con un impossibile linguaggio dei segni.
  • Domenica 28 Apr 2019
    USA 2018, Jimmy Chin, Elizabeth Chai Vasarhelyi, 100 Min. Dokumentarfilm.