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Eventi

Die Schule der magischen Tiere
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Cinema
Lunedì, 14 Feb 2022 16:30

DE/AT 2020, 93 Min. Regie: Gregor Schnitzler mit: Emilia Maier, Leonard Conrads, Loris Sichrovsky, Nadja Uhl, Milan Peschel, Justus von Dohnányi Aufregung an der Wintersteinschule: Ein Unbekannter stiehlt die Schulturmuhr und macht selbst vor der geliebten Kohlrabi-Zucht von Direktor Siegmann nicht Halt. Obendrein bekommt die dritte Klasse eine neue Lehrerin, die freundliche Miss Cornfield, die gleich in der ersten Stunde die „spannenden magischen Dinge des Lebens“ präsentiert: Abenteuer und Freundschaft. Empfohlen ab 8 Jahren

Astra Romstraße 11, Bressanone, BZ
Julia Hagen & Annika Treutler
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Music
Lunedì, 14 Feb 2022 19:30

Julia Hagen / violoncello Annika Treutler / pianoforte Robert Schumann: Fantasiestücke op.?73 Felix Mendelssohn: Sonata per violoncello e pianoforte n.?1 in si bemolle maggiore op.?45 Robert Schumann: Adagio e Allegro op.?70 Felix Mendelssohn: Sonata per violoncello e pianoforte n.?2 in re maggiore op.?58 Il 14 febbraio, il duo formato da Julia Hagen, violoncello e da Annika Treutler, pianoforte eseguiranno opere di Robert Schumann e Felix Mendelssohn. Dopo le apparizioni al Suntory Hall di Tokyo, al Konzerthaus di Berlino, al Festspielhaus di Salisburgo e al Musikverein di Vienna, la giovane violoncellista Julia Hagen figlia di Clemens Hagen, violoncellista del Quartetto Hagen, ha debuttato nella stagione 2019/20 al Konzerthaus di Vienna, al Festival di Pentecoste di Salisburgo, alla Tonhalle di Zurigo e all’Heidelberger Frühling. La pianista Annika Treutler si è esibita nella sala della Filarmonica di Berlino e in tutte le principali sale tedesche ed estere, tra cui la Wigmore Hall di Londra, il Konzerthaus di Vienna e il Concertgebouw di Amsterdam. prenotazione obbligatoria: Teatro Comunale tel +39 0471 053800 info@ticket.bz.it

Conservatorio C. Monteverdi Piazza Domenicani 19, Bolzano, BZ
Christoph Poppen Quartett
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Music
Lunedì, 14 Feb 2022 20:00-22:00 |

CONCERTO SERALE DEL 14 FEBBRAIO 2022 "Diventare - Essere - Passare via" Serata ispiratrice con il Christoph-Poppen-Quartett KulturKontakt Eppan "Diventare - Essere - Passare via". Questo principio ineluttabile di tutta la vita è il motto della serata concerto con il Quartetto Christoph Poppen all'Ansitz Reinsperg Si basa sul Quartetto per archi in re minore di Anton Webern, composto nel 1905, al quale si ispirò l'opera "Alpentriptychon" del pittore Giovanni Segantini. Webern è incorniciato dal Quartetto d'archi in la minore di Mendelssohn Bartholdy e dal Quintetto per clarinetto in la maggiore di Mozart. Christoph Poppen, cresciuto a Bonn, proviene da una famiglia musicale. Suo nonno era l'assistente di Max Reger, nonché un attivo musicista di chiesa, direttore d'orchestra e direttore di musica all'Università di Heidelberg. All'età di 18 anni, Poppen frequentò per la prima volta un corso con Nathan Milstein, che descrive come "il mio più grande idolo violinistico". "Nessuno mi ha influenzato nel mio pensiero strumentale quanto lui". All'età di 16 anni, Christoph Poppen aveva già fondato il suo quartetto d'archi, che divenne noto come il Quartetto Juventus A metà degli anni '80, il violinista scopre anche la sua passione come dirigente d'orchestra, che da allora occupa un posto importante nel suo lavoro musicale. Avviso importante: servizio navetta con partenza dalle ore 19.20 dal parcheggio Tetter dietro la fermata dell'autobus - il parcheggio è situato nelle vicinanze del cimitero di Appiano. Orari biglietteria MAR/ DI-VEN/ FR: 11 - 14 / 17.00 - 19:00 - SAB/SA: 11.00 - 14:00 Tel. 0471/053800 - info@ticket.bz.it

