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Eventi Theatre: Altre esibizioni

Eventi

Liebesleid & Liebesfreid
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Theatre
Sabato, 11 Feb 2023 20:00

Märchen mit Musik Ziel und Inhalt: Passend zum Valentinstag bieten die Erzählerin Leni Leitgeb und der Gitarrist Ossy Pardeller einen herzerwärmenden Abend. Von Liebesleid bis zur Liebesfreud ist alles dabei. Natürlich siegt am Ende das Liebesglück – wie könnte es auch anders sein! Mit dabei ist Zauber, Sinnlichkeit und eine Prise Humor. Zielgruppe: Alle Geschichtenliebhaber*innen; Verliebte und Nicht-Verliebte, Verlobte und Nicht-Verlobte, Verheiratete und Nicht-Verheiratete Beitrag: 15,00 € inkl. 22% Mwst. (Beitrag inkl. Häppchen und Getränke) Erzähler*in: Leni Leitgeb, Brixen. Hat sich seit der Jahrtausendwende den Geschichten verschrieben und erzählt mit Begeisterung, Lebendigkeit und Tiefe - www.lenierzaehlt.com Musikalische Gestaltung: Ossy Pardeller, Gitarrist und Komponist, geboren in Bozen, gelebt in Sevilla, Berlin, Salzburg, derzeit in Wien, schreibt Theatermusik für Volkstheater Wien, Komödienspiele Porcia, Landestheater Salzburg, Drama X Wien u.v.a., spielt Konzerte mit „Mikulec-Pardeller“, „Georg Clementi“, „Herbert Berger“, ist Autor der „Miniaturen für Gitarre“, erschienen im „DUX-Verlag-Manching". Anmeldeschluss: 08.02.2023

Jugendhaus Kassianeum Brunogasse 2, Bressanone, BZ
Fee Brembeck // Jetzt halt doch mal die Klappe, Mann!
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Theatre
Martedì, 21 Feb 2023 20:00

Fee Brembeck Jetzt halt doch mal die Klappe, Mann! Literaturnacht II Fee Brembeck ist eine künstlerische Wundertüte: Sie ist Kabarettistin, Autorin, angehende Opernsängerin und eine der bekanntesten Poetry Slammerinnen im deutschsprachigen Raum. 2013 wurde sie deutschsprachige U20-Meisterin, 2016 bekam sie den Tassilo-Kultur- Preis der Süddeutschen Zeitung verliehen. 2019 erschien ihre erste Textsammlung “Feeminismus“ und 2021 erschien ihr feministisches Sachbuch “Jetzt halt doch mal die Klappe, Mann! Warum wir auf Mansplaining keinen Bock mehr haben“. 2022 durfte sie sich auf den „Ernst-Hoferichter-Preis“ freuen. Fee tourt mit ihren Texten durch den gesamten deutschsprachigen Raum. Sie ist Stammmitglied der Münchner Leseshow “Die Stützen der Gesellschaft”, von Zeit zu Zeit kann man sie auch im Fernsehen bewundern. Nach ihrem Studium in München zog sie 2017 nach Berlin, wo sie klassischen Gesang studiert und ein neues Format mitgegründet hat – “Agorà – Kunstlied meets Poetry Slam”. https://fee-brembeck.de/ Eine gemeinsame Veranstaltung des Jugend- und Kulturzentrums UFO & der Stadtbibliothek Bruneck. Mit freundlicher Unterstützung des „Buchladen am Rienztor“. www.ufobruneck.it

Jugend- und Kulturzentrum UFO Josef Ferrari Str. 20, Brunico, BZ
NONSENSE FESTIVAL - MAIN SHOW
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Theatre
Domenica, 26 Feb 2023 17:56-20:02 |

#MainShow di un paio d'ore con un sacco di situazioni casuali che potrebbero farti rivalutare il senso della tua esistenza. Si, giochiamo anche a Indovina chi?, quindi fatti un taglio strano di capelli. ? È tutto gratis ?, ma anche ecofriendly, quindi potremmo chiederti un'offerta per qualche causa importante. Tutto legale comunque. Ma non finisce qui, perchè se hai qualche idea ?nel cassetto che non hai mai osato portare su un palco semplicemente perchè non aveva senso, questo è il momento giusto per farlo. Scrivici una mail per partecipare!?

