bbb LMB STEINHAUS WEB 600x220

Peter Assmann. Tappeto in transito - Pubblicato da Schlosstirol

0

Informazioni evento

Mostra d'arte nel mastio del Museo Provinciale Castel Tirolo

Con la sua installazione espositiva Peter Assmann trasforma l’ultimo piano del mastio di Castel Tirolo in un luogo artistico di atterraggio e di decollo per il superamento di situazioni limitanti legate al trasporto terrestre. Così si crea un punto d’incontro concentrato e visivamente efficace per viaggiatori di ogni tipo, per sviluppare ulteriori situazioni d’incontro e scambi interpersonali. I temi toccati simulano i fondamentali movimenti umani: SOLLEVARSI, PIEGARSI IN AVANTI, ANCORA – SMETTERE E PROSEGUIRE LASCIANDO ANDARE, PARTENDO, RESTANDO CON I PIEDI PER TERRA SUL TAPPETO, QUELLO VOLANTE. Intorno a un tappeto realizzato artisticamente (serigrafia su tessuto) e posto al centro dello spazio espositivo, sulle pareti metalliche sono collocati lavori su carta incorniciati e realizzati in diverse dimensioni, che mostrano esperienze legate a spostamenti, in relazione alle immagini di incontri mediatici, con particolare riferimento ai mondi mediatici (sud)tirolesi.

Peter Assmann, nato nel 1963 a Zams in Austria, è storico dell’arte, direttore dei Tiroler Landesmuseen, scrittore e artista figurativo.

Tags

Contatti :

Il prossimo evento si terrà tra :

00

giorni

00

ore

00

minuti

00

Date e orari evento :

L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Mer 08 Dic 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica
  • Mar 28 Settembre, 202110:00-17:00 |
  • Mer 29 Settembre, 202110:00-17:00 |
  • Gio 30 Settembre, 202110:00-17:00 |
  • Ven 01 Ottobre, 202110:00-17:00 |
  • Sab 02 Ottobre, 202110:00-17:00 |
  • Dom 03 Ottobre, 202110:00-17:00 |
  • Mar 12 Ottobre, 202110:00-17:00 |
  • Mer 13 Ottobre, 202110:00-17:00 |
  • Gio 14 Ottobre, 202110:00-17:00 |
  • Ven 15 Ottobre, 202110:00-17:00 |
  • Sab 16 Ottobre, 202110:00-17:00 |
  • Dom 17 Ottobre, 202110:00-17:00 |
  • Mar 26 Ottobre, 202110:00-17:00 |
  • Mer 27 Ottobre, 202110:00-17:00 |
  • Gio 28 Ottobre, 202110:00-17:00 |
  • Ven 29 Ottobre, 202110:00-17:00 |
  • Sab 30 Ottobre, 202110:00-17:00 |
  • Dom 31 Ottobre, 202110:00-17:00 |
  • Mar 09 Novembre, 202110:00-17:00 |
  • Mer 10 Novembre, 202110:00-17:00 |
  • Gio 11 Novembre, 202110:00-17:00 |
  • Ven 12 Novembre, 202110:00-17:00 |
  • Sab 13 Novembre, 202110:00-17:00 |
  • Dom 14 Novembre, 202110:00-17:00 |
  • Mar 23 Novembre, 202110:00-17:00 |
  • Mer 24 Novembre, 202110:00-17:00 |
  • Gio 25 Novembre, 202110:00-17:00 |
  • Ven 26 Novembre, 202110:00-17:00 |
  • Sab 27 Novembre, 202110:00-17:00 |
  • Dom 28 Novembre, 202110:00-17:00 |
  • Mar 07 Dicembre, 202110:00-17:00 |
  • Mer 08 Dicembre, 202110:00-17:00 |
  • Gio 09 Dicembre, 202110:00-17:00 |
  • Ven 10 Dicembre, 202110:00-17:00 |
  • Sab 11 Dicembre, 202110:00-17:00 |
  • Dom 12 Dicembre, 202110:00-17:00 |

Pubblicato da :

Potrebbe interessarti anche :