Ansitz Reinsperg Eppan, Ansitz Reinsperg, Appiano s.s.d.v, BZ
Die Geschichte meiner Frau
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Cinema
Lunedì, 14 Feb 2022 20:00

HU/FR/DE/IT 2020, 169 Min. Regie: Ildikó, Enyedi mit: Léa Seydoux, Gijs Naber, Louis Garrel, Luna Wedler, Ulrich Matthes Der verbitterte niederländische Schiffskapitän Jakob Störr schließt in einem Café eine folgenschwere Wette ab: Die erste Frau, die ihm begegnet, wird er heiraten! Als die schöne Lizzy das Café betritt, nimmt ein gefährliches Spiel aus Leidenschaft und Intrige im wilden Europa der 1920er-Jahre seinen Lauf. Ein außergewöhnliches Liebesepos der preisgekrönten ungarischen Regisseurin Ildikó Enyedi mit Josef Hader in einer Nebenrolle.

Astra Romstraße 11, Bressanone, BZ
STANNO SPARANDO SULLA NOSTRA CANZONE
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Theatre
Lunedì, 14 Feb 2022 20:30

In una nuovissima produzione di Artisti Associati diretta da Walter Mramor torna a Bolzano (dove è stata acclamatissima in una precedente stagione della Musa Leggera) Veronica Pivetti. Con la sua personalità e la sua simpatia Veronica Pivetti propone uno spettacolo fresco e frizzante ambientato nell’America dei mitici anni Venti, supportato da una trascinante colonna sonora che va da David Bowie a Gianna Nannini, da Tina Turner a Tiziano Ferro, da Gloria Gaynor a Renato Zero, passando per Cher, Achille Lauro, l’intramontabile Raffaella Carrà ed Elton John. Protagonista una spiritosa Veronica Pivetti, in arte Jenny Talento, fioraia di facciata, in realtà, venditrice d’oppio, che finisce col cedere alle avances di un truffaldino giocatore di poker. Rapita dalla passione, Jenny si lascerà trascinare in un mondo perduto di malavita, sesso, amore e gelosia. Fino a quando il gangster più temuto della città, Micky Malandrino, un visionario dal mitra facile, non pretenderà da lei la restituzione di un vecchio debito contratto dal suo amante. Dopo qualche resistenza, la donna cede, ma poi ci ripensa. uno spettacolo di Giovanna Gra e Alessandro Nidi con Veronica Pivetti, Cristian Ruiz e Brian Boccuni regia di Giovanna Gra e Walter Mramor produzione ArtistiAssociati, Pigra

Teatro Comunale Piazza Giuseppe Verdi 40, Bolzano, BZ
Bartleby lo scrivano
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Theatre
Lunedì, 14 Feb 2022 21:00

di Francesco Niccolini liberamente ispirato al romanzo di Herman Melville regia Emanuele Gamba con Leo Gullotta e con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci ARCA AZZURRA PRODUZIONI Il silenzio inspiegabile di Bartleby - interpretato in questo rilettura teatrale da un intenso Leo Gullotta - ci turba e ci accompagna dal 1853, da quando Melville pubblicò il racconto Bartleby the Scrivener: a Story of Wall Street. Abituati all’idea di sviluppo senza limite con la quale siamo cresciuti, la figura di questo scrivano ci lascia spiazzati: in lui nessuna aspirazione alla grandezza, solo rinuncia. «Bartleby, per favore, vuoi essere un po’ ragionevole?» «Avrei preferenza a non essere un po’ ragionevole.» Un ufficio, a Wall Street o in qualunque altra parte del mondo. Uno studio di un avvocato in cui ogni giorno scorre identico, noioso e paziente, secondo le regole di un moto perpetuo beatamente burocratico, meccanico e insensato. In questo ufficio un giorno viene assunto un nuovo scrivano. Ed è come se in quel posto sempre uguale a se stesso da chissà quanto tempo, fosse entrato un vento inatteso, che manda all’aria il senso normale delle cose e della vita. Si chiama Bartleby e copia e compila diligentemente le carte che il suo padrone gli passa. Finché un po’ di sabbia finisce nell’ingranaggio e tutto si blocca. Senza una ragione. Senza un perché. Un giorno Bartleby decide di rispondere a qualsiasi richiesta, dalla più semplice alla più normale in ambito lavorativo, con una frase che è rimasta nella storia: «Avrei preferenza di no». Solo quattro parole, dette sottovoce, senza violenza e senza senso, ma tanto basta. Un gentile rifiuto che paralizza il lavoro e la logica, una sorta di inattesa turbolenza atmosferica che sconvolge tanto l’ufficio che la vita intima del datore di lavoro. Bartleby si spegne. Sta inerte alla scrivania, poi in piedi per ore a guardare verso la finestra; smette di uscire durante le pause, non beve, non mangia, arriverà a dormire di nascosto nell’ufficio. Il fatto è che Bartleby, semplicemente, ha deciso di negarsi. Perché?