Teatro Comunale di Gries Galleria Tesler, 13, 39100 Bolzano, Bolzano, BZ
RAMY. The voice of Revolution
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Theatre
Martedì, 28 Feb 2023 20:30

> di Valeria Raimondi ed Enrico Castellani > con Ramy Essam, Enrico Castellani, Valeria Raimondi e Luca Scotton > direzione di scena e video design Luca Scotton > produzione Teatro Metastasio di Prato durata: 75'  Giulio Regeni scompare il 25 gennaio 2016 al Cairo, dove stava sviluppando una ricerca sul campo, per la sua tesi di dottorato presso l'Università di Cambridge. Il 3 febbraio il suo corpo viene ritrovato privo di vita lungo l'autostrada che collega il Cairo con Alessandria. Sul suo corpo ci sono chiari segni di tortura. Un cittadino italiano, con passaporto italiano, subisce lo stesso trattamento che generalmente spetta agli egiziani invisi al regime. La notizia fa immediatamente il giro del mondo. Da quel25 gennaio ad oggi non si è ancora giunti ad avere verità e giustizia. Ancora oggi non si conoscono i responsabili del rapimento, della tortura e dalla morte di Giulio Regeni. Esattamente 5 anni prima, il 25 gennaio 2011, inizia la rivoluzione egiziana, che nel giro di pochi giorni porterà alla destituzione di Moubarak. Uno dei fattori scatenanti è stata l'uccisione, da parte di 2 poliziotti, di Khalid Said, colpevole di aver chiesto il motivo di una perquisizione improvvisa nei suoi confronti all'interno di un Internetcaffè. Khalid Said verrà picchiato selvaggiamente e poi portato in caserma dove verrà torturato e ucciso. Il suo corpo verrà ritrovato privo di vita in mezzo ad una strada. Il 25 gennaio 2011 in piazza Tahrir c'era Ramy Essam, conosciuto oggi in Egitto come la voce della rivoluzione. Ramy in piazza cantava per Khalid Said, per tutti i Khalid Said, che prima e dopo Khalid Said hanno subito la stessa sorte. Ramy cantava per destituire Mubarak e, ad oggi, non ha mai smesso di cantare contro i regimi che si sono susseguiti in Egitto. Dal 2014 Ramy vive in esilio, non può più mettere piede in Egitto, sulla sua testa pende un mandato di cattura per terrorismo. Nel mandato di cattura non si fa alcun riferimento alla sua arte e ai contenuti delle sue canzoni, ma è palese che il regime non gradisce in nessun modo la richiesta di libertà e giustizia per il suo popolo che lui canta senza sosta e che l'accusa di terrorismo è del tutto infondata. Le canzoni di Ramy, in Egitto e non solo, le conoscono tutti, i suoi video arrivano ad avere 10 milioni di visualizzazioni, ma lui, per la sua gente, non può cantare. Neanche una nota. Una parola. La sua bocca deve restare chiusa. Può entrare in contatto con chi lo segue solo attraverso uno schermo. Giulio ha aperto i nostri occhi. Giulio ci ha portati a conoscere Ramy. Giulio ogni giorno ci pone delle domande e chiede risposte. Domande che da soli non avevamo le parole per formulare, ma che oggi, lavorando sul palco fianco a fianco con Ramy diventano profondamente concrete, profondamente umane, profondamente politiche, profondamente autentiche. Con questo spettacolo vogliamo dare voce a queste domande. Cosa significa Stato. Cosa significa giustizia. Cosa significa potere. Cosa significa polizia. Cosa significa processo. Cosa significa legalità. Cosa significa carcere. Cosa significa tortura. Cosa significa opinione pubblica. Cosa significano giornalismo e libertà d'informazione. Cosa significa responsabilità, umanità, forza. Con che metro misuriamo la distanza tra le ripetute dichiarazioni del regime, in cui si esprime la volontà di collaborare alla ricerca della verità, e i continui depistaggi. Che nome diamo alle dichiarazioni dei nostri politici che affermano di pretendere verità e giustizia, ma a cui non seguono le azioni necessarie per ottenerle. Con questo spettacolo vogliamo raccontare l'Egitto oggi. L'Italia oggi. I rapporti tra i due paesi. A raccontarlo, con noi, sarà la voce di chi, come Ramy, vive ogni giorno sulla sua pelle cosa significa dittatura. Ramy lo canterà e lo griderà con la grazia, la poesia, la rabbia e la nostalgia di chi paga tutti i giorni un prezzo altissimo, l'esilio, per le proprie scelte. La sua ultima canzone mette alla berlina il regime ed è costata il carcere a 7 dei suoi collaboratori. 3 di loro sono tutt'ora in carcere. Ramy quella canzone non la canta più. Suonarla fa troppo male anche a chi, in nome delle proprie idee, vede tutti i giorni la sua vita intrappolata. Con questo spettacolo vogliamo chiedere che chi di dovere smetta di temporeggiare, di mentire, di evadere. Vogliamo smascherare l'ipocrisia di certa politica. Vogliamo raccontare come e quanto la ragione di Stato sia pronta a calpestare i diritti inviolabili dell'uomo, sanciti a più riprese da convenzioni internazionali che, nei fatti, restano lettera morta. Vogliamo interrogarci sulla nostra debolezza. Sulla debolezza di uno Stato che non sa dare delle risposte trasparenti. Vogliamo raccontare come il nostro essere cittadini liberi in uno Stato libero incontri e si scontri con delle dinamiche da vittima e carnefice. Con delle dinamiche che ledono, offendono e giocano con la dignità delle persone. Crediamo che questo non sia mai ammissibile e che valga sempre la pena di ribadirlo con forza e determinazione. Per non smettere di essere cittadini liberi in uno stato libero. Educare alla giustizia - Teatro Cristallo ANM - Associazione Nazionale Magistrati, Sezione Trentino Alto Adige in collaborazione con il Centro per la pace di Bolzano Luogo Teatro Cristallo, via Dalmazia 30, Bolzano Biglietti: 15 € intero / 10 € Cristallo Card / 6 € Cristallo Card young