  • L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Mer 08 Dic 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica
    Mostra d'arte nel mastio del Museo Provinciale Castel Tirolo Con la sua installazione espositiva Peter Assmann trasforma l’ultimo piano del mastio di Castel Tirolo in un luogo artistico di atterraggio e di decollo per il superamento di situazioni limitanti legate al trasporto terrestre. Così si crea un punto d’incontro concentrato e visivamente efficace per viaggiatori di ogni tipo, per sviluppare ulteriori situazioni d’incontro e scambi interpersonali. I temi toccati simulano i fondamentali movimenti umani: SOLLEVARSI, PIEGARSI IN AVANTI, ANCORA – SMETTERE E PROSEGUIRE LASCIANDO ANDARE, PARTENDO, RESTANDO CON I PIEDI PER TERRA SUL TAPPETO, QUELLO VOLANTE. Intorno a un tappeto realizzato artisticamente (serigrafia su tessuto) e posto al centro dello spazio espositivo, sulle pareti metalliche sono collocati lavori su carta incorniciati e realizzati in diverse dimensioni, che mostrano esperienze legate a spostamenti, in relazione alle immagini di incontri mediatici, con particolare riferimento ai mondi mediatici (sud)tirolesi. Peter Assmann, nato nel 1963 a Zams in Austria, è storico dell’arte, direttore dei Tiroler Landesmuseen, scrittore e artista figurativo.
  • L'evento si terrà oggi e ogni settimana fino a Mar 28 Set 2021 nei giorni di: Lunedi
    Castel Giovo si può raggiungere a piedi in ca. 20 minuti partendo dal ponte del centro di San Leonardo e percorrendo la Via del Giudizio o la “passeggiata del sole”. È raggiungibile in macchina percorrendo la Via Castello
  • L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Ven 31 Dic 2021
    WWW.ETRANGER.ONLINE Étranger è un viaggio virtuale che - attraverso documenti, foto, sonorizzazione e un registro narrativo agile - racconta la storia di tre giovani altoatesini, Rodolfo Altadonna, Beniamino Leoni ed Emil Stocker che hanno combattuto con la Legione straniera francese nella prima guerra d’Indocina. Un'occasione per scoprire una pagina di storia poco conosciuta e forse per guardare ai tanti disgraziati che si sono arruolati come legionari con occhi diversi. Per ulteriori info, clicca sul titolo. Buona navigazione! Dettagli: PRESENTAZIONE Il lockdown imposto dalla pandemia è stato anche una sfida per esplorare nuove strade e tentare qualcosa di innovativo. È così che è nata la mostra “Étranger”, “Straniero”, pensata in un primo momento come un evento in “presenza” e che, causa Covid, sarà invece online dal 15 giugno 2021 (www.etranger.online). Attraverso testi e immagini, “Étranger” è la storia vera di tre giovani altoatesini, Rodolfo Altadonna, Beniamino Leoni ed Emil Stocker (raccontata nel libro di Luca Fregona “Soldati di sventura” edito da Athesia), che hanno combattuto con la Legione straniera francese nella prima guerra d’Indocina. IL PROGETTO La mostra, unica nel suo genere, è un percorso digitale che - attraverso documenti, foto e un registro narrativo agile - svela una pagina di storia poco conosciuta, quella del “Vietnam italiano”. Si calcola infatti che dai 5 ai 7 mila giovani italiani abbiano combattuto in Indocina dal 1946 al 1954, e che circa un migliaio siano morti. Il sito, graficamente molto raffinato e intuitivo, è una vera e propria immersione nella guerra, ma anche nelle vicende umane di quei ragazzi spediti a combattere e morire a diecimila chilometri da casa, tra paludi e risaie. ... E ANCORA La gran parte delle foto che scorrono sullo schermo sono state scattate da Emil Stocker, legionario meranese, morto nel 2020, che faceva parte della 13esima Mezza Brigata, impiegata dai francesi nelle operazioni nel Delta del Tonchino e falcidiata nella battaglia finale di Dien Bien Phu, che ha sancito la fine del colonialismo francese in Indocina e la divisione del paese sul 17esimo parallelo tra il Nord comunista di Ho Chi Minh e il Sud in orbita statunitense. Immagini in bianco e nero che documentano le diverse fasi del conflitto, ma anche la vita nelle risaie, nei villaggi e in città come Hanoi, all’epoca ancora sotto amministrazione francese. Stocker, inoltre, era presente al passaggio dei poteri tra l’Armata francese e il Vietminh, l’esercito di liberazione del Vietnam del generale Giap. La mostra mescola le immagini alle biografie, soffermandosi anche sulle ragioni che hanno portato i tre protagonisti a firmare l’ingaggio. Una scelta estrema che va inquadrata nel contesto storico del secondo dopoguerra. Le loro storie rappresentano, infatti, quelle di migliaia di giovani più o meno costretti a vedere nella Legione straniera l’unico approdo possibile. Molti di loro erano migranti economici, entrati clandestinamente in Francia in cerca di lavoro. Una volta scoperti, venivano messi di fronte ad un aut aut: l’ingaggio nei Kepì blanc oppure la galera e poi il rimpatrio. Altri ancora, seppur giovanissimi, erano in fuga dalle “scorie” della guerra: ex fascisti e repubblichini, ma anche partigiani e anarchici o semplicemente sbandati, incapaci di reinserirsi nella società. C’era poi chi scappava dalla giustizia e vedeva nell’anonimato garantito dalla Legione un’opportunità per evitare il carcere. Molti di questi giovani avevano solo un’idea vaga di cosa fosse realmente la Legione straniera, e, ancor meno, cognizione del conflitto in Indocina. Una guerra che per ferocia, vittime e crudeltà è paragonabile solo al Vietnam “americano” degli anni Sessanta. Gli altri due protagonisti sono Beniamino Leoni, bolzanino, che poi ha disertato per combattere insieme ai partigiani viet; e Rudi Altadonna, anch’egli bolzanino, ucciso a 24 anni il 21 aprile 1954 nella conca di Dien Bien Phu.