Teatro Cristallo Via Dalmazia 30, Bolzano, BZ
Paolo Conte, via con me
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Cinema
Martedì, 15 Feb 2022 20:00

IT 2020, 100 min. regia: Giorgio Verdelli Un documentario su uno dei più grandi cantautori della musica italiana, raccontato da uno dei cineasti più esperti in questo campo. Un ritratto eclettico di un grande esponente della musica, ma anche un fautore di jazz, amante della pittura e del cinema e con alle spalle un passato da avvocato. È di Luca Zingaretti la voce che racconta il personaggio versatile che è Paolo Conte, mediante materiali tratti direttamente dall'archivio personale del cantante, come interviste e riprese durante i tour. Un viaggio tra le canzoni, i concerti, le parole dell'artista e i racconti degli amici, come Roberto Benigni, Vinicio Capossella, Francesco De Gregori, Jovanotti e moltissimi altri. È anche lo stesso Conte a raccontarsi in un'intervista a Verdelli, non solo come cantautore, ma anche come paroliere, che ha scritto testi per i tanti interpreti a lui legati, fino a spingersi nella sfera più intima e privata.

Ballhaus Via Andreas Hofer, Egna, BZ
Gut gegen Nordwind
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Theatre
Martedì, 15 Feb 2022 20:30
L'evento si tiene dal 15 Feb 2022 al 25 Feb 2022

Gut gegen Nordwind von Daniel Glattauer mit: Thomas Hochkofler und Karin Verdorfer Regie und Bühne: Alexander Varesco Kostüme: Katharina Marth Bühnenbau: Robert Reinstadler Licht: By Oskar Light Alles beginnt mit einem unbedachten Schreibfehler. Als Emmi genervt ihr Zeitschriftenabonnement kündigen will, landet ihr Brief nicht beim Verlag, sondern bei Leo. Ein spontaner Briefwechsel beginnt, der schnell eine ungeahnt persönliche Wendung nimmt. Lustvoll, provokant und von Neugier getrieben erschaffen sich die beiden Unbekannten eine virtuelle Welt, in der eine humorvolle Freundschaft ebenso Platz findet wie lustvolles Verlangen. Doch die Sicherheit der Anonymität birgt Risiken: Jede Zeile des anderen verstärkt die Sehnsucht nach einem Treffen. Beide wissen, dass sie zu weit gehen, eine persönliche Begegnung scheint nur eine Frage der Zeit. Daniel Glattauers Erfolgsroman ist romantisch, spannend, unterhaltsam, originell. Die moderne Version eines Briefromans über eine Internet-Liebschaft erschien 2006 und wurde in 28 Sprachen übersetzt.

Theater in der Altstadt Freiheitsstraße 27, Merano, BZ
Bartleby lo scrivano
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Theatre
Martedì, 15 Feb 2022 20:30