Teatro Cristallo Via Dalmazia 30, Bolzano, BZ
Relative Calm
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Theatre
Giovedì, 02 Mar 2023 20:30-
L'evento si tiene dal 02 Mar 2023 al 05 Mar 2023

Artista, scultore, videoartista, regista di caratura internazionale, da più di mezzo secolo Robert Wilson non smette di stupire per la sua straripante creatività che - unita al suo personale rigore stilistico - ancora oggi continua ad attraversare e contaminare i linguaggi della contemporaneità. Ad oltre 40 anni dall’opera iconica Einstein on the beach, Wilson torna a collaborare con la leggendaria coreografa Lucinda Childs per Relative Calm nuova creazione sulle musiche di John Adams, Jon Gibson e del celebre Pulcinella di Igor Stravinsky. «Il tempo è un bambino che gioca componendo e scomponendo all’infinito le tessere della stessa scacchiera» è questa l’immagine del tempo evocata da Eraclito a cui sembra ispirarsi dopo 2.500 anni questo nuovo lavoro. Relative Calm è uno spettacolo che ha il ritmo di un orologio che misura il tempo, il susseguirsi delle ore del giorno. Una macchina ipnotica di movimenti, immagini, suoni e luci in un’armonica architettura di spazio e tempo. concept, luci, scene, video di Robert Wilson coreografie di Lucinda Childs musiche di John Adams, Jon Gibson, Igor Stravinsky un progetto di CHANGE PERFORMING ARTS con MP3 DANCE PROJECT commissionato e co-prodotto da FONDAZIONE MUSICA PER ROMA, TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA, THÉATRE GARONNE / TOULOUSE, LAC LUGANO ARTE E CULTURA, LE PARVIS / SCÈNE NATIONALE PYRÉNÉE, TEATRO STABILE DI BOLZANO

Teatro Comunale Piazza Giuseppe Verdi 40, Bolzano, BZ
La morte e la fanciulla
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Theatre
Sabato, 04 Mar 2023 20:30

Michele Abbondanza e Antonella Bertoni portano in scena tre differenti “capolavori”. Uno musicale: il quartetto in re minore La morte e la fanciulla di Franz Schubert. Uno fisico: l’essere umano nell’eccellenza delle sue dinamiche. Uno spirituale-filosofico: il mistero della fine e il suo continuo sguardo su di noi. Il pensiero della Compagnia torna a posarsi sull’umano e ciò che lo definisce: la vita e la morte, l’inizio e la fine sono i miracoli della nostra esistenza. Questo transitare da una forma all’altra ha a che fare con l’arte coreutica, portatrice di un tale compito, è essa stessa un balenare di immagini che appaiono e scompaiono continuamente. Un esempio di scrittura musicale che aspira all’infinito e accompagna l’ascoltatore oltre un’idea razionale, verso l’ignoto e il trascendente. Abbondanza e Bertoni seguono il tema della Morte e la fanciulla distinguendo il piano coreografico (la fanciulla) e il piano video (la morte). La danza e la musica di Schubert appartengono al mondo della “Fanciulla”. Sul palcoscenico orizzontale la coreografia segue rigorosamente, fino all’evidenza e all’eccesso, gli impulsi musicali: ottocenteschi e romantici. Sottolineandoli e tradendoli. In questa direzione troviamo i corpi nella loro essenza: privi finanche di quell’ultima copertura possibile, fisica ed emotiva. Nudi, come al cospetto della morte. I video sono l’immagine di come “la Morte” ci potrebbe vedere. Sul palcoscenico verticale (lo schermo), l’occhio della videocamera riflette la visione invadente e sempre presente dell’antagonista delle fanciulle. Il suono è quello silente del velato e inquietante respiro della morte, sospesa tra i quattro movimenti del quartetto d’archi. Presenza di nudo integrale in scena regia e coreografia Michele Abbondanza e Antonella Bertoni con Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas, Claudia Rossi Valli musiche F. Schubert La Morte e La Fanciulla titolo originale Der Tod und das Mädchen ideazione luci Andrea Gentili luci Andrea Gentili e Claudio Modugno video Jump Cut produzione COMPAGNIA ABBONDANZA/BERTONI con il sostegno di MiBACT DIREZIONE GENERALE PER LO SPETTACOLO DAL VIVO, PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO - SERVIZIO ATTIVITÀ CULTURALI, COMUNE DI ROVERETO -ASSESSORATO ALLA CULTURA, FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI TRENTO E ROVERETO ringraziamo DANIO MANFREDINI, TOMMASO MONZA, LUCA FRONZA vincitore PREMIO DANZA&DANZA 2017 come miglior produzione italiana dell’anno finalista PREMIO UBU 2017

