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Il colpo della strega - Veröffentlicht von martin_inside

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Event-Informationen

Compagnia Luci della Ribalta (Bolzano)

di John Graham

regia Alessandro Di Spazio

Sally Hills approfitta della mancanza del marito Leonard per passare un pomeriggio con il neoamante Peter Raven, famoso presentatore televisivo. Il loro progetto è però destinato a esplodere in una serie di contrattempi e impegni, fraintendimenti che colpiranno gli altri personaggi come un’onda d’urto di intricatissime bugie. Peter è infatti colpito dal famigerato colpo della strega, rimanendo bloccato nella troppo corta vasca da bagno (voluta ovviamente da Leonard, che ha così la sua inconsapevole vendetta)… La farsa si snoda, con ritmo incessante, in una serie di continui colpi di scena e travolgenti equivoci fino al tourbillon finale ed è solo grazie a paradossali malintesi che l’equilibrio sarà mantenuto sino all’ultimo minuto.

Rassegna Buona Domenica a Teatro - UILT

Biglietto intero: 10 euro
Biglietto ridotto con Cristallo Card: 7 euro
I biglietti per questo spettacolo si possono acquistare online qui https://ticket.midaticket.it/teatrocristallo/Events

Kontakte :

Datum und Uhrzeit des Events :

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  • Es gibt Termine vom 17 Feb 2022 bis 20 Feb 2022
    di Hanif Kureishi traduzione Monica Capuani regia Filippo Dini con Filippo Dini, Valerio Binasco scene Laura Benzi costumi Katarina Vukcevic luci Pasquale Mari musiche Aleph Viola Produzione Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale. Per gentile concessione di The Agency (London) “THE SPANK”, il testo più recente scritto da Hanif Kureishi, romanziere, drammaturgo, sceneggiatore di fama planetaria è stato presentato in prima assoluta alla fine della passata stagione al Teatro Stabile di Torino. Un debutto speciale, che ha visto recitare per la prima volta insieme due amici nella vita come Filippo Dini (nel ruolo di Vargas) e Valerio Binasco (nel ruolo di Sonny) e ancora, per la prima volta, Filippo Dini dirige Valerio Binasco. “THE SPANK” attraversa un ampio spettro di emozioni, nel quale la consuetudine tra due amici di lunga data diventa una lente d’ingrandimento per osservare lo spaesamento davanti alla contemporaneità, con straordinario senso dell’umorismo e una nota malinconica. Sonny e Vargas sono amici da molti anni, hanno un rapporto fatto di frequentazione, confidenza, conversazioni sulle banalità del quotidiano e sui massimi sistemi, scandite da pinte di birra al pub, lo Spankies, appunto. Un locale un po’ fatiscente, ma che per loro è un luogo del cuore, il modesto ma amatissimo santuario della loro amicizia. Sonny è un dentista, Vargas un farmacista, lavorano nella stessa strada di Londra, a poche decine di metri di distanza. Sono figli di immigrati e Londra ha regalato loro un notevole upgrade sociale, il successo professionale, una vita agiata. Entrambi hanno una famiglia, dei figli, con tutte le problematiche che questo comporta oggi, nella mezza età della vita di un uomo. Un giorno, però, un piccolo incidente insignificante mette in moto una reazione a catena: i due litigano rabbiosamente, al punto da mettere in discussione l’amicizia e in crisi le proprie esistenze. Hanif Kureishi, autore di capolavori come My Beautiful Laundrette, Sammy e Rosie vanno a letto così come Il Buddha delle periferie, racconta di un fallimento tra i più dolorosi: quello dell’amicizia.
  • di Francesco Niccolini liberamente ispirato al romanzo di Herman Melville regia Emanuele Gamba con Leo Gullotta e con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci ARCA AZZURRA PRODUZIONI Il silenzio inspiegabile di Bartleby - interpretato in questo rilettura teatrale da un intenso Leo Gullotta - ci turba e ci accompagna dal 1853, da quando Melville pubblicò il racconto Bartleby the Scrivener: a Story of Wall Street. Abituati all’idea di sviluppo senza limite con la quale siamo cresciuti, la figura di questo scrivano ci lascia spiazzati: in lui nessuna aspirazione alla grandezza, solo rinuncia. «Bartleby, per favore, vuoi essere un po’ ragionevole?» «Avrei preferenza a non essere un po’ ragionevole.» Un ufficio, a Wall Street o in qualunque altra parte del mondo. Uno studio di un avvocato in cui ogni giorno scorre identico, noioso e paziente, secondo le regole di un moto perpetuo beatamente burocratico, meccanico e insensato. In questo ufficio un giorno viene assunto un nuovo scrivano. Ed è come se in quel posto sempre uguale a se stesso da chissà quanto tempo, fosse entrato un vento inatteso, che manda all’aria il senso normale delle cose e della vita. Si chiama Bartleby e copia e compila diligentemente le carte che il suo padrone gli passa. Finché un po’ di sabbia finisce nell’ingranaggio e tutto si blocca. Senza una ragione. Senza un perché. Un giorno Bartleby decide di rispondere a qualsiasi richiesta, dalla più semplice alla più normale in ambito lavorativo, con una frase che è rimasta nella storia: «Avrei preferenza di no». Solo quattro parole, dette sottovoce, senza violenza e senza senso, ma tanto basta. Un gentile rifiuto che paralizza il lavoro e la logica, una sorta di inattesa turbolenza atmosferica che sconvolge tanto l’ufficio che la vita intima del datore di lavoro. Bartleby si spegne. Sta inerte alla scrivania, poi in piedi per ore a guardare verso la finestra; smette di uscire durante le pause, non beve, non mangia, arriverà a dormire di nascosto nell’ufficio. Il fatto è che Bartleby, semplicemente, ha deciso di negarsi. Perché?
  • 22° Festival Nazionale di Teatro il Mascherone LA TRAMA: Una piazza, un palco illuminato dalle lanterne, il pubblico si riunisce attirato dalla musica e da un’ ammiccante fanciulla. Sulle tavole del palcoscenico si alternano i frizzi e i lazzi di Arlecchino, Colombina, Capitan Spaventa, la Marchesa di Trippafatta, Tartagliello e tanti altri personaggi comici, irriverenti e sbruffoni che, appena scesi dal palcoscenico, tornano ad indossare i panni dei comici dell’arte delle famiglie Cera e Marcini. Lo spettacolo diventa vita vera dove affiorano i diversi caratteri, tra generosità e invidie, screzi, amori ed amorazzi, fame, paure e speranze delle due famiglie riunitesi in cerca di fortuna. Una “commedia nella commedia” per fare un viaggio nel tempo e rivivere la tradizione giullaresca nell’anno del Signore 1697. REGIA: Pino Fucito Aiuto Regia: Annarita Scaramella Consulenza artistica: Luca Mascia Costumi: Carolina Cubria Scelte musicali: Alberto Bozzo Scenografia: Pino Fucito e Carolina Cubria Realizzazione scene: Giuseppe Rizzotto Luci e fonica: Andrea Munaretto Locandina e decori: Silvia Fucito Fotografia: Gildo Maino