di Francesco Niccolini liberamente ispirato al romanzo di Herman Melville regia Emanuele Gamba con Leo Gullotta e con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci ARCA AZZURRA PRODUZIONI Il silenzio inspiegabile di Bartleby - interpretato in questo rilettura teatrale da un intenso Leo Gullotta - ci turba e ci accompagna dal 1853, da quando Melville pubblicò il racconto Bartleby the Scrivener: a Story of Wall Street. Abituati all’idea di sviluppo senza limite con la quale siamo cresciuti, la figura di questo scrivano ci lascia spiazzati: in lui nessuna aspirazione alla grandezza, solo rinuncia. «Bartleby, per favore, vuoi essere un po’ ragionevole?» «Avrei preferenza a non essere un po’ ragionevole.» Un ufficio, a Wall Street o in qualunque altra parte del mondo. Uno studio di un avvocato in cui ogni giorno scorre identico, noioso e paziente, secondo le regole di un moto perpetuo beatamente burocratico, meccanico e insensato. In questo ufficio un giorno viene assunto un nuovo scrivano. Ed è come se in quel posto sempre uguale a se stesso da chissà quanto tempo, fosse entrato un vento inatteso, che manda all’aria il senso normale delle cose e della vita. Si chiama Bartleby e copia e compila diligentemente le carte che il suo padrone gli passa. Finché un po’ di sabbia finisce nell’ingranaggio e tutto si blocca. Senza una ragione. Senza un perché. Un giorno Bartleby decide di rispondere a qualsiasi richiesta, dalla più semplice alla più normale in ambito lavorativo, con una frase che è rimasta nella storia: «Avrei preferenza di no». Solo quattro parole, dette sottovoce, senza violenza e senza senso, ma tanto basta. Un gentile rifiuto che paralizza il lavoro e la logica, una sorta di inattesa turbolenza atmosferica che sconvolge tanto l’ufficio che la vita intima del datore di lavoro. Bartleby si spegne. Sta inerte alla scrivania, poi in piedi per ore a guardare verso la finestra; smette di uscire durante le pause, non beve, non mangia, arriverà a dormire di nascosto nell’ufficio. Il fatto è che Bartleby, semplicemente, ha deciso di negarsi. Perché?

Forum Via Roma, 9, Bressanone, BZ
Sorelle
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Theatre
Martedì, 15 Feb 2022 20:30

testo, messa in scena e spazio scenico Pascal Rambert traduzioen italiana Chiara Elefante con SaraBertelàe Anna Della Rosa produzione TPE- Teatro piemonte Europa, FOG Triennale Mialno Performing Arts La pièce approda per la prima volta in Italia nella messa in scena dallo stesso Pascal Rambert, dopo essere stata tradotta e rappresentata in diversi Paesi fra cui Spagna, Grecia ed Estonia. Sara Bertelà e Anna Della Rosa interpretano due sorelle al centro di un confronto generazionale. Il racconto in questione pone al centro la resa dei conti tra due sorelle, che viene descritta dallo stesso regista come «uno smisurato conflitto tra due donne che tutto separa e tutto riunisce. Una lotta all’ultimo sangue. Parola contro parola. Corpo contro corpo. Per dirsi – attraverso tutta questa violenza – solamente una cosa: l’amore che provano l’una per l’altra». Sorelle parte da un conflitto nato nelle mura domestiche per dirigersi in maniera raffinata e sottile verso una visione geopolitica che disorienta il popolo occidentale, caratterizzandosi con una sfumatura poetica originale. «Non esiste una trama, mi piace immaginare lo spettacolo in termini di energia. Non mi interessa raccontare una storia di conflitto ma focalizzarmi su come le interpreti incarnano il testo. Sull’energia reale e organica che scaturisce dalla relazione che i loro due corpi instaurano nello spazio. Quando dico che si tratta di uno scontro tra due sorelle, dico tutto e allo stesso tempo niente. La forza del conflitto risiede, infatti, su due elementi: il potere dello scambio verbale e l’eco che questo genera nello spazio e nel tempo. È qualcosa che si rinnova ogni sera e che richiede un notevole sforzo fisico» aggiunge Rambert.

Teatro Comunale, Sala Grande Piazza Giuseppe Verdi, 40, Bolzano, BZ
Walchensee forever
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Cinema
Mercoledì, 16 Feb 2022 20:00

DE 2020, 110 Min. Regie: Janna Ji Wonders Mit WALCHENSEE FOREVER erzählt Janna Ji Wonders auf eindrucksvolle Weise die Geschichte ihrer Familie, die ein ganzes Jahrhundert umspannt. Sie konzentriert sich dabei vor allem auf die Sicht der Frauen, von denen jede auf ihre Weise den patriarchalen Strukturen ihrer Zeit trotzt. Um den Geheimnissen ihrer Familie und ihrer Rolle in der Generationskette auf die Spur zu kommen, führt uns Wonders vom Familiencafé am bayerischen Walchensee über Mexiko nach San Francisco zum „Summer of Love“, zu indischen Ashrams, einem Harem und immer wieder zurück an den Walchensee. Entstanden ist eine aufregende Entdeckungsreise, die einen außergewöhnlichen Blick auf mehrere Generationen gewährt. Fragen nach Identität, Heimat und Selbstverwirklichung werden gestellt, wie auch die Suche nach Liebe, Leben und Tod thematisiert. So geht es um den Kreislauf des Lebens.