Teatro Puccini Piazza Teatro 2, Merano, BZ
La morte e la fanciulla
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Theatre
Domenica, 05 Mar 2023 20:30

Michele Abbondanza e Antonella Bertoni portano in scena tre differenti “capolavori”. Uno musicale: il quartetto in re minore La morte e la fanciulla di Franz Schubert. Uno fisico: l’essere umano nell’eccellenza delle sue dinamiche. Uno spirituale-filosofico: il mistero della fine e il suo continuo sguardo su di noi. Il pensiero della Compagnia torna a posarsi sull’umano e ciò che lo definisce: la vita e la morte, l’inizio e la fine sono i miracoli della nostra esistenza. Questo transitare da una forma all’altra ha a che fare con l’arte coreutica, portatrice di un tale compito, è essa stessa un balenare di immagini che appaiono e scompaiono continuamente. Un esempio di scrittura musicale che aspira all’infinito e accompagna l’ascoltatore oltre un’idea razionale, verso l’ignoto e il trascendente. Abbondanza e Bertoni seguono il tema della Morte e la fanciulla distinguendo il piano coreografico (la fanciulla) e il piano video (la morte). La danza e la musica di Schubert appartengono al mondo della “Fanciulla”. Sul palcoscenico orizzontale la coreografia segue rigorosamente, fino all’evidenza e all’eccesso, gli impulsi musicali: ottocenteschi e romantici. Sottolineandoli e tradendoli. In questa direzione troviamo i corpi nella loro essenza: privi finanche di quell’ultima copertura possibile, fisica ed emotiva. Nudi, come al cospetto della morte. I video sono l’immagine di come “la Morte” ci potrebbe vedere. Sul palcoscenico verticale (lo schermo), l’occhio della videocamera riflette la visione invadente e sempre presente dell’antagonista delle fanciulle. Il suono è quello silente del velato e inquietante respiro della morte, sospesa tra i quattro movimenti del quartetto d’archi. Presenza di nudo integrale in scena regia e coreografia Michele Abbondanza e Antonella Bertoni con Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas, Claudia Rossi Valli musiche F. Schubert La Morte e La Fanciulla titolo originale Der Tod und das Mädchen ideazione luci Andrea Gentili luci Andrea Gentili e Claudio Modugno video Jump Cut produzione COMPAGNIA ABBONDANZA/BERTONI con il sostegno di MiBACT DIREZIONE GENERALE PER LO SPETTACOLO DAL VIVO, PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO - SERVIZIO ATTIVITÀ CULTURALI, COMUNE DI ROVERETO -ASSESSORATO ALLA CULTURA, FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI TRENTO E ROVERETO ringraziamo DANIO MANFREDINI, TOMMASO MONZA, LUCA FRONZA vincitore PREMIO DANZA&DANZA 2017 come miglior produzione italiana dell’anno finalista PREMIO UBU 2017

Haus Michael Pacher Piazza Cappuccini 3, Brunico, BZ
La morte e la fanciulla
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Theatre
Martedì, 07 Mar 2023 20:30

