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Noi e l’acqua - Pubblicato da Mairania 857

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Informazioni evento

Un dibattito per parlare di acqua: dal cambiamento climatico alle criticità globali; dalla qualità dell’acqua in Alto Adige ai consumi, sprechi e dispersione a livello locale e nazionale; dalle modalità di distribuzione alle concessioni idriche. E anche di buone pratiche per il risparmio di questa risorsa preziosa.
Con Georg Kaser, glaciologo ed esperto di clima, Thomas Senoner, direttore dell’Ufficio gestione sostenibile delle risorse idriche della Provincia di Bolzano, Marcello Favero, responsabile dei Servizi di rete dell’Azienda Municipalizzata di Merano e Argante Brancalion, dell’associazione Ambiente e Salute di Bolzano.

Con la moderazione della giornalista Katia De Gennaro.

Nell’ambito della rassegna La terra in prestito

Entrata libera

Contatti :

Date e orari evento :

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  • Una nuova scultura per la galleria a cielo aperto della Passeggiata Lungopassirio Merano Arte, in collaborazione con Cassa Raiffeisen Merano e il Comune di Merano, vi invita alla presentazione ufficiale della nuova FiguraUmana, “Senza titolo” (2022), omaggio a Evelyn Ortner, realizzata da Franz Pichler, che si terrà venerdì 2 dicembre alle ore 11 presso la Passeggiata Lungopassirio. Dopo una pausa di alcuni anni viene così ripresa la galleria a cielo aperto attraverso il coinvolgimento dell’artista meranese Franz Pichler, chiamato a realizzare l’opera dedicata a Evelyn Ortner (1944-1997). Originaria del Vorarlberg, Evelyn Ortner ha vissuto a lungo a Merano ed è stata una delle personalità di spicco della città del XX secolo, esercitando una ricca influenza sulla sua vita sociale ed entrando nella sua memoria collettiva. In particolare è stata fondatrice e direttrice del Museo delle Donne di Merano, attraverso cui l’esperienza e il sapere femminile, ma anche relativi a tutti i generi, hanno trovato uno spazio protetto. Il ritratto di Evelyn Ortner, nonostante un approccio figurativo, non si pone come una rappresentazione della donna quanto piuttosto come una metafora della sua variopinta personalità, anche grazie al suo taglio leggermente astratto. A prima vista la forma proposta può sembrare un cuore, ma a un’analisi più attenta emerge un paio di scarpe rosse. Franz Pichler, che è stato amico di lunga data di Evelyn Ortner, propone volutamente un parallelismo tra la sua passione per il collezionismo di scarpe da donna stravaganti e la campagna "Zapatos Rojos" avviata a Ciudad Juárez (Messico) nel 2009. Questo progetto è riproposto ogni 8 marzo, in occasione della Giornata della Donna, in diverse località di tutto il mondo. Centinaia di scarpe rosse nelle strade e nelle piazze non solo rappresentano la presenza del genere femminile nello spazio pubblico, ma fungono anche da richiamo visivo delle numerose violenze sulle donne e dei frequenti femminicidi che caratterizzano società di stampo patriarcale. In questo modo, Pichler collega in modo espressivo la predilezione di Ortner per le scarpe e il suo importante lavoro per la femminilità con una tematica sociale di grande complessità. La scelta dell’artista è frutto di una radicata esperienza scultorea, con eccellenti risultati, e di una lunga amicizia con il soggetto ritratto, che gli ha permesso di tracciare con questo busto un’immagine intima della defunta. Nel 2022, su iniziativa della vicesindaca Katharina Zeller, è stata ripresa la galleria a cielo aperto sulla Passeggiata Lungopassirio con un incarico assegnato a Franz Pichler e realizzato grazie al prezioso sostegno della Cassa Raiffeisen di Merano. Il progetto FigureUmane è un'iniziativa che risale al 2015, lanciata da Gabriela Strohmer e Barbara Nesticò, allora