Kulturhaus Karl Schönherr Göflaner Straße 27/B, Silandro, BZ
Bartleby lo scrivano
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Theatre
Mercoledì, 16 Feb 2022 20:30

di Francesco Niccolini liberamente ispirato al romanzo di Herman Melville regia Emanuele Gamba con Leo Gullotta e con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci ARCA AZZURRA PRODUZIONI Il silenzio inspiegabile di Bartleby - interpretato in questo rilettura teatrale da un intenso Leo Gullotta - ci turba e ci accompagna dal 1853, da quando Melville pubblicò il racconto Bartleby the Scrivener: a Story of Wall Street. Abituati all’idea di sviluppo senza limite con la quale siamo cresciuti, la figura di questo scrivano ci lascia spiazzati: in lui nessuna aspirazione alla grandezza, solo rinuncia. «Bartleby, per favore, vuoi essere un po’ ragionevole?» «Avrei preferenza a non essere un po’ ragionevole.» Un ufficio, a Wall Street o in qualunque altra parte del mondo. Uno studio di un avvocato in cui ogni giorno scorre identico, noioso e paziente, secondo le regole di un moto perpetuo beatamente burocratico, meccanico e insensato. In questo ufficio un giorno viene assunto un nuovo scrivano. Ed è come se in quel posto sempre uguale a se stesso da chissà quanto tempo, fosse entrato un vento inatteso, che manda all’aria il senso normale delle cose e della vita. Si chiama Bartleby e copia e compila diligentemente le carte che il suo padrone gli passa. Finché un po’ di sabbia finisce nell’ingranaggio e tutto si blocca. Senza una ragione. Senza un perché. Un giorno Bartleby decide di rispondere a qualsiasi richiesta, dalla più semplice alla più normale in ambito lavorativo, con una frase che è rimasta nella storia: «Avrei preferenza di no». Solo quattro parole, dette sottovoce, senza violenza e senza senso, ma tanto basta. Un gentile rifiuto che paralizza il lavoro e la logica, una sorta di inattesa turbolenza atmosferica che sconvolge tanto l’ufficio che la vita intima del datore di lavoro. Bartleby si spegne. Sta inerte alla scrivania, poi in piedi per ore a guardare verso la finestra; smette di uscire durante le pause, non beve, non mangia, arriverà a dormire di nascosto nell’ufficio. Il fatto è che Bartleby, semplicemente, ha deciso di negarsi. Perché?

Haus Michael Pacher Piazza Cappuccini, 3, Brunico, BZ
The Spank
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Theatre
Giovedì, 17 Feb 2022 20:30-
L'evento si tiene dal 17 Feb 2022 al 20 Feb 2022

di Hanif Kureishi traduzione Monica Capuani regia Filippo Dini con Filippo Dini, Valerio Binasco scene Laura Benzi costumi Katarina Vukcevic luci Pasquale Mari musiche Aleph Viola Produzione Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale. Per gentile concessione di The Agency (London) “THE SPANK”, il testo più recente scritto da Hanif Kureishi, romanziere, drammaturgo, sceneggiatore di fama planetaria è stato presentato in prima assoluta alla fine della passata stagione al Teatro Stabile di Torino. Un debutto speciale, che ha visto recitare per la prima volta insieme due amici nella vita come Filippo Dini (nel ruolo di Vargas) e Valerio Binasco (nel ruolo di Sonny) e ancora, per la prima volta, Filippo Dini dirige Valerio Binasco. “THE SPANK” attraversa un ampio spettro di emozioni, nel quale la consuetudine tra due amici di lunga data diventa una lente d’ingrandimento per osservare lo spaesamento davanti alla contemporaneità, con straordinario senso dell’umorismo e una nota malinconica. Sonny e Vargas sono amici da molti anni, hanno un rapporto fatto di frequentazione, confidenza, conversazioni sulle banalità del quotidiano e sui massimi sistemi, scandite da pinte di birra al pub, lo Spankies, appunto. Un locale un po’ fatiscente, ma che per loro è un luogo del cuore, il modesto ma amatissimo santuario della loro amicizia. Sonny è un dentista, Vargas un farmacista, lavorano nella stessa strada di Londra, a poche decine di metri di distanza. Sono figli di immigrati e Londra ha regalato loro un notevole upgrade sociale, il successo professionale, una vita agiata. Entrambi hanno una famiglia, dei figli, con tutte le problematiche che questo comporta oggi, nella mezza età della vita di un uomo. Un giorno, però, un piccolo incidente insignificante mette in moto una reazione a catena: i due litigano rabbiosamente, al punto da mettere in discussione l’amicizia e in crisi le proprie esistenze. Hanif Kureishi, autore di capolavori come My Beautiful Laundrette, Sammy e Rosie vanno a letto così come Il Buddha delle periferie, racconta di un fallimento tra i più dolorosi: quello dell’amicizia.