Michele Abbondanza e Antonella Bertoni portano in scena tre differenti “capolavori”. Uno musicale: il quartetto in re minore La morte e la fanciulla di Franz Schubert. Uno fisico: l’essere umano nell’eccellenza delle sue dinamiche. Uno spirituale-filosofico: il mistero della fine e il suo continuo sguardo su di noi. Il pensiero della Compagnia torna a posarsi sull’umano e ciò che lo definisce: la vita e la morte, l’inizio e la fine sono i miracoli della nostra esistenza. Questo transitare da una forma all’altra ha a che fare con l’arte coreutica, portatrice di un tale compito, è essa stessa un balenare di immagini che appaiono e scompaiono continuamente. Un esempio di scrittura musicale che aspira all’infinito e accompagna l’ascoltatore oltre un’idea razionale, verso l’ignoto e il trascendente. Abbondanza e Bertoni seguono il tema della Morte e la fanciulla distinguendo il piano coreografico (la fanciulla) e il piano video (la morte). La danza e la musica di Schubert appartengono al mondo della “Fanciulla”. Sul palcoscenico orizzontale la coreografia segue rigorosamente, fino all’evidenza e all’eccesso, gli impulsi musicali: ottocenteschi e romantici. Sottolineandoli e tradendoli. In questa direzione troviamo i corpi nella loro essenza: privi finanche di quell’ultima copertura possibile, fisica ed emotiva. Nudi, come al cospetto della morte. I video sono l’immagine di come “la Morte” ci potrebbe vedere. Sul palcoscenico verticale (lo schermo), l’occhio della videocamera riflette la visione invadente e sempre presente dell’antagonista delle fanciulle. Il suono è quello silente del velato e inquietante respiro della morte, sospesa tra i quattro movimenti del quartetto d’archi. Presenza di nudo integrale in scena regia e coreografia Michele Abbondanza e Antonella Bertoni con Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas, Claudia Rossi Valli musiche F. Schubert La Morte e La Fanciulla titolo originale Der Tod und das Mädchen ideazione luci Andrea Gentili luci Andrea Gentili e Claudio Modugno video Jump Cut produzione COMPAGNIA ABBONDANZA/BERTONI con il sostegno di MiBACT DIREZIONE GENERALE PER LO SPETTACOLO DAL VIVO, PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO - SERVIZIO ATTIVITÀ CULTURALI, COMUNE DI ROVERETO -ASSESSORATO ALLA CULTURA, FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI TRENTO E ROVERETO ringraziamo DANIO MANFREDINI, TOMMASO MONZA, LUCA FRONZA vincitore PREMIO DANZA&DANZA 2017 come miglior produzione italiana dell’anno finalista PREMIO UBU 2017

Teatro Comunale Piazza Johann Wolfgang von Goethe 1, Vipiteno, BZ
La morte e la fanciulla
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Theatre
Giovedì, 09 Mar 2023 20:30

Michele Abbondanza e Antonella Bertoni portano in scena tre differenti “capolavori”. Uno musicale: il quartetto in re minore La morte e la fanciulla di Franz Schubert. Uno fisico: l’essere umano nell’eccellenza delle sue dinamiche. Uno spirituale-filosofico: il mistero della fine e il suo continuo sguardo su di noi. Il pensiero della Compagnia torna a posarsi sull’umano e ciò che lo definisce: la vita e la morte, l’inizio e la fine sono i miracoli della nostra esistenza. Questo transitare da una forma all’altra ha a che fare con l’arte coreutica, portatrice di un tale compito, è essa stessa un balenare di immagini che appaiono e scompaiono continuamente. Un esempio di scrittura musicale che aspira all’infinito e accompagna l’ascoltatore oltre un’idea razionale, verso l’ignoto e il trascendente. Abbondanza e Bertoni seguono il tema della Morte e la fanciulla distinguendo il piano coreografico (la fanciulla) e il piano video (la morte). La danza e la musica di Schubert appartengono al mondo della “Fanciulla”. Sul palcoscenico orizzontale la coreografia segue rigorosamente, fino all’evidenza e all’eccesso, gli impulsi musicali: ottocenteschi e romantici. Sottolineandoli e tradendoli. In questa direzione troviamo i corpi nella loro essenza: privi finanche di quell’ultima copertura possibile, fisica ed emotiva. Nudi, come al cospetto della morte. I video sono l’immagine di come “la Morte” ci potrebbe vedere. Sul palcoscenico verticale (lo schermo), l’occhio della videocamera riflette la visione invadente e sempre presente dell’antagonista delle fanciulle. Il suono è quello silente del velato e inquietante respiro della morte, sospesa tra i quattro movimenti del quartetto d’archi. Presenza di nudo integrale in scena regia e coreografia Michele Abbondanza e Antonella Bertoni con Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas, Claudia Rossi Valli musiche F. Schubert La Morte e La Fanciulla titolo originale Der Tod und das Mädchen ideazione luci Andrea Gentili luci Andrea Gentili e Claudio Modugno video Jump Cut produzione COMPAGNIA ABBONDANZA/BERTONI con il sostegno di MiBACT DIREZIONE GENERALE PER LO SPETTACOLO DAL VIVO, PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO - SERVIZIO ATTIVITÀ CULTURALI, COMUNE DI ROVERETO -ASSESSORATO ALLA CULTURA, FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI TRENTO E ROVERETO ringraziamo DANIO MANFREDINI, TOMMASO MONZA, LUCA FRONZA vincitore PREMIO DANZA&DANZA 2017 come miglior produzione italiana dell’anno finalista PREMIO UBU 2017

Forum Via Roma 9, Bressanone, BZ
Arno Dejaco und Magdalena Schwärzer: BUMTSCHAK WELLE
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Theatre
Venerdì, 10 Mar 2023 20:30

Arno Dejaco und Magdalena Schwärzer begeben sich in Musik und Text auf die Suche nach eigenen und gemeinsamen Resonanzräumen. Das Projekt zerstreut ihre parallelen Alltage und schiebt sie zu sonoren Momenten mit Blick auf ein weites Meer an Möglichkeiten. Mit E-Piano, elektronischen Geräten und zwei Stimmen werden Songs, Lyrik und Kurzprosa zu Einblicken in zwei vibrierende Gemüter.