rispettivamente Assessora comunale all'economia e al turismo e Direttrice ripartizione cultura e responsabile dell'unità speciale di marketing cittadino. Queste sculture intendono porre l’attenzione su figure emblematiche che hanno dato un impulso culturale e politico alla città di Merano e ai suoi dintorni, ponendosi come strumento per favorirne il ricordo. La FiguraUmana del 2022 è parte di una lunga serie iniziata nel 2015: lo scultore tedesco Stephan Balkenhol ha ritratto Emma Hellenstainer, pioniera del turismo a Merano e in tutto l'Alto Adige; Urs Lüthi - fotografo, pittore e performance artist svizzero - ha modellato un autoritratto kafkiano in stato di metamorfosi come omaggio allo scrittore Franz Kafka, che aveva soggiornato a Merano per qualche settimana nel 1920 per cure legate a una malattia polmonare; lo scultore gardenese Aron Demetz ha realizzato un monumento in marmo bianco per il poeta e pittore, meranese di adozione, Antonio Manfredi. Nel 2016 l'artista inglese Tony Cragg ha proposto un busto commemorativo in bronzo del politico e padre dell'autonomia altoatesina Silvius Magnago; l’artista altoatesina Wil-ma Kammerer ha dedicato un ritratto scultoreo in acciaio inossidabile a Piero Richard, imprenditore e promotore dell'ippodromo di Merano; la FiguraUmana di Rina Riva, artista e maestra di tecniche incisorie che ha lungo vissuto a Merano, è stata affidata allo scultore gardenese Walter Moroder. Nel 2017 l’artista Sissi (Danila Olivieri), che vive tra Bologna e Londra, ha realizzato il busto per il regista e cineasta sperimentale Bruno Jori, autore autodidatta di molti corti e lungometraggi che ha contribuito a lanciare la RAI di Bolzano nel 1966; Mimmo Paladino, uno dei maggiori esponenti del movimento italiano della Transavanguardia, è autore del bronzo di Franz J. Lenhart, artista noto soprattutto per la sua grafica pubblicitaria; l'artista altoatesino Michael Fliri ha ritratto invece Natalia Pravosudovi?, compositrice russa che era stata allieva di Schönberg e che, nel 1933, venne a Merano per curarsi e vi rimase fino alla fine della sua vita. Infine, Gina Klaber Thusek, artista apolide la cui lunga permanenza in città è stata dovuta al confino, è stata rappresentata da Francis Upritchard, scultrice neozelandese che vive a Londra. Informazioni sulla personalità ritratta e sull'artista Evelyn Ortner (1944-1997) è stata un'appassionata collezionista che ha capito come i capi di abbigliamento possano raccontare alle generazioni future il ruolo delle donne e la loro vita nelle diverse epoche. Dopo aver aperto a Merano, alla fine degli anni ’80, il primo negozio di seconda mano in Alto Adige, chiamato “Petersilie” [prezzemolo], ha deciso nel 1988 di esporre la propria collezione privata come "Museo per vestiti e cianfrusaglie" al numero 68 di Via Portici. Nel 1993 ha fondato l'associazione "Frauenmuseum - Die Frau im Wandel der Zeit” e ne è diventata direttrice. Ha avuto una forte influenza sulla vita culturale di Merano anche attraverso il suo coinvolgimento nel "Piccolo Palazzo dell'Arte". È morta nel 1997 all'età di 52 anni. La FiguraUmana di Evelyn Ortner è stata realizzata da Franz Pichler Franz Pichler (1939) è nato a Scena e ha studiato scultura all'Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera dal 1959, dove è stato ammesso alla master class e si è laureato nel 1964. Da oltre 60 anni porta avanti una ricerca scultorea e grafica ampia e variegata. Le sue sculture sono caratterizzate da una grande forza formale e da qualità rappresentativa, testimoniando al contempo un costante impegno politico e sociale. Nel 2014, Kunst Meran Merano Arte ha proposto una sua ampia mostra personale. La FiguraUmana “Senza titolo” (2022) è la prima opera pubblica commissionata all’artista.
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