Teatro Comunale - Sala Grande Piazza Giuseppe Verdi, 40, Bolzano, BZ
Josephine & Parcival
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Kids
Giovedì, 17 Feb 2022 17:00
L'evento si tiene dal 17 Feb 2022 al 19 Feb 2022

Bauer Kruse hat drei Schweinekuhlen: die Unter-, die Mittel und die Oberkuhle. Josephine lebt in der Unterkuhle zwischen "fressen, matschen und schlafen!" Sie träumt jedoch von einem besseren Leben. Davon, einmal ein mittelkuhles oder gar ein oberkuhles Schwein zu sein. Eines Nachts macht sie sich tatsächlich auf den Weg. Sie verlässt ihre Kuhle und versucht ihr Glück. Ihr Aufstieg endet in bitterer Enttäuschung. Christoph Buchfink (DE) Buchfink Theater Dauer: ca. 55 Minuten

Theater im Hof Obstmarkt 37, Bolzano, BZ
In questo mondo
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Cinema
Giovedì, 17 Feb 2022 18:00

film documentario di Anna Kauber, 2018 prodotto da Solares Fondazione delle Arti e AKIFIL idea e regia Anna Kauber montaggio Esmeralda Calabria, con la collaborazione di Chiara Russo durata: 120' ca Il documentario racconta la vita delle donne pastore in Italia ed è il risultato di un viaggio di più di due anni, di circa 17.000 km percorsi e di 100 interviste rivolte a donne di età compresa tra i 20 e i 102 anni. Le interviste consistono in una visita di 2/3 giorni che la regista ha dedicato a ciascuna protagonista, rendendo possibile la documentazione delle varie attività lavorative e la vita quotidiana. Dalla Valle d’Aosta alla Calabria e Isole, una raccolta che coinvolge tutto il Paese. Il film sarà introdotto dalla regista Anna Kauber, in dialogo con Franca Toffol e Johanna Platzgummer. L’iniziativa è dedicata ad Agitu Ideo Gudeta. Miglior documentario italiano al 36. Torino Film Festival, 2019 / Best documentary feature at New York Film Awards, 2019 / Miglior documentario italiano dell’anno” all’ExtraDocFestival di Cinema al MAXXI di Roma, 2020 / Presentato al meeting internazionale promosso da FAO, 2020 / Pastoralist Knowledge Hub, 2020 / World Biodiversity Forum Davos (CH), 2020 Madre Terra - Teatro Cristallo, Caritas Bolzano-Bressanone, Centro per la pace di Bolzano In collaborazione con il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige e LifestockProtect

Teatro Cristallo Via Dalmazia 30, Bolzano, BZ
Kaschmirgefühl
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Theatre
Giovedì, 17 Feb 2022 20:00-21:15 |
L'evento si tiene dal 17 Feb 2022 al 26 Feb 2022