Dekadenz Obere Schutzengelgasse 3A, Bressanone, BZ
OtellO
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Theatre
Sabato, 11 Mar 2023 20:30

Il collettivo artistico Kinkaleri opera fra sperimentazione teatrale, ricerca sul movimento, performance, installazioni, allestimenti, materiali sonori cercando un linguaggio non sulla base di uno stile ma direttamente nell’evidenza di un oggetto. Nell’affrontare OtellO la compagnia traduce la tragedia di Shakespeare in un intreccio di testo parlato e testo vivo/ carnale che guizza e suda sul palcoscenico, dando voce al linguaggio segreto dei corpi, al loro costante sforzo per trovare un equilibrio, alla fiducia nel gettarsi tra le braccia di qualcuno. Se recitare è l’azione del dire, i Kinkaleri sovvertono questo assioma portando in scena quattro danzatori che incarnano la lingua di Shakespeare nel profondo di ogni fibra. Interpretano la tragedia del moro di Venezia traducendola con un alfabeto di danza teatro, che mette in danza il teatro: alle lettere si affiancano i muscoli, alle frasi i movimenti, i gesti. La storia di Otello, Jago e Desdemona, diventa così un filo che si distende e si avvolge attorno ai danzatori, nel rincorrersi di figure che si compongono e scompongono senza sosta, come i respiri, i battiti, le pulsazioni di un destino comune. OtellO di Kinkaleri è l’occasione di una riscrittura coreografica che cerca di assumere su di sé, ancora una volta, le tensioni della rappresentazione contemporanea nel momento transitorio e ambiguo che abbiamo la (s)fortuna di vivere. liberamente tratto da The Tragedy of Othello, the Moor of Venice di William Shakespeare progetto e realizzazione Kinkaleri - Massimo Conti, Marco Mazzoni, Gina Monaco con Chiara Lucisano, Caterina Montanari, Daniele Palmeri, Michele Scappa musiche originali Canedicoda luci Kinkaleri produzione Elena Conti organizzazione Gaia Fronzaroli coproduzione KINKALERI/KLM, TEATRO METASTASIO DI PRATO con il sostegno di MIC - MINISTERO DELLA CULTURA, REGIONE TOSCANA

Teatro Comunale Piazza Giuseppe Verdi 40, Bolzano, BZ
Mbira
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Theatre
Mercoledì, 15 Mar 2023 20:30

Concerto di musica, danza e parole per piazze e teatri Da decenni artista di punta della danza contemporanea italiana, Roberto Castello è attento ai tempi che corrono, ironico, polemico e politico: con Mbira procede nel suo cammino sul terreno dei temi sociali, delle battaglie civili additando volenterosamente ciò che va storto. Mbira è un concerto per due danzatrici, due musicisti e un regista che – utilizzando musica, danza e parola – tenta di fare il punto sul complesso rapporto fra la nostra cultura e quella africana. Mbira è il nome di uno strumento musicale dello Zimbabwe ma anche il nome della musica tradizionale che con questo strumento si produce. “Mbira” è anche il nome di una importante festa della tradizione del popolo Shona, la principale etnia dello Zimbabwe, in cui si canta e balla al suono della Mbira. Mbira è però anche il titolo di una composizione musicale del 1981 intorno alla quale è nata una controversia che ben rappresenta l’estrema problematicità e complessità dell’intrico culturale e morale che caratterizza i rapporti fra Africa ed Europa. Mbira è una parola intorno a cui si intreccia una sorprendente quantità di storie, musiche, balli, feste e riflessioni su arte e cultura che fanno da trama ad uno spettacolo che, combinando stili e forme, partiture minuziose e improvvisazioni, scrittura e oralità, contemplazione e gioco, ha come inevitabile epilogo una festa. coreografia e regia Roberto Castello musiche ed esecuzione Marco Zanotti (percussioni, limba) e Zam Moustapha Dembélé (kora, tamani, voce, balafon) danza e voce Ilenia Romano e Giselda Ranieri voce Roberto Castello testi Renato Sarti, Roberto Castello con la collaborazione di Andrea Cosentino produzione ALDES - TEATRO DELLA COOPERATIVA con il sostegno di MIC - DIREZIONE GENERALE SPETTACOLO DAL VIVO, REGIONE TOSCANA - SISTEMA REGIONALE DELLO SPETTACOLO e ROMAEUROPA FESTIVAL

Teatro SanbàPolis Via della Malpensada 88, Trento, TN
Trattato di Economia
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Theatre
Venerdì, 17 Mar 2023 20:30

COREOCABARET CONFUSIONALE SULLA DIMENSIONE ECONOMICA DELL'ESISTENZA Trattato di Economia è l’incontro fra il coreografo Roberto Castello e l’attore e autore Andrea Cosentino, due artisti diversi per generazione, ambito, formazione e percorso artistico, che per caso un giorno hanno scoperto di covare lo stesso desiderio: realizzare uno spettacolo sulla scienza che vuole liberare l’umanità dalla schiavitù del bisogno. Dopo oltre un anno di letture, incontri, dubbi, entusiasmi e crisi il progetto ha preso una forma nella quale economia, arte e morale si aggrovigliano con esiti paradossali. Il risultato è un progetto performativo tra parola e gesto che si interroga sul denaro, sul suo valore, sulla sua invadente onnipresenza e sulla sua sostanziale mancanza di rapporto con la realtà. Porsi ai margini del contratto per renderne palesi i paradossi inventando situazioni limite e domande inappropriate è il modo per riprendere possesso, almeno simbolicamente, di ciò che non si capisce e non si controlla annientandolo con una risata liberatoria. progetto, drammaturgia, regia Roberto Castello e Andrea Cosentino interpreti Roberto Castello e Andrea Cosentino videopartecipazione straordinaria Attilio Scarpellini realizzazione oggetti di scena Paolo Morelli produzione ALDES in collaborazione con SARDEGNA TEATRO con il sostegno di MIC - DIREZIONE GENERALE SPETTACOLO DAL VIVO, REGIONE TOSCANA - SISTEMA REGIONALE DELLO SPETTACOLO un ringraziamento a GIORGIO LAZZARINI

Teatro Comunale Piazza Giuseppe Verdi 40, Bolzano, BZ
Eva Kuen, Margot Mayrhofer featuring Teresa Staffler (BZ):
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Theatre
Giovedì, 30 Mar 2023 20:00
L'evento si tiene dal 30 Mar 2023 al 31 Mar 2023

Eva Kuen, Margot Mayrhofer featuring Teresa Staffler (BZ): “Bis in die Puppen!“ Eine musikalische, poetische Utopie to go Das Patriarchat ist ein bisschen wie der Weihnachtsmann: es hat einen ziemlich langen Bart, verspricht dir Geschenke und bringt am Ende nur ganz üblen Ramsch. Es macht aus allen, die nicht laut genug schreien, Kartoffelpüree und besäuft sich am liebsten mit seinem Zwillingsbruder Kapitalismus. Aber während die beiden im Dollarrausch die Welt gegen die Wand fahren, singen, lachen und heulen Margot Mayrhofer und Eva Kuen gemeinsam mit der Musikerin Teresa Staffler der aufgehenden Sonne einer gleichberechtigten Welt entgegen. Denn Utopien sind nur so lange utopisch, solange wir nichts gendern... äh ändern!

Carambolage Silbergasse 19, Bolzano, BZ
Frankenstein
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Theatre
Giovedì, 30 Mar 2023 20:30
L'evento si tiene dal 30 Mar 2023 al 31 Mar 2023

Scritto da un’autrice ancora adolescente con l’intento di incutere paura e pubblicato subito dopo l’eruzione vulcanica più potente mai registrata dall’uomo, Frankenstein il capolavoro di Mary Shelley, anticipa l’ansia climatica contemporanea dando origine a un nuovo genere letterario: l’horror fantascientifico. Frankenstein è un mito in cui i paesaggi esteriori si confondono con quelli interiori e si rivela sorprendentemente vicino alle sfumature politiche della ricerca di OHT [Office for a Human Theatre], lo studio di ricerca del regista teatrale e curatore Filippo Andreatta. Gli strapiombi del monte Bianco diventano vertigini intime e personali nell’incontro fra il mostro e il suo creatore; luoghi inaccessibili come le Alpi e l’Antartide si fanno rifugio determinante per una creatura inafferrabile, che in essi impara a conoscersi attraverso i fenomeni naturali che vi si manifestano. Il demone e quei paesaggi diventano un tutt’uno mentre Victor Frankenstein non sembra più in controllo di ciò che lo circonda. OHT, confrontandosi per la prima volta con un testo classico, intercetta la storia di Shelley nel momento in cui avviene l’incontro tra il creatore e la sua creatura. Frankenstein se la immagina violenta e animalesca, ma la sua “invenzione” si rivela lontana da quei connotati tipici dell’immaginario comune. Vuole raccontare la sua storia ed essere ascoltata. L’essere mostruoso senza nome, identificato solo dalla sua posizione di alterità, prende finalmente parola. La sua richiesta diventa un grido capace di squarciare il paesaggio contemporaneo. performance di Office for a Human Theatre regia e scena Filippo Andreatta suono e musica Davide Tomat performer Silvia Costa, Stina Fors assistente regia Veronica Franchi luci Andrea Sanson costumi Lucia Gallone responsabile allestimento Cosimo Ferrigolo / Rebecca Quintavalle creatura Plastikart Studio busto e maschere Nadia Simeonkova fondale dipinto Paolino Libralato produzione OHT co-produzione TPE TEATRO PIEMONTE EUROPA, SNAPORAZVEREIN (CH), OPERA ESTATE BASSANO DEL GRAPPA residenza artistica CENTRALE FIES con il contributo di PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, FONDAZIONE CARITRO DI TRENTO E ROVERETO OHT è associata al CENTRO SERVIZI CULTURALI S.CHIARA DI TRENTO