Bernhard Aichner hat sich mit seinen spannenden Thrillern weit über die Grenzen Tirols hinaus einen Namen gemacht. Mit seiner Liebesgeschichte Kaschmirgefühl SPIELT er nun mit Spannung der ganz anderen Art. Zwei Menschen telefonieren miteinander und es könnte passieren, dass sie sich ineinander verlieben. Finden sie es heraus... Marie betreibt eine Sexhotline. Plötzlich erhält sie einen Anruf, der ihr Leben verändert. Gottlieb, dessen Tage nicht gerade von Leidenschaft erfüllt sind, verwickelt Marie in ein Gespräch, das die beiden schon nach kurzer Zeit nicht mehr loslässt. Von Anfang an ist da etwas, das sie verbindet. Zwei Menschen, die sich völlig fremd sind, beginnen gemeinsam eine Geschichte zu STRICKEN. IST ES eine Liebesgeschichte? Und KÖNNTE DIE vielleicht immer mehr IHRE eigene werden? „Kaschmirgefühl“ erzählt mit Witz und Spannung über die große Sehnsucht, ein glückliches Leben zu führen. Und über die Hoffnung, irgendwann vielleicht den EINEN Menschen zu treffen, mit dem man sein Glück teilen kann. Humorvoll, hocherotisch und hemmungslos romantisch... mit: Brigitte Jaufenthaler und Florian Eisner Regie: Florian Eisner Bühnenfassung: Bernhard Aichner & Florian Eisner Bühne: Luis Graninger Kostüme: Luis Graninger Regieassistenz: Judith Knoll Bühnenbau: Robert Simmerle Rechte Sessler Verlag, Wien

Stadttheater Bruneck Via Dante 21, Brunico, BZ
Bartleby lo scrivano
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Theatre
Giovedì, 17 Feb 2022 20:30

di Francesco Niccolini liberamente ispirato al romanzo di Herman Melville regia Emanuele Gamba con Leo Gullotta e con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci ARCA AZZURRA PRODUZIONI Il silenzio inspiegabile di Bartleby - interpretato in questo rilettura teatrale da un intenso Leo Gullotta - ci turba e ci accompagna dal 1853, da quando Melville pubblicò il racconto Bartleby the Scrivener: a Story of Wall Street. Abituati all’idea di sviluppo senza limite con la quale siamo cresciuti, la figura di questo scrivano ci lascia spiazzati: in lui nessuna aspirazione alla grandezza, solo rinuncia. «Bartleby, per favore, vuoi essere un po’ ragionevole?» «Avrei preferenza a non essere un po’ ragionevole.» Un ufficio, a Wall Street o in qualunque altra parte del mondo. Uno studio di un avvocato in cui ogni giorno scorre identico, noioso e paziente, secondo le regole di un moto perpetuo beatamente burocratico, meccanico e insensato. In questo ufficio un giorno viene assunto un nuovo scrivano. Ed è come se in quel posto sempre uguale a se stesso da chissà quanto tempo, fosse entrato un vento inatteso, che manda all’aria il senso normale delle cose e della vita. Si chiama Bartleby e copia e compila diligentemente le carte che il suo padrone gli passa. Finché un po’ di sabbia finisce nell’ingranaggio e tutto si blocca. Senza una ragione. Senza un perché. Un giorno Bartleby decide di rispondere a qualsiasi richiesta, dalla più semplice alla più normale in ambito lavorativo, con una frase che è rimasta nella storia: «Avrei preferenza di no». Solo quattro parole, dette sottovoce, senza violenza e senza senso, ma tanto basta. Un gentile rifiuto che paralizza il lavoro e la logica, una sorta di inattesa turbolenza atmosferica che sconvolge tanto l’ufficio che la vita intima del datore di lavoro. Bartleby si spegne. Sta inerte alla scrivania, poi in piedi per ore a guardare verso la finestra; smette di uscire durante le pause, non beve, non mangia, arriverà a dormire di nascosto nell’ufficio. Il fatto è che Bartleby, semplicemente, ha deciso di negarsi. Perché?