Teatro SanbàPolis Via della Malpensada 88, Trento, TN
7 14 21 28
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Theatre
Giovedì, 13 Apr 2023 20:30

Rompe, irrompe, scheggia, frulla parole e scompiglia anime, strapazza il pubblico. È un fenomeno senza eguali che somiglia solo a se stesso: Antonio Rezza, è un performer anarchico e amabilmente scorretto, capace di travolgere il pubblico muovendosi nell’habitat disegnato da Flavia Mastrella. Parossistico e surreale, pantagruelico nel loro delirio cabalistico ben organizzato, in 7 14 21 28 Flavia Mastrella e Antonio Rezza, con il consueto sarcasmo diabolico, affrontano un tema a loro molto caro: l’uomo e la fatica di vivere. In questo caso sconfitto, tormentato, strepitante, senza dignità. 7 14 21 28 mescola tutte le ossessioni, i punti di vista, le idiosincrasie del loro folgorante teatro: il gioco spiazzante sui numeri come simbolo di una realtà virtuale oppure solo repressa; l’invettiva e l’invenzione futurista o semplicemente le invenzioni con cui presentano una serie di quadri ferini e al fulmicotone a formare una sorta di galleria di personaggi orrendamente comici: il sadico papà sull’altalena, l’operaio precario, il principe zoppo in una danza macabra di umanità grottesca e struggente. All’inizio gli spettacoli di Flavia Mastrella e Antonio Rezza spiazzano, non si può fare a meno di chiedersi dove andranno a parare, ma poi il feroce filo logico che unisce i diversi punti dei loro monologhi appare in tutta la sua costruzione ferrea, una strada maestra che non lascia via di scampo. di Flavia Mastrella, Antonio Rezza (mai) scritto da Antonio Rezza un habitat di Flavia Mastrella assistente alla creazione Massimo Camilli disegno luci Mattia Vigo - Daria Grispino con Antonio Rezza e con Ivan Bellavista produzione REZZAMASTRELLA - TSI LA FABBRICA DELL’ATTORE TEATRO VASCELLO

Teatro Melotti Corso Bettini 43, Rovereto, TN
Fratto_X
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Theatre
Venerdì, 14 Apr 2023 20:30

Adorati dal pubblico e osannati dalla critica, gli spettacoli di Flavia Mastrella e Antonio Rezza combinano tre elementi: scrittura, spazio e corpo. Una scrittura sincopata e aforistica che vive di parallelismi e di parole; parole che giocano con l’idiozia dei cliché della comunicazione corrente; parole che escono distorte dalla voce, che esce dal corpo deformato di Antonio Rezza nello spazio di Flavia Mastrella. Può essere la follia così folle da generare un’equazione quasi perfetta? Fratto_X, del performer Antonio Rezza e dall’artista Flavia Mastrella, sembra dirci proprio questo: che la genialità scaturisce dalla più totale assenza di regole, quelle che ci diamo per vivere la realtà. Rezza è un attore che fa della fisicità il perno di una comicità insensata e violenta. Mastrella è un’artista capace di creare gli habitat della scena, vestendo lo spazio in cui Rezza scatena i suoi sarcastici spiriti incarnando di volta in volta personaggi differenti. Fratto_X è una stralunata rappresentazione dell’Uomo alle prese con il puro Assurdo di un’ironia e comicità spietata e irresistibile. Ritrattisti, non narratori, portano in scena il disagio di essere umani in difficoltà, affaticati e incapaci di seguire la società, le sue leggi e i suoi mandanti. Spiazzanti, feroci, fortemente dissacranti e derisori, ma mai moralisti. Per Flavia Mastrella e Antonio Rezza l’unico rimedio a questi mali che affliggono l’umanità è la passività, l’inazione, ammazzare il tempo non facendo niente. Fratto_X come tutte le produzioni che l’hanno preceduto, non può essere né spiegato né raccontato, ma solamente goduto, subìto e digerito. Sulla scena insieme ad Antonio c’è anche Ivan Bellavista. di Flavia Mastrella, Antonio Rezza (mai) scritto da Antonio Rezza un habitat di Flavia Mastrella assistente alla creazione Massimo Camilli disegno luci Mattia Vigo - Daria Grispino con Antonio Rezza e con Ivan Bellavista produzione REZZAMASTRELLA - TSI LA FABBRICA DELL’ATTORE TEATRO VASCELLO

Teatro SanbàPolis Via della Malpensada 88, Trento, TN
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