Teatro Comunale Piazza Johann Wolfgang von Goethe, 1, Vipiteno, BZ
Verena Zeiner (AT) No Love Without Justice
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Music
Giovedì, 17 Feb 2022 20:30

Manchmal fällt es einem schwer, sich zu erinnern: Wie war das Leben eigentlich noch mal, bevor es Anna Mabo gab? Wer konnte ahnen, wie viel Kraft, wie viel Gefühl und Witz da auf uns zukommt? Wie uns ihre Lieder mitreißen würden? Sie hat uns verändert. Nun hat sie ihr zweites Album geschrieben und aufgenommen, es heißt Notre Dame. Es ist ein Songwriter-Album, das kracht und brüllt – die fette Band gibt jedem Lied, was es verlangt und erzählt ein Sound-Epos nach dem anderen. Aber die Lieder sind zugleich leise, einfühlsam und aufmunternd, denn „auch dem Terminator tut das Herz manchmal weh“. „Was Anna Mabo denkt und dichtet und singt, kommt wie ein Geschoß bei der Hörerin und beim Hörer an. Aber niemals geht solche Klarheit auf Kosten der Poesie: Die Songs nehmen Abzweigungen, legen falsche Spuren. Doch am Ende ist man das, was der Angelsachse zu aufgeklärt sagt: enlightened.“ – Ernst Molden Anna Mabo: vocals, guitar Clemens Sainitzer: cello

Anreiterkeller Obere Schutzengelgasse 3A, Bressanone, BZ
Anti-Korruptions-Gesetz ONLINE-SEMINAR
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Formation
Venerdì, 18 Feb 2022 14:00-16:30 |

Schwerpunkte sind die Eckpfeiler des Antikorruptionsgesetzes Nr. 190 von 2012, das Dekret des Präsidenten der Republik Nr. 62 von 2013 und die ethischen Ansätze, welche sich im Verhaltenskodex der Gemeinde wiederfinden. Ziel ist es, dass die Gemeindebediensteten ihren Verhaltenskodex kennen und sich daran halten. Für Bedienstete in der öffentlichen Verwaltung! Leitung: Annamarie Huber (Expertin in Kommunikation) Kursgebühr: € 50

Bildungshaus Schloss Goldrain Via del Castello, 33, Laces, BZ
Der Hochzeitsschneider von Athen
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Cinema
Venerdì, 18 Feb 2022 15:30

GR/DE 2020, 97 Min. Regie: Sonia Liza, Kenterman mit: Dimitris Imellos, Tamila Koulieva, Thanasis Papageorgiou, Stathis Stamoulakatos, Dafni Michopoulou Nikos ist Schneider aus Leidenschaft. Doch kaum noch verirrt sich ein Kunde in seine Schneiderei in Athen. Als diese kurz vor dem Bankrott steht, ist Nikos gezwungen, sich ein neues Geschäftsmodell auszudenken. Kurzerhand zimmert er sich mit viel Kreativität einen fahrbaren Stand, mit dem er von Markt zu Markt fährt. Schon bald eröffnet sich ihm ein neuer Geschäftszweig: Hochzeitskleider. Inmitten von Tüll und Pailletten erwacht nicht nur seine Schneiderei zu neuem Leben, sondern auch Nikos selbst. Wesentlich dazu trägt seine Nachbarin Olga bei, die ihn als Modeberaterin unterstützt und bald mehr für ihn ist als nur eine Arbeitskollegin. Mit viel Gefühl und Witz erzählt die griechisch-deutsche Regisseurin Sonia Liza Kenterman in ihrer romantischen Komödie von der Chance im Leben, neue Wege zu gehen. Detailverliebt und in farbenprächtigen Bildern begeben wir uns mit dem HOCHZEITSSCHNEIDER VON ATHEN in eine Welt der Liebe und der rauschenden Hochzeitsfeste.

Filmclub Dr.-Streiter-Gasse 6, Bolzano, BZ
Dervish meets Yoga Dance
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Others
Venerdì, 18 Feb 2022 18:00-21:00 |

Wir öffnen Räume, die Körper und Sinne vorbereiten, um Emotionen wertungsfrei begegnen zu können. Die Reise führt von Yogamantren und –übungen zum theoretischen Teil des Dervish Tanzes. Durch Bewegen und freien Tanz kommen wir ins Drehen. Der Dervish Tanz bietet die Möglichkeit mit Geschwindigkeit und Richtungen zu experimentieren und über die eigenen Grenzen zu gehen – immer in Achtsamkeit und Liebe zu dir Selbst. Referentinnen: Sylvia Aebischer: Tanztherapeutin, Pädagogin, Bewegungstrainerin Christine Höllrigl: Dervish in Progress Teacher,Pranatherapeutin

Raum für Dich im Gartensaal Baslan Lebenenbergerstrasse 2a, Cermes, BZ
Pub Ins